Assicurazione

IVASS e l’educazione assicurativa

Da “Il Broker” vi consiglio l’interessante analisi relativa al portale “educazione assicurativa”  dell’IVASS creato nell’ambito del più vasto programma OCSE – l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico – che, anche attraverso raccomandazioni a Governi e Autorità, intende promuovere e diffondere la cultura finanziaria nei 34 Paesi aderenti. A livello nazionale, Banca d’Italia, CONSOB, COVIP, AGCM e IVASS hanno firmato un Protocollo d’intesa per l’attuazione del programma nel nostro Paese.
L’Obiettivo del progetto dovrebbe essere quello di fornire ai cittadini, anche ai più giovani, strumenti informativi semplici e chiari sulle principali tematiche del settore, utili per effettuare scelte consapevoli e migliorare il proprio benessere e la propria sicurezza.

Buona lettura

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Mondo Perito

Libertà è partecipazione: #cartadibologna, sabato 17 maggio 2014 Firenze.

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– 5 alla tappa fiorentina per “La Carta di Bologna”.

Ricordo ai colleghi patrocinatori ai periti assicurativi ed a tutti il convegno che si terrà Sabato 17 maggio 2014 a Firenze.

Libera impresa in libero mercato – Dalla Francia un segnale contro accordi confederali al ribasso”. La tappa di Firenze sarà il coronamento di uno splendido viaggio, iniziato a gennaio 2014 a Bologna passando per Genova, Torino e Roma!

A Firenze il 17 maggio, per il movimento sarà l’opportunità di apporre la firma sul Disegno legge Rc auto della #cartadibologna.

Il Disegno di legge mira alla massima libertà del danneggiato di scegliere il carrozziere indipendente o il convenzionato con l’assicuratore,  il medico legale, la libertà di cambiare liberamente la compagnia assicurativa anche prima della scadenza annuale, un pò come avviene per i contratti di telefonia mobile.

Un libero mercato che può realmente determinare la diminuzione delle tariffe a favore della concorrenza ed in netta opposizione ai mercati “controllati”, dell’attuale sistema assicurativo regolato da tre o quattro gruppi assicurativi. 

“…La libertà non è star sopra un albero 
non è neanche avere un’opinione 
la libertà non è uno spazio libero 
libertà è partecipazione…” [cit.].

Formazione

Terzo SEMINARIO Regionale PRO IMPACT 5.0

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Volevo informarvi che  lo Studio Tecnico Gaetano Esposito & Partner organizza il Terzo SEMINARIO Regionale PRO IMPACT 5.0 dal 16/05 al 17/05/2014 a Nola (NA) (presso Seminario Vescovile di Nola).

Obiettivi

Il seminario ha la finalità di  aggiornare sia  gli utenti sia i tecnici che ancora non utilizzano il software Pro Impact, riguardo alle novità introdotte con la versione 5.0 del 2014.

Il successo ottenuto dal software Pro Impact è confermato dagli stessi utilizzatori, che ci hanno spinto a realizzare queste novità:

  • Modulo per il calcolo dell’energia di deformazione attraverso l’applicazione del NUOVO Data Base di EES con la possibilità di modificare le forme geometriche del danno.
  • Modulo per il calcolo dell’energia di deformazione attraverso l’applicazione profili di deformazione derivanti dall’applicazione della fotogrammetria.
  • Modulo di Cinematica tridimensionale con l’opportunità di studiare la cinematica di movimento dei veicoli.

In linea con la filosofia di Pro Impact, anche  nei nuovi moduli i risultati dei calcoli possono essere salvati in formato word in un report contenente le formule utilizzate e la relativa teoria, i parametri inseriti e i risultati e i grafici  ottenuti, al fine di semplificare la redazione delle relazioni tecniche.

Organizzazione del corso

L’obiettivo del seminario  sarà perseguito attraverso lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche, con analisi e discussione di casi reali.

Nel corso base, dopo una presentazione complessiva della filosofia del software,   Nel corso verranno  discusse le novità di Pro Impact 5.0 con particolare riferimento ai moduli di Energia di deformazione dei veicoli  (metodologia  fotogrammetrica e con un NUOVISSIMO Data Base EES), il modulo di cinematica tridimensionale.

Saranno effettuati numerosi  casi studio per l’avviamento alla professione e all’utilizzo del sw.

Si invitano i partecipanti a portare il proprio PC. Verrà fornita una versione demo del software Pro Impact 5.0

Il corso si svolgerà nelle aule del Seminario Vescovile di Nola.

Per la iscrizione compilare l’allegato Modulo:  MODULO ISCRIZIONE Nola 2014

Scarica la Locandina: locandina 2014 PDF

 http://www.gaetanoesposito.org/

DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Eventi

A Firenze continua il viaggio per la #CARTADIBOLOGNA

Fonte: ilcarrozziere.it
Fonte: ilcarrozziere.it

Una nuova tappa per “La Carta di Bologna”.

