Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Eventi

Ufficiale! Il 14 marzo 2015 verso le ore 15,00 la #cartadibologna approda a Napoli. MoBast!

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#cartadibologna #noallarottamazionedeidirittideldanneggiato 

Mi rivolgo a tutti i cittadini conterranei, agli automobilisti, agli autoriparatori, ma soprattutto ai patrocinatori stragiudiziali ed ai periti autonomi, per invitarli a partecipare alla giornata di mobilitazione che si terrà a Napoli il 14 marzo 2015.

PARTECIPARE NON E’ UN OBBLIGO MA UN DOVERE!

Continua la mobilitazione per la tutela dei diritti del danneggiato e delle vittime della strada, per la libertà del danneggiato nella scelta del riparatore, della circolazione dei diritti di credito (cessione), libertà di scelta nelle cure, della valutazione del medico legale e per la terzietà nella valutazione del danno (perito terzo!)

La Carta di Bologna ritorna al Sud. Infatti, dopo l’evento di fine novembre 2014 organizzato da Federcarrozzieri a Benevento eccoci arrivati a Napoli. Una nuova giornata di mobilitazione proposta da MOBAST!  ed Assoutenti coadiuvata dal CUPSIT, da FEDERCARROZZIERIdall’ASSOCIAZIONE ITALIANA FAMILIARI E VITTIME DELLA STRADA, dall’UNARCA e da tutte le altre sigle aderenti alla Carta di Bologna, in vista delle imminenti manovre del Governo Renzi a sfavore dei diritti dei danneggiati.

Sarà una giornata di confronto, di dibattito e di elaborazione di nuove proposte e linee strategiche.

L’evento si terrà presso l’hotel Ramada Naples dalle ore 15,00 alle ore 19,00 e vedrà la partecipazione di parlamentari, di tutte le sigle della Carta di Bologna e delle associazioni dei consumatori.

« ..La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, la libertà non è uno spazio libero,  libertà è partecipazione. .» (Cit., Giorgio Gaber, La libertà).

A breve il programma completo dell'evento.
Assicurazione

Come comportarsi in caso di incidente stradale?

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E’ iniziato un nuovo anno, come sempre, con entusiasmo e buoni propositi. Ripartiamo con alcuni suggerimenti utili da utilizzare in caso di incidente stradale. Bene! Riporteremo di seguito alcune regole basilari su come comportarsi in caso di sinistro: “cosa fare?” e “a chi rivolgersi?”.

Primo passo – Il modello CAI

modello cai istruzioniLa compilazione del modello CAI è il primo momento fondamentale dopo un sinistro stradale. L’utilizzo corretto del CAI (per esteso: modello di Constatazione Amichevole di Incidente) può valere sia quale denuncia di sinistro alla propria Compagnia, ai sensi dell’art. 143 del decreto legislativo 209/2005, sia quale conciliazione tra le parti coinvolte nell’evento.

La compilazione del modello è comunque un’attività delicata e si deve procedere preferibilmente con l’assistenza di un esperto in quanto l’erronea compilazione può produrre effetti pregiudizievoli nei confronti del danneggiato.

Il modello CAI deve essere compilato in tutte le sue parti. Sono individuabili 4 sezioni. Una centrale nella quale occorre indicare data, luogo del sinistro e modalità dello stesso, con barratura delle ipotesi indicate ed eventuale riproduzione con disegno della dinamica del sinistro. Nelle altre due sezioni (laterali) occorre riportare tutti i dati delle parti coinvolte nel sinistro, conducente e contraente della polizza (luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza, patente di guida) delle auto e delle compagnie assicurative. Nella quarta sezione occorre riportare dati aggiuntivi relativi ad eventuali autorità intervenute sul luogo del sinistro, eventuali testimoni, trasportati ed eventuali lesioni riportate dalle persone coinvolte.

Per utilizzare il modello CAI ai fini “conciliativi” è necessario che lo stesso sia compilato congiuntamente dalle parti coinvolte nell’evento, e dai medesimi sottoscritto (c.d. modello CAI a doppia firma). In tale ipotesi, le parti, sottoscrivendo, “fissano” le modalità del sinistro, con ammissione di responsabilità di una delle parti o una responsabilità concorsuale (30%, 50%, ecc.). Il vantaggio di quest’ultima soluzione è rappresentata dalla riduzione dei termini di liquidazione dei danni. Difatti, la Compagnia, in tale caso, ha 30 giorni (e non 60) di tempo per pagare il danno a cose e 90 giorni per le lesioni, decorrenti questi ultimi dalla guarigione clinica.

Il modello CAI può anche essere utilizzato per assolvere alle formalità previste dall’art. 143 del decreto legge sopra citato; a tal fine è sufficiente che copia di esso venga allegata alla richiesta di risarcimento che sarà presentata all’assicuratore del responsabile. Utilizzare un solo modulo per entrambi i veicoli coinvolti nel sinistro (oppure due moduli per il caso che nel sinistro siano coinvolti tre veicoli e così via). Il modulo può essere fornito da una qualsiasi delle parti. Attenzione: l’accordo non vincola l’assicuratore che, attraverso approfonditi accertamenti, ha la facoltà di ricostruire le circostanze del sinistro stradale.

Secondo passo – Come presentare  la richiesta di risarcimento danni

Ricordiamo, innanzitutto, che dal 1 febbraio del 2007 è in vigore la normativa del risarcimento diretto. Per attivare tale procedura di risarcimento è necessario che si verifichino determinate condizioni:

  • L’incidente è costituito da un urto diretto tra due veicoli a motore (automobile, motociclo, ciclomotore).
  • Entrambi i veicoli hanno una targa italiana, della Repubblica di San Marino o della Città del Vaticano.
  • Entrambi i veicoli sono identificati e assicurati per la RC Auto con Compagnie di assicurazioni autorizzate a operare in Italia.
  • Se nell’incidente si registrano anche danni a persone, si può accedere al risarcimento diretto solo in caso di danni di “lieve entità”, che quindi abbiano causato un’invalidità permanente inferiore al 9%. Se invece l’invalidità permanente è superiore al 9% non sarà possibile accedere al risarcimento diretto e anche in questo caso bisognerà fare riferimento alla procedura normale.
  • I ciclomotori sono ammessi solo se muniti di targa ai sensi del DPR 6 marzo 2006 n. 153 (ciclomotori immatricolati dopo il 14 luglio del 2006 con targa a 6 cifre). Quindi se in un incidente è coinvolto un motorino immatricolato prima di quella data, bisognerà, come previsto dalla vecchia normativa, rivolgersi alla compagnia assicurativa civilmente responsabile.

