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Razionalità o irrazionalità? Questo è il dilemma…

Patologie foto

“Caro ma hai visto che offerta imperdibile? L’ho presa al volo”. “Ma cara tu non hai un auto!” “Ho comprato anche quella, cosa volevi che perdessi l’offerta?” Cosa notate? Sì è uno dei tanti spot pubblicitari assicurativi. Certo, viene fuori anche l’idea della mogliettina idiota che non capisce un cavolo quando si tratta di shopping e perde la testa. C’è qualcosina di più. Un analisi…attenta rivela ben altro! La pubblicità, in teoria, rende conoscibile il prodotto da vendere senza null’altro sottendere. Sappiamo bene che così non è. Ahimè la strategia d’induzione del bisogno (sempre la pubblicità) si basa sulla scelta preordinata e consapevole relativa alla stimolazione di un canale sensoriale e/o di comunicazione che, lungi dall’essere diretto coinvolge tutt’altre sfere psichiche e porta così il destinatario non più a scegliere ma a scoprirsi bisognoso (anche in modo compulsivo) di possedere quel determinato prodotto. In pratica l’assicurazione induce un bisogno compulsivo.

Povera compagnia assicuratrice forse va rassicurata, compresa, perché, a ben vedere non v’è certezza della piena consapevolezza.  Accusata di applicare tariffe troppo elevate, le più elevate in Europa e costretta a difendersi farfugliando di truffe e malfattori. Insomma parrebbe in pieno delirio schizoide perché si sa convinzioni contrarie alla realtà, durature, fermamente sostenute malgrado le prove del contrario, dissonanti rispetto al contesto di riferimento, caratterizzate anche da manie di persecuzione, di grandezza, di riferimento, di lettura del pensiero sono: deliri! L’aspetto ancor più preoccupante è caratterizzato dal millantare più concorrenza mentre si fomentano interventi anti-concorrenziali, propagandare sconti illusori mentre si mortificano i diritti dei consumatori, nel propagandare angeli custodi esperti in sinistri stradali che si tramutano in ostacoli al risarcimento. Classici della schizofrenia: disorganizzazione e la frammentazione del pensiero accompagnati da comportamento bizzarro e disorganizzato. Chissà.

La patologia schizoide pare, certo, la più calzante, quella che davvero sembra ben descrivere queste stranezze. Ma ci potrebbe esser di più. Anni ed anni a nascondersi dietro le truffe assicurative creando di volta in volta il capro espiatorio perfetto. Ora era l’avvocato perfido organizzatore di machiavelliche operazioni giuridiche dall’elevata capacità truffaldina. Poi è stata la volta degli infidi  carrozzieri pronti ad ordire sordide pianificazioni volte a derubare la mite ed indifesa assicurazione. In poche parole: disturbo paranoide di personalità: caratterizzato da sfiducia e sospettosità, per cui le motivazioni degli altri vengono interpretate come malevole. Il perito fiduciario con le spie luminose a video, il liquidatore con le soglie di spese, l’avvocato fiduciario messo alle strette, i carrozzieri tormentati dal pericolo di perdere la cessione del credito, i danneggiati torturati con incompatibilità dei sinistri..viene da pensare ad un conclamato disturbo ossessivo-compulsivo di personalità: caratterizzato da preoccupazione per l’ordine, perfezionismo ed esigenze di controllo. Magari è solo un impressione superficiale.

Poi però: inseriscono clausole vessatorie, minuscole e ben nascoste nelle polizze, dimenticano di darne completa spiegazione ma lesti nel servirsene in caso di liquidazione del sinistro. Sono pronti a finire in giudizio pur di salvaguardare apposizioni illegittime ma che comportano, per loro, grossi risparmi. Rassomiglia ad un chiaro esempio di disturbo antisociale di personalità: caratterizzato da inosservanza e violazione dei diritti degli altri. Chi può dirlo realmente?

Nelle aule di Tribunale come negli spot pubblicitari, nelle commissioni parlamentari come sui cartelloni in strada l’assicurazione sfoggia la sua potenza, la capacità trasversale di giungere in ogni dove, la richiesta di indurirsi anche dinanzi ai dolori più grandi, un’ipotesi: un evidente disturbo narcisistico di personalità caratterizzato da grandiosità, necessità di ammirazione, e mancanza di empatia. Mah!

Ora, esaminato questo ipotetico concentrato esplosivo, e considerata la complessità delle patologie sospettate, io non mi meraviglio dell’IVASS. Già perché la mente umana è ancor oggi assai misteriosa e per quanto le neuroscienze stiano illuminando la via oscura ancora molto c’è da fare. Ma, perseverare nella tolleranza del genitore compiacente o peggio ancora, nella copertura del genitore complice, è errore grave che presenta un conto pericoloso: il patologico è facilmente fuori controllo e può rivoltarsi contro chiunque, infondo, è un anaffettivo!

Resta un dubbio è davvero l’assicurazione l’incolpevole attrice governata dall’irrazionalità o è invece il cittadino oggetto di una campagna irrazionale perché più facilmente manovrabile?

Di Elena Bove

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DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Eventi

Italia unita contro il #Ddlconcorrenza

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Carta di Bologna Vs. Ddl Concorrenza

Emilia Romagna, Piemonte, Liguria, Lazio, Sardegna, Lombardia, Toscana, Campania, Abruzzo, Puglia, Sicilia, Val d’Aosta è l’Italia unita dalla #CartadiBologna. E’ l’Italia senza confini quella legata a filo doppio dalle istanze comuni, dalla richiesta congiunta di una riforma #Rcauto nel segno del cambiamento di civiltà che, ad oggi, non solo manca ma vive da anni sotto il peso costante delle minacce. La lobby assicurativa è tenace, subdola, penetrante, persuasiva, trasversale e coperta da controllori che, invece di proteggere tutti noi, favoriscono, nascondono ed incrementano l’odioso strapotere assicurativo.

Ciononostante un sassolino nella scarpa delle assicurazioni resta lì. Ostinati e determinati a rovinare i piani di uno  strapotere oltremodo insostenibile. E’ così! Accade infatti che questa lobby speciosa sia impegnata, suo malgrado, a contrastare una battaglia schietta, sentita, sempre più diffusa, giuridicamente ineccepibile, a favore di categorie diverse, capace di intervenire realmente sul mercato, sulla concorrenza. Già, la concorrenza usata come specchio per le allodole da un Ddl che nulla, davvero nulla ha, di concorrenziale. Un Ddl chiamato concorrenza per sintetizzare in una sola parola l’unico elemento totalmente assente! Un Ddl che mira apertamente a devastare, mortificare, punire e negare i diritti fondamentali di tutti. Un Ddl annienta-concorrenza. Un Ddl che dobbiamo conoscere in ogni dettaglio per aprire gli occhi sulle drammatiche conseguenze che può comportare. Pescara, il 13 giugno, sarà teatro dell’ennesimo appuntamento per comprendere, approfondire e contribuire a fermare lo strapotere assicurativo. Chi sarà lì sarà nella storia dell’Italia che si espone, rischia, cerca il cambiamento. L’Italia civile!

