Attualità

LO SCOTTO DA PAGARE?

cache_2428433310Vogliamo sengnalare e di seguito riportiamo l’articolo della redazione del blog il Carrozziere alla luce degli impegni disattesi dal Gruppo di Sel e dell’incontro che l’On. Scotto farà domani a Napoli con Federconsumatori per presentare la sua demagogica mozione, segno delle tante metamorfosi dell’ANIA:

LO SCOTTO DA PAGARE?

Mozione SEL Campania ( Sinistra Ecologia Libertà) per l’abolizione della Cessione di Credito in ambito RCA.

Che l’ANIA sia abile nel crearsi l’opposizione lo sappiamo da tempo ed ogni anno, prima della riunione della Confindustria delle Compagnie, Federconsumatori ed Adiconsum, che, lo ricordiamo, vengono formate dalle assicurazioni sul tema della RC Auto, agitano le masse con il caro premi per poi avallare le peggiori nefandezze contro assicurati e danneggiati in pieno accordo con le stesse Compagnie ed il Governo di turno.

In questo contesto stiamo assistendo ad una sceneggiata napoletana. Ferderconsumatori Campania, infatti, s’inventa un pò di sigle contro il caro premi e propone una serie di ricette che corrispondono a quelle delle Compagnie: abolizione della cessione di credito e riduzione dei termini di prescrizione da due anni (cinque per i sinistri con lesioni) a 15 giorni  per la richiesta di risarcimento danni!”

Tali mirabolanti proposte sono accompagnate da una maldicenza nei confronti dei riparatori indipendenti e dei professionisti che tutelano il danneggiato o le imprese artigiane, e finiscono per compiacere le Compagnie che vogliono, sempre di più, pagare quando, quanto, come e dove ritengono.

A  tale ondata demagogica, che non tiene in considerazione il vero motivo per cui, in certe zone dell’Italia, si è arrivati ad un punto di non ritorno, primo tra tutti l’introduzione del risarcimento diretto e, a seguire, la desertificazione dei centri di liquidazione danni, si associa il Masaniello di turno, il giovane On. Arturo Scotto, che firma una mozione basata sui desiderata  di Federconsumatori e dell’ANIA.

Poco interessa se i carrozzieri indipendenti lo sono perché usano la cessione di credito e fatturano le riparazioni, tenendo in piedi un settore artigianale in tempi di grave crisi.

Poco importa se i diritti del danneggiato dovessero decadere in un paio di settimane.

All’On Scotto e all’On. Migliore, primo firmatario della mozione, pare importi solo fare delle comparsate nel napoletano agitando le folle con sgangherate mistificazioni.

Non contano neanche gli impegni sottoscritti da Andrea de Martino, collaboratore dell’On. Migliore, per modificare la mozione. Forse per  motivi di opportunismo politico si schiaffeggiano i lavoratori, i danneggiati e poi si fa finta di fare l’opposizione o di essere contro il padrone.

I carrozzieri indipendenti sono indignati da tale  comportamento.

On. Scotto, quando domani farà il suo bagno di folla in un caffè di Napoli sparlando dei carrozzieri indipendenti si ricordi bene che: “’cca nisciuno è fesso”.

Da Il Carrozziere.it

Attualità, Giurisprudenza

Una sentenza a sfavore del “preteso” obbligo di risarcimento in forma specifica

leggeVi segnaliamo una significativa sentenza del Giudice di Pace di Pinerolo (n. 191 del 20 maggio 2013) che ritiene di dare ragione al consumatore e al suo riparatore di fiducia (cessionario del credito) in merito a una vertenza relativa ad un indennizzo contrattuale dovuto in forza di polizza kasko.

Infatti, l’assicuratore pretendeva, combinando clausole contrattuali e principi codicistici, di ridurre l’indennizzo al danneggiato che aveva portato il veicolo a riparare presso un carrozziere non fiduciario.

