Assicurazione

Carrozzieri Vs. Assicurazioni.. E tu da che parte stai?

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Ben ritrovati!

Partiamo subito con le questioni spinose. Tra le tante battaglie portate avanti nella tutela di danneggiati, assicurati e consumatori tutti, c’è anche l’affaire clausole vessatorie che va a braccetto con i continui golpe  alla cessione del credito, senza dimenticare l’occhio assicurativo bramoso di risarcimenti  in forma specifica.

Attenzione! L’argomento cessione del credito sembrerebbe di pertinenza esclusiva dei carrozzieri: così non è! Periti e Patrocinatori: la vostra professionalità, la vostra esperienza, le vostre abilità, gli anni di studio lo stesso studio che avete faticosamente avviato: boom! Spazzati via..

L’assicurazione si sostituirà anche a voi, non come si temeva in era pre-informatica con un computer, una macchina, ma proprio eliminati come a dire che tutto ciò che fate, che sapete fare, che facciamo diventerà superfluo.

Mi chiedo come si possa rimanere inerti di fronte ad una minaccia simile. Paventare il “DIVIETO” di cessione del credito significa minacciare non solo la libera concorrenza nel mercato di riparazione, non solo esporre concretamente le carrozzerie indipendenti al rischio di chiusura, ma spazzare via ulteriori categorie di liberi professionisti. Il Perito Assicurativo, legato alla compagnia assicurativa, avrà sempre meno incarichi di perizie, in quanto le assicurazioni si serviranno direttamente dei riparatori convenzioni. I Patrocinatori Stragiudiziali si troveranno con gli studi sempre più vuoti, in quanto i clienti/danneggiati  verranno “obbligatoriamente dirottati” verso i centri di riparazione per il danno a cose e verso i centri medici convenzionati per il danno alla persona. Il vostri clienti non avranno più la LIBERTA’ DI SCEGLIERE!

Cliccando di seguito una mia breve intervista del giornalista Marzio di Mezza su questi temi pubblicata dal quotidiano “La Discussione”:

http://www.ladiscussione.com/economia/item/102953-rc-auto,-carrozzieri-e-societ%C3%A0-assicuratrici-ai-ferri-corti.html

Buona lettura.

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Italia unita contro il #Ddlconcorrenza

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Carta di Bologna Vs. Ddl Concorrenza

Emilia Romagna, Piemonte, Liguria, Lazio, Sardegna, Lombardia, Toscana, Campania, Abruzzo, Puglia, Sicilia, Val d’Aosta è l’Italia unita dalla #CartadiBologna. E’ l’Italia senza confini quella legata a filo doppio dalle istanze comuni, dalla richiesta congiunta di una riforma #Rcauto nel segno del cambiamento di civiltà che, ad oggi, non solo manca ma vive da anni sotto il peso costante delle minacce. La lobby assicurativa è tenace, subdola, penetrante, persuasiva, trasversale e coperta da controllori che, invece di proteggere tutti noi, favoriscono, nascondono ed incrementano l’odioso strapotere assicurativo.

Ciononostante un sassolino nella scarpa delle assicurazioni resta lì. Ostinati e determinati a rovinare i piani di uno  strapotere oltremodo insostenibile. E’ così! Accade infatti che questa lobby speciosa sia impegnata, suo malgrado, a contrastare una battaglia schietta, sentita, sempre più diffusa, giuridicamente ineccepibile, a favore di categorie diverse, capace di intervenire realmente sul mercato, sulla concorrenza. Già, la concorrenza usata come specchio per le allodole da un Ddl che nulla, davvero nulla ha, di concorrenziale. Un Ddl chiamato concorrenza per sintetizzare in una sola parola l’unico elemento totalmente assente! Un Ddl che mira apertamente a devastare, mortificare, punire e negare i diritti fondamentali di tutti. Un Ddl annienta-concorrenza. Un Ddl che dobbiamo conoscere in ogni dettaglio per aprire gli occhi sulle drammatiche conseguenze che può comportare. Pescara, il 13 giugno, sarà teatro dell’ennesimo appuntamento per comprendere, approfondire e contribuire a fermare lo strapotere assicurativo. Chi sarà lì sarà nella storia dell’Italia che si espone, rischia, cerca il cambiamento. L’Italia civile!

Ultima chiamata

Patrocinatori stragiudiziali, periti assicurativi indipendenti, unitevi a noi, mobilitatevi, esponetevi, non restate passivi, alzate la testa contro queste regole imposte dal Ddl concorrenza che  mirano a limitare la libertà d’impresa e i diritti dei danneggiati, regalando il mercato della riparazione alle assicurazioni e limitando i diritti dei feriti nei sinistri stradali con il dimezzamento dei risarcimenti del danno a persona! Queste regole saranno pericolosissime persino per i periti ed i medici fiduciari (non a caso definiti anche passivi!), che saranno costretti a lavorare secondo indicazioni imposte dalle proprie mandanti.

Pescara,13 giugno 2015, mobilitazione della Carta di Bologna.

Hotel Le terrazze di Pescara ore 9.30.

  • Inizio lavori ore 10.00. 
  • Fine lavori ore 13.00.

Firma la Carta di Bologna e condividi i 13 punti cliccando il seguente link 

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La #CartadiBologna non fa #SCONTI! Continua il suo percorso di protesta e proposta contro il #ddlconcorrenza!

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I carrozzieri scendono ancora in campo, sono sempre gli artigiani ad insorgere contro il Ddl Concorrenza per difendere la libertà d’impresa, la libertà del danneggiato e nella difesa delle vittime della strada.

Ecco in proposito le parole del Presidente di Federcarrozzieri Galli:

“Il disegno legge concorrenza limita la certezza che l’auto sia riparata bene. Per il ddl, in alternativa al risarcimento per equivalente, c’è la facoltà di ricevere un risarcimento in forma specifica di danni a cose. Il ddl la chiama ‘facoltà’. Già, ma se la riparazione effettuata dal carrozziere convenzionato con la compagnia costa meno di quanto costi quella dal carrozziere indipendente, di fiducia, allora l’automobilista paga la differenza fra i due costi. Un danno gravissimo per la libertà di scelta della vittima”. 

Ora c’è di più! La conciliazione paritetica..

Eh già! Le compagnie, oltre che polizze con la clausola “forma specifica”, propongono contratti con la clausola “Accordo per la risoluzione delle controversie mediante ricorso alla procedura di conciliazione paritetica”. Una nuova clausola che offre un sconto (nell’ordine del 3/5%) in cambio di una vera e propria “limitazione” della libertà dell’automobilista!

Questa clausola, infatti, determina “l’impegno dell’automobilista”, in caso di sinistro RCA gestibile in regime di indennizzo diretto con danni a cose e/o a persona, a seguire la procedura di legge proposta/imposta senza incaricare alcun patrocinatore e, in caso di disaccordo con l’assicuratore in tema di liquidazione del danno, ad attivare la procedura di conciliazione paritetica facendosi rappresentare da Associazioni di Consumatori presente nell’elenco proposto sul sito dell’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici).

I vantaggi?

1) Uno SCONTO in polizza sul premio RCA;

Gli svantaggi?

2) Una PENALE, indicata nel contratto, in caso di violazione dell’accordo (così definito) da parte dell’assicurato.

Cosa significa tutto ciò?