Ultima chiamata

Patrocinatori stragiudiziali, periti assicurativi indipendenti, unitevi a noi, mobilitatevi, esponetevi, non restate passivi, alzate la testa contro queste regole imposte dal Ddl concorrenza che  mirano a limitare la libertà d’impresa e i diritti dei danneggiati, regalando il mercato della riparazione alle assicurazioni e limitando i diritti dei feriti nei sinistri stradali con il dimezzamento dei risarcimenti del danno a persona! Queste regole saranno pericolosissime persino per i periti ed i medici fiduciari (non a caso definiti anche passivi!), che saranno costretti a lavorare secondo indicazioni imposte dalle proprie mandanti.

Pescara,13 giugno 2015, mobilitazione della Carta di Bologna.

Hotel Le terrazze di Pescara ore 9.30.

  • Inizio lavori ore 10.00. 
  • Fine lavori ore 13.00.

Firma la Carta di Bologna e condividi i 13 punti cliccando il seguente link 

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Eventi

#Cartadibologna. Il viaggio continua contro il DDL che #rottamalatutela

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Carta di Bologna: liberi di scegliere, Biella 10 aprile 2015.

E’ la volta di Biella! Chiuso il sipario a Napoli la Carta di Bologna si muove verso Nord per continuare il suo viaggio per la difesa delle vittime della strada, dei danneggiati, per la tutela dei diritti dei consumatori, per la libertà di impresa e per l’indipendenza degli operatori del settore.

Una nuova tappa, l’ennesimo incontro di mobilitazione dopo Bologna, Genova, Torino, Cagliari, Firenze, Roma, Benevento e Napoli, per ribadire e diffondere i principi della carta di Bologna e con l’obiettivo di contrastare la manovra del Governo ordita a totale svantaggio dei diritti dei danneggiati a favore degli utili stratosferici registrati negli ultimi anni dalle Compagnie Assicurative.

ASSOCARS E LA CARTA DI BOLOGNA VI ASPETTANO A BIELLA IL 10 aprile 2015 .

PARTECIPARE NON E’ UN OBBLIGO MA UN DOVERE!

Automobilisti, autoriparatori, avvocati, patrocinatori stragiudiziali, periti, ricostruttori, cittadini partecipate e condividete.

Carta di Bologna: firmate e fate firmare!

A proposito di Carta di Bologna, questa è già stata firmata dai parlamentari (in ordine alfabetico) Coletti, Di Stefano, Puglia, Russo. Una Carta trasversale, che non ha padrinati fra i partiti politici, tant’è che diversi esponenti del Pd si sono chiamati fuori dal ddl concorrenza, non condividendo in particolare la parte che riguarda la Rc auto. Però serve diffondere il verbo, dobbiamo farci conoscere, anche per contrastare la spinta della lobby assicurativa sui media e soprattutto in tv. Allora, firmate e fate firmare la Carta di Bologna: più siamo e meglio è. Noi siamo per le cose facili e pulite tipo acqua che sgorga dalla sorgente: come l’acquisto della T-shirt tramite Iban è questione di un attimo, così firmare la Carta di Bologna è perfino divertente. Basta andare cliccare qui di seguito:

https://docs.google.com/forms/d/1GfiKAVyXRgcWN9yrVUJcr55r0x42nr0FCI89zQqZmek/viewform.

Oltre a nome e residenza, sono sufficienti codice fiscale, professione (si clicca sulla voce giusta, per esempio “carrozziere”)  e indirizzo e-mail.

Tutti insieme, per vincere!

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

La giornata di mobilitazione partenopea per la #cartadibologna

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14 marzo 2015 Napoli Starhotel Terminus ore 15:00 in trecento per il convegno “Ddl concorrenza: il governo controriforma la RCAuto“.

Apre i lavori Mario De Crescenzo, presidente di Mo Bast, sottolineando l’assurdità e la pericolosità del Ddl concorrenza. Tommaso Caravani a moderare i lavori dà la parola alla prof.ssa Cassaniti, presidentessa Vittime della Strada, che ha espresso con forza la sua posizione:” Ero presente a Bologna allora c’era un decreto che contrastava con i diritti degli assicurati. Ora viene riproposta la stessa cosa. Tutto viene letto nell’ottica del profitto e così io vorrei capire come mai a fronte di profitti così alti si decide di abbassare i risarcimenti! Una società civile non può tollerare queste gravi violazioni dei diritti di ognuno. Non può ammantare di interesse sociale i tagli ai diritti dei risarcimenti delle vittime. In una società civile la persona deve essere al centro della società. Non solo la persona come vittima ma le persone come gli stessi artigiani privati della possibilità di svolgere il proprio lavoro. Tutti gli ultimi governi susseguitisi sono filo-assicurativi anche il governo Renzi mostra di seguire questo orientamento.” A seguire Mario De Crescenzio ha proseguito spiegando come la scelta di Napoli non sia stata affatto casuale. “Napoli e provincia hanno il costo assicurativo più alto d’Europa!”.Il presidente di Mo Bast ha evidenziato le contraddizioni del disegno presentato il 20 febbraio: ”Un Ddl chiamato concorrenza per definirsi tale avrebbe dovuto contenere la portabilità delle polizze, o la possibilità di rivolgersi a compagnie europee, ma soprattutto che IVASS ed antitrust fossero rivoltate come calzini. Ripensate completamente. É infatti evidente che l’operato degli stessi risulta fortemente compromesso. Invece nulla di tutto ciò”. De Crescenzio ha concluso affermando piena disponibilità a contribuire alla produzione di un provvedimento solo se davvero a tutela dei diritti dei consumatori. La parola è poi passata al dott. Raffaele Zinno, segretario SISMLA, che si è soffermato sulla necessaria terzietà del Ctu e sulla necessità di liberare i medici delle compagnie dal dictat loro imposto. Ha quindi concluso esponendo la sua proposta per affrontare il problema con trasparenza e serietà. L’avv. Giuseppe Mazzucchiello, presidente dell’Associazione Valore Uomo ha evidenziato l’urgenza di una legiferazione parlamentare, attualmente, però, svuotato di potere amministrato esclusivamente da un governo che agisce in dispregio della volontà popolare. Il Vice presidente OUA, avv. Vincenzo Improta, ha auspicato la necessità di un diritto che sia una facilitazione per il cittadino affermando l’impossibilità di accettare normative che riducono la persona a cosa. L’avv.Settimio Catalisano, Vice presidente UNARCA, ha posto interessanti interrogativi sulle novità introdotte. La stessa scelta della commissione investita, perché non attribuire la competenza alla Commissione Giustizia invece che alla Commissione industria o sviluppo economico. Ha inoltre invitato la buona politica ad intervenire. Il disegno di legge, per l’ennesima volta, contiene una serie notevole di limiti ai diritti dell’assicurato. Non si può lasciar passare che a fronte di utili cosi alti le tariffe sono alte perché le compagnie ci rimettono! Furio Truzzi, presidente ASSOUTENTI “E’ arrivato il momento di tradurre la carta di Bologna in una proposta da presentare immediatamente per avviare una seria riforma del settore, una vera riforma dal punto di vista dell’assicurato che garantisca la liberta di scelta Vogliamo essere tra i primi sottoscrittori della carta di Bologna e vogliamo conoscere chi in parlamento sta con i cittadini e con i lavoratori”. L’intervento del presidente del CUPSIT, Stefano Mannacio è partito dai dati per analizzare un sistema che ha gravi irregolarità e inadempienze. La stessa composizione dell’IVASS preoccupa vista l’incapacità ad intervenire a fronte delle numerose irregolarità. I dati relativi alla sinistrosità parlano di notevole diminuzione, gli utili delle compagnie assicurative salgono esponenzialmente ma nonostante questo gli interventi più volte reiterati dal Governo nascono nel solco di quella che sembra una specie di consociativismo Stato-Assicurazioni nato per fregare vittime e carrozzieri. L’autorità garante della concorrenza e del mercato pare essere la santa protettrice delle assicurazioni. “E’ una cosa insopportabile. In questo modo si distrugge la concorrenza ed il mercato tra le priorità ci deve essere una totale riforma delle autorità, una maggiore trasparenza. Abbiamo un mercato malato perché le autorità sono malate”. E’ stata poi la volta di Davide Galli,presidente Federcarrozzieri. “Da quando abbiamo cominciato siamo diventati sempre di più. Federcarrozzieri e nata perché gli altri non si muovevano. Io vorrei che oggi avessero voci un po’ tutti”.

