Curiosità, Mondo Perito

Incidenti stradali: quale la categoria più a rischio?

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Lo rileva uno studio della Kansas State University. Le giovani conducenti di autovetture subiscono più incidenti agli incroci e collisioni con i pedoni rispetto ai ragazzi.

Questi ultimi, invece, sempre secondo lo studio commettono più incidenti off road e durante la notte.

Quindi il sesso risulterebbe collegato ad incidenti gravi e mortali nei quali sono coinvolti giovani conducenti sia di sesso maschile che femminile.

Sunanda Dissanayake, professoressa di ingegneria civile alla Kansas State University, e Niranga Amarasingha, dottoressa in ingegneria civile, hanno ricercato le differenze e le somiglianze tra tutti i giovani coinvolti in incidenti automobilistici nel Kansas negli ultimi cinque anni. Le loro scoperte potrebbero aiutare a ridurre il numero e la gravità di questi incidenti, migliorando il materiale educativo utilizzato nelle scuole guida.

“L’età è uno dei più importanti fattori di sicurezza nelle autostrade, e i dati mostrano che le categorie d’età più coinvolte in incidenti stradali sono quelle dei giovani e degli anziani,” ha affermato Dissanayake. “I dati riguardanti i giovani sono in particolar modo allarmanti perché le persone a quell’età hanno l’intera vita davanti a sé e questi incidenti sono spesso gravi o fatali.”

Le ricercatrici hanno rilevato alcune differenze tra gli incidenti in cui sono coinvolti i ragazzi e quelli in cui le ragazze:

–       le giovani donne hanno il 66% di probabilità in più rispetto ai ragazzi di indossare una cintura di sicurezza;

–       le ragazze hanno il 28% di probabilità in più rispetto ad un ragazzo di viaggiare con una patente soggetta a restrizioni;

–       le giovani donne subiscono più incidenti agli incroci e collisioni con i pedoni;

–       i ragazzi subiscono più incidenti delle donne dopo il tramonto;

–       le ragazze hanno più probabilità di essere coinvolte in incidenti durante i giorni della settimana, mentre i ragazzi durante il week end;

–       I ragazzi subiscono più incidenti off road rispetto alle ragazze.

“Questi dati mostrano che le differenze di genere esistono tra i giovani guidatori quando si parla di sicurezza,” ha affermato Dissanayake. “Ha senso perché gli incidenti sono eventi casuali.”

Dissanayake e Amarasingha hanno recentemente pubblicato il loro studio, “Gender differences of young drivers on injury severity outcome of highway crashes,” nel Journal of Safety Research. É parte di uno studio più grande del Kansas Department of Transportation, o KDOT, riguardante il miglioramento della sicurezza in autostrada dei giovani guidatori.

Le ricercatrici hanno analizzato i dati raccolti e inclusi nel database degli incidenti del dipartimento dei trasporti dello stato, che contiene più di 150 variabili riguardanti tutti gli incidenti automobilistici riportati dalla polizia in Kansas. Hanno considerato i dati dal 2007 al 2011, l’anno più recente all’inizio dello studio, riguardanti gli incidenti che hanno coinvolto guidatori dai 16 ai 24 anni.

Dissanayake spera che questi risultati contribuiscano a migliorare la consapevolezza sugli incidenti oltre che a sviluppare materiale educativo mirato per i giovani guidatori di entrambi i sessi.

“Spesso incidono diversi fattori di rischio sui giovani guidatori maschi e femmine perché generalmente il loro comportamento e atteggiamento alla guida è diverso,” ha affermato Dissanayake. “Ciò potrebbe spiegare perché un genere ha più probabilità di essere coinvolto in un certo tipo di incidente rispetto all’altro.

Per esempio, i giovani guidatori potrebbero subire più incidenti off road perché questo tipo di incidente è più frequentemente collegato alle corse su strade rurali, un comportamento di guida proprio più dei ragazzi che delle ragazze.”

Fonte: Insurance Journal

Attualità

Federcarrozzieri: Oxygen decolla!

 

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I numeri sono incoraggianti ed in continua crescita. Complimenti a Federcarrozzieri ed al suo staff.

Invito, quindi, le carrozzerie sannite e campane e le altre del Sud Italia ad approfondire le potenzialità della piattaforma Oxygen Gestione sinistri ed aderire al progetto di Federcarrozzieri.

Ecco quanto riportato da Federcarrozzieri in merito alle novità introdotte all’interno della piattaforma.

“Oxygen gestione sinistri, lanciato a metà luglio, è decollato grazie ai colleghi che hanno inserito nella piattaforma a oggi quasi 400 sinistri. Considerando il periodo di chiusura estiva di numerose carrozzerie, sono numeri rilevanti, che ci hanno invogliato a fare crescere il progetto con l’inserimento di nuove funzionalità per le carrozzerie.

Oxygen gestione sinistri è una piattaforma aperta a tutte le carrozzerie, anche a quelle fiduciarie che non dovranno più accettare in sudditanza le proposte liquidative dei periti assicurativi fuori convenzione.

Vi ricordiamo che con Oxygen, puoi gestire anche i sinistri con polizze in forma specifica, i danni multipli, e i danni diversi.

Grandi novità di settembre:

Dal 4 settembre sono stati integrati sulla piattaforma alcuni moduli, Cessione di Credito,Dichiarazione Iva e Richiesta Nolo.

  • Cessione di credito. Inserendo un sinistro sulla piattaforma, verrà compilata automaticamente la Cessione di credito diversa per ogni tipologia di sinistro, potrai continuare ad utilizzare la tua, oppure quella creata da Oxygen. La cessione di credito generata è valida solo se avrete compilato con scrupolo i campi necessari per l’istruttoria del sinistro (data del sinistro, luogo, generalità del cedente come nome cognome, data di nascita, codice fiscale, residenza, veicoli coinvolti e compagnie assicuratrici). E’ quindi uno stimolo a istruire con attenzione al meglio la pratica.

IMPORTANTE La cessione di credito generata da Oxygen deve essere stampata  datata e firmata dal cedente e da voi con il timbro della Ditta.

  • Dichiarazione iva (Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà). In automatico, inserendo una partita iva o una ragione sociale, nella cartella cliente viene generato un documento chiamato Dichiarazione Iva, il documento serve per ottenere il pagamento integrale dell’iva.                                                 

IMPORTANTE

La Dichiarazione iva generata da Oxygen deve essere debitamente compilata datata, stampata e firmata dal cliente. 

  • Dichiarazione richiesta noleggio. Una semplice dichiarazione che descrive le motivazioni di richiesta dell’auto sostitutiva per i nostri clienti, documento che agevola i garanti nell’incasso delle auto sostitutive.

IMPORTANTE

La Dichiarazione richiesta noleggio generata da Oxygen deve essere datata stampata e   firmata dal cliente.

Si raccomanda di datare sempre i documenti.

