Assicurazione, Risarcimento danni

Lo scherzetto della clausola sulla conciliazione paritetica (liberticida!) di una nota Compagnia tedesca..

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A chi, come me, opera nel settore dell’infortunistica stradale sarà capitato sicuramente negli ultimi mesi uno spiacevole episodio che accade con una nota compagnia tedesca nella fase di definizione di un sinistro stradale.

Ecco lo scherzetto della clausola sulla conciliazione paritetica.

Già! Infatti, dopo aver svolto l’iter tecnico/burocratico della pratica, giunti finalmente alla trattazione e quindi alla definizione del danno, dopo aver  inviato anche la transazione stragiudiziale/accettazione al liquidatore di turno, (metodo che a questo punto sconsiglio vivamente di utilizzare; richiedete sempre la quietanza con gli importi ben specificati), accade che magicamente l’importo viene decurtato di €. 500,00, importo che lievita a €. 580,00 in presenza di cessione di credito a favore di una carrozzeria scelta liberamente dal cliente. Vale a dire che l’importo del danno concordato o la fattura del riparatore verranno pagati parzialmente. Una liquidazione del danno sostanzialmente inferiore e non congrua rispetto al valore del danno, perché l’assicurato/danneggiato non ha rispettato la “clausoletta”.

In effetti, secondo tale clausola, l’assicurato/danneggiato che intende “affidare la gestione del danno a soggetti terzi che operino professionalmente nel campo del patrocinio (ad esempio: avvocati/procuratori legali e simili) viene sanzionato con una penale di 500,00 euro da detrarsi dalla somma dovuta a titolo di risarcimento, per mancato rispetto della clausola di conciliazione paritetica”.

“Inoltre, se l’assicurato/danneggiato si impegna a far riparare il veicolo presso un riparatore diverso da quello convenzionato con la compagnia viene sanzionato con una penale di 80,00 euro, per mancato rispetto della clausola di risarcimento in forma specifica”.

Roba da non credere!!! Vero? O come recentemente ha dichiarato il mio amico Roberto Barbarino:  “se non fosse che è tutto vero direi che è una barzelletta…”

Una vicenda un po’ contorta, un nuovo labirinto nel quale imparare ad orientarsi.

Il colosso tedesco pare astuto. Basterebbe  uno sguardo agli “incassi” derivanti da questo escamotage per capire quanto valga questa imposizione ..ops! clausola inserita nei contratti Rc Auto.

Facciamo un esempio (indennizzo diretto / procedura CARD): se consideriamo dall’inizio dell’anno solare ad oggi, un numero di sinistri definiti su scala nazionale pari a circa 1.000 unità (sia danno a cose che lesioni del conducente) in cui l’assicurato si è rivolto ad un professionista per la gestione della pratica, comprendiamo bene l’entità e la portata economica che comporta lo scherzetto. Dalla semplice decurtazione della somma di €. 500,00 per ogni sinistro definito o di cui è stata inviata un’offerta ex art. 1220 C.C. (nel nostro esempio 1.000 totali), deriva un risparmio, o meglio un mancato esborso dovuto, di circa €. 500.000. Si, state leggendo bene!!! (Ma i numeri ipotizzati sono bassi!). Continuiamo. Se dei 1.000 sinistri, almeno un terzo includono una cessione di credito a favore di una carrozzeria indipendente (o nemica!) vi sarà un ulteriore decurtazione di €. 80,00 per ogni sinistro. Se si considera, infine, che circa la metà dei sinistri, per i quali è stata inviata un’offerta, non include le spese di patrocinio stragiudiziale, ci rendiamo conto che i numeri diventano”succulenti”! Complimenti ai tedeschi!

Un bel pò di euro che restano nella casse della compagnia, mentre, di diritto, sarebbero dovuti all’assicurato rimasto danneggiato in un sinistro stradale.

Ma la Legge che stabilisce in proposito? L’escamotage è legale?

Sorprendentemente i tedeschi dimenticano o vogliono ignorare l’esistenza di alcuni aspetti legislativi che ci piace ricordare:

  1. Innanzitutto, non rammentano che è ancora valido l’articolo 24 della Costituzione. Infatti, nel suo secondo comma, sancisce che il diritto di difesa è un diritto inviolabile.
  2. Non ricordano che la Rc Auto è regolamentata dall’art. 1917 C.C. e dell’attuale D. Lgs. 209/2005 “Risarcimento diretto” che, se pur obbliga stragiudizialmente l’assicurato a rivolgersi all’impresa con cui è stato stipulato il contratto assicurativo, prevede che “[…] a seguito della presentazione della richiesta di risarcimento diretto, l’impresa è obbligata a valutare i danni e a provvedere alla loro liquidazione per conto dell’impresa di assicurazione del veicolo responsabile […]” come  stabilito dall’IVASS (organo di vigilanza) nel Quaderno 2 a pagina 6.
  3. Forse è stata smarrita l’ordinanza della Suprema Corte n. 5928/2012, in cui è proprio il colosso tedesco parte in causa, che recita: ”invero, l’azione diretta […] non origina dal contratto assicurativo, ma dalla legge, che la ricollega al verificarsi del sinistro a certe condizioni […]. Sicché, la posizione del danneggiato resta quella di chi ha subito un illecito civile […]”.

Ci troviamo di fronte ad una clausola “vessatoria”?

Il termine “vessatorio”, ha  sinonimi dal tenore eloquente come oppressivo, dispotico, restrittivo. Ciò rende facilmente intuibile come questa tipologia di clausole  nei contratti assicurativi siano fortemente limitanti.

Toh! Mi sembra che la definizione sia proprio attinente e fedele al nostro racconto.

Difatti, come stabilisce l’art. 33 del Codice del Consumo: “nel contratto concluso tra il consumatore (nel nostro caso l’assicurato) ed il professionista (cioè l’assicuratore) si considerano “vessatorie” le clausole che, malgrado la buona fede, determinano per il consumatore un significativo squilibrio degli obblighi derivanti dal contratto”.

Al comma 2 lettera b) il Codice recita così: “Si presumono vessatorie fino a prova contraria le clausole che hanno per oggetto, o per effetto di: […] escludere o limitare le azioni o i diritti del consumatore nei confronti del professionista o di un’altra parte in caso di inadempimento totale o parziale o di adempimento […]”.

Beh! Mi pare evidente che ci siano tutte le carte in regola per affermare la vessatorietà delle due clausolette fin qui discusse.

Si! Sono clausole che non hanno alcuna validità. Sono condizioni che, almeno sino ad oggi, non possono essere imposte da alcuno, almeno sin che non siano riconosciute dalla legge. E così non è, fortunatamente!

Il ricatto..

Ahimè! In tale senso ricevo diverse segnalazioni da parte di colleghi che ricevono inviti pressanti  dal liquidatore di turno (mero esecutore di ordini..)  a rinunciare al mandato ricevuto. In virtù della rinuncia al mandato la promessa dell’invio del pagamento senza la decurtazione imposta(!) e senza le spese ed i compensi per le attività svolte tecnico/legali. Beh! Qualcuno lo ha anche fatto purché venisse definito il sinistro (in qualche maniera), sicuramente un gesto nobile, ma la questione è ben altra. Personalmente sono contrario a questo tipo di repressioni, imposizioni, limitazioni, o chiamatele come volete.