Si è aperta la seconda parte con Roberto Barbarino che ha introdotto il dibattito politico. Barbarino ha sottolineato le storture del sistema ponendo l’attenzione sulla confusione creata ad arte nel sistema risarcitorio. “Il regime risarcitorio ed il regime indennitario sembrano mescolarsi ma questa confusione creata ad hoc proprio per pregiudicare ancor di più gli assicurati ora siamo arrivato al diritto di scegliere di farsi del male. Scegliere di rinunciare ai propri diritti. Anche questa e confusione Non possiamo permettere che questa confusione si amplifichi, ci vuole chiarezza”. E’ stato poi il dibattito politico con l’intervento telefonico del sottosegretario Cosimo Ferri che ha ribadito come sia necessario garantire la concorrenza attraverso la libertà di scelta ed una stringente tutela del cittadino per mettere al centro la sicurezza di tutti. L’On. Paolo Russo,F.I., è partito da sei interrogativi centrali del DDl concorrenza. Chi ispeziona il veicolo a quali costi? la scatola nera? Chi la paga? Con quali caratteristiche? Ha poi così proseguito il suo intervento: ”La continua imposizione di limiti ai diritti sta determinando una condizione di grande guasto. C’é un attacco alle imprese che è un attacco alla civiltà. L’obiettivo invece deve essere quello di rendere eguali i cittadini. Quando c’è da fare un regalo alle assicurazioni c’è rapidità. Quando c’è da tutelare i consumatori nasce la difficoltà. C’è una evidente sperequazione Questa battaglia va fatta con i partiti, nei partiti e se occorre contro i partiti”. Erminia Mazzoni ha invitato tutti a proseguire nell’impegno di informare e sensibilizzare così da ampliare la portata della battaglia da tempo intrapresa per contrastare un provvedimento totalmente iniquo. “Questo Ddl concorrenza sembra provenire da uno Stato che invece di porsi come priorità la tutela dei cittadini seri ed onesti preferisce ipotizzare che i più siano disonesti e quindi punirli. E’ così che si favoriscono e si fomentano le forme di pregiudizio in danno di alcune categorie quali avvocati, carrozzieri, medici legali, patrocinatori”. Il Sen. Sergio Puglia, movimento 5 stelle parte dalla necessità di eliminare l’indennizzo diretto che ha dato luogo ad una serie di meccanismi distorti. Ha proseguito osservando come le compagnie assicurative abbiano di fatto scaricato il rischio d’impresa sugli assicurati. Altra nota dolente certamente la mancanza di indipendenza dell’Ivass ed ancora: ”La proposta di legge da noi predisposta prevede, tra le altre, la reale portabilità delle polizze, la libertà di scelta del riparatore e propone di ripartire del contratto base. Lo sconto propagandato non nasce dalla riduzione del proprio compenso ma dalla riduzione dei nostri risarcimenti”. Sottolineata anche altre gravi tematiche, quella della gestione dei dati della scatola nera ed il preoccupante favor verso il debitore “assicurazione” che viene posto nella condizione di decidere come, quando ed a quali condizioni pagare. Roberto Barbarino prosegue nel dibattito politico soffermandosi sulla sovrapposizione dei ruoli: Assicuratori che si sostituiscono ai carrozzieri, agenti che si sentono patrocinatori creando una totale confusione dei ruoli. L’On. Impegno, PD,  : “Non si può affrontate il tema assicurativo limitandosi a limitate i diritti dei cittadini. E’ in atto una vera e propria criminalizzazione del danneggiato. Il tema e molto più vasto rispetto a quanto contenuto nel Ddl. Abbiamo un sistema assicurativo che non funziona più che sta implodendo. Il Ddl non regolamenta la concorrenza, non offre trasparenza e non risolve le sperequazioni. Contribuirò decisamente a cambiarlo”. L’On. Andrea Colletti, M5S, ha esaminato lo scenario politico attuale e posto l’accento sulla pericolosità del Ddl che colpisce i diritti delle vittime tagliando drammaticamente sui risarcimenti unicamente per favorire ulteriori guadagni delle compagnie assicurative.

Un arcobaleno di dialetti italiani ha aperto la terza parte dando vita ad un unico grande colore carico di istanze urgenti! Orazio Spanesi della carrozzeria Spanesi: ”Siamo nell’impossibilità di lavorare in sicurezza,di proseguire il nostro lavoro”. L’avv. Gianpaolo Bizzarri ha portato una testimonianza di impegno, di grande valore, quella dell’approvazione da parte del consiglio regionale toscano, della mozione sottoscritta in modo trasversale, prima firmataria la consigliera De Robertis (PD) che chiede si giunga in tempi brevi all’approvazione, in sede parlamentare, della proposta di legge del CNA recante “Modifiche al Codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7”. Oscar Zarri presidente carrozzieri italiani si è rivolto ai colleghi dicendo che non è più tollerabile tutto quello che accade ai carrozzieri, non è più possibile tollerare di essere tacciati di delinquenza. Ivano Vernazzano titolare dell’omonima carrozzeria: ”Questo Ddl è pura follia. Non solo non dovrebbe passare questa legge ma neppure dovrebbe essere permesso di proporla”. Roberto Padovani, titolare della Carrozzeria Padovani di Aosta ha invitato tutti carrozzieri presenti a credere con forza che nell’indipendenza della categoria dai poteri forti. Giuseppe Panico, presidente Assopec ha puntato sull’importanza di fare informazione, mentre Massimiliano Canellini, presidente regionale Campania Aicis propone da tempo l’istituzione un albo professionale dei periti assicurativi ed una regolamentazione della formazione. Infine, Fabio Bergamo, scrittore, ha trasmesso un documento che chiarisce gli aspetti problematici del sistema assicurativo ed ha ribadito come l’unico interesse tutelato dal Ddl sia il profitto delle compagnie assicurative.

Un incontro che ha chiarito definitivamente la pericolosità delle previsioni contenute nel Ddl concorrenza. Un dibattito che ha posto l’attenzione sugli aspetti più urgenti e sulla necessità di contrastare con forza provvedimenti indegni di un paese civile. L’unione alla base della Carta di Bologna si arricchisce di ulteriori propositi, di una miscellanea compatta e pronta ad affrontare senza esitazione l’ennesima battaglia di civiltà giuridica!

