Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

#RcAuto. Dal #Cupsit: Le magnifiche quattro audizioni della #CartadiBologna. Attacco alle autorità di controllo

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Buongiorno,

di seguito vi riporto il messaggio del Dott. Stefano Mannacio, presidente del CUPSIT, schieratosi in prima linea contro le lobby assicurative, e le audizioni delle associazioni promotrici della #cartadibologna.

“Anni fa mai potevamo immaginare che Consumatori, Avvocati, Patrocinatori, Vittime della Strada potessero dotarsi di una rappresentanza coesa a favore della libera concorrenza del mercato, della tutela delle vittime della strada e per la libertà di impresa.

Quattro audizioni in Commissione Finanze per spiegare e approfondire il progetto carta di Bologna e che hanno creato almeno un risultato parziale: a essere messe sotto accusa sono le autorità di controllo.

Patrocinatore disattento e svogliato ascolta le audizioni e rifletti: i diritti dei tuoi clienti dipendono anche dal lavoro di queste realtà associative.

Pensaci”.

LE AUDIZIONI:

12 GIUGNO – AUDIZIONE VITTIME DELLA STRADA: ATTACCO A IVASS E ANTITRUST

LINK AL VIDEO E TESTO AUDIZIONE_VITTIME

12 GIUGNO – AUDIZIONE FEDERCARROZZIERI: LIBERTA’ D’IMPRESA, TECNICA, PREPARAZIONE

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8 GIUGNO – AUDIZIONE OUA – RIDICOLIZZAZIONE DEL DDL SOTTO IL PROFILO GIURIDICO, DUBBI SUL QUADERNO UNO DELL’IVASS

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3 GIUGNO – AUDIZIONE ASSOUTENTI – DIFESA DELLE VITTIME, PORTABILITA’, FRANCHIGIE PER POLIZZE RC AUTO

LINK AL VIDEO

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Italia unita contro il #Ddlconcorrenza

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Carta di Bologna Vs. Ddl Concorrenza

Emilia Romagna, Piemonte, Liguria, Lazio, Sardegna, Lombardia, Toscana, Campania, Abruzzo, Puglia, Sicilia, Val d’Aosta è l’Italia unita dalla #CartadiBologna. E’ l’Italia senza confini quella legata a filo doppio dalle istanze comuni, dalla richiesta congiunta di una riforma #Rcauto nel segno del cambiamento di civiltà che, ad oggi, non solo manca ma vive da anni sotto il peso costante delle minacce. La lobby assicurativa è tenace, subdola, penetrante, persuasiva, trasversale e coperta da controllori che, invece di proteggere tutti noi, favoriscono, nascondono ed incrementano l’odioso strapotere assicurativo.

Ciononostante un sassolino nella scarpa delle assicurazioni resta lì. Ostinati e determinati a rovinare i piani di uno  strapotere oltremodo insostenibile. E’ così! Accade infatti che questa lobby speciosa sia impegnata, suo malgrado, a contrastare una battaglia schietta, sentita, sempre più diffusa, giuridicamente ineccepibile, a favore di categorie diverse, capace di intervenire realmente sul mercato, sulla concorrenza. Già, la concorrenza usata come specchio per le allodole da un Ddl che nulla, davvero nulla ha, di concorrenziale. Un Ddl chiamato concorrenza per sintetizzare in una sola parola l’unico elemento totalmente assente! Un Ddl che mira apertamente a devastare, mortificare, punire e negare i diritti fondamentali di tutti. Un Ddl annienta-concorrenza. Un Ddl che dobbiamo conoscere in ogni dettaglio per aprire gli occhi sulle drammatiche conseguenze che può comportare. Pescara, il 13 giugno, sarà teatro dell’ennesimo appuntamento per comprendere, approfondire e contribuire a fermare lo strapotere assicurativo. Chi sarà lì sarà nella storia dell’Italia che si espone, rischia, cerca il cambiamento. L’Italia civile!

Ultima chiamata

Patrocinatori stragiudiziali, periti assicurativi indipendenti, unitevi a noi, mobilitatevi, esponetevi, non restate passivi, alzate la testa contro queste regole imposte dal Ddl concorrenza che  mirano a limitare la libertà d’impresa e i diritti dei danneggiati, regalando il mercato della riparazione alle assicurazioni e limitando i diritti dei feriti nei sinistri stradali con il dimezzamento dei risarcimenti del danno a persona! Queste regole saranno pericolosissime persino per i periti ed i medici fiduciari (non a caso definiti anche passivi!), che saranno costretti a lavorare secondo indicazioni imposte dalle proprie mandanti.

Pescara,13 giugno 2015, mobilitazione della Carta di Bologna.

Hotel Le terrazze di Pescara ore 9.30.

  • Inizio lavori ore 10.00. 
  • Fine lavori ore 13.00.

Firma la Carta di Bologna e condividi i 13 punti cliccando il seguente link 

DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, I-dea.B@ve

La fiaba dei diritti addormentati..