In pratica, in caso di sinistro stradale, il danneggiato (colui che per legge ha diritto al risarcimento dei danni patiti a seguito dell’evento sinistroso) sottoscrivendo tale clausola non potrà avere l’ausilio nella prima fase della controversia, o meglio “non sarà LIBERO DI SCEGLIERE un suo patrocinatore” in quanto, nel caso in cui avvenisse, l’Assicuratore applicherà una franchigia come indicata nel contratto (in genere dovrebbe essere dell’importo di euro 500,00!).

Vale a dire che l’automobilista che subisce un danno sarà “vincolato” da valutazioni dettate da figure indicate dall’assicuratore (periti, medici, liquidatori) che decideranno quanto, quando, e se definire quel danno alle loro condizione, viceversa “obbligheranno” l’automobilista a rivolgersi ad un’Associazione di Consumatori indicato dall’ANIA in caso di disaccordo con le decisioni dell’Assicuratore. Il tutto senza alcun contraddittorio, pena il TAGLIO del risarcimento dovuto. E solo se l’automobilista non si riterrà soddisfatto potrà rivolgersi alle Autorità Giudiziarie.

Un vero è proprio travaglio per l’automobilista! Non so.. ma mi torna in mente il gioco delle tre carte!

Bene! E’ giunto il momento anche per chi, sino ad ora, è rimasto indifferente e concentrato alla cura del proprio “orticello” ad interessarsi e mobilitarsi contro le manovre che noi contestiamo!

In proposito di seguito vi riporto un pensiero del Dott. Stefano Mannacio, Presidente del CUPSIT

“E’ ormai chiaro che i patrocinatori, salvo pochi, non comprendono bene la portata devastante che il DDL concorrenza avrebbe se fosse approvato così com’è. E’ anche ovvio che quelli consapevoli tecnicamente, giuridicamente e politicamente si danno da fare. Per fortuna esiste la Carta di Bologna che ha creato una nuova forma di attivismo allargato agli artigiani, che, per usare una vecchia, ma attuale espressione, hanno più “coscienza di classe” e sano spirito imprenditoriale. Sono certamente lo “zoccolo duro” di questo movimento. Ci sono poi le Vittime della Strada, periti, medici legali e l’Organismo Unitario dell’Avvocatura e tre associazioni dei Consumatori con cui collaboriamo fattivamente.

Uno scenario che fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile ma che ora è una preziosa “unione nella diversità”.

Ciò premesso, Vi ricordo il prossimo l’appuntamento della Carta di Bologna, itinerante e sempre più unita e compatta nell’opporsi al Ddl Concorrenza (ma anche ribattezzato Ddl anti-concorrenza), che si terrà a Calenzano (Firenze) sabato 16 maggio 2015, ore 10,00, Hotel Delta Florence, via Vittorio Emanuele n. 3.

SCARICA LA LOCANDINA

PROGRAMMA DELL’EVENTO 1

PROGRAMMA DELL’EVENTO 2

“Non fatevi ingannare dal silenzio che momentaneamente circonda la vicenda DDL Concorrenza, la guardia deve restare altissima! La Carta di Bologna ormai non si ferma più e sempre più associazioni e rappresentanti politici si stanno interessando alle nostre motivazioni.”

CARTA DI BOLOGNA

 

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#Cartadibologna. Il viaggio continua contro il DDL che #rottamalatutela

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Carta di Bologna: liberi di scegliere, Biella 10 aprile 2015.

E’ la volta di Biella! Chiuso il sipario a Napoli la Carta di Bologna si muove verso Nord per continuare il suo viaggio per la difesa delle vittime della strada, dei danneggiati, per la tutela dei diritti dei consumatori, per la libertà di impresa e per l’indipendenza degli operatori del settore.

Una nuova tappa, l’ennesimo incontro di mobilitazione dopo Bologna, Genova, Torino, Cagliari, Firenze, Roma, Benevento e Napoli, per ribadire e diffondere i principi della carta di Bologna e con l’obiettivo di contrastare la manovra del Governo ordita a totale svantaggio dei diritti dei danneggiati a favore degli utili stratosferici registrati negli ultimi anni dalle Compagnie Assicurative.

ASSOCARS E LA CARTA DI BOLOGNA VI ASPETTANO A BIELLA IL 10 aprile 2015 .

PARTECIPARE NON E’ UN OBBLIGO MA UN DOVERE!

Automobilisti, autoriparatori, avvocati, patrocinatori stragiudiziali, periti, ricostruttori, cittadini partecipate e condividete.

Carta di Bologna: firmate e fate firmare!

A proposito di Carta di Bologna, questa è già stata firmata dai parlamentari (in ordine alfabetico) Coletti, Di Stefano, Puglia, Russo. Una Carta trasversale, che non ha padrinati fra i partiti politici, tant’è che diversi esponenti del Pd si sono chiamati fuori dal ddl concorrenza, non condividendo in particolare la parte che riguarda la Rc auto. Però serve diffondere il verbo, dobbiamo farci conoscere, anche per contrastare la spinta della lobby assicurativa sui media e soprattutto in tv. Allora, firmate e fate firmare la Carta di Bologna: più siamo e meglio è. Noi siamo per le cose facili e pulite tipo acqua che sgorga dalla sorgente: come l’acquisto della T-shirt tramite Iban è questione di un attimo, così firmare la Carta di Bologna è perfino divertente. Basta andare cliccare qui di seguito:

https://docs.google.com/forms/d/1GfiKAVyXRgcWN9yrVUJcr55r0x42nr0FCI89zQqZmek/viewform.

Oltre a nome e residenza, sono sufficienti codice fiscale, professione (si clicca sulla voce giusta, per esempio “carrozziere”)  e indirizzo e-mail.

Tutti insieme, per vincere!

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

La giornata di mobilitazione partenopea per la #cartadibologna

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14 marzo 2015 Napoli Starhotel Terminus ore 15:00 in trecento per il convegno “Ddl concorrenza: il governo controriforma la RCAuto“.