Di Elena Bove.

Scarica e divulga La Carta di Bologna

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di seguito scarica il CONTESTATO Ddl concorrenza – CdM 20 febbraio

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Eventi

Ufficiale! Il 14 marzo 2015 verso le ore 15,00 la #cartadibologna approda a Napoli. MoBast!

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#cartadibologna #noallarottamazionedeidirittideldanneggiato 

Mi rivolgo a tutti i cittadini conterranei, agli automobilisti, agli autoriparatori, ma soprattutto ai patrocinatori stragiudiziali ed ai periti autonomi, per invitarli a partecipare alla giornata di mobilitazione che si terrà a Napoli il 14 marzo 2015.

PARTECIPARE NON E’ UN OBBLIGO MA UN DOVERE!

Continua la mobilitazione per la tutela dei diritti del danneggiato e delle vittime della strada, per la libertà del danneggiato nella scelta del riparatore, della circolazione dei diritti di credito (cessione), libertà di scelta nelle cure, della valutazione del medico legale e per la terzietà nella valutazione del danno (perito terzo!)

La Carta di Bologna ritorna al Sud. Infatti, dopo l’evento di fine novembre 2014 organizzato da Federcarrozzieri a Benevento eccoci arrivati a Napoli. Una nuova giornata di mobilitazione proposta da MOBAST!  ed Assoutenti coadiuvata dal CUPSIT, da FEDERCARROZZIERIdall’ASSOCIAZIONE ITALIANA FAMILIARI E VITTIME DELLA STRADA, dall’UNARCA e da tutte le altre sigle aderenti alla Carta di Bologna, in vista delle imminenti manovre del Governo Renzi a sfavore dei diritti dei danneggiati.

Sarà una giornata di confronto, di dibattito e di elaborazione di nuove proposte e linee strategiche.

L’evento si terrà presso l’hotel Ramada Naples dalle ore 15,00 alle ore 19,00 e vedrà la partecipazione di parlamentari, di tutte le sigle della Carta di Bologna e delle associazioni dei consumatori.

« ..La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, la libertà non è uno spazio libero,  libertà è partecipazione. .» (Cit., Giorgio Gaber, La libertà).

A breve il programma completo dell'evento.
Assicurazione, Risarcimento danni

GLI INDIRIZZI PEC DELLE IMPRESE ASSICURATRICI

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Salve a tutti.

Dopo un periodo di rilassatezza e distensione, ci lasciamo alle spalle con il magone sullo stomaco il mese di agosto, dove le giornate scorrono lente e silenziose, piene di sole e mare, tra infinite spiagge e tramonti suggestivi.

Arriva settembre che con sé porta inesorabilmente l’autunno. Ma settembre è un pò un mese di ripartenza e ci trova carichi di buone intenzioni e con l’auspicio di acquisire numerosi incarichi!

Per questo motivo apro il mese di settembre inserendo l’elenco degli indirizzi PEC (posta elettronica certificata).

Con l’utilizzo della PEC è possibile inviare le Vostre richieste di risarcimento danni per conto dei clienti in modo rapido e sicuro e  con lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento. Viene di fatto istituita come versione digitale della raccomandata con ricevuta di ritorno, puntando a rendere più agili, immediati ed economici, tutti gli scambi di informazioni tra i soggetti interessati, sfruttando le potenzialità del digitale.

In base alla Legge 2/2009 anche i professionisti e le società, tra cui le imprese di assicurazione, hanno l’obbligo di dotarsi di PEC.

Ecco l’elenco delle principali Imprese Assicuratrici operative in Italia (in continuo aggiornamento):

Nome Impresa Assicuratrice Indirizzo PEC
Admiral Ins.-Conte.it euilimited@pec.conte.it
Aig Europe Limited insurance@aig.postecert.it
Alleanza Assicurazioni alleanza@pec.generaligroup.com
Allianz Assicurazioni allianz.spa@pec.allianz.it
Arca Assicurazioni arcaassicurazioni@pec.unipol.it
Assicuratrice Milanese assicuratricemilanese@legalmail.it
Assimoco Assicurazioni assimoco@legalmail.it
Augusta Assicurazioni alleanzatoro@pec.it
Aviva Assicurazioni aviva_italia_spa@legalmail.it
Axa assicurazioni axaassicurazioni@axa.legalmail.it
Amissima Ass.ni (Ex Carige) amissima@pec.amissima.it
Cattolica Assicurazioni cattolica.assicurazioni@pec.gruppocattolica.it
Dialogo Assicurazioni dialogo.assicurazioni@pec.unipol.it.it
(Ex Direct Line) Verti verti@pec.verti.it
Donau Assicurazioni amm@pec.donauassicurazioni.it
Duomo Assicurazioni duomounione.assicurazioni@pec.gruppocattolica.it
Darag Italia (Ex Ergo) darag@legalmail.it
Ex Fata Ass.ni (Ora Cattolica Ass.ni) cattolica.assicurazioni@pec.gruppocattolica.it
Genertel Assicurazioni genertel@pec.genertel.it
Generali Italia Assicurazioni generaliitalia@pec.generaligroup.com
Generali Toro generaliitalia@pec.generaligroup.com
Genialloyd genialloyd@pec.genialloyd.it
Groupama Assicurazioni groupama@legalmail.it
Hdi Assicurazioni hdi.assicurazioni@pec.hdia.it
Helvetia helvetia@actaliscertymail.it
Ina-Assitalia Gruppo Generali generaliitalia@pec.generaligroup.com
Inchiaro Assicurazioni inchiaro.assicurazioni@pec.inchiaro.it
Interhannover 05396540964ri@legalmail.it
Intesa Sanpaolo Assicura organizzazione@pec.intesasanpaoloassicura.com
Italiana Assicurazioni italiana@pec.italiana.it
Itas assicurazioni itas.mutua@pec-gruppoitas.it
Liguria assicurazioni liguriassicurazioni@pec.unipol.it
Linear linear@pec.unipol.it
Lloyd Italico Assicurazioni alleanzatoro@pec.it
Nationale  Suisse nationalesuisse@pec.nationalesuisse.it
Quixa Assicurazioni quixa-agd@legalmail.it
Reale Mutua realemutua@pec.realemutua.it
REM Assicurazioni italiana@pec.italiana.it
SACE BT S.P.A. sacebt@pcert.postecert.it
Sara Assicurazioni

Ala Assicurazioni Gruppo Sara

saraassicurazioni@sara.telecompost.it

pubblica.amministrazione@ala-assicurazioni.telecompost.it

Sogessur S.A. e/o Fiditalia S.p.A. sogessur@pec.it                           fiditalia_bi@legalmail.it
Tua Assicurazioni tua.assicurazioni@pec.gruppocattolica.it
UBI Assicurazioni ubiassicurazioni.pec@legalmail.it
UnipolSai Assicurazioni unipolsaiassicurazioni@pec.unipol.it
EX Uniqa (Ora Italiana Ass.ni) italiana@pec.italiana.it
Vittoria Assicurazioni vittoriaassicurazioni@pec.vittoriaassicurazioni.it
Wiener Staedtische V. AG Vienna wieneritalia@legalmail.it
Zurich Insurance PLC zurich.insurance.plc@pec.zurich.it
Zurich (GRUPPO) zurich.insurance.company@pec.zurich.it
Zuritel e Zurich Connect zurich.insurance.company@pec.zurich.it