La #mobilitazionecedretorcauto continua. La data è confermata: 17 maggio 2014 Firenze.

Libera impresa in libero mercato – Dalla Francia un segnale contro accordi confederali al ribasso”. La tappa di Firenze sarà il coronamento di uno splendido viaggio, iniziato a gennaio 2014 in Emilia dalle sigle della Carta di Bologna, e che ha avuto altre tappe fondamentali: Genova a febbraio, Torino a marzo, Roma ad aprile. A Firenze il 17 maggio, per il movimento sarà l’opportunità di apporre la firma sul Disegno legge Rc auto della #cartadibologna.

Il Disegno di legge mira alla massima libertà del danneggiato di scegliere il carrozziere indipendente o il convenzionato con l’assicuratore,  il medico legale, la libertà di cambiare liberamente la compagnia assicurativa anche prima della scadenza annuale, un pò come avviene per i contratti di telefonia mobile.

Un libero mercato che può realmente determinare la diminuzione delle tariffe a favore della concorrenza ed in netta opposizione ai mercati “controllati”, dell’attuale sistema assicurativo regolato da tre o quattro gruppi assicurativi. 

Il movimento continua il suo viaggio e continua la sua opposizione alla nuova proposta avanzata dal ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, (“Lo stralcio s-mascherato!“) un disegno di legge fotocopia dell’articolo 8 del decreto Destinazione Italia, stralciato dal Governo Letta dopo la bocciatura in commissione Giustizia.

Come sempre invitiamo la massima partecipazione dei patrocinatori stragiudiziali e di tutti.

Ecco il movimento dei partecipanti all’evento:

I promotori della #cartadibologna: Associazione Familiari Vittime Strada, Assoutenti, Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani, Associazione culturale Mo Bast!, Federcarrozzieri, Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni, Commissione RC dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, Associazione Valore Uomo, Sportello dei diritti, Unione Avvocati Responsabilità Civile e Assicurativa.

Gli Aderenti alla #cartadibologna

Associazioni di Consumatori
Unione Nazionale Consumatori, Confconsumatori, Casa del Consumatore, Centro per i diritti del cittadini, Centro Tutela Consumatori Risparmiatori.

Associazioni e consorzi di Carrozzieri
Associazione Carrozzieri Provincia di Cagliari, Rete Amica Carrozzeria della Valle d’Aosta, Associazione fra Carrozzieri della Provincia di Genova, Banca del Veicolo, Carrozzeria Aperta, Consorzio Autoriparatori Pontini, Centro Artigiano di Revisione, Consorzio Carrozzerie Artigiane, Consorzio Carrozzieri Bresciani, Consorzio Carrozzieri Italiani, Consorzio Carrozzerie Riunite, Consorzio Carrozzieri Trentini, Consorzio Gruppo Carrozzieri, Evolgo! Rete Impresa Carrozzerie Italia, Gruppo Autoriparatori Uniti Castelli Romani, Consorzio InReteCar, Rete Carrozzeria Trasparente, Consorzio TUO Torino, Autoriparatori Pro.Car. Associazione Provinciale Autoriparatori Salentini.

Associazioni di Periti
Associazione Periti Campani, Sindacato Italiano Periti Assicurativi, Periti Auto.

Altre organizzazioni aderenti
Sindacato Italiano Consulenti ed Esperti del Settore Assicurativo, SicurAUTO.it, Unione Nazionale Italiana Liberi Professionisti e Infortunistiche, Confederazione Libertà del Danneggiato.

Di seguito il programma della giornata (provvisorio):

Hotel del Florence  – Via Vittorio Emanuele, 3 –  Calenzano (Firenze).

10.00 – Apertura lavori – Dott. Giampaolo Bizzarri  Consorzi Toscani

10.15 – Fernando Miliucci Presidente InReteCar – Presentazione dei relatori francesi.

10.30 – Brigitte Castell  – Dottore in giurisprudenza Università di Nancy – Conseiller en lobbying – “La Legge Hamon Verso la libertà di scelta dell’assicurato, verso la liberà dell’artigiano di intraprendere”

11.00 – Jean Pais – Vice presidente nazionale  della FFC – Federation Françaises Carosserie – e Presidente  – Réparateurs Rhône-Alpes – “Artigiani francesi liberi da vincoli”.

11.10 – Davide Galli – Presidente Federcarrozzieri  – “Indipendenza dell’artigiano, sicurezza nella riparazione, giusto profitto per l’impresa. Progetti e proposte”.

11.20 – Stefano Mannacio – Presidente CUPSIT – Tavolo ANIA – Confederazioni. Un accordo al ribasso senza piattaforma?