Un consiglio per tutti, dopo l’inserimento della pratica sulla piattaforma, ricordatevi di consegnare o inviare via mail l‘informativa al vostro cliente. Alcuni colleghi ci segnalano che è una cosa molto gradita.

Adesso tocca a TE

Abbiamo bisogno di voi, mi riferisco a tutte le carrozzerie che stanno utilizzando la piattaforma, lasciate un commento, raccontateci le vostre impressioni positive o negative, descrivete le vostre richieste da integrare, aiutateci a crescere.

Grazie a tutti”

Se non hai ricevuto le credenziali scrivi a info@ilcarrozziere.it

Se invece non sei iscritto fallo ora. ISCRIVITI QUI

Assicurazione, Risarcimento danni

Gli indirizzi #PEC delle imprese assicuratrici

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Salve a tutti.

Dopo un periodo di rilassatezza e distensione, ci lasciamo alle spalle con il magone sullo stomaco il mese di agosto, dove le giornate scorrono lente e silenziose, piene di sole e mare, tra infinite spiagge e tramonti suggestivi.

Arriva settembre che con sé porta inesorabilmente l’autunno. Ma settembre è un pò un mese di ripartenza e ci trova carichi di buone intenzioni e con l’auspicio di acquisire numerosi incarichi!

Per questo motivo apro il mese di settembre inserendo l’elenco degli indirizzi PEC (posta elettronica certificata).

Con l’utilizzo della PEC è possibile inviare le Vostre richieste di risarcimento danni per conto dei clienti in modo rapido e sicuro e  con lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento. Viene di fatto istituita come versione digitale della raccomandata con ricevuta di ritorno, puntando a rendere più agili, immediati ed economici, tutti gli scambi di informazioni tra i soggetti interessati, sfruttando le potenzialità del digitale.

In base alla Legge 2/2009 anche i professionisti e le società, tra cui le imprese di assicurazione, hanno l’obbligo di dotarsi di PEC.

Abbiamo inserito una apposita pagina con gli indirizzi PEC in continuo aggiornamento.

Puoi visualizzare l’elenco cliccando sulla figura:

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Chiunque vuole comunicare ulteriori indirizzi aggiornati o non presenti nell’elenco, può inserirgli nei commenti. Grazie!

Per finire, se vuoi essere sempre aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter cliccando qui.

Lavoro, Mondo Perito

COLLABORA CON PERITI AUTO

Una nuova opportunità.
E’ arrivata la nuova app di PERITI AUTO, disponibile in Apple Store e Play Store di Android.
E’ progettata per fornire all’utenza un rapido accesso al soccorso stradale e ad un perito auto, non solo dal suo ufficio, ma anche sul posto dell’incidente se serve.
Per questo Periti Auto sta mappando tutti i periti assicurativi che hanno intenzione di dare la disponibilità ad intervenire 24h/24h, in ogni punto del territorio Italiano ed entro 24 h sul territorio Europeo.
Gli incarichi vengono assegnati automaticamente in base alla disponibilità, ma anche in base ad un sistema di rotazione per cui tutto il processo è imparziale e garantisce la terzietà della prestazione di verbalizzazione ma anche di valutazione del danno, se richiesta.
Il partner dell’assistenza è ACI Global che non ha bisogno di presentazione. C’è solo da aggiungere che è parte di ARC, l’associazione Europea degli Automobile Clubs esteri che gestisce il servizio in Europa.

Avatar di APAID - Associazione Periti Auto Ispettori DanniAPAID * www.apaid.it

Sempre più spesso per incarichi urgenti e specifici, i Periti Auto registrati vengono contattati da privati e società per fare perizie di ogni tipo, ovviamente quelli che hanno lasciato i recapiti.

Ora stiamo ultimando la copertura territoriale per la verbalizzazione del sinistro appena successo. La copertura è sufficiente per garantire un intervento in tempi accettabili, ma lo standard deve essere uguale a quello del soccorso stradale per cui 23 minuti di media con tolleranza sino a 40 minuti.

app periti auto PAI

Per questo obbiettivo ci servono altri nominativi.

VI INVITIAMO A DARCI LA VOSTRA DISPONIBILITA’.  LA TARIFFA PER ORA E’ LIBERA!

Ovviamente sono privilegiati i PAI più efficaci, economici e vicini al luogo del sinistro.

In collaborazione con ACI Global, Assicure, Rentek e Security Group  abbiamo realizzato il programma illustrato qui  https://peritiauto.wordpress.com/2014/03/30/in-arrivo-la-app-di-periti-auto/  e la pagina www.peritiauto.it/pai da cui registrarsi.

Dall’ Apple Store e da Google Play si può già scaricare la App che serve…

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Attualità, Eventi

Agosto Mese di Vacanze. Qualche buon consiglio per chi parte in auto.

autostrade

E’ arrivato agosto. Il mese che per molti italiani è sinonimo di vacanza estiva. E’ un dato certo che, per via della crisi, le vacanze saranno più ridotte rispetto agli scorsi anni. Ma anche se si va fuori per pochi giorni è raccomandabile una buona manutenzione dell’autovettura.

Con la crisi ed il ridotto budget, il rischio è quello di economizzare sulla manutenzione anche della propria autovettura. E’ importante, prima di partire, sottoporla ad un tagliando in officina, oppure quanto meno effettuare tutte le dovute verifiche.

Ecco allora qualche suggerimento per non rischiare di restare con l’autovettura in panne o, addirittura, essere di pericolo per la propria incolumità e quella degli altri automobilisti.

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  1. Per chi vuole portare l’auto in officina.

Un tagliando completo presso un’officina autorizzata o presso una di fiducia è, indubbiamente, la scelta migliore per non correre nessun rischio.

Le operazioni fondamentali sono:

  • verifica al motopropulsore;
  • cambio dell’olio e dei filtri (aria, gasolio, antipolline ecc.);
  • controllo dei freni (pastiglie, ecc.);
  • controllo efficienza degli ammortizzatori
  • equilibratura ruote e pressione degli pneumatici.
  • ricarica liquido dell’impianto di climatizzazione.

E’ evidente che tali operazioni hanno un costo, ma di regola un controllo all’autovettura va effettuato almeno ogni 20.000 / 25.000 chilometri circa, altresì, una volta l’anno. Allora perché non approfittarne e farlo prima delle ferie estive coincidente, plausibilmente, con il periodo di utilizzo dell’autovettura per lunghi spostamenti sia per ritornare nei luoghi natii, sia per tragitti verso mete marittime che montane.

I costi, ovviamente, variano in base alla tipologia e alla categoria dell’auto, costi che salgono se si necessita della sostituzione di gomme, degli ammortizzatori o altri ricambi.

Ma, avere l’autovettura in ordine e ben manutenuta, è essenziale sia per la nostra sicurezza, sia per chi viaggia con noi che e per gli automobilisti.

