Tra tante creme.. una per “riparare” i graffi della tua auto..

“Venghino Signori… Venghino…, il prodotto dell’anno vi aspetta!”

crema 1Promette miracoli, e le guarigioni inspiegabili di cui si parla tanto in tv, nei programmi di intrattenimento o di attualità… sono niente in confronto ad esso, lanciato sul mercato pochi mesi orsono e che dovrebbe rendere felici tutti gli automobilisti. Un prodotto che, da come è stato presentato e pubblicizzato negli spot televisivi, sembrava essere foriero di una rivoluzione nell’ambito delle riparazioni alle carrozzerie delle auto. Il nome del prodotto (Renumax) ricorda le creme contro i dolori reumatici disponibili in farmacia; esso si propone di far sparire i graffi superficiali e riparare quelli più profondi sulla carrozzeria, insomma una sfida alle migliori creme da viso contro le rughe dell’invecchiamento.

Si usa come un banale lucido da scarpe

easy2Il prodotto, contenuto in un flaconcino in plastica, è composto di una sostanza liquida, di colore bianco, e per essere utilizzato va prima agitato, e poi distribuito sul punto dove è presente il graffio, per mezzo della spugnetta assorbente presente sul beccuccio, come già per i tradizionali lucidi per le scarpe.

Una volta distribuito, bisogna attendere meno di un minuto affinché la sostanza agisca chimicamente, con le sue misteriose microparticelle; parte del prodotto viene dunque assorbita dalla carrozzeria eliminando il graffio, mentre quella residua va rimossa con un panno morbido e asciutto.

Meraviglia della scienza: una volta ripulita la zona sottoposta al trattamento, il graffio, secondo le indicazioni del produttore, sparisce totalmente e la vernice torna al suo posto.

Ma niente di tutto questo, il graffio imperterrito resta lì, esso da lì non se ne vuole proprio andare.., prova e riprova…., ma nessun risultato neanche minimo. Anzi, alcuni clienti hanno visto che sulla vernice, rimane anche un alone che può essere eliminato soltanto con un intervento di lucidatura.

Dopo il danno anche la beffa

Guardando le immagini dello spot, e la voce rassicurante del presentatore che ne illustra la sua strabiliante efficacia, si può dire che tutti, per un momento, ci abbiamo creduto; molti, in buona fede, credendo nella onestà di chi lo produce e pubblicizza, lo hanno anche acquistato, ma alla fine hanno dovuto ricredersi; insomma, una delusione non tanto per i soldi buttati, ma per l’inefficacia del prodotto che per gli utenti poteva essere un vero affare, visto che avrebbe evitato loro di rivolgersi ai carrozzieri, infatti per gli automobilisti ne sarebbe derivato un bel risparmio. Ma i veri affari, come vedremo in uno dei prossimi articoli, sono altri, e non sono fatti per togliere il lavoro agli artigiani, perché essi, solo con l’incremento della loro attività, possono offrire più servizi, e migliorare la qualità del lavoro svolto, in rapporto al prezzo.

La denuncia di Federcarrozzieri

Nel programma “Mi Manda RAI 3” – intervistato dal conduttore Sandro Sottile – Davide Galli, Presidente di Federcarrozzieri, ha denunciato pubblicamente l’inefficacia del prodotto. Oltre alle testimonianze di alcuni clienti intervenuti, Galli ha tenuto a rimarcare con correttezza e trasparenza di pensiero, che i graffi possono essere eliminati solo con sostanze di tipo professionale, come paste polish e paste abrasive, e gli interventi vanno effettuati in base al tipo di graffio; ed è sempre meglio rivolgersi a persone esperte se si vuole un risultato impeccabile. Il programma della RAI, che da sempre è al fianco di chi subisce truffe o raggiri, o non vede garantiti i suoi diritti come consumatore e non solo, ha appositamente realizzato un filmato, presso la carrozzeria di Alfredo Nicolai, anch’egli socio della associazione italiana dei carrozzieri indipendenti, in cui viene mostrata la procedura di utilizzo del prodotto e cosa più importante, a lavoro ultimato, si è potuto appurare che la pasta non ha eliminato alcun tipo di graffio, neanche il più superficiale. Anche sul web sono disponibili, nel canale di Youtube, dei filmati che mostrano l’inutilità del prodotto. Insomma nessun cliente, neanche uno soltanto, ha dichiarato e dimostrato che questa sostanza elimini i graffi dalla carrozzeria, come si è fatto credere a più non posso, nella martellante campagna pubblicitaria.

Come farsi restituire i soldi

Nel caso in cui si desideri essere risarciti, invece di intentare una causa civile, per la quale significa sacrificare tempo ed ancora altro denaro, il consiglio che ci sentiamo di dare è quello di percorrere la strada della mediazione o della conciliazione, affidandosi ad un professionista del settore. Facendo così, sarà più facile che si riesca ad avere giustizia ed avere i soldi indietro.

Per concludere, in una cosa sono stati sicuramente bravi: hanno superato la famosa imbonitrice Wanna Marchi; e se possiamo dare loro un consiglio: la prossima volta provino a realizzare una pomata contro i dolori reumatici, basterà prendere una crema per il viso e cambiarne l’etichetta sul tubetto contenitore.

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3 Comments

  1. Si deve denunciare la pubblicità ingannevole anche authority,nonché la televisione ed i consumatori.
    Chi inganna i consumatori deve essere tartassato
    da multe e deve anche rimborsare tutti i soldi incassati
    Con tale pubblicità ingannevole.

  2. Si deve denunciare la pubblicità ingannevole anche authority,nonché la televisione ed i consumatori.
    Chi inganna i consumatori deve essere tartassato
    da multe e deve anche rimborsare tutti i soldi incassati
    Con tale pubblicità ingannevole.

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