11:30  – Massimo Perrini – Oua – Commissione RC – La proposta della Carta di Bologna. Una legge per equilibrare il diritto e il mercato

11:40 – Furio Truzzi – Presidente Assoutenti – Il libero consumerismo per imprese libere e in concorrenza tra di loro

11.50 – Panel dei Politici – Modera Tommaso Caravani – Direttore di Car Carrozzeria

Dott. Cosimo Ferri – Sottosegretario Ministero di Grazia e Giustizia

Sen. Altero Matteoli – Presidente Commissione Lavori Pubblici

On. Alfonso Bonafede – Vice Presidente Commissione Giustizia

On. Marco di Stefano – Commissione Finanze

On. Paolo Russo – Commissione Agricoltura

Nicola Nascosti – Consigliere Regione Toscana

13.00 – Chiusura lavori

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Attenti al lupo… living together…

Una tematica delicata, complessa e spesso sottostimata. La tanto auspicata riforma del settore RCAUTO necessita in primis di una approfondita conoscenza del relativo, e, notevole background. Un’analisi corretta, puntuale e precisa richiede, inoltre, grande cautela e senso di responsabilità. Guardare ad ogni singolo aspetto, calarsi in ognuno dei ruoli che agiscono in una fattispecie tipo. Obiettività, preparazione, garbo e grande attenzione a tutte le istanze raccolte sono, senza alcuna ombra di dubbio, tra i meriti dei promotori ed organizzatori del movimento mobilitazionedecretorcauto. E’ un merito che viene riconosciuto dai parlamentari intervenuti ed impegnatisi personalmente ma è, altresì, un merito evidente e che spiega come consulenti stragiudiziali, carrozzieri, vittime della strada, avvocati, medici legali, associazioni di consumatori, categorie differenti convergano uniti verso un comune obiettivo di civiltà! Già perché, vale davvero la pena ricordarlo tra i promotori della Carta di Bologna vi sono: Associazione Familiari Vittime Strada, Assoutenti, Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani, Associazione culturale Mo Bast!, Federcarrozzieri, Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni, Commissione RC dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura, Associazione Valore Uomo, Sportello dei diritti, Unione Avvocati Responsabilità Civile e Assicurativa. A cui hanno aderito altresì: Unione Nazionale Consumatori, Confconsumatori, Casa del Consumatore, Centro per i diritti del cittadini, Centro Tutela Consumatori Risparmiatori. Associazione Carrozzieri Provincia di Cagliari, Rete Amica Carrozzeria della Valle d’Aosta, Associazione fra Carrozzieri della Provincia di Genova, Banca del Veicolo, Carrozzeria Aperta, Consorzio Autoriparatori Pontini, Centro Artigiano di Revisione, Consorzio Carrozzerie Artigiane, Consorzio Carrozzieri Bresciani, Consorzio Carrozzieri Italiani, Consorzio Carrozzerie Riunite, Consorzio Carrozzieri Trentini, Consorzio Gruppo Carrozzieri, Evolgo! Rete Impresa Carrozzerie Italia, Gruppo Autoriparatori Uniti Castelli Romani, Consorzio InReteCar, Rete Carrozzeria Trasparente, Consorzio TUO Torino, Autoriparatori Pro.Car. Associazione Provinciale Autoriparatori Salentini. Associazione Periti Campani, Sindacato Italiano Periti Assicurativi, Periti Auto. Sindacato Italiano Consulenti ed Esperti del Settore Assicurativo, SicurAUTO.it, Unione Nazionale Italiana Liberi Professionisti e Infortunistiche, Confederazione Libertà del Danneggiato. Pare di tutta evidenza come non sia una proposta voluta unicamente dai patrocinatori ai quali, qualche contestatore, proporrebbe addirittura di negare ogni compenso quale unica garanzia di oggettività e terzietà! Quella che, sporadici contestori dell’ultima ora, ritengono una lotta incomprensibile tanto da invocare il Far West è, in realtà, una battaglia collettiva che si rafforza con l’impegno di ognuno dei protagonisti di giorno in giorno, frutto poi di esigenze concrete. Una ribellione nata dall’eccesso (o saturazione da) di soprusi, violazioni perpetrate lentamente con la sottile e graduale aggiunta di piccoli interventi normativi, inseriti poco a poco e volti a privare ognuno di noi di diritti fondamentali. Una rivoluzione necessaria, indispensabile per chi assiste impotente a tutte le innumerevoli ed innegabili storture a cui siamo giunti. Una proposta di legge che è il risultato di approfondimenti, raccolta di precedenti giurisprudenziali, comparazioni con le normative vigenti in Europa ma che, ancor di più, raccoglie le istanze di moltissime categorie! A chi, solo oggi, al cospetto della proposta di legge nata dalla Carta di Bologna, sorgesse la curiosità di saperne di più va senza dubbio ricordato cosa stava accadendo solo pochi mesi fa. Lo ricordiamo, non come mero esercizio di stile, ma come indispensabile esercizio di memoria utile ad una migliore visione di ciò che realmente avviene qui in Italia, in Europa. Già il decreto “Destinazione Italia”, approvato con destrezza proprio a Natale 2013, prevedeva all’art.8 alcune “riforme”di notevole importanza. Un articolo foriero di numerose problematiche e violazioni di diritto. Il comune cittadino, il consumatore, l’assicurato veniva così privato della libertà di scelta ed insieme a tale odiosa limitazione si assisteva alla violazione del diritto di concorrenza. Tutte le carrozzerie, piccoli e medi imprenditori, che sino ad oggi hanno operato in un mercato difficile, irto di difficoltà avrebbero rischiato una ulteriore gravissima violazione. Tale violazione, salta all’attenzione di ognuno, avrebbe comportato l’ennesima violazione ai danni dei cittadini tutti. Già perché riparazioni eseguite sotto l’egida del risparmio a tutti i costi hanno una conseguenza innegabile: si rischia la sicurezza di tutti. Ma le previsioni contenute nell’art.8 erano molteplici ed ulteriori. La sintesi dei contenuti dello scongiurato art. 8 è racchiusa in una serie di previsioni normative volte a tutelare una sola ed unica categoria: le assicurazioni. Va poi ricordato come, l’articolo 8 del decreto “Destinazione Italia” stralciato il 5 febbraio 2014, è subito tornato sotto forma di disegno di legge. Approvato il 6 