Formazione, Mondo Perito

Tecniche ed analisi scientifica per la ricostruzione dei sinistri stradali

tecniche ed analisi II WORKSHOP

Tecniche ed analisi scientifica per la ricostruzione dei sinistri stradali

 Salone dei Quadri – Sessa Aurunca (CE) 05 dicembre 2013

 PROGRAMMA

 ore 15.00 ÷ 15.30

Registrazione partecipanti

ore 15.30 ÷ 16.00

Presentazione dei lavori e saluto delle autorità presenti

ore 16.00 ÷ 16.30

Importanza arredo stradale, distrazione, copertura, punti di vista ing.Filippo Ciroi consulente STM Engineering S.r.l.

ore 16.30 ÷ 17.00

Ricerca del punto d’urto negli investimenti pedonali ing. Giuseppe Monfreda, Studio Tecnico Monfreda, membro EPTAR e membro EVU

ore 17.00 ÷ 17.30

Analisi visibilità notturna ing. Fabio Monfreda, Studio Tecnico Monfreda, membro EVU

ore 17.30 ÷ 18.00

Dinamica del veicolo in moto aberrante prof. Ing. Francesco TimponeUniversità degli Studi di Napoli Federico II dipartimento di Ingegneria

ore 18.00 ÷ 18.30

PRO-IMPACT dott. Ing. Filippo Begani, Università degli Studi di Firenze

ore 18.30 ÷ 19.00

Virtual Crash 3.0 Marco Martinuz STM Engineering S.r.l.

Seguirà conviviale

Modererà i lavori il Per. Ind. Gaetano Esposito, consigliere Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati di Napoli e consigliere EVU Italia

 

 Verranno rilasciati crediti formativi

Per info e per prenotazione gratuita ma obbligatoria scrivere a:

fabio@studiomonfreda.com 3381694412

Eventi, News

Easy Driver va sulle strade del Sannio.

Fonte: www.rai.it
Fonte: http://www.rai.it

Sabato 30 novembre 2013, Veronica Gatto Roberta Morise sono arrivate in Campania, percorrendo le strade del Sannio, nel cuore di una terra ricca di vallate, punteggiata dai suoi pregiati vigneti ed equidistante da due mari, Tirreno e Adriatico.

Veronica Gatto è stata al volante della Mercedes A45 AMG con un motore  2000 turbo che eroga una potenza di 416 cavalli. Nel suo itinerario ha visitato  i suggestivi vicoli di S. Agata dei Goti
Roberta Morise, invece, è stata alla guida della Mitsubishi Space Star, una vettura con un motore 1000 a benzina, accoppiato ad una alimentazione GPL e un potenziale di 71 cavalli . Il suo viaggio nella capoluogo sannita l’ha portata in una visita mozzafiato al maestoso Teatro Romano di Benevento.

Nel finale le due conduttrici si sono ritrovate nella piazza Umberto I dell’incantevole borgo di Montesarchio.

Puoi rivedere la puntata cliccando qui (www.rai.tv).

Attualità

Ultime novità: In arrivo “pacchetto Rc auto” tutto a favore delle Assicurazioni!

09050519220_1Riceviamo e pubblichiamo da Carrozzeria.it.
Il ddl che contiene il “pacchetto rc auto” potrebbe arrivare al consiglio dei ministri martedì prossimo. Sono previsti il rafforzamento della forma specifica, limiti alla cessione a terzi e allungamento dei pagamenti.

