Assicurazione

ARRIVA YOLO: L’ASSICURAZIONE ON DEMAND

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Curiosità

CAVALLI DA TIRO.. E CAVALLI VAPORE

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Le auto di odierna produzione sono dotate di motori la cui potenza rispetto alla cilindrata è notevolmente aumentata rispetto al passato. Ciò è dovuto allo sviluppo della tecnologia con i traguardi della tecnica nella invenzione di nuovi sistemi di iniezione del carburante, nella fasatura variabile delle valvole, nell’utilizzo del turbocompressore, ecc…

E’ interessante, dunque, sapere come nasce l’unità di misura della potenza di un motore definita appunto cavallo vapore e qual è il suo valore equiparato ad altre unità di misura. Non dobbiamo però dimenticare che quando siamo alla guida la prudenza ed il rispetto delle norme del CdS debbono prevalere sulle prestazioni dell’automobile.

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Attualità

Autovelox non tarato? Multa annullata.

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Ricevo molte richieste da parte di automobilisti ai quali vengono contestate una o più multe per eccesso di velocità a seguito di rilevamento dei dispositivi Autovelox. La domanda è una! Posso fare ricorso?

Vediamo come comportarsi nel caso si riceva un verbale di contestazione per aver superato i limiti di velocità.

Il controllo della velocità attraverso l’Autovelox prevede che queste apparecchiature siano collocate su determinati tipi di strade e che il dispositivo sia controllato periodicamente affinché i dati rilevati siano veritieri e non falsati da un eventuale cattivo funzionamento (sfasatura).

Infatti, il dispositivo prevede che sia collaudato e che sia periodicamente verificato. In entrambi i casi va lasciato un certificato a garanzia del suo regolare funzionamento (omologazione e taratura periodica).

Su quali strade può essere impiegato per il controllo della velocità? Continua a leggere “Autovelox non tarato? Multa annullata.”

Curiosità

L’ASR: il Sistema Antislittamento. Contro la perdita di motricità delle ruote

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Il sistema ASR Anti-Slip-Regulation (noto anche come TCS Traction Control System) è stato introdotto alla fine degli anni ’80, precisamente nel 1987 dalla azienda tedesca Bosch ed ha iniziato a trovare impiego e diffusione nelle automobili a partire dagli anni ’90.

La sua funzione è quella di evitare che le ruote pattinino, slittino in fase di accelerazione, garantendo aderenza agli pneumatici e dunque trazione alle ruote, così da permettere al veicolo di procedere nella marcia.

Il sistema è gestito elettronicamente, ed è costituito da dei sensori collocati su ogni ruota, da una centralina elettronica che è il cervello del sistema, collegata alla centralina del motore; la sua azione può avvenire in due modi: 1- operando sulla alimentazione del motore, riducendo la velocità delle ruote o intervenendo sull’impianto frenante che deve essere dotato di ABS (frenando la ruota o le ruote che slittano); 2- oppure con la duplice funzione cioè intervenendo sull’alimentazione e sui freni.

Il dispositivo favorisce altresì la conservazione degli pneumatici che a causa del pattinamento si usurano più rapidamente nel battistrada. Viene utilizzato sia sulle auto con due ruote motrici (trazione anteriore o posteriore) che su quelle a trazione integrale, e si rivela particolarmente utile sulle auto di grossa cilindrata e potenza come le auto sportive e supersportive.

Quando interviene sui freni Continua a leggere “L’ASR: il Sistema Antislittamento. Contro la perdita di motricità delle ruote”

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

IL #DDLCONCORRENZA DIVENTA LEGGE!

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E’ legge! Dopo un lungo percorso di più due anni, a distanza di 894 giorni dalla presentazione si chiude il 02 agosto 2017 con il voto di fiducia del Senato l’approvazione del tanto contestato DDL CONCORRENZA, che ha viste impegnate  in prima linea le Associazioni della #CartaDiBologna per conservare e difendere i diritti dei danneggiati e degli autoriparatori.

Ecco le principali novità nell’ambito RcAuto

C’è il ritorno del tacito rinnovo nei contratti assicurativi Rc Auto. Inoltre, per gli automobilisti che installeranno la scatola nera saranno previsti sconti e accettano di sottoporre il veicolo a ispezione o di collocare un dispositivo che impedisce alla persona di accendere il motore se ha bevuto troppo. Per i conducenti “virtuosi” saranno previste tariffe ridotte.