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C’era una volta il popolo degli automobilisti pronto a scorrazzare fischiettando tra le strade italiane. Un brutto giorno, ahimè, la spensieratezza lasciò il posto alle responsabilità ed agli obblighi contrattuali. Arrivò così inaspettato l’obbligo assicurativo e le  Assicurazioni iniziarono a preparare la mela avvelenata comunemente detta polizza. Convinta di dover esser l’unica  e sola  strega-regina del reame l’assicurazione decise di fondere le consorelle, assorbendo, acquistando e trafugando quanto più poteva al fine di regnare senza ostacolo alcuno. L’automobilista, addormentato dalla mela stregata, non s’avvedeva dei pericoli incombenti e così anche se continuavano a lievitare le tariffe si limitava a ricercare lo sconto più interessante. Nel frattempo Crudelia – l’assicurazione accentratrice- tentava di far scomparire tutti i bravi artigiani indipendenti ed intenzionati a far riparare le autovetture a regola d’arte tramando affinché la terribile cessione del credito fosse abolita dall’intero regno. Con tante auto in circolazione, ahimè, si ebbero a verificare casi di sinistri sempre più complessi e dalle tristi conseguenze. Nacque così una categoria che mai avremmo voluto: quella dei danneggiati e quella ancor più sofferta delle vittime della strada. Questi ultimi, convinti di poter essere risarciti dell’ingiusto danno subito, si recavano speranzosi verso la casetta di marzapane assicurativa. Ignari Hansel e Gretel finivano però col ritrovarsi in una vera e propria prigione, via via più stringente  e con risarcimenti sempre meno congrui fino quasi a negare l’esistenza stessa di danni e lesioni pur gravi. L’assicurazione ingorda, travestita da nonnina, non paga delle proprie conquiste decise allora di ingannare ancora ed espandere il proprio dominio convinta di  poter dominare e controllare ogni aspetto contrattuale. Inserì in ogni dove propri adepti così da poter far conto di seguaci tra i controllori, i governanti ed i giudicanti. Automobilisti, danneggiati, vittime della strada e carrozzieri furono pappati in un boccone.. Nulla sembrava bastare alla matrigna assicuratrice e così ella pensò che ora bisognava impedire a consulenti, medico legali , periti e liquidatori di esercitare la temibilissima terzietà e così vietò loro il ballo: bisognava stare a casa a pulire le magagne degli assicurati!
Nel mentre si facevano avanti minacce ulteriori: avvocati e patrocinatori pressavano per difendere non solo danneggiati e vittime ma altresì gli artigiani, sempre più sofferenti. La lobby assicurativa puntò allora su questa che credeva essere la gallina dalle uova d’oro e tento d’ucciderla in ogni modo. Gettò fango sulle categorie, attribuì loro ogni nefandezza. Ogni truffa assicurativa aveva come suo principale responsabile avvocati, patrocinatori e addirittura carrozzieri e danneggiati in combutta tra loro. Questa tentata strage funzionò fino ad un certo punto perché in realtà il vero oro assicurativo continuava a giungere principalmente dagli utili derivanti da premi assicurativi esorbitanti e dalle cifre sempre più elevate ed insostenibili. A questo punto, però, tutte le categorie vessate stanche degli infiniti ed innumerevoli soprusi si chiesero cosa potevano mai fare per salvarsi dalla furia assicuratrice.. Si guardarono intorno e sentendosi, ognuno per le proprie possibilità, sentendosi fino a quel momento indifesi, credettero d’esser persi. Pian piano, però, ognuno si mosse ed indossati gli stivali del ben noto gatto s’ingegnò cercando nei compagni di sventura la miglior soluzione. Nacque così la Carta di Bologna ove furono apposte le regole virtuose del buon vivere civile.  Capirono così che era giunto il momento di reagire! SI misero quindi  tutti in moto ed accesi i motori della libertà si aprirono spiragli sempre più ampi. Fu poi la volta di   un prezioso strumento: #Oxygen donato a tutti gli artigiani quale fonte primaria di trasparenza e professionalità. Una piattaforma capace di contrastare le ingiuste accuse perpetrate dalle assicurazioni. Uno strumento nuovo permise così di lavorare in autonomia, rapidità ed efficacia. La tartaruga degli automobilisti danneggiati, lenti nel risveglio, dimostrò così alla lepre assicurativa come l’impegno costante, la coesione e la  professionalità potessero minare anche la più celere e scaltra lepre addestrata. S’alternavano i governanti, si susseguivano decreti legge minacciosi ma il pericolo veniva  scongiurato di volta in volta dall’unione dei tanti che da ogni latitudine del regno accrescevano la loro forza opponendosi vieppiù. La coesione crescente del lupi contrastò i famelici cani senza sosta “attraendo tanti nuovi aderenti.. sconfessando i miscredenti, ostacolando gli impenitenti con la soddisfazione dei combattenti della prima ora. Senza sosta questa battaglia proseguì per la difesa dei diritti di tutti e con la consapevolezza che il temibile nemico non si sarebbe arreso facilmente! Le fiabe sembrano fantasia ma non sono poi così distanti dalla realtà…: ciò che  sogniamo sia.., se lo davvero lo vogliamo, sarà. Di E. Bove

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#Cartadibologna. Il viaggio continua contro il DDL che #rottamalatutela

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Carta di Bologna: liberi di scegliere, Biella 10 aprile 2015.

E’ la volta di Biella! Chiuso il sipario a Napoli la Carta di Bologna si muove verso Nord per continuare il suo viaggio per la difesa delle vittime della strada, dei danneggiati, per la tutela dei diritti dei consumatori, per la libertà di impresa e per l’indipendenza degli operatori del settore.

Una nuova tappa, l’ennesimo incontro di mobilitazione dopo Bologna, Genova, Torino, Cagliari, Firenze, Roma, Benevento e Napoli, per ribadire e diffondere i principi della carta di Bologna e con l’obiettivo di contrastare la manovra del Governo ordita a totale svantaggio dei diritti dei danneggiati a favore degli utili stratosferici registrati negli ultimi anni dalle Compagnie Assicurative.

ASSOCARS E LA CARTA DI BOLOGNA VI ASPETTANO A BIELLA IL 10 aprile 2015 .

PARTECIPARE NON E’ UN OBBLIGO MA UN DOVERE!

Automobilisti, autoriparatori, avvocati, patrocinatori stragiudiziali, periti, ricostruttori, cittadini partecipate e condividete.

Carta di Bologna: firmate e fate firmare!

