Mondo Perito

LA CONSAP RENDE NOTO LUOGO E DATA PER ESAME DI IDONEITA’ PER PERITO ASSICURATIVO 

La prova di idoneità per l’iscrizione nel Ruolo dei periti assicurativi – sessione 2013 – indetta con provvedimento n. 1 del 18 dicembre 2013 avrà luogo presso la “Sala Olimpia” dell’Ergife Palace Hotel, sito in Roma, Via Aurelia n. 617/619, martedì 8 luglio 2014, alle ore 8.30.

Di seguito il comunicato della CONSAP:

comunicato-diario-esame-P013

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consap

 

La prova di idoneità per l’iscrizione al Ruolo dei periti assicurativi – sessione 2013 – indetta con provvedimento Consap n. 1 del 18 dicembre 2013 avrà luogo presso la “Sala Olimpia” dell’Ergife Palace Hotel, sito in Roma, Via Aurelia n. 617/619, martedì 8 luglio 2014, alle ore 8.30.

ESAME DI IDONEITA’ PER PERITO ASSICURATIVO  

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Eventi, Formazione

Giornate di formazione professionale

Un buongiorno a tutti.

Volevo informarvi e segnalarvi due appuntamenti interessanti di carattere formativo:

  • Cassino 20/06/2014. Convegno sicurezza stradale – “le responsabilità nei sinistri… non sempre ovvie”.

formazione monfreda

Il Convegno è organizzato dall’ordine degli Ingegneri di Frosinone in collaborazione con lo Studio Monfreda la partecipazione al convegno da diritto a 3 crediti formativi per la formazione continua a Ingegneri e Periti.

Per prenotazioni inviare mail a: fabio@monfreda.it o info@cotek8.it

  • Firenze 21/06/2014. Giornata di formazione – CRASH TEST

test auto gradinoEVU Italia prosegue nel percorso comune teso a fornire, ai tecnici ricostruttori italiani, occasioni di aggiornamento professionale al più alto livello tecnico-scientifico disponibile oggi in Italia. Nella Giornata Studi del 21 giugno 2014 l’attenzione sarà rivolta agli incidenti nei quali uno o più veicoli subiscono il distacco del gruppo sospensione-ruota anteriore. Tale situazione si presenta frequentemente, in urti con basso offset, e il tecnico ricostruttore è spesso  chiamato ad analizzare la dinamica post urto dei veicoli e a stimare l’energia necessaria per il distacco.

Le energie associate alle deformazioni e alle rotture che si verificano in questo tipo di urti sono difficilmente quantificabili con gli usuali metodi di calcolo. In letteratura tecnica, poi, scarsissimo è il materiale disponibile, sia in termini di crash test, che di trattazioni teoriche. Nella Giornata Studi questi urti verranno esaminati sia attraverso simulazioni numeriche FEM che di crash test ad hoc condotti prima e durante la Giornata.

Ad ogni partecipante sarà rilasciato un attestato di partecipazione che certifica la partecipazione alla giornata formativa inerente i crash test tra auto e gradino.

Ai partecipanti verranno riconosciuti n. 5 CFP dalle associazioni EVU Italia  e ASAIS.

Per informazioni inviare mail a: presidente@evuitalia.eu

Formazione, Lavoro, Mondo Perito

Corso base per Consulente per l’Infortunistica Stradale

Soel Formazione
Soel Formazione

Vi informo che la Soel Formazione di Benevento organizza un corso base per il Consulente per l’Infortunistica Stradale e per la preparazione all’esame per l’iscrizione al Ruolo dei Periti Assicurativi indetto da CONSAP;

– ore previste 72;
– N. 1 giornata di stage presso centri di autoriparazione;
– N. 1 giornata presso cantiere navale.

Il corso è rivolto a tutti quelli che vogliono intraprendere una nuova attività o intendono avvicinarsi alla professione di Consulente per l’Infortunistica Stradale.

E’ rivolto, inoltre, a chi vuole inserirsi nel mondo del lavoro per intraprendere l’attività di PATROCINATORE STRAGIUDIZIALE

(https://luigimercurio.wordpress.com/chi-e-il-patrocinatore-stragiudiziale/ ).

Il corso, in più, mira alle esigenze di quanti, dopo aver svolto il tirocinio, devono mettere a punto la propria preparazione rielaborando e fissando i contenuti delle diverse materie in vista della prova d’idoneità per l’esame per l’iscrizione al Ruolo dei Periti Assicurativi.

Per informazioni 082429911 Soel Formazione.

Attualità, Mondo Perito

Nessun obbligo per i professionisti di dotarsi di POS. Lo dicono gli avvocati!

divieto

Tanti dubbi da parte di numerosi professionisti in merito alle disposizioni previste da D.L. 179/2012.