Il diritto di ottenere l’integrale risarcimento resta immutato

Per gli automobilisti rimasti coinvolti in un sinistro stradale resterà immutata la facoltà di ottenere l’integrale risarcimento per la riparazione a regola d’arte del veicolo danneggiato avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia abilitate ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 122, la quale dovrà fornire la documentazione fiscale e un’idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validità non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria.

Ecco il commento delle Associazioni aderenti alla Carta di Bologna

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Assicurazione

#RcAuto: le Compagnie ricevono un’altra bacchettata dall’#IVASS

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Un pò come accadeva tempo fa sui banchi di scuola, quando il nostro maestro delle scuole elementari parlava, bisognava stare sugli attenti ed era doveroso stare buoni buoni, perché se non stavi al posto tuo oppure insistevi con atteggiamenti non regolari ecco spuntar fuori una bacchetta lunga e ogni tanto, tac! 

La questione è sempre quella..

Le Compagnie Assicurative aggrediscono i propri assicurati che, in caso di sinistro, vogliono recarsi presso il proprio carrozziere di fiducia e sottoscrivere la cessione di credito. Infatti, in barba a leggi e normative, le Imprese continuano ad infilare nei contratti RcAuto  due “clausolette ad hoc“: 1) divieto di cessione; 2) risarcimento in forma specifica.

La bacchettata dell’IVASS

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Attualità, Formazione

Corso Investimento del pedone – venerdì 14 luglio a Nola

Pedone

Si terrà venerdì 14 luglio l’interessante seminario che tratterà le metodologie per lo studio dei sinistri in cui sono coinvolti pedoni, sia per quanto concerne la teoria sia per quanto concerne la risoluzione pratica di casi di studio.

Dal punto di vista della formazione teorica, saranno presentati i modelli sviluppati all’interno della letteratura internazionale per l’analisi delle collisioni coinvolgenti pedoni. Saranno introdotti elementi di bioemccanica utili ai fini dell’indagine, presentando anche le metodologie utilizzate per la classificazione degli effetti dell’impatto. Verrà inoltre introdotta la teoria del sistema multi-body implementato in PC-Crash. La discussione delle varie tematiche sarà corredata da indicazioni sulla bibliografia di riferimento e sulle pubblicazioni scientifiche di rilievo.

Dal punto di vista pratico sarà presentata la risoluzione di casi di investimento, partendo dall’analisi degli elementi di evidenza (scena del sinistro, danni ai veicoli, lesioni al pedone). Sarà illustrato l’utilizzo degli strumenti cinematici inclusi in PC-Crash e rivolti alla stima della velocità di impatto e all’individuazione dei moti posturto (quale ad esempio il metodo dei limiti). Verranno descritti i passaggi per la ricostruzione del sinistro con il sistema multi-body: importare il pedone, personalizzare i parametri, analizzare la collisione, interpretazione dei diagrammi e confronto con le risultanze dei metodi cinematici. Infine sarà mostrato come sfruttare vantaggiosamente il database ReconData per accedere alle risultanze dei crash-test.

Si mostreranno inoltre le prove di crash di investimento del pedone effettuate in occasione della giornata di prove a Linz del 10 aprile 2017.

NOTE: Ai partecipanti non in possesso di una licenza sarà fornita una versione DEMO di PC-Crash per lavorare attivamente durante il corso.

Per maggiori informazioni cliccare al seguente link:

Corso investimento del pedone

Organizzatori del seminario:

Studio Del Cesta e Studio GaetanoEsposito&Partner

Attualità, Lavoro

Offerta lavoro #PeritoAssicurativo

Riceviamo e pubblichiamo la seguente richiesta:

logo fabio dapoto

Lo Studio Tecnico Dapoto ricerca una figura di perito da inserire nel proprio organico.

La figura richiesta deve essere giovane, buon utilizzo del pc, esperienza nel settore peritale di almeno 3/4 anni, ambosessi. Inoltre, motivato, dinamico, veloce e senza distrazioni, che abbia voglia di condividere progetti innovativi e con la voglia di innovare la professione.  Non si accettano  figure con mentalità legate al passato. Note:  Pagamento fisso al mese con raggiunta obbiettivi quotidiani e possibilità di alloggio incluso.