In arrivo un ddl contenente un corposo “pacchetto Rc auto” che, a prima analisi, appare tutto sbilanciato a favore delle Compagnie assicurative. 
Nel pacchetto appaiono infatti una serie di norme esplicitamente richieste dal settore assicurativo, e che scontenteranno sicuramente carrozzieri e consumatori. Come fa notare “Il sole 24 ore”, si allungano ad esempio i tempi entro i quali le compagnie possono comunicare al danneggiato offerta o diniego per il risarcimento (da 60 a 90 giorni; da 30 a 45 in caso di constatazione amichevole), scaricando di fatto l’allungamento del pagamento sulle carrozzerie. Le compagnie, inoltre, avranno la facoltà di prevedere all’atto del contratto, e a fronte comunque di una significativa riduzione del premio, che il diritto al risarcimento danni non sia cedibile a terzi. Si modifica poi l’articolo 2947 del codice civile, prevedendo che «il danneggiato decade dal diritto qualora la richiesta di risarcimento non venga presentata entro 90 giorni dal fatto, salvo i casi di forza maggiore derivanti da lesioni alla persona».
Il ddl prevede il rafforzamento del risarcimento in forma specifica (riparazione in un centro convenzionato con la compagnia, pagato direttamente da questa), che dal 1° gennaio 2014 le compagnie possono adottare (e non più «offrire») in alternativa a quello per equivalente, fornendo garanzia di almeno due anni. Viene definito uno sconto minimo sul premio – 5% – che in alcune zone, da definire con successivo decreto, passa all’8 per cento. Il danneggiato in realtà può rifiutare questa modalità, ma in questo caso il risarcimento non potrà comunque superare il costo che la compagnia avrebbe sostenuto tramite impresa convenzionata, e verrà versato direttamente alla carrozzeria indicata, su presentazione di fattura.
Nel ddl sono contenute anche norme anti-frode, con possibilità di ricorrere a testimoni in caso di incidenti con danni a cose o lesioni di lieve entità. Vengono inoltre posti dei paletti per l’azione in giudizio da parte degli automobilisti, possibile solo dopo le valutazioni della compagnia (o comunque dopo 90 giorni) nel caso di elementi significativi su possibili frodi che emergano dalla consultazione della banca dati sui sinistri.
Il ddl, dopo una serie di rinvii, potrebbe arrivare al consiglio dei ministri martedì prossimo.

Mondo Perito

L’Aicis: La “fiducia” blocca gli emendamenti che avevamo presentato al Senato

AICIS_LG_Acd_001 Da Aicis News

L’Aicis comunica che gli emendamenti proposti al Senato grazie alla collaborazione con le senatrici Anitori, De Pin e Gambaro del Gruppo Misto aderenti al Gap sono stati bloccati non rendendone la discussione e la votazione a seguito della “fiducia” posta dal Governo. L’Aicis farà comunque tutto quanto è nelle sue possibilità affinché vengano riproposti alla Camera.

 

COMMENTO ALLEGATO AGLI EMENDAMENTI 

La ratio dei due emendamenti è: Per il primo evitare che le Compagnie di Assicurazione, come stanno già iniziando a fare grazie all’attuale formulazione del comma 2 dell’art 156 Decreto legislativo 7 settembre 2005 n 209, pubblicato in GU 13 ottobre 2005, n 239, S.O. (Codice delle Assicurazioni), utilizzino propri dipendenti ce non hanno le capacità professionali degli iscritti nel ruolo e sono obbligati a seguire le direttive della Compagnia, datore di lavoro, per effettuare stime sulle riparazioni dei veicoli, inducendo riparazioni non in conformità con le prescrizioni dei costruttori, per contenere i costi, con la “complicità obbligata” dei carrozzieri convenzionati.
Per il secondo , dare un concreto impulso alla lotta alle frodi, evitando che il mercato assicurativo possa, per ragioni di convenienza economica, evitare di approfondire ogni elemento utile al contrasto del fenomeno, lamentato quale uno degli elementi che più incidono sul costo dei premi di RCA.
Per il terzo la logica è quella di andare incontro alle esigenze di contenimento dei costi della pubblica amministrazione e di ripetibilità dei costi di certi tipi d’intervento, mantenendo la garanzia del controllo da parte delle forze di polizia, senza privatizzare, ma inserendo la possibilità di utilizzo di una figura professionale altamente specializzata e che già, spesso, si occupa della ricostruzione degli incidenti stradali per conto delle varie autorità giudiziarie. Sarà la fase regolamentare a prevedere l’accesso alla sezione specialistica tramite esami e percorsi formativi di vari soggetti, che comunque, attraverso la pubblicità degli esami di accesso e della tenuta del Ruolo saranno quantomeno più cristalline di una qualsiasi istituzione privata con soli fini di lucro.
AS 1120
EMENDAMENTO

Art. 7
7.271

Dopo il comma 11 aggiungere il seguente
“11-bis. Il comma 2 dell’art. 156 del Decreto legislativo 7 settembre 2005 n 209, . è abrogato