A quanto pare non sussiste l’obbligo di possedere un POS all’interno di uno studio professionale.
Lo sostiene il CNF (Consiglio Nazionale Forense), secondo cui la previsione del D.L. 179/2012 (Sviluppo bis) di dotarsi di POS corrisponderebbe a chiari intenti di semplificazione e non stabilirebbe affatto che tutti i professionisti debbano dotarsi di strumenti di pagamento elettronico.
Si tratterebbe, piuttosto, di un onere a carico del professionista per facilitare il cliente nella modalità di pagamento a fronte della prestazione professionale resa.

Il CNF ha trasmesso una Circolare agli Ordini degli Avvocati in cui chiarisce che “la previsione corrisponde a chiari intendimenti di semplificazione e non stabilisce affatto che tutti i professionisti debbano dotarsi di POS, né che tutti i pagamenti indirizzati agli avvocati dovranno essere effettuati in questo modo a partire dalla data indicata, ma solo che, nel caso il cliente voglia pagare con una carta di debito, il professionista sia tenuto ad accettare tale forma di pagamento”.
Qualora, poi, il cliente dovesse effettivamente richiedere di effettuare il pagamento tramite carta di debito, e l’avvocato ne fosse sprovvisto, “si determinerebbe semplicemente la fattispecie della mora del creditore, che, come noto, non libera il debitore dall’obbligazione. Nessuna sanzione è infatti prevista in caso di rifiuto di accettare il pagamento tramite carta di debito”.
In altre parole viene confermata la centralità della volontà delle parti del contratto d’opera professionale (cliente e professionista) per la individuazione delle forme di pagamento. “Ad esempio, i clienti che sono soliti effettuare i pagamenti tramite assegno o bonifico bancario potranno continuare a farlo”.

In definitiva, secondo il CNF, la nuova disposizione introduce un onere, piuttosto che un obbligo giuridico, ed il suo campo di applicazione è necessariamente limitato ai casi nei quali saranno i clienti a richiedere all’avvocato di pagare la prestazione con carta di debito.

Le stesse valutazioni valgono anche per gli altri professionisti.

Mondo Perito

IL VALORE ANTESINISTRO. APPUNTI CONDIVISI.

cache_2419400966 (1)Oggi pubblichiamo e condividiamo un articolo dell’esperto Roberto Barbarino che, qualche mese fa, proponeva ed avviava uno studio condiviso con l’obiettivo finale di raccogliere più elementi possibili per la giusta determinazione del valore antesinistro di un veicolo.

Premessa

Il presente articolo ha come base alcuni appunti/memo redatti ai soli fini personali. Nel Marzo 2014 ho inteso condividerli ed ho ricevuto i feedback sottostanti. Spero che apprezziate il nostro comune sforzo. Il file originale è qui.

APPUNTI SUL VALORE ANTESINISTRO DI UN VEICOLO

Il valore antesinistro di un veicolo è dato dal valore di mercato che lo stesso ha al momento del sinistro. Tale valore è basato su parametri ben definiti:

Eurotax, Quattroruote ed Il Volante.

Tali listini, a loro dire, non fanno altro che monitorare il mercato e riportare i valori medi di acquisto e di vendita. Tale monitoraggio, però, si limita agli ultimi 9 anni e, pertanto, NON si potrà conoscere dagli stessi un valore antesinistro di veicoli più anziani.

– modello e versione del veicolo stesso;
– allestimenti particolari;
– numero di proprietari;
– km percorsi;
– stato d’uso generale;
– età (anagrafica) del veicolo.

Ancor oggi, forse per comodità o forse per una posizione di mercato ormai acquisita, gli operatori del settore (venditori d’auto, periti assicurativi) basano le loro quotazioni su mercuriali quali.

La mia personale esperienza nonché la necessità di conoscere in modo più approfondito il mercato che mi circonda mi ha portato a redigere il presente vademecum al fine di meglio orientarmi in tale mondo.

In primis bisogna dire che, ad oggi, esistono metodi di rilevamento del mercato SICURAMENTE più affidabili dei suddetti mercuriali e, tra l’altro, gratuiti.

Si parte dai giornalini locali in cui vari rivenditori pubblicizzano il loro parco di autovetture usate per finire, poi, ad internet (auto-moto.ebay.it, motori.alice.it, http://www.car4you.it, http://www.autosupermarket.it, http://www.shoppingcar.it) basta ricercare “automobili usate”.

Ora, questa varietà di informazioni unitamente alla maggiore quantità delle stesse ed ad una selezione “geografica” (da utilizzare senza dubbio www.autoscout24.it) dei veicoli acquistabili permette una maggiore comprensione del valore medio del veicolo in oggetto di valutazione per poi entrare nello specifico dei parametri di cui sopra.

E’ palese, infatti, che un veicolo che ha avuto un solo proprietario abbia un valore maggiore di uno analogo con più passaggi di proprietà; analogamente un veicolo con pochi chilometri percorsi può sì essere “anagraficamente” vecchio ma di certo non lo è dal punto di vista meccanico!