Ma al di là della mia personale opinione c’è un dato imprescindibile a monte, quello giuridico: il tipo di clausole inserite nel contratto sono di fatto vessatorie in quanto […] restrittive alla libertà contrattuale nei rapporti coi terzi. Infatti,  il loro effetto è nullo semplicemente in virtù dal fatto che il risarcimento del danno Rc Auto è di natura extracontrattuale e non contrattuale, dove l’assicurato diventa il danneggiato per un “fatto illecito compiuto da un terzo” (c.d. responsabile civile).

Quindi, invece di subire passivamente tali imposizioni illegali, difendete, oltre che i diritti dei danneggiati anche i Vostri, segnalando, reclamando e denunciando tali abusi.

Consigli utili per l’automobilista

Prestate molta attenzione alla stipula di un contratto assicurativoo Rc Auto, ma in genere a qualsiasi contratto assicurativo. Se accetterete clausole che vi invitano (impongono!) a rivolgervi a centri di riparazione convenzionati con l’impresa di assicurazione in cambio di uno sconto in polizza del 5% circa (in media tra 10 a 25 euro/annui) perderete ogni diritto di risarcimento per i danni, o vi verrà respinta la possibilità di rivolgervi al vostro riparatore di fiducia. Se accetterete clausole che vi obbligano a non affidare la gestione del danno a soggetti terzi che operino professionalmente nel campo del patrocinio, in virtù di un ulteriore sconto dal 3% al 5%, sappiate che perderete il vostro diritto alla giusta difesa ed al giusto risarcimento del danno patito.

ATTENZIONE! Addirittura alcune clausole prevedono una penale (decurtata sull’importo del danno) in percentuale del 10 %, in altri casi di €. 500,00, o perfino in altri casi, la possibilità dell’impresa di arrogarsi il diritto di rivalsa per eventuali esborsi superiori sostenuti (in virtù delle loro valutazioni ARBITRARIE).

Per finire..

Viene proprio la voglia di ribadire..anche in questo caso, quanto sia irto di difficoltà il percorso che conduce il danneggiato al risarcimento del danno subito. Viene davvero da interrogarsi su come sia possibile discutere ancora della risarcibilità delle spese legali stragiudiziali. Come si può pensare che il danneggiato, comune cittadino, abbia il tempo ed il modo di districarsi in una rete fitta di percorsi che allontanano dal risarcimento invece che avvicinarlo?

Mi viene da esclamare: “Viva la libertà!”

Assicurazione, Giurisprudenza

Una sentenza dal sapore di Giustizia!

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Ci riferiamo alla sentenza emessa dal GdP di Pinerolo (TO) diffusa da Federcarrozzieri. Complimenti a Federcarrozzieri ed all’Avv. Perrini.

Ecco quanto riportato dal blog Ilcarrozziere.it . Buona lettura.

“Se non ripari dove dico io, ti raddoppio la franchigia? Anche no..

Una buona notizia dopo la pausa estiva

Cominciamo dalla fine. Qui non parliamo di sinistri Rc auto, ma di garanzie dirette. L’ultima moda è la franchigia più elevata per chi non ripara l’auto dal carrozziere indicato dalla compagnia. Che può fare il carrozziere indipendente? 1) Arrendersi, piangendosi addosso e facendo vincere la compagnia. 2) Combattere, reagire. Ad aver scelto l’opzione due è stato un associato Federcarrozzieri che, per aiutare il cliente a non essere penalizzato dall’aver scelto un riparatore indipendente, ha fatto causa. E l’ha vinta. Avvalendosi di un legale di Federcarrozzieri. La controparte era il colosso assicurativo Genertel, la compagnia diretta del gigante Generali.

Sentenza pilota

Ci riferiamo alla sentenza 2150 del 24 agosto 2015 del Giudice di pace di Pinerolo (Torino). La causa civile è stata promossa nei confronti di Genertel dalla Carrozzeria Mille Miglia di Orbassano in provincia di Torino, con l’avvocato Massimo Perrini. L’importo è irrisorio, simbolico, il principio invece no: la carrozzeria Mille Miglia chiede che Genertel sia condannata a pagare 350 euro più interessi. È l’importo della franchigia che era stato ingiustamente raddoppiato perché il cliente si era rivolto a un carrozziere indipendente. Ma cos’era successo? Nel 2012, un automobilista si ritrova la sua Peugeot danneggiata da vandali e la porta a riparare dal suo carrozziere di fiducia, la Carrozzeria Mille Miglia, alla quale cede il credito vantato nei confronti della Genertel: la vettura era assicurata per gli atti vandalici. Al momento di pagare, la sorpresa. Infatti, Genertel nega l’indennizzo integrale e raddoppia la franchigia ragionando in questo modo: il danno sarebbe pari a 1.666,63 euro; la franchigia sarebbe del 5%, con minimo 350 euro, ma Genertel pretende di raddoppiarla, ossia portarla a 700 euro, perché l’automobilista s’era rivolto a un carrozziere indipendente, anziché a un centro convenzionato con la compagnia. La carrozzeria, a tutela del cliente e delle ragioni della concorrenza, non ci sta: la clausola che prevede il raddoppio della franchigia è evidentemente ingiusta oltre che vessatoria.

Perché l’automobilista vince e l’assicurazione perde

Il Giudice di pace dà ragione al cittadino, motivando la sua decisione così: “La legge ritiene vessatorie e illegittime le clausole che limitano la responsabilità della compagnia; è certamente ammissibile una franchigia ‘semplice’, ma la franchigia assoluta, differenziata addirittura per fatti che non attengono le modalità del sinistro e la determinazione del danno, no, quella è vessatoria. Quindi nulla”. Il raddoppio della franchigia di Genertel per ragioni che non riguardano il sinistro e la determinazione del danno, ma comportamenti (la scelta del carrozziere) non inerenti il rischio assicurato, è una clausola vessatoria, pertanto nulla. Il Giudice di pace ha condannato Genertel: deve risarcire l’assicurato (che si è rivolto al carrozziere di fiducia) nella stessa misura di quello che è stato indotto a rivolgersi al fiduciario. Nessuna decurtazione di ulteriori 350 euro e l’enunciazione di un principio ovvio, ma finora mai espresso: non si può differenziare il risarcimento a seconda del carrozziere che ripara l’auto.

Strumenti utili

Federcarrozzieri da sempre si batte per le carrozzerie indipendenti. E, di riflesso, per i riparatori delle assicurazioni quando non fiduciari. Attraverso strumenti come Sos per Carrozziere e Oxygen Gestione Sinistri, riportiamo dignità nelle nostre aziende”.

Scarica la sentenza

 

Attualità

Addio PRA. Arriva l’archivio dei beni registrati.

praEra da tempo che se ne parlava. Pare che sia arrivato il momento dell’abolizione del PRA, che verrà sostituito dall’archivio dei beni registrati.

L’archivio sarà gestito direttamente dalla motorizzazione civile e basterà la carta di circolazione come attestato di proprietà del veicolo.

Alla base della riforma vi è senz’altro la necessità di ridurre la spesa pubblica e snellire la pubblica amministrazione.