AS 1120
EMENDAMENTO

Art. 7
7.269

Dopo il comma 11 aggiungere il seguente
“11-bis. Dopo il comma 1 dell’art 135 del Decreto legislativo 7 settembre 2005 n 209, è aggiunto il seguente:
1 bis) alla banca dati di cui al comma 1 possono accedere i periti iscritti nel ruolo di cui all’articolo 157, ai quali spetta l’obbligo di inviare all’IVASS, che allestirà apposita struttura informatica atta al ricevimento, le copie di tutte le relazioni inviate a Compagnie Assicurative, nelle quale si segnalano elementi utili al contrasto di frodi. L’inosservanza sarà sanzionata secondo le modalità da stabilirsi con apposito regolamento da emanarsi di concerto tra l’IVASS e la CONSAP

GAMBARO, ANITORI, DE PIN

AS 1120
EMENDAMENTO

Art. 7
7.205

Dopo il comma 11 aggiungere il seguente
“11-bis. All’art. 157 del Decreto legislativo 7 settembre 2005 n 209, apportare le seguenti modificazioni:
a) dopo il comma 1 e’ inserito il seguente:
“1-bis. LA CONSAP, oltre alle funzioni di cui al precedente comma 1, cura la pubblicazioni delle sezioni specialistiche degli iscritti nel Ruolo.”
b) Dopo il comma 2 è inserito:
3) Gli iscritti nel sezione specialistica “rilievo incidenti stradali”, per il cui accesso si rimanda ad apposito regolamento da emanarsi di concerto tra la CONSAP il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ed il Ministero della Giustizia entro il 30 giugno 2014, assumono la funzione di incaricati di pubblico servizio e possono essere utilizzati, con la presenza di almeno 1 agente di Polizia Stradale a supporto dei servizi all’art. 12 comma 1 lettere b, c, e del Decreto Legislativo 30 Aprile 1992 n 285.
Conseguentemente

all’articolo 10, dopo il comma 37 aggiungere il seguente: 37-bis. Le disponibilità di competenza e di cassa delle spese del bilancio dello Stato per consumi intermedi sono ulteriormente ridotte di 50 milioni di euro a decorrere dall’anno 2014.

GAMBARO, ANITORI, DE PIN

 

 

Lavoro, Mondo Perito

Opportunità di lavoro: PERITO ASSICURATIVO

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PERITO ASSICURATIVO

Gi Group SpA., agenzia per il lavoro (Aut.Min.26/11/04 Prot.N° 1101-SG), filiale di ROZZANO, Milano ricerca urgentemente per cliente che opera nel settore Assicurativo:

PERITO ASSICURATIVO RAMI ELEMENTARI

• La risorsa riceve le perizie tecniche dai fornitori esterni, analizza i problemi tecnici evidenziati nelle perizie in base alle informazioni contenute nelle schede tecniche e fotografie degli elementi danneggiati, controlla la veridicità degli avvenimenti e redige un documento scritto in cui conferma la perizia finale. La risorsa si occupa inoltre di:
• valutazione economica del danno e liquidazione del sinistro e in caso affermativo la somma del risarcimento.
• invio della perizia definitiva al cliente per la liquidazione oppure negoziazione diretta con i clienti delle assicurazione se richiesto dall’assicurazione stessa
• Segue, monitora e controlla il processo.

Si ricercano candidature con LAUREA TRIENNALE in INGEGNERIA ELETTRICA o ELETTRONICA; Immediata disponibilità, precisione e buone capacità analitico-matematiche.

Per candidarsi clicca qui.

Gi Group SpA –
Via Gerani, 3
20089 ROZZANO
Tel: 02/87250228
Fax: 02/87250221
Mail: alessandra.repaci@gigroup.com

Gi Group SpA è autorizzata ad operare dal Ministero del Lavoro (Aut. Min. 26/11/2004 PROT. 1101 – SG). I candidati ambosessi (D.Lgs 198/2006), sono invitati a leggere l’informativa sulla privacy (D.Lgs 196/2003) sul nostro sito http://www.gigroup.it

Curiosità

Faraone Tutankhamon: la prima vittima di sinistro stradale?

Tomba-di-Tutankhamon-09-217x300Cadde dal suo carro egizio e fu travolto da un altro carro. Sarebbe avvenuto così il primo incidente stradale documentato dalla storia.