Pertanto, partendo da questi presupposti, sembra assurdo che i vari periti di compagnia “obbediscano” ciecamente ai valori a loro “consigliati” dai vari software di estimo peritale (vedi Genius, Acta et similia) che si vantano di inglobare i listini dei predetti mercuriali.

Visti i commenti aggiungo (per me era implicito) che ai fini risarcitori a tale valore vanno aggiunti gli oneri accessori, il F.R.A.M. oltre che il danno emergente (tassa non goduta et similia).

Appunti e commenti dai social networks.

Gianni Sacrificato Mi permetto di precisare che i prezzi che trovi su Autoscout etc. sono prezzi di richiesta e non dell’effettivo valore di realizzo della vendita che ne identifica il valore. Vero e’ che i valori di quattroruote ed eurotax (lascerei perdere le altre citate)sono medie, ma vengono considerati, per queste medie, i prezzi di vendita con incontri periodici con i concessionari presenti sul territorio. Vero e’ anche che la media va considerata come base di partenza, una vettura di segmento A o B ha una commerciabilità’ e quindi un valore maggiore in Sicilia o in Puglia rispetto al Veneto, così come invece ad esempio una BMW 530 ha un valore molto ridotto al sud, parecchio sotto quattroruote, mentre si riesce a vendere al nord dove è più facile esportarle nei paesi dell’est o in Germania dove c’è mercato per questo tipo di vetture. Nei periodi in cui c’era la rottamazione e non c’erano vincoli di periodo di possesso, vetture del valore di pochi euro venivano vendute a 400/500 euro per poter poi spuntare l’agevolazione di 2.000 euro o più , quindi ad esempio una vettura che oggi vale zero nel periodo 2007 2008 aveva un preciso valore di mercato. Quindi il valore delle varie riviste e’ solo un punto di partenza a cui poi applicare le varie variabili dipendenti che un perito deve profondamente conoscere : invece a volte manca clamorosamente. Io penso che sia piu’ logico partire da queste medie dei prezzi di vendita invece dei prezzi richiesti su Autoscout che poi apposite trattative riducono anche notevolmente.

Felice PastoreQuello che hai messo giù non fa una piega. Ci sarebbe da aggiungere alle tue considerazioni, ineccepibili, un vero e proprio ordine da seguire per dare un serio valore commerciale ad un veicolo. In primis, l,area dove questo veicolo e’ tenuto, ad esempio, un fuoristrada acquisterà più valore se usato in paese collinare o montano che viceversa in zona mare. Ma gli esempi da sviscerare sono tanti, così come se questo veicolo presenta i regolari tagliandi di controllo che sono o meno certificati e periodici, ecc.ecc. poi si potrà dedurre un valore commerciale che risponda alla realtà e non a parametri preordinati senza alcun senso logico, ma istituiti soltanto per far fare cassa alle assicurazioni. La categoria dei P.a. Purtroppo di coro che lavorano per le compagnie di assicurazioni, hanno perso il gusto di fare questo lavoro, e si preoccupano (a torto o ragione) di non perdere il carico di sinistri, fatte le dovute eccezioni, ma sono davvero poche.

Andrea Del Cesta: Un danno dovuto a fatto illecito può essere determinato o in forma specifica, (leggi riparazione a regola d’arte del bene), o per equivalente (leggi valore antesinistro). La valutazione in forma per equivalente è la sostituzione del bene con uno equivalente in modo che sia pronto all’uso. In poche parole il danneggiato deve salire sulla vettura che sia equivalente a quella danneggiata ovvero nel medesimo stato d’uso e dotazione di accessori, metterla in moto e utilizzarla senza sborsare neppure un euro. La valutazione per forma equivalente, (valore antesinistro), deve quindi considerare il valore di riacquisto del bene sul mercato locale, non quello di vendita, e tutte le spese accessorie e amministrative necessarie per utilizzare il veicolo senza sborsare neppure un euro. Quindi deve essere considerata la quota del bollo non goduta, le spese tutte per il trasferimento di proprietà, le spese per il passaggio di assicurazione e il mancato uso di questa nel periodo di fermo, le spese e la perdita di tempo per trovare un veicolo analogo. Inoltre devono essere considerate tutte le spese necessarie per l’alienazione del vecchio veicolo che certamente non possono essere in carico al danneggiato.

LuigiMercurio http://www.studioperitalemercurio.it/attivit%C3%A0-e-servizi/valutazioni-auto-e-moto/parametri-di-valutazione-di-un-veicolo-usato/

Roberto Marino: un buon riferimento si può avere dai prezzi di acquisto dei commercianti. Bisogna aggiungere IVA (avvolte) e spese (aggiudicazione,, mini passaggio, ripristini,trasporto) e margine. http://www.autorola.it/dealer/whatiscarworth.do   www.peritiauto.it

Marco Ambrogiani: Direi che da una “INDAGINE WEB” si riesce ad ottenere il “REALE VALORE ATTUALE DI MERCATO” più che un “VALORE ANTESINISTRO” che, come Del Cesta sottolinea,  nella “VALUTAZIONE A RELITTO” deve indicare spese di surrogazione ed aggiuntive (carro attrezzi , ecc.)