Quindi, la procedura di risarcimento direttoobbliga” il “danneggiato/assicurato”, in fase stragiudiziale, a richiedere il risarcimento alla propria compagnia di assicurazione, e non a quella dell’altro soggetto coinvolto nel sinistro, ai sensi dell’art. 149 del decreto legislativo 209/2005.

In tutti gli altri casi, diversi da quelli sopraelencati, è necessario richiedere il risarcimento danni alla compagnia assicuratrice del responsabile civile, ai sensi dell’art. 148 del decreto legislativo 209/2005.

Alcuni casi, comuni, ma esclusi dal risarcimento diretto sono i seguenti:

  • gli incidenti in cui siano coinvolti tre o più veicoli a motore (es. i tamponamenti multipli).
  • Gli incidenti senza urto (es. da un veicolo cade un carico sporgente per via di un manovra azzardata di un altro veicolo, oppure quando per evitare un altro veicolo si urta un ostacolo).
  • Nei casi di incidenti con veicoli agricoli, o con rimorchio non agganciato al veicolo (es. rimorchio, carrello o roulotte in sosta o spostata a mano).

Se il danneggiato/assicurato non si ritiene responsabile del sinistro, in tutto o in parte, dovrà rivolgere la richiesta di risarcimento al proprio assicuratore R.C. Auto mediante:

  • raccomandata con avviso di ricevimento, anche inviata a mezzo PEC, indirizzata alla propria Agenzia o presso la Sede Legale ;
  • consegna a mano presso la propria Agenzia (in questo caso richiedere la ricevuta);
  • telefax alla propria Agenzia o presso la Sede Legale;
  • telegramma nelle stesse modalità;
  • e-mail (condizione se prevista nelle condizioni di polizza del contratto).

Raccomandiamo, sempre, l’invio mediante raccomandata A/R, anche attraverso l’utilizzo della PEC.

Nei casi in cui non può essere applicato il risarcimento diretto, la richiesta di risarcimento del danno va inviata mediante raccomandata con avviso di ricevimento (anche PEC) alla Compagnia di assicurazioni che garantisce il veicolo responsabile del sinistro.

La richiesta dovrà contenere i seguenti elementi:

  • Data, luogo e ora del sinistro.
  • Generalità delle parti coinvolte (assicurati, conducenti dei veicoli).
  • Dinamica dell’incidente.
  • Dati dei veicoli coinvolti.
  • Luogo e ora in cui il veicolo danneggiato è a disposizione per l’accertamento dei danni.
  • Indicazione di eventuali lesioni subite.
  • Nominativo di eventuali testimoni o autorità intervenute sul luogo dell’incidente.

Due casi, meno comuni, ma esclusi dal risarcimento diretto sono i seguenti:

  • gli incidenti avvenuti in territorio nazionale ma che coinvolgano veicoli con targa straniera.
  • Gli incidenti verificatisi all’estero.

Nel primo caso, per richiedere il risarcimento dei danni subiti, ai sensi dell’art. 125 del decreto legislativo 209/2005, occorre inviare una lettera raccomandata con avviso di ricevimento a UCI – Corso Sempione, 39 – 20145 MILANO o a mezzo PEC (uci@pec.ucimi.it) indicando tutti i dati a disposizione (indicazioni del giorno, ora e luogo del sinistro, generalità delle parti coinvolte, dati dei veicoli, indicazioni di eventuali lesioni subite, indicazione di testimoni  o autorità, ecc.).

Nel secondo caso, se l’incidente si è verificato in uno degli Stati del sistema “Carta Verde”, o in uno dei Paesi dello Spazio Economico Europeo (Unione Europea più Islanda, Liechtenstein e Norvegia) o immatricolati in Svizzera il danneggiato può avvalersi della procedura prevista dall’art. 151 del decreto legislativo 209/2005. Le modalità e la modulistica per individuare l’assicuratore estero del veicolo che ha provocato l’incidente e il mandatario per la liquidazione dei sinistri nominato in Italia dall’assicuratore estero sono descritte sul sito di CONSAP S.p.A., alla voce Centro Informazione Italiano. Se l’assicuratore estero, o il mandatario per la liquidazione dei sinistri nominato in Italia, entro tre mesi dalla richiesta di risarcimento non hanno fornito una risposta motivata a tale richiesta di risarcimento, il danneggiato può chiedere l’intervento di CONSAP S.p.A., Servizio Organismo di Indennizzo. (Via Yser, 14 – 00198 Roma – Fax 0685796334 – PEC: consap@pec.consap.it – E-Mail: organismo@consap.it.

Per concludere, nel caso di persona trasportata rimasta infortunata nell’incidente stradale, ai sensi dell’art. 141 del decreto legislativo 209/2005, l’azione di risarcimento danni deve essere esercitata nei confronti della compagnia di assicurazioni del veicolo su cui viaggiava che, al di là delle responsabilità nel sinistro, deve provvedere al risarcimento congruo dei danni, fino al massimale previsto. Nel caso il risarcimento eccede il massimale, il danneggiato può fare richiesta alla compagnia assicuratrice del responsabile civile per ottenere la parte non risarcita.

leggeDa evidenziare: La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 180 del 19.06.2009, ha stabilito quanto segue: “l’azione diretta contro il proprio assicuratore è configurabile come una facoltà, e quindi un’alternativa all’azione tradizionale per far valere la responsabilità dell’autore del danno”. Quindi, il ricorso all’indennizzo diretto, in fase giudiziale, resta una facoltà e non un obbligo per il danneggiato che può scegliere di agire in causa contro l’assicurazione del danneggiante.

Terzo passo – consigli utili.

In caso di disaccordo tra le parti o in presenza di feriti si raccomanda di:

  • chiedere l’intervento sul luogo del sinistro delle autorità (polizia, carabinieri, vigili urbani, ecc.);
  • scattare fotografie dei mezzi coinvolti nell’incidente ritraenti le targhe e le zone danneggiate;
  • scattare fotografie panoramiche del luogo del sinistro;
  • verificare la presenza di testimoni e richiederne le generalità.