A proposito di Carta di Bologna, questa è già stata firmata dai parlamentari (in ordine alfabetico) Coletti, Di Stefano, Puglia, Russo. Una Carta trasversale, che non ha padrinati fra i partiti politici, tant’è che diversi esponenti del Pd si sono chiamati fuori dal ddl concorrenza, non condividendo in particolare la parte che riguarda la Rc auto. Però serve diffondere il verbo, dobbiamo farci conoscere, anche per contrastare la spinta della lobby assicurativa sui media e soprattutto in tv. Allora, firmate e fate firmare la Carta di Bologna: più siamo e meglio è. Noi siamo per le cose facili e pulite tipo acqua che sgorga dalla sorgente: come l’acquisto della T-shirt tramite Iban è questione di un attimo, così firmare la Carta di Bologna è perfino divertente. Basta andare cliccare qui di seguito:

https://docs.google.com/forms/d/1GfiKAVyXRgcWN9yrVUJcr55r0x42nr0FCI89zQqZmek/viewform.

Oltre a nome e residenza, sono sufficienti codice fiscale, professione (si clicca sulla voce giusta, per esempio “carrozziere”)  e indirizzo e-mail.

Tutti insieme, per vincere!

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La giornata di mobilitazione partenopea per la #cartadibologna

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14 marzo 2015 Napoli Starhotel Terminus ore 15:00 in trecento per il convegno “Ddl concorrenza: il governo controriforma la RCAuto“.

Apre i lavori Mario De Crescenzo, presidente di Mo Bast, sottolineando l’assurdità e la pericolosità del Ddl concorrenza. Tommaso Caravani a moderare i lavori dà la parola alla prof.ssa Cassaniti, presidentessa Vittime della Strada, che ha espresso con forza la sua posizione:” Ero presente a Bologna allora c’era un decreto che contrastava con i diritti degli assicurati. Ora viene riproposta la stessa cosa. Tutto viene letto nell’ottica del profitto e così io vorrei capire come mai a fronte di profitti così alti si decide di abbassare i risarcimenti! Una società civile non può tollerare queste gravi violazioni dei diritti di ognuno. Non può ammantare di interesse sociale i tagli ai diritti dei risarcimenti delle vittime. In una società civile la persona deve essere al centro della società. Non solo la persona come vittima ma le persone come gli stessi artigiani privati della possibilità di svolgere il proprio lavoro. Tutti gli ultimi governi susseguitisi sono filo-assicurativi anche il governo Renzi mostra di seguire questo orientamento.” A seguire Mario De Crescenzio ha proseguito spiegando come la scelta di Napoli non sia stata affatto casuale. “Napoli e provincia hanno il costo assicurativo più alto d’Europa!”.Il presidente di Mo Bast ha evidenziato le contraddizioni del disegno presentato il 20 febbraio: ”Un Ddl chiamato concorrenza per definirsi tale avrebbe dovuto contenere la portabilità delle polizze, o la possibilità di rivolgersi a compagnie europee, ma soprattutto che IVASS ed antitrust fossero rivoltate come calzini. Ripensate completamente. É infatti evidente che l’operato degli stessi risulta fortemente compromesso. Invece nulla di tutto ciò”. De Crescenzio ha concluso affermando piena disponibilità a contribuire alla produzione di un provvedimento solo se davvero a tutela dei diritti dei consumatori. La parola è poi passata al dott. Raffaele Zinno, segretario SISMLA, che si è soffermato sulla necessaria terzietà del Ctu e sulla necessità di liberare i medici delle compagnie dal dictat loro imposto. Ha quindi concluso esponendo la sua proposta per affrontare il problema con trasparenza e serietà. L’avv. Giuseppe Mazzucchiello, presidente dell’Associazione Valore Uomo ha evidenziato l’urgenza di una legiferazione parlamentare, attualmente, però, svuotato di potere amministrato esclusivamente da un governo che agisce in dispregio della volontà popolare. Il Vice presidente OUA, avv. Vincenzo Improta, ha auspicato la necessità di un diritto che sia una facilitazione per il cittadino affermando l’impossibilità di accettare normative che riducono la persona a cosa. L’avv.Settimio Catalisano, Vice presidente UNARCA, ha posto interessanti interrogativi sulle novità introdotte. La stessa scelta della commissione investita, perché non attribuire la competenza alla Commissione Giustizia invece che alla Commissione industria o sviluppo economico. Ha inoltre invitato la buona politica ad intervenire. Il disegno di legge, per l’ennesima volta, contiene una serie notevole di limiti ai diritti dell’assicurato. Non si può lasciar passare che a fronte di utili cosi alti le tariffe sono alte perché le compagnie ci rimettono! Furio Truzzi, presidente ASSOUTENTI “E’ arrivato il momento di tradurre la carta di Bologna in una proposta da presentare immediatamente per avviare una seria riforma del settore, una vera riforma dal punto di vista dell’assicurato che garantisca la liberta di scelta Vogliamo essere tra i primi sottoscrittori della carta di Bologna e vogliamo conoscere chi in parlamento sta con i cittadini e con i lavoratori”. L’intervento del presidente del CUPSIT, Stefano Mannacio è partito dai dati per analizzare un sistema che ha gravi irregolarità e inadempienze. La stessa composizione dell’IVASS preoccupa vista l’incapacità ad intervenire a fronte delle numerose irregolarità. I dati relativi alla sinistrosità parlano di notevole diminuzione, gli utili delle compagnie assicurative salgono esponenzialmente ma nonostante questo gli interventi più volte reiterati dal Governo nascono nel solco di quella che sembra una specie di consociativismo Stato-Assicurazioni nato per fregare vittime e carrozzieri. L’autorità garante della concorrenza e del mercato pare essere la santa protettrice delle assicurazioni. “E’ una cosa insopportabile. In questo modo si distrugge la concorrenza ed il mercato tra le priorità ci deve essere una totale riforma delle autorità, una maggiore trasparenza. Abbiamo un mercato malato perché le autorità sono malate”. E’ stata poi la volta di Davide Galli,presidente Federcarrozzieri. “Da quando abbiamo cominciato siamo diventati sempre di più. Federcarrozzieri e nata perché gli altri non si muovevano. Io vorrei che oggi avessero voci un po’ tutti”.