Quando si effettua una perizia assicurativa, dove il sinistro è avvenuto pochi giorni prima, il “REALE VALORE ATTUALE DI MERCATO” sostanzialmente coincide con il “VALORE ANTESINISTRO”, MA con quella MISERIA che pagano le Compagnie (con cui personalmente non lavoro più da anni) mi domando: chi è quel masochista che si mette a fare l’indagine web?

Per il resto, quando la perizia è riferita ad un sinistro avvenuto in passato, come per una C.T.U. od una C.T.P., una “INDAGINE WEB” risulta impossibile in quanto, ovviamente, non sono più disponibili gli annunci dell’epoca; per risalire al “REALE VALORE ANTESINISTRO” occorre, obbligatoriamente, fare un’indagine telefonica presso i vari rivenditori di zona, confidando, più che nella loro memoria, nella reperibilità delle loro fatture emesse.

Michele Campese: Purtroppo un aspetto trascurato è l’utilità del bene.Mi spiego. Per chi va in campagna una macchina familiare dotata di gancio traino, è l’ideale. Non solo, è anche necessario che sia datata per essere meno soggetta a furti. Chi e come si valuta questo valore aggiunto? (utilità del bene) La frase tipica dei colleghi: vanno ancora in giro queste auto? no comment.

Eventi

Raduno Ferrari a Benevento 31 maggio – 02 giugno

fonte web
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Vi informo che dal 31 maggio al 2 giugno si terrà a Benevento il raduno Ferrari.

Arriveranno da ogni parte d’Italia e per tre giorni coloreranno di rosso l’intera città di Benevento. Saranno circa 100 i ferraristi che giungeranno nel Sannio per partecipare con le loro fuoriserie al raduno “Le Ferrari a Benevento”, in programma dal 31 maggio al 2 giugno.

A fare gli onori di casa sarà l’Automobile Club Benevento, organizzatore della manifestazione: l’obiettivo è quello di coniugare la passione per le autovetture, l’educazione stradale e la cultura della mobilità in generale, con la conoscenza del territorio sannita e il suo patrimonio.

In occasione dell’arrivo nel Sannio, il primo giugno i fan del Cavallino avranno modo di visitare anche Pietrelcina e i luoghi natali di San Pio. Il 2 giugno, passando nuovamente per Benevento, i Ferraristi celebreranno la ricorrenza della Festa della Repubblica ad Ariano Irpino e proseguiranno la giornata in Irpinia.

