#Style #Vespa #in #Trionfo

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Vespa

La Vespa PX (Piaggio Extra) fu il modello di maggior successo della Piaggio. Alla sua presentazione Salone di Milano 1977, la nuova vespa fu battezzata come ” Nuova Linea”.

A Milano il 10 ottobre 1977 la PX venne presentata al pubblico con una versione “gigante” pesante ben 700 kg, con su alcune ragazze vestite con tuta da meccanico La PX 125 fu l’apripista del nuovo vespa telaio che vantava, oltre alle modifiche estetiche accennate, anche altre novità tecniche di rilievo come la nuova sospensione anteriore anti-affondamento, che garantiva una maggiore stabilità in frenata e la nuova sospensione posteriore con escursione maggiorata da 70 a 91 mm.

Venduta a 808.630 lire, l’ottavo di litro di casa Piaggio offriva freni a tamburo, motore monocilindrico con testa in alluminio, telaio a scocca portante in acciaio di 1,5 mm di spessore e una discreta autonomia grazie ai quasi 30 km con un litro di miscela al 2%. Gli indicatori di direzione, non obbligatori all’epoca, erano offerti come optional a costo di Lire 45.000.

Arco di Traiano

L’arco di Traiano di Benevento è un arco celebrativo dedicato all’imperatore Traiano in occasione dell’apertura della Via Traiana, una variante della via Appia che accorciava il cammino tra Benevento e Brindisi.

Il monumento, giuntoci sostanzialmente integro, compresi i numerosi rilievi scultorei che ne decorano le superfici, risulta essere l’arco trionfale romano con rilievi meglio conservato.

L’arco fu costruito tra il 114 e il 117 d.C.

In epoca longobarda l’arco venne inglobato nel lato settentrionale della cinta muraria e prese il nome di Porta Aurea; lì accanto sorse la chiesa di Sant’Ilario (in cui ora è stato allestito il video-museo dell’arco). Nel Rinascimento, fu studiato da Sebastiano Serlio.

Subì diversi restauri in seguito ai danni del tempo e dei terremoti: sotto Urbano VIII, poi nel 1661, nel 1713 e nel 1792. In particolare nel 1713, quando l’arco era utilizzato ancora come porta cittadina, si sgretolò e cadde l’architrave di marmo che serviva da battente alla porta; il consiglio cittadino allora deliberò la spesa di 212 ducati per il restauro. La licenza per spendere tale somma fu concessa il 1º dicembre dello stesso anno.

Nel 1850, in occasione di una visita di Papa Pio IX, per suo ordine, l’arco venne isolato abbattendo le case che vi si erano addossate. Oggi è posizionato al termine della breve via Traiano, accessibile dalla principale strada del centro storico, corso Garibaldi. Restaurato. (Notizie tratte da wikipedia).

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