Si è aperta la seconda parte con Roberto Barbarino che ha introdotto il dibattito politico. Barbarino ha sottolineato le storture del sistema ponendo l’attenzione sulla confusione creata ad arte nel sistema risarcitorio. “Il regime risarcitorio ed il regime indennitario sembrano mescolarsi ma questa confusione creata ad hoc proprio per pregiudicare ancor di più gli assicurati ora siamo arrivato al diritto di scegliere di farsi del male. Scegliere di rinunciare ai propri diritti. Anche questa e confusione Non possiamo permettere che questa confusione si amplifichi, ci vuole chiarezza”. E’ stato poi il dibattito politico con l’intervento telefonico del sottosegretario Cosimo Ferri che ha ribadito come sia necessario garantire la concorrenza attraverso la libertà di scelta ed una stringente tutela del cittadino per mettere al centro la sicurezza di tutti. L’On. Paolo Russo,F.I., è partito da sei interrogativi centrali del DDl concorrenza. Chi ispeziona il veicolo a quali costi? la scatola nera? Chi la paga? Con quali caratteristiche? Ha poi così proseguito il suo intervento: ”La continua imposizione di limiti ai diritti sta determinando una condizione di grande guasto. C’é un attacco alle imprese che è un attacco alla civiltà. L’obiettivo invece deve essere quello di rendere eguali i cittadini. Quando c’è da fare un regalo alle assicurazioni c’è rapidità. Quando c’è da tutelare i consumatori nasce la difficoltà. C’è una evidente sperequazione Questa battaglia va fatta con i partiti, nei partiti e se occorre contro i partiti”. Erminia Mazzoni ha invitato tutti a proseguire nell’impegno di informare e sensibilizzare così da ampliare la portata della battaglia da tempo intrapresa per contrastare un provvedimento totalmente iniquo. “Questo Ddl concorrenza sembra provenire da uno Stato che invece di porsi come priorità la tutela dei cittadini seri ed onesti preferisce ipotizzare che i più siano disonesti e quindi punirli. E’ così che si favoriscono e si fomentano le forme di pregiudizio in danno di alcune categorie quali avvocati, carrozzieri, medici legali, patrocinatori”. Il Sen. Sergio Puglia, movimento 5 stelle parte dalla necessità di eliminare l’indennizzo diretto che ha dato luogo ad una serie di meccanismi distorti. Ha proseguito osservando come le compagnie assicurative abbiano di fatto scaricato il rischio d’impresa sugli assicurati. Altra nota dolente certamente la mancanza di indipendenza dell’Ivass ed ancora: ”La proposta di legge da noi predisposta prevede, tra le altre, la reale portabilità delle polizze, la libertà di scelta del riparatore e propone di ripartire del contratto base. Lo sconto propagandato non nasce dalla riduzione del proprio compenso ma dalla riduzione dei nostri risarcimenti”. Sottolineata anche altre gravi tematiche, quella della gestione dei dati della scatola nera ed il preoccupante favor verso il debitore “assicurazione” che viene posto nella condizione di decidere come, quando ed a quali condizioni pagare. Roberto Barbarino prosegue nel dibattito politico soffermandosi sulla sovrapposizione dei ruoli: Assicuratori che si sostituiscono ai carrozzieri, agenti che si sentono patrocinatori creando una totale confusione dei ruoli. L’On. Impegno, PD,  : “Non si può affrontate il tema assicurativo limitandosi a limitate i diritti dei cittadini. E’ in atto una vera e propria criminalizzazione del danneggiato. Il tema e molto più vasto rispetto a quanto contenuto nel Ddl. Abbiamo un sistema assicurativo che non funziona più che sta implodendo. Il Ddl non regolamenta la concorrenza, non offre trasparenza e non risolve le sperequazioni. Contribuirò decisamente a cambiarlo”. L’On. Andrea Colletti, M5S, ha esaminato lo scenario politico attuale e posto l’accento sulla pericolosità del Ddl che colpisce i diritti delle vittime tagliando drammaticamente sui risarcimenti unicamente per favorire ulteriori guadagni delle compagnie assicurative.

Un arcobaleno di dialetti italiani ha aperto la terza parte dando vita ad un unico grande colore carico di istanze urgenti! Orazio Spanesi della carrozzeria Spanesi: ”Siamo nell’impossibilità di lavorare in sicurezza,di proseguire il nostro lavoro”. L’avv. Gianpaolo Bizzarri ha portato una testimonianza di impegno, di grande valore, quella dell’approvazione da parte del consiglio regionale toscano, della mozione sottoscritta in modo trasversale, prima firmataria la consigliera De Robertis (PD) che chiede si giunga in tempi brevi all’approvazione, in sede parlamentare, della proposta di legge del CNA recante “Modifiche al Codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7”. Oscar Zarri presidente carrozzieri italiani si è rivolto ai colleghi dicendo che non è più tollerabile tutto quello che accade ai carrozzieri, non è più possibile tollerare di essere tacciati di delinquenza. Ivano Vernazzano titolare dell’omonima carrozzeria: ”Questo Ddl è pura follia. Non solo non dovrebbe passare questa legge ma neppure dovrebbe essere permesso di proporla”. Roberto Padovani, titolare della Carrozzeria Padovani di Aosta ha invitato tutti carrozzieri presenti a credere con forza che nell’indipendenza della categoria dai poteri forti. Giuseppe Panico, presidente Assopec ha puntato sull’importanza di fare informazione, mentre Massimiliano Canellini, presidente regionale Campania Aicis propone da tempo l’istituzione un albo professionale dei periti assicurativi ed una regolamentazione della formazione. Infine, Fabio Bergamo, scrittore, ha trasmesso un documento che chiarisce gli aspetti problematici del sistema assicurativo ed ha ribadito come l’unico interesse tutelato dal Ddl sia il profitto delle compagnie assicurative.