Apre i lavori Mario De Crescenzo, presidente di Mo Bast, sottolineando l’assurdità e la pericolosità del Ddl concorrenza. Tommaso Caravani a moderare i lavori dà la parola alla prof.ssa Cassaniti, presidentessa Vittime della Strada, che ha espresso con forza la sua posizione:” Ero presente a Bologna allora c’era un decreto che contrastava con i diritti degli assicurati. Ora viene riproposta la stessa cosa. Tutto viene letto nell’ottica del profitto e così io vorrei capire come mai a fronte di profitti così alti si decide di abbassare i risarcimenti! Una società civile non può tollerare queste gravi violazioni dei diritti di ognuno. Non può ammantare di interesse sociale i tagli ai diritti dei risarcimenti delle vittime. In una società civile la persona deve essere al centro della società. Non solo la persona come vittima ma le persone come gli stessi artigiani privati della possibilità di svolgere il proprio lavoro. Tutti gli ultimi governi susseguitisi sono filo-assicurativi anche il governo Renzi mostra di seguire questo orientamento.” A seguire Mario De Crescenzio ha proseguito spiegando come la scelta di Napoli non sia stata affatto casuale. “Napoli e provincia hanno il costo assicurativo più alto d’Europa!”.Il presidente di Mo Bast ha evidenziato le contraddizioni del disegno presentato il 20 febbraio: ”Un Ddl chiamato concorrenza per definirsi tale avrebbe dovuto contenere la portabilità delle polizze, o la possibilità di rivolgersi a compagnie europee, ma soprattutto che IVASS ed antitrust fossero rivoltate come calzini. Ripensate completamente. É infatti evidente che l’operato degli stessi risulta fortemente compromesso. Invece nulla di tutto ciò”. De Crescenzio ha concluso affermando piena disponibilità a contribuire alla produzione di un provvedimento solo se davvero a tutela dei diritti dei consumatori. La parola è poi passata al dott. Raffaele Zinno, segretario SISMLA, che si è soffermato sulla necessaria terzietà del Ctu e sulla necessità di liberare i medici delle compagnie dal dictat loro imposto. Ha quindi concluso esponendo la sua proposta per affrontare il problema con trasparenza e serietà. L’avv. Giuseppe Mazzucchiello, presidente dell’Associazione Valore Uomo ha evidenziato l’urgenza di una legiferazione parlamentare, attualmente, però, svuotato di potere amministrato esclusivamente da un governo che agisce in dispregio della volontà popolare. Il Vice presidente OUA, avv. Vincenzo Improta, ha auspicato la necessità di un diritto che sia una facilitazione per il cittadino affermando l’impossibilità di accettare normative che riducono la persona a cosa. L’avv.Settimio Catalisano, Vice presidente UNARCA, ha posto interessanti interrogativi sulle novità introdotte. La stessa scelta della commissione investita, perché non attribuire la competenza alla Commissione Giustizia invece che alla Commissione industria o sviluppo economico. Ha inoltre invitato la buona politica ad intervenire. Il disegno di legge, per l’ennesima volta, contiene una serie notevole di limiti ai diritti dell’assicurato. Non si può lasciar passare che a fronte di utili cosi alti le tariffe sono alte perché le compagnie ci rimettono! Furio Truzzi, presidente ASSOUTENTI “E’ arrivato il momento di tradurre la carta di Bologna in una proposta da presentare immediatamente per avviare una seria riforma del settore, una vera riforma dal punto di vista dell’assicurato che garantisca la liberta di scelta Vogliamo essere tra i primi sottoscrittori della carta di Bologna e vogliamo conoscere chi in parlamento sta con i cittadini e con i lavoratori”. L’intervento del presidente del CUPSIT, Stefano Mannacio è partito dai dati per analizzare un sistema che ha gravi irregolarità e inadempienze. La stessa composizione dell’IVASS preoccupa vista l’incapacità ad intervenire a fronte delle numerose irregolarità. I dati relativi alla sinistrosità parlano di notevole diminuzione, gli utili delle compagnie assicurative salgono esponenzialmente ma nonostante questo gli interventi più volte reiterati dal Governo nascono nel solco di quella che sembra una specie di consociativismo Stato-Assicurazioni nato per fregare vittime e carrozzieri. L’autorità garante della concorrenza e del mercato pare essere la santa protettrice delle assicurazioni. “E’ una cosa insopportabile. In questo modo si distrugge la concorrenza ed il mercato tra le priorità ci deve essere una totale riforma delle autorità, una maggiore trasparenza. Abbiamo un mercato malato perché le autorità sono malate”. E’ stata poi la volta di Davide Galli,presidente Federcarrozzieri. “Da quando abbiamo cominciato siamo diventati sempre di più. Federcarrozzieri e nata perché gli altri non si muovevano. Io vorrei che oggi avessero voci un po’ tutti”.

Si è aperta la seconda parte con Roberto Barbarino che ha introdotto il dibattito politico. Barbarino ha sottolineato le storture del sistema ponendo l’attenzione sulla confusione creata ad arte nel sistema risarcitorio. “Il regime risarcitorio ed il regime indennitario sembrano mescolarsi ma questa confusione creata ad hoc proprio per pregiudicare ancor di più gli assicurati ora siamo arrivato al diritto di scegliere di farsi del male. Scegliere di rinunciare ai propri diritti. Anche questa e confusione Non possiamo permettere che questa confusione si amplifichi, ci vuole chiarezza”. E’ stato poi il dibattito politico con l’intervento telefonico del sottosegretario Cosimo Ferri che ha ribadito come sia necessario garantire la concorrenza attraverso la libertà di scelta ed una stringente tutela del cittadino per mettere al centro la sicurezza di tutti. L’On. Paolo Russo,F.I., è partito da sei interrogativi centrali del DDl concorrenza. Chi ispeziona il veicolo a quali costi? la scatola nera? Chi la paga? Con quali caratteristiche? Ha poi così proseguito il suo intervento: ”La continua imposizione di limiti ai diritti sta determinando una condizione di grande guasto. C’é un attacco alle imprese che è un attacco alla civiltà. L’obiettivo invece deve essere quello di rendere eguali i cittadini. Quando c’è da fare un regalo alle assicurazioni c’è rapidità. Quando c’è da tutelare i consumatori nasce la difficoltà. C’è una evidente sperequazione Questa battaglia va fatta con i partiti, nei partiti e se occorre contro i partiti”. Erminia Mazzoni ha invitato tutti a proseguire nell’impegno di informare e sensibilizzare così da ampliare la portata della battaglia da tempo intrapresa per contrastare un provvedimento totalmente iniquo. “Questo Ddl concorrenza sembra provenire da uno Stato che invece di porsi come priorità la tutela dei cittadini seri ed onesti preferisce ipotizzare che i più siano disonesti e quindi punirli. E’ così che si favoriscono e si fomentano le forme di pregiudizio in danno di alcune categorie quali avvocati, carrozzieri, medici legali, patrocinatori”. Il Sen. Sergio Puglia, movimento 5 stelle parte dalla necessità di eliminare l’indennizzo diretto che ha dato luogo ad una serie di meccanismi distorti. Ha proseguito osservando come le compagnie assicurative abbiano di fatto scaricato il rischio d’impresa sugli assicurati. Altra nota dolente certamente la mancanza di indipendenza dell’Ivass ed ancora: ”La proposta di legge da noi predisposta prevede, tra le altre, la reale portabilità delle polizze, la libertà di scelta del riparatore e propone di ripartire del contratto base. Lo sconto propagandato non nasce dalla riduzione del proprio compenso ma dalla riduzione dei nostri risarcimenti”. Sottolineata anche altre gravi tematiche, quella della gestione dei dati della scatola nera ed il preoccupante favor verso il debitore “assicurazione” che viene posto nella condizione di decidere come, quando ed a quali condizioni pagare. Roberto Barbarino prosegue nel dibattito politico soffermandosi sulla sovrapposizione dei ruoli: Assicuratori che si sostituiscono ai carrozzieri, agenti che si sentono patrocinatori creando una totale confusione dei ruoli. L’On. Impegno, PD,  : “Non si può affrontate il tema assicurativo limitandosi a limitate i diritti dei cittadini. E’ in atto una vera e propria criminalizzazione del danneggiato. Il tema e molto più vasto rispetto a quanto contenuto nel Ddl. Abbiamo un sistema assicurativo che non funziona più che sta implodendo. Il Ddl non regolamenta la concorrenza, non offre trasparenza e non risolve le sperequazioni. Contribuirò decisamente a cambiarlo”. L’On. Andrea Colletti, M5S, ha esaminato lo scenario politico attuale e posto l’accento sulla pericolosità del Ddl che colpisce i diritti delle vittime tagliando drammaticamente sui risarcimenti unicamente per favorire ulteriori guadagni delle compagnie assicurative.