In realtà, a cambiare è più che altro l’aspetto burocratico della tenuta della documentazione sui beni mobili registrati, auto e moto saranno ugualmente soggette a ipoteca, al fermo di Equitalia.

Non ci saranno grossi cambiamenti per gli automobilisti, la carta di circolazione (che di fatto sarà il documento unico e continuerà a dover essere tenuta a bordo) certificherà anche la proprietà del mezzo. Stesso discorso per i ciclomotori, con la differenza che per questi ultimi non ci vuole l’autentica della firma del venditore.

Nessuna novità per l’Ipt (imposta provinciale di trascrizione), la quale varia in base alle regioni, tipo del veicolo e ed il cui pagamento viene effettuato su auto nuove da immatricolare e sui passaggi di proprietà di veicoli usati.

Attualità, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

COMUNICATO DI FEDERCARROZZIERI, ASSOCIAZIONE FAMILIARI VITTIME DELLA STRADA, ASSOUTENTI

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Dal Blog IlCarrozziere.it riceviamo e con enorme piacere pubblichiamo il comunicato stampa unificato di Federcarrozzieri, Associazione Familiari Vittime della Strada e Assoutenti.

Ma prima della lettura del comunicato, il mio ringraziamento per il raggiungimento di questo bel traguardo va a tutte le persone che hanno promosso, sostenuto ed aderito alla ‪#‎Cartadibologna‬.

Oggi, se in parlamento, si discute di norme sulle assicurazioni e si tracciano linee e si fissano punti a garanzia e tutela dei cittadini (consumatori, danneggiati, artigiani), respingendo le numerose pressioni effettuate dalle lobby assicurative, il merito è del lavoro svolto fin qui dalle associazioni promotrici ed aderenti alla carta capeggiata da Associazione Familiari Vittime della Strada, Federcarrozzieri, Assoutenti, Cupsit .

Associazioni le quali vogliono respirare il profumo di libertà.

Ecco di seguito il comunicato:

“Le compagnie assicuratrici con sei miliardi di utili in tasca nella Rc auto la smettano di lamentarsi”

Ora che le Commissioni Finanze e Attività produttive hanno confermato e ribadito il diritto delle vittime della strada a essere risarcite sulla base delle Tabelle di Milano e alla libertà di scelta del riparatore di fiducia, le compagnie assicuratrici vogliono alzare le tariffe. Una presa di posizione che stupisce: mentre il Paese ha timidi segnali di ripresa dopo una lunga recessione, le assicurazioni sfondano il muro dei due miliardi di euro di profitti nel solo ramo Rc auto nel 2014 e oltre sei miliardi negli ultimi tre anni. È invece da elogiare l’operato delle Commissioni e della relatrice Silvia Fregolent, che in larga maggioranza e in modo trasversale hanno difeso i diritti dei cittadini, dei danneggiati, degli automobilisti, degli assicurati e delle vittime della strada”.

Aldo Minucci, presidente Ania, attacca le modifiche al disegno legge concorrenza: “Comporterebbero un aumento del costo dei risarcimenti Rc auto con un inevitabile aumento del prezzo delle polizze”. Minucci si dice sorpreso “che un provvedimento elaborato e voluto dal governo con lo scopo di ottenere una maggiore trasparenza e informazione a favore degli assicurati della Rc auto e di determinare una significativa riduzione dei prezzi delle polizze, per effetto di posizioni demagogiche e interessate si traduca nel risultato opposto: l’aumento del costo dell’assicurazione Rc auto”.

A prendere le difese dei poteri forti scendono in campo sul Corriere della Sera due economisti che dovrebbero essere campioni di liberalismo quali Giavazzi e Alesina sul Corriere della Sera i quali dimostrano dimostrano come le lezioni di Einaudi siano andate perse perché il DDL, così com’era, avrebbe integrato verticalmente il settore della riparazione, composto da migliaia di artigiani che operano in libera concorrenza, in un oligopolio di compagnie assicuratrici creando una situazione conclamata di abuso di posizione dominante come peraltro confermato più volte dall’Antitrust prima dell’avvento di Pitruzzella, dal Comitato Economico e Sociale dell’Unione Europea e come sancito dalla legge Francese sulla tutela dei Consumatori.

In realtà, l’attuale ddl concorrenza è un primo passo per la tutela dei diritti dei cittadini, dei danneggiati, degli automobilisti, degli assicurati e delle vittime della strada. Le compagnie assicuratrici sfondano il muro di due miliardi di euro di profitti nel ramo danni nel ramo Rc auto nel 2014 e oltre sei miliardi negli ultimi tre anni: troviamo paradossale che il presidente Ania minacci rincari proprio quando la sua compagnia di riferimento vanta utili da capogiro (1,3 miliardi solo nel primo semestre del 2015) generati anche dai rami danni. Il presidente Ania dovrebbe sapere che il business assicurativo è anticiclico e i tempi di crisi prolungata hanno, nel settore danni, creato un gigantesco surplus di utili: questi non si sono tradotti in consistenti riduzioni dei premi a causa della struttura non concorrenziale e oligopolistica del mercato. Gli assicurati hanno, infatti, raccolto solo le briciole. Se vi sarà poi la ripresa, questa, oltre ad essere purtroppo tendenzialmente modesta, si aggancerà comunque a un nuovo modo con cui gli italiani concepiscono la mobilità, la cui riduzione è da ritenersi ormai strutturale per una serie di fattori.

In autostrada si viaggia di meno anche per l’alto costo dei pedaggi e per l’aumentato uso del treno, in città ormai le congestioni di traffico e il costo del carburante suggeriscono (dove possibile) l’uso del mezzo pubblico. Per fortuna, le auto sono più sicure e, per quanto ci sia moltissimo da fare ancora, anche le strade. Vi è da non trascurare la deterrenza dovuta alla patente a punti per chi usa l’auto per lavoro, l’aumento vorticoso degli autovelox (in certi casi indiscriminato) e le misure contro la guida in stato d’ebbrezza, che hanno modificato in buona parte alcune abitudini di guida sconsiderate e superficiali in attesa di una norma seria e non propagandistica sul cosiddetto “omicidio stradale”.

Si sta sviluppando in modo vertiginoso il car sharing e le giovani generazioni cominciano a pensare in massa che l’auto non sia più uno status symbol. Le compagnie non hanno nulla da temere né da minacciare, la riduzione dei sinistri (e quindi dei risarcimenti da pagare) è strutturale, secondo dati Ania, ormai a partire dal 2000.

L’impianto del disegno legge non aumenta i risarcimenti ma li àncora solo all’esistente. Sull’esistente le compagnie, con grande beneficio sociale, risarciscono, a partire dal 2000, un numero di sinistri che è calato da 3.700.000 a 1.800.000 (dati Ania). I morti sulle strade sono passati da oltre 6.000 a poco più di 3.000 (dati Ania): numero sempre drammatico e molto rilevante, ma che dimostra la tendenza costante aduna riduzione. I feriti, tra lievi e gravi, sono passati da 380.000 del 2000 a meno di 180.000 (dati Ania). Con tali presupposti, c’è spazio per significativi e sostanziosi e immediati ribassi tariffari in tutta Italia.

