Attualità, News

Sulla revisione di auto e moto si volta pagina. Ecco le novità

Foto revisione copertina

Dallo scorso 20 maggio sono entrate in vigore le nuove regole sulla revisione di auto e moto, come stabilito dal DM 214/2017 in attuazione della direttiva europea 2014/45.

 

Il Certificato di Revisione

Al proprietario dell’autoveicolo o del motoveicolo viene rilasciato un certificato che riporta: numero del telaio, targa di immatricolazione del veicolo, luogo e data della revisione, numero di chilometri percorsi, categoria del veicolo, problemi riscontrati con relativo livello di gravità, esito finale del controllo (positivo o negativo), denominazione della struttura che ha effettuato la revisione, data del controllo successivo, ed altre informazioni. Continue reading “Sulla revisione di auto e moto si volta pagina. Ecco le novità”

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News

#IVASS: PUBBLICATE LE GRADUATORIE DEI RECLAMI RICEVUTI DA CIASCUNA IMPRESA DI ASSICURAZIONE NEL 2016

IVASS

L’IVASS ha pubblicato i dati sui reclami ricevuti da ciascuna impresa di assicurazione nel corso dell’anno 2016. I dati si riferiscono sia alle imprese italiane che alle imprese U.E. che operano nel nostro mercato in regime di stabilimento o in libera prestazione di servizi (LPS) e che hanno ricevuto più di 20 reclami l’anno.

La rilevazione costituisce per il consumatore e per gli operatori una fonte di notizie sulla qualità dei servizi offerti dalle imprese di assicurazione e sul relativo grado di soddisfazione dell’utenza. Continue reading “#IVASS: PUBBLICATE LE GRADUATORIE DEI RECLAMI RICEVUTI DA CIASCUNA IMPRESA DI ASSICURAZIONE NEL 2016”

Curiosità, News

Come definire l’incidente stradale?

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“La Convenzione di Vienna del 1968 definisce l’incidente stradale come un evento in cui rimangono coinvolti veicoli, esseri umani o animali fermi o in movimento e dal quale derivino lesioni a cose, animali, o a persone”.

La definizione di incidente stradale, offerta nel lontano 1968 dalla Convenzione di Vienna, e non aggiornata, a distanza di 50 anni dalla sua prima elaborazione, pur nell’evidente trasformazione del traffico dovuta ad una costante e sempre più larga diffusione dei veicoli in circolazione nel Vecchio Continente, ed in Italia, per quel che ci riguarda, a partire dai primi anni del boom economico, fino ad arrivare ai giorni nostri con lo sviluppo delle prestazioni e delle dimensioni di essi, nonché dell’alto numero degli incidenti e delle vittime, risulta essere incompleta e così insoddisfacente dal punto di vista informativo, in quanto essa riferendosi, per il rischio a cui l’utente della strada è soggetto, ad un effetto (nella fattispecie l’incidente) non descrive, almeno genericamente, la causa o le cause che lo producono.

L’enunciato, infatti, totalmente privo di costrutto, (il senso della frase è vuoto di significato, perché al soggetto ossia alla nozione non segue il predicato cioè l’argomento) si ferma al dato in sé, non pervenendo, ahinoi, al focus della problematica che rimane una delle più gravi, del nostro tempo, visto che in gioco sono la salute e la vita delle persone; infatti, a causa degli incidenti stradali, ogni anno, vi sono nel Mondo circa 1.300.000 morti.

Ma vediamo come definire precisamente il concetto di “incidente stradale” così da spiegare, una volta per tutte, il suo contenuto semantico ossia il valore significativo di esso, che solo una sua corretta ed esauriente definizione può fornirci.

“Nella circolazione stradale si definisce incidente ogni fatto od evento accidentale o volontario, detto più comunemente sinistro – in cui possono rimanere coinvolti, da fermi o in moto, persone, veicoli ed altro – dal quale possono scaturire danni a cose (es. lieve o grave danneggiamento di uno o più veicoli, strutture e cose esterne alla sede stradale, ecc…) a persone (lesioni fisiche di lievi o gravi entità, morte), ed animali.