Un arcobaleno di dialetti italiani ha aperto la terza parte dando vita ad un unico grande colore carico di istanze urgenti! Orazio Spanesi della carrozzeria Spanesi: ”Siamo nell’impossibilità di lavorare in sicurezza,di proseguire il nostro lavoro”. L’avv. Gianpaolo Bizzarri ha portato una testimonianza di impegno, di grande valore, quella dell’approvazione da parte del consiglio regionale toscano, della mozione sottoscritta in modo trasversale, prima firmataria la consigliera De Robertis (PD) che chiede si giunga in tempi brevi all’approvazione, in sede parlamentare, della proposta di legge del CNA recante “Modifiche al Codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7”. Oscar Zarri presidente carrozzieri italiani si è rivolto ai colleghi dicendo che non è più tollerabile tutto quello che accade ai carrozzieri, non è più possibile tollerare di essere tacciati di delinquenza. Ivano Vernazzano titolare dell’omonima carrozzeria: ”Questo Ddl è pura follia. Non solo non dovrebbe passare questa legge ma neppure dovrebbe essere permesso di proporla”. Roberto Padovani, titolare della Carrozzeria Padovani di Aosta ha invitato tutti carrozzieri presenti a credere con forza che nell’indipendenza della categoria dai poteri forti. Giuseppe Panico, presidente Assopec ha puntato sull’importanza di fare informazione, mentre Massimiliano Canellini, presidente regionale Campania Aicis propone da tempo l’istituzione un albo professionale dei periti assicurativi ed una regolamentazione della formazione. Infine, Fabio Bergamo, scrittore, ha trasmesso un documento che chiarisce gli aspetti problematici del sistema assicurativo ed ha ribadito come l’unico interesse tutelato dal Ddl sia il profitto delle compagnie assicurative.

Un incontro che ha chiarito definitivamente la pericolosità delle previsioni contenute nel Ddl concorrenza. Un dibattito che ha posto l’attenzione sugli aspetti più urgenti e sulla necessità di contrastare con forza provvedimenti indegni di un paese civile. L’unione alla base della Carta di Bologna si arricchisce di ulteriori propositi, di una miscellanea compatta e pronta ad affrontare senza esitazione l’ennesima battaglia di civiltà giuridica!

Di Elena Bove.

Scarica e divulga La Carta di Bologna

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di seguito scarica il CONTESTATO Ddl concorrenza – CdM 20 febbraio

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Ufficiale! Il 14 marzo 2015 verso le ore 15,00 la #cartadibologna approda a Napoli. MoBast!

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#cartadibologna #noallarottamazionedeidirittideldanneggiato 

Mi rivolgo a tutti i cittadini conterranei, agli automobilisti, agli autoriparatori, ma soprattutto ai patrocinatori stragiudiziali ed ai periti autonomi, per invitarli a partecipare alla giornata di mobilitazione che si terrà a Napoli il 14 marzo 2015.

PARTECIPARE NON E’ UN OBBLIGO MA UN DOVERE!

Continua la mobilitazione per la tutela dei diritti del danneggiato e delle vittime della strada, per la libertà del danneggiato nella scelta del riparatore, della circolazione dei diritti di credito (cessione), libertà di scelta nelle cure, della valutazione del medico legale e per la terzietà nella valutazione del danno (perito terzo!)

La Carta di Bologna ritorna al Sud. Infatti, dopo l’evento di fine novembre 2014 organizzato da Federcarrozzieri a Benevento eccoci arrivati a Napoli. Una nuova giornata di mobilitazione proposta da MOBAST!  ed Assoutenti coadiuvata dal CUPSIT, da FEDERCARROZZIERIdall’ASSOCIAZIONE ITALIANA FAMILIARI E VITTIME DELLA STRADA, dall’UNARCA e da tutte le altre sigle aderenti alla Carta di Bologna, in vista delle imminenti manovre del Governo Renzi a sfavore dei diritti dei danneggiati.

Sarà una giornata di confronto, di dibattito e di elaborazione di nuove proposte e linee strategiche.

L’evento si terrà presso l’hotel Ramada Naples dalle ore 15,00 alle ore 19,00 e vedrà la partecipazione di parlamentari, di tutte le sigle della Carta di Bologna e delle associazioni dei consumatori.

« ..La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, la libertà non è uno spazio libero,  libertà è partecipazione. .» (Cit., Giorgio Gaber, La libertà).

A breve il programma completo dell'evento.
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#‎RCAuto‬ ‪#CartadiBologna #Oxygen #Federcarrozzieri

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Aspettando l’incontro di fine novembre a Benevento con Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri, la #mobilitazione continua con l’imminente Convegno di Roma in programma sabato 18 ottobre, dalle ore 9:30 alle 14:00 presso l’Hotel Idea Z3 – Via Amos Zanibelli (Uscita 14 GRA – Autostrada A24 L’Aquila-Teramo).

Si parlerà di #RcAuto, di libertà, trasparenza & concorrenza, si parlerà della #CartadiBologna che è riuscita ad unire realtà diverse decise a combattere lo strapotere delle lobby assicurative si parlerà della nuova bozza sul DDL Concorrenza che prevede norme ed interventi non lontani dal precedente  “stralciato” art. 8 del Decreto Destinazione Italia del Governo Letta: sconti in presenza della scatola nera e/o in mancanza della cessione di credito. Quest’ultimo punto, tutt’altro che concorrenziale, visto che tra le sue conseguenze, c’è quella di legare l’automobilista solo alle carrozzerie convenzionate con le compagnie. Il DDL deve prevedere anche una norma che obblighi le compagnie assicurative ad attivare la conciliazione paritetica.

Si parlerà della piattaforma #Oxygen “gestione sinistri” che, lanciato a metà luglio, ha avuto un enorme successo grazie al contributo delle tante carrozzerie aderenti al progetto.

Bene allora! Si riparte per una nuova avventura e noi saremo presenti e compatti nell’affermare la inderogabilità di una legge che preveda terzietà, libero mercato, più diritti per i danneggiati.

L’appuntamento con #Federcarrozzieri è per il prossimo sabato 18 ottobre a Roma. Non mancare!

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Attenti al lupo… living together…