Sembra essere questa l’ultima novità dagli studi emersi sulla mummia del giovane faraone, vissuto e morto mille e trecento anni prima di Cristo. A quanto pare le precedenti ipotesi che andavano dall’avvelenamento alla morte per malaria sarebbero inattendibili. Alla luce delle recenti rivelazioni l’ipotesi più accreditata in precedenza, cioè che il faraone Tutankhamon sarebbe stato  colpito da una mazza alla base del cranio, sarebbe così, di fatto scartata.  Infatti, Il faraone morì a causa di un incidente (stradale): travolto da un carro, trainato al galoppo da due cavalli, mentre probabilmente si trovava a terra in quanto caduto dal suo carro durante un combattimento.

L’ultima tesi sulle ragioni della morte del più famoso dei faraoni è sostenuta da un consistente gruppo di studiosi inglesi, guidati dal dott. Chris Naunton, che hanno applicato ai resti del faraone le moderne tecnologie forensi, le stesse che si utilizzano oggi per la risoluzione per i delitti più complessi. Gli esami eseguiti sui resti di Tutankhamon hanno evidenziato lesioni compatibili con l’impatto contro la ruota di un carro mentre si trovava in ginocchio: un’autopsia successiva alla morte, l’ennesima a dire la verità sulla tragica morte del giovane faraone.

Continua il dott. Naunton, che con la sua morte non c’entrano le bruciature trovate sulla mummia ma il frutto di qualche errore nell’imbalsamazione: “La combustione sarebbe dovuta a un processo di imbalsamazione un po’ pasticciato, nel quale gli oli e le resine usate, miscelati all’ossigeno e al lino delle bende, hanno «cotto» la pelle del faraone dopo la sepoltura. Questo spiegherebbe le difficoltà incontrate da Howard Carter, che scoprì la tomba il 22 novembre del 1922, nell’estrarre il corpo dall’ultimo sarcofago: era così incollato dalle resine alle pareti che nemmeno un improvvisato riscaldamento a temperature molto elevate permise di rimuoverlo. Carter fu costretto a fare ricorso a leve e scalpelli, danneggiando non poco la mummia.”

“Tutankhamon è uno dei Faraoni più studiati, eppure è incredibile quanti elementi siano stati trascurati nel corso degli anni”, ha commentato Naunton. “Credo che il nostro progetto dimostri quanto ci sia da imparare sui tempi antichi, e ne impareremo anche in futuro, ma il nostro studio ci ha permesso di fare un grande passo in avanti nella comprensione di come è finita la vita di Tutankhamon.”

La teoria dell’omicidio colposo o di eventuali congiure a palazzo, non paiono quindi credibili agli studiosi inglesi. Gli studi appena esposti chiariscono finalmente  la reale dinamica della morte del giovane faraone spostando così indietro le lancette del primo incidente stradale noto della storia.

Assicurazione, Attualità, Mondo Perito

In Italia superiamo i 4 milioni di auto “prive” di assicurazione. Chi paga?

?????????????????????????????PIU’ DI QUATTRO MILIONI SENZA ASSICURAZIONE R.C. AUTO

E’ un fenomeno in fase di crescita quello dei veicoli circolanti senza assicurazione (o con un contrassegno falso): infatti, lo ha accertato una recente indagine conoscitiva dell’Antitrust sulle assicurazioni, in Italia circolano 4 milioni di veicoli privi di R.C Auto. 

«Il danno per le compagnie sfiora i 2 miliardi di euro, e si riversa sui conducenti onesti che con la loro polizza assorbono anche i costi imputabili ai furbetti dell’assicurazione». 

E’ quello che emerge dalle statistiche e dalle indagini delle autorità, che analizzano i dati ponendo il problema prevalentemente dalla parte delle compagnie assicuratrici.

Ma in realtà, chi ne PAGA le conseguenze di questa situazione è l’automobilista onesto. 

Infatti, come emerge dall’indagine, gli italiani spendono in media 740 euro l’anno per assicurare l’auto, quasi il doppio degli altri europei.

Inoltre, l’automobilista coinvolto in un sinistro stradale con altro veicolo “non assicurato” o “non identificato”, si ritrova solitamente ad aprire un tavolo di trattativa per ottenere il risarcimento del danno subito!

Ma come bisogna comportarsi se un auto priva di assicurazione (o con copertura non più valida) causa un incidente nel quale rimaniamo coinvolti?

Ecco alcuni utili consigli.

Innanzitutto, sarebbe sempre opportuno fare intervenire le Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri, Vigili Urbani ecc.) dato che la guida senza copertura assicurativa è anche una violazione grave del Codice della Strada.