Dal punto di vista giuridico, deve considerarsi incidente anche la condotta di guida che, pur non causando materialmente un sinistro, influisce negativamente sulla sicurezza stradale turbando il regolare andamento della circolazione.   

A provocare gli incidenti, dunque, possono essere un cattivo uso della strada da parte degli utenti, dovuto al mancato rispetto delle norme previste dal Codice della Strada o per la carente manutenzione dei veicoli da essi guidati (sinistrosità episodica dovuta alla diretta responsabilità dell’utente in ordine alla guida e allo stato di manutenzione del veicolo) o più cause connesse tra loro, relative anche a problemi o anomalie del sistema della circolazione, che non garantiscono la sicurezza necessaria ad evitare che essi si verifichino (sinistrosità sistemica per inadeguata efficienza della circolazione confermata da una sua progressiva degenerazione, riscontrabile dall’ingravescente andamento dei dati statistici relativi alla violazione delle norme del CdS, alla numerosità degli incidenti ed agli effetti deleteri di essi sulla salute e la vita delle persone, direttamente e indirettamente coinvolte).

Cause sistemiche della incidentalità stradale, in quanto fenomeno condizionato e non episodico, ossia non a sé stante, quindi non imputabile primariamente al comportamento del conducente, sono: la errata progettazione e la scarsa manutenzione delle strade ivi comprese le pertinenze di esse; la assenza di manutenzione e sostituzione, la sbagliata, ingannevole o mancata collocazione dalla segnaletica, nonché la insufficiente informazione offerta dalla medesima per una sua ormai vecchia ed inattuale concezione; la scadente e dunque superficiale formazione educativa dei neoconducenti da parte degli enti preposti a tale compito; il limitato numero dei controlli stradali da parte delle Forze dell’Ordine ed ancora sul piano repressivo, le inadeguate sanzioni previste dal CdS per la violazione delle norme relative alla sicurezza, a cui fa da corollario un generale senso di impunità suffragato quest’ultimo, anche dalle pene irrisorie comminate a carico di chi, per via della sua illecita condotta di guida, causa la morte di una o più persone” (F.B.).

In ultimo, è sconcertante rilevare che la definizione di “incidente stradale”, da me qui nitidamente esposta, così importante sul piano informativo e didattico-educativo oltre che giuridico, non è menzionata nel CdS, quando dovrebbe esserlo (in virtù dell’art.1, commi 1 fino a 5 e l’art. 140), all’art. 3, che enuncia appunto le “Definizioni stradali e di traffico”.  

Quali sono, a questo punto, gli interventi che si possono attuare, nel breve termine senza incidere gravemente sul bilancio economico dello Stato, affinché si riduca il numero degli incidenti e conseguentemente le vittime da essi causate?

Il primo passo è la prevenzione, ponendosi in essere, con essa, tutti quei provvedimenti e quelle azioni, di tipo informativo ed istruttivo, atti ad accrescere il senso di responsabilità degli utenti (Educazione stradale) al fine di circoscrivere praticamente, con il loro coscienzioso contributo nell’uso della strada, le condizioni e le circostanze che portano al verificarsi del sinistro, e si condensa essenzialmente in tre punti: 

1. miglioramento e sviluppo della formazione educativa nelle scuole e nelle autoscuole;

2. aumento dei controlli sulle strade da parte delle Forze dell’ Ordine;

3. miglioramento della segnaletica.

Il secondo passo è la repressione, che mira a contrastare, attraverso lo strumento punitivo delle sanzioni pecuniarie ed accessorie e delle pene detentive, le condotte di guida, perlopiù riconducibili ad azioni volontarie, violanti le norme relative alla sicurezza del CdS. Gli interventi di tipo repressivo che possono attuarsi sono:

1. inasprimento delle multe (sanzioni pecuniarie) per le violazioni alle norme sulla sicurezza stradale;

2. introduzione di nuove forme sanzionatorie di tipo accessorio per le violazioni alle norme sulla sicurezza stradale;

3. applicazione delle pene detentive per chi causa la morte di una o più persone, come previsto dalla legge che recentemente ha introdotto il reato di omicidio stradale. Di Fabio Bergamo (www.fabiobergamo.it).