In caso di controversia ogni elemento probatorio a favore può semplificare il risarcimento dei danni subiti. Raccomandiamo, in tutti i casi, di richiedere sempre l’intervento delle autorità (polizia, carabinieri, vigili urbani ecc.), oppure contattare un esperto di ricostruzione della dinamica di un sinistro per non imbattersi in lungaggini di tipo burocratico e non solo!

Importante: Non esitate ad affidare l’incarico ad un professionista del settore dell’infortunistica stradale.

Attualità

Difendiamo i nostri diritti!

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Le Compagnie pubblicizzano massima trasparenza salvo poi utilizzare trucchi ed escamotage d’ogni genere! Tra i diversivi posti spesso in atto, dinanzi alle richieste di risarcimento danni da sinistro stradale, si annoverano certamente gli innumerevoli tentativi di oltrepassare mandati di rappresentanza (ex artt. 1703, 1704, 1708 e 1387 segg. c.c.) ed l’elezione di domicilio (art. 47 c.c.). Viene così penalizzato il nostro lavoro e spesso quello delle carrozzerie indipendenti che utilizzano la cessione del credito (atto di cessione del credito, ex art. 1260 e seguenti c.c.). Uno strumento contrattuale che le imprese assicuratrici, incuranti delle normative vigenti, dei regolamenti e delle Leggi, decidono di ignorare volutamente ed in ogni modo! Mi chiedo come facciano i fiduciari delle Compagnie a definirsi professionisti indipendenti, o come possano invocare l’istituzione di un Albo, di collegi e quant’altro quando a difettare è spesso un requisito basilare: l’autonomia di giudizio! Ricorderei a quanti si prestano, ai sotterfugi di volta in volta adoperati, che il Perito Assicurativo è abilitato all’accertamento ed alla stima dei danni derivanti dalla circolazione dei veicoli terrestri e dei natanti e non anche a trucchi di magia volti a rimuovere consulenti e carrozzieri non graditi! Uscire fuori dal proprio operato non è solo deleterio per la stessa professionalità invocata ma contribuisce alla vera e propria oppressione di consumatori, e professionisti corretti costretti a barcamenarsi sempre più con lo strapotere assicurativo…

Foto:

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Eventi, Formazione

Corso per Perito assicurativo e Patrocinatore stragiudiziale : presentazione al pubblico.

Soel Formazione
Soel Formazione

E’ in programma per il giorno venerdì 3 ottobre p.v. ore 16,30  la presentazione del corso per Perito assicurativo e Patrocinatore stragiudiziale presso la Soel Formazione di Benevento in Via Dei Longobardi n. 24.

Il corso è rivolto a tutti quelli che vogliono intraprendere una nuova attività o intendono avvicinarsi alla professione di Esperto dell’infortunistica stradale, che con la Legge n. 4/2013 ha introdotto la figura di patrocinatore stragiudiziale.
Il corso, in più, mira alle esigenze di quanti, dopo aver svolto il tirocinio, devono mettere a punto la propria preparazione rielaborando e fissando i contenuti delle diverse materie in vista della prova d’idoneità per l’esame per l’iscrizione al Ruolo dei Periti Assicurativi.

Il corso in totale prevede 72 ore complessive ed una giornata di stage presso centri di autoriparazione ed una presso cantiere navale.

Per informazioni contattare il numero 082429911.

Assicurazione, Risarcimento danni

Gli indirizzi #PEC delle imprese assicuratrici

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Salve a tutti.

Dopo un periodo di rilassatezza e distensione, ci lasciamo alle spalle con il magone sullo stomaco il mese di agosto, dove le giornate scorrono lente e silenziose, piene di sole e mare, tra infinite spiagge e tramonti suggestivi.

Arriva settembre che con sé porta inesorabilmente l’autunno. Ma settembre è un pò un mese di ripartenza e ci trova carichi di buone intenzioni e con l’auspicio di acquisire numerosi incarichi!

Per questo motivo apro il mese di settembre inserendo l’elenco degli indirizzi PEC (posta elettronica certificata).

Con l’utilizzo della PEC è possibile inviare le Vostre richieste di risarcimento danni per conto dei clienti in modo rapido e sicuro e  con lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento. Viene di fatto istituita come versione digitale della raccomandata con ricevuta di ritorno, puntando a rendere più agili, immediati ed economici, tutti gli scambi di informazioni tra i soggetti interessati, sfruttando le potenzialità del digitale.

In base alla Legge 2/2009 anche i professionisti e le società, tra cui le imprese di assicurazione, hanno l’obbligo di dotarsi di PEC.

Abbiamo inserito una apposita pagina con gli indirizzi PEC in continuo aggiornamento.

Puoi visualizzare l’elenco cliccando sulla figura:

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Chiunque vuole comunicare ulteriori indirizzi aggiornati o non presenti nell’elenco, può inserirgli nei commenti. Grazie!

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Attualità, Giurisprudenza

Danno biologico di lieve entità: aggiornamento degli importi per l’anno 2014

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Aggiornati per l’anno 2014 gli importi relativi ai punti di invalidità ai fini del calcolo del danno biologico di lieve entità di cui all’art. 139 del Codice delle Assicurazioni (D. Lgs. 209/2005), derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti.

I nuovi importi, approvati con il decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 20 giugno 2014 che tengono conto dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, relativo al mese di aprile 2014 sono i seguenti:

– per il primo punto di invalidità € 795,91;

– per ogni giorno di inabilità assoluta € 46,43.

Di seguito il testo del Decreto:

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO,  DECRETO 20 giugno 2014

Aggiornamento annuale degli importi per il risarcimento del danno biologico per lesioni di lieve entità, derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, anno 2014. (14A04970)

(GU n.153 del 4-7-2014)

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, recante il Codice delle assicurazioni private;

Visto, in particolare, l’art. 139, comma 5, del predetto Codice, ai sensi del quale gli importi del risarcimento del danno biologico per lesioni di lieve entità derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, indicati nel comma 1 del medesimo articolo, sono aggiornati annualmente con decreto del Ministro delle attività produttive (ora dello sviluppo economico) in misura corrispondente alla variazione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo delle famiglie di operai ed impiegati, accertata dall’ISTAT;

Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, con il quale e’ stato istituito il Ministero dello sviluppo economico;

Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito con modificazioni dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, recante «Disposizioni urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo, in applicazione dell’art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244»;

Visto l’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, relativo al mese di aprile 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – serie generale n. 133 dell’11 giugno 2014;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, in data 6 giugno 2013, adottato ai sensi dell’art. 139, comma 5, del Codice delle assicurazioni private, con il quale gli importi di cui al predetto art. 139, comma 1, sono stati da ultimo aggiornati alla variazione del sopracitato indice ISTAT a decorrere dal mese di aprile 2013;