Per informazioni e candidature rivolgersi ai seguenti recapiti:

Studio tecnico Dapoto Fabio, Via Cavour 116 – 85100 Potenza (PT) – E-Mail: islaprecedenza@hotmail.com – Cell.3408765866

Curiosità

Tra tante creme.. una per “riparare” i graffi della tua auto..

“Venghino Signori… Venghino…, il prodotto dell’anno vi aspetta!”

crema 1Promette miracoli, e le guarigioni inspiegabili di cui si parla tanto in tv, nei programmi di intrattenimento o di attualità… sono niente in confronto ad esso, lanciato sul mercato pochi mesi orsono e che dovrebbe rendere felici tutti gli automobilisti. Un prodotto che, da come è stato presentato e pubblicizzato negli spot televisivi, sembrava essere foriero di una rivoluzione nell’ambito delle riparazioni alle carrozzerie delle auto. Il nome del prodotto (Renumax) ricorda le creme contro i dolori reumatici disponibili in farmacia; esso si propone di far sparire i graffi superficiali e riparare quelli più profondi sulla carrozzeria, insomma una sfida alle migliori creme da viso contro le rughe dell’invecchiamento.

Si usa come un banale lucido da scarpe

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Assicurazione

#RcAuto: Aumento dei Massimali per veicoli e natanti

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Dalle ore 24 del 12 giugno 2017 sono entrati in vigore i nuovi massimali per i contratti RC Auto come prevede dal decreto legislativo n. 198 del 06/11/2007, incluso nell’art. 128 del C.d.A.. Quest’ultimo, infatti, prevede l’adeguamento automatico dei massimali ogni cinque anni in base alla variazione percentuale indicata dall’IPCA (Indice europeo dei prezzi al consumo). Continua a leggere “#RcAuto: Aumento dei Massimali per veicoli e natanti”

Assicurazione

Che dite: M’assicuro?

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L’innalzamento dei premi delle polizze assicurative RC auto a cui abbiamo assistito negli ultimi anni e la differenza del loro costo sul piano geografico, più alto al sud e meno al nord, ha avuto come effetto, quello di indurre molti utenti-proprietari a non pagare più il premio dovuto, con il risultato che in strada circolano milioni di veicoli privi di copertura assicurativa obbligatoria, utile a coprire i danni procurati a cose o persone in caso di sinistro. A determinare questa sperequazione tra nord e sud sono: i mancati pagamenti delle polizze, il numero dei sinistri e, in parte, le frodi a danno delle compagnie assicurative messe in atto attraverso la denuncia di falsi incidenti. C’è anche da rilevare che in Italia, nonostante l’appartenenza alla Comunità Europea, il prezzo delle polizze è dipersé già alto rispetto a quello di altri paesi europei, perché la libera concorrenza stenta a dare i suoi frutti, in quanto il monopolio assicurativo del ramo RC è in mano a poche compagnie.   Continua a leggere “Che dite: M’assicuro?”

Attualità, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

#RcAuto, #DannoBiologico: via libera ai tagli dei risarcimenti

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Fonte: Studio Cataldi

Con il Ddl concorrenza approvato in Senato il danno morale rischia di scomparire e la personalizzazione è limitata a casi particolari e contenuta nell’ammontare

di Valeria Zeppilli – A conferma delle voci che circolavano insistentemente negli ultimi giorni, il Senato ha dato il via libera al Ddl concorrenza con la fiducia e ha inviato il testo alla Camera per la terza lettura (leggi: “Ddl concorrenza: sconti Rc auto, bollette e avvocati, tutte le novità approvate“).

Tra le tante novità approvate, balza agli occhi anche la contestatissima riforma della quantificazione dei danni derivanti da sinistri stradali, che, nonostante le proteste, ha perso l’occasione per essere “addolcita”. Continua a leggere “#RcAuto, #DannoBiologico: via libera ai tagli dei risarcimenti”

Attualità, Trov@ti in rete

Federcarrozzieri e Movimento Consumatori incontrano l’IVASS

DENUNCIATE CRITICITÀ POLIZZE CHE TAGLIANO RISARCIMENTI A CHI SCEGLIE DOVE RIPARARE L’AUTO. RICHIESTO INTERVENTO AUTORITÀ!