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  1. Per chi vuole far da sé

Se ritenete che l’autovettura non necessita di verifiche in officina o non è vostra intenzione portarla nemmeno per una verifica da un meccanico di fiducia, è senza dubbio consigliabile effettuare alcune operazioni all’autovettura.

E’ opportuno verificare:

  • livello dei liquidi (olio motore, liquido radiatore), il liquido olio motore è verificabile attraverso l’apposita assicella, se manca di qualche “tacca” è opportuno effettuare un rabbocco; mentre il livello del liquido del radiatore si verifica dalle “tacche” della vaschetta di riempimento, anche in questo caso l’abbassamento del livello necessita di un rabbocco. E’ possibile acquistare l’olio ed il liquido refrigerante in negozi di ricambi oppure anche nei centri commerciali; è importante scegliere l’olio con la gradazione adatta al nostro motore (riscontrabile all’interno del libretto di uso e manutenzione).
  • il liquido lavavetri;
  • le spazzole tergicristallo, acquistabili sia nei centri commerciali che nei negozi di ricambi oppure anche presso gli impianti di rifornimento carburante;
  • la funzionalità dei gruppi ottici (proiettori, fanali, indicatori di direzione); averne almeno una lampadina di scorta può essere prudente, anche per evitare sanzioni da parte delle forze dell’ordine;
  • lo stato di usura degli pneumatici e dell’impianto frenante; se si è sicuri che sono in buono stato è sufficiente effettuare una verifica da un gommista per regolare la pressione degli pneumatici e magari effettuare anche l’equilibratura e la convergenza (sia per la sicurezza che per il piacere di guida);
  • i cerchi degli pneumatici, i quali non devono avere deformazioni, possibile causa di vibrazioni allo sterzo e perdita di pressione al pneumatico;
  • infine, da non sottovalutare nemmeno lo stato della batteria dell’autovettura; la durata media della batteria varia tra i 4 e 5 anni; quindi se la vostra è abbastanza datata, va sostituita con una nuova. E’ buona norma dotarsi di un paio di “cavi batteria” se la batteria decide di abbandonarci durante la vostra meritata vacanza.
  1. Per finire…

Un buon suggerimento può essere quello di sottoscrivere un servizio di assistenza (es. Aci Global o Aci Club, Autonoproblem stop&go di Europ Assistance ecc.) oppure stipulando una polizza assicurativa, infatti le compagnie offrono dei servizi assistenza, cosiddetti “pacchetti vacanza”.

Augurando a tutti splendide vacanze vi riporto di seguito alcuni link utili dove ottenere utili informazioni su traffico, meteo, percorsi, autovelox e tutor e per avere assistenza nei casi di necessità.

Autostrade per l’Italia http://www.autostrade.it/it/home

Traffic Real time  http://www.autostrade.it/autostrade-gis/gis.do

Percorsi e pedaggi http://www.autostrade.it/autostrade-gis/percorso.do

Meteo http://www.autostrade.it/autostrade-gis/meteo.do

ANAS http://www.stradeanas.it/

Soccorso stradale ACI Global http://www.aciglobal.it/wps/portal/

Soccorso stradale Europ Assistance VAI www.vai803803.it

Infotraffic di Quattroruote http://www.quattroruote.it/traffico/.

Buon viaggio a tutti!

Attualità

Federcarrozzieri lancia la piattaforma Oxygen Gestione Sinistri

A Bologna abbiamo avuto il piacere di incontrare Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri, il quale ha illustrato il progetto Oxygen gestione sinistri.

OXYGEN

Il progetto nasce dall’esigenza di molti artigiani che, alle prese con la riparazione di un veicolo sinistrato, incontrano molteplici difficoltà nella gestione del sinistro e della giusta definizione. E quindi, spesso, accettano (in sudditanza) proposte liquidative offerte dalle Compagnie. Può succedere, nondimeno, che il carrozziere dopo aver riparato il veicolo attenda molto tempo (senza motivazione) dall’emissione della fattura di riparazione e la liquazione del danno da parte della Compagnia. Lo scadenzario è importante, ma costa tempo: quindi occorre attaccarsi al telefono alla ricerca di un liquidatore che ci dia informazioni.

Se la Compagnia utilizza canali di contatto, tipo call-center, quelle informazioni non arriveranno mai. Allora, come sostiene Davide Galli, i carrozzieri devono tornare a fare il loro lavoro lasciando che siano i garanti di Federcarrozzieri a gestire la liquidazione con la Compagnia. In inglese si chiama cash-flow: le banche lo adorano. Linearità di cassa e riduzione degli insoluti assicurativi. Oxygen viene in aiuto anche quando al perito assicurativo viene imposto l’utilizzo di un’app creata da un’Assicurazione per ridurre i tempi dei preventivi e pagare meno (vedi Siva o Perizia Light). E’ importante ricordarsi che per le carrozzerie indipendenti non è obbligatorio concordare i danni. Oxygen nasce per dare trasparenza a tutta la filiera del sinistro, per questo piace ai consumatori: un metodo univoco che non aggiunge costi al sinistro. E partendo da questi dati allarmanti e negativi, Federcarrozzieri ha lanciato Oxygen gestione sinistri.

 Cos’è Oxygen Gestione Sinistri?

Con l’innovativa piattaforma inizia una nuova era per le carrozzerie che non dovrà preoccuparsi di errori relativi alla notifica della cessione di credito. Molti riparatori la consegnano al perito senza notificarla, altri la notificano all’agenzia, qualcuno via fax all’ufficio sinistri e altri via pec.

Grazie ad Oxygen è sufficiente inserire la documentazione sulla piattaforma che permette l’assegnazione di una cartella sinistri. Da qui Il garante/Federcarrozzieri, senza alcun costo, notificherà la cessione e il resto della documentazione con il metodo Federcarrozzieri. Oxygen Gestione Sinistri assegna una cartella sinistri dove hanno accesso il carrozziere, il garante/Federcarrozzieri, il perito assicurativo, l’ufficio sinistri, il cliente. Il tutto in  maniera trasparente.

 Quali sono i Vantaggi di Oxygen?

L’utilizzo di questa piattaforma è gratuita e facoltativa per tutti i carrozzieri associati Federcarrozzieri ed è integrata con i principali software di preventivazione in commercio. Per ogni sinistro correttamente liquidato nei termini di legge, non verrà attribuito alcun costo alla compagnia assicurativa, con conseguente:

  • Riduzione del numero della cause legali
  • Possibilità di garantire all’assicurato lo stesso trattamento su tutto il territorio nazionale
  • Contare su strumenti anti-frode
  • Gestione sinistri in out-sourcing e conseguente riduzione dei costi
  • Gestione sinistri con polizze in forma specifica
  • Gestione sinistri anche in assenza di Cid
  • Perfezionamento del flusso di cassa (cash-flow)
  • Trasparenza nei confronti del proprio cliente
  • Incremento dell’utile.