febbraio 2014, il giorno dopo dal Consiglio dei Ministri. Un tentativo in extremis di perseverare in danno di noi tutti. Ecco perché commenti nebulosi, volutamente incuranti della realtà normativa, appaiono una mera simulazione del gioco delle tre carte. Solo fumo negli occhi per i lettori poco informati. Le istanze proposte dalle associazioni coinvolte combattono già una battaglia tesa a ristabilire la verità informativa, realtà che soffre già di informazioni taciute, di articoli distorti di titoloni ingannatori. La realtà che è, ahimè, sotto gli occhi di tutti è però insopprimibile. Tutelare ancora le istanze delle lobby assicurative servirà a coloro che si sentono forti di un impiego all’interno di questa o quella compagnia assicurativa, tutelerà i pochi che tentano la difesa dell’indifendibile ma, ancora per poco, anche per quelle stesse categorie che inevitabilmente saranno inesorabilmente risucchiate. Per chiarezza informativa: la .Loi Hamon è la legge ideata da Benoît Hamon, ministro francese all’Economia sociale. Le associazioni coinvolte nella proposta di legge presentata il 9 aprile 2014, nell’Auletta dei Parlamentari, non richiede follie ma semplicemente l’applicazione di principi espressione di civiltà giuridica così come applicati nei paesi che ci circondano. Tra queste, ad esempio, vi sono norme per rendere il mercato assicurativo più concorrenziale e garantire la tutela dei diritti degli assicurati. Ancora, la riduzione del tasso di concentrazione sul mercato delle Compagnie, poiché in assenza di concorrenza le aziende presenti finiscono con il dividersi il mercato a proprio piacimento, a discapito degli assicurati. In proposito v’è chi giunge persino a lamentare il fallimento di quattro compagnie assicurative. Bene, sorge un sospetto legittimo, la vicenda giudiziaria che ha tra i suoi protagonisti l’intera famiglia Ligresti, non dovrebbe portarci a seri interrogativi? Quale forma di responsabilità lega i consumatori a speculazioni assicurative di tale portata? Chi ripagherà i costi subiti dagli assicurati? Insomma credo sia necessaria una buona dose di onestà intellettuale. Discutere di Ivass ed Antitrust richiederebbe una disamina complessiva. Un esame teso a valutare, prima di tutto, la correttezza dei criteri di nomina utilizzati sino ad oggi. Il fallimento del risarcimento diretto, poi, è sotto gli occhi di tutti. Obiettivo istituzionalmente dichiarato:abbassare i costi. Peccato che le cose siano andate diversamente. Sì è così assistito ad un improvviso ed ingiustificato aumento dei premi Rca. Denunce su denunce di assicurati che si sono visti aumentare i premi senza alcuna giustificazione. Assicurati che dopo aver ottenuto il dovuto risarcimento, in seguito a sinistro stradale, hanno scoperto dell’esistenza di una misteriosa figura capace di capovolgere responsabilità percentuali e premi: la Camera di Compensazione. Ma sono ancora molti gli aspetti che gridano attenzione. La cessione del credito è tra questi. L’art. 8 del D.L. 145/13, prevedeva l’introduzione dell’art. 150ter, al d.lgs 209 del 7.9.2005 (Codice delle Assicurazioni Private), rubricato come “Divieto di cessione del diritto al risarcimento”. Detta norma interveniva sulla diffusa prassi che vede il danneggiato “cedere” il diritto al risarcimento dei danni materiali, ricevendo la prestazione dell’autoriparatore senza doverne anticipare il costo. Un accordo che soddisfa l’esigenza dei danneggiati di non dover anticipare spese talvolta ingenti, permettendo così ai carrozzieri di garantirsi il pagamento del proprio lavoro attraverso l’acquisizione del credito risarcitorio. Il divieto di usufruire di uno strumento giuridico di così largo utilizzo costituisce un unicum, una diminutio capitis prevista esclusivamente in materia di danno da sinistro stradale. Scongiurare questa perniciosa ipotesi è obiettivo tuttora principale stante la gravità dei danni derivanti dall’eventuale reintroduzione della previsione scongiurata. La delicatissima tematica inerente al risarcimento dovuto alle vittime della strada richiede anch’essa un ulteriore “sforzo” di obiettività. Fingere che il sistema risarcitorio sia totalmente improntato alla equità, esattezza e puntualità del ristoro delle vittime pare esercizio non solo del tutto inutile ma irriguardoso. La difficoltà per le vittime dei sinistri stradali di ottenere quanto realmente dovuto è sotto gli occhi di tutti gli operatori del settore ma in primis delle vittime stesse che, non a caso, partecipano a questa importante battaglia di giustizia con l’AIFVS, con la prof.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojerni presente ad ogni incontro e costantemente impegnata in questa battaglia. La richiesta dell’AIFVS riguarda, tra le altre, la inderogabile necessità di una normativa che garantisca la certezza delle pene per i responsabili dei sinistri stradali. Avviene purtroppo che, nel tentativo di opporsi a questa importante proposta di legge si utilizzino argomenti volti a sovvertire le reali istanze proposte dalla Carta di Bologna. Non v’è chi non veda la pretestuosità di interventi che tentano ancora una volta di propinarci la favoletta dei “responsabili altri.” Il lupo si traveste di volta in volta, ora è avvocato, ora patrocinatore, ora medico legale o addirittura proprio lui: il consumatore, l’assicurato. Tutti lupi, truffatori affamati di ingiusti risarcimenti ai danni delle povere compagnie assicuratrici: cappuccetti..rossi. La realtà, i dati dicono altro. Le speculazioni, le truffe assicurative sono il paravento dietro al quale sino ad oggi si sono nascoste le reali motivazioni dei provvedimenti normativi introdotti in violazione dei diritti di ognuno di noi. Le assicurazioni non sono vittime di speculazioni organizzate da consumatori, patrocinatori o assicurati. I numeri parlano ed il fatturato delle compagnie assicurative racconta ben altre verità. Un attento lettore, intenzionato a conoscere, ad informarsi ed a capire non avrà difficoltà a scovare il lupo, quello vero!