  • Come comportarsi in caso di incidente stradale?
  • Chi paga i danni in caso auto non identificata?

La legge stabilisce che ogni veicolo circolante debba essere obbligatoriamente assicurato affinché, in caso di incidente, il danneggiato sia messo nelle condizioni di ottenere il giusto risarcimento. Proprio per garantire ciò è stato istituito un fondo, il Fondo di garanzia per le vittime della strada, che ha il compito di intervenire tutte le volte che in un incidente stradale viene coinvolto un mezzo non assicurato oppure un mezzo che non viene identificato. Il fondo agisce per mezzo di Compagnie assicuratrici c.d. designate che cambiano a seconda della regione nella quale è avvenuto il sinistro.

  • A chi deve essere inviata la richiesta di risarcimento dei danni?
  1. Alla Compagnia designata dal Fondo di Garanzia per le vittime della strada, a seconda della regione nella quale è avvenuto il sinistro: Elenco Imprese Designate dalla Consap;
  2. Alla Consap quale gestore del Fondo di Garanzia, con sede legale in Roma, Via Yser n. 14.
  • Cosa indicare nella richiesta di risarcimento?

La richiesta di risarcimento da inviare a mezzo raccomandata A/R deve contenere le seguenti informazioni:

  1. il luogo e l’ora in cui l’incidente è avvenuto;
  2. la dinamica del sinistro;
  3. i dati del richiedente;
  4. i dati del conducente e del proprietario del veicolo estero;
  5. i dati identificativi dei veicoli coinvolti (targa, marca, modello);
  6. la denominazione della Compagnia assicuratrice del mezzo danneggiato;
  7. la specificazione che il mezzo danneggiante non è identificato o non è assicurato;
  8. nel caso in cui siano intervenute autorità di pubblica sicurezza i loro estremi.

In caso di soli danni a cose:

  1. l’entità del danno (allegando se disponibili una copia della fattura per le riparazioni se queste sono già state eseguite oppure un preventivo);
  2. il luogo, i giorni e gli orari nei quali il mezzo e le cose sono disponibili per essere sottoposti a perizia.

In caso di danni fisici:

  1. l’entità delle lesioni (allegando una copia della relazione di perizia medico legale);
  2. l’attestazione medica che dimostri l’avvenuta guarigione.
  • Come ottenere il risarcimento?

Come detto, bisogna inviare la richiesta di risarcimento dei danni secondo i requisiti di legge sia alla Compagnia designata (vedi elenco imprese designate) e direttamente alla Consap, dopodiché:

  1. la Compagnia designata verifica che il mezzo danneggiante non sia assicurato (o non sia identificabile), se la Compagnia designata rileva che il mezzo è assicurato lo comunica al richiedente, diversamente procede alla gestione del sinistro;
  2. se la richiesta è incompleta la Compagnia incaricata richiede entro 30 giorni le integrazioni (il termine per l’offerta resta sospeso fino alla ricezione delle integrazioni);
  3. entro 60 giorni la Compagnia incaricata formula un’offerta o comunica i motivi per i quali non intende formulare nessuna offerta;

NOTE: L’Impresa Designata (Art. 283 lett. a), b), d), d-bis) e d-ter), una volta liquidato il danno, procede al recupero della somma contro il danneggiante.

  • A chi rivolgersi?

La richiesta di risarcimento danni può essere presentata:

  1. in proprio seguendo in prima persona l’iter della pratica;
  2. attraverso un consulente esperto di infortunistica stradale;
  3. attraverso un legale di fiducia.

Per ulteriori informazioni su normativa e procedure > clicca qui

Giurisprudenza

Incidenti stradali: il Comune deve risarcire se la causa è il semaforo non funzionante ma non lo deve se è causato dall’asfalto sconnesso per le radici degli alberi

Avatar di APAID - Associazione Periti Auto Ispettori DanniAPAID * www.apaid.it

  Quando il semaforo all’incrocio non funziona, l’eventuale incidente stradale deve essere risarcito dal Comune!

Deve essere addebitata al Comune tutta la colpa dell’incidente all’incrocio se anche uno solo dei semafori non funzionava: il guasto di un impianto potrebbe essere la causa esclusiva del sinistro, specie se la lampada dell’altro dava luce verde all’automobilista.