Foto: rihardzz / 123RF Archivio Fotografico

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#Autopromotec 2017, il futuro è l’aftermarket

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A pochi mesi dalla 27a edizione di Autopromotec, la più specializzata rassegna internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico (Bologna, 24-28 maggio 2017), gli organizzatori della manifestazione annunciano il focus di IAM17 – International Aftermarket Meeting 2017, uno degli eventi di maggiore rilievo del calendario convegnistico della rassegna. Nella cornice della manifestazione, sotto il cappello di AutopromotecEDU, si svolgeranno infatti una serie di interessanti incontri di approfondimento sulle tematiche più attuali dell’aftermarket automobilistico; da sempre, uno dei momenti più attesi è proprio rappresentato dal convegno IAM. 

Autopromotec_IAM17_Logo

Autopromotec EDUCome sottolinea il titolo dell’appuntamento di quest’anno, “Mobile solutions – Opportunità e sfide per l’aftermarket”, i riflettori saranno puntati su un megatrend che, oltre a caratterizzare l’attuale panorama socio-economico mondiale, sta già fortemente interessando l’industria automobilistica e il mercato del post vendita. Si tratta dell’interconnessione tra le soluzioni mobile e il mondo degli oggetti, qui nello specifico delle automobili e delle attrezzature di riparazione, con le relative conseguenze in termini di opportunità che questa interazione offre ai protagonisti del settore.

Con il convegno IAM17, che aprirà la seconda giornata di Autopromotec 2017, gli organizzatori della manifestazione vogliono, ancora una volta, puntare l’attenzione su una tendenza attuale, in modo da analizzarne i riscontri concreti sul campo per poi, se possibile, anticiparne le conseguenze sul futuro del mercato. Modererà l’importante appuntamento Josef Frank, personaggio di spicco del panorama automotive aftermarket a livello internazionale, che ha così commentato la scelta del tema: “Entro il 2020, l’intera Generazione C – ovvero “connessa” – sarà cresciuta in un mondo prevalentemente digitale. Questo aspetto, che trasformerà il modo in cui lavoriamo e come consumiamo, ha già delle connessioni con l’industria automobilistica e l’aftermarket, tanto che i costruttori mondiali sono presenti non solo ai saloni automobilistici ma anche al CES, il Consumer Electronic Show di Las Vegas”. Frank ha poi aggiunto: “Il simposio IAM17, organizzato all’interno di AutopromotecEDU, offre alla comunità aftermarket l’opportunità di ascoltare cosa significhi tutto ciò per il nostro settore, direttamente dai massimi esperti”.

IAM17: anticipazione sui contenuti

Il convegno IAM17, che si aprirà con il consueto intervento di ANFIA, ospiterà una serie di professionisti del settore automotive provenienti da tutto il mondo. Il primo contributo, a cura di Marc Aguettaz, Managing Director di GiPA Italia, si focalizzerà sul mercato italiano per delinearne il quadro generale, le principali tendenze e le possibili evoluzioni. A seguire, Tim Armstrong, Vice President Planning Solutions di IHS Automotive, mostrerà le prospettive a lungo termine per le nuove soluzioni di mobilità a livello mondiale, concentrandosi sull’impatto nella domanda automobilistica e sul successivo effetto a catena che interesserà il settore Aftermarket. Durante la terza presentazione, Matthias Knirsch, Direttore Business Development di Bosch Automotive Aftermarket, si concentrerà su diversi temi interessanti, quali mobility user, i cambiamenti nella value chain, così come la velocità dell’innovazione portata dalla connettività e la necessità di un quadro giuridico chiaro. Il quarto intervento vedrà Sebastian Ruffino, Business Unit Manager BRIDGE, TomTom, mostrare il passaggio dalla navigazione alle soluzioni mobili con BRIDGE, una piattaforma in cui le aziende possono integrare la tecnologia TomTom con i propri processi di business. Non mancherà, infine, uno sguardo sulla distribuzione e sui cambiamenti che le soluzioni mobile potranno comportare, con il contributo di Fotios Katsardis, CEO di Temot International.