Curiosità, Mondo Perito

Parcheggiatori spericolati!

Ecco come alcuni parcheggiatori, in maniera originale e spericolata, si divertivano a parcheggiare i veicoli di facoltosi clienti dell’hotel Added and Luis in America.

Peccato aver postato il video su internet. Bocciati!

Curiosità, Giurisprudenza, Mondo Perito

Cintura di sicurezza. Consigli per l’uso!

Come funziona?  Chi non indossa la cintura di sicurezza perde il diritto al risarcimento?

La cintura di sicurezza è attualmente il dispositivo di sicurezza passiva più efficace per la protezione degli occupanti gli autoveicoli coinvolti negli incidenti stradali. Si calcola che l’uso delle cinture di sicurezza riduca del 45% il rischio di lesioni gravi o fatali. La funzione della cintura di sicurezza, è di limitare il movimento inerziale in avanti degli occupanti, così da ridurre il rischio che essi, in caso di scontro, vengano proiettati violentemente contro il volante, il parabrezza od il cruscotto.
Le cinture di sicurezza sono utili anche in caso di ribaltamento, perché, trattenendo i corpi all’interno dell’autoveicolo, impediscono che gli occupanti possano fuoriuscire nel corso delle evoluzioni che il veicolo compie prima di fermarsi.
Le cinture di sicurezza sono ancora più efficaci se usate in combinazione con l’airbag.

Le moderne cinture di sicurezza sono munite di pretensionatore e di limitatori di tensione.

Il pretensionatore (vedi figura) entra in funzione nel momento in cui si concretizza lo scontro, tendendo la cintura attorno al corpo dell’occupante per mantenerlo perfettamente attaccato al sedile.