Pertanto, se l’incidente è causato dal malfunzionamento di due semafori (per esempio: uno dei due è verde mentre l’altro è giallo lampeggiante), dell’eventuale incidente tra le automobili risponde il Comune, proprietario della strada. In altre parole, l’amministrazione risarcisce entrambi i mezzi che si sono scontrati senza averne colpa.

Lo ha stabilito la Cassazione in una recente sentenza. ( così Cass. sent. n. 18916/13)La luce intermittente (o spenta) dell’impianto che regola una parte dell’incrocio costituisce infatti un’insidia per gli automobilisti (specie se l’impatto avviene in piena notte). Se, invece, questi ultimi hanno avuto una parte di responsabilità…

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Lavoro, Mondo Perito

Opportunità di Lavoro: PERITO ASSICURATIVO

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CERCASI PERITO ASSICURATIVO

Catania, Sicilia 

PERITO ASSICURATIVO, ABILITATO RUOLO NAZIONALE PERITI ASSICURATIVI, CERCASI PER COLLABORAZIONE ZONA CATANIA E PROVINCE LIMITROFE.

 Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.

 Per visualizzare e rispondere all’annuncio clicca qui.

 

Assicurazione, Attualità, Mondo Perito

PETIZIONE per l’abolizione della procedura di Indennizzo Diretto

 

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Per firmare la petizione clicca QUI

Di seguito il testo della petizione che potete leggere cliccando sull’immagine sottostante.

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Assicurazione, Mondo Perito

Il modello CAI, questo sconosciuto!

Il Modello CAI…questo sconosciuto!

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  – Cos’è;

 

  – Perché compilarlo;

 

  – A che se serve e come si compila.

 

Il modello CAI (precedentemente denominato CID) è un documento predisposto dall’ANIA, secondo il modulo ministeriale, avente caratteristiche e contenuti unici a prescindere dalla Compagnia assicurativa. L’utilizzo corretto del CAI (per esteso: modello di Constatazione Amichevole di Incidente) può valere sia quale denuncia di sinistro alla propria Compagnia, ai sensi dell’art. 23 del decreto legislativo 209/2005, sia quale conciliazione tra le parti coinvolte nell’evento.

La compilazione del modello è comunque un’attività delicata e vi si deve procedere preferibilmente con l’assistenza di un esperto in quanto l’erronea compilazione può produrre effetti pregiudizievoli nei confronti del danneggiato.

Il modello CAI deve essere compilato in tutte le sue parti. Sono individuabili 4 sezioni. Una centrale nella quale occorre indicare data, luogo del sinistro e modalità dello stesso, con barratura delle ipotesi indicate ed eventuale riproduzione con disegno della dinamica del sinistro. Nelle altre due sezioni (laterali) occorre riportare tutti i dati delle parti coinvolte nel sinistro, conducente e contraente della polizza (luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza, patente di guida) delle auto e delle compagnie assicurative. Nella quarta sezione occorre riportare dati aggiuntivi relativi ad eventuali trasportati e lesioni riportate dai medesimi.

  • Per utilizzare il modello come denuncia di sinistro, occorre compilarlo ed inviarlo alla propria Compagnia di Assicurazione, in modo da informare la medesima in ordine alla dinamica del sinistro, ed eventualmente contrastare la richiesta di risarcimento avanzati da terzi. Per la compilazione del modello il danneggiato può avvalersi dell’assistenza di un esperto o potrà pretendere l’assistenza da parte dell’agenzia della propria assicurazione.
  • Per utilizzare il CAI ai fini “conciliativi” è necessario che lo stesso sia compilato congiuntamente dalle parti coinvolte nell’evento, e dai medesimi sottoscritto (c.d. modello a doppia firma). In tale ipotesi, le parti, sottoscrivendo, “fissano” le modalità del sinistro, con ammissione di responsabilità di una delle parti. Il vantaggio di quest’ultima soluzione è rappresentata dalla riduzione, di norma, dei termini di liquidazione dei danni. Difatti, la Compagnia, in tale caso, dovrebbe risarcire il danno a cose in 30 giorni (e non 60) e 90 per le lesioni (decorrenti dalla guarigione clinica).   

Per scaricare il modello Cai clicca qui sotto.

Modello CAI

Il presente modulo (a norma dell’art. 5 del decreto – legge n. 857, 23 dicembre 1976, convertito con modifiche nella legge n. 39, 26 febbraio 1997) deve essere utilizzato per denunciare il sinistro al proprio assicuratore nel caso di scontro con altro veicolo a motore.