 Inoltre, grazie all’utilizzo di Oxygen gestione Sinistri, il carrozziere avrà ulteriori vantaggi:

  • Gestione polizze assicurative

La piattaforma consente di generare un preventivo con condizioni economiche altamente vantaggiose per i clienti, senza polizze in forma specifica. Il carrozziere diventa il riferimento di fiducia per il rinnovo polizza.

  • Gestione ricambi

La gestione ricambi, operativa a partire dal prossimo mese di Ottobre, permette al carrozziere l’utilizzo di esplosi e listini di tutte le case automobilistiche sempre aggiornati che, grazie all’interfaccia grafica crea una lista dei ricambi originali o alternativi. Una volta selezionati i ricambi da acquistare e trasferiti nel carrello, il carrozziere può scegliere prezzo o servizio per lui più vantaggioso.

La gestione ricambi apporta gratuitamente altro ossigeno alle vostre carrozzerie.

  • Gestione noleggio

Anche la gestione noleggio, operativa a partire da Ottobre, aiuterà il carrozziere a creare un servizio aggiuntivo senza aumentare il proprio parco auto.

Infatti, basterà accedere al Servizio Oxygen Gestione Noleggio ed il carrozziere che necessita di una vettura può individuare, attraverso una mappa, le vetture disponibili al noleggio a breve termine a tariffe molto competitive.

Inoltre, è possibile mettere in rete in Oxygen Gestione Noleggio il proprio parco auto, a disposizione dei colleghi carrozzieri.

Grazie a questo servizio, viene garantita la gestione auto sostitutive anche per le carrozzerie sprovviste di licenza di noleggio.

Meno vetture ferme e inutilizzate in carrozzeria, possibilità di accedere solo all’occorrenza ad altre vetture.

…ALTRO OSSIGENO ALLE VOSTRE CARROZZERIE.

Perché aderire alla piattaforma Oxygen?

Con l’utilizzo di Oxygen il carrozziere non dovrà più accettare in sudditanza le proposte liquidative proposte dai periti assicurativi delle Compagnie Assicurative.

Con Oxygen, il carrozziere può gestire anche i sinistri con polizze in forma specifica, i danni multipli e i danni diversi.

Esempio. Quanto costa gestire un sinistro? Quante volte dovremo colloquiare con il perito della Compagnia? Quanto tempo si passa al telefono per parlare con un ufficio sinistri sparso  sul territorio nazionale oppure europeo?

Il carrozziere non dovrà pagare il personale dell’ufficio per colmare le inadempienze degli uffici sinistri, invece di relazionare con i clienti o pubblicizzare l’azienda.

Con Oxygen Gestione Sinistri, tutte le risorse dell’azienda, avranno più tempo da dedicare alla propria attività ed al marketing.

Infine, il presidente di Federcarrozzieri vuol sottolineare che l’accesso a Oxygen è consentito sia alle carrozzerie associate a Federcarrozzieri come soci onorari,  sia ai soci sostenitori (vedi statuto).

L’utilizzo della piattaforma è semplice e immediato, grazie anche alla sua guida (scarica la guida).

A questo punto, non ci resta che ringraziare Davide Galli per il tempo che ci ha dedicato, fare un plauso per l’ideazione del progetto Oxygen che punta ad una rivalutazione del settore dell’autoriparazione, attualmente, in un momento delicato a causa della crisi del settore automative.

A nostro parere la piattaforma Oxygen è risultata davvero efficace ed innovativa, una vera è propria manna per i tanti autoriparatori indipendenti e fiduciari. Quindi, il nostro consiglio finale è quello di valutare attentamente questa considerevole opportunità.

Per contatti ed informazioni clicca qui

Attualità, Giurisprudenza

Danno biologico di lieve entità: aggiornamento degli importi per l’anno 2014

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Aggiornati per l’anno 2014 gli importi relativi ai punti di invalidità ai fini del calcolo del danno biologico di lieve entità di cui all’art. 139 del Codice delle Assicurazioni (D. Lgs. 209/2005), derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti.

I nuovi importi, approvati con il decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 20 giugno 2014 che tengono conto dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, relativo al mese di aprile 2014 sono i seguenti:

– per il primo punto di invalidità € 795,91;

– per ogni giorno di inabilità assoluta € 46,43.

Di seguito il testo del Decreto:

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO,  DECRETO 20 giugno 2014

Aggiornamento annuale degli importi per il risarcimento del danno biologico per lesioni di lieve entità, derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, anno 2014. (14A04970)

(GU n.153 del 4-7-2014)

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, recante il Codice delle assicurazioni private;

Visto, in particolare, l’art. 139, comma 5, del predetto Codice, ai sensi del quale gli importi del risarcimento del danno biologico per lesioni di lieve entità derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, indicati nel comma 1 del medesimo articolo, sono aggiornati annualmente con decreto del Ministro delle attività produttive (ora dello sviluppo economico) in misura corrispondente alla variazione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo delle famiglie di operai ed impiegati, accertata dall’ISTAT;

Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, con il quale e’ stato istituito il Ministero dello sviluppo economico;

Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito con modificazioni dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, recante «Disposizioni urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo, in applicazione dell’art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244»;

Visto l’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, relativo al mese di aprile 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – serie generale n. 133 dell’11 giugno 2014;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, in data 6 giugno 2013, adottato ai sensi dell’art. 139, comma 5, del Codice delle assicurazioni private, con il quale gli importi di cui al predetto art. 139, comma 1, sono stati da ultimo aggiornati alla variazione del sopracitato indice ISTAT a decorrere dal mese di aprile 2013;

Ritenuto di dover adeguare gli importi di cui al citato decreto del Ministro dello sviluppo economico in data 6 giugno 2013, applicando la maggiorazione dello 0,5% pari alla variazione percentuale del predetto indice ISTAT, a decorrere dal mese di aprile 2014;

Decreta:

Art. 1

A decorrere dal mese di aprile 2014, gli importi indicati nel comma 1 dell’art. 139 del Codice delle assicurazioni private e rideterminati, da ultimo, con il decreto ministeriale 6 giugno 2013, sono aggiornati nelle seguenti misure:

  • settecentonovantacinque euro e novantuno centesimi per quanto riguarda l’importo relativo al valore del primo punto di invalidità, di cui alla lettera a);
  • quarantasei euro e quarantatre centesimi per quanto riguarda l’importo relativo ad ogni giorno di inabilita’ assoluta, di cui alla lettera b).

Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 20 giugno 2014. Il Ministro: Guidi.

Fonte: Gazzetta Ufficiale.

Mondo Perito

Il Perito incontra se stesso. Live UNA Hotel Benevento

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ll primo attore che deve maturare consapevolezza sul proprio modo di  operare ed agire deve essere il PERITO.
Gli incontri sono organizzati simultaneamente su tutto il territorio italiano con un collegamento in diretta.
Vi aggiorneremo sull’evento.