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Si è tenuto nella mattinata del 19 aprile scorso a Roma l’incontro tra Ivass e associazioni dei consumatori. Nel corso della riunione si è fatto il punto sulle criticità delle polizze assicurative già evidenziate da Ivass nella lettera al mercato dell’ottobre 2016.
11 associazioni di consumatori, tra cui MC, dopo aver constatato che il tavolo con l’Ania, promosso da Ivass per tentare di comporre le criticità del settore non ha ancora portato risultati apprezzabili, hanno chiesto all’Istituto di vigilanza di intervenire autonomamente in via anticipata.
In particolare si sono chiesti interventi sulle clausole che troppo spesso prevedono, nelle polizze RC Auto e nelle garanzie collegate, limitazioni all’uso della cessione di credito oltre a penalità a carico di chi sceglie liberamente dove riparare il proprio veicolo anziché presso carrozzieri di fiducia delle compagnie assicuratrici. E’ stato denunciato in RC auto il tentativo di introdurre limitazioni risarcitorie sotto forma di “franchigie” che nelle garanzie dirette (kasko, grandine, atti vandalici) si trasformano nel sistema delle cosiddette doppie franchigie, con grave danno di chi non aderisce. Altre aree di criticità sono state individuate in relazione alle valutazioni dei veicoli che troppo spesso vengono demandate non al mercato, ma a riviste di settore edite in regime di monopolio da privati. Movimento Consumatori, insieme ad altre dieci associazioni, ha anche chiesto all’Istituto una corretta gestione dei reclami che eviti, nel pieno rispetto del Codice Civile, ingiuste e vessatorie penalità ai consumatori che utilizzano la cessione di credito delegando il proprio carrozziere alla gestione della vertenza risarcitoria con l’assicuratore.
MC ritiene improcrastinabile l’intervento dell’Ivass nelle materie sopra elencate che, incidentalmente, sono già state valutate positivamente dal Parlamento che ha respinto nel disegno di legge Concorrenza tutti i tentativi di limitare i diritti dei consumatori a scegliere liberamente il riparatore di fiducia utilizzando lo strumento della cessione di credito, strumento legittimo che consente al consumatore di evitare esborsi di denaro anticipato per riparare il proprio veicolo.
L’intervento dell’organo vigilante si rende ora tanto più necessario dal momento che vi è già stato un significativo intervento dell’Antitrust che ha chiarito come in RC Auto non siano ammissibili clausole che limitino il risarcimento in ipotesi di indennizzo diretto.
Anche i giudici ordinari hanno di recente sanzionato come contrarie al Codice del consumo diverse polizze che limitano i risarcimenti per ragioni attinenti la libera scelta del riparatore da parte del consumatore.
MC ha pertanto ribadito la necessità di un deciso intervento dell’Istituto di Vigilanza a tutela dei diritti dei consumatori.

Fonte: Movimento Consumatori

Vedi anche: blog IlCarrozziere (comunicato stampa)

Attualità, Giurisprudenza

Difendersi è un diritto dell’assicurato e non un obbligo verso l’assicuratore

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La sottoscrizione di un contratto di assicurazione RC prevede, nella maggior parte dei casi, la cosiddetta clausola del “patto di gestione della lite”.

Tale patto comporta, per l’assicurato, che a gestire la controversia di tipo stragiudiziale o giudiziale, in campo civile che penale, sia la stessa compagnia di assicurazione, in sua vece, arrogando a sé, tutti i diritti e le azioni spettanti all’assicurato, tra cui quello di nominare legali o tecnici esperti (ad es. periti).

