L’ASR: il Sistema Antislittamento. Contro la perdita di motricità delle ruote

21966748 - view of the front of a silver car while driving fast

 

Il sistema ASR Anti-Slip-Regulation (noto anche come TCS Traction Control System) è stato introdotto alla fine degli anni ’80, precisamente nel 1987 dalla azienda tedesca Bosch ed ha iniziato a trovare impiego e diffusione nelle automobili a partire dagli anni ’90.

La sua funzione è quella di evitare che le ruote pattinino, slittino in fase di accelerazione, garantendo aderenza agli pneumatici e dunque trazione alle ruote, così da permettere al veicolo di procedere nella marcia.

Il sistema è gestito elettronicamente, ed è costituito da dei sensori collocati su ogni ruota, da una centralina elettronica che è il cervello del sistema, collegata alla centralina del motore; la sua azione può avvenire in due modi: 1- operando sulla alimentazione del motore, riducendo la velocità delle ruote o intervenendo sull’impianto frenante che deve essere dotato di ABS (frenando la ruota o le ruote che slittano); 2- oppure con la duplice funzione cioè intervenendo sull’alimentazione e sui freni.

Il dispositivo favorisce altresì la conservazione degli pneumatici che a causa del pattinamento si usurano più rapidamente nel battistrada. Viene utilizzato sia sulle auto con due ruote motrici (trazione anteriore o posteriore) che su quelle a trazione integrale, e si rivela particolarmente utile sulle auto di grossa cilindrata e potenza come le auto sportive e supersportive.

Quando interviene sui freni

Considerato che molte automobili non sono dotate di differenziale autobloccante, utile ad evitare che la trazione sia tutta distribuita sulla ruota che non ha aderenza e che gira a vuoto, mentre l’altra rimane ferma, il sistema ASR (per questo si chiama sistema di controllo della trazione) interviene sull’impianto frenante rallentando la ruota in movimento e trasmettendo parte della potenza alla ruota bloccata. Naturalmente quando il veicolo è in normale movimento il sistema non modifica la trazione che le ruote imprimono al veicolo, a qualsiasi velocità esso proceda, onde evitare cambi di traiettoria e incontrollabilità dello stesso.

Quando interviene sull’alimentazione

Quando l’ASR interviene sulla alimentazione del motore non fa altro che ridurre la potenza trasmessa alle ruote, fino a quando esse non tornano ad avere aderenza col piano stradale; il sistema dunque regola la potenza, sottraendo quella eccedente che causa lo slittamento delle ruote e lo fa per mezzo della “guida tramite fili”, (drive by wire) che comanda l’apertura del corpo farfallato (farfalla motorizzata) non come avviene meccanicamente, con un cavo di acciaio collegato al pedale dell’acceleratore, ma attraverso un sistema elettronico costituito di elettroattuatori che sulla base di diversi parametri elaborati dalla centralina elettronica, forniscono alle ruote la potenza necessaria a far muovere il veicolo evitandone il pattinamento.

Il controllo della trazione: in quali condizioni l’ ASR  garantisce motricità agli pneumatici

Il controllo della trazione si rivela utile quando il manto stradale è bagnato o ghiacciato ed in situazioni dove vi è la perdita di trazione di una delle due ruote motrici.

Conviene escludere la sua azione quando il veicolo si trova a transitare su strade con fondi non compatti, cedevoli o melmosi come ad esempio in presenza di sabbia, terra battuta, neve, fango, ghiaia, ecc… Infatti, su questi tratti di strada a scarsa o nulla aderenza, a garantire motricità agli pneumatici, ove possibile, sono proprio le scannellature (solchi) ed i tasselli del battistrada (funzione aggrappante dello pneumatico simile a quella dei cingoli di un carro armato); e non l’attrito come invece avviene sull’asfalto a normale aderenza, dove è appunto la superficie gommata dello pneumatico ad aderire alla strada trasmettendo a terra la potenza sviluppata dal motore (funzione di attrito del battistrada dello pneumatico).

Evoluzione del sistema

Il sistema ASR oggi assolve a due funzioni che portano a denominarlo “differenziale elettronico” al punto da preferirlo a quello autobloccante, che oltre ad essere più costoso è causa di aumento del peso della vettura, per le parti meccaniche che lo costituiscono. Infatti, su fondi asciutti e umidi, a velocità più elevate, con l’intervento sulla alimentazione, controlla e dunque regola la stabilità e quindi l’assetto del veicolo; mentre su fondi a bassa aderenza ed a basse velocità, intervenendo sui freni, controlla la trazione, quindi la motricità degli pneumatici.

 

Foto: plus69 / 123RF Archivio Fotografico

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