Attualità, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Ide@ Bove

Diario di bordo di un viaggio verso la riforma Rc Auto

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Calenzano – Firenze, 17 maggio 2014, Hotel Delta Florence. La Mobilitazione prosegue il suo cammino, un viaggio teso a conquistare una normativa nuova di zecca, una normativa che riporti equità in uno dei tanti settori italiani sperequati. E’ stata una giornata di analisi puntuali e tecniche ma soprattutto comparative. Grazie a relatori come Brigitte Castell, avvocato specializzato in diritto della concorrenza e Jean Pais, Presidente FFC- federazione francese carrozzieri, è stato chiaro a tutti i presenti quanto solida e valida sia la proposta contenuta nella Carta di Bologna. Il via è dato da Giampaolo Bizzarri, Patrocinatore, portavoce dei consorzi toscani Consorzio Carrozzerie Artigiane e Consorzio Carrozzieri Italiani, che ha assimilato la mobilitazione ad una locomotiva partita da Bologna e diretta, con crescente velocità verso sempre maggiori adesioni. Sono infatti cresciute le adesioni e le sigle aderenti. “La mobilitazione è protesta tramutatasi definitivamente in proposta”. A moderare i lavori Tommaso Caravani, Car carrozzeria, che introduce Fernando Miliucci presidente Inretecar, il quale ha sottolineato l’importanza di essere in rete, l’imprescindibilità della Carta di Bologna. E’ stata la volta di Brigitte Castell che ha esordito sottolineando l’importanza di quest’anno per l’Italia che sarà alla presidenza della Commissione Europea. “L’Italia ha tra le sue peculiarità quella di avere l’81% di impiegati in piccole e medie imprese. A fronte dell’Inghilterra con il 46%, della Germania e della Francia con il 36%. La concorrenza è fondamentale. Il mercato funziona meglio quando il consumatore è libero di scegliere. É quanto affermato anche dall’OCSE. Riequilibrare il mercato risulta pertanto fondamentale. L’informazione è il vero potere per la libertà. Invece la strategia informativa degli assicuratori è la confusione. Apparentemente le assicurazioni si dichiarano pronte a tutelare i consumatori.. ma nei fatti così non è”. La Castell, nominata dal CESE per garantire il rispetto del contraddittorio, ha spiegato come in Francia, 120 parlamentari abbiano efficacemente sostenuto le istanze dei carrozzieri. “Attualmente le organizzazioni dei carrozzieri sono consultate nell’elaborazione della normativa di riferimento”. Gli assicuratori dovranno informare i consumatori sulla libera scelta della carrozzeria dove effettuare la riparazione. Queste previsioni evidenziano come la sicurezza della strada sia il valore principale. Pare così evidente come, in Francia, l’obiettivo sia ristabilire l’equilibrio distrutto dal danno e ripristinare la situazione del danneggiato prima del sinistro. la libertà degli uni (assicuratori) finisce dove comincia quella degli assicurati. Far coesistere: equità, giustizia e sviluppo sociale. In chiusura la Castell cita Machado con un auspicio “non c’è sentiero, il sentiero si fa mentre cammini. L’intervento dell’on. Altero Mattioli ha evidenziato come la burocrazia francese lasci respiro al cittadino, mentre in Italia avviene il contrario, “occorre una normativa stringente con previsioni che non lascino spazio ad interpretazione. E’ una battaglia sulla quale mi sono intestardito e sulla quale vigilerò facendo attenzione alle pressioni esterne sui vari partiti politici. Jean Païs ha delineato l’evoluzione del modello francese. Dopo una fase iniziale fatta di approssimazione e lungaggini è intervenuto il legislatore nel 1968. E’ stato così introdotto l’indennizzo diretto nato per indennizzare rapidamente la vittima. Pais ha poi sottolineato la storicità della cessione del credito, la sua assoluta imprescindibilità e la valenza che tale istituto ha ormai assunto in Francia. Nicola Nascosti, Consigliere regione Toscana si è soffermato sull’importanza di un movimento che, in una fase di disaffezione dalla politica, crea, invece, fiducia nella possibilità di intervenire proficuamente a tutela di diritti importanti. E ricorda poi come “C’è stato il tentativo di inserire artatamente articoli di legge e previsioni scongiurate grazie ad un notevole lavoro di vigilanza,di informazione. Ora dopo aver bloccato l’emergenza bisogna intervenire normativamente. La carta di Bologna deve diventare legge!!! L’ avv. Massimo Perrini, Segretario Commissione RC OUA, ha ribadito la necessità di cambiare passo e riprendendo quanto affermato dalla Castell sulla confusione, ha confermato che da tempo si butta fumo sull’rc auto, nata per tutelare il danneggiato ha conosciuto la vera deriva con l’indennizzo diretto. In Italia le associazioni di categoria vengono convocate solo per discutere di truffe e su come abbassare i costi dei risarcimenti. Si tratta di convocazioni sterili. Cosimo Ferri, sottosegretario Ministero grazia e giustizia. “Noi all’Europa dobbiamo chiedere che l’Europa aiuti i paesi della commissione a rispettare la libertà di mercato, il diritto di concorrenza. L’art.8 interveniva a gamba tesa sulla libertà di mercato. La carta di Bologna è condivisa da più partiti e ciò dovrà avvenire a maggior ragione quando si tratterà di approvare la proposta di legge. Ben venga il confronto sugli emendamenti ma i punti di riferimento devono essere quelli della Carta di Bologna. Insieme alla libertà occorre tutelare la sicurezza. L’on. Alfonso Bonafede, vice presidente commissione giustizia, ha affermato :”È illogico ciò che è accaduto quest’anni nel settore rc auto. I cittadini perdono in chiarezza quando si trovano di fronte ad esponenti politici che riguardo al settore rc auto sembrano  dimenticare da dove vengono e chi sono. L’art.8 scritto dalle assicurazioni, è per tale ragione che è necessario verificare il reale impegno di quanti si dicono a favore della Carta di Bologna. L’intervento dell’on. Massimo Parisi, Commissione Giustizia. che ha confermato il proprio impegno a favore delle vittime della strada è stato seguito dalle parole di una delegata dell’Associazione vittime della strada che ha riportato la propria drammatica esperienza rendendo così tangibile la difficoltà di ottenere giustizia nell’assetto normativo attuale. Un intervento che ha reso evidente l’impossibilità e l’assurdità di confrontarsi con la quantificazione di una perdita umana che procede di pari passo con la lotta per ottenere il riconoscimento di quanto dovuto. Stefano Mannacio, presidente CUPSIT, :”Abbiamo sensibilizzato il legislatore nell’eliminazione dell’art.8. Abbiamo scongiurato questo pericolo. É una battaglia nostra.”