Un incontro che ha chiarito definitivamente la pericolosità delle previsioni contenute nel Ddl concorrenza. Un dibattito che ha posto l’attenzione sugli aspetti più urgenti e sulla necessità di contrastare con forza provvedimenti indegni di un paese civile. L’unione alla base della Carta di Bologna si arricchisce di ulteriori propositi, di una miscellanea compatta e pronta ad affrontare senza esitazione l’ennesima battaglia di civiltà giuridica!

Di Elena Bove.

Scarica e divulga La Carta di Bologna

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di seguito scarica il CONTESTATO Ddl concorrenza – CdM 20 febbraio

Attualità, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Il Governo taglia i risarcimenti #RcAuto e #rottamalatutela!

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Potreste immaginare di trovarvi nella Francia di fine ‘700, oppure nel celebre programma dove il gioco finale è la “ghigliottina”..

Siamo in Italia! Ma non stiamo giocando all’eredità, ci troviamo al Parlamento, la cosiddetta casa del popolo, ai piedi del sovrano Matteo XVI da Florence che, con la complicità della marchesa Vicarì e di Madame Guidì, sospinte da forze lobbiste, decidono di mettere in atto un Disegno di Legge denominato con molta audacia “Concorrenza”. Un DDL tanto adorato dall’ANIA che regala il mercato della RcAuto alle compagnie assicurative.

Il DDL Concorrenza TAGLIA gli autoriparatori. (Libertà non più concessa per chi possiede un autoveicolo!)

Infatti è l’ennesima volta che, con le misure in tema di Rc Auto, assistiamo al tentativo di CHIUDERE le autocarrozzerie che osano restare INDIPENDENTI. E’ in atto davvero un inversione di tendenza ma non nel senso ventilato da Renzi. La manovra è pura involuzione. E’ un lampante esempio di come la civiltà giuridica possa cedere il passo ad una vera e propria regressione dei più basilari diritti.

La cessione che in Francia viene riconosciuta come valore indiscusso, come strumento indispensabile, che nessuno si sognerebbe di “oscurare” qui da noi è vittima di oscurantismo mascherato da finta concorrenza.

Il Governo apre le porte alle assicurazioni e così facendo non saremo più liberi di scegliere, se riparare o meno quando come e soprattutto da chi anche seppur dobbiamo continuare ad assicurare a spese nostre. Il rapporto di fiducia con un professionista che ha seguito la nostra autovettura da sempre svanirà nel nulla per lasciare il posto da un mercenario assicurativo travestito da carrozziere.

Il DDL Concorrenza TAGLIA i risarcimenti alle Vittime  della strada.

Ci chiediamo come mai il Governo sprechi le proprie energie nell’elaborazione di tabella una unica per le lesioni, quando già sono a disposizione tabelle elaborate e testate dagli organismi giudiziari.

L’ennesimo indigente tentativo di abbassare i risarcimenti con la scusa di ridurre le tariffe assicurative. Tanto è vero che negli ultimi anni i sinistri stradali sono diminuiti del 50%, ma finora non ci risulta che al calar dei sinistri, di conseguenza, ci sia stata una diminuzione delle tariffe.

Con queste manovre, psuedo-concorrenziali, sono i familiari delle vittime della strada ad essere PRIVATI del giusto risarcimento, mentre vengono TUTELATE le compagnie assicurative a non far gravare sui loro utili la diminuzione delle tariffe.

Complimenti!  Il Governo preferisce favorire gli amici lobbisti e TAGLIARE i diritti fondamentali delle vittime della strada.

Un Governo che mette con la testa sul ceppo di una ghigliottina vittime della strada, automobilisti, autoriparatori, non può definirsi di sinistra se si schiera nitidamente dalla parte di poteri forti!

Ora più che mai è tempo di opporsi a chi vuole uccidere la libertà e negare fondamentali diritti: il diritto di ottenere un giusto risarcimento del danno, il diritto di riparare il veicolo dal riparatore di fiducia, il diritto di cedere il credito a favore del riparatore indipendente.

Il prossimo appuntamento è il 14 marzo 2015 ore 15.00 a NAPOLI. Hotel Terminus (Piazza Garibaldi, 91):

DDL CONCORRENZA? Governo controriforma RCAuto. MO’BAST!

FORM DI REGISTRAZIONE

« La libertà non consiste nell’avere un buon padrone, ma nel non averne affatto » (cit. Marco Tullio Cicerone, Repubblica).

Assicurazione, Eventi

DDL CONCORRENZA? Governo controriforma #RCAuto e #rottamalatutela

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Insieme per la Carta di Bologna - Napoli 14-03-2015

Tutti a Napoli. MO’BAST! Mobilitiamoci! Per difendere le vittime della strada, i danneggiati, per la tutela dei diritti dei consumatori, per la libertà di impresa, per le  carrozzerie indipendenti, per la professionalità e indipendenza degli operatori del settore.

Sarà la seconda tappa al Sud. La mobilitazione dopo Bologna, Genova, Torino, Cagliari, Firenze, Roma e dopo Benevento, approda ancora una volta al sud questa volta a Napoli per respirare aria di libertà.

La giornata ispirata dai principi della carta di Bologna sarà dedicata a nuove proposte e progetti di riforma concreti per contrastare l’ultima manovra del Governo ordita a totale svantaggio dei diritti dei danneggiati a favore degli utili stratosferici registrati negli ultimi anni dalle Compagnie Assicurative.

Clicca sul seguente link per scaricare il programma dell’evento

CONVEGNO CARTA DI BOLOGNA 14 MARZO 2015 – PROGRAMMA

Per aderire all’iniziativa compila il modulo online cliccando qui.

       PARTECIPARE NON E’ UN OBBLIGO MA UN DOVERE!

Automobilisti, autoriparatori, avvocati, patrocinatori stragiudiziali, periti, rciostruttori, cittadini partecipate e condividete.

https://www.facebook.com/cartadibologna

http://www.mobilitazionedecretorcauto.it/

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Eventi

Ufficiale! Il 14 marzo 2015 verso le ore 15,00 la #cartadibologna approda a Napoli. MoBast!