Sulla scorta dei principi sanciti dall’art. 1917 (3° e 4° comma) e dall’art. 1932 del Codice Civile, attraverso i quali si garantisce la tutela del patrimonio dell’assicurato (art. 1917), consentendo, a questo scopo, di derogare, se ciò risulta più favorevole all’assicurato, essendo quest’ultimo considerato dal legislatore, parte debole del contratto, (art. 1932) al patto di gestione della lite, permettendo lui di:

1. accampare il diritto di scegliere liberamente un difensore di fiducia, tecnico esperto (ad es. un perito) o avvocato;

2. vedere indennizzate le spese sostenute affidando l’incarico ad un legale o ad un tecnico di fiducia;

3. obbligare l’assicuratore a coprire le spese per resistere ad una richiesta di risarcimento da parte del danneggiato, per quanto concerne il diritto civile (fino ad un quarto della somma assicurata, come previsto all’art. 1917 comma 3);

4. avere rimborsate dall’assicuratore le spese per la resistenza alla richiesta di risarcimento anche in caso di sua soccombenza;

5. obbligare l’assicuratore a coprire le spese per la difesa nel processo penale.

Perché l’assicuratore ha l’obbligo di sostenere le spese di resistenza dell’assicurato nei confronti del danneggiato?

A dirlo è la Suprema Corte di Cassazione, (Sezione III, sentenza 11.09.2014, n. 19176)  la quale afferma che la difesa dell’assicurato, al di là del patto di gestione della lite, previsto normalmente dal contratto, rientra nell’interesse stesso dell’assicuratore in quanto l’assicurato, agendo in tutela del suo interesse, opera implicitamente anche a favore dell’assicuratore. Ecco perché anche se nessun danno debba essere riconosciuto al danneggiato, l’assicuratore sarà tenuto a sopportare le spese che l’assicurato si è dovuto accollare.

Tutto questo naturalmente vale anche per i Contratti RC relativi alla circolazione stradale, garantendo così all’assicurato tutti quei diritti che portino alla chiara definizione del ruolo dell’assicuratore, la cui funzione non deve risolversi nel mero risarcimento del danno, a semplice tutela del patrimonio dell’assicurato, ma nel garantire al medesimo, l’esercizio dei propri diritti come previsto per legge.

Foto: texelart / 123RF Archivio Fotografico

Curiosità, News

Come definire l’incidente stradale?

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“La Convenzione di Vienna del 1968 definisce l’incidente stradale come un evento in cui rimangono coinvolti veicoli, esseri umani o animali fermi o in movimento e dal quale derivino lesioni a cose, animali, o a persone”.

La definizione di incidente stradale, offerta nel lontano 1968 dalla Convenzione di Vienna, e non aggiornata, a distanza di 50 anni dalla sua prima elaborazione, pur nell’evidente trasformazione del traffico dovuta ad una costante e sempre più larga diffusione dei veicoli in circolazione nel Vecchio Continente, ed in Italia, per quel che ci riguarda, a partire dai primi anni del boom economico, fino ad arrivare ai giorni nostri con lo sviluppo delle prestazioni e delle dimensioni di essi, nonché dell’alto numero degli incidenti e delle vittime, risulta essere incompleta e così insoddisfacente dal punto di vista informativo, in quanto essa riferendosi, per il rischio a cui l’utente della strada è soggetto, ad un effetto (nella fattispecie l’incidente) non descrive, almeno genericamente, la causa o le cause che lo producono.

L’enunciato, infatti, totalmente privo di costrutto, (il senso della frase è vuoto di significato, perché al soggetto ossia alla nozione non segue il predicato cioè l’argomento) si ferma al dato in sé, non pervenendo, ahinoi, al focus della problematica che rimane una delle più gravi, del nostro tempo, visto che in gioco sono la salute e la vita delle persone; infatti, a causa degli incidenti stradali, ogni anno, vi sono nel Mondo circa 1.300.000 morti.

Ma vediamo come definire precisamente il concetto di “incidente stradale” così da spiegare, una volta per tutte, il suo contenuto semantico ossia il valore significativo di esso, che solo una sua corretta ed esauriente definizione può fornirci.

“Nella circolazione stradale si definisce incidente ogni fatto od evento accidentale o volontario, detto più comunemente sinistro – in cui possono rimanere coinvolti, da fermi o in moto, persone, veicoli ed altro – dal quale possono scaturire danni a cose (es. lieve o grave danneggiamento di uno o più veicoli, strutture e cose esterne alla sede stradale, ecc…) a persone (lesioni fisiche di lievi o gravi entità, morte), ed animali.

