Assicurazione, Ruolo periti assicurativi

Periti CONSAP…evoli?

businessmen marionette

CONSAP: dove eravamo rimasti?

Era il 2013 quando annunciavamo il passaggio di consegne nella gestione del ruolo dei periti da ISVAP a CONSAP https://luigimercurio.me/2013/02/03/la-gestione-del-ruolo-dei-periti-assicurativi-e-passata-a-consap-spa/

Ad aprile 2016 denunciavamo le preoccupazioni legate al futuro della categoria dei periti assicurativi https://luigimercurio.me/2016/04/05/il-perito-assicurativo-quale-responsabilita-professionale/

Nell’agosto del 2016 con il seguente  articolo segnalavamo un aumento per i periti, la quota di  iscrizione maggiorata quasi del 40% https://luigimercurio.me/2016/08/09/consap-il-sole-di-agosto-fa-lievitare-il-contributo/

Nell’aprile di quest’anno avevamo pubblicato la lettera inviata alla Consap con alcune, necessarie, domande. La Consap aveva risposto così: https://luigimercurio.me/2018/04/19/cara-consap-ti-scrivo-un-po/

Ma di chi parliamo esattamente? Continue reading “Periti CONSAP…evoli?”

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Ruolo periti assicurativi

Disciplina dell’attivita’ peritale – Capo VI Codice delle Assicurazioni Private

Perito
Buongiorno.
Oggi mi va di riportare gli articoli del Codice delle Assicurazioni Private che riguardano l’attività del Perito Assicurativo.
E’ buona norma rivederli ogni tanto e magari soffermarsi all’art. 156 – Attivita’ peritale – comma 3.
Ci sono alcuni colleghi che forse non conoscono i seguenti termini: diligenza, correttezza e trasparenza.
Art. 156. Attivita’ peritale
1. L’attivita’ professionale di perito assicurativo per l’accertamento e la stima dei danni alle cose derivanti dalla circolazione, dal furto e dall’incendio dei veicoli a motore e dei natanti soggetti alla disciplina del presente titolo non può’ essere esercitata da chi non sia iscritto nel ruolo di cui all’articolo 157.

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Assicurazione, Attualità

#RcAuto: Periti sottomessi e la rivolta dei Carrozzieri! #PresaDiretta

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#PolizzeAPerdere è questo il titolo dell’inchiesta della giornalista Ramona Samonà andata in onda il 27 febbraio su RaiTre nel corso del programma Presa Diretta. Quello che è emerso dall’inchiesta è disarmante sia per gli automobilisti e per tutta la filiera. A pagarne le spese sono gli automobilisti che si ritrovano a pagare polizze sempre più alte e caratterizzate da clausole che  limitano la libertà. Preoccupante la posizione dei Periti Assicurativi, categoria sempre meno terza, delegata ad occupare un ruolo sempre più sottomesso e marginale. Bravi i carrozzieri che grazie a Federcarrozzieri hanno, da tempo, deciso di ribellarsi all’oligopolio assicurativo.

Clicca sul link di seguito per vedere l’estratto della puntata:

http://www.raiplay.it/raiplay/video/2017/02/Polizze-a-perdere-41239923-6563-44c6-ab87-9d8ec2d2c4b4.html

Ruolo periti assicurativi

Il perito assicurativo quale responsabilità professionale?

Perito wanted

Si discute da tempo delle libere professioni, della tutela che il sistema legislativo italiano riconosce e delle soluzioni attuabili. In tanti lamentano l’assenza di garanzie e la mancanza di difesa del valore da attribuire al settore. Al grido di “Non è un paese per liberi professionisti” si sono mosse manifestazioni di protesta che si alternano a quanti invocano l’abolizione degli ordini professionali anche alla luce dell’esperienza lacunosa sperimentata. Da più parti s’invocano i network quale risposta almeno parziale ad una crisi di mercato incalzante.

Tra le figure professionali preoccupate vi è certamente anche quella del perito assicurativo, un professionista che non vanta l’esistenza di un ordine professionale che tanto ha reclamato ma che risulta riconosciuto in un apposito ruolo professionale: il ruolo dei periti assicurativi.