Stupisce quindi la presa di posizione dell’Ania, che si spinge a parlare di “posizioni demagogiche e interessate”. È assurdo che un’associazione il cui scopo precipuo è fare lobby e pressione sui vari governi parli in modo così azzardato. Quella stessa associazione, l’Ania, che bussa alle porte di tutti gli esecutivi per strappare regole a suo esclusivo vantaggio e il cui fine è solo di accrescere gli utili. In base a ciò che è stato approvato dalle commissioni un danneggiato può banalmente rivolgersi, domani come oggi, al carrozziere di fiducia; e le vittime della strada che hanno subito lesioni gravissime saranno, domani come oggi, risarcite sulla base delle tabelle di Milano. Si tratta di misure di buon senso ispirate alla libertà e alla tutela dei diritti di soggetti deboli. Sono peraltro destituite di ogni fondamento le statistiche (pagate dall’Ania) secondo cui le vittime della strada italiane sono risarcite più che all’estero: le audizioni nelle commissioni hanno ampiamente smentito i loro dati, portando alla luce studi della Commissione europea e di altre entità indipendenti.

Adesso, la palla passa prima all’aula e poi al Senato. Tant’è vero che i tentativi di pressione si stanno intensificando attraverso i mass media: l’Ania vuole mettere le mani (ancora più di quanto avvenga oggi) sul mercato della riparazione Rca e tagliare i risarcimenti. Federcarrozzieri, Associazione familiari vittime della strada e Assoutenti auspicano che il ddl concorrenza non sia modificato in peggio con colpi di mano dell’ultima ora; e che semmai vi sia un ulteriore afflato liberale con l’approvazione della portabilità delle polizze assicurative (misura adottata in Francia) e di altri provvedimenti di buon senso.

Il nostro compito sarà di vigilare attentamente sui lavori della Camera e sulle pressioni dell’Ania, di alcuni ambienti governativi, così come dell’Ivass e dell’Antitrust: due autorità che hanno proposto un impianto originario del provvedimento sfacciatamente filo-assicurativo. Sul sistema del controllo e della vigilanza urge una riforma radicale dei criteri di nomina dei vertici, che devono essere indipendenti dal potere politico, dell’accesso agli atti, del controllo da parte degli stakeholder per salvaguardare il mercato interno ed evitare che sia messo in mano a pochi gruppi concentrati.

Per una volta il gioco della democrazia ha vinto, pur parzialmente, sui poteri forti e questo è un segnale importante su cui lavorare per produrre una buona legge.

Furio Truzzi

Rete Consumatori Italia (Assoutenti, Codici, Casa del Consumatore)

Davide Galli

Federcarrozzieri

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni

Familiari Vittime della Strada

 

Curiosità

Qualche suggerimento prima di partire in auto per le vacanze.

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Agosto, tempo di vacanze. Sia che si affronti un lungo viaggio, sia che si parta solo per pochi giorni è raccomandabile una buona manutenzione del proprio veicolo.

E’ importante ricordare che il fattore sicurezza è essenziale prima di mettersi in viaggio! Allora, come ogni anno vi proponiamo qualche suggerimento (sempre valido in ogni periodo dell’anno) per la manutenzione del veicolo prima di mettersi in viaggio.

E’ importante, sia per la vostra sicurezza sia per quella degli altri utenti della strada, sottoporre il veicolo ad un tagliando in officina, oppure quanto meno effettuare tutte le dovute verifiche.

Ecco allora alcune regole per non essere di pericolo per la propria incolumità e quella degli altri o quanto meno non rischiare di restare con il veicolo in panne.

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  1. Per chi vuole portare il veicolo in officina.

Un tagliando completo presso un’officina autorizzata o presso una di fiducia è, indubbiamente, la scelta migliore per non correre nessun rischio.

Le operazioni fondamentali sono:

  • verifica al motopropulsore;
  • cambio dell’olio e dei filtri (aria, gasolio, antipolline ecc.);
  • controllo dei freni (pastiglie, ecc.);
  • controllo efficienza degli ammortizzatori
  • equilibratura ruote e pressione degli pneumatici.
  • ricarica liquido dell’impianto di climatizzazione.

E’ evidente che tali operazioni hanno un costo, ma di regola un controllo all’autovettura va effettuato almeno ogni 20.000 / 25.000 chilometri circa, altresì, una volta l’anno. Allora perché non approfittarne e farlo prima delle ferie estive coincidente, plausibilmente, con il periodo di utilizzo dell’autovettura per lunghi spostamenti sia per ritornare nei luoghi natii, sia per tragitti verso mete marittime che montane.

I costi, ovviamente, variano in base alla tipologia e alla categoria dell’auto, costi che salgono se si necessita della sostituzione di gomme, degli ammortizzatori o altri ricambi.

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  1. Per chi vuole far da sé.

Se ritenete che l’autovettura non necessita di verifiche in officina o non è vostra intenzione portarla nemmeno per una verifica da un meccanico di fiducia, è senza dubbio consigliabile effettuare alcune operazioni al veicolo.

E’ opportuno verificare:

  • livello dei liquidi (olio motore, liquido radiatore), il liquido olio motore è verificabile attraverso l’apposita assicella, se manca di qualche “tacca” è opportuno effettuare un rabbocco; mentre il livello del liquido del radiatore si verifica dalle “tacche” della vaschetta di riempimento, anche in questo caso l’abbassamento del livello necessita di un rabbocco. E’ possibile acquistare l’olio ed il liquido refrigerante in negozi di ricambi oppure anche nei centri commerciali; è importante scegliere l’olio con la gradazione adatta al nostro motore (riscontrabile all’interno del libretto di uso e manutenzione).
  • il liquido lavavetri;
  • le spazzole tergicristallo, acquistabili sia nei centri commerciali che nei negozi di ricambi oppure anche presso gli impianti di rifornimento carburante;
  • la funzionalità dei gruppi ottici (proiettori, fanali, indicatori di direzione); averne almeno una lampadina di scorta può essere prudente, anche per evitare sanzioni da parte delle forze dell’ordine;
  • lo stato di usura degli pneumatici e dell’impianto frenante; se si è sicuri che sono in buono stato è sufficiente effettuare una verifica da un gommista per regolare la pressione degli pneumatici e magari effettuare anche l’equilibratura e la convergenza (sia per la sicurezza che per il piacere di guida);
  • i cerchi degli pneumatici, i quali non devono avere deformazioni, possibile causa di vibrazioni allo sterzo e perdita di pressione al pneumatico;
  • infine, da non sottovalutare nemmeno lo stato della batteria dell’autovettura; la durata media della batteria varia tra i 4 e 5 anni; quindi se la vostra è abbastanza datata, va sostituita con una nuova. E’ buona norma dotarsi di un paio di “cavi batteria” se la batteria decide di abbandonarci durante la vostra meritata vacanza.
  1. Per finire…

Un ultimo suggerimento può essere quello di sottoscrivere un servizio di assistenza (es. Aci Global o Aci Club, Autonoproblem stop&go di Europ Assistance ecc.) oppure stipulare una polizza assicurativa, infatti le compagnie offrono dei servizi assistenza, cosiddetti “pacchetti vacanza”.

Vi ricordiamo che avere il veicolo in ordine e ben manutenuto, è essenziale sia per la vostra sicurezza, sia per chi viaggia con voi che e per gli altri utenti della strada.

