Attualità

Addio PRA. Arriva l’archivio dei beni registrati.

praEra da tempo che se ne parlava. Pare che sia arrivato il momento dell’abolizione del PRA, che verrà sostituito dall’archivio dei beni registrati.

L’archivio sarà gestito direttamente dalla motorizzazione civile e basterà la carta di circolazione come attestato di proprietà del veicolo.

Alla base della riforma vi è senz’altro la necessità di ridurre la spesa pubblica e snellire la pubblica amministrazione.

In realtà, a cambiare è più che altro l’aspetto burocratico della tenuta della documentazione sui beni mobili registrati, auto e moto saranno ugualmente soggette a ipoteca, al fermo di Equitalia.

Non ci saranno grossi cambiamenti per gli automobilisti, la carta di circolazione (che di fatto sarà il documento unico e continuerà a dover essere tenuta a bordo) certificherà anche la proprietà del mezzo. Stesso discorso per i ciclomotori, con la differenza che per questi ultimi non ci vuole l’autentica della firma del venditore.

Nessuna novità per l’Ipt (imposta provinciale di trascrizione), la quale varia in base alle regioni, tipo del veicolo e ed il cui pagamento viene effettuato su auto nuove da immatricolare e sui passaggi di proprietà di veicoli usati.

News

Dal 3 novembre patente e carta di circolazione devono coincidere. Vediamo a chi interessa!

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IL PUNTO

Arrivano nuove regole per gli automobilisti. Infatti, per chi possiederà un veicolo (autoveicoli, motoveicoli e rimorchi) dal prossimo 3 novembre  dovrà obbligatoriamente  far coincidere la carta di circolazione con la patente di guida. Inoltre, sarà necessario fare annotare sulla carta di circolazione il nominativo o i nominativi di chi utilizza il veicolo oltre il proprietario abitualmente, vale a dire per oltre 30 giorni.

È quanto dispone il Ministero dei Trasporti con la Circolare prot. N. 15513 del 10 luglio 2014, in ottemperanza a quanto dispone l’art. 94 “Divieto di intestazione fittizia dei veicoli”, comma 4 bis del Nuovo Codice della Strada.

Bisognerà quindi recarsi alla Motorizzazione e fare annotare sulla carta di circolazione il nome di chi utilizza effettivamente in modo costante (la norma ha fissato il termine in oltre 30 giorni) la vettura di proprietà altrui. In altre parole patente e carta di circolazione dovranno coincidere, riportando il nome della stessa persona.

Per i trasgressori è prevista una sanzione minima di €. 705,00, oltre al ritiro della carta di circolazione.

Per effettuare la nuova registrazione e mettersi al riparo dal rischio sanzione regolarizzando la propria posizione basterà recarsi gli sportelli del Dipartimento dei Trasporti.

PRECISAZIONI

Abbiamo ricevuto molte segnalazioni e richieste di chiarimenti sulla norma in attuazione dal prossimo 3 novembre. Vediamo a chi interessa e chi no?

La norma non ha effetto retroattivo. Infatti chi già utilizza un veicolo di proprietà altrui o possiede un’intestazione della carta di circolazione non aggiornata resta esente dall’obbligo. Sarà comunque possibile aggiornare i documenti, ma in assenza non saranno applicate sanzioni!

La norma non interessa la moglie, il marito, i conviventi ed i familiari, che risultano residenti allo stesso indirizzo.

La norma quindi interesserà maggiormente  i veicoli aziendali. Vale a dire le imprese e le aziende di trasporti, di costruzioni, ecc., ed i professionisti che utilizzano veicoli aziendali e le persone fisiche che utilizzano abitualmente (oltre 30 giorni) un veicolo di proprietà altrui non conviventi, cioè che hanno una diversa residenza.

Per le persone giuridiche, a differenza delle persone fisiche,  la nuova norma potrà essere applicata anche attraverso istanza cumulativa (modello TT2120), mediante il pagamento di un’unica imposta di bollo pari ad €. 16,00 ed aggiungendo altri €. 9,00 per ogni carta di circolazione da aggiornare.

Scarica la circolare della nuova norma