L’agenda definitiva del convegno IAM17, così come il programma di tutti gli interventi, e il calendario completo di AutopromotecEDU, saranno presto disponibili sul sito www.autopromotec.com. Vi invitiamo quindi a visitare il sito della manifestazione e a seguirne i profili social per rimanere costantemente aggiornati su tutte le novità relative all’edizione 2017 di Autopromotec:

About Autopromotec:

Autopromotec è la rassegna internazionale delle attrezzature e dell’aftermarket automobilistico che si svolge ogni due anni presso il Quartiere Fieristico di Bologna. Nata nel 1965, la manifestazione è organizzata da Promotec, società di servizi di proprietà di AIRP – Associazione Italiana Ricostruttori Pneumatici, e AICA – Associazione Italiana Costruttori Autoattrezzature. La sua formula esclusiva si basa sulla specializzazione, sulla professionalità e sulla qualità dell’offerta espositiva, un reale punto di incontro fra costruttori ed utilizzatori. Il salone – che racchiude 575 categorie merceologiche, a copertura di tutti i sotto-settori del mercato aftermarket – si concretizza in una selezione di fiere specializzate, dove i visitatori possono agevolmente pianificare percorsi merceologici personalizzati a seconda degli interessi professionali. Grazie ad un’intensa attività di promozione, supportata sia a livello istituzionale sia dalle associazioni di settore, Autopromotec ha registrato, nel corso delle sue 26 edizioni, una sempre maggiore crescita internazionale. Ogni edizione della Manifestazione dedica ampio spazio alla formazione con AutopromotecEDU, il think tank dedicato all’analisi del settore e alle tematiche più attuali e innovative del post vendita automobilistico.

Federcarrozzieri sarà presente, anche quest’anno, con due spazi espositivi. Un’ottima occasione per conoscere da vicino i numerosi servizi di Oxygen, la piattaforma indispensabile per operare in trasparenza e professionalità. Vi aspettiamo!

Contatti Stampa Autopromotec

AUTOPROMOTEC:
Enrica Lazzarini
Ufficio Comunicazione
Tel: +39 051 6424024
E-Mail: communication@autopromotec.it

COM&MEDIA – UFFICIO STAMPA:
Barbara Maggi
PR Director
Tel: +39 02 45409562
E-Mail: uffstampa@comemedia.it

Fonte: Blog IlCarrozziere.it

Attualità, News

In Campania scatta l’obbligo di #catene a bordo o #pneumatici #invernali

imagesTorna in Campania l’obbligo di catene a bordo o utilizzo di pneumatici invernali (da neve) sulle strade statali.

Il comunicato dell’Anas: dal 15 novembre 2014 al 15 aprile 2015, per tutti i veicoli a motore, sarà in vigore l’obbligo di catene a bordo o l’utilizzo di pneumatici invernali (da neve) su alcuni tratti delle strade statali campane maggiormente esposte al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio durante la stagione invernale.

Nel dettaglio, i tratti interessati sono:

  • strada statale 7 “Appia”: dal km 314,700 (svincolo per Chiusano S. Domenico) al km 346,800 (in prossimità dello svincolo di Lioni);
  • strada statale 7 “Appia”: dal km 378,800 (intersezione con ex strada statale 7 ed ex strada statale 91) al km 389,800, in provincia di Napoli;
  • strada statale 7 bis “Terra di Lavoro”: dal km 64,000 (in prossimità dell’impianto carburanti) al km 74,400 (in prossimità della rotatoria), in provincia di Avellino;
  • strada statale 19 “delle Calabrie”: dal km 26,570 (intersezione con la ex strada statale 488) al km 40,250 (Intersezione Contrada Pedicara);
  • strada statale 19 “delle Calabrie”: dal km 78,170 (Intersezione per Contrada Fonti) al km 102,170, fino al confine con la Basilicata;
  • strada statale 87 “Sannitica”: dal km 78,600 (svincolo Z.I. Torrecuso) al km 105,840, fino al confine con il Molise;
  • strada statale 90 bis “Delle Puglie”: dal km 16,700 (Bivio S. Arcangelo Trimonte) al km 32,700 (Montecalvo Irpino) in provincia di Avellino;
  • strada statale 90 “Delle Puglie”: dal km 27,000 (fine centro abitato Ariano Irpino) al km 37,500 (intersezione con la strada statale 90 bis) in provincia di Avellino;
  • strada statale 166 “Degli Alburni”: dal km 30,000 (Ponte Fasanello) al km 61,300 (intersezione con via Tempa nel Comune di S. Pietro al Tanagro ) in provincia di Salerno;
  • strada statale 212 “Della Val Fortore”: dal km 25,120 (svincolo strada provinciale 51) al km 49,670, fino al confine con il Molise;
  • strada statale 303 “Del Formicoso”: dal km 2,550 (intersezione Via Melfi) al km 20,084 (intersezione con la strada statale 425 e la strada provinciale ex ss. 803), in provincia di Avellino;
  • strada statale 400 “di Castelvetere”: dal km 29,400 (intersezione con la strada statale 425) al km 35,400 (altezza intersezione con la strada provinciale ex ss 7);
  • strada statale 425 “di S. Angelo dei Lombardi”: dal km 0,000 (intersezione con strada statale 400) al km 8,510 (intersezione con la strada statale 303 e la strada provinciale ex ss 303);
  • strada statale 691 “Fondo Valle Sele”: dal km 13,350 (in prossimità dello svincolo Z.I Calabritto) al km 31,200 (intersezione con la strada statale 7 dir/c nel Comune di Lioni);
  • Raccordo Autostradale di Benevento: dal km 0,000 (altezza casello autostradale di Benevento) al km 12,500 (svincolo Benevento Est) in provincia di Benevento;

L’obbligo sarà segnalato su strada tramite apposita segnaletica verticale e avrà validità, anche al di fuori dei periodi indicati, al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio.

L’ordinanza è stata emanata in attuazione delle norme che hanno modificato alcune disposizioni del Codice della Strada (Art. 1 della Legge 29 luglio 2010, n° 120 “Disposizioni in materia di sicurezza stradale”).

Per maggiori informazioni sulla viabilità  http://www.stradeanas.it/

L’elenco completo delle strade in gestione Anas, divise per regione, soggette all’obbligo di pneumatici invernali o catene da neve a bordo è disponibile nei file in allegato.

File allegati:

Fonte: www.stradeanas.it

News

Dal 3 novembre patente e carta di circolazione devono coincidere. Vediamo a chi interessa!

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IL PUNTO

Arrivano nuove regole per gli automobilisti. Infatti, per chi possiederà un veicolo (autoveicoli, motoveicoli e rimorchi) dal prossimo 3 novembre  dovrà obbligatoriamente  far coincidere la carta di circolazione con la patente di guida. Inoltre, sarà necessario fare annotare sulla carta di circolazione il nominativo o i nominativi di chi utilizza il veicolo oltre il proprietario abitualmente, vale a dire per oltre 30 giorni.

È quanto dispone il Ministero dei Trasporti con la Circolare prot. N. 15513 del 10 luglio 2014, in ottemperanza a quanto dispone l’art. 94 “Divieto di intestazione fittizia dei veicoli”, comma 4 bis del Nuovo Codice della Strada.

Bisognerà quindi recarsi alla Motorizzazione e fare annotare sulla carta di circolazione il nome di chi utilizza effettivamente in modo costante (la norma ha fissato il termine in oltre 30 giorni) la vettura di proprietà altrui. In altre parole patente e carta di circolazione dovranno coincidere, riportando il nome della stessa persona.

Per i trasgressori è prevista una sanzione minima di €. 705,00, oltre al ritiro della carta di circolazione.

Per effettuare la nuova registrazione e mettersi al riparo dal rischio sanzione regolarizzando la propria posizione basterà recarsi gli sportelli del Dipartimento dei Trasporti.

PRECISAZIONI

Abbiamo ricevuto molte segnalazioni e richieste di chiarimenti sulla norma in attuazione dal prossimo 3 novembre. Vediamo a chi interessa e chi no?

La norma non ha effetto retroattivo. Infatti chi già utilizza un veicolo di proprietà altrui o possiede un’intestazione della carta di circolazione non aggiornata resta esente dall’obbligo. Sarà comunque possibile aggiornare i documenti, ma in assenza non saranno applicate sanzioni!

La norma non interessa la moglie, il marito, i conviventi ed i familiari, che risultano residenti allo stesso indirizzo.