Una tematica delicata, complessa e spesso sottostimata. La tanto auspicata riforma del settore RCAUTO necessita in primis di una approfondita conoscenza del relativo, e, notevole background. Un’analisi corretta, puntuale e precisa richiede, inoltre, grande cautela e senso di responsabilità. Guardare ad ogni singolo aspetto, calarsi in ognuno dei ruoli che agiscono in una fattispecie tipo. Obiettività, preparazione, garbo e grande attenzione a tutte le istanze raccolte sono, senza alcuna ombra di dubbio, tra i meriti dei promotori ed organizzatori del movimento mobilitazionedecretorcauto. E’ un merito che viene riconosciuto dai parlamentari intervenuti ed impegnatisi personalmente ma è, altresì, un merito evidente e che spiega come consulenti stragiudiziali, carrozzieri, vittime della strada, avvocati, medici legali, associazioni di consumatori, categorie differenti convergano uniti verso un comune obiettivo di civiltà! Già perché, vale davvero la pena ricordarlo tra i promotori della Carta di Bologna vi sono: Associazione Familiari Vittime Strada, Assoutenti, Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani, Associazione culturale Mo Bast!, Federcarrozzieri, Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni, Commissione RC dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, Associazione Valore Uomo, Sportello dei diritti, Unione Avvocati Responsabilità Civile e Assicurativa. A cui hanno aderito altresì: Unione Nazionale Consumatori, Confconsumatori, Casa del Consumatore, Centro per i diritti del cittadini, Centro Tutela Consumatori Risparmiatori. Associazione Carrozzieri Provincia di Cagliari, Rete Amica Carrozzeria della Valle d’Aosta, Associazione fra Carrozzieri della Provincia di Genova, Banca del Veicolo, Carrozzeria Aperta, Consorzio Autoriparatori Pontini, Centro Artigiano di Revisione, Consorzio Carrozzerie Artigiane, Consorzio Carrozzieri Bresciani, Consorzio Carrozzieri Italiani, Consorzio Carrozzerie Riunite, Consorzio Carrozzieri Trentini, Consorzio Gruppo Carrozzieri, Evolgo! Rete Impresa Carrozzerie Italia, Gruppo Autoriparatori Uniti Castelli Romani, Consorzio InReteCar, Rete Carrozzeria Trasparente, Consorzio TUO Torino, Autoriparatori Pro.Car. Associazione Provinciale Autoriparatori Salentini. Associazione Periti Campani, Sindacato Italiano Periti Assicurativi, Periti Auto. Sindacato Italiano Consulenti ed Esperti del Settore Assicurativo, SicurAUTO.it, Unione Nazionale Italiana Liberi Professionisti e Infortunistiche, Confederazione Libertà del Danneggiato. Pare di tutta evidenza come non sia una proposta voluta unicamente dai patrocinatori ai quali, qualche contestatore, proporrebbe addirittura di negare ogni compenso quale unica garanzia di oggettività e terzietà! Quella che, sporadici contestori dell’ultima ora, ritengono una lotta incomprensibile tanto da invocare il Far West è, in realtà, una battaglia collettiva che si rafforza con l’impegno di ognuno dei protagonisti di giorno in giorno, frutto poi di esigenze concrete. Una ribellione nata dall’eccesso (o saturazione da) di soprusi, violazioni perpetrate lentamente con la sottile e graduale aggiunta di piccoli interventi normativi, inseriti poco a poco e volti a privare ognuno di noi di diritti fondamentali. Una rivoluzione necessaria, indispensabile per chi assiste impotente a tutte le innumerevoli ed innegabili storture a cui siamo giunti. Una proposta di legge che è il risultato di approfondimenti, raccolta di precedenti giurisprudenziali, comparazioni con le normative vigenti in Europa ma che, ancor di più, raccoglie le istanze di moltissime categorie! A chi, solo oggi, al cospetto della proposta di legge nata dalla Carta di Bologna, sorgesse la curiosità di saperne di più va senza dubbio ricordato cosa stava accadendo solo pochi mesi fa. Lo ricordiamo, non come mero esercizio di stile, ma come indispensabile esercizio di memoria utile ad una migliore visione di ciò che realmente avviene qui in Italia, in Europa. Già il decreto “Destinazione Italia”, approvato con destrezza proprio a Natale 2013, prevedeva all’art.8 alcune “riforme”di notevole importanza. Un articolo foriero di numerose problematiche e violazioni di diritto. Il comune cittadino, il consumatore, l’assicurato veniva così privato della libertà di scelta ed insieme a tale odiosa limitazione si assisteva alla violazione del diritto di concorrenza. Tutte le carrozzerie, piccoli e medi imprenditori, che sino ad oggi hanno operato in un mercato difficile, irto di difficoltà avrebbero rischiato una ulteriore gravissima violazione. Tale violazione, salta all’attenzione di ognuno, avrebbe comportato l’ennesima violazione ai danni dei cittadini tutti. Già perché riparazioni eseguite sotto l’egida del risparmio a tutti i costi hanno una conseguenza innegabile: si rischia la sicurezza di tutti. Ma le previsioni contenute nell’art.8 erano molteplici ed ulteriori. La sintesi dei contenuti dello scongiurato art. 8 è racchiusa in una serie di previsioni normative volte a tutelare una sola ed unica categoria: le assicurazioni. Va poi ricordato come, l’articolo 8 del decreto “Destinazione Italia” stralciato il 5 febbraio 2014, è subito tornato sotto forma di disegno di legge. Approvato il 6 febbraio 2014, il giorno dopo dal Consiglio dei Ministri. Un tentativo in extremis di perseverare in danno di noi tutti. Ecco perché commenti nebulosi, volutamente incuranti della realtà normativa, appaiono una mera simulazione del gioco delle tre carte. Solo fumo negli occhi per i lettori poco informati. Le istanze proposte dalle associazioni coinvolte combattono già una battaglia tesa a ristabilire la verità informativa, realtà che soffre già di informazioni taciute, di articoli distorti di titoloni ingannatori. La realtà che è, ahimè, sotto gli occhi di tutti è però insopprimibile. Tutelare ancora le istanze delle lobby assicurative servirà a coloro che si sentono forti di un impiego all’interno di questa o quella compagnia assicurativa, tutelerà i pochi che tentano la difesa dell’indifendibile ma, ancora per poco, anche per quelle stesse categorie che inevitabilmente saranno inesorabilmente risucchiate. Per chiarezza informativa: la .Loi Hamon è la legge ideata da Benoît Hamon, ministro francese all’Economia sociale. Le associazioni coinvolte nella proposta di legge presentata il 9 aprile 2014, nell’Auletta dei Parlamentari, non richiede follie ma semplicemente l’applicazione di principi espressione di civiltà giuridica così come applicati nei paesi che ci circondano. Tra queste, ad esempio, vi sono norme per rendere il mercato assicurativo più concorrenziale e garantire la tutela dei diritti degli assicurati. Ancora, la riduzione del tasso di concentrazione sul mercato delle Compagnie, poiché in assenza di concorrenza le aziende presenti finiscono con il dividersi il mercato a proprio piacimento, a discapito degli assicurati. In proposito v’è chi giunge persino a lamentare il fallimento di quattro compagnie assicurative. Bene, sorge un sospetto legittimo, la vicenda giudiziaria che ha tra i suoi protagonisti l’intera famiglia Ligresti, non dovrebbe portarci a seri interrogativi? Quale forma di responsabilità lega i consumatori a speculazioni assicurative di tale portata? Chi ripagherà i costi subiti dagli assicurati? Insomma credo sia necessaria una buona dose di onestà intellettuale. Discutere di Ivass ed Antitrust richiederebbe una disamina complessiva. Un esame teso a valutare, prima di tutto, la correttezza dei criteri di nomina utilizzati sino ad oggi. Il fallimento del risarcimento diretto, poi, è sotto gli occhi di tutti. Obiettivo istituzionalmente dichiarato:abbassare i costi. Peccato che le cose siano andate diversamente. Sì è così assistito ad un improvviso ed ingiustificato aumento dei premi Rca. Denunce su denunce di assicurati che si sono visti aumentare i premi senza alcuna giustificazione. Assicurati che dopo aver ottenuto il dovuto risarcimento, in seguito a sinistro stradale, hanno scoperto dell’esistenza di una misteriosa figura capace di capovolgere responsabilità percentuali e premi: la Camera di Compensazione. Ma sono ancora molti gli aspetti che gridano attenzione. La cessione del credito è tra questi. L’art. 8 del D.L. 145/13, prevedeva l’introduzione dell’art. 150ter, al d.lgs 209 del 7.9.2005 (Codice delle Assicurazioni Private), rubricato come “Divieto di cessione del diritto al risarcimento”. Detta norma interveniva sulla diffusa prassi che vede il danneggiato “cedere” il diritto al risarcimento dei danni materiali, ricevendo la prestazione dell’autoriparatore senza doverne anticipare il costo. Un accordo che soddisfa l’esigenza dei danneggiati di non dover anticipare spese talvolta ingenti, permettendo così ai carrozzieri di garantirsi il pagamento del proprio lavoro attraverso l’acquisizione del credito risarcitorio. Il divieto di usufruire di uno strumento giuridico di così largo utilizzo costituisce un unicum, una diminutio capitis prevista esclusivamente in materia di danno da sinistro stradale. Scongiurare questa perniciosa ipotesi è obiettivo tuttora principale stante la gravità dei danni derivanti dall’eventuale reintroduzione della previsione scongiurata. La delicatissima tematica inerente al risarcimento dovuto alle vittime della strada richiede anch’essa un ulteriore “sforzo” di obiettività. Fingere che il sistema risarcitorio sia totalmente improntato alla equità, esattezza e puntualità del ristoro delle vittime pare esercizio non solo del tutto inutile ma irriguardoso. La difficoltà per le vittime dei sinistri stradali di ottenere quanto realmente dovuto è sotto gli occhi di tutti gli operatori del settore ma in primis delle vittime stesse che, non a caso, partecipano a questa importante battaglia di giustizia con l’AIFVS, con la prof.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojerni presente ad ogni incontro e costantemente impegnata in questa battaglia. La richiesta dell’AIFVS riguarda, tra le altre, la inderogabile necessità di una normativa che garantisca la certezza delle pene per i responsabili dei sinistri stradali. Avviene purtroppo che, nel tentativo di opporsi a questa importante proposta di legge si utilizzino argomenti volti a sovvertire le reali istanze proposte dalla Carta di Bologna. Non v’è chi non veda la pretestuosità di interventi che tentano ancora una volta di propinarci la favoletta dei “responsabili altri.” Il lupo si traveste di volta in volta, ora è avvocato, ora patrocinatore, ora medico legale o addirittura proprio lui: il consumatore, l’assicurato. Tutti lupi, truffatori affamati di ingiusti risarcimenti ai danni delle povere compagnie assicuratrici: cappuccetti..rossi. La realtà, i dati dicono altro. Le speculazioni, le truffe assicurative sono il paravento dietro al quale sino ad oggi si sono nascoste le reali motivazioni dei provvedimenti normativi introdotti in violazione dei diritti di ognuno di noi. Le assicurazioni non sono vittime di speculazioni organizzate da consumatori, patrocinatori o assicurati. I numeri parlano ed il fatturato delle compagnie assicurative racconta ben altre verità. Un attento lettore, intenzionato a conoscere, ad informarsi ed a capire non avrà difficoltà a scovare il lupo, quello vero!