Ritenuto di dover adeguare gli importi di cui al citato decreto del Ministro dello sviluppo economico in data 6 giugno 2013, applicando la maggiorazione dello 0,5% pari alla variazione percentuale del predetto indice ISTAT, a decorrere dal mese di aprile 2014;

Decreta:

Art. 1

A decorrere dal mese di aprile 2014, gli importi indicati nel comma 1 dell’art. 139 del Codice delle assicurazioni private e rideterminati, da ultimo, con il decreto ministeriale 6 giugno 2013, sono aggiornati nelle seguenti misure:

  • settecentonovantacinque euro e novantuno centesimi per quanto riguarda l’importo relativo al valore del primo punto di invalidità, di cui alla lettera a);
  • quarantasei euro e quarantatre centesimi per quanto riguarda l’importo relativo ad ogni giorno di inabilita’ assoluta, di cui alla lettera b).

Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 20 giugno 2014. Il Ministro: Guidi.

Fonte: Gazzetta Ufficiale.

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Attenti al lupo… living together…

Una tematica delicata, complessa e spesso sottostimata. La tanto auspicata riforma del settore RCAUTO necessita in primis di una approfondita conoscenza del relativo, e, notevole background. Un’analisi corretta, puntuale e precisa richiede, inoltre, grande cautela e senso di responsabilità. Guardare ad ogni singolo aspetto, calarsi in ognuno dei ruoli che agiscono in una fattispecie tipo. Obiettività, preparazione, garbo e grande attenzione a tutte le istanze raccolte sono, senza alcuna ombra di dubbio, tra i meriti dei promotori ed organizzatori del movimento mobilitazionedecretorcauto. E’ un merito che viene riconosciuto dai parlamentari intervenuti ed impegnatisi personalmente ma è, altresì, un merito evidente e che spiega come consulenti stragiudiziali, carrozzieri, vittime della strada, avvocati, medici legali, associazioni di consumatori, categorie differenti convergano uniti verso un comune obiettivo di civiltà! Già perché, vale davvero la pena ricordarlo tra i promotori della Carta di Bologna vi sono: Associazione Familiari Vittime Strada, Assoutenti, Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani, Associazione culturale Mo Bast!, Federcarrozzieri, Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni, Commissione RC dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, Associazione Valore Uomo, Sportello dei diritti, Unione Avvocati Responsabilità Civile e Assicurativa. A cui hanno aderito altresì: Unione Nazionale Consumatori, Confconsumatori, Casa del Consumatore, Centro per i diritti del cittadini, Centro Tutela Consumatori Risparmiatori. Associazione Carrozzieri Provincia di Cagliari, Rete Amica Carrozzeria della Valle d’Aosta, Associazione fra Carrozzieri della Provincia di Genova, Banca del Veicolo, Carrozzeria Aperta, Consorzio Autoriparatori Pontini, Centro Artigiano di Revisione, Consorzio Carrozzerie Artigiane, Consorzio Carrozzieri Bresciani, Consorzio Carrozzieri Italiani, Consorzio Carrozzerie Riunite, Consorzio Carrozzieri Trentini, Consorzio Gruppo Carrozzieri, Evolgo! Rete Impresa Carrozzerie Italia, Gruppo Autoriparatori Uniti Castelli Romani, Consorzio InReteCar, Rete Carrozzeria Trasparente, Consorzio TUO Torino, Autoriparatori Pro.Car. Associazione Provinciale Autoriparatori Salentini. Associazione Periti Campani, Sindacato Italiano Periti Assicurativi, Periti Auto. Sindacato Italiano Consulenti ed Esperti del Settore Assicurativo, SicurAUTO.it, Unione Nazionale Italiana Liberi Professionisti e Infortunistiche, Confederazione Libertà del Danneggiato. Pare di tutta evidenza come non sia una proposta voluta unicamente dai patrocinatori ai quali, qualche contestatore, proporrebbe addirittura di negare ogni compenso quale unica garanzia di oggettività e terzietà! Quella che, sporadici contestori dell’ultima ora, ritengono una lotta incomprensibile tanto da invocare il Far West è, in realtà, una battaglia collettiva che si rafforza con l’impegno di ognuno dei protagonisti di giorno in giorno, frutto poi di esigenze concrete. Una ribellione nata dall’eccesso (o saturazione da) di soprusi, violazioni perpetrate lentamente con la sottile e graduale aggiunta di piccoli interventi normativi, inseriti poco a poco e volti a privare ognuno di noi di diritti fondamentali. Una rivoluzione necessaria, indispensabile per chi assiste impotente a tutte le innumerevoli ed innegabili storture a cui siamo giunti. Una proposta di legge che è il risultato di approfondimenti, raccolta di precedenti giurisprudenziali, comparazioni con le normative vigenti in Europa ma che, ancor di più, raccoglie le istanze di moltissime categorie! A chi, solo oggi, al cospetto della proposta di legge nata dalla Carta di Bologna, sorgesse la curiosità di saperne di più va senza dubbio ricordato cosa stava accadendo solo pochi mesi fa. Lo ricordiamo, non come mero esercizio di stile, ma come indispensabile esercizio di memoria utile ad una migliore visione di ciò che realmente avviene qui in Italia, in Europa. Già il decreto “Destinazione Italia”, approvato con destrezza proprio a Natale 2013, prevedeva all’art.8 alcune “riforme”di notevole importanza. Un articolo foriero di numerose problematiche e violazioni di diritto. Il comune cittadino, il consumatore, l’assicurato veniva così privato della libertà di scelta ed insieme a tale odiosa limitazione si assisteva alla violazione del diritto di concorrenza. Tutte le carrozzerie, piccoli e medi imprenditori, che sino ad oggi hanno operato in un mercato difficile, irto di difficoltà avrebbero rischiato una ulteriore gravissima violazione. Tale violazione, salta all’attenzione di ognuno, avrebbe comportato l’ennesima violazione ai danni dei cittadini tutti. Già perché riparazioni eseguite sotto l’egida del risparmio a tutti i costi hanno una conseguenza innegabile: si rischia la sicurezza di tutti. Ma le previsioni contenute nell’art.8 erano molteplici ed ulteriori. La sintesi dei contenuti dello scongiurato art. 8 è racchiusa in una serie di previsioni normative volte a tutelare una sola ed unica categoria: le assicurazioni. Va poi ricordato come, l’articolo 8 del decreto “Destinazione Italia” stralciato il 5 febbraio 2014, è subito tornato sotto forma di disegno di legge. Approvato il 6 febbraio 2014, il giorno dopo dal Consiglio dei Ministri. Un tentativo in extremis di perseverare in danno di noi tutti. Ecco perché commenti nebulosi, volutamente incuranti della realtà normativa, appaiono una mera simulazione del gioco delle tre carte. Solo fumo negli occhi per i lettori poco informati. Le istanze proposte dalle associazioni coinvolte combattono già una battaglia tesa a ristabilire la verità informativa, realtà che soffre già di informazioni taciute, di articoli distorti di titoloni ingannatori. La realtà che è, ahimè, sotto gli occhi di tutti è però insopprimibile. Tutelare ancora le istanze delle lobby assicurative servirà a coloro che si sentono forti di un impiego all’interno di questa o quella compagnia assicurativa, tutelerà i pochi che tentano la difesa dell’indifendibile ma, ancora per poco, anche per quelle stesse categorie che inevitabilmente saranno inesorabilmente risucchiate. Per chiarezza informativa: la .Loi Hamon è la legge ideata da Benoît Hamon, ministro francese all’Economia sociale. Le associazioni coinvolte nella proposta di legge presentata il 9 aprile 2014, nell’Auletta dei Parlamentari, non richiede follie ma semplicemente l’applicazione di principi espressione di civiltà giuridica così come applicati nei paesi che ci circondano. Tra queste, ad esempio, vi sono norme per rendere il mercato assicurativo più concorrenziale e garantire la tutela dei diritti degli assicurati. Ancora, la riduzione del tasso di concentrazione sul mercato delle Compagnie, poiché in assenza di concorrenza le aziende presenti finiscono con il dividersi il mercato a proprio piacimento, a discapito degli assicurati. In proposito v’è chi giunge persino a lamentare il fallimento di quattro compagnie assicurative. Bene, sorge un sospetto legittimo, la vicenda giudiziaria che ha tra i suoi protagonisti l’intera famiglia Ligresti, non dovrebbe portarci a seri interrogativi? Quale forma di responsabilità lega i consumatori a speculazioni assicurative di tale portata? Chi ripagherà i costi subiti dagli assicurati? Insomma credo sia necessaria una buona dose di onestà intellettuale. Discutere di Ivass ed Antitrust richiederebbe una disamina complessiva. Un esame teso a valutare, prima di tutto, la correttezza dei criteri di nomina utilizzati sino ad oggi. Il fallimento del risarcimento diretto, poi, è sotto gli occhi di tutti. Obiettivo istituzionalmente dichiarato:abbassare i costi. Peccato che le cose siano andate diversamente. Sì è così assistito ad un improvviso ed ingiustificato aumento dei premi Rca. Denunce su denunce di assicurati che si sono visti aumentare i premi senza alcuna giustificazione. Assicurati che dopo aver ottenuto il dovuto risarcimento, in seguito a sinistro stradale, hanno scoperto dell’esistenza di una misteriosa figura capace di capovolgere responsabilità percentuali e premi: la Camera di Compensazione. Ma sono ancora molti gli aspetti che gridano attenzione. La cessione del credito è tra questi. L’art. 8 del D.L. 145/13, prevedeva l’introduzione dell’art. 150ter, al d.lgs 209 del 7.9.2005 (Codice delle Assicurazioni Private), rubricato come “Divieto di cessione del diritto al risarcimento”. Detta norma interveniva sulla diffusa prassi che vede il danneggiato “cedere” il diritto al risarcimento dei danni materiali, ricevendo la prestazione dell’autoriparatore senza doverne anticipare il costo. Un accordo che soddisfa l’esigenza dei danneggiati di non dover anticipare spese talvolta ingenti, permettendo così ai carrozzieri di garantirsi il pagamento del proprio lavoro attraverso l’acquisizione del credito risarcitorio. Il divieto di usufruire di uno strumento giuridico di così largo utilizzo costituisce un unicum, una diminutio capitis prevista esclusivamente in materia di danno da sinistro stradale. Scongiurare questa perniciosa ipotesi è obiettivo tuttora principale stante la gravità dei danni derivanti dall’eventuale reintroduzione della previsione scongiurata. La delicatissima tematica inerente al risarcimento dovuto alle vittime della strada richiede anch’essa un ulteriore “sforzo” di obiettività. Fingere che il sistema risarcitorio sia totalmente improntato alla equità, esattezza e puntualità del ristoro delle vittime pare esercizio non solo del tutto inutile ma irriguardoso. La difficoltà per le vittime dei sinistri stradali di ottenere quanto realmente dovuto è sotto gli occhi di tutti gli operatori del settore ma in primis delle vittime stesse che, non a caso, partecipano a questa importante battaglia di giustizia con l’AIFVS, con la prof.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojerni presente ad ogni incontro e costantemente impegnata in questa battaglia. La richiesta dell’AIFVS riguarda, tra le altre, la inderogabile necessità di una normativa che garantisca la certezza delle pene per i responsabili dei sinistri stradali. Avviene purtroppo che, nel tentativo di opporsi a questa importante proposta di legge si utilizzino argomenti volti a sovvertire le reali istanze proposte dalla Carta di Bologna. Non v’è chi non veda la pretestuosità di interventi che tentano ancora una volta di propinarci la favoletta dei “responsabili altri.” Il lupo si traveste di volta in volta, ora è avvocato, ora patrocinatore, ora medico legale o addirittura proprio lui: il consumatore, l’assicurato. Tutti lupi, truffatori affamati di ingiusti risarcimenti ai danni delle povere compagnie assicuratrici: cappuccetti..rossi. La realtà, i dati dicono altro. Le speculazioni, le truffe assicurative sono il paravento dietro al quale sino ad oggi si sono nascoste le reali motivazioni dei provvedimenti normativi introdotti in violazione dei diritti di ognuno di noi. Le assicurazioni non sono vittime di speculazioni organizzate da consumatori, patrocinatori o assicurati. I numeri parlano ed il fatturato delle compagnie assicurative racconta ben altre verità. Un attento lettore, intenzionato a conoscere, ad informarsi ed a capire non avrà difficoltà a scovare il lupo, quello vero!