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#cartadibologna #noallarottamazionedeidirittideldanneggiato 

Mi rivolgo a tutti i cittadini conterranei, agli automobilisti, agli autoriparatori, ma soprattutto ai patrocinatori stragiudiziali ed ai periti autonomi, per invitarli a partecipare alla giornata di mobilitazione che si terrà a Napoli il 14 marzo 2015.

PARTECIPARE NON E’ UN OBBLIGO MA UN DOVERE!

Continua la mobilitazione per la tutela dei diritti del danneggiato e delle vittime della strada, per la libertà del danneggiato nella scelta del riparatore, della circolazione dei diritti di credito (cessione), libertà di scelta nelle cure, della valutazione del medico legale e per la terzietà nella valutazione del danno (perito terzo!)

La Carta di Bologna ritorna al Sud. Infatti, dopo l’evento di fine novembre 2014 organizzato da Federcarrozzieri a Benevento eccoci arrivati a Napoli. Una nuova giornata di mobilitazione proposta da MOBAST!  ed Assoutenti coadiuvata dal CUPSIT, da FEDERCARROZZIERIdall’ASSOCIAZIONE ITALIANA FAMILIARI E VITTIME DELLA STRADA, dall’UNARCA e da tutte le altre sigle aderenti alla Carta di Bologna, in vista delle imminenti manovre del Governo Renzi a sfavore dei diritti dei danneggiati.

Sarà una giornata di confronto, di dibattito e di elaborazione di nuove proposte e linee strategiche.

L’evento si terrà presso l’hotel Ramada Naples dalle ore 15,00 alle ore 19,00 e vedrà la partecipazione di parlamentari, di tutte le sigle della Carta di Bologna e delle associazioni dei consumatori.

« ..La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, la libertà non è uno spazio libero,  libertà è partecipazione. .» (Cit., Giorgio Gaber, La libertà).

A breve il programma completo dell'evento.
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Attenti al lupo… living together…