. Mannacio si è soffermato sull’impegno costante che richiede questa battaglia. In particolare sulle tutele che vantano le assicurazioni, e sulle stesse associazioni di consumatori che sembrano sposare la causa delle lobby assicurative. Il tentativo di rimescolare le carte e confondere le acque è costante e la mobilitazione prosegue proprio per far sì che questi tentativi siano definitivamente scongiurati. Davide Galli, presidente Federcarrozzieri, ha proseguito ribadendo l’importanza di scegliere una volta per tutte da che parte stare. La cessione del credito e l’importanza di una corretta gestione di questo valido istituto sono alla base del progetto Oxygen-gestione sinistri. Ancora una volta si tratta di uno strumento d’ausilio che non comporta costi aggiuntivi ma che ottimizza il lavoro, la professionalità di chi opera nel settore. Ulteriore conferme di sostegno ed adesione anche negli interventi successivi di Mario Tenerani, giornalista de “Il Giornale”, Giuseppe Iazzari, Presidente Banca del Veicolo, Luigi Mercurio, patrocinatore stragiudiziale e blogger, Furio Truzzi, presidente ASSOUTENTI, Roberto Padovani, titolare della Carrozzeria Padovani di Aosta. L’esperienza portata in questo incontro dalla dott.ssa Castell e da Jean Pais ha rappresentato un momento di crescita ulteriore, di confronto. Il confronto, quando è produttivo, informa, accresce le conoscenze ed in casi come questo:illumina! Viene allora da guardare oltralpe e si scopre così che in Francia oggi i cittadini spendono per l’Rc auto il 2,9% dello stipendio, mentre in Italia pesa il doppio (il 6,5% della retribuzione se ne va nella copertura assicurativa). La liberalizzazione totale, sul modello francese potrebbe allora migliorare la situazione, ma l’Antitrust, si/ci confonde e dichiara che il mercato libero ha avuto come conseguenza solo l’innalzamento delle tariffe! Ecco allora che ritorna la confusione. Esempi confusionari ulteriori sono facilmente rintracciabili. Eccone uno. L’ANIA – associazione Nazionale fra le imprese assicuratrici commissiona in data alla The Boston Consulting Group S.r.l. (“BCG”) in esecuzione dell’incarico del 16/7/2013 il progetto “Confronto sul mercato RCA in Europa” a beneficio esclusivo della stessa ANIA . Già le premesse risultano interessanti: “Il presente Documento costituisce breve sintesi di natura esclusivamente preliminare del diagnostico di relativo progetto, in linea con l’Incarico,(omissis). Il Documento: (a) è stato redatto sulla base del materiale informativo consegnato a BCG dal Cliente, (omissis) contiene elaborazioni che si fondano su dati provvisionali, e, pertanto, vi è la possibilità di variazione rispetto alle stime iniziali; (c) esclude ogni valutazione di natura legale, patrimoniale, fiscale e/o finanziaria, sia presente che futura, comunque connessa al mercato assicurativo, in quanto tali valutazioni non rientrano nelle finalità e/o nelle previsioni dell’Incarico. BCG non ha svolto alcuna attività di due diligence, né di audit con riferimento ai Dati, pertanto, non assume (i) alcuna responsabilità in relazione alla completezza, accuratezza, precisione e aggiornamento dei Dati. Ma veniamo ai contenuti del Documento. Ecco allora che da un primo esame rileva costi altissimi per l’Italia:    • Prezzi RCA in Italia (media 2008-2012) mediamente superiori agli altri Paesi (+213€/ veicolo). • In Italia prezzo medio per il cliente di 491€, rispetto alla media di 278€ per gli altri Paesi. • Per le auto, il prezzo medio dell’RCA negli altri paesi è circa -45% più basso che in Italia. Nessun timore. Ecco sopraggiungere la confusione. Già perché immediate vengono individuate le cause di tali costi elevati. 1) Sinistri e tasse; 2) Frodi / rischio stradale; 3) Frodi :mancata assicurazione dei veicoli e limitato sviluppo dei database anti-frode. Insomma cattive abitudini alla guida, qualità delle strade, comportamenti rischiosi alla guida, minori sanzioni, sono tra i grandi responsabili. Arriva poi il momento di una vera perla:” Effetti positivi parziali derivanti dalla legge Monti. Fino all’introduzione della Legge Monti, nessuna vera possibilità per gli assicuratori di opporsi “!Tant’è! Si legge poi di: ”Reti di riparazioni strutturalmente meno efficaci. Carrozzieri più piccoli, con fatturato medio di 0,4 k€ vs. 0,6 k€ peer, con impatto su professionalità e incidenza sui costi fissi . Dunque un Documento che suggerisce forse di eliminare piccole e medie imprese? Difatti tra le soluzioni ipotizzate nella gestione del danno a cose: Ripartizione dei costi in Italia in linea con i peer • Costo dei pezzi di ricambio sia in Italia che negli altri Paesi rappresenta il 49% • Costo del lavoro, 39% in Italia vs. 41% per i peer. L’alto costo della parte lavoro della riparazione è principalmente dovuto ad una bassa produttività • 17 ore / sinistro in Italia, vs. 13 per i peer • Costo / ora più basso, 40 € vs. 55€ per i peer • Effetto probabilmente dovuto alle negoziazione con i carrozzieri che causano un compromesso fra il tempo standard di riparazione vs. costo della riparazione. Probabilmente influenzato dalla frammentazione / minore specializzazione dei carrozzieri. In Germania, il costo minore dei pezzi è influenzato dalla possibilità di utilizzare pezzi usati / non originali per le riparazioni. E’ poi la volta del capitolo tassazione.: qui si riconosce che  “Pressione fiscale globale più alta in Italia vs. altri Paesi”. Nel chiudere riporto anche “ Osservazioni “comuni” dove si legge: “Mercati considerati ad elevata concorrenza non sembrano sempre correlati con livello prezzi”. E addirittura :”Anche guardando i costi per canale all’interno di ciascun Paese, nessun modello dimostra un vantaggio chiaro sui costi”. Assoluzione totale poi con riguardo ai costi amministrativi, come dire è stato il maggiordomo. E non si sbaglia mai. Insomma, se questo è informare…Diario di bordo di una nave in viaggio verso una conquista sempre più vicina! Senza libertà di scelta non c’è creatività, e senza creatività… non c’è vita! (Capitano James T. Kirk)