Inoltre, l’elenco indirizzi PEC degli istituti e degli organi di vigilanza:

Nome Istituto Indirizzo PEC
CONSAP (Istituto)

CONSAP (Richieste FGVS)

consap@pec.consap.it

richiestedirisarcimento@pec.consap.it

IVASS ivass@pec.ivass.it
IVASS – danneggiati tuteladanneggiati@pec

.ivass.it

UCI uci@pec.ucimi.it

Inoltre, l’elenco indirizzi PEC degli istituti e degli organi di vigilanza:

 Inoltre, l’elenco indirizzi PEC degli istituti e degli organi di vigilanza:

Altri indirizzi PEC:

Nome Ufficio Indirizzo PEC
ASSISERVICES assiservicesgroup@pec.it
CATTOLICA SERVICES cattolica.services@pec.gruppocattolica.it
GBS S.C.P.A. gbs@pec.generaligroup.com
MEGASERVICES megaservices@legalpec.net
NUOVA SIA nuovasia@pec.it
INTEREUROPE intereurope.italia@legalmail.it
HDI SINISTRI sinistri@pec.hdia.it
SOGESA direzione@sogesa.net

Abbiamo inserito una apposita pagina con gli indirizzi PEC in continuo aggiornamento, cliccando qui.
Da una lodevole iniziativa avviata dall’amico Roberto Barbarino su inf0rmat1cAs$icur@zioni.

Chiunque vuole comunicare ulteriori indirizzi aggiornati o non presenti nell’elenco, può inserirgli nei commenti. Grazie!

Per finire, se vuoi essere sempre aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter cliccando qui.

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Attenti al lupo… living together…

