DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

#DDLConcorrenza.. Conoscere per giudicare: la posizione del Senatore Scalia sui carrozzieri

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Al senato si discute il DDL concorrenza

SCALIA (PD). Signora Presidente, è stato ricordato che questo disegno di legge arriva in Assemblea dopo due anni dal varo da parte del Governo Renzi. È il primo disegno di legge sulla concorrenza sul mercato, una norma che, nell’intenzione del legislatore del 2009, avrebbe dovuto essere annuale, quindi possiamo dire che arriva con un ritardo di sette anni.

Tuttavia, caro collega Cioffi, non siamo messi male se, come ha ricordato il relatore Marino nella sua relazione, siamo il sesto Paese dell’OCSE in termini di apertura del mercato. Il fatto è che in questi anni provvedimenti pro-concorrenziali sono stati veicolati con altri strumenti legislativi, soprattutto con la legge di stabilità. Anche negli ultimi mesi alcune norme di questo testo sono state anticipate da altri provvedimenti legislativi. In particolare, dagli ultimi Governi, da Monti in poi, vi è stata un’azione di apertura del nostro mercato.

È importante – non lo nascondo – che vi sia un disegno di legge annuale; è importante che si ritorni allo spirito della legge istitutiva; è importante fare il punto ogni anno, anche sulla base delle indicazioni della relazione dell’Autorità garante per la concorrenza, e inserire nuovi stimoli di apertura del mercato.

Tuttavia non è facile e questo spiega i ritardi di questa norma, che sono, appunto, nelle resistenze, come ricordava il senatore Cioffi. C’è, però, una distanza siderale tra la retorica in Assemblea del Movimento 5 Stelle e le proposte che esso avanza su questo disegno di legge: il Movimento 5 Stelle, infatti, si è posto a difesa proprio di quegli interessi che vengono incisi da norme che tendono ad aprire il mercato.

Non entro nel dettaglio delle misure, perché lo hanno fatto mirabilmente i due relatori; voglio solo brevemente, per dimostrare la verità di quanto appena espresso, raccontare la mia piccola esperienza. Io faccio l’avvocato e nella mia ormai trentennale esperienza professionale non ho mai difeso una compagnia di assicurazione. Mai. Non ho mai avuto un incarico da una compagnia di assicurazione, perché non mi occupo di infortunistica stradale e i pochi casi che mi sono capitati mi vedevano sul versante del danneggiato.

Eppure mi sono beccato un’intera pagina de «il Fatto Quotidiano», che mi accusava di fare un regalo di un miliardo e mezzo alle compagnie di assicurazione, essendo io un avvocato, legale delle assicurazioni. Perché? Per un emendamento, che peraltro non aggiungeva nulla all’articolo 8, ma era semplicemente esplicativo e chiarificatore del testo, che dice che il danno non patrimoniale è uno. E non lo dice solo questo testo, ma lo dicono le Sezioni unite della Corte di cassazione dal 2008: il danno non patrimoniale è uno solo e le tante sottovoci costruite dalla fantasia della giurisprudenza e della dottrina sono, appunto, sottovoci, perché il danno è unico e deve essere stimato sulla base delle famose tabelle dell’Osservatorio sulla giustizia civile del tribunale di Milano. Io mi sono limitato a dire che quel danno, così stimato, è omnicomprensivo.

Questo non avrebbe tolto nulla ai risarcimenti danni; certo, avrebbe ridotto il contenzioso. Infatti, se il danno è predeterminabile in maniera certa, quando non si discute sull’an, sul se, sul fatto, sulla responsabilità, ma solo sulla quantificazione, non c’è bisogno di andare in giudizio e le assicurazioni si mettono d’accordo tra di loro; e invece no.

«il Fatto Quotidiano» riporta integralmente le posizioni di un’organizzazione di avvocati che mi ha bombardato di e-mail per quell’emendamento e non riporta le posizioni – ma così come la stampa in generale – delle associazioni dei consumatori che tutte (potrei citarle, ma non lo faccio per brevità) dicono una cosa ovvia: se il danno è predeterminabile e se vi sono criteri oggettivi, certi ed uniformi per l’intero territorio nazionale, si abbassa il contenzioso, si abbassano le spese e si riducono le polizze, perché in questo modo un regalo alle assicurazioni è tecnicamente impossibile. Le assicurazioni riversano i maggiori costi sulle polizze – ma lo fanno per legge, per la tenuta stessa del sistema, perché le assicurazioni non possono fallire, altrimenti danneggerebbero gli stessi assicurati – quindi se riduciamo i costi per le assicurazioni riducendo il contenzioso, magari toccheremo gli interessi degli avvocati (che poi è la mia stessa categoria), ma faremo gli interessi dei consumatori. L’unica differenza è che la categoria degli avvocati ha la forza di stare sui giornali e di farsi sostenere dal Movimento 5 Stelle, inviando e-mail perché si sostengono le loro proposte emendative, con le quali addirittura si vuole eliminare il risarcimento diretto dell’assicurazione e prevedere la necessità di andare comunque in giudizio. Addirittura si voleva impedire all’assicurazione di dare uno sconto ai danneggiati che si avvalessero di carrozzieri da loro indicati, a tutela – anche in quel caso – della categoria dei carrozzieri. D’altronde, credo sia di comune esperienza che le truffe si fanno con preventivi gonfiati, a volte anche con fatture gonfiate. Quindi, è auspicabile mettere in condizione la compagnia assicuratrice di poter dare uno sconto (non obbligando a rivolgersi ad un carrozziere definito) a chi si avvale di una carrozzeria di fiducia per eliminare o ridurre le truffe, per abbassare i costi e le polizze. Secondo gli emendamenti presentati dai colleghi del Movimento 5 Stelle, invece, bisogna addirittura rendere obbligatoria, per le assicurazioni, la comunicazione che il danneggiato può avvalersi di qualsiasi riparatore e non è costretto a rivolgersi a riparatori indicati dall’assicurazione.