Di seguito vi riportiamo alcuni link utili dove ottenere informazioni su traffico, meteo, percorsi, autovelox e tutor e per avere assistenza nei casi di necessità.

Autostrade per l’Italia http://www.autostrade.it/it/home

Traffic Real time  http://www.autostrade.it/autostrade-gis/gis.do

Percorsi e pedaggi http://www.autostrade.it/autostrade-gis/percorso.do

Meteo http://www.autostrade.it/autostrade-gis/meteo.do

ANAS http://www.stradeanas.it/

Soccorso stradale ACI Global http://www.aciglobal.it/wps/portal/

Soccorso stradale Europ Assistance VAI www.vai803803.it

Infotraffic di Quattroruote http://www.quattroruote.it/traffico/.

Buon viaggio a tutti!

Attualità, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

#RcAuto.. #Ddlconcorrenza. Un passo importante! Eliminato il divieto di cessione di credito.

Commissione Finanze: “Approvato l’emendamento al DDL Concorrenza che elimina il divieto di cessione del credito con blocco del risarcimento in forma specifica.

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A dare l’annuncio in diretta è stata l’On. Sara Moretto sul suo profilo facebook: “approvato l’emendamento che sopprime la norma che introduceva il divieto di cessione di credito in ambito RC-Auto e bloccato di fatto il risarcimento in forma specifica come unica soluzione per vedersi risarcire un danno dal testo del Disegno di Legge denominato Concorrenza.

FEDERCARROZZIERISoddisfazione espressa dal presidente di Federcarrozzieri Davide Galli, che frena comunque l’entusiasmo: “Aspetterei ad esultare, si tratta solo di un primo importante riconoscimento per i carrozzieri, ma il testo del DDL è ancora in discussione.
In ogni caso si tratta di un risultato importante raggiunto grazie a un ottimo lavoro svolto dalle commissioni congiunte. Non posso poi non constatare come molti punti presenti nella Carta di Bologna siano stati presi in considerazione dalle commissioni. Si tratta di un’ottimo risultato per il settore della carrozzeria, ma non dimentichiamo che il testo è ampio e le insidie sono sempre dietro l’angolo“.

Soddisfatto anche il presidente dei carrozzieri di Confartigianato Silvano Fogarollo che attraverso una nota ufficiale commenta le modifiche approvate in serata dalle Commissioni Finanze e Attività Produttive della Camera: “E’ stato ristabilito – spiega Fogarollo – il principio in base al quale gli assicurati hanno diritto a ottenere il risarcimento per la riparazione a regola d’arte del veicolo danneggiato, avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia. Inoltre, le linee guida per la riparazione a regola d’arte verranno definite con un accordo tra le Associazioni nazionali del settore dell’autoriparazione, l’Associazione nazionale delle imprese assicurazioni, sentite le Associazioni dei consumatori”.

Fonte: www.carrozzeriaautorizzata.com

Vi ricordo che è possibile aderire alla #cartadibologna attraverso la sottoscrizione sul sito www.cartadibologna.org.

La ‪#‎Cartadibologna‬ è una realtà a difesa delle vittime della strada, dei consumatori, degli artigiani e degli automobilisti.

Assicurazione, Risarcimento danni

Danno biologico di lieve entità: riduzione del primo punto d’invalidità!

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Aggiornati per l’anno 2015 gli importi relativi ai punti di invalidità ai fini del calcolo del danno biologico di lieve entità di cui all’art. 139 del Codice delle Assicurazioni (D. Lgs. 209/2005), derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti.

I nuovi importi, approvati con il decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 25 giugno 2015 tenendo conto dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati relativo al mese di aprile 2015, sono i seguenti:

– per il primo punto di invalidità € 793,52;

– per ogni giorno di inabilità assoluta € 46,29.

Gli importi risultano lievemente ridotti rispetto l’anno precedente.


Restiamo a disposizione di chi avrà bisogno di ulteriori informazioni o approfondimenti sulla tabella del danno biologico di lieve entità con gli importi aggiornati.


Di seguito il testo del Decreto:

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO 
DECRETO 25 giugno 2015
Aggiornamento annuale degli importi per il risarcimento del danno biologico per lesioni di lieve entita’, derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, anno 2015. 

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, recante il Codice delle assicurazioni private;
Visto, in particolare, l’art. 139, comma 5, del predetto Codice, ai sensi del quale gli importi del risarcimento del danno biologico per lesioni di lieve entita’ derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, indicati nel comma 1 del medesimo articolo, sono aggiornati annualmente con decreto del Ministro delle Attivita’ produttive (ora dello Sviluppo economico) in misura corrispondente alla variazione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo delle famiglie di operai ed impiegati, accertata dall’ISTAT;
Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, con il quale e’ stato istituito il Ministero dello sviluppo economico;
Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, recante Disposizioni urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo, in applicazione dell’art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
Visto l’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, relativo al mese di aprile 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – serie generale –
n. 121 del 27 maggio 2015;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, in data 20 giugno 2014, adottato ai sensi dell’art. 139, comma 5, del Codice, con il quale gli importi di cui al predetto art. 139, comma 1, sono stati da ultimo aggiornati alla variazione del sopracitato indice ISTAT a decorrere dal mese di aprile 2014;
Ritenuto di dover adeguare gli importi di cui al citato decreto del Ministro dello sviluppo economico in data 20 giugno 2014, applicando la riduzione del -0,3% pari alla variazione percentuale del predetto indice ISTAT, a decorrere dal mese di aprile 2015;

Decreta: 

Art. 1  
A decorrere dal mese di aprile 2015, gli importi indicati nel comma 1 dell’art. 139 del Codice delle assicurazioni private e rideterminati, da ultimo, con il decreto ministeriale 20 giugno 2014, sono aggiornati nelle seguenti misure:
settecentonovantatre euro e cinquantadue centesimi per quanto riguarda l’importo relativo al valore del primo punto di invalidita’, di cui alla lettera a);
quarantasei euro e ventinove centesimi per quanto riguarda l’importo relativo ad ogni giorno di inabilita’ assoluta, di cui alla lettera b).
Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 25 giugno 2015

Il Ministro: Guidi

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

#RcAuto. Dal #Cupsit: Le magnifiche quattro audizioni della #CartadiBologna. Attacco alle autorità di controllo

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Buongiorno,

di seguito vi riporto il messaggio del Dott. Stefano Mannacio, presidente del CUPSIT, schieratosi in prima linea contro le lobby assicurative, e le audizioni delle associazioni promotrici della #cartadibologna.

“Anni fa mai potevamo immaginare che Consumatori, Avvocati, Patrocinatori, Vittime della Strada potessero dotarsi di una rappresentanza coesa a favore della libera concorrenza del mercato, della tutela delle vittime della strada e per la libertà di impresa.

Quattro audizioni in Commissione Finanze per spiegare e approfondire il progetto carta di Bologna e che hanno creato almeno un risultato parziale: a essere messe sotto accusa sono le autorità di controllo.

Patrocinatore disattento e svogliato ascolta le audizioni e rifletti: i diritti dei tuoi clienti dipendono anche dal lavoro di queste realtà associative.