Di Elena Bove

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Mettiamoci in gioco, #mobilitiamoci!

fonte web
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Le persone che si lamentano del proprio stato danno sempre la colpa alle circostanze. Le persone che vanno avanti in questo mondo sono quelle che si danno da fare e cercano le circostanze che vogliono e se non riescono a trovarle, le creano. George Bernard Shaw, 1894

Questa citazione mi fa molto riflettere sul mondo che mi circonda. Riscontro quotidianamente una insana abitudine da parte di alcuni colleghi di lamentarsi, per poi restare passivi, indifferenti, immobili. E’ il momento di MOBILITARSI e di fare qualcosa per la PROPRIA PROFESSIONE.

Da qui lo spunto per pubblicare e condividere pienamente il messaggio del presidente del CUPSIT Stefano Mannacio.

Noi c’eravamo e abbiamo detto la nostra.

Come al solito la platea di patrocinatori era esigua ma per fortuna il pubblico era numerosissimo e i contenuti del convegno molto interessanti.

Il valore formativo di un convegno, peraltro gratuito, dove erano invitati ospiti francesi era molto alto e chi ha partecipato sono certo che utilizzerà le informazioni ricevute come bagaglio culturale utile per trattare con liquidatori molto spesso poco informati dalle loro mandanti.

Ecco i resoconti del Carrozziere:

Cosa ci hanno insegnato i francesi. Riflessioni dopo il convegno di Firenze

e di Car Carrozzeria:

I carrozzieri della “Carta di Bologna” riuniti a Firenze: ecco come è andatai

ecco inoltre un link al book fotografico

I colleghi abituati a tenere la testa sotto la sabbia sappiano che noi facciamo il possibile per tutelare il danneggiato in tutte le sue molteplici sfaccettature e continueremo a farlo.

Il vostro supporto però è indispensabile al di là di possedere un attestato da mettere in cornice nel vostro studio.

Anzi, questo aspetto, dovrebbe essere, per chi sta sul mercato, del tutto secondario.

Appartenere non significa infatti avere, ma comunicare l’appartenenza e qualificarla.

Oggi ci siamo, per i prossimi mesi anche, poi in base alla vostra partecipazione e senso di appartenenza faremo le nostre valutazioni”.

DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Mondo Perito

Assopec: VERSO LA RIFORMA DELLA RCAuto “CARTA DI BOLOGNA”

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Afferma Giuseppe Panico, presidente dell’ASSOPEC che, l’associazione, continuerà a seguire il percorso verso la riforma della RCAuto “Carta di Bologna ” e prossimamente terrà una importante manifestazione anche  in Campania ; proprio con lo scopo di sostenere ed aiutare la proposta del CUPSIT.Assopec: VERSO LA RIFORMA DELLA RCAuto “CARTA DI BOLOGNA”: Oggi 17 maggio 2014 La nuova tappa del movimento  mobilitazione decreto rcauto  consentirà di apporre la firma sul Disegno Legge Rc auto de…

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Curiosità, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Le emozioni fiorentine