Fonte Cetris
Pretensionatore – Fonte Cetris

I limitatori di tensione (vedi figura) entrano in funzione ad impatto avvenuto: quando l’airbag inizia a sgonfiarsi, la tensione dei pretensionatori viene scaricata su questi componenti in acciaio, che si deformano in modo da ridurre la pressione esercitata dalla cintura sul torace della persona (Fonte: Cetris).

Limitatore di tensione - fonte cetris
Limitatore di tensione – Fonte Cetris
Ma che succede se non si indossa la cintura di sicurezza e si resta coinvolti in un incidente?  Si ha diritto comunque al risarcimento del danno?
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 7777/2014 (CORTE DI CASSAZIONE SENTENZA N. 7777-2014) ha stabilito che il diritto al risarcimento danni non può essere negato per il semplice rilievo che l’infortunato, al momento dell’impatto, non indossasse la cintura ma – ed è questo il punto – il danneggiante/debitore potrebbe rifiutare in tutto o in parte di pagare il risarcimento per quel danno che poteva essere evitato con l’utilizzo della cintura.
In sostanza il giudice dovrà stabilire se e in che misura la mancata ottemperanza dell’obbligo di allacciare la cintura abbia potuto influire sul danno alla persona (Fonte: StudioCataldi).
Vi consiglio di utilizzare sempre la cintura di sicurezza, ricordando che è obbligatorio anche per i passeggeri seduti sui sedili posteriori.

Non indossare la cintura di sicurezza in auto può costare caro, non solo per il rischio contravvenzioni, ma per il rischio di perdere in parte o in toto il diritto al risarcimento del danno in caso di incidente stradale.
Assicurazione, Curiosità

Buona Pasqua 2014 da #Luigi #Mercurio

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Vi auguriamo una Buona Pasqua a voi ed alle vostre famiglie.

Il Blog è sempre in crescita e questo risultato è merito di tutti voi che ci siete vicini e ci seguite. Tutto ciò è gratificante e ci carica a fare sempre del nostro meglio nel fornire il nostro contributo.

Ancora tanti auguri

L.M.

Attualità

Sicurezza stradale: Italia MOLTI proclami POCHI fatti!

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Ci siamo già occupati qualche mese fa del tema della sicurezza stradale: “Il Governo deve intervenire sulle norme vigenti nell’interesse “comune!“.

Mi ha colpito l’ennesimo fatto di cronaca accaduto domenica all’alba sulle nostre strade (Auto fuori strada. Il guidatore muore sul colpo, gravissimo il passeggero). 

Volevo farvi notare l’inadeguatezza delle barriere stradali, c.d. “protezioni passive”, nel punto d’impatto dell’autovettura. Ancora una volta voglio ribadire che l’art. 1 del Codice della Strada cita quanto segue: “La sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato”.

L’Italia resta SEMPRE un passo indietro rispetto ai Paesi del Nord Europa. Non si fa alcun passo avanti concreto per l’attuazione di un piano di riorganizzazione delle strade urbane ed extraurbane. Ci troviamo in un era dove la tecnologia è in continua evoluzione; infatti, i veicoli vengono studiati e progettati migliorando sempre più i sistemi di sicurezza passiva (airbags, abs, esp, scocca a deformazione controllata, ecc.) per la protezione degli occupanti. È sempre più diffuso, inoltre, l’uso di sottoporre i nuovi veicoli a prove di crash test effettuate da organismi indipendenti e sovranazionali, ad esempio in Europa dall’EuroNCAP, per valutare oggettivamente il grado di protezione offerto dai moderni veicoli.

Non migliorano i sistemi di sicurezza passivi delle Strade. Basti pensare che sulle strade urbane ed extraurbane, sono presenti sistemi di sicurezza passivi, obsoleti, insufficienti o, in alcuni casi addirittura assenti!
In quel punto bastava adottare un terminale protettivo anti-intrusione (c.d. attenuatore d’urto) per limitare i danni agli occupanti del veicolo. Ecco qualche esempio del tipo:

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Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Ide@ Bove

La carta di Bologna traccia la mappa dei diritti

 