Pensaci”.

LE AUDIZIONI:

12 GIUGNO – AUDIZIONE VITTIME DELLA STRADA: ATTACCO A IVASS E ANTITRUST

LINK AL VIDEO E TESTO AUDIZIONE_VITTIME

12 GIUGNO – AUDIZIONE FEDERCARROZZIERI: LIBERTA’ D’IMPRESA, TECNICA, PREPARAZIONE

LINK AL VIDEO

8 GIUGNO – AUDIZIONE OUA – RIDICOLIZZAZIONE DEL DDL SOTTO IL PROFILO GIURIDICO, DUBBI SUL QUADERNO UNO DELL’IVASS

LINK AL VIDEO

3 GIUGNO – AUDIZIONE ASSOUTENTI – DIFESA DELLE VITTIME, PORTABILITA’, FRANCHIGIE PER POLIZZE RC AUTO

LINK AL VIDEO

Assicurazione

L’attestato di rischio diventa “social”

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E’ solo una delle prime novità previste dal regolamento Ivass n. 9 del 19 maggio 20215, che ha come finalità la “dematerializzazione dell’attestato di rischio”.

Infatti, sarà prevista una seconda fase che consentirà di passare dall’attestato “statico” all’attestato “dinamico” così da renderlo più efficace per il contrasto dei fenomeni elusivi e più coerente alle norme comunitarie.

In pratica dal primo giugno sarà possibile ricevere l’attestato di rischio via social network, come Facebook, Twitter o Whatsapp. Il documento, in ogni caso, sarà a  disposizione degli assicurati sul sito web della propria compagnia assicuratrice, ma potrà essere acquisito anche attraverso una delle modalità proposte dall’IVASS: posta elettronica, app per smartphone e social network.

Ecco le principali innovazioni previste dall’IVASS:

1) la specifica della tipologia del danno liquidato (persone, cose, misto);

2) la consegna dell’attestato per via telematica;

3) l’obbligo dell’alimentazione della Banca dati da parte delle imprese;

4) l’acquisizione diretta dell’attestato in via telematica da parte dell’impresa in sede di stipula del contratto.

Le principali finalità, secondo quanto comunica l’IVASS, sono quelle:

1) della semplificazione, mediante ricorso all’innovazione tecnologica in luogo della produzione cartacea;

2) dello snellimento del processo assuntivo del ramo r.c. auto;

3) della creazione di uno strumento di deterrenza alle frodi collegate con la falsificazione degli attestati di rischio cartacei.

Chi ancora non ha familiarità con la tecnologia per il momento può stare tranquillo in quanto avrà la possibilità di recarsi presso l’agenzia dove ha stipulato il contratto per richiedere la stampa dell’attestato in forma cartacea.

Assicurazione, Eventi

Carta di Bologna: “PER UNA VERA E LIBERA CONCORRENZA”. Il resoconto dell’incontro presso l’Autopromotec.

fonte web
Foto: fonte web

Bologna 23 maggio 2015, ore 10.30,  quartiere Fieristico che ha ospitato AUTOPROMOTEC 2015 26^ Biennale Internazionale delle Attrezzature e dell’ Aftermarket Automobilistico.

Presso lo stand del Consorzio InReteCar si è tenuto il convegno della Carta di Bologna:

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“PER UNA VERA E LIBERA CONCORRENZA”. Annamaria Gandolfi, a.d. InReteCar, ha moderato i lavori chiarendo con grande efficacia e fermezza la necessità di reagire, di esporsi e rischiare per cambiare”. Superare il timore del cambiamento significa rischiare di migliorare le proprie condizioni di lavoro. L’urgenza del momento richiede di affidarsi a quanti attraverso la Carta di Bologna stanno combattendo una battaglia di giustizia ed estrema civiltà in nome di tutti noi”. L’avv.  Massimo Perrini ha sottolineato come si sia in presenza di un problema di natura politica e non solo tecnica. E’ una fase che richiede l’intervento congiunto di tutti. Davide Galli, presidente Federcarrozzieri, ha esortato tutti a operare un vero e proprio pressing a tutti i livelli per far sentire forte lo stato di sofferenza della categoria. Il Dott. Giampaolo Bizzarri, patrocinatore stragiudiziale, ha spiegato come sia un obbligo assicurarsi ma sia un diritto riparare dove e come si crede. “Non può essere messo in discussione il  diritto di scelta”. L’Avv. Alessio Ullucci, legale InRetecar: “leggere il testo del Ddl chiarisce l’imbroglio che vi si nasconde. Si millanta un provvedimento a favore della concorrenza mentre invece il reale contenuto tradisce ben altro!”. E’ stata poi la volta dell’avv. Settimio Catalisano che ha posto un interessante spunto di riflessione: “il  Governo dovrebbe rispondere del paradosso che rischia di creare. Da una parte il rafforzamento della pena in caso di omicidio stradale.. all’altra la diminuzione del risarcimento per le lesioni di oltre il 50%. Dal 1996 sono stati esperiti numerosi tentativi di intervenire a favore delle assicurazioni ed è solo grazie all’intervento di quanti si oppongono con forza che oggi siamo ancora qui a combattere l’ennesimo tentativo”.  Il Dott. Stefano Mannacio, presidente CUPSIT, ha sottolineato come ci sia davvero di che temere. “Questo Ddl rischia di provocare la desertificazione delle imprese,la mortificazione delle vittime ed il danneggiamento dei diritti dei danneggiati. E’ proposto come un intervento volto a favorire la concorrenza ed invece di operare in tal senso sino ad oggi si e’ favorita la concentrazione di mercato. Controllore e controllato sono la stessa cosa. Renzi ha sempre dichiarato di voler contrastare i poteri forti. Questa è la nostra sfida: giungere a questo risultato attraverso la Carta di Bologna, nata dalla condivisione di forze differenti, dal lavoro,dallo studio di giuristi che hanno messo a disposizione di tutti noi un valido strumento di civiltà giuridica”.

La conclusione dell’incontro ha visto l’intervento di numerosi carrozzieri che hanno esposto gli svariati problemi con cui si confronta da tempo la categoria. Esigenza comune è certamente quella di preservare la professionalità che le assicurazioni vogliono svilire. Un  incontro che ha informato ancora una volta e chiarito ulteriormente come la questione sia della massima urgenza e come sia, soprattutto, questione di tutti.

Di Elena Bove

Assicurazione, Eventi

La #cartadibologna va di scena all’Autopromotec

carta_di_bologna_lowresNon poteva mancare la Carta di Bologna a casa propria. Nella città dove l’undici gennaio 2014 iniziava il suo viaggio ecco che va di scena un nuovo appuntamento dei promotori della Carta.

L’incontro organizzato da InReteCar in collaborazione con le altre sigle é per oggi alle ore 10,30 al Padiglione 26 C134 della Fiera Autopromotec.

Interverrano i numerosi sottoscrittori della Carta di Bologna alla presenza dei politici invitati.

Noi saremo presenti per continuare la nostra battaglia a favore dei diritti dei danneggiati e per la libertà d’impresa.

LIBERI DI SCEGLIERE

 

 

 

 

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Eventi

La #CartadiBologna non fa #SCONTI! Continua il suo percorso di protesta e proposta contro il #ddlconcorrenza!