Attualità, Mondo Perito

Albo Periti? L’AICIS ci prova al Senato!

L’AICIS da sempre ha come suo obiettivo quello di promuovere e curare la tutela degli interessi morali e professionali dei periti assicurativi.

A tal fine illustrerà al Senato un disegno di legge per la costituzione dell’ ALBO PERITI.
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Secondo lAICIS, la costituzione di un ALBO PERITI porterà un significativo miglioramento a garanzia della collettività per la trasparenza di indennizzi e risarcimenti conseguenti a qualsiasi tipo di evento dannoso. Inoltre, attraverso l’istituzione dell’Albo degli Esperti di Veicoli e danni a cose, il Perito diventa una reale figura di garanzia, terza rispetto agli interessi delle parti, con le tutele, gli obblighi e le responsabilità derivanti dalla qualifica di incaricato di pubblico servizio.

Per poter concretizzare le garanzie che le attività peritali sono in grado di offrire alla collettività, occorre una disciplina che renda possibile armonizzare il modus operandi degli esperti, garantendo al tempo stesso al Perito la possibilità di  respingere ogni forma di condizionamento esterno, attraverso la previsione di sanzioni nei confronti dei committenti che provino a violare l’indipendenza ed oggettività di giudizio del tecnico iscritto all’Albo. Il mercato ha bisogno di professionisti che garantiscano la sicurezza e la conformità di ogni tipo di ripristino dei danneggiamenti subiti da beni mobili o immobili, registrati e non.

Le linee guida dell’etica e deontologia professionale devono essere dettate dagli operatori di settore, secondo le normative internazionali sulla libera prestazione dei servizi in ambito comunitario e verificate puntualmente dall’Albo con poteri di richiamo e sanzionatori nei confronti degli iscritti. Terzietà, professionalità, oggettività ed equidistanza devono essere le caratteristiche della quotidiana operatività di ogni iscritto all’Albo, indipendentemente dal committente.

Trasparenza e dialogo tecnico costruttivo con le parti, i riparatori ed i colleghi, secondo i criteri di conformità dettati dai produttori di veicoli e cose, al fine di garantire la sicurezza di ogni bene che abbia subito danni, devono essere le caratteristiche operative di ogni specialista.

La denuncia di ogni tentativo di condizionamento, l’aggiornamento permanente ed il rispetto del codice etico e deontologico sono gli strumenti attraverso i quali realizzare il servizio alla collettività, svolto attraverso l’attività professionale di ogni iscritto all’Albo.

 Gli appuntamenti

  • Giovedì 3 luglio 2014 – Incontro in Senato a Roma

Il 3 luglio prossimo, AICIS sarà in un’aula del SENATO per illustrare il progetto di legge che è stato presentato con l’intento di avvicinare la professione dell’esperto di veicoli e danni a cose alle reali necessità ed ai diritti del cittadino. Ciò garantirà, attraverso professionalità ed oggettività di giudizio, tutte le parti coinvolte in un evento dannoso, così come quelle che pur non avendo subito alcun sinistro, ma godendo di garanzie assicurative, hanno interesse all’assenza di speculazioni e frodi, che si ripercuotono negativamente sui premi assicurativi.

  • Lunedì 7 luglio 2014 – Riunione dei Periti in varie città d’Italia

Il primo attore che deve maturare consapevolezza sul proprio modo di operare ed agire  deve essere il PERITO , il quale è invitato a valutare ed intervenire il 7 luglio 2014 in incontri organizzati simultaneamente su tutto il territorio italiano con un collegamento in diretta.

Alessandria  – Hotel Al Mulino

Via Casale 44 – Alessandria – Uscita Alessandria ovest sulla TO-PC, accanto alla Polizia Stradale.

Padova – Hotel Crowne Plaza Padova

Via Po 197 – Padova –  Via del Santo, 239 Limena.

 Roma – Ristorante “Paradiso Terrestre”

Via delle Capannelle 142.

 Benevento – UNA Hotel Il Molino,

Via dei Mulini 48 – Benevento.

 Paulilatino (OR) – Sala Convegni Area Archeologica Santa Cristina

Km 114,300 S.S. 131 – Paulilatino (OR).

 

Attualità

Il Caro Assicurazioni nel Sud Italia

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Vi segnalo e Vi invito a partecipare all’evento del 26 giugno alle ore 17,00 che si terrà a Napoli presso l’Hotel Mediterraneo riguardante l’attuale problematica relativa al continuo ed “indiscusso” caro assicurazioni nel Sud Italia.

L’evento ha come suo scopo fare il punto della situazione sulle azioni intraprese ed ancora in corso presso il Parlamento Europeo, come la petizione/denuncia presentata nel dicembre 2011 e supportata da ben 90000 firme di cittadini meridionali.

La petizione è stata oggetto di 2 audizioni alle quali ha presenziato con i propri rappresentanti l’ Associazione MO BAST! Premessa doverosa, che spiega il perché di un’ iniziativa in ambito Europeo, è il fatto che lo Stato Italiano ha ceduto al Parlamento Europeo la sovranità in materia assicurativa, per cui le leggi promulgate da ciascun Stato componente l’Unione non devono essere in contrasto con la normativa emanata dall’Unione stessa.

L’esperienza maturata in questi confronti con l’ Europa, lo studio approfondito delle normative e della giurisprudenza emanata dalla Corte di Giustizia Europea in materia assicurativa ci ha chiarito i motivi per cui l’ unica azione possibile al fine di eliminare la disparità tariffaria in ambito RCA tra Sud e Nord del paese è quella di legare i meccanismi di determinazione delle tariffe ai dati statistici ufficiali relativi ai sinistri. La giurisprudenza Europea difatti, sancendo l’ obbligatorietà a contrarre da parte delle compagnie assicurative, sancisce altrettanto chiaramente la possibilità da parte di queste ultime di differenziare le tariffe a seconda del rischio che assumono nel contrarre polizze nelle varie zone. E’ ovvio però, come ci ha chiaramente indicato il Commissario della Direzione Generale del Mercato Interno UE Dott. Mario Nava nell’ audizione del 12/07/2012, che le differenze tariffarie attuate dalle compagnie devono trovare proporzionale riscontro nel maggior numero e costo medio dei sinistri per avere giustificazione, dichiarandone apertamente l’ illiceità laddove non sussistano le suddette condizioni. Nel frattempo è stata pubblicata un’indagine dell’ ANTITRUST ( IC 42 ) che nel denunciare varie forme di scorrettezze da parte delle compagnie assicurative, ha messo in evidenza come 2 città simili sotto vari aspetti come Napoli e Milano, pur registrando una pari sinistrosità vedono applicate ai loro rispettivi cittadini tariffe assicurative di valore nettamente diverso a sfavore dei cittadini del capoluogo Partenopeo.