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 Roma 9 aprile 2014. Montecitorio: Auletta dei Gruppi Parlamentari. Una fila controllata di partecipanti entusiasti. Già partecipanti perché tutti i presenti sono la sintesi letterale della “partecipazione”. Un progetto che viene da lontano, nessun corporativismo, nessun interesse lobbistico, solo e soltanto una folla caratterizzata da entusiasmo, voglia di fare, preparazione, senso di responsabilità, dignità, correttezza ed instancabile partecipazione”. La carta di Bologna ha sancito il picco di un percorso. Bologna ha contribuito a maturare gli animi, a fortificarli ed ha cementato l’unione di entità apparentemente differenti. La vera caratteristica comune di chi si è mobilitato è il prescindere dai personalismi attestando con forza che è interesse di tutti riequilibrare una normativa sperequata che viola i diritti di tutti. Ancora una volta e questa volta con tutta la responsabilità che il momento recava gli organizzatori hanno dimostrato l’assoluta valenza di questa battaglia. Una battaglia che vanta sempre maggiori adesioni e che si dirige verso risultati di notevole peso. E’ stata una giornata dedicata alla presentazione di una proposta di legge, è stata la giornata di un documento che rappresenta la possibilità concreta, per noi italiani, di dotarci di una normativa di grande equilibrio. La presentazione della proposta ha avuto il suo incipit nelle parole del dott. Stefano Mannacio, Presidente C.U.P.S.I.T., che ha ripercorso la cronistoria di questa proposta di legge. Libertà di scelta, libertà nelle valutazioni, ma soprattutto tutela delle vittime della strada e dei loro congiunti sono le istanze presenti nella proposta di legge. Un sistema che rappresenta semplicemente il frutto di ricerca giuridica, di principi sanciti dalla stessa giurisprudenza senza favorire alcun protagonismo. A moderare gli interventi Tommaso Caravani (Car Carrozzeria) che ha dato poi la parola ala prof.ssa Giuseppa Mastroierni Cassaniti, Presidente di AIFVS, che ha sottolineato come la Carta di Bologna abbia unito realtà diverse decise a combattere lo strapotere delle lobby assicurative.”E’ importante difendere la libertà di scelta, ha proseguito, e su questo tema così importante mi aspetto un intervento dal Presidente del Consiglio Renzi, visto che proprio lui nel primo discorso teso ad ottenere la fiducia, ha portato ad esempio le difficoltà nell’assistere e nel tutelare i familiari di una giovane vittima della strada. Bene l’indicazione necessaria è quella di far entrare la vita nella giustizia. La risposta deve costituire un serio deterrente, pene certe possono responsabilizzare”. Subito dopo la parola è passata a Davide Galli, Presidente Federcarrozzieri, per il quale lo stralcio dell’art.8 ha evidenziato l’enorme valenza dell’unione degli aderenti alla mobilitazione. “Una buona legge ci consentirebbe di lavorare in condizioni migliori ed in un libero mercato. In particolare la cessione del credito rappresenta uno strumento largamente diffuso ed utilizzato sottrarlo unicamente ai carrozzieri creerebbe gravissimo pregiudizio all’intera categoria. Decidere dall’alto i costi delle riparazioni incide sulla qualità delle riparazioni, qualità che, al contrario, dovrebbe essere sancita e tutelata dalla legge”. Presenti diversi parlamentari, tra cui alcuni impegnati sin dall’11 gennaio a Bologna. Tra i primi l’On. Marco Di Stefano (PD):”Bologna è stato il principio di un impegno che prosegue.” Di Stefano ha ribadito la necessità di preservare la cessione del credito e la volontà di portare avanti i punti presenti nella proposta di legge così come evidenziate dalla stessa AIFVS. A seguire l’On. Paolo Russo (FI) che ha speso parole di ammirazione per le forme utilizzate dalla mobilitazione capace di portare avanti istanze legittime con forza e garbo. L’On. Andrea Colletti (M5S) ha evidenziato alcuni dei punti imprescindibili della proposta di legge:”Grande attenzione per il tema del danno alla persona. Riforma di IVASS ed Antitrust con nomine caratterizzate da regole precise come ad esempio il divieto di nominare chi ha già ricoperto ruoli dirigenziali all’interno di compagnie assicurative. Ingenti multe in caso di trasgressione. Altra nota dolente il risarcimento diretto che ha rappresentato un vero fallimento. Va ripensato perché così com’è formulato favorisce unicamente le truffe. ”L’avv. Massimo Perrini, (Responsabile scientifico UNARCA), auspicando un cambiamento di passo, ha ripercorso le tappe che hanno portato alla fase attuale . “L’incontro di oggi segna il passaggio dalla protesta alla proposta”. Ha proseguito il dott. Furio Truzzi, (ASSOUTENTI) :”oggi contiamo ulteriori adesioni. Siamo sempre più numerosi e compatti nell’affermare la inderogabilità di una legge che preveda terzietà, più diritti, maggiore concorrenza, spending review anche per le assicurazioni. Siamo ad una svolta