Assicurazione

Ecco la petizione contro il disegno di legge RC Auto!

Fonte: web
Fonte: web

Non servono le parole, non bastano le promesse! E’ l’ora dei fatti.

Firma la petizione on line cliccando qui:

“No alla rottamazione dei diritti dei danneggiati”.

Federcarrozzieri lancia una raccolta di firme contro il disegno di legge RCA che è l’esatta fotocopia del contestato art.8.

Invitiamo tutti i cittadini, periti, carrozzieri e automobilisti a firmare la petizione contro il disegno di legge RCA, che ricalca esattamente quanto contestato nella battaglia contro l’art.8 della riforma RCA, poi stralciato.

La petizione proposta da FEDERCARROZZIERI “NO alla rottamazione dei diritti dei danneggiati mira a raccogliere 500.000 firme contro il “monopolio delle Assicurazioni”, così da difendere il diritto di libertà di scelta dell’automobilista. La petizione può essere sottoscritta firmando il modulo in una carrozzeria indipendente oppure on line firmando qui.
Federcarrozzieri, insieme ad Assoutenti e Casa del Consumatori, rilancia dunque la battaglia “contro le regole che il Governo vorrebbe introdurre, favorendo le compagnie di assicurazione a danno dei diritti dei danneggiati, della libera concorrenza e della libertà di scegliere carrozzieri, medici, periti e avvocati di fiducia e indipendenti dalle compagnie di assicurazioni”. A fine dicembre Federcarrozzieri e le altre sigle della Carta di Bologna si erano aspramente battute per lo stralcio dell’articolo 8 contenuto nella bozza della riforma RC auto, considerato un ragalo alle assicurazioni: in caso di incidente, l’automobilista viene indirizzato al carrozziere convenzionato, con grave pregiudizio del futuro dei carrozzieri indipendenti. I forti dubbi sull’art.8 espressi dalla commissione Giustizia hanno portato a stralciarlo dal decreto Destinazione Italia, che avrebbe dovuto dare il via libera alla riforma. Ma all’indomani della “stroncatura” l’articolo 8 si è ripresentato sotto forma di un Disegno di Legge proposto dal Consiglio dei ministri. Un’esatta fotocopia di quanto stralciato il giorno prima. (Da http://www.carrozzeria.it).
Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Lo stralcio s-mascherato!

Maschere

“Rc auto, arriva un disegno di legge ad hoc: sconti totali fino al 23%”e ancora, “Rc auto, arriva il ddl ad hoc: “Previste riduzioni del 23%, premio da 1000 a 770 euro” e poi “Rc auto, Cdm approva disegno di legge. «Riduzioni per le assicurazioni del 23%»”: , tratti da Da il sole24 ore.com, da il giornale.it, da Il mattino.it. . Sono solo alcuni dei titoli che imperversano nelle ultime ore dopo il comunicato stampa pubblicato dal Cdm.

Fumo negli occhi: luci puntate sulla presunta diminuzione dei premi assicurativi. La parola d’ordine della rassegna stampa di oggi sul nuovissimo disegno di legge è:scontoooo! Alcuni articoli arrivano persino al paradosso di inserire una sorta di preventivo già nel titolo dell’articolo. Siamo al cospetto di una informazione che distribuisce frammenti di verità distorte, piegata alle richieste di sceneggiatori convinti di avere innanzi un popolo incapace di leggere tra le righe, un manipolo di sciocchi da abbindolare.

E rieccoci a monte. Via gli obblighi e avanti con,..neanche a dirlo gli sconti! Scompare l’obbligo di carrozzerie convenzionate, dalla porta di servizio ecco riaffacciarsi un fantastico sconto premio a chi si recherà nelle sole carrozzerie convenzionate! Scontissimo per l’installazione della scatola nera. Solo per le prime dieci denunce di sinistro signori e solo per oggi un eccezionale sconto a chi eviterà la cessione del credito. Ma ci vogliamo rovinare e allora un ulteriore sconto a chi si recherà da medici convenzionati. Ma attenzione, guai alla mancata comunicazione, incorrerete così in terribili sanzioni che le assicurazioni, loro malgrado, saranno costrette ad infliggere. Insomma il Consiglio dei Ministri con mossa fulminea interviene con fermezza perché l’urgenza è palese a tutti, siamo un noto popolo di truffatori ed è necessario agire. Risolto il problema della legislazione in materia di RC auto, l’Italia, è chiaro sarà salva.

Era ovvio che accadesse. Senza tregua, senza un attimo di respiro, si riparte con più forza di prima, con maggiore determinazione, forti dell’obiettivo e senza alcuna paura. Ricordo però, che la carta di Bologna è attiva e chiede applicazione..senza sconti!

di Elena Bove

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Ruolo periti assicurativi

Decreto Rc auto: Adesso tocca a Noi! In gioco ci sono i diritti di ogni singolo cittadino.