Si accede al ruolo dopo aver sostenuto e superato l’esame di abilitazione istituito dalla CONSAP. In seguito ognuno determinerà la propria strada scegliendo tra l’esser fiduciario di una compagnia assicurativa prestando la propria opera a vantaggio delle assicurazioni o a vantaggio dei privati che dovessero subire un sinistro stradale, o ancora quale consulente d’ufficio presso Tribunale e Giudice di Pace.

Veniamo al caso specifico del perito assicurativo fiduciario di compagnia. Non esiste un tariffario ufficiale che stabilisca una soglia minima al di sotto della quale non si può scendere e gli stessi rapporti di collaborazione professionale che si instaurano con le compagnie sono alquanto indefiniti.. o per meglio dire fin troppo definiti a totale vantaggio della mandante. Ogni compagnia applica al fiduciario un accordo contrattuale che definisce margini ben delimitati in ordine alle pretese ed agli standard richiesti. Rigorose sono le richieste per accedere a tale collaborazione, una collaborazione professionale che stenta spesso a trovare un idoneo  ed univoco riconoscimento giuridico. Lo si può riscontrare con particolare evidenza proprio nei contenziosi che si instaurano al termine di tali collaborazioni professionali. Vincolati a tempi, costi e dictat assicurativi i periti faticano ad operare in un mercato come quello attuale senza dover necessariamente scendere loro stessi sotto soglia.  C’è poi da sottolineare come tali compensi siano imposti in virtù di una malcelata speranza di trasformare la collaborazione a tempo determinato nel lavoro di una intera vita. Questo è l’equivoco su cui germogliano le richieste più assurde da parte delle assicurazioni ingoiate dal perito di turno in balia di una aspettativa irrealizzabile.

Sulla scia di tali storture si consuma una ulteriore problematica: la inevitabile perdita della terzietà. Come può un professionista “libero” esercitare liberamente la propria professione se, a ben vedere, il rapporto con la mandante è un rapporto che aspira, che tende diciamo, ad un consolidamento di tipo quasi subordinato. Come si può prestare in assoluta autonomia la propria opera a favore di un soggetto che limita fortemente questa autonomia sotto ogni possibile punto di vista?

Ma non è la terzietà del perito l’unica spina nel fianco di questa figura professionale.

Vi è infatti un aspetto ulteriore ed è quello della sindacabilità di una eventuale responsabilità professionale. Quando il perito viene incaricato dello svolgimento di una perizia si innesca una strana dinamica che vede questa figura apparentemente investita della certificazione dell’intera dinamica sinistrosa. Chi controlla questo operato? Chi ne garantisce l’attendibilità dal punto di vista tecnico? Perché non prendere esempio dalla Francia dove la perizia viene svolta in contraddittorio? Accade così che, nei casi di sinistri contestati, agli atti si rinvengono perizie che da una parte affermano la compatibilità dei danni con la dinamica denunziata ma dall’altra ne contestano la risarcibilità..

O ancora casi nei quali si legge nelle perizie depositate che la valutazione economica del veicolo è stata effettuata sulla base delle indicazioni della mandante..

In fase di trattazione del sinistro presso un ispettorato quando si discute con il liquidatore incaricato capita spesso che si alzi un muro che ha come fondamento unicamente la perizia del fiduciario. A nulla sembrano valere fatture, perizie di parte, circostanze oggettive, il liquidatore si nasconde dietro la perizia e anche in presenza di errori o carenze eclatanti non se ne discosta.

Cosa accade se la perizia contiene un’anomalia, un errore di valutazione rilevabile solo da un tecnico che abbia a sua volta visionato i veicoli coinvolti o il luogo del sinistro? Chi supervisiona la perizia redatta dal perito?
Insomma chi certifica un eventuale errore, chi ha il potere di sindacarne l’operato, a chi risponde il perito in caso di condotta deontologicamente sindacabile?
Interrogata la Consap sulla questione.. come Ponzio Pilato se ne lava le mani..
Resta il danno, ulteriore, a discapito dei danneggiati malcapitati, resta la minaccia alla terzietà, resta la mancanza di tutela dell’intera categoria: tutte problematiche in attesa di risposte a domande che nessuno sembra porsi.

Assicurazione

Carrozzieri Vs. Assicurazioni.. E tu da che parte stai?

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Ben ritrovati!

Partiamo subito con le questioni spinose. Tra le tante battaglie portate avanti nella tutela di danneggiati, assicurati e consumatori tutti, c’è anche l’affaire clausole vessatorie che va a braccetto con i continui golpe  alla cessione del credito, senza dimenticare l’occhio assicurativo bramoso di risarcimenti  in forma specifica.