E’ su questo punto pertanto che si dovrebbe concentrare l’ attenzione e l’ azione da parte dei politici nostrani, ovvero legiferare in modo da obbligare le compagnie ad applicare quanto indicato l’ Unione Europea, rendendo realmente terzi e quindi realmente imparziali gli organi di controllo che dovrebbero esercitare una reale azione sanzionatoria nei confronti delle compagnie assicurative scorrette ( e lo sono tutte alla luce di quanto sopra ), non limitandosi a sterili ed inutili multe, ma andando oltre fino alla revoca delle autorizzazione ad operare. Alla luce di ciò MO BAST! Sostiene il concetto di TARIFFA EQUA, avendo toccato con mano come sia impossibile, stante l’ attuale quadro normativo, l’applicazione di una TARIFFA UNICA“. (Fonte: ilbrigante.it).

Mondo Perito

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Assicurazione, Attualità

Diffidate dalle imitazioni!

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Di seguito l’elenco aggiornato delle Compagnie non autorizzate ad operare nella RC Auto o non esistenti.

IMPORTANTE: Vi ricordo che circolare con una polizza falsa significa non essere assicurati e mettere a rischio il proprio patrimonio personale in caso di sinistro e costituisce un REATO punibile dalla legge. 

Una volta che si viene fermati e le forze dell’ordine accertano che il contrassegno è stato falsificato, dal punto di vista amministrativo, viene applicato l’articolo 193 del C.d.S., che prevede una multa di 798 euro più il sequestro della vettura, che verrà poi confiscata.

L’unico caso in cui si può ottenere uno sconto sulla multa (che viene ridotta a 199,50 euro) è se si ha una polizza RCA con tacito rinnovo e la si riattiva entro 30 giorni dalla data di scadenza.

Il sequestro dell’automobile, invece, è revocabile se si provvede entro e non oltre i 60 giorni, alla stipula di una nuova assicurazione RC Auto (valida almeno 6 mesi), al pagamento della sanzione prevista per legge, delle spese di prelievo, trasporto e custodia dell’auto sequestrata.

L’elenco aggiornato delle Compagnie non autorizzate o non esistenti:

1. EURO INSURANCES (non è autorizzata ad operare in Italia);
2. BTA Insurance Joint Stock Company (è autorizzata, ma non ha mai commercializzato polizze r.c. auto e quindi eventuali contrassegni sono delle falsificazioni);
3. HUGO INSURANCE S.A. (non è autorizzata nel Paese di origine, né abilitata in Italia, al rilascio di coperture assicurative r.c. auto (ramo 10);
4. AVIP S.A. ASSICURAZIONI (non è autorizzata ad operare in Italia);
5. AGA INTERNATIONAL GROUP ASSICURAZIONI SPA” OVVERO “AGA ASSICURAZIONI (non è autorizzata ad operare in Italia);
6. DORINCO INSURANCE S.A. (non è autorizzata ad operare in Italia);
7. S.C. DE ASIGURARE-REASIGURARE ASTRA S.A. (non è autorizzata ad operare in Italia);
8. NOBIS Assicurazioni S.p.A. (è autorizzata, ma non ha mai commercializzato polizze r.c. auto e quindi eventuali contrassegni sono delle falsificazioni);
9. BAVARIA INSURANCE COMPANY LIMITED (sebbene risulti autorizzata ad operare in Italia, in regime di libera prestazione di servizi in alcuni rami danni, non è abilitata al rilascio di coperture assicurative r.c. auto);
10. S.C. CARPATICA ASIG S.A. (non è autorizzata ad operare in Italia);
11. NOBIS Assicurazioni S.p.A. (non è autorizzata all’esercizio in Italia del ramo Responsabilità civile autoveicoli terrestri, R.C.A.);
12. Soyer & Mamet Agency Finance Insurance of Bruxelles in Europe (non è autorizzata ad operare in Italia);
13. ERGO Assicurazioni (sebbene risulti autorizzata in Italia, la compagnia non presta, e né ha mai prestato, garanzie temporanee di qualsiasi termine sulla RCA e che pertanto qualsiasi contratto assicurativo temporaneo RCA a marchio ERGO Assicurazioni deve intendersi come falso);
14. UNIQA Versicherung AG (sebbene risulti autorizzata ad operare in Italia, in regime di libera prestazione di servizi in alcuni rami danni, non è abilitata al rilascio di coperture assicurative r.c. auto);
15. ICARE ASSICURAZIONI S.P.A (non è autorizzata ad operare in Italia);
16. GeneralStar (non è autorizzata ad operare in Italia);
17. ALPHA INSURANCE A/S (è autorizzata, ma non ha mai commericializzato polizze r.c. auto e quindi eventuali contrassegni sono delle falsificazioni);
18. Electric Insurance Irland Limited (non è autorizzata ad operare in Italia, e da non confondere con l’impresa regolarmente autorizzata Electric Insurance Ireland Limited);
19. Clements Global Insurance Solutions (non è autorizzata ad operare in Italia);
20. CHARTIS EUROPE S.A. (è autorizzata dall’Isvap , ma non ha mai commericializzato polizze r.c. auto individuali e quindi eventuali contrassegni sono delle falsificazioni);
21. RGA Assicurazioni S.p.A (non è autorizzata ad operare in Italia).
22. SOGECAP ASSICURAZIONI S.p.A (non è autorizzata ad operare in Italia)
23. Helvetia Versicherungen AG (è abilitata, ma in rami non r.c.a.)
24. RGA Assicurazioni S.p.A (non è autorizzata ad operare in Italia);
25. SOGECAP ASSICURAZIONI S.p.A (non è autorizzata ad operare in Italia);
26. Helvetia Versicherungen AG (è abilitata, ma in rami non r.c.a.)
27. AXA Belgium SA (non è autorizzata ad operare in Italia);
28. S.C. EUROINS ROMANIA ASIGURARE REASIGURARE S.A. (non è autorizzata ad operare in Italia);
29. FORTE ASIGURARI REASIGURARI S.A. (già Irasig Asigurari Reasigurari S.A., non è autorizzata ad operare in Italia);
30. AALP AUTOTEMPO (precisazione dell’Isvap)
31. Ala Assicurazioni (non è autorizzata ad operare in Italia);
32. Generali Versicherung AG (non è autorizzata ad operare in Italia);
33. European Insurance Group Limited (non è autorizzata ad operare in Italia);
34. Fomo assicurazioni (non è autorizzata ad operare in Italia);
35. Insurance Company Euroins AD (non è autorizzata ad operare in Italia);
36. HDI Direkt Versicherung AG (non è autorizzata ad operare in Italia);
37. ARISA Assurances S.A. (non è autorizzata ad operare in Italia);
38. Allianz Hungária Biztosító Részvénytársaság (non è autorizzata ad operare in Italia);
39. Avéro Belgium Insurance (non è autorizzata ad operare in Italia);
40. Allianz Versicherungs Ag (non è autorizzata ad operare in Italia);
41. Helvetia Versicherung Ag (non è autorizzata ad operare in Italia);
42. Wurttembergische Partner von Wustenrot (non è autorizzata ad operare in Italia);
43. Warta Towarzystwo Ubezpieczen i Reasesekuracji S.A. (non è autorizzata ad operare in Italia);
44. Powszechny Zaklad Ubezpieczen (PZU) S.A. (non è autorizzata ad operare in Italia);
45. AGF (non è autorizzata ad operare in Italia);
46. Achmea Assicurazioni s.p.a. (non è autorizzata ad operare in Italia)