News

Sistema di prevenzione degli incidenti stradali

Questo è uno studio effettuato dal “Massachusetts Institute of Technology”. La sperimentazione  ha portato alla messa a punto di un sistema di prevenzione degli incidenti stradali che si basa sulla predizione delle collisioni causate da chi attraversa gli incroci con il semaforo rosso. Gli automobilisti nei paraggi vengono avvisati in tempo per fermarsi ed evitare la collisione. Sarebbe un bel risultato se tutti i veicoli venissero equipaggiati con sistemi di comunicazione adeguata per la prevenzione degli incidenti stradali.

Assicurazione

Ecco la petizione contro il disegno di legge RC Auto!

Fonte: web
Fonte: web

Non servono le parole, non bastano le promesse! E’ l’ora dei fatti.

Firma la petizione on line cliccando qui:

“No alla rottamazione dei diritti dei danneggiati”.

Federcarrozzieri lancia una raccolta di firme contro il disegno di legge RCA che è l’esatta fotocopia del contestato art.8.

Invitiamo tutti i cittadini, periti, carrozzieri e automobilisti a firmare la petizione contro il disegno di legge RCA, che ricalca esattamente quanto contestato nella battaglia contro l’art.8 della riforma RCA, poi stralciato.

La petizione proposta da FEDERCARROZZIERI “NO alla rottamazione dei diritti dei danneggiati mira a raccogliere 500.000 firme contro il “monopolio delle Assicurazioni”, così da difendere il diritto di libertà di scelta dell’automobilista. La petizione può essere sottoscritta firmando il modulo in una carrozzeria indipendente oppure on line firmando qui.
Federcarrozzieri, insieme ad Assoutenti e Casa del Consumatori, rilancia dunque la battaglia “contro le regole che il Governo vorrebbe introdurre, favorendo le compagnie di assicurazione a danno dei diritti dei danneggiati, della libera concorrenza e della libertà di scegliere carrozzieri, medici, periti e avvocati di fiducia e indipendenti dalle compagnie di assicurazioni”. A fine dicembre Federcarrozzieri e le altre sigle della Carta di Bologna si erano aspramente battute per lo stralcio dell’articolo 8 contenuto nella bozza della riforma RC auto, considerato un ragalo alle assicurazioni: in caso di incidente, l’automobilista viene indirizzato al carrozziere convenzionato, con grave pregiudizio del futuro dei carrozzieri indipendenti. I forti dubbi sull’art.8 espressi dalla commissione Giustizia hanno portato a stralciarlo dal decreto Destinazione Italia, che avrebbe dovuto dare il via libera alla riforma. Ma all’indomani della “stroncatura” l’articolo 8 si è ripresentato sotto forma di un Disegno di Legge proposto dal Consiglio dei ministri. Un’esatta fotocopia di quanto stralciato il giorno prima. (Da http://www.carrozzeria.it).
Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Lo stralcio s-mascherato!

Maschere

“Rc auto, arriva un disegno di legge ad hoc: sconti totali fino al 23%”e ancora, “Rc auto, arriva il ddl ad hoc: “Previste riduzioni del 23%, premio da 1000 a 770 euro” e poi “Rc auto, Cdm approva disegno di legge. «Riduzioni per le assicurazioni del 23%»”: , tratti da Da il sole24 ore.com, da il giornale.it, da Il mattino.it. . Sono solo alcuni dei titoli che imperversano nelle ultime ore dopo il comunicato stampa pubblicato dal Cdm.

Fumo negli occhi: luci puntate sulla presunta diminuzione dei premi assicurativi. La parola d’ordine della rassegna stampa di oggi sul nuovissimo disegno di legge è:scontoooo! Alcuni articoli arrivano persino al paradosso di inserire una sorta di preventivo già nel titolo dell’articolo. Siamo al cospetto di una informazione che distribuisce frammenti di verità distorte, piegata alle richieste di sceneggiatori convinti di avere innanzi un popolo incapace di leggere tra le righe, un manipolo di sciocchi da abbindolare.

E rieccoci a monte. Via gli obblighi e avanti con,..neanche a dirlo gli sconti! Scompare l’obbligo di carrozzerie convenzionate, dalla porta di servizio ecco riaffacciarsi un fantastico sconto premio a chi si recherà nelle sole carrozzerie convenzionate! Scontissimo per l’installazione della scatola nera. Solo per le prime dieci denunce di sinistro signori e solo per oggi un eccezionale sconto a chi eviterà la cessione del credito. Ma ci vogliamo rovinare e allora un ulteriore sconto a chi si recherà da medici convenzionati. Ma attenzione, guai alla mancata comunicazione, incorrerete così in terribili sanzioni che le assicurazioni, loro malgrado, saranno costrette ad infliggere. Insomma il Consiglio dei Ministri con mossa fulminea interviene con fermezza perché l’urgenza è palese a tutti, siamo un noto popolo di truffatori ed è necessario agire. Risolto il problema della legislazione in materia di RC auto, l’Italia, è chiaro sarà salva.

Era ovvio che accadesse. Senza tregua, senza un attimo di respiro, si riparte con più forza di prima, con maggiore determinazione, forti dell’obiettivo e senza alcuna paura. Ricordo però, che la carta di Bologna è attiva e chiede applicazione..senza sconti!

di Elena Bove

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Mondo Perito

Decreto Rc auto: Adesso tocca a Noi! In gioco ci sono i diritti di ogni singolo cittadino.

Immagine

Cari colleghi,

l’approvazione del Decreto “Natalizio” è con tutta evidenza il punto di arrivo di una manovra in atto da tempo.

Infatti, già precedentemente si era tentato una manovra simile fortunatamente scongiurata dal tempestivo intervento di alcune associazioni.

Questa volta, le “Lobbies” evidentemente hanno saputo esercitare la dovuta pressione.

Il 10 gennaio però, a Bologna, ho avuto l’onore ed il piacere di partecipare e sostenere una protesta civile, organizzatissima ed efficace che ha visto la nascita della “Carta di Bologna”. In quella sede erano visibilmente uniti e compatti tutti coloro che risultano, di fatto, fortemente penalizzati da un Decreto intriso di ingiustizie.