Il presente modulo può anche essere utilizzato per assolvere alle formalità previste dall’art. 3 del decreto legge sopra citato; a tal fine è sufficiente che copia di esso venga allegata alla richiesta di risarcimento che sarà presentata all’assicuratore del responsabile. 

Utilizzare un solo modulo per entrambi i veicoli coinvolti nel sinistro (oppure due moduli per il caso che nel sinistro siano coinvolti tre veicoli e così via). Il modulo può essere fornito da una qualsiasi delle parti. Se il modulo è sottoscritto anche dall’altro conducente esso vale come constatazione amichevole di incidente e produce gli effetti di cui agli articoli 3, terzo comma, e 5, secondo comma, del decreto legge sopracitato.

Il modulo è valido in tutta la UE e in Svizzera. Ricordate sempre che compilarlo correttamente riduce di molto i tempi di risoluzione economica del sinistro, se avete ragione, e se avete torto vi preserva dal vedervi assegnata più colpa o più danno di quello che avete realmente fatto.

 

Cenni legali:R.c.a.: la valenza probatoria del modulo C.A.I. “a doppia firma”. Cassazione civile , sez. III, sentenza 13.07.2010 n° 16376.

 

Mondo Perito

Risarcimento diretto: cosa non va e come difendersi?

3042_incidente2Dal 1 febbraio del 2007 è in vigore la normativa del risarcimento diretto.

Si tratta di un cambiamento epocale per le abitudini degli assicurati italiani.

Infatti, recitava così uno degli slogan adottati per la campagna di promozione dell’ indennizzo o risarcimento diretto: “Finalmente ora si potrà chiedere il risarcimento alla propria compagnia di assicurazione, senza dover lottare con la compagnia di assicurazione dell’altro soggetto coinvolto nel sinistro”.

Ma nessuno ha spiegato che, la propria compagnia di assicurazione si sostituisce a quella di controparte e paga il sinistro che il proprio assicurato ha subito per poi farsi rimborsare da quella del responsabile. Rimborso cosiddetto forfettario, vale a dire che non ricava quanto effettivamente paga.

Infatti, se la nostra compagnia paga un sinistro stradale, ad esempio, euro cinquemila, quella del responsabile rimborsa/compensa solo poco più di euro duemila (il cosiddetto rimborso forfettario). Saldo negativo circa euro tremila. Viceversa, se la nostra compagnia paga euro mille, quella del responsabile rimborsa/compensa sempre circa euro duemila. Saldo positivo di euro mille.

Stranamente, i danni piccoli vengono pagati ed anche velocemente: ad esempio, il danno materiale di euro settecento/ottocento con “CAI a doppia firma”, viene pagato in pronta liquidazione solitamente dal perito fiduciario e quindi nel giro di venti giorni il danneggiato o la carrozzeria si vede già liquidato il danno, mentre per i sinistri cosiddetti “CAI a monofirma” , accompagnando alla richiesta di risarcimento una dichiarazione testimoniale, la nostra compagnia risarcisce il danno (quelli poco inferiori o uguali ad euro mille) nel giro di cinquanta/sessanta giorni; e, probabilmente, dall’altra parte avviene lo stesso (Attenzione! Anche se si sta aprendo la portiera dell’automobile si rischia di ottenere il risarcimento…). Invece, quando ci si trova in quei casi gravi (si immagini un veicolo che ha subito danni meccanici, ecc.) o complessi (ad esempio con lesioni) i tempi si allungano inesorabilmente.

In definitiva, un cliente che subisce danni di grave entità e danni fisici diventa un “cattivo” cliente per la compagnia.

A questo proposito, vi segnaliamo di cliccare sul seguente link http://www.indennizzodiretto.it/indennizzo-diretto.html.

Mentre qui trovate il link per firmare la petizione “ABOLIAMO la procedura di Indennizzo Diretto”: http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2013N45311.

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Attualità

Anas: In Campania dal 15 novembre obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali (da neve) sui tratti delle strade statali a rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio

imagesL’Anas comunica che dal 15 novembre 2013 al 15 aprile 2014, per tutti i veicoli a motore, sarà in vigore l’obbligo di catene a bordo o l’utilizzo di pneumatici invernali (da neve) su alcuni tratti delle strade statali campane maggiormente esposte al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio durante la stagione invernale.