La clausola contrattuale oggetto di contestazione è contenuta in un prodotto assicurativo e si trova nascosta tra le pieghe del frontespizio di polizza, in modo non chiaro, attraverso la previsione che “ per la riparazione Comfort è previsto l’indennizzo in forma specifica” e in forza di tale previsione l’assicuratore ritiene valida la previsione secondo la quale “Il Contraente si obbliga a far riparare il veicolo solo presso una carrozzeria o autofficina convenzionata con la Società …” e che “in caso di danno parziale, se l’assicurato deciderà: a) di riparare il proprio veicolo presso un’altra carrozzeria o autofficina non convenzionata con la Società, per le garanzie Incendio, Furto e rapina, Fenomeni naturali, Eventi Socio – politici, Kasko, è applicato lo scoperto del 20%, aggiuntivo rispetto a quello pattuito sulla scheda “Parte B” del contratto; se quest’ultimo non è pattuito, è comunque applicato lo scoperto del 20%…”.
Secondo Federcarrozzieri si tratta di una “clausola vessatoria e pasticciata”, visto che gli assicuratori “sembrano dimenticare che il risarcimento in forma specifica è disciplinato dal codice civile e in forza dell’art. 2058 e che l’obbligo dell’assicuratore resta quello di indennizzare, cioè di pagare sempre e comunque una somma in danaro equivalente al valore della cosa danneggiata”.
La pretesa dell’assicuratore di pagare somme diverse a seconda di chi ripari il mezzo è evidentemente infondata. (Fonte: www.carrozzeria.it).

Per scaricare la sentenza clicca qui.

Ulteriori approfondimenti della sentenza nel sito di Federcarrozzieri.

Attualità, Ruolo periti assicurativi

Cresce la protesta dei carrozzieri contro il pronunciamento dell’AGCM

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Continua la protesta delle associazioni dei carrozzieri contro il pronunciamento dell’AGCM sulla “non vessatorietà” delle clausole anti-cessione del credito.

Il dissenso si allarga anche a livello locale. L’ultima presa di posizione è quella della CNA Forlì-Cesena, che rappresenta oltre 450 imprese ed operatori del settore riparazione auto e carrozzerie, e che ha manifestato il totale disaccordo su tale pronunciamento.

Appare offensiva e inaccettabile da parte della categoria dei carrozzieri – sostiene Daniele Mazzoni, responsabile CNA Servizi alla Comunità Forlì-Cesena – che l’Authority, dando ragione al parere dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS), affermi che limitare la libertà contrattuale rappresenti un rimedio contro comportamenti fraudolenti in sede di riparazione e quantificazione dei danni. Visto che l’Authority eleva a prassi la presunta fraudolenza dei carrozzieri e si schiera al fianco dell’IVASS nella criminalizzazione del settore, esigiamo immediate rettifiche delle posizioni espresse e del parere emesso.

“I carrozzieri chiedono rispetto e considerazione per la propria attività, condotta malgrado le grandi difficoltà connesse a questa crisi dei consumi – puntualizza, dal canto suo, Antonella Maldini, presidente CNA Servizi alla Comunità Forlì-Cesena – lasciando alle autorità competenti il contrasto a comportamenti fraudolenti a danno degli utenti. Vale a dire: le Assicurazioni devono svolgere il proprio ruolo senza cercare di guadagnare posizioni, introiti e margini a danno dei carrozzieri e a questi ultimi si deve richiedere competenza, trasparenza e professionalità garantendo, così, il consumatore sul piano dell’appropriatezza e dell’equità dei servizi erogati da tutto il sistema auto”. (Tratto da www.carrozzeria.it).

La conoscenza dei molteplici aspetti di questa vicenda è probabilmente poco nota.

Ma chi si occupa di assicurazioni deve, prima di tutto, essere ben conscio del fatto che l’attività dei carrozzieri è connessa anche a quella dei periti assiucaritvi. Le manovre messe in atto dalle imprese assicuratrici potrebbero interessare anche la figura del perito assicurativo, sempre più estromesso dal suo ruolo di esperto della autoriparazione, anzi, in molte realtà, considerato come lo “stuoino” delle compagnie.

Così si rischia che le imprese assicuratrici possano, attraverso clausole contrattuali, arrivare al risultato di controllare il mercato delle autoriparazioni, a scapito della qualità del lavoro e a danno dei consumatori. Anche le nostre associazioni dovrebbero mobilitarsi sulla qestione. La minaccia è la concentrazione del potere decisonale esclusivamente nelle mani delle imprese assicuratrici, che per molti aspetti già lo esercitano in modo dispotico.