A Bologna: Vittime della Strada, Avvocati, Medici Legali, Consulenti Stragiudiziali tutti, Carrozzieri, e una porzione di Periti Assicurativi, concordavano su un punto, essere uniti e combattere con forza esercitando tutta la pressione possibile per scongiurare la conversione in Legge

Quel Decreto è stato analizzato in tutti i suoi aspetti ed è emerso con estrema chiarezza quanto deleteria sia per tutte le categorie summenzionate una eventuale conversione. Quella importante Carta  sottoscritta a Bologna è stata solo il principio di una lunga battaglia che prosegue giorno per giorno caratterizzata dall’unione dei soggetti sopraindicati che insieme combattono e che hanno già potuto riscontrare i primi risultati.

Sono al vaglio importanti emendamenti e notevoli sono le modifiche apportate. Questo lavoro viene svolto quotidianamente da tutti coloro che hanno partecipato a quella significativa giornata e diffuso in maniera capillare affinché possa essere conosciuto da più utenti possibili. Il web, le testate giornalistiche, l’informazione tutta vengono perennemente inondati di articoli, note e segnalazioni di protesta.

La delegazione ha incontrato tutti. Adesso tocca a tutti NOI!

E’ per questa ragione che in questo momento si sta promuovendo la campagna fax unitaria sulla base dei principi della Carta di Bologna.

Credo, infatti, che in questo momento non si possa che agire tutti, uniti e con fermezza. 

Possono inviarla tutti (riparatori, consumatori, patrocinatori, avvocati, medici legali, familiari vittime della strada, periti, singoli cittadini) perché raccoglie la volontà di ottenere un mercato dove vi siano più diritti e più concorrenza.

“In ballo non c’è solo il lavoro delle varie categorie professionali, o gli interessi soggettivi di qualcuno, in gioco ci sono i diritti di ogni singolo cittadino, quindi di ognuno di noi!”

Scaldate i fax, provate tutti i numeri, e continuate. Non ci sono scuse. Tre fax non sono un grande sforzo!

FAX_FORMATO-PDF (DA STAMPARE E FIRMARE O COME STUDIO O COME SINGOLO CITTADINO) 

FAX_FORMATO-WORD (PER CHI VOLESSE APPORTARE MODIFICHE) 

Sottosegretario di Stato Sen. Simona Vicari

Ministero Sviluppo Economico – FAX  06 47055491 – 06 47887765

Presidente On. Daniele Capezzone e Componenti della Commissione

Finanze della Camera  – FAX  06 67603145  – 06 67606707

Presidente On. Guglielmo Epifani e Componenti della Commissione

Attività Produttive della Camera – FAX  06 67602753 – 06 67609613

FAX_FORMATO-PDF (DA STAMPARE E FIRMARE O COME STUDIO O COME SINGOLO CITTADINO) 

FAX_FORMATO-WORD (PER CHI VOLESSE APPORTARE MODIFICHE) 

Se volete, sostenete o iscrivetevi al CUPSIT:  http://www.cupsit.it/iscrizione-2/ 

Potete consultare anche il sito http://www.mobilitazionedecretorcauto.it che è sempre in aggiornamento sulle novità relative al Decreto RC Auto.

Curiosità

Un incidente negli anni Cinquanta

Salve a tutti. Ero intento a navigare su internet alla ricerca di notizie e materiale utile per un mio incarico peritale. Casualmente mi sono ritrovato sul blog “Parliamo di Benevento” che qualche mese fa aveva postato un articolo dal titolo “un incidente degli anni cinquanta”.  I mitici Anni ’50, che hanno visto un grande processo  di sviluppo, d’invenzione e d’innovazione, segnati dall’inizio della corsa nello Spazio, dalla nascita del rock’n’roll. Mentre in Italia Federico Fellini esordisce come regista e nel 1957 e nel 1958 vince l’oscar “al miglior film straniero” rispettivamente con “La strada” e “Le notti di Cabiria”.

Di seguito l’articolo con le foto dell’incidente:

Un incidente negli anni Cinquanta

In un anno che non conosco, a metà circa degli anni Cinquanta, all’incrocio tra via delle Puglie e via Porta Rufina, due auto si scontrarono frontalmente. Una proveniva da Napoli e l’altra da Bari.
Un evento del genere non doveva essere frequente, a quei tempi, tanto che si radunò una discreta folla e, soprattutto, l’evento fu immortalato da un fotografo. Probabilmente il fotografo fu chiamato proprio per documentare l’incidente, in vista di una futura causa.
La causa, in effetti, ci fu, e mio nonno fu chiamato dal tribunale come perito tecnico. Così alcune di quelle foto sono finite tra le sue carte. L’aspetto interessante di queste immagini, oggi, non è l’incidente, ovviamente, ma la documentazione di un luogo che si è radicalmente trasformato, senza quasi lasciare memoria di sé.
In una di esse si intravede la chiesetta di Santa Maria della Libera, alla quale ho già dedicato un post. In effetti, non si vede la facciata, ma solo il lato che guardava verso la città.
L’edificio che fa da sfondo alle foto era, invece, la caserma dei pompieri. Sulla facciata c’era una grossa ed evidente scritta: “Caserma XII Corpo Vigili del Fuoco”. Questo edificio fu abbattuto anch’esso, credo alla fine degli anni Sessanta, e al suo posto fu realizzato l’edificio dove oggi ci sono i Magazzini Santamaria.
Più avanti c’era uno dei due palazzi dei ferrovieri, la prima cooperativa di Benevento ad aver realizzato un palazzo in città, nel 1922. Anche questo palazzo è scomparso, abbattuto dopo il terremoto del 1980. (di Francesco Morante, tratto da: http://www.parliamodibenevento.it)
Di seguito le foto di quell’incidente automobilistico.
incidente1
incidente2
incidente4
incidente5
Assicurazione, Attualità

Rc auto, l’Assicurazione debitrice che dice all’automobilista creditore da quale medico andare e quanti soldi deve avere in caso di lesioni fisiche.

auto

Da Automilisita.it. 

Rc auto, è l’apoteosi per l’Ania, la strapotente Confindustria delle Assicurazioni. Sentite il regalo che il Governo Letta vuole fare alle Compagnie: 

per leggere l’articolo clicca qui.

Attualità

Rca, intesa Allianz-Codacons: alla faccia della difesa dei consumatori!

Fonte: http://www.ilcarrozziere.it

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Prendi l’Ania (l’Associazione delle Assicurazioni) e chiedile: come vuoi cambiare la Rc auto, in materia di risarcimento danni alle cose? Ipotizziamo una risposta dell’Ania articolata in 2 punti.