Una tematica delicata, complessa e spesso sottostimata. La tanto auspicata riforma del settore RCAUTO necessita in primis di una approfondita conoscenza del relativo, e, notevole background. Un’analisi corretta, puntuale e precisa richiede, inoltre, grande cautela e senso di responsabilità. Guardare ad ogni singolo aspetto, calarsi in ognuno dei ruoli che agiscono in una fattispecie tipo. Obiettività, preparazione, garbo e grande attenzione a tutte le istanze raccolte sono, senza alcuna ombra di dubbio, tra i meriti dei promotori ed organizzatori del movimento mobilitazionedecretorcauto. E’ un merito che viene riconosciuto dai parlamentari intervenuti ed impegnatisi personalmente ma è, altresì, un merito evidente e che spiega come consulenti stragiudiziali, carrozzieri, vittime della strada, avvocati, medici legali, associazioni di consumatori, categorie differenti convergano uniti verso un comune obiettivo di civiltà! Già perché, vale davvero la pena ricordarlo tra i promotori della Carta di Bologna vi sono: Associazione Familiari Vittime Strada, Assoutenti, Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani, Associazione culturale Mo Bast!, Federcarrozzieri, Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni, Commissione RC dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, Associazione Valore Uomo, Sportello dei diritti, Unione Avvocati Responsabilità Civile e Assicurativa. A cui hanno aderito altresì: Unione Nazionale Consumatori, Confconsumatori, Casa del Consumatore, Centro per i diritti del cittadini, Centro Tutela Consumatori Risparmiatori. Associazione Carrozzieri Provincia di Cagliari, Rete Amica Carrozzeria della Valle d’Aosta, Associazione fra Carrozzieri della Provincia di Genova, Banca del Veicolo, Carrozzeria Aperta, Consorzio Autoriparatori Pontini, Centro Artigiano di Revisione, Consorzio Carrozzerie Artigiane, Consorzio Carrozzieri Bresciani, Consorzio Carrozzieri Italiani, Consorzio Carrozzerie Riunite, Consorzio Carrozzieri Trentini, Consorzio Gruppo Carrozzieri, Evolgo! Rete Impresa Carrozzerie Italia, Gruppo Autoriparatori Uniti Castelli Romani, Consorzio InReteCar, Rete Carrozzeria Trasparente, Consorzio TUO Torino, Autoriparatori Pro.Car. Associazione Provinciale Autoriparatori Salentini. Associazione Periti Campani, Sindacato Italiano Periti Assicurativi, Periti Auto. Sindacato Italiano Consulenti ed Esperti del Settore Assicurativo, SicurAUTO.it, Unione Nazionale Italiana Liberi Professionisti e Infortunistiche, Confederazione Libertà del Danneggiato. Pare di tutta evidenza come non sia una proposta voluta unicamente dai patrocinatori ai quali, qualche contestatore, proporrebbe addirittura di negare ogni compenso quale unica garanzia di oggettività e terzietà! Quella che, sporadici contestori dell’ultima ora, ritengono una lotta incomprensibile tanto da invocare il Far West è, in realtà, una battaglia collettiva che si rafforza con l’impegno di ognuno dei protagonisti di giorno in giorno, frutto poi di esigenze concrete. Una ribellione nata dall’eccesso (o saturazione da) di soprusi, violazioni perpetrate lentamente con la sottile e graduale aggiunta di piccoli interventi normativi, inseriti poco a poco e volti a privare ognuno di noi di diritti fondamentali. Una rivoluzione necessaria, indispensabile per chi assiste impotente a tutte le innumerevoli ed innegabili storture a cui siamo giunti. Una proposta di legge che è il risultato di approfondimenti, raccolta di precedenti giurisprudenziali, comparazioni con le normative vigenti in Europa ma che, ancor di più, raccoglie le istanze di moltissime categorie! A chi, solo oggi, al cospetto della proposta di legge nata dalla Carta di Bologna, sorgesse la curiosità di saperne di più va senza dubbio ricordato cosa stava accadendo solo pochi mesi fa. Lo ricordiamo, non come mero esercizio di stile, ma come indispensabile esercizio di memoria utile ad una migliore visione di ciò che realmente avviene qui in Italia, in Europa. Già il decreto “Destinazione Italia”, approvato con destrezza proprio a Natale 2013, prevedeva all’art.8 alcune “riforme”di notevole importanza. Un articolo foriero di numerose problematiche e violazioni di diritto. Il comune cittadino, il consumatore, l’assicurato veniva così privato della libertà di scelta ed insieme a tale odiosa limitazione si assisteva alla violazione del diritto di concorrenza. Tutte le carrozzerie, piccoli e medi imprenditori, che sino ad oggi hanno operato in un mercato difficile, irto di difficoltà avrebbero rischiato una ulteriore gravissima violazione. Tale violazione, salta all’attenzione di ognuno, avrebbe comportato l’ennesima violazione ai danni dei cittadini tutti. Già perché riparazioni eseguite sotto l’egida del risparmio a tutti i costi hanno una conseguenza innegabile: si rischia la sicurezza di tutti. Ma le previsioni contenute nell’art.8 erano molteplici ed ulteriori. La sintesi dei contenuti dello scongiurato art. 8 è racchiusa in una serie di previsioni normative volte a tutelare una sola ed unica categoria: le assicurazioni. Va poi ricordato come, l’articolo 8 del decreto “Destinazione Italia” stralciato il 5 febbraio 2014, è subito tornato sotto forma di disegno di legge. Approvato il 6 febbraio 2014, il giorno dopo dal Consiglio dei Ministri. Un tentativo in extremis di perseverare in danno di noi tutti. Ecco perché commenti nebulosi, volutamente incuranti della realtà normativa, appaiono una mera simulazione del gioco delle tre carte. Solo fumo negli occhi per i lettori poco informati. Le istanze proposte dalle associazioni coinvolte combattono già una battaglia tesa a ristabilire la verità informativa, realtà che soffre già di informazioni taciute, di articoli distorti di titoloni ingannatori. La realtà che è, ahimè, sotto gli occhi di tutti è però insopprimibile. Tutelare ancora le istanze delle lobby assicurative servirà a coloro che si sentono forti di un impiego all’interno di questa o quella compagnia assicurativa, tutelerà i pochi che tentano la difesa dell’indifendibile ma, ancora per poco, anche per quelle stesse categorie che inevitabilmente saranno inesorabilmente risucchiate. Per chiarezza informativa: la .Loi Hamon è la legge ideata da Benoît Hamon, ministro francese all’Economia sociale. Le associazioni coinvolte nella proposta di legge presentata il 9 aprile 2014, nell’Auletta dei Parlamentari, non richiede follie ma semplicemente l’applicazione di principi espressione di civiltà giuridica così come applicati nei paesi che ci circondano. Tra queste, ad esempio, vi sono norme per rendere il mercato assicurativo più concorrenziale e garantire la tutela dei diritti degli assicurati. Ancora, la riduzione del tasso di concentrazione sul mercato delle Compagnie, poiché in assenza di concorrenza le aziende presenti finiscono con il dividersi il mercato a proprio piacimento, a discapito degli assicurati. In proposito v’è chi giunge persino a lamentare il fallimento di quattro compagnie assicurative. Bene, sorge un sospetto legittimo, la vicenda giudiziaria che ha tra i suoi protagonisti l’intera famiglia Ligresti, non dovrebbe portarci a seri interrogativi? Quale forma di responsabilità lega i consumatori a speculazioni assicurative di tale portata? Chi ripagherà i costi subiti dagli assicurati? Insomma credo sia necessaria una buona dose di onestà intellettuale. Discutere di Ivass ed Antitrust richiederebbe una disamina complessiva. Un esame teso a valutare, prima di tutto, la correttezza dei criteri di nomina utilizzati sino ad oggi. Il fallimento del risarcimento diretto, poi, è sotto gli occhi di tutti. Obiettivo istituzionalmente dichiarato:abbassare i costi. Peccato che le cose siano andate diversamente. Sì è così assistito ad un improvviso ed ingiustificato aumento dei premi Rca. Denunce su denunce di assicurati che si sono visti aumentare i premi senza alcuna giustificazione. Assicurati che dopo aver ottenuto il dovuto risarcimento, in seguito a sinistro stradale, hanno scoperto dell’esistenza di una misteriosa figura capace di capovolgere responsabilità percentuali e premi: la Camera di Compensazione. Ma sono ancora molti gli aspetti che gridano attenzione. La cessione del credito è tra questi. L’art. 8 del D.L. 145/13, prevedeva l’introduzione dell’art. 150ter, al d.lgs 209 del 7.9.2005 (Codice delle Assicurazioni Private), rubricato come “Divieto di cessione del diritto al risarcimento”. Detta norma interveniva sulla diffusa prassi che vede il danneggiato “cedere” il diritto al risarcimento dei danni materiali, ricevendo la prestazione dell’autoriparatore senza doverne anticipare il costo. Un accordo che soddisfa l’esigenza dei danneggiati di non dover anticipare spese talvolta ingenti, permettendo così ai carrozzieri di garantirsi il pagamento del proprio lavoro attraverso l’acquisizione del credito risarcitorio. Il divieto di usufruire di uno strumento giuridico di così largo utilizzo costituisce un unicum, una diminutio capitis prevista esclusivamente in materia di danno da sinistro stradale. Scongiurare questa perniciosa ipotesi è obiettivo tuttora principale stante la gravità dei danni derivanti dall’eventuale reintroduzione della previsione scongiurata. La delicatissima tematica inerente al risarcimento dovuto alle vittime della strada richiede anch’essa un ulteriore “sforzo” di obiettività. Fingere che il sistema risarcitorio sia totalmente improntato alla equità, esattezza e puntualità del ristoro delle vittime pare esercizio non solo del tutto inutile ma irriguardoso. La difficoltà per le vittime dei sinistri stradali di ottenere quanto realmente dovuto è sotto gli occhi di tutti gli operatori del settore ma in primis delle vittime stesse che, non a caso, partecipano a questa importante battaglia di giustizia con l’AIFVS, con la prof.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojerni presente ad ogni incontro e costantemente impegnata in questa battaglia. La richiesta dell’AIFVS riguarda, tra le altre, la inderogabile necessità di una normativa che garantisca la certezza delle pene per i responsabili dei sinistri stradali. Avviene purtroppo che, nel tentativo di opporsi a questa importante proposta di legge si utilizzino argomenti volti a sovvertire le reali istanze proposte dalla Carta di Bologna. Non v’è chi non veda la pretestuosità di interventi che tentano ancora una volta di propinarci la favoletta dei “responsabili altri.” Il lupo si traveste di volta in volta, ora è avvocato, ora patrocinatore, ora medico legale o addirittura proprio lui: il consumatore, l’assicurato. Tutti lupi, truffatori affamati di ingiusti risarcimenti ai danni delle povere compagnie assicuratrici: cappuccetti..rossi. La realtà, i dati dicono altro. Le speculazioni, le truffe assicurative sono il paravento dietro al quale sino ad oggi si sono nascoste le reali motivazioni dei provvedimenti normativi introdotti in violazione dei diritti di ognuno di noi. Le assicurazioni non sono vittime di speculazioni organizzate da consumatori, patrocinatori o assicurati. I numeri parlano ed il fatturato delle compagnie assicurative racconta ben altre verità. Un attento lettore, intenzionato a conoscere, ad informarsi ed a capire non avrà difficoltà a scovare il lupo, quello vero!

Assicurazione

Ecco la petizione contro il disegno di legge RC Auto!

Fonte: web
Fonte: web

Non servono le parole, non bastano le promesse! E’ l’ora dei fatti.

Firma la petizione on line cliccando qui:

“No alla rottamazione dei diritti dei danneggiati”.

Federcarrozzieri lancia una raccolta di firme contro il disegno di legge RCA che è l’esatta fotocopia del contestato art.8.

Invitiamo tutti i cittadini, periti, carrozzieri e automobilisti a firmare la petizione contro il disegno di legge RCA, che ricalca esattamente quanto contestato nella battaglia contro l’art.8 della riforma RCA, poi stralciato.