Attenzione! L’argomento cessione del credito sembrerebbe di pertinenza esclusiva dei carrozzieri: così non è! Periti e Patrocinatori: la vostra professionalità, la vostra esperienza, le vostre abilità, gli anni di studio lo stesso studio che avete faticosamente avviato: boom! Spazzati via..

L’assicurazione si sostituirà anche a voi, non come si temeva in era pre-informatica con un computer, una macchina, ma proprio eliminati come a dire che tutto ciò che fate, che sapete fare, che facciamo diventerà superfluo.

Mi chiedo come si possa rimanere inerti di fronte ad una minaccia simile. Paventare il “DIVIETO” di cessione del credito significa minacciare non solo la libera concorrenza nel mercato di riparazione, non solo esporre concretamente le carrozzerie indipendenti al rischio di chiusura, ma spazzare via ulteriori categorie di liberi professionisti. Il Perito Assicurativo, legato alla compagnia assicurativa, avrà sempre meno incarichi di perizie, in quanto le assicurazioni si serviranno direttamente dei riparatori convenzioni. I Patrocinatori Stragiudiziali si troveranno con gli studi sempre più vuoti, in quanto i clienti/danneggiati  verranno “obbligatoriamente dirottati” verso i centri di riparazione per il danno a cose e verso i centri medici convenzionati per il danno alla persona. Il vostri clienti non avranno più la LIBERTA’ DI SCEGLIERE!

Cliccando di seguito una mia breve intervista del giornalista Marzio di Mezza su questi temi pubblicata dal quotidiano “La Discussione”:

http://www.ladiscussione.com/economia/item/102953-rc-auto,-carrozzieri-e-societ%C3%A0-assicuratrici-ai-ferri-corti.html

Buona lettura.

Lavoro, Ruolo periti assicurativi

Offerte lavorative su Roma e Milano

cache_2438141240Per chi fosse interessato, di seguito alcune offerte lavorative di società che ricercano periti rami elementari e auto:

 

Collaboratore Studio Perizie Rami Elementari

09/01/2015 – Società operante nel settore assicurativo, rami elementari, cerca periti automuniti, zona Milano.
Si prega inoltrare curriculum-vitae via mail indicando nell’oggetto il riferimento del presente annuncio.

Per informazioni e candidature cliccare qui.

Perito Tecnico Auto

07/01/2015 – Studio Tecnico Peritale su Roma cerca urgentemente Perito Iscritto al Ruolo Nazionale dei Periti, per attività di estimo e gestione incarichi assicurativi.
Si Richiede Esperienza e Iscrizione RNPA obbligatoria e Automunito. Per candidarsi, inviare Curriculum Vitae ben dettagliato via email.

Per informazioni e candidature cliccare qui.

Lavoro, Ruolo periti assicurativi

Offerte di Lavoro Perito – ROMA –

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Perito Tecnico Auto

Per chi fosse interessato lo Studio Tecnico Peritale RCAssistance S.r.l cerca, su Roma, urgentemente Perito iscritto al Ruolo Nazionale dei Periti Assicurativi, per attività di estimo e gestione incarichi assicurativi.

Per informazioni e candidature cliccare qui.

Lavoro, Ruolo periti assicurativi

Esame Perito Assicurativo. On-line gli esiti della prova d’idoneità

consap

Sono on-line gli esiti dell’esame della prova d’idoneità per l’accesso al Ruolo Nazionale dei Periti Assicurativi.

E’ possibile visualizzare il proprio risultato cliccando al seguente link http://ruoloperiti.consap.it/web/Account/Login/, inserendo le proprie credenziali assegnate all’atto della registrazione per l’iscrizione all’esame.

La prova si considera superata al conseguimento di un punteggio non inferiore a settanta centesimi (70/100).

Auguri a tutti i candidati.

Voglio ricordare, infine, ai nuovi Periti ed a quelli che hanno effettuato l’esame molti lustri fa che:

1. < nell’esecuzione dell’incarico i periti devono comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza > (art. 156 C.d.A. c. 3);

2. < nel ruolo sono iscritti i periti assicurativi che esercitano l’attività’ in proprio e che sono in possesso dei requisiti richiesti > (art. 157 C.d.A. c. 2).