La norma quindi interesserà maggiormente  i veicoli aziendali. Vale a dire le imprese e le aziende di trasporti, di costruzioni, ecc., ed i professionisti che utilizzano veicoli aziendali e le persone fisiche che utilizzano abitualmente (oltre 30 giorni) un veicolo di proprietà altrui non conviventi, cioè che hanno una diversa residenza.

Per le persone giuridiche, a differenza delle persone fisiche,  la nuova norma potrà essere applicata anche attraverso istanza cumulativa (modello TT2120), mediante il pagamento di un’unica imposta di bollo pari ad €. 16,00 ed aggiungendo altri €. 9,00 per ogni carta di circolazione da aggiornare.

Scarica la circolare della nuova norma

Attualità, News

Sta per arrivare la APP di Periti Auto

Ecco un’importante iniziativa promossa da Periti Auto che potrà essere un punto di partenza e di innovazione per l’attività di rilevamento dei sinistri stradali.

Infatti, sono in fase avanzate le operazioni per diffondere la APP dei Periti Assicurativi. Conterrà la posizione sul territorio dei Periti Auto registrati che possono intervenire nell’immediatezza del sinistro per “cristallizzare” la situazione e la chiamata automatica di soccorso con l’invio del carro attrezzi o dell’ambulanza nel punto preciso in cui ce n’è bisogno rilevato in automatico dallo smartphone.

Ma vediamo nel dettaglio le funzionalità di questa nuova APP Android / Iphone.

In avvio l’app provvede subito a localizzare la persona, mostrando il livello di qualità di ricezione del segnale (Gps più alto, Wifi medio, 3G meno preciso), anche con la precisione in metri con la quale si segnalerà la posizione dell’utente. Ci sono poi due pulsanti della stessa dimensione:

RICHIESTA INTERVENTO

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e  CHI SIAMO

premendo il pulsante “CHI SIAMO” si apre una pagina di spiegazioni sul servizio, chi ne e’ titolare, ed un disclaimer sulla privacy ed altre informazioni.

Premendo il pulsante dell’ intervento, viene richiesto all’utente se si tratta di sinistro o guasto. In caso di sinistro è data la possibilità, dopo la richiesta di soccorso se necessario, di aggiungere 4 foto geo-referenziate ed inserire altre informazioni come ad esempio feriti, eventuali testimoni ecc ecc. e di chiedere se si desidera l’invio di un Perito Auto per “cristallizzare” il sinistro o semplicemente per un aiuto nella compilazione della CAI.

In caso di guasto si va direttamente all’invio di richiesta di soccorso.

La schermata della richiesta di soccorso richiederà :

nome e cognome della persona
targa del mezzo (pre-impostabili)

eventuali note descrittive (che vengono inviate al server per “apertura pratica”) ed un pulsante “invia segnalazione” alla pressione del quale è precompilato un sms da inviare ad un numero verde predefinito, con testo anch’esso predefinito, contenente i dati di localizzazione, nome cognome dell’utente e modello e targa del veicolo. Viene aggiunto anche il dato dell’ IMEI che identifica univocamente il telefonino.

In caso di sinistro, oltre al sms è previsto un invio al server delle foto, più i dati dell’utente, targa e tutti i dati inseriti dall’utente. In caso di mancanza di connettività, l’app sospende l’invio fino a che non sarà nuovamente disponibile una connessione ad internet.

E’ previsto, per semplificare la richiesta di soccorso in caso di emergenza,  il censimento della persona  che può inserire nome, cognome, targa del mezzo, da riproporre poi direttamente nella schermata di richiesta di soccorso.

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Cari Colleghi Periti Auto, Investigatori, Accertatori, Ricostruttori, Avvocati, Periti R.E., Agenti di Assicurazione, Broker, Patrocinatori, Carrozzieri o di altre categorie legate al mondo dell’Infortunistica Stradale, se siete disponibili ad intervenire nell’immediatezza del sinistro per fare una rilevazione “light” (solo per sinistri senza feriti) con la compilazione della CAI, affrettatevi a registrarvi con gli orari e le zone di reperibilità e l’email, oltre al n° di telefonino ovviamente.