La petizione proposta da FEDERCARROZZIERI “NO alla rottamazione dei diritti dei danneggiati mira a raccogliere 500.000 firme contro il “monopolio delle Assicurazioni”, così da difendere il diritto di libertà di scelta dell’automobilista. La petizione può essere sottoscritta firmando il modulo in una carrozzeria indipendente oppure on line firmando qui.
Federcarrozzieri, insieme ad Assoutenti e Casa del Consumatori, rilancia dunque la battaglia “contro le regole che il Governo vorrebbe introdurre, favorendo le compagnie di assicurazione a danno dei diritti dei danneggiati, della libera concorrenza e della libertà di scegliere carrozzieri, medici, periti e avvocati di fiducia e indipendenti dalle compagnie di assicurazioni”. A fine dicembre Federcarrozzieri e le altre sigle della Carta di Bologna si erano aspramente battute per lo stralcio dell’articolo 8 contenuto nella bozza della riforma RC auto, considerato un ragalo alle assicurazioni: in caso di incidente, l’automobilista viene indirizzato al carrozziere convenzionato, con grave pregiudizio del futuro dei carrozzieri indipendenti. I forti dubbi sull’art.8 espressi dalla commissione Giustizia hanno portato a stralciarlo dal decreto Destinazione Italia, che avrebbe dovuto dare il via libera alla riforma. Ma all’indomani della “stroncatura” l’articolo 8 si è ripresentato sotto forma di un Disegno di Legge proposto dal Consiglio dei ministri. Un’esatta fotocopia di quanto stralciato il giorno prima. (Da http://www.carrozzeria.it).
Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Lo stralcio s-mascherato!

Maschere

“Rc auto, arriva un disegno di legge ad hoc: sconti totali fino al 23%”e ancora, “Rc auto, arriva il ddl ad hoc: “Previste riduzioni del 23%, premio da 1000 a 770 euro” e poi “Rc auto, Cdm approva disegno di legge. «Riduzioni per le assicurazioni del 23%»”: , tratti da Da il sole24 ore.com, da il giornale.it, da Il mattino.it. . Sono solo alcuni dei titoli che imperversano nelle ultime ore dopo il comunicato stampa pubblicato dal Cdm.

Fumo negli occhi: luci puntate sulla presunta diminuzione dei premi assicurativi. La parola d’ordine della rassegna stampa di oggi sul nuovissimo disegno di legge è:scontoooo! Alcuni articoli arrivano persino al paradosso di inserire una sorta di preventivo già nel titolo dell’articolo. Siamo al cospetto di una informazione che distribuisce frammenti di verità distorte, piegata alle richieste di sceneggiatori convinti di avere innanzi un popolo incapace di leggere tra le righe, un manipolo di sciocchi da abbindolare.

E rieccoci a monte. Via gli obblighi e avanti con,..neanche a dirlo gli sconti! Scompare l’obbligo di carrozzerie convenzionate, dalla porta di servizio ecco riaffacciarsi un fantastico sconto premio a chi si recherà nelle sole carrozzerie convenzionate! Scontissimo per l’installazione della scatola nera. Solo per le prime dieci denunce di sinistro signori e solo per oggi un eccezionale sconto a chi eviterà la cessione del credito. Ma ci vogliamo rovinare e allora un ulteriore sconto a chi si recherà da medici convenzionati. Ma attenzione, guai alla mancata comunicazione, incorrerete così in terribili sanzioni che le assicurazioni, loro malgrado, saranno costrette ad infliggere. Insomma il Consiglio dei Ministri con mossa fulminea interviene con fermezza perché l’urgenza è palese a tutti, siamo un noto popolo di truffatori ed è necessario agire. Risolto il problema della legislazione in materia di RC auto, l’Italia, è chiaro sarà salva.

Era ovvio che accadesse. Senza tregua, senza un attimo di respiro, si riparte con più forza di prima, con maggiore determinazione, forti dell’obiettivo e senza alcuna paura. Ricordo però, che la carta di Bologna è attiva e chiede applicazione..senza sconti!

di Elena Bove

Lavoro, Ruolo periti assicurativi

Quale futuro per il PERITO ASSICURATIVO?

Perito

Con la Legge n. 166 del 17 Febbraio 1992 nasceva il Ruolo Nazionale dei Periti Assicurativi per l’accertamento e la stima dei danni ai veicoli a motore ed ai natanti soggetti alla disciplina della legge 24 dicembre 1969. Il Ruolo veniva istituito e tenuto presso il Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato. Successivamente con il Decreto legislativo 7 settembre 2005 n. 209 (Codice delle Assicurazioni) ed in seguito disciplinato dal regolamento Isvap (ora Ivass) n. 11 del 3 gennaio 2008, il Ruolo veniva trasferito presso l’ISVAP (ora IVASS), che stabiliva le procedure di iscrizione, di cancellazione e re-iscrizione dei Periti Assicurativi nonché le relative forme di pubblicità per il pubblico accesso al Ruolo.

Al momento, con il D.L. n. 95 del 6 luglio 2012 – convertito dalla Legge n.135 del 7 agosto 2012 – la tenuta del Ruolo Periti Assicurativi è stata trasferita a Consap.

Il Perito Assicurativo attualmente presta la sua opera in prevalenza per le Compagnie di Assicurazioni.

La recente normativa ha, di fatto, modellato una figura professionale che corre il grave rischio di essere strumento alla mercé delle Lobbies. La legge, dovrebbe, a mio giudizio, tutelare invece l’autonomia dell’operato di ogni singola categoria professionale. Ogni perito assicurativo dovrebbe, dunque, poter effettuare una libera stima dei danni ed il conseguente valore del risarcimento.

Il decreto legislativo n. 145/2013 contiene, tra gli altri, aspetti preoccupanti anche in tal senso! Cosa accadrà al Ruolo dei Periti Assicurativi se il decreto dovesse essere convertito in legge nella sua formulazione originaria? Con tali modifiche le Compagnie Assicurative avranno la possibilità concreta di evitare la messa a disposizione della perizia.

Se così avvenisse ci troveremmo davanti uno scenario carico di problematiche. In Italia dunque, le Assicurazioni potrebbero “gestire” un sinistro stradale anche senza la preventiva stima del danno da parte di un tecnico abilitato. Diversamente dall’Italia, il nord Europa attribuisce grande rilievo all’operato del perito tanto da consentire la riparazione presso le Officine secondo le “condizioni” ed al prezzo stabilito dal perito.

Perché in Italia addirittura si sta tentando di fare a meno della perizia? A chi fa comodo questa situazione?

Perché gli assicurati ed i danneggiati appaiono “ostaggi” delle Compagnie assicurative e faticano a farsi riconoscere il giusto risarcimento?

Inoltre, chi tutela realmente la figura del perito assicurativo, che attualmente è a rischio estinzione?

Viene spontaneo domandarsi il perché di una così scarsa tutela. Viene da chiedersi come mai non ci siano stati interventi in precedenza. Ha ancora un senso versare un contributo alla Consap?

Cosa accadrà ad una intera categoria di professionisti che corre seriamente il rischio di scomparire? Un lento e costante tentativo di sminuire queste professionalità li vede ormai privati della possibilità di valorizzare il proprio operato. I più vengono a volte considerati quali “fotografi” idonei alla mera documentazione dell’immagine del danno. La realtà dovrebbe essere ben diversa. Vi è il mondo un grande bisogno di esperti e di operatori capaci di analizzare le situazioni e proporre rimedi. Perché non riqualificare questa professione, adattandola a tante nuove esigenze e rendendola utile e utilizzata?