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Cari colleghi,

l’approvazione del Decreto “Natalizio” è con tutta evidenza il punto di arrivo di una manovra in atto da tempo.

Infatti, già precedentemente si era tentato una manovra simile fortunatamente scongiurata dal tempestivo intervento di alcune associazioni.

Questa volta, le “Lobbies” evidentemente hanno saputo esercitare la dovuta pressione.

Il 10 gennaio però, a Bologna, ho avuto l’onore ed il piacere di partecipare e sostenere una protesta civile, organizzatissima ed efficace che ha visto la nascita della “Carta di Bologna”. In quella sede erano visibilmente uniti e compatti tutti coloro che risultano, di fatto, fortemente penalizzati da un Decreto intriso di ingiustizie.

A Bologna: Vittime della Strada, Avvocati, Medici Legali, Consulenti Stragiudiziali tutti, Carrozzieri, e una porzione di Periti Assicurativi, concordavano su un punto, essere uniti e combattere con forza esercitando tutta la pressione possibile per scongiurare la conversione in Legge

Quel Decreto è stato analizzato in tutti i suoi aspetti ed è emerso con estrema chiarezza quanto deleteria sia per tutte le categorie summenzionate una eventuale conversione. Quella importante Carta  sottoscritta a Bologna è stata solo il principio di una lunga battaglia che prosegue giorno per giorno caratterizzata dall’unione dei soggetti sopraindicati che insieme combattono e che hanno già potuto riscontrare i primi risultati.

Sono al vaglio importanti emendamenti e notevoli sono le modifiche apportate. Questo lavoro viene svolto quotidianamente da tutti coloro che hanno partecipato a quella significativa giornata e diffuso in maniera capillare affinché possa essere conosciuto da più utenti possibili. Il web, le testate giornalistiche, l’informazione tutta vengono perennemente inondati di articoli, note e segnalazioni di protesta.

La delegazione ha incontrato tutti. Adesso tocca a tutti NOI!

E’ per questa ragione che in questo momento si sta promuovendo la campagna fax unitaria sulla base dei principi della Carta di Bologna.

Credo, infatti, che in questo momento non si possa che agire tutti, uniti e con fermezza. 

Possono inviarla tutti (riparatori, consumatori, patrocinatori, avvocati, medici legali, familiari vittime della strada, periti, singoli cittadini) perché raccoglie la volontà di ottenere un mercato dove vi siano più diritti e più concorrenza.

“In ballo non c’è solo il lavoro delle varie categorie professionali, o gli interessi soggettivi di qualcuno, in gioco ci sono i diritti di ogni singolo cittadino, quindi di ognuno di noi!”

Scaldate i fax, provate tutti i numeri, e continuate. Non ci sono scuse. Tre fax non sono un grande sforzo!

FAX_FORMATO-PDF (DA STAMPARE E FIRMARE O COME STUDIO O COME SINGOLO CITTADINO) 

FAX_FORMATO-WORD (PER CHI VOLESSE APPORTARE MODIFICHE) 

Sottosegretario di Stato Sen. Simona Vicari

Ministero Sviluppo Economico – FAX  06 47055491 – 06 47887765

Presidente On. Daniele Capezzone e Componenti della Commissione

Finanze della Camera  – FAX  06 67603145  – 06 67606707

Presidente On. Guglielmo Epifani e Componenti della Commissione

Attività Produttive della Camera – FAX  06 67602753 – 06 67609613

FAX_FORMATO-PDF (DA STAMPARE E FIRMARE O COME STUDIO O COME SINGOLO CITTADINO) 

FAX_FORMATO-WORD (PER CHI VOLESSE APPORTARE MODIFICHE) 

Se volete, sostenete o iscrivetevi al CUPSIT:  http://www.cupsit.it/iscrizione-2/ 

Potete consultare anche il sito http://www.mobilitazionedecretorcauto.it che è sempre in aggiornamento sulle novità relative al Decreto RC Auto.

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Un passo avanti! Dal Cupsit: Art. 8 rottamato in commissione Giustizia.

cupsitA poco più di 10 giorni dalla mobilitazione Decreto RC Auto sull’abrogazione dell’art. 8 del DL 145/2013 si intravedono i primi segnali positivi. Ma restiamo, però, con i piedi per terra.

Invitiamo i lettori a scaldare i fax, venerdì, sabato, domenica, lunedì, martedì.

Per continuare a leggere l’articolo clicca qui

Attualità, Ruolo periti assicurativi

Mozione truffa. Appello di Federcarrozzieri. Anche i Periti Fiduciari (non devono dormire!)

Riportiamo all’attenzione dei Periti Assicurativi Fiduciari di Compagnie e non quello che sta accadendo in Parlamento, in quanto la mozione interessa da molto vicino anche la nostra categoria. Le nostre associazioni di categoria cosa stanno facendo in tal senso?

Ecco in breve cosa succede in Parlamento in queste ore:

Alla Camera in commissione Finanze un rampante economista renziano targato McKinsey, un deputato di scelta civica di professione agente generale della Vittoria ed un pidiellino  già proprietario di una “agenzia di pubblicità specializzata in comunicazione di impresa” hanno approntato una incredibile mozione/risoluzione parlamentare che richiede al Governo di esaudire tutti i desideri delle imprese assicurative, dalla spudorata ripresa del decreto ammazza risarcimenti, incredibilmente esteso anche ai danni da morte, alla riesumazione del famigerato progetto contro gli artigiani indipendenti pomposamente mascherato sotto il nome di risarcimento in forma specifica.

Ecco cosa è inserito nella risoluzione 7/00060 in discussione oggi 12 settembre alle 13,30 alla commissione finanze della Camera:

2) valutare l’opportunità di incentivare il risarcimento in forma specifica, da parte di carrozzerie convenzionate o eventualmente anche non convenzionate, riconoscendo al danneggiato che rifiuti la riparazione diretta del veicolo un risarcimento per equivalente, gravato da franchigia o comunque non superiore al costo che l’assicurato avrebbe affrontato se la riparazione fosse stata eseguita nelle carrozzerie convenzionate, in modo tale da abbassare drasticamente il costo medio dei sinistri e da creare i presupposti per una riduzione generalizzata delle tariffe dell’assicurazione responsabilità civile auto;

3) ridurre i termini massimi di denuncia del sinistro alle compagnie di assicurazione, attualmente basati sul termine prescrizionale di 24 mesi stabilito dall’articolo 2952 del codice civile, portandoli al massimo a 3 mesi, salvi i casi di gravi danni alla persona che giustifichino un periodo più lungo per la denuncia;

Gli artigiani indipendenti ma anche i fiduciari che lavorano per una o due compagnie sono in serio pericolo, e dovranno ricordare ai lobbisti travestiti da legislatori che le norme auspicate dalle assicurazioni sono prive di senso:

in RC auto i danni si risarciscono e non si indennizzano; pertanto non si può limitare per legge il risarcimento che spetta al danneggiato poiché il diritto ad essere risarcito nasce dal codice civile e non dai contratti assicurativi;

 la denuncia di sinistro (che va fatta dall’assicurato alla propria assicurazione) non ha nulla a che vedere con una richiesta di risarcimento del danno (che viene fatta dal danneggiato, soggetto distinto dall’assicurato) ed è la richiesta danni che essa sola interrompe i termini prescrizionali previsti dal codice civile all’articolo 2947 c.2. Inoltre la mancata o tardiva denuncia di sinistro è già disciplinata dall’art. 1913. L’art. 2952 stabilisce tutt’altro, e cioè la generale prescrizione biennale vigente in materia assicurativa.