È questa la difficoltà di far arrivare in Aula provvedimenti di questo tipo, perché si incide su interessi costituiti, che hanno la forza di organizzare il consenso. Il Movimento 5 Stelle ha imparato subito la lezione, perché si è posto in ogni occasione a difesa di corporazioni, come quella dei tassisti, anche in battaglie di maggiore retroguardia, perché il consenso organizzato porta voti, mentre il consenso diffuso non ha voce sui giornali, come ho cercato di dimostrare poco fa, e non porta di per sé voti.

È questa la difficoltà, ma è anche dovere di un partito riformista e serio come il Partito Democratico assumere provvedimenti, anche impopolari, che però alla lunga, ma a volte nell’immediato, producano effetti di miglioramento della qualità dei servizi per i consumatori e un abbassamento dei costi.

In conclusione, come ha già fatto il relatore, senatore Luigi Marino, desidero rivolgere una preghiera, d’intesa anche con altri Gruppi di opposizione, perché vi è la necessità, a mio avviso, di ritornare in Commissione per rivedere alcuni aspetti, tra i quali anche le date, che ormai sono superate dal tempo che si è reso necessario perché il provvedimento approdasse in Aula. Credo che anche una seduta della Commissione possa aiutare a migliorare questo testo per tornare immediatamente dopo in Aula. Ribadisco quindi questa richiesta al Governo, già avanzata dai relatori, di poter tornare in Commissione per un aggiornamento del testo in esame che ovviamente dopo due anni e nove mesi, da quando cioè è stato votato dalla Commissione del Senato, ha bisogno di qualche aggiustamento. (Applausi dal Gruppo PD).

Fonte: Blog IlCarrozziere.it

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Attualità

Federcarrozzieri: Oxygen decolla!

 

oxyfed

I numeri sono incoraggianti ed in continua crescita. Complimenti a Federcarrozzieri ed al suo staff.

Invito, quindi, le carrozzerie sannite e campane e le altre del Sud Italia ad approfondire le potenzialità della piattaforma Oxygen Gestione sinistri ed aderire al progetto di Federcarrozzieri.

Ecco quanto riportato da Federcarrozzieri in merito alle novità introdotte all’interno della piattaforma.

“Oxygen gestione sinistri, lanciato a metà luglio, è decollato grazie ai colleghi che hanno inserito nella piattaforma a oggi quasi 400 sinistri. Considerando il periodo di chiusura estiva di numerose carrozzerie, sono numeri rilevanti, che ci hanno invogliato a fare crescere il progetto con l’inserimento di nuove funzionalità per le carrozzerie.

Oxygen gestione sinistri è una piattaforma aperta a tutte le carrozzerie, anche a quelle fiduciarie che non dovranno più accettare in sudditanza le proposte liquidative dei periti assicurativi fuori convenzione.

Vi ricordiamo che con Oxygen, puoi gestire anche i sinistri con polizze in forma specifica, i danni multipli, e i danni diversi.

Grandi novità di settembre:

Dal 4 settembre sono stati integrati sulla piattaforma alcuni moduli, Cessione di Credito,Dichiarazione Iva e Richiesta Nolo.

  • Cessione di credito. Inserendo un sinistro sulla piattaforma, verrà compilata automaticamente la Cessione di credito diversa per ogni tipologia di sinistro, potrai continuare ad utilizzare la tua, oppure quella creata da Oxygen. La cessione di credito generata è valida solo se avrete compilato con scrupolo i campi necessari per l’istruttoria del sinistro (data del sinistro, luogo, generalità del cedente come nome cognome, data di nascita, codice fiscale, residenza, veicoli coinvolti e compagnie assicuratrici). E’ quindi uno stimolo a istruire con attenzione al meglio la pratica.

IMPORTANTE La cessione di credito generata da Oxygen deve essere stampata  datata e firmata dal cedente e da voi con il timbro della Ditta.

  • Dichiarazione iva (Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà). In automatico, inserendo una partita iva o una ragione sociale, nella cartella cliente viene generato un documento chiamato Dichiarazione Iva, il documento serve per ottenere il pagamento integrale dell’iva.                                                 

IMPORTANTE

La Dichiarazione iva generata da Oxygen deve essere debitamente compilata datata, stampata e firmata dal cliente. 

  • Dichiarazione richiesta noleggio. Una semplice dichiarazione che descrive le motivazioni di richiesta dell’auto sostitutiva per i nostri clienti, documento che agevola i garanti nell’incasso delle auto sostitutive.

IMPORTANTE

La Dichiarazione richiesta noleggio generata da Oxygen deve essere datata stampata e   firmata dal cliente.

Si raccomanda di datare sempre i documenti.

Un consiglio per tutti, dopo l’inserimento della pratica sulla piattaforma, ricordatevi di consegnare o inviare via mail l‘informativa al vostro cliente. Alcuni colleghi ci segnalano che è una cosa molto gradita.

Adesso tocca a TE

Abbiamo bisogno di voi, mi riferisco a tutte le carrozzerie che stanno utilizzando la piattaforma, lasciate un commento, raccontateci le vostre impressioni positive o negative, descrivete le vostre richieste da integrare, aiutateci a crescere.

Grazie a tutti”

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