Fonte: Periti Auto

News

Sistema di prevenzione degli incidenti stradali

Questo è uno studio effettuato dal “Massachusetts Institute of Technology”. La sperimentazione  ha portato alla messa a punto di un sistema di prevenzione degli incidenti stradali che si basa sulla predizione delle collisioni causate da chi attraversa gli incroci con il semaforo rosso. Gli automobilisti nei paraggi vengono avvisati in tempo per fermarsi ed evitare la collisione. Sarebbe un bel risultato se tutti i veicoli venissero equipaggiati con sistemi di comunicazione adeguata per la prevenzione degli incidenti stradali.

News

FERRARI PRESENTA LA NUOVA CALIFORNIA T

E’ L’ULTIMA NATA IN CASA FERRARI E SI CHIAMA FERRARI CALIFORNIA T. FIGLIA DELLA FORMULA 1, LA SPIDER-COUPÉ DI MARANELLO SFOGGIA UN VIRTUOSO V8 TURBO DI 3.8 LITRI E 560 CV, CONTRADDISTINTO PER L’APPUNTO DALLA LETTERA T.

La Ferrari California T è sinonimo di eleganza e sportività.  L’ultima di Maranello mantiene le dimensioni e l’impostazione 2+ della precedente California, mentre lo stile è stato aggiornato dal Centro Stile Ferrari in collaborazione con Pininfarina. Quello che ne scaturisce è un frontale “addolcito” con griglia e prese d’aria maggiorate, una scalfatura laterale alta che si prolunga fino all’arco passaruota anteriore e un nuovo diffusore di coda a tre vie che migliora l’aerodinamica. Alcuni lavori di rinnovamento sono stati dedicati anche agli interni della Ferrari California T, dove spicca una plancia ridisegnata che si raccorda in maniera più fluida con le portiere e la console centrale. (da http://www.omniauto.it).

News

Alfa Romeo Giulia: potrebbe essere così!

Avrà motori Ferrari e telaio Maserati: ecco un rendering che ipotizza come sarà l’Alfa del rilancio e del ritorno negli USA.

Pawel Zarecki ha 22 anni, ed è un grande appassionato di auto nonché aspirante designer. Lui la futura grande Alfa se l’è immaginata molto slanciata, con proporzioni che richiamano modelli di successo del passato come la 156. Ed è fin troppo compatta perché i 4,4 metri riportati nella scheda tecnica immaginaria sono pochi: è certo che la prossima berlina del Biscione sarà molto più grande per soddisfare le esigenze del mercato nordamericano, dove sarà venduta. Com’è certo che non si chiamerà 169 (come Pawel ha battezzato il suo rendering) perché Alfa Romeo ha abbandonato la nomenclatura numerica. Più probabile è il richiamo ad un nome del passato come potrebbe essere, appunto, Giulia.

(Fonte: http://www.omniauto.it)

Eventi, News

Easy Driver va sulle strade del Sannio.

Fonte: www.rai.it
Fonte: http://www.rai.it

Sabato 30 novembre 2013, Veronica Gatto Roberta Morise sono arrivate in Campania, percorrendo le strade del Sannio, nel cuore di una terra ricca di vallate, punteggiata dai suoi pregiati vigneti ed equidistante da due mari, Tirreno e Adriatico.

Veronica Gatto è stata al volante della Mercedes A45 AMG con un motore  2000 turbo che eroga una potenza di 416 cavalli. Nel suo itinerario ha visitato  i suggestivi vicoli di S. Agata dei Goti
Roberta Morise, invece, è stata alla guida della Mitsubishi Space Star, una vettura con un motore 1000 a benzina, accoppiato ad una alimentazione GPL e un potenziale di 71 cavalli . Il suo viaggio nella capoluogo sannita l’ha portata in una visita mozzafiato al maestoso Teatro Romano di Benevento.

Nel finale le due conduttrici si sono ritrovate nella piazza Umberto I dell’incantevole borgo di Montesarchio.

Puoi rivedere la puntata cliccando qui (www.rai.tv).

News

Richiamate le Citroën C5: POSSIBILE NON CONFORMITA’ COLLEGAMENTO INIETTORI / TUBO RITORNO

8221-citroen-c5Segnaliamo il richiamo appena pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un richiamo relativo alle Citroën C5 prodotte tra gennaio 2012 e maggio 2013.