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I carrozzieri scendono ancora in campo, sono sempre gli artigiani ad insorgere contro il Ddl Concorrenza per difendere la libertà d’impresa, la libertà del danneggiato e nella difesa delle vittime della strada.

Ecco in proposito le parole del Presidente di Federcarrozzieri Galli:

“Il disegno legge concorrenza limita la certezza che l’auto sia riparata bene. Per il ddl, in alternativa al risarcimento per equivalente, c’è la facoltà di ricevere un risarcimento in forma specifica di danni a cose. Il ddl la chiama ‘facoltà’. Già, ma se la riparazione effettuata dal carrozziere convenzionato con la compagnia costa meno di quanto costi quella dal carrozziere indipendente, di fiducia, allora l’automobilista paga la differenza fra i due costi. Un danno gravissimo per la libertà di scelta della vittima”. 

Ora c’è di più! La conciliazione paritetica..

Eh già! Le compagnie, oltre che polizze con la clausola “forma specifica”, propongono contratti con la clausola “Accordo per la risoluzione delle controversie mediante ricorso alla procedura di conciliazione paritetica”. Una nuova clausola che offre un sconto (nell’ordine del 3/5%) in cambio di una vera e propria “limitazione” della libertà dell’automobilista!

Questa clausola, infatti, determina “l’impegno dell’automobilista”, in caso di sinistro RCA gestibile in regime di indennizzo diretto con danni a cose e/o a persona, a seguire la procedura di legge proposta/imposta senza incaricare alcun patrocinatore e, in caso di disaccordo con l’assicuratore in tema di liquidazione del danno, ad attivare la procedura di conciliazione paritetica facendosi rappresentare da Associazioni di Consumatori presente nell’elenco proposto sul sito dell’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici).

I vantaggi?

1) Uno SCONTO in polizza sul premio RCA;

Gli svantaggi?

2) Una PENALE, indicata nel contratto, in caso di violazione dell’accordo (così definito) da parte dell’assicurato.

Cosa significa tutto ciò?

In pratica, in caso di sinistro stradale, il danneggiato (colui che per legge ha diritto al risarcimento dei danni patiti a seguito dell’evento sinistroso) sottoscrivendo tale clausola non potrà avere l’ausilio nella prima fase della controversia, o meglio “non sarà LIBERO DI SCEGLIERE un suo patrocinatore” in quanto, nel caso in cui avvenisse, l’Assicuratore applicherà una franchigia come indicata nel contratto (in genere dovrebbe essere dell’importo di euro 500,00!).

Vale a dire che l’automobilista che subisce un danno sarà “vincolato” da valutazioni dettate da figure indicate dall’assicuratore (periti, medici, liquidatori) che decideranno quanto, quando, e se definire quel danno alle loro condizione, viceversa “obbligheranno” l’automobilista a rivolgersi ad un’Associazione di Consumatori indicato dall’ANIA in caso di disaccordo con le decisioni dell’Assicuratore. Il tutto senza alcun contraddittorio, pena il TAGLIO del risarcimento dovuto. E solo se l’automobilista non si riterrà soddisfatto potrà rivolgersi alle Autorità Giudiziarie.

Un vero è proprio travaglio per l’automobilista! Non so.. ma mi torna in mente il gioco delle tre carte!

Bene! E’ giunto il momento anche per chi, sino ad ora, è rimasto indifferente e concentrato alla cura del proprio “orticello” ad interessarsi e mobilitarsi contro le manovre che noi contestiamo!

In proposito di seguito vi riporto un pensiero del Dott. Stefano Mannacio, Presidente del CUPSIT

“E’ ormai chiaro che i patrocinatori, salvo pochi, non comprendono bene la portata devastante che il DDL concorrenza avrebbe se fosse approvato così com’è. E’ anche ovvio che quelli consapevoli tecnicamente, giuridicamente e politicamente si danno da fare. Per fortuna esiste la Carta di Bologna che ha creato una nuova forma di attivismo allargato agli artigiani, che, per usare una vecchia, ma attuale espressione, hanno più “coscienza di classe” e sano spirito imprenditoriale. Sono certamente lo “zoccolo duro” di questo movimento. Ci sono poi le Vittime della Strada, periti, medici legali e l’Organismo Unitario dell’Avvocatura e tre associazioni dei Consumatori con cui collaboriamo fattivamente.

Uno scenario che fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile ma che ora è una preziosa “unione nella diversità”.

Ciò premesso, Vi ricordo il prossimo l’appuntamento della Carta di Bologna, itinerante e sempre più unita e compatta nell’opporsi al Ddl Concorrenza (ma anche ribattezzato Ddl anti-concorrenza), che si terrà a Calenzano (Firenze) sabato 16 maggio 2015, ore 10,00, Hotel Delta Florence, via Vittorio Emanuele n. 3.

SCARICA LA LOCANDINA

PROGRAMMA DELL’EVENTO 1

PROGRAMMA DELL’EVENTO 2

“Non fatevi ingannare dal silenzio che momentaneamente circonda la vicenda DDL Concorrenza, la guardia deve restare altissima! La Carta di Bologna ormai non si ferma più e sempre più associazioni e rappresentanti politici si stanno interessando alle nostre motivazioni.”

CARTA DI BOLOGNA

 

Curiosità, Formazione

“Guido anch’io” di Fabio Bergamo: giocoalbum per l’educazione stradale dei bambini

Salve a tutti.

Oggi volevo presentarvi l’opera ideata e scritta dallo scrittore Fabio Bergamo col contributo di Federcarrozzieri. L’obiettivo del giocoalbum “Guido anch’io” è quello di insegnare ai bambini l’educazione stradale attraverso il gioco. Si tratta di uno strumento didattico per trasmettere, agli alunni delle scuole primarie, la conoscenza dei segnali stradali: i piccini imparano e al contempo si divertono.

In viaggio con la sua automobilina
Il piccolo, con la sua automobilina che incollerà su un cartoncino, percorre un tragitto durante il quale conoscerà, pagina dopo pagina, i segnali nella loro forma e funzione. Li colorerà, rispondendo ai miniquiz. E completerà, la segnaletica orizzontale e verticale, servendosi delle figurine adesive.
fabio_bergamo_guido_anch_ioL’insegnante potrà dunque seguire gli alunni nel loro percorso di gioco che include le regole basilari dell’educazione stradale. È prezioso che i piccini abbiano già una conoscenza consapevole della sicurezza stradale”: tutti i rischi connessi al mancato rispetto dei cartelli. Rischi per se stessi e per gli altri utenti della strada. Perché quei bimbi un giorno saranno genitori, con responsabilità importantissime quando si viaggia in auto. Un altro fine del giocoalbum “Guido anch’io” è incentivare il senso di responsabilità individuale e collettiva e far crescere dentro il piccolino le motivazione per guidare in modo sicuro, per essere un ciclista, uno scooterista o un pedone rispettoso delle regole.