Una tematica delicata, complessa e spesso sottostimata. La tanto auspicata riforma del settore RCAUTO necessita in primis di una approfondita conoscenza del relativo, e, notevole background. Un’analisi corretta, puntuale e precisa richiede, inoltre, grande cautela e senso di responsabilità. Guardare ad ogni singolo aspetto, calarsi in ognuno dei ruoli che agiscono in una fattispecie tipo. Obiettività, preparazione, garbo e grande attenzione a tutte le istanze raccolte sono, senza alcuna ombra di dubbio, tra i meriti dei promotori ed organizzatori del movimento mobilitazionedecretorcauto. E’ un merito che viene riconosciuto dai parlamentari intervenuti ed impegnatisi personalmente ma è, altresì, un merito evidente e che spiega come consulenti stragiudiziali, carrozzieri, vittime della strada, avvocati, medici legali, associazioni di consumatori, categorie differenti convergano uniti verso un comune obiettivo di civiltà! Già perché, vale davvero la pena ricordarlo tra i promotori della Carta di Bologna vi sono: Associazione Familiari Vittime Strada, Assoutenti, Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani, Associazione culturale Mo Bast!, Federcarrozzieri, Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni, Commissione RC dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, Associazione Valore Uomo, Sportello dei diritti, Unione Avvocati Responsabilità Civile e Assicurativa. A cui hanno aderito altresì: Unione Nazionale Consumatori, Confconsumatori, Casa del Consumatore, Centro per i diritti del cittadini, Centro Tutela Consumatori Risparmiatori. Associazione Carrozzieri Provincia di Cagliari, Rete Amica Carrozzeria della Valle d’Aosta, Associazione fra Carrozzieri della Provincia di Genova, Banca del Veicolo, Carrozzeria Aperta, Consorzio Autoriparatori Pontini, Centro Artigiano di Revisione, Consorzio Carrozzerie Artigiane, Consorzio Carrozzieri Bresciani, Consorzio Carrozzieri Italiani, Consorzio Carrozzerie Riunite, Consorzio Carrozzieri Trentini, Consorzio Gruppo Carrozzieri, Evolgo! Rete Impresa Carrozzerie Italia, Gruppo Autoriparatori Uniti Castelli Romani, Consorzio InReteCar, Rete Carrozzeria Trasparente, Consorzio TUO Torino, Autoriparatori Pro.Car. Associazione Provinciale Autoriparatori Salentini. Associazione Periti Campani, Sindacato Italiano Periti Assicurativi, Periti Auto. Sindacato Italiano Consulenti ed Esperti del Settore Assicurativo, SicurAUTO.it, Unione Nazionale Italiana Liberi Professionisti e Infortunistiche, Confederazione Libertà del Danneggiato. Pare di tutta evidenza come non sia una proposta voluta unicamente dai patrocinatori ai quali, qualche contestatore, proporrebbe addirittura di negare ogni compenso quale unica garanzia di oggettività e terzietà! Quella che, sporadici contestori dell’ultima ora, ritengono una lotta incomprensibile tanto da invocare il Far West è, in realtà, una battaglia collettiva che si rafforza con l’impegno di ognuno dei protagonisti di giorno in giorno, frutto poi di esigenze concrete. Una ribellione nata dall’eccesso (o saturazione da) di soprusi, violazioni perpetrate lentamente con la sottile e graduale aggiunta di piccoli interventi normativi, inseriti poco a poco e volti a privare ognuno di noi di diritti fondamentali. Una rivoluzione necessaria, indispensabile per chi assiste impotente a tutte le innumerevoli ed innegabili storture a cui siamo giunti. Una proposta di legge che è il risultato di approfondimenti, raccolta di precedenti giurisprudenziali, comparazioni con le normative vigenti in Europa ma che, ancor di più, raccoglie le istanze di moltissime categorie! A chi, solo oggi, al cospetto della proposta di legge nata dalla Carta di Bologna, sorgesse la curiosità di saperne di più va senza dubbio ricordato cosa stava accadendo solo pochi mesi fa. Lo ricordiamo, non come mero esercizio di stile, ma come indispensabile esercizio di memoria utile ad una migliore visione di ciò che realmente avviene qui in Italia, in Europa. Già il decreto “Destinazione Italia”, approvato con destrezza proprio a Natale 2013, prevedeva all’art.8 alcune “riforme”di notevole importanza. Un articolo foriero di numerose problematiche e violazioni di diritto. Il comune cittadino, il consumatore, l’assicurato veniva così privato della libertà di scelta ed insieme a tale odiosa limitazione si assisteva alla violazione del diritto di concorrenza. Tutte le carrozzerie, piccoli e medi imprenditori, che sino ad oggi hanno operato in un mercato difficile, irto di difficoltà avrebbero rischiato una ulteriore gravissima violazione. Tale violazione, salta all’attenzione di ognuno, avrebbe comportato l’ennesima violazione ai danni dei cittadini tutti. Già perché riparazioni eseguite sotto l’egida del risparmio a tutti i costi hanno una conseguenza innegabile: si rischia la sicurezza di tutti. Ma le previsioni contenute nell’art.8 erano molteplici ed ulteriori. La sintesi dei contenuti dello scongiurato art. 8 è racchiusa in una serie di previsioni normative volte a tutelare una sola ed unica categoria: le assicurazioni. Va poi ricordato come, l’articolo 8 del decreto “Destinazione Italia” stralciato il 5 febbraio 2014, è subito tornato sotto forma di disegno di legge. Approvato il 6 febbraio 2014, il giorno dopo dal Consiglio dei Ministri. Un tentativo in extremis di perseverare in danno di noi tutti. Ecco perché commenti nebulosi, volutamente incuranti della realtà normativa, appaiono una mera simulazione del gioco delle tre carte. Solo fumo negli occhi per i lettori poco informati. Le istanze proposte dalle associazioni coinvolte combattono già una battaglia tesa a ristabilire la verità informativa, realtà che soffre già di informazioni taciute, di articoli distorti di titoloni ingannatori. La realtà che è, ahimè, sotto gli occhi di tutti è però insopprimibile. Tutelare ancora le istanze delle lobby assicurative servirà a coloro che si sentono forti di un impiego all’interno di questa o quella compagnia assicurativa, tutelerà i pochi che tentano la difesa dell’indifendibile ma, ancora per poco, anche per quelle stesse categorie che inevitabilmente saranno inesorabilmente risucchiate. Per chiarezza informativa: la .Loi Hamon è la legge ideata da Benoît Hamon, ministro francese all’Economia sociale. Le associazioni coinvolte nella proposta di legge presentata il 9 aprile 2014, nell’Auletta dei Parlamentari, non richiede follie ma semplicemente l’applicazione di principi espressione di civiltà giuridica così come applicati nei paesi che ci circondano. Tra queste, ad esempio, vi sono norme per rendere il mercato assicurativo più concorrenziale e garantire la tutela dei diritti degli assicurati. Ancora, la riduzione del tasso di concentrazione sul mercato delle Compagnie, poiché in assenza di concorrenza le aziende presenti finiscono con il dividersi il mercato a proprio piacimento, a discapito degli assicurati. In proposito v’è chi giunge persino a lamentare il fallimento di quattro compagnie assicurative. Bene, sorge un sospetto legittimo, la vicenda giudiziaria che ha tra i suoi protagonisti l’intera famiglia Ligresti, non dovrebbe portarci a seri interrogativi? Quale forma di responsabilità lega i consumatori a speculazioni assicurative di tale portata? Chi ripagherà i costi subiti dagli assicurati? Insomma credo sia necessaria una buona dose di onestà intellettuale. Discutere di Ivass ed Antitrust richiederebbe una disamina complessiva. Un esame teso a valutare, prima di tutto, la correttezza dei criteri di nomina utilizzati sino ad oggi. Il fallimento del risarcimento diretto, poi, è sotto gli occhi di tutti. Obiettivo istituzionalmente dichiarato:abbassare i costi. Peccato che le cose siano andate diversamente. Sì è così assistito ad un improvviso ed ingiustificato aumento dei premi Rca. Denunce su denunce di assicurati che si sono visti aumentare i premi senza alcuna giustificazione. Assicurati che dopo aver ottenuto il dovuto risarcimento, in seguito a sinistro stradale, hanno scoperto dell’esistenza di una misteriosa figura capace di capovolgere responsabilità percentuali e premi: la Camera di Compensazione. Ma sono ancora molti gli aspetti che gridano attenzione. La cessione del credito è tra questi. L’art. 8 del D.L. 145/13, prevedeva l’introduzione dell’art. 150ter, al d.lgs 209 del 7.9.2005 (Codice delle Assicurazioni Private), rubricato come “Divieto di cessione del diritto al risarcimento”. Detta norma interveniva sulla diffusa prassi che vede il danneggiato “cedere” il diritto al risarcimento dei danni materiali, ricevendo la prestazione dell’autoriparatore senza doverne anticipare il costo. Un accordo che soddisfa l’esigenza dei danneggiati di non dover anticipare spese talvolta ingenti, permettendo così ai carrozzieri di garantirsi il pagamento del proprio lavoro attraverso l’acquisizione del credito risarcitorio. Il divieto di usufruire di uno strumento giuridico di così largo utilizzo costituisce un unicum, una diminutio capitis prevista esclusivamente in materia di danno da sinistro stradale. Scongiurare questa perniciosa ipotesi è obiettivo tuttora principale stante la gravità dei danni derivanti dall’eventuale reintroduzione della previsione scongiurata. La delicatissima tematica inerente al risarcimento dovuto alle vittime della strada richiede anch’essa un ulteriore “sforzo” di obiettività. Fingere che il sistema risarcitorio sia totalmente improntato alla equità, esattezza e puntualità del ristoro delle vittime pare esercizio non solo del tutto inutile ma irriguardoso. La difficoltà per le vittime dei sinistri stradali di ottenere quanto realmente dovuto è sotto gli occhi di tutti gli operatori del settore ma in primis delle vittime stesse che, non a caso, partecipano a questa importante battaglia di giustizia con l’AIFVS, con la prof.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojerni presente ad ogni incontro e costantemente impegnata in questa battaglia. La richiesta dell’AIFVS riguarda, tra le altre, la inderogabile necessità di una normativa che garantisca la certezza delle pene per i responsabili dei sinistri stradali. Avviene purtroppo che, nel tentativo di opporsi a questa importante proposta di legge si utilizzino argomenti volti a sovvertire le reali istanze proposte dalla Carta di Bologna. Non v’è chi non veda la pretestuosità di interventi che tentano ancora una volta di propinarci la favoletta dei “responsabili altri.” Il lupo si traveste di volta in volta, ora è avvocato, ora patrocinatore, ora medico legale o addirittura proprio lui: il consumatore, l’assicurato. Tutti lupi, truffatori affamati di ingiusti risarcimenti ai danni delle povere compagnie assicuratrici: cappuccetti..rossi. La realtà, i dati dicono altro. Le speculazioni, le truffe assicurative sono il paravento dietro al quale sino ad oggi si sono nascoste le reali motivazioni dei provvedimenti normativi introdotti in violazione dei diritti di ognuno di noi. Le assicurazioni non sono vittime di speculazioni organizzate da consumatori, patrocinatori o assicurati. I numeri parlano ed il fatturato delle compagnie assicurative racconta ben altre verità. Un attento lettore, intenzionato a conoscere, ad informarsi ed a capire non avrà difficoltà a scovare il lupo, quello vero!