epocale.” Il dott. Raffaele Zinno (segretario SISMLA) nel ribadire la assoluta indefettibilità della indipendenza nelle valutazioni da parte dei medici legali ha inoltre sostenuto che la proposta presentata è:”Un progetto che andrà lontano perché ha radici forti.” Ancora un parlamentare è intervenuto per assicurare il proprio impegno, l’On. Giovanna Palma (PD) che ha mostrato grande apprezzamento per le modalità con cui viene portata avanti una battaglia necessaria. E’ stata poi la volta dell’ avv. Settimio Catalisano, (Coordinatore Commissione Responsabilità Civile O.U.A), che si è dichiarato entusiasta dell’incontro e felice di partecipare ad una lotta incentrata sulla tutela dei cittadini che da tempo assistono alla diminuzioni di diritti e garanzie. L’On. Leonardo Impegno (PD) ha affermato che l’obiettivo deve essere:”Rompere l’oligopolio ed abbassare i premi. Il Governo deve rispondere sul tema delle frodi. Bisogna attaccare quella zona grigia che è la vera problematica da combattere. Altro impegno è quello di creare un sistema atto a premiare gli assicurati virtuosi.” Mario De Crescenzio, Presidente Mobast: ”L’Ivass, di fatto, non esercita una reale azione sanzionatoria, assistiamo a violazioni reiterate che solo una tantum sanzionano con costi che le assicurazioni finiscono con l’inserire come voci di bilancio che poi ricadono ulteriormente sugli assicurati.”Sono necessarie nomine che garantiscano la terzietà. E’ poi giunto il momento di eliminare definitivamente la sperequazione delle tariffe tra nord e sud”. Ha invocato compattezza anche l’avv. Giuseppe Mazzucchiello (Presidente Associazione Valore Uomo) mentre l’avv. Marco Bona, (PEOPIL):”L’Italia è il paese dove il risarcimento del danno materiale viene meno risarcito. Se non fosse partita la mobilitazione dove saremmo oggi?Governo di segno diverso hanno apportate modifiche sistematicamente peggiorative. “L’On. Altero Matteoli (FI) ha spiegato come il disegno di legge presentato subito dopo lo stralcio appare come uno scambio di piacere fra poteri. “Questo disegno di legge sarà certamente accantonato ed in ogni caso soggetto ad ostruzionismo perché è necessario riformare abbassando le tariffe, istituendo un’agenzia antitruffa che è cosa ben diversa da un’autority perché caratterizzata da una struttura ben più snella”. Ivano Venazzano (Consorzio Fra Carrozzieri di Genova) :”La svolta è necessaria per tornare ai principi base del diritto . Abbiamo il frodato che guadagna più del frodatore un paradosso tutto italiano.” L’avv. Francesco D’Agata (Portavoce Sportello dei diritti) ha ricordato come la sua associazione nasca proprio da un liquidatore che ha denunciato molto tempo fa quelle che sono le truffe assicurative che oggi tutti conosciamo ma che all’epoca rimasero ferme sulle scrivanie di chi avrebbe dovuto intervenire. L’On. Cosimo Ferri (Sottosegretario – Ministero Giustizia)“Grazie alla Vostra mobilitazione si sono fatti passi importanti ora, sulla scia delle pronunce emesse dalla Corte di Giustizia Europea è necessario rispettare il diritto alla concorrenza. “Con la proiezione di un video proposto da SICURATO, Claudio Cangialosi, ha mostrato le conseguenze di una riparazione non eseguita a regola d’arte. Il dott. Gianpaolo Bizzarri (Portavoce consorzi carrozzieri toscani) ha confermato che la tutela del danneggiato riguarda diversi aspetti e conseguentemente la sicurezza di tutti. La richiesta è quella del rispetto e della valorizzazione della qualità del lavoro per il dott. Enrico Pedoja (segretario SMLT) ha evidenziato come gli emendamenti previsti in precedenza costituissero la negazione della dignità professionale dei medici fiduciari. I numerosi consorzi aderenti sono stati elencati dalla dott.ssa Annamaria Gandolfi (Inretecar), che ha così riconfermato l’importanza dell’unione e della compattezza per tutelare i diritti di tutte le entità coinvolte. Roberto Marino (PERITIAUTO) si è soffermato sulla valenza della terzietà dei periti. Un intervento che ha ribadito ulteriormente come il ruolo dei periti, incaricati di valutazioni che devono essere libere ed autonome, così da tutelare insieme la sicurezza dei consumatori insieme al rispetto di una categoria professionale altrimenti svilita.

Stefano Mannacio, in conclusione ha salutato tutti ricordando che: ”I lavori proseguiranno”.

I punti della Carta di Bologna sono ora una proposta di legge, una proposta di grande civiltà giuridica sul modello della legge francese denominata Loi Hamon. Una proposta di legge, quella appena presentata, tesa a scardinare l’attuale scenario del mercato assicurativo. Un mercato attualmente privo di concorrenza, con una situazione di oligopolio dove tre grandi gruppi assicurativi si dividono quasi il 70% del mercato RC Auto, cercando di massimizzare i propri profitti. Uno scenario che stride fortemente con il record di utili che le imprese assicuratrici conseguono nel ramo RC