Curiosità

INCREDIBILE: La moto mono-ruota!

ryno-1Va su una ruota, ha un motore elettrico ed arriva dagli Stati Uniti: si chiama Ryno ed è l’ultima “alternativa” urbana alle due e quattro ruote inquinanti. Costruito a Beaverton, nell’Oregon, città famosa finora soprattutto per essere la sede del quartier generale della Nike, Ryno si propone come mezzo ecologico a impatto zero che può muoversi non solo sulla strada ma anche su quasi tutti i percorsi ad essa alternativi, evita il traffico e va sul marciapiede. (Fonte: http://www.motorlife.it di Virgilio).

Per vedere altre foto della moto clicca qui.

Curiosità

#Style #Vespa #in #Trionfo

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Vespa

La Vespa PX (Piaggio Extra) fu il modello di maggior successo della Piaggio. Alla sua presentazione Salone di Milano 1977, la nuova vespa fu battezzata come ” Nuova Linea”.

A Milano il 10 ottobre 1977 la PX venne presentata al pubblico con una versione “gigante” pesante ben 700 kg, con su alcune ragazze vestite con tuta da meccanico La PX 125 fu l’apripista del nuovo vespa telaio che vantava, oltre alle modifiche estetiche accennate, anche altre novità tecniche di rilievo come la nuova sospensione anteriore anti-affondamento, che garantiva una maggiore stabilità in frenata e la nuova sospensione posteriore con escursione maggiorata da 70 a 91 mm.

Venduta a 808.630 lire, l’ottavo di litro di casa Piaggio offriva freni a tamburo, motore monocilindrico con testa in alluminio, telaio a scocca portante in acciaio di 1,5 mm di spessore e una discreta autonomia grazie ai quasi 30 km con un litro di miscela al 2%. Gli indicatori di direzione, non obbligatori all’epoca, erano offerti come optional a costo di Lire 45.000.

Arco di Traiano

L’arco di Traiano di Benevento è un arco celebrativo dedicato all’imperatore Traiano in occasione dell’apertura della Via Traiana, una variante della via Appia che accorciava il cammino tra Benevento e Brindisi.

Il monumento, giuntoci sostanzialmente integro, compresi i numerosi rilievi scultorei che ne decorano le superfici, risulta essere l’arco trionfale romano con rilievi meglio conservato.

L’arco fu costruito tra il 114 e il 117 d.C.

In epoca longobarda l’arco venne inglobato nel lato settentrionale della cinta muraria e prese il nome di Porta Aurea; lì accanto sorse la chiesa di Sant’Ilario (in cui ora è stato allestito il video-museo dell’arco). Nel Rinascimento, fu studiato da Sebastiano Serlio.

Subì diversi restauri in seguito ai danni del tempo e dei terremoti: sotto Urbano VIII, poi nel 1661, nel 1713 e nel 1792. In particolare nel 1713, quando l’arco era utilizzato ancora come porta cittadina, si sgretolò e cadde l’architrave di marmo che serviva da battente alla porta; il consiglio cittadino allora deliberò la spesa di 212 ducati per il restauro. La licenza per spendere tale somma fu concessa il 1º dicembre dello stesso anno.

Nel 1850, in occasione di una visita di Papa Pio IX, per suo ordine, l’arco venne isolato abbattendo le case che vi si erano addossate. Oggi è posizionato al termine della breve via Traiano, accessibile dalla principale strada del centro storico, corso Garibaldi. Restaurato. (Notizie tratte da wikipedia).

Assicurazione, Attualità

#TARIFFAUNICA ? IMPOSSIBILE DICE LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA. PARLIAMO ALLORA DI #TARIFFAEQUA E #MUTUALITA’. #DOPPIAVERITA

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Prosegue l’encomiabile battaglia di MOBAST! contro le discriminazioni tariffarie al Sud.

Solo una corretta disamina dei fatti ed una conoscenza delle Leggi oltre che della Giurisprudenza in campo Europeo può consentire di formulare una risposta legalmente attuabile e moralmente equa. Roberto Barbarino dirigente MOBAST!”

Ecco di seguito l’ultimo dettagliato e preciso articolo elaborato in merito allo status quo in tema di RCAUTO:

L’associazione MOBAST!, nel valutare l’operato delle compagnie assicuratrici, ha ben presente cosa siano e per quale motivo siano nate: sono INDUSTRIE del RISCHIO che, grazie al principio di MUTUALITA’, ripartiscono il rischio contratto da ogni singolo cliente spalmandolo sul maggior numero di assicurati al fine di danneggiare il meno possibile la clientela tutta.

E’ bene premettere, prima di andare avanti, che la Corte di Giustizia Europea si è pronunciata in merito alle differenze tariffarie su base geografica con la sentenza relativa alla Causa C-518/06 ( http://goo.gl/S8osQZ ) indicando, al paragrafo 91, testualmente: “In particolare, è pacifico che l’obbligo di contrarre non impedisca alle imprese di assicurazioni di calcolare una tariffa più elevata per un contraente residente in una zona caratterizzata da un numero rilevante di sinistri rispetto ad un contraente residente in una zona a rischio meno elevato.”

E’ da precisare che il richiamato testo parla in prima analisi di numero (rilevante) di sinistri per poi parlare di rischio, in modo generalizzato. Il rischio è un concetto fin troppo astratto per poterlo definire in modo certo ma, dal punto di vista assicurativo, il rischio è da sempre definito dalla somma di due fattori: numero di sinistri in un determinato lasso di tempo (frequenza) e costo totale dei sinistri diviso il numero degli stessi (costo medio). Tutto ciò che esula da questi due parametri nel calcolo del rischio sono fattori aggiuntivi (detti “caricamenti”) a volte inseriti per motivi “commerciali” altre per motivi “strategici”. Tale nostra spiegazione trova addirittura pieno riscontro con quanto dichiarato da Vittorio Verdone in una intervista al settimanale Golem (http://goo.gl/BNcW3z) quando riferendosi alle differenze tariffarie in ambito provinciale dice: “[…] Non 95 tariffe, tuttavia, ma differenze connesse con il premio “puro”, vale a dire il costo medio dei sinistri per la frequenza sinistri delle varie zone. […]”