News

Sistema di prevenzione degli incidenti stradali

Questo è uno studio effettuato dal “Massachusetts Institute of Technology”. La sperimentazione  ha portato alla messa a punto di un sistema di prevenzione degli incidenti stradali che si basa sulla predizione delle collisioni causate da chi attraversa gli incroci con il semaforo rosso. Gli automobilisti nei paraggi vengono avvisati in tempo per fermarsi ed evitare la collisione. Sarebbe un bel risultato se tutti i veicoli venissero equipaggiati con sistemi di comunicazione adeguata per la prevenzione degli incidenti stradali.

Assicurazione, Attualità

Comunicato Associazione Familiari Vittime della Strada

75553_348452785274594_1692150214_nRiportiamo di seguito il comunicato dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada

 

Ministro Zanonato e Senatrice Vicari, giù le mani dalle Vittime della Strada!

Il Sottosegretario Simona Vicari adotti le Tabelle di Milano e non quelle di  Milazzo!

Nonostante da mesi l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada chieda un incontro con il Ministro Zanonato e la Senatrice Vicari, dapprima ottenuto e poi depistato, riscontra che, al contrario, l’incontro sistematico è avvenuto con le Assicurazioni, con Ivass ed Antitrust, in un tavolo tecnico che, afferma la Vicari, ha raccolto i contributi di tutti gli attori del sistema!

Alla Vicari sfugge certamente che gli attori fondamentali del sistema sono proprio le Vittime sulle quali ricadono le conseguenze delle decisioni politiche e, pertanto, vanno ascoltate necessariamente prima di prendere decisioni improbe. E invece ci tocca leggere l’affermazione della Vicari offensiva per le vittime: “ abbiamo trovato una serie di misure equilibrate che puntano a contenere il costo dei risarcimenti, e quindi le tariffe.”

Nei nostri comunicati abbiamo sempre affermato che per abbassare le tariffe bisogna abbassare gli incidenti, non i risarcimenti che rappresentano il ristoro di un danno irreversibile alla salute!

Addirittura la Vicari afferma che per abbassare le tariffe “il contributo più importante verrebbe dalle tabelle sulle lesioni gravi di cui da anni si attende il varo”.

Si può mai leggere una tale affermazione senza provare indignazione?

Ha mai pensato il Sottosegretario Vicari alle condizioni di sofferenza a cui è sottoposta la vittima che ha perduto per sempre l’integrità della salute e, nel contempo, alle difficoltà della famiglia? Ha mai pensato che in Italia la situazione assistenziale è totalmente carente? Purtroppo non ha trovato il tempo per un incontro con noi, ragion per cui le misure prese non possono essere equilibratema sbilanciate a favore delle esigenze di profitto delle assicurazioni con le quali la Senatrice Vicari ha trattato il problema, il tutto poi ammantato da un interesse sociale: l’abbassamento delle tariffe! Un’affermazione che suona offesa ancora più grave, perché anziché venire incontro alle vittime, chiede a loro un ulteriore sacrificio. La vittima sempre più vittima per servire gli interessi di denaro.

Afferma ancora la Vicari che le tabelle “per una serie di ricorsi sono ferme al Ministero della Salute. Per sbloccarle ci vorrebbe una prova di forza».

Ci vuole proprio una prova di forza, ma per impedire che vengano varate le tabelle “ammazza risarcimenti” che dimezzerebbero di fatto il valore della vita umana per Vittime che hanno subito danni gravi e gravissimi.

Un ennesimo regalo a un comparto, quello assicurativo, che nel 2012 ha conseguito quasi due miliardi di utili e che ben si guarda di ridurre i premi assicurativi.

Le Vittime esprimono la loro indignazione per la totale chiusura e insensibilità del Ministero ad ascoltare la loro voce, presente in parlamento e nelle istituzioni e che ha fornito un valido contributo a difendere i diritti ma anche a formulare proposte tese alla riduzione degli incidenti stradali e all’aumento della sicurezza, l’unica strada maestra per ridurre i costi dei risarcimenti.

Alla Vicari ripetiamo con forza: Adotti le tabelle di Milano e la smetta di pensare a quelle di Milazzo.

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni (presidente).

 

Leggi anche “Rc auto Governo al volante Arriva la mini-riforma. Lesioni gravi e riparazione in mano alle compagnie.” (dal CUPSIT).