Trasparenza e semplificazione dei contratti assicurativi.

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Se ne è discusso ieri a Roma presso la sala Capranichetta dell’hotel Nazionale.

Il messaggio dei relatori è stato chiaro e diretto:

Si richiede alle autority una maggiore trasparenza nella formulazione dei contratti assicurativi da parte delle compagnie assicurative ed interventi decisi a favore di una reale concorrenza nel mercato assicurativo  così da tutelare a pieno i contraenti e i danneggiati.

E’ stato sensibilizzato il legislatore sulla necessità di semplificare i contratti assicurativi, specie quelli della RcAuto, che nascondono al loro interno clausole, penalizzazioni o limitazioni per il contraente in caso di un sinistro stradale al proprio veicolo o in caso di lesioni personali. Inoltre, si richiede di rendere più chiare quelle polizze collegate ad altre di natura diversa che non risultano esplicitamente specificate alla stipula del contratto. Continua a leggere

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#Roma: 22 novembre ’17. Convegno sulla trasparenza dei contratti assicurativi.

Locandina immagine

Dal Cupsit

La trasparenza e la semplificazione dei contratti assicurativi dopo la legge 124 Concorrenza e alla luce delle direttive comunitarie. Il ruolo delle Autorità di controllo.

La direttiva 2016/97 sulla distribuzione assicurativa prevede che all’assicurato dovranno essere offerti prodotti assicurativi chiari, brevi e trasparenti. Quindi basta a clausole occultate tra condizioni generali che richiedono elevata preparazione assicurativa e finanziaria per comprenderne la reale portata.

Anche in RC auto, dopo l’entrata in vigore del risarcimento diretto, le imprese assicurative immettono sul mercato prodotti con clausole limitative del diritto all’integrale risarcimento del danno. Il recente varo della legge sulla concorrenza, le ultime pronunce dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, la lettera al Mercato diffusa dall’IVASS non consentono di ignorare la sistematica diffusione di prodotti contenenti clausole nulle o vessatorie nel campo della RC Auto e dei CVT.

I consumatori promuovono quindi una riflessione tra gli stakeholders e le Autorità di settore al fine di tutelare i contraenti e i danneggiati e di promuovere maggiore trasparenza nel mercato assicurativo.

IL PROGRAMMA DELL’EVENTO Continua a leggere

IL #DDLCONCORRENZA DIVENTA LEGGE!

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E’ legge! Dopo un lungo percorso di più due anni, a distanza di 894 giorni dalla presentazione si chiude il 02 agosto 2017 con il voto di fiducia del Senato l’approvazione del tanto contestato DDL CONCORRENZA, che ha viste impegnate  in prima linea le Associazioni della #CartaDiBologna per conservare e difendere i diritti dei danneggiati e degli autoriparatori.

Ecco le principali novità nell’ambito RcAuto

C’è il ritorno del tacito rinnovo nei contratti assicurativi Rc Auto. Inoltre, per gli automobilisti che installeranno la scatola nera saranno previsti sconti e accettano di sottoporre il veicolo a ispezione o di collocare un dispositivo che impedisce alla persona di accendere il motore se ha bevuto troppo. Per i conducenti “virtuosi” saranno previste tariffe ridotte.

Il diritto di ottenere l’integrale risarcimento resta immutato

Per gli automobilisti rimasti coinvolti in un sinistro stradale resterà immutata la facoltà di ottenere l’integrale risarcimento per la riparazione a regola d’arte del veicolo danneggiato avvalendosi di imprese di autoriparazione di propria fiducia abilitate ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 122, la quale dovrà fornire la documentazione fiscale e un’idonea garanzia sulle riparazioni effettuate, con una validità non inferiore a due anni per tutte le parti non soggette a usura ordinaria.

Ecco il commento delle Associazioni aderenti alla Carta di Bologna

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R.c. auto e conciliazione paritetica: Ivass promuove l’accordo tra ANIA ed Associazioni Consumatori

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L’Ivass ha accolto con soddisfazione la sottoscrizione dell’accordo tra ANIA ed alcune Associazioni dei consumatori in materia di conciliazione paritetica nel settore r.c. auto, per le controversie dei sinistri di valore non superiore ai 15.000 euro.

L’Ivass ritiene tale strumento una valida alternativa di risoluzione delle controversie, consentendo ai consumatori la possibilità di risolvere in maniera più rapida ed economica le controversie del ricorso al giudice. Inoltre, questa scelta consentirebbe alle Imprese di contenere i costi del contenzioso, con ricadute positive, a livello di sistema, sui costi dei

risarcimenti e sui livelli delle tariffe r.c. auto.

Al fine di diffondere tale possibilità di conciliazione per il consumatore l’Autorità di Vigilanza  ha di recente pubblicato sul proprio sito una specifica informativa, illustrando le modalità di attivazione della procedura di conciliazione.

L’Ivass ritiene importante che le Assicurazioni si attivino “per favorire la conoscenza e la diffusione tra i consumatori dell’attivazione della conciliazione paritetica”, mediante la pubblicazione sui siti aziendali e con informativa scritta ai danneggiati dei sinistri stradali con cui insorge contenzioso. Le imprese dovranno dare conferma alla Autorità di vigilanza, entro il 20 luglio, di aver attuato le iniziative richieste.

Non tutti però sono d’accordo con l’Ivass. Il SICESA ritiene che tale manovra ancora una volta, con l’intento apparente di salvaguardare il danneggiato, sia un attacco alla professione dell’esperto in infortunistica stradale. Il Cupsit (patrocinatori stragiudiziali), parla di “ennesimo balletto tra Ania, associazioni dei consumatori e Ivass“. Infatti, commenta il Presidente del Cupsit, Stefano Mannacio: “il bello è che i Consumatori sono formati dall’Ania, come si evince anche da un sito specifico. Insomma, abbiamo un’Autorità di controllo che pubblicizza un accordo con consumatori formati dalla controparte per tutelare i danneggiati, quando questi hanno il diritto a farsi assistere da un professionista indipendente. Sono sempre più convinto che l’Ivass vada abolito e la vigilanza restituita al ministero dello Sviluppo economico dove almeno c’è un ministro che deve assumersi la responsabilità politica di quello che fa“. In particolare, come evidenzia l’automobilista.it, la normativa attuale già prevede da anni “la procedura CARD”, introdotta proprio con l’intento di risolvere bonariamente e velocemente le controversie da sinistro stradale con il “vantaggio” per il danneggiato di evitare il ricorso al giudice nei primi 30 o 60 giorni per i danni materiali e nei 90 giorni per i danni fisici, con “l’obbligo” per le Assicurazioni di effettuare congrua offerta oppure di motivarne il diniego. Ed ancora, la mediazione obbligatoria era stata introdotta e poi tolta anche in materia di r.c. auto, in quanto o si raggiunge un accordo stragiudiziale con gli strumenti già previsti dal Codice delle assicurazioni oppure si ricorre in giudizio. Infatti, la procedura prevista dal Codice di procedura civile impone al Giudice di Pace (competente in r.c. auto sino a € 20.000, quindi sopra la soglia di € 15.000) di “tentare la conciliazione”.

Insomma, non appare chiaro come mai “alcune” Associazioni dei Consumatori, che dovrebbero porsi in prima fila a tutela dei consumatori, sottoscrivano accordi proposti e provenienti dalle Assicurazioni.

A riguardo, continueremo a tenervi aggiornarti su novità ed iniziative.