Il collegamento tra gli iniettori e il condotto di ritorno potrebbe non essere a norma.

 

 

 

Ecco i suoi contenuti:

Nuovo richiamo: Citroen S.p.a. Citroen

Modelli: C5

Periodo: GEN 2012 – MAG 2013

Numero veicoli: 381

Difetto: POSSIBILE NON CONFORMITA’ COLLEGAMENTO INIETTORI / TUBO RITORNO

Azioni correttive: EVENTUALE SOSTITUZIONE INIETTORI E RAMPA TUBI RITORNO

Riferimento: CONCESSIONARI

Note: COD MXZ

Fonte: www.SicurAuto.it

News, Ruolo periti assicurativi

Numerosi casi di airbag esplosi e non sostituiti ma eliminati e richiusi

airbagE’ emerso da una indagine di SicurAuto.it che molte auto incidentate destinate al mercato dell’usato vengono oggi riparate in modo non corretto, con un notevole aumento del rischio per la sicurezza di chi le acquista e le guida. Infatti, attraverso fonti riservate è stato rilevato che nel nostro paese, anche a causa della crisi, si sta diffondendo un mercato occulto di riparazioni non a norma. Dall’indagine emerge l’aumento dei casi in cui gli airbag esplosi non vengono sostituiti, ma semplicemente richiusi.

L’indagine di SicurAUTO.it è partita a seguito di una segnalazione ricevuta da un tecnico specializzato nel restauro d’interni ed esterni auto. E’ emerso che in molti casi gli airbag esplosi vengono richiusi e ripristinati, riuscendo a raggirare non solo i clienti ma anche le centraline che non si accorgono che l’airbag in realtà non è stato affatto sostituito. Va ricordato che chi mette in atto tali pratiche corre comunque grossi rischi. L’airbag è infatti uno strumento di sicurezza e il codice del consumo prevede che la responsabilità di chi fa la riparazione sia di due anni rispetto al cliente finale, e di un anno per il venditore dell’auto usata. La provata manomissione di un dispositivo di sicurezza quale l’airbag è inoltre penalmente perseguibile. Ma non solo gli airbag sono oggetto di manomissione. Anche molti interventi riparativi che interessano le parti interne (traverse, longheroni, ecc.), non sempre vengono eseguiti a regola d’arte. Raccomandiamo di effettuare le verifiche necessarie in caso di un acquisto di veicolo usato e di rivolgersi a riparatori di fiducia nel caso di riparazione del veicolo a seguito di incidente stradale.  (Da http://www.carrozzeria.it; Fonte: SicurAuto).

News

Autostrada dei Laghi: la prima autostrada del mondo. 1924.

Italia, io ci sono.

Perchè un’economia fiorisca è necessario garantire la circolazione dei beni, e per farlo bisogna costruire le infrastrutture che ne permettano il commercio. Milano è sempre stata una città dalla forte vocazione industriale e artigianale, e la realizzazione delle necessarie vie di collegamento hanno posto numerosi ostacoli nel corso dei secoli, talvolta superati con soluzioni molto innovative.

Con l’avvento dell’automobile e la conseguente diffusione tra le masse nel primo Novecento del nuovo mezzo di trasporto, è stato stravolto il modo in cui si era stata concepita la strada fino ad allora, ed è diventata improrogabile la separazione del traffico delle automobili da carri, biciclette, carrozze e altri mezzi. Con grande lungimiranza, nel 1921 l’ingegnerePiero Puricelli ha fondato la Società Anonima Autostrade per sfruttare le opportunità che gli sviluppi del settore promettevano. Uno dei progetti su cui l’azienda ha incominciato a lavorare riguardava la costruzione di una strada destinata alle…

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EUROTAX – Quotazioni auto usate Giallo e Blu

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Grazie a “AlVolante.it  è possibile trovare in rete una “ampia” selezione di modelli di cui ci sono le quotazioni Eurotax di Sanguineti Editore. Giallo per i privati (vendita), blu per i commercianti (acquisto).

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Fonte: peritiauto.