A questo punto è altrettanto utile precisare che il richiamato concetto di MUTUALITÀ è sempre stato utilizzato dalle stesse compagnie per contestare le iniziative che avevano per oggetto la proposta di tariffe uniformi da applicare sul territorio nazionale, come per esempio nel caso dell’iniziativa ultima del Comune di Napoli che ha proposto la tariffa unica nazionale per i virtuosi. E’ emblematico quanto dichiarato dall’ANIA (http://goo.gl/8zOin8 ): “La proposta […]e’ anche tecnicamente insostenibile: stabilire infatti a favore degli assicurati che non hanno causato sinistri negli ultimi cinque anni un prezzo unico per tutto il territorio e parametrato al livello di tariffa più basso farebbe saltare il meccanismo mutualistico su cui si fonda l’assicurazione. Infatti gli assicurati che avessero causato anche un solo sinistro nei cinque anni sarebbero costretti a pagare premi insostenibili, vicini al costo del danno provocato. Per evitare questa assurda conseguenza, le compagnie per coprire il disavanzo che si realizzerebbe a causa della soluzione proposta sarebbero costrette a stabilire una tariffa unica più elevata colpendo con aumenti ingiusti e rilevanti le comunità di automobilisti più virtuose”.

Quindi, anche secondo l’ANIA (Associazione Nazionale delle Imprese Assicurative), la ripartizione del rischio è essenziale per affermare il concetto di MUTUALITÀ affinché si possa tutelare chi si rende responsabile di un sinistro evitandogli di pagare un premio dai costi insostenibili (come se quelli pagati dagli assicurati Campani, in particolare Napoletani e Casertani, non lo fossero già! ).

Analogo concetto viene espresso dal Dott. Nava, responsabile Direttorato Finanziario H della Direzione Generale Mercato Interno UE. Questi, nella audizione del 12/07/2012 ( http://goo.gl/r85zZu ) dichiarava che la differenziazione tariffaria su base geografica deve essere giustificata da una chiara differenza statistica sui sinistri legati alle varie zone, acclarando che laddove ci siano tariffe più elevate queste devono essere conseguenza di una maggiore sinistrosità rilevata in quegli stessi territori. Riportiamo pedissequamente il testo della risposta del dott. Nava, dal minuto 22:45: […] Quello che è anormale – ed è questo il punto su cui insistono e credo questo un punto su cui si possa lavorare – è che questa differente sinistrosità non sia dimostrata nè nella sua esistenza e neanche che la differenziazione […]. Perchè se la sinistrosità è doppia […] allora la premialità potrebbe essere doppia. Questo secondo me il punto su cui lavorare. […]”

Quindi la Commissione Mercato Interno mette in evidenza che la differenziazione tariffaria geografica ha un senso quando si valuta il rischio  “puro” ( frequenza e costo medio sinistri )

Ebbene, come evidenziato nell’IC42 dell’ANTITRUST ( http://goo.gl/fegYwn, pagg 101-106), due città simili quanto a urbanizzazione e densità abitativa, come Napoli e Milano, presentano dati relativi a frequenza e costo medio sostanzialmente uguali mentre le differenze tariffarie tra le due città sono notevolmente diverse a sfavore di Napoli.

La stessa ANTITRUST per darsi una spiegazione di ciò – e NON PER GIUSTIFICARE quanto sopra come erroneamente afferma il Commissario Almunja nella lettera di risposta alla Commissione Petizioni ( http://goo.gl/tCAybJ ) smentendo il Dott. Nava – chiama in causa variabili aggiuntive (paragrafi 214-215) tra cui  “la numerosità e la tipologia dei gruppi assicurativi che operano in ciascuna provincia e la dimensione della provincia stessa” (definiti poi come concorrenti attivi) ovvero gli assicurati, spiegando che le compagnie applicano tariffe diverse tra Napoli e Milano poichè spalmano il rischio territoriale sul numero di assicurati presenti nei rispettivi territori, compartimentando gli stessi e applicando di fatto un FEDERALISMO ASSICURATIVO che è in antitesi con il concetto di MUTUALITA’.

A proposito di ciò è bene ricordare che le compagnie assicurative operano in base ad una autorizzazione rilasciata su base NAZIONALE, per cui il concetto di MUTUALITÀ deve essere applicato indifferentemente su tutto il territorio nazionale, cosa che di fatto le compagnie non fanno malgrado lo richiamino affinché non venga alterato lo status quo.

In conclusione il concetto di MUTUALITA’ – pur essendo strumentalizzato dalle compagnie assicurative quando sposa tesi pro domo loro – di fatto viene totalmente disatteso dalle stesse e del resto tale materia non dovrebbe essere da loro applicata discrezionalmente ma demandata al controllo dello stato (o delle authority competenti) nell’ambito dell’applicazione di una Legge  tra l’altro obbligatoria per i cittadini.

La MUTUALITÀ nasce per proteggere TUTTI gli assicurati, non per avvantaggiare solo quelli residenti nella parte economicamente più ricca e maggiormente propensa a stipulare polizze aggiuntive su rami più remunerativi e meno rischiosi per le compagnie assicuratrici.

Per rincarare la dose, relativamente alla scorrettezza delle compagnie nell’operare secondo criteri da utilizzare a seconda dei loro interessi, vanno fatti notare alcuni fenomeni  che inducono a sospettare ( noi ne siamo più che convinti ) una vera e propria strategia da parte delle imprese assicuratrici nel voler penalizzare i territori meno ricettivi rispetto alle forme più remunerative di copertura assicurativa:

  1. la desertificazione attuata dalle Imprese Assicuratrici delle strutture facenti capo alle stesse quali Agenzie, Uffici Sinistri/Centri Liquidazione e uffici Dirigenti nei suddetti territori. A tal proposito si segnala come talune compagnie non abbiano addirittura alcuna agenzia al di sotto del Garigliano, aspetto che rende evidente il disinteresse da parte delle imprese al contrasto dei fenomeni fraudolenti laddove, millantandola, ne denunciano la maggiore quantità;
  2. l’aumento decennale del divario tariffario tra Centro/Nord e Sud con il quale le imprese assicuratici hanno alimentato una vera e propria “emigrazione assicurativa” ovvero l’intestazione di veicoli ( moto e auto ) a parenti e amici residenti al Centro Nord al fine di pagare tariffe più basse;
  3. la maggiore incidenza dell’evasione assicurativa, ovvero il preoccupante fenomeno – per le gravi conseguenze di rischio sociale – derivante dalla circolazione di veicoli senza la RCA obbligatoria ex lege;
  4. il fenomeno della autoliquidazione dei micro sinistri – per non vedersi aumentato a dismisura il premio l’anno successivo – ovvero la definizione diretta del danno tra due automobilisti senza il ricorso alla copertura assicurativa la qual cosa si trasforma in una franchigia non contrattualizzata, a tutto vantaggio dei bilanci delle compagnie assicuratrici.

            Ecco i motivi per cui noi di MO BAST! denunciamo la #doppiaverità, dopo aver abbandonato  l’idea di #tariffaunica.