I periti assicurativi non potranno mai lavorare con serenità e competenza, se riceveranno lavoro e compensi da un committente “pressante” come la Compagnia assicuratrice che “esige” una perizia che sia in media con i “costi”, rispettando i “tempi di consegna” e magari con una buona “definizione” del danno e quant’altro! Ma con parcelle sempre al ribasso e guai a lamentarsi! Si rischia di essere “scaricato” in un baleno.

Se, invece, il perito assicurativo o il ricostruttore intervenissero sulla scena del sinistro stradale, si potrebbe ottenere una migliore valutazione dell’accaduto che garantirebbe la diminuzione delle controversie, limitando sensibilmente anche le truffe. Quante controversie giudiziarie in meno, quanti incidenti falsi evitati, quanta precisione e velocità nel risarcimento! Tutto questo a vantaggio dei consumatori, con consequenziale riduzione dei premi assicurativi, o comunque dovrebbe!

Detto questo Vi informo che con Decreto Ministeriale del 14 gennaio 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale m. 22 del 28.01.2014, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fissato il contributo di vigilanza per il 2013 cui i periti assicurativi sono tenuti a versare per il mantenimento dell’iscrizione nel Ruolo tenuto dalla CONSAP. Sono tenuti al pagamento di euro cinquanta (€. 50,00) i periti assicurativi iscritti nel ruolo alla data del 30.05.2013. Le modalità di pagamento ed i tempi di scadenza verranno determinati dalla CONSAP.

Infine, per gli aspiranti periti assicurativi è attivo sul sito della CONSAP il link per effettuare la domanda online di ammissione all’esame per l’idoneità alla professione di Perito Assicurativo.

Potete leggere le istruzioni cliccando qui oppure per accedere direttamente alla pagina e registrarsi all’applicazione web ed effettuare contestualmente la domanda di iscrizione clicca qui.

In bocca al lupo.

L.M.

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Un passo avanti! Dal Cupsit: Art. 8 rottamato in commissione Giustizia.

cupsitA poco più di 10 giorni dalla mobilitazione Decreto RC Auto sull’abrogazione dell’art. 8 del DL 145/2013 si intravedono i primi segnali positivi. Ma restiamo, però, con i piedi per terra.

Invitiamo i lettori a scaldare i fax, venerdì, sabato, domenica, lunedì, martedì.

Per continuare a leggere l’articolo clicca qui

Attualità

Dall’Unarca: tutte le criticità dell’art. 8 DL 145

Unarca

L’art. 8 del DL 145/13 ha introdotto una serie di limitazioni ai diritti dei danneggiati – consumatori  “in cambio” di sconti tutti da verificare.

Di seguito vi riportiamo:

L’analisi critica redatta in occasione dell’iniziativa bolognese.

La Carta di Bologna

Assicurazione, Attualità

Rc auto, l’Assicurazione debitrice che dice all’automobilista creditore da quale medico andare e quanti soldi deve avere in caso di lesioni fisiche.

auto

Da Automilisita.it. 

Rc auto, è l’apoteosi per l’Ania, la strapotente Confindustria delle Assicurazioni. Sentite il regalo che il Governo Letta vuole fare alle Compagnie: 

per leggere l’articolo clicca qui.

Attualità

Nuovo rinvio del Ddl sviluppo collegato alla legge di stabilità!

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Nulla di fatto! Era prevista per questa mattina la decisione per il nuovo Ddl che contiene il “pacchetto r.c. auto”. Invece il Ddl sviluppo collegato alla legge di stabilità inanella un nuovo clamoroso rinvio dopo quelli precedenti.

“L’ultima bozza conferma gli interventi sulle assicurazioni – con la stretta per chi ricorre a testimoni nelle cause Rc auto e il rafforzamento del risarcimento in forma specifica – e quelli a sostegno della ricerca, con un credito d’imposta triennale nella misura del 50% degli incrementi annuali di spesa e fino a un massimo di 2,5 milioni. Ma anche gli interventi sul credito non bancario a partire dai mini-bond, più una serie di misure per l’energia.

Tra queste ultime, però, salta l’emissione di bond del Gestore servizi energetici per spalmare negli anni gli oneri tariffari della componente A3 (energie rinnovabili) con risparmi per la bolletta di quasi 3 miliardi. Alla fine su questo punto ci dovrebbe essere solo una delega al governo. Come noto il pacchetto sviluppo, ideato già a fine luglio come “Fare 2” e divenuto poi il contenitore delle prime misure del piano “Destinazione Italia“, è stato a lungo in predicato di essere varato come decreto legge ma alla fine è stato ridimensionato al rango di disegno di legge, con conseguente allungamento dei tempi per l’entrata in vigore delle prime norme.”

Fonte: Il Sole 24 Ore

Assicurazione, Attualità

RC Auto: Dalla liberalizzazione ad oggi: +245% premi, -40% sinistri

Immagine11Riceviamo e riportiamo di seguito un interessante articolo dal sito assionline.com basato su dati e analisi sensati.

Dalla liberalizzazione di metà anni Novanta ad oggi, i sinistri sono diminuiti del 40%, mentre i premi a carico degli assicurati sono aumentati del 245% (da 391 a 1.350 euro). La prima conseguenza del caro RC Auto è l’enorme numero di veicoli circolanti senza assicurazione nel nostro paese, almeno 4 milioni di veicoli.

Poca concorrenza in Italia

Perché si è giunti a livelli di premi così elevati nonostante il rapporto sinistri/premi abbia raggiunto livelli record in positivo ( per es. il combined ratio nel 2012 e’ stato 92, mai raggiunto prima)? La risposta è che il settore RC Auto in Italia è molto poco competitivo, basti vedere che i clienti del nostro paese vengono praticamente contesi tra i primi 3 gruppi assicurativi (Unipol/Fonsai, Allianz, Generali), mentre in altre nazioni come la Francia le compagnie che si dividono la torta con una sana competizione sono una quarantina.

L’appoggio dei Governi

Negli anni bisogna dire che i vari Governi non hanno fatto nulla per fermare il caro RC Auto, ma anzi hanno apportato correttivi volti a favorire gli interessi delle compagnie. L’ultimo in ordine di tempo il Governo Monti con il decreto “Cresci Italia” in cui viene sancito che i danni lievi saranno risarciti solo se suscettibili di accertamenti clinico strumentali obiettivi. Quest’abile mossa farà risparmiare alle compagnie ben 2,7 miliardi di euro.

Il prossimo regalo alle compagnie è atteso invece dal Governo Letta con l’adozione delle nuove tabelle per i macro-risarcimenti elaborate dal Ministero dello Sviluppo; lo studio delle tabelle da adottare uniformemente in tutta Italia è stato realizzato, oltre che da componenti medici, da personaggi legati alle compagnie d’assicurazioni quali Vittorio Verdone dell’Ania e la statistica Lucia Vitali, moglie di Riccardo Ottaviani, attuario e consulente delle maggiori assicurazioni in Italia. Il risultato è quello di risarcimenti per macro-lesioni praticamente dimezzati rispetto a quelli delle tabelle preposte dal Tribunale di Milano e fin’ora utilizzate dai giudici; l’ennesimo regalo alle compagnie che come ogni anno non si tradurrà in un abbassamento delle tariffe RC Auto.

Dal sito www.assionline.com