Nel dettaglio, i tratti interessati sono:

–       strada statale 7 “Appia”: dal km 314,700 (svincolo per Chiusano S. Domenico) al km 346,800 (in prossimità dello svincolo di Lioni);

–       strada statale 7 “Appia”: dal km 378,800 (intersezione con ex strada statale 7 ed ex strada statale 91) al km 389,800, in provincia di Napoli;

–       strada statale 7 bis “Terra di Lavoro”: dal km 64,000 (in prossimità dell’impianto carburanti) al km 74,400 (in prossimità della rotatoria), in provincia di Avellino;

–       strada statale 19 “delle Calabrie”: dal km 26,570 (intersezione con la ex strada statale 488) al km 40,250 (Intersezione Contrada Pedicara);

–       strada statale 19 “delle Calabrie”: dal km 78,170 (Intersezione per Contrada Fonti) al km 102,170, fino al confine con la Basilicata;

–       strada statale 87 “Sannitica”: dal km 78,600 (svincolo Z.I. Torrecuso) al km 105,840, fino al confine con il Molise;

–       strada statale 90 bis “Delle Puglie”: dal km 16,700 (Bivio S. Arcangelo Trimonte) al km 32,700 (Montecalvo Irpino) in provincia di Avellino;

–       strada statale 90 “Delle Puglie”: dal km 27,000 (fine centro abitato Ariano Irpino) al km 37,500 (intersezione con la strada statale 90 bis) in provincia di Avellino;

–       strada statale 166 “Degli Alburni”: dal km 30,000 (Ponte Fasanello) al km 61,300 (intersezione con via Tempa nel Comune di S. Pietro al Tanagro ) in provincia di Salerno;

–       strada statale 212  “Della Val Fortore”: dal km 25,120 (svincolo strada provinciale 51) al km 49,670, fino al confine con il Molise;

–       strada statale 303 “Del Formicoso”: dal km 2,550 (intersezione Via Melfi) al km 20, 084 (intersezione con la strada statale 425 e la strada provinciale ex ss. 803), in provincia di Avellino;

–       strada statale 400 “di Castelvetere”: dal km 29,400 (intersezione con la strada statale 425) al km 35,400 (altezza intersezione con la strada provinciale ex ss 557);

–       strada statale 425 “di S. Angelo dei Lombardi”: dal km 0,000 (intersezione con strada statale 400) al km 8,510 (intersezione con la strada statale 303 e la strada provinciale ex ss 803);

–       strada statale 691 “Fondo Valle Sele”: dal km 13,350 (in prossimità dello svincolo Z.I Calabritto) al km 31,200 (intersezione con la strada statale 7 nel Comune di Lioni);

–       Raccordo Autostradale di Benevento: dal km 0,000 (altezza casello autostradale di Benevento) al km 12,500 (svincolo Benevento Est) in provincia di Benevento;

L’obbligo sarà segnalato su strada tramite apposita segnaletica verticale e avrà validità, anche al di fuori dei periodi indicati, al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio.

L’ordinanza è stata emanata in attuazione delle norme che hanno modificato alcune disposizioni del Codice della Strada (Art. 1 della Legge 29 luglio 2010, n° 120 “Disposizioni in materia di sicurezza stradale”).

Per maggiori informazioni sulla viabilità  http://www.stradeanas.it/

 

Lavoro, Mondo Perito

Come iscriversi al Ruolo dei Periti Assicurativi

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Di seguito vi riepiloghiamo la modalità di iscrizione al Ruolo.

Va presentata a Consap apposita domanda di iscrizione in bollo da € 16 che trovate cliccando qui.

Nella domanda va attestato di avere provveduto al versamento della tassa di concessione governativa di € 168,00. La tassa di concessione governativa di € 168,00 deve essere pagata mediante bollettino di conto corrente postale n. 8003, intestato a “Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara – Tassa concessioni governative” causale “Tassa iscrizione nel Ruolo dei periti assicurativi”.

Da Esameperito.it Il Portale dei futuri Periti Assicurativi

Assicurazione, Attualità, Mondo Perito

PETIZIONE per l’abolizione della procedura di Indennizzo Diretto

09050519220_1.jpgRiceviamo da “Il Broker” e con piacere pubblichiamo quanto segue.

Di seguito il testo della petizione che potete leggere cliccando sull’immagine sottostante.

Per chi fosse interessato la petizione può essere firmata QUI

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