Dal punto di vista giuridico, deve considerarsi incidente anche la condotta di guida che, pur non causando materialmente un sinistro, influisce negativamente sulla sicurezza stradale turbando il regolare andamento della circolazione.   

A provocare gli incidenti, dunque, possono essere un cattivo uso della strada da parte degli utenti, dovuto al mancato rispetto delle norme previste dal Codice della Strada o per la carente manutenzione dei veicoli da essi guidati (sinistrosità episodica dovuta alla diretta responsabilità dell’utente in ordine alla guida e allo stato di manutenzione del veicolo) o più cause connesse tra loro, relative anche a problemi o anomalie del sistema della circolazione, che non garantiscono la sicurezza necessaria ad evitare che essi si verifichino (sinistrosità sistemica per inadeguata efficienza della circolazione confermata da una sua progressiva degenerazione, riscontrabile dall’ingravescente andamento dei dati statistici relativi alla violazione delle norme del CdS, alla numerosità degli incidenti ed agli effetti deleteri di essi sulla salute e la vita delle persone, direttamente e indirettamente coinvolte).

Cause sistemiche della incidentalità stradale, in quanto fenomeno condizionato e non episodico, ossia non a sé stante, quindi non imputabile primariamente al comportamento del conducente, sono: la errata progettazione e la scarsa manutenzione delle strade ivi comprese le pertinenze di esse; la assenza di manutenzione e sostituzione, la sbagliata, ingannevole o mancata collocazione dalla segnaletica, nonché la insufficiente informazione offerta dalla medesima per una sua ormai vecchia ed inattuale concezione; la scadente e dunque superficiale formazione educativa dei neoconducenti da parte degli enti preposti a tale compito; il limitato numero dei controlli stradali da parte delle Forze dell’Ordine ed ancora sul piano repressivo, le inadeguate sanzioni previste dal CdS per la violazione delle norme relative alla sicurezza, a cui fa da corollario un generale senso di impunità suffragato quest’ultimo, anche dalle pene irrisorie comminate a carico di chi, per via della sua illecita condotta di guida, causa la morte di una o più persone” (F.B.).

In ultimo, è sconcertante rilevare che la definizione di “incidente stradale”, da me qui nitidamente esposta, così importante sul piano informativo e didattico-educativo oltre che giuridico, non è menzionata nel CdS, quando dovrebbe esserlo (in virtù dell’art.1, commi 1 fino a 5 e l’art. 140), all’art. 3, che enuncia appunto le “Definizioni stradali e di traffico”.  

Quali sono, a questo punto, gli interventi che si possono attuare, nel breve termine senza incidere gravemente sul bilancio economico dello Stato, affinché si riduca il numero degli incidenti e conseguentemente le vittime da essi causate?

Il primo passo è la prevenzione, ponendosi in essere, con essa, tutti quei provvedimenti e quelle azioni, di tipo informativo ed istruttivo, atti ad accrescere il senso di responsabilità degli utenti (Educazione stradale) al fine di circoscrivere praticamente, con il loro coscienzioso contributo nell’uso della strada, le condizioni e le circostanze che portano al verificarsi del sinistro, e si condensa essenzialmente in tre punti: 

1. miglioramento e sviluppo della formazione educativa nelle scuole e nelle autoscuole;

2. aumento dei controlli sulle strade da parte delle Forze dell’ Ordine;

3. miglioramento della segnaletica.

Il secondo passo è la repressione, che mira a contrastare, attraverso lo strumento punitivo delle sanzioni pecuniarie ed accessorie e delle pene detentive, le condotte di guida, perlopiù riconducibili ad azioni volontarie, violanti le norme relative alla sicurezza del CdS. Gli interventi di tipo repressivo che possono attuarsi sono:

1. inasprimento delle multe (sanzioni pecuniarie) per le violazioni alle norme sulla sicurezza stradale;

2. introduzione di nuove forme sanzionatorie di tipo accessorio per le violazioni alle norme sulla sicurezza stradale;

3. applicazione delle pene detentive per chi causa la morte di una o più persone, come previsto dalla legge che recentemente ha introdotto il reato di omicidio stradale. Di Fabio Bergamo (www.fabiobergamo.it).

Foto: rihardzz / 123RF Archivio Fotografico