Chi è l’autore
Fabio Bergamo (Torino, 1972) è uno scrittore che ha avanzato diverse interessanti proposte a favore della sicurezza stradale: in particolare, lo Stop Avanzato che perfeziona lo stop mettendo in comunicazione i veicoli che hanno la precedenza con quelli che intendono impegnare l’intersezione. Ma anche l’Indicatore di Tenuta del margine destro per ricordare ai conducenti di guidare in prossimità del margine destro della corsia ai fini del reale mantenimento della distanza di sicurezza. e che favorisce nei conducenti l’osservazione dei segnali stradali. Utile pure l’indice di pericolosità stradale IPS, che con due livelli informa del pericolo nella sua gravità (col 1° livello si guida nel rispetto delle norme; col 2° la guida sarà effettuata in massima prudenza). (fonte: blog ilcarrozziere.it)

Il libro in sintesi
PAGINE DELL’ALBUM: 24 a colori + gli adesivi
COPERTINA: plastificata a colori

Per informazioni ed acquisto
Fabio Bergamo
E-mail: info@fabiobergamo.it
Tel. 334 8148826

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Il #Ddlconcorrenza arriva in Parlamento! La #Cartadibologna pronta a #marciare verso #Roma contro chi #rottamalatutela

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Mentre la #Cartadibologna continua il suo tour e la mobilitazione per contrastare la manovra del Governo ordita a totale svantaggio dei diritti dei danneggiati a favore degli utili stratosferici registrati negli ultimi anni dalle Compagnie Assicurative, il #Ddlconcorrenza (anche se a noi piace più definirlo “anti-concorrenziale”) approda in Parlamento.

E già! Si va veloci, non sono passati nemmeno 50 giorni dalla sua approvazione che già è atteso all’esame delle Camere per l’attuazione definitiva.

Ecco la modernità della rottamazione adottata da @Governo renziano.

Si tratta di rinunciare solo a 5 o 6 diritti che il vetusto codice civile prevede ma l’automobilista, in compenso, avrà il tanto PROCLAMATO “sconto” sulla polizza RcAuto! Che sarà mai.. i contenuti del decreto attuativo in arrivo sono sostanzialmente rimasti immutati. “Maggiore trasparenza, riduzione dei costi, semplificazione e maggiori certezze per le imprese (si ma quali?) e i consumatori: sono tra i principi millantati. Insomma un spot pubblicitario palesemente viziato dalla assoluta ingannevolezza di quanto propagandato! Vittime di auto riparate secondo dettami imposti dalle Imprese Assicuratrici e non da chi fa il lavoro vero, vale a dire i riparatori. Vittime di svalutazione del diritto primario: il diritto alla vita, che d’ora in poi varrà ancor meno”! E’ questo quello che faranno in Parlamento i nostri politici con l’approvazione del nuovo #Ddlconcorrenza.

Ecco qui il Governo giusto al momento giusto!

Il Parlamento con il nuovo #Ddlconcorrenza introdurrà provvedimenti fortemente penalizzanti per la categoria degli autoriparatori indipendenti. Infatti, l’automobilista avrà “diritto” agli sconti solo se rinuncerà al proprio carrozziere di fiducia. Inoltre, l’automobilista dovrà rinunciare alla cessione del diritto al risarcimento (cessione di credito) senza il consenso dell’assicuratore e l’automobilista che, ad ogni modo, vorrà comunque portare l’auto dal suo carrozzerie di fiducia dovrà anticipare il pagamento della riparazione.

Il Parlamento, infine, con l’approvazione del #Ddlconcorrenza sancirà una netta riduzione del risarcimento delle lesioni e del risarcimento in caso di morte ed un ulteriore revisione dell’attuale tabella per i risarcimenti del danno biologico, con tanti saluti al danno morale ed ulteriori restrizioni ai valori delle micro e macro lesioni. Giusto per chiarirci. Una lesione da sinistro stradale avrà un “valore economico” minore da una eguale lesione provocata da altra responsabilità! E’ lo stesso titolo dell’art. 139 Cod. delle Assicurazioni, così come riproposto dal Ddl, a chiarire la scomparsa del danno morale. Le tabelle milanesi? Eliminate! C’è il Governo giusto che ti accontenta..

Ecco finalmente arrivato il Ddl tanto desiderato dalle Imprese Assicuratrici!!!  

A questo punto, a tutte le sigle aderenti alla @cartadibologna non resta che marciare su Roma verso il Parlamento!

Automobilisti, autoriparatori, avvocati, patrocinatori stragiudiziali, periti, ricostruttori, cittadini partecipate, condividete e diffondete i principi della Carta di Bologna.

Carta di Bologna: firmate e fate firmare!

https://docs.google.com/forms/d/1GfiKAVyXRgcWN9yrVUJcr55r0x42nr0FCI89zQqZmek/viewform.

Oltre a nome e residenza, sono sufficienti codice fiscale, professione (si clicca sulla voce giusta, per esempio “carrozziere”)  e indirizzo e-mail.

Tutti insieme, per vincere!

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Eventi

#Cartadibologna. Il viaggio continua contro il DDL che #rottamalatutela

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Carta di Bologna: liberi di scegliere, Biella 10 aprile 2015.

E’ la volta di Biella! Chiuso il sipario a Napoli la Carta di Bologna si muove verso Nord per continuare il suo viaggio per la difesa delle vittime della strada, dei danneggiati, per la tutela dei diritti dei consumatori, per la libertà di impresa e per l’indipendenza degli operatori del settore.

Una nuova tappa, l’ennesimo incontro di mobilitazione dopo Bologna, Genova, Torino, Cagliari, Firenze, Roma, Benevento e Napoli, per ribadire e diffondere i principi della carta di Bologna e con l’obiettivo di contrastare la manovra del Governo ordita a totale svantaggio dei diritti dei danneggiati a favore degli utili stratosferici registrati negli ultimi anni dalle Compagnie Assicurative.

ASSOCARS E LA CARTA DI BOLOGNA VI ASPETTANO A BIELLA IL 10 aprile 2015 .

PARTECIPARE NON E’ UN OBBLIGO MA UN DOVERE!

Automobilisti, autoriparatori, avvocati, patrocinatori stragiudiziali, periti, ricostruttori, cittadini partecipate e condividete.

Carta di Bologna: firmate e fate firmare!

A proposito di Carta di Bologna, questa è già stata firmata dai parlamentari (in ordine alfabetico) Coletti, Di Stefano, Puglia, Russo. Una Carta trasversale, che non ha padrinati fra i partiti politici, tant’è che diversi esponenti del Pd si sono chiamati fuori dal ddl concorrenza, non condividendo in particolare la parte che riguarda la Rc auto. Però serve diffondere il verbo, dobbiamo farci conoscere, anche per contrastare la spinta della lobby assicurativa sui media e soprattutto in tv. Allora, firmate e fate firmare la Carta di Bologna: più siamo e meglio è. Noi siamo per le cose facili e pulite tipo acqua che sgorga dalla sorgente: come l’acquisto della T-shirt tramite Iban è questione di un attimo, così firmare la Carta di Bologna è perfino divertente. Basta andare cliccare qui di seguito:

https://docs.google.com/forms/d/1GfiKAVyXRgcWN9yrVUJcr55r0x42nr0FCI89zQqZmek/viewform.

Oltre a nome e residenza, sono sufficienti codice fiscale, professione (si clicca sulla voce giusta, per esempio “carrozziere”)  e indirizzo e-mail.

Tutti insieme, per vincere!