 1) Obbligo di risarcimento in forma specifica. È la riparazione a spese della Compagnia, nelle carrozzerie da questa indicate. Così l’Assicurazione impone alla carrozzeria convenzionata modi e tempi di lavoro, dirotta il cliente al riparatore convenzionato, e ha tutto sotto controllo.

2) Abolizione della cessione del credito. Oggi, il credito per il danno subìto dall’auto in seguito all’incidente può essere ceduto a un terzo (al carrozziere) dalla vittima del sinistro. Se viene abolita la cessione del credito, non è più il carrozziere a confrontarsi con la Compagnia. Ma l’automobilista.

Cosa dice l’intesa

Ma il desiderio dell’Ania può diventare realtà. Infatti, Allianz Italia e Codacons si sono messe insieme, recita un comunicato stampa, per ridurre i costi della Rc auto. L’accordo è stato stipulato da questi signori: il presidente del Codacons Carlo Rienzi; il vicedirettore Generale di Allianz Italia Fabio Sattler; il responsabile Business Development Attività distributive Raffaele Rasio. Dopo aver letto i seguenti aspetti dell’intesa Allianz-Codacons, sono rimasto allibito. Ecco le condizioni a favore degli aderenti al Codacons:

1) uno sconto del 10% sulla Rc auto e altre garanzie;

2) l’impegno a esperire la conciliazione paritetica;

3) il divieto della cessione del credito;

4) l’utilizzo delle carrozzerie fiduciarie.

Il comunicato dice: “Il prodotto messo a punto da Allianz a favore delle associazioni dei consumatori prevede l’accettazione da parte dell’assicurato di una clausola che vieta la cessione del credito Rc auto, impedendo di fatto lo sviluppo del cosiddetto mercato dei sinistri. Nel caso di sinistro, inoltre, l’assicurato si rivolgerà per le riparazioni dei danni subiti all’autovettura a una delle oltre 1.500 carrozzerie fiduciarie convenzionate con il Gruppo Allianz e capillarmente diffuse su tutto il territorio nazionale”.

Carrozzieri indipendenti estromessi

Al di là del punto 1), che poco interessa, e dell’enfasi del comunicato stesso, trovo la conciliazione paritetica perfino dannosa per l’automobilista. Che dovrebbe rivolgersi a un legale in caso di guai con l’Assicurazione. Ritengo che una commissione composta componenti della Compagnia e del Codacons (che con la Compagnia ha fatto l’intesa) non sia il massimo. Ma sono i punti 3) e 4) a far crollare le braccia, ossia il divieto della cessione del credito e l’utilizzo delle carrozzerie fiduciarie (ossia il risarcimento in forma specifica). In una semplice intesa Allianz-Codacons, si realizza il sogno della Compagnia: il carrozziere indipendente fuori dai piedi, così l’Assicurazione può controllare come quando dove perché quanto risarcire. Il carrozziere indipendente non si scontra più con la Compagnia (non c’è la cessione del credito) e l’Assicurazione ha gioco facile: che cosa ne sa l’automobilista di contratti, diritti, rimborsi, tempi, equi indennizzi, procedure, clausole? Poco o nulla. Il contratto Rca è complesso e delicato, e la procedura per chiedere un equo e rapido risarcimento è articolata, irta di ostacoli. In un colpo solo, l’Assicurazione diventa la regina indiscussa del rimborso, la dittatrice del risarcimento, il sovrano delle date e dell’importo dell’indennizzo.

Una pecorella smarrita

Forse, mi ero sbagliato. Io credevo che Codacons volesse dire “Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori”. Mi ritrovo con il Codacons che fa un’intesa favorevole a un’Assicurazione. Un errore in buona fede. Ma noi siamo qui apposta, per riportare le pecorelle smarrite sulla retta via.

ACCORDO Allianz – Codacons

Attualità

Ultime novità: In arrivo “pacchetto Rc auto” tutto a favore delle Assicurazioni!

09050519220_1Riceviamo e pubblichiamo da Carrozzeria.it.
Il ddl che contiene il “pacchetto rc auto” potrebbe arrivare al consiglio dei ministri martedì prossimo. Sono previsti il rafforzamento della forma specifica, limiti alla cessione a terzi e allungamento dei pagamenti.

In arrivo un ddl contenente un corposo “pacchetto Rc auto” che, a prima analisi, appare tutto sbilanciato a favore delle Compagnie assicurative. 
Nel pacchetto appaiono infatti una serie di norme esplicitamente richieste dal settore assicurativo, e che scontenteranno sicuramente carrozzieri e consumatori. Come fa notare “Il sole 24 ore”, si allungano ad esempio i tempi entro i quali le compagnie possono comunicare al danneggiato offerta o diniego per il risarcimento (da 60 a 90 giorni; da 30 a 45 in caso di constatazione amichevole), scaricando di fatto l’allungamento del pagamento sulle carrozzerie. Le compagnie, inoltre, avranno la facoltà di prevedere all’atto del contratto, e a fronte comunque di una significativa riduzione del premio, che il diritto al risarcimento danni non sia cedibile a terzi. Si modifica poi l’articolo 2947 del codice civile, prevedendo che «il danneggiato decade dal diritto qualora la richiesta di risarcimento non venga presentata entro 90 giorni dal fatto, salvo i casi di forza maggiore derivanti da lesioni alla persona».
Il ddl prevede il rafforzamento del risarcimento in forma specifica (riparazione in un centro convenzionato con la compagnia, pagato direttamente da questa), che dal 1° gennaio 2014 le compagnie possono adottare (e non più «offrire») in alternativa a quello per equivalente, fornendo garanzia di almeno due anni. Viene definito uno sconto minimo sul premio – 5% – che in alcune zone, da definire con successivo decreto, passa all’8 per cento. Il danneggiato in realtà può rifiutare questa modalità, ma in questo caso il risarcimento non potrà comunque superare il costo che la compagnia avrebbe sostenuto tramite impresa convenzionata, e verrà versato direttamente alla carrozzeria indicata, su presentazione di fattura.
Nel ddl sono contenute anche norme anti-frode, con possibilità di ricorrere a testimoni in caso di incidenti con danni a cose o lesioni di lieve entità. Vengono inoltre posti dei paletti per l’azione in giudizio da parte degli automobilisti, possibile solo dopo le valutazioni della compagnia (o comunque dopo 90 giorni) nel caso di elementi significativi su possibili frodi che emergano dalla consultazione della banca dati sui sinistri.
Il ddl, dopo una serie di rinvii, potrebbe arrivare al consiglio dei ministri martedì prossimo.