Le ore scorrono frenetiche nel tentativo di contrastare l’ennesimo colpo di mano delle Compagnie Assicuratrici. L’Associazione Familiari Vittime della Strada si sta attivando a sua volta per quanto riguarda la questione delle lesioni gravi e gravissime.

La reazione del CUPSIT: “è stata avviata la discussione di una mozione degna del più bieco consociativismo, nella quale le sorti delle Vittime della Strada e degli artigiani indipendenti sono unite in un quadro a dir poco involutivo. L’unica cosa che emerge, chiara e netta, è come il documento sia stato sottoposto, prima della stesura finale, alla lettura attenta delle Compagnie assicuratrici, i cui interessi sono protetti ed esaltati. Come prevedibile, dopo un’estate sotto una calma apparente, inizia l’autunno caldo in presenza di un Governo che ha come primo ministro il padre della legge 57/01 e delle stagioni di concertazione tra ANIA, CNCU, Governo e ISVA”.

Federcarrozzieri chiede a tutti i propri associati di mobilitarsi inviando un appello ai membri della Commissione Finanze dalla Camera affinchè non votino questo incredibile documento scritto sotto dettatura dall’ente esponenziale delle imprese assicuratrici, frutto di pressioni lobbistiche, arroganza aziendale e drammatica incultura.

Invitiamo in ogni caso TUTTI i colleghi anche fiduciari a mobilitarsi nella stessa direzione.

Dal CUPSIT

Comunicato per gli associati Federcarrozzieri

(da scaricare, timbrare e inviare via fax al presidente della commissione 06.67606707)

Comunicato i carrozzieri non iscritti a Federcarrozzieri 

(da scaricare, timbrare e inviare via fax al presidente della commissione 06.67606707)

FATELO SUBITO

 Inoltre, potete inviare una mail ai singoli parlamentari, invitandoli a non firmare.

Elenco indirizzi mail :

Commissione Finanze Camera Deputati

 

Presidente:

capezzone_d@camera.it

Vicepresidente:

ruocco_c@camera.it

Segretari:

cancelleri_a@camera.it

pelillo_m@camera.it

Componenti:

villarosa_a@camera.it

sberna_m@camera.it

savino_s@camera.it

sanga_g@camera.it

rostan_m@camera.it

ribaudo_f@camera.it

ragosta_m@camera.it

petrini_paolo@camera.it

pisano_g@camera.it

pesco_d@camera.it

paglia_giovanni@camera.it

pagano_alessandro@camera.it

maietta_p@camera.it

angelucci_a@camera.it

barbanti_s@camera.it

bargero_c@camera.it

bonifazi_f@camera.it

busin_f@camera.it

capozzolo_s@camera.it

carbone_e@camera.it

chimienti_s@camera.it

demaria_a@camera.it

demenech_r@camera.it

dimaio_marco@camera.it

fragomeli_g@camera.it

fregolent_s@camera.it

garnerosantanche_d@camera.it

gebhard_r@camera.it

ginato_f@camera.it

guerini_lorenzo@camera.it

laffranco_p@camera.it

lavagno_f@camera.it

lodolini_e@camera.it

Attualità

Soppressi gli emendamenti per la reintroduzione della mediazione obbligatoria in ambito R.c. Auto.

Gli emendamenti 84.8 e 84.93 del cosiddetto “decreto del Fare” – che chiedevano di ripristinare la mediazione obbligatoria in ambito RC Auto – sono stati soppressi.
Federcarrozzieri, che nei giorni scorsi aveva inviato una lettera al Presidente della Commissione Bilancio e ai membri della commissione (invitando anche gli associati a inviare una mail ai parlamentari della Commissione Bilancio), si dice soddisfatta dell’esito della votazione.
Se gli emendamenti fossero “passati” avrebbero infatti messo in seria difficoltà le carrozzerie indipendenti, ma anche i fiduciari, modificando i tempi di risarcimento sui sinistri RCA. In particolare le carrozzerie che adottano una libera tariffa di manodopera e un libero tempario, potevano trovarsi in seria difficoltà nell’incassare l’intera fattura, rischiando ogni volta di attendere i tempi della mediazione per ottenere una liquidazione in alcuni casi solo parziale.

Da http://www.carrozzeria.it

Lettera alla commissione Bilancio

Ruolo periti assicurativi

Nuovi materiali, nuove tecniche di riparazione

cache_2428433310Vi riportiamo l’interessante articolo di Carrozzeria.it che riguarda da vicino l’esperto che si occupa della stima dei danni, in quanto dovrà essere in grado di evolversi ed aggiornarsi di pari passo con le innovazioni dei materiali e quindi con le tecniche di riparazione.

Da http://www.carrozzeria.it: “Modello dopo modello le auto si stanno sempre di più avvicinando alle tecnologie utilizzate nel settore aeronautico, ne sono un esempio Audi e Mercedes che già oggi utilizzano per alcune parti delle vetture delle leghe leggere e dei materiali compositi esotici che incollano con adesivi industriali realizzati con sostanze chimiche.

Questa continua evoluzione dei materiali nel settore dell’auto è dovuta alla costante necessità di materiali sempre più leggeri e resistenti alle sollecitazioni di velocità, alte temperature e pressioni torsionali.
MarketsandMarkets, società specializzata in ricerche di mercato, ha stimato, ad esempio, che l’uso della plastica nel settore automobilistico crescerà a livello globale di oltre il 13% annuo tra il 2013 e il 2018, passando da 21 a 46 miliardi di dollari di volumi di vendite.
Ma non si parla solo di plastica: Ford, infatti, introduce la lega di carbonio (già ampiamente utilizzata nelle vetture super sportive) anche per le auto di serie.
Evidentemente, l’utilizzo di questi nuovi materiali determina la necessità di trattarli e assemblarli diversamente rispetto a quelli tradizionali, passando dunque dalla saldatura ai collanti.
Automotive News stima l’attuale mercato dei collanti per l’industria automobilistica tra i 2 e i 3 miliardi di euro, meno del 10% del mercato dei collanti in generale, ma nei prossimi 5-10 anni è prevista una crescita di almeno un terzo.
Una crescita di questo tipo comporta una rivoluzione nell’industria automobilistica, un passaggio progressivo dalla saldatura al collante, percorso già in atto e che si concentra sulla ricerca e sull’innovazione, per ottenere adesivi per il ciclo costruttivo dell’automobile capaci di assorbire il più possibile l’urto conseguente ad un incidente e ridurre vibrazioni e rumorosità.
Ma proprio parlando di incidenti emerge uno dei punti cruciali della questione: se cambia il sistema produttivo dovrà cambiare anche il metodo di riparazione dei veicoli, che molto spesso nel caso dell’acciaio consiste proprio in interventi di saldatura.
Il settore delle riparazioni dovrà dunque essere in grado di evolversi di pari passo con le innovazioni nei materiali e, sempre che riparare macchine “incollate” risulti possibile, trovare dei sistemi alternativi per poterlo fare.
A esempio BMW e MINI, dal canto loro, stanno già sperimentando una tecnica innovativa di “Incollaggio e rivettatura”, che semplifica e velocizza il trattamento, eliminando scintille e residui della saldatura, oltre che i rischi di distorsioni causati da trattamenti a caldo.