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Firenze ore 21,00 circa, è sabato. Dinanzi a questo panorama serale si rimane incantati e senza parole. Una città romantica, suggestiva, pulsante che emoziona profondamente. Già. Le emozioni fiorentine hanno avuto inizio sin dal mattino con un convegno letteralmente coinvolgente! La valanga della libertà ci trascina tutti a Calenzano ed è lì che Tommaso Caravani, Davide Galli e Stefano Mannacio mi hanno riservato una preziosa sorpresa. Infatti, quando ormai si era giunti alla fine dei lavori, e noi si stava lì tranquilli (come direbbe un fiorentino) tra il pubblico, il giovin Caravani, moderatore del convegno, ha pronunciato il mio nome invitandomi a prendere la parola. Con tutto il mio stupore e la mia timidezza mi avvicino… Un emozione nuova da lasciarmi senza fiato e senza parole. Scrivere sul mio piccolo blog è la scelta di informare, condividere ogni singolo aspetto di una professione, la mia, che richiede continui approfondimenti, interventi e battaglie. Opero in un settore che deve, e può, ottenere una normativa equilibrata, ispirata a principi di reale equità, di valorizzazione oggettiva dei diritti di ognuno di noi. E’ un lavoro ricco di confronti e l’esperienza del blog consente tempi diversi e più lunghi rispetto al confronto diretto con le persone, specie in pubblico. Ringrazio i promotori per l’emozione che mi hanno permesso di vivere ma, soprattutto, un plauso a tutti quelli che con sacrificio, entusiasmo e partecipazione portano avanti questo progetto.

Grazie

DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Eventi

#Orgogliosi e #Uniti per la #libertàdeldanneggiato

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LA VALANGA DELLA LIBERTA’

Firenze ore 13,30. Federcarrozzieri ringrazia tutte le associazioni che hanno partecipato, la delegazione francese, i politici intervenuti.
La #mobilitazionedecretorcauto continua.

I punti salienti per cui ci battiamo:
1. Più sicurezza sulle strade italiane;
2. Libertà e più concorrenza per il consumatore;
3. Giusto risarcimento per le vittime della strada;
4. Rottamazione dell’indenizzo diretto;
5. Terzietà nelle valutazioni dei danni.

LA BATTAGLIA CONTINUA. UNITI CONTRO I POTERI FORTI, LIBERTA’ E TUTELA DEL DANNEGGIATO.

Come al solito vi daremo un reconto dettagliato del convegno fiorentino.

DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Eventi

#Live #lavalangadellalibertà

 

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Ovazione per l’intervento della Dott.ssa Brigitte Castell che ha contribuito alla riforma Rc auto in Francia per la libertà del consumatore.
Parla ora Jean Pais ideatore della cessione di credito a favore degli auotoriparatori.

Eventi

La valanga della libertà.

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Firenze 17 maggio 2014. Il Dott. Bizzarri apre il convegno. Una sala piena di partecipanti entusiasti. Già partecipanti perché tutti i presenti sono la sintesi letterale della “partecipazione”. Un progetto che viene da lontano, nessun corporativismo, nessun interesse lobbistico, solo e soltanto una folla caratterizzata da entusiasmo, voglia di fare, preparazione, senso di responsabilità, dignità, correttezza ed instancabile partecipazione”. La carta di Bologna incontra la delegazione francese. Si va verso la riforma Rc auto.

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Ci Siamo! #cartadibologna, sabato 17 maggio 2014 Firenze.

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alla tappa fiorentina per “La Carta di Bologna” verso una riforma della rc auto.

Firenze il 17 maggio.  La nuova tappa del movimento #mobilitazionedecretorcauto consentirà di apporre la firma sul Disegno legge Rc auto della #cartadibologna a coronamento di uno splendido viaggio, iniziato a Bologna passando per Genova, Torino ed infine Roma!

Libera impresa in libero mercato – Dalla Francia un segnale contro accordi confederali al ribasso”.

Invito i colleghi #patrocinatoristragiudiaziali e #peritiassicurativi a partecipare al convegno ed interessarsi attivamente alle vicende che occupano il nostro settore lavorativo.

Libertà è partecipazione: #cartadibologna, sabato 17 maggio 2014 Firenze.

Mondo Perito

Velocità e incidenti stradali: la Germania quale esempio

Avatar di APAID - Associazione Periti Auto Ispettori DanniAPAID * www.apaid.it

Nonostante l’assenza di limiti di velocità sulle autostrade, la maggior parte degli incidenti mortali avviene altrove. Ecco qualche cifra e qualche statistica su come le strade e le automobili siano sempre più sicure e sul perché andare veloce in autostrada non è particolarmente rischioso.

QUARANT’ANNI DOPO – Nel 1974 in Germania sono decedute 16’665 persone a causa di un incidente stradale tra conducenti, passeggeri e pedoni. Calcolatrice alla mano significa quasi cinquanta ogni giorno: un numero elevato, elevatissimo, che quasi fa rabbrividire. La sicurezza a quell’epoca era diventata una tra le priorità in campo automobilistico, sia per i costruttori che per le istituzioni. Così il primo gennaio del 1976 fu introdotto l’obbligo di allacciare le cinture di sicurezza, tre anni più tardi fu commercializzata la prima automobile – una Mercedes-Benz – con un impianto di antibloccaggio dei freni (ABS) mentre nel 1982 fu sempre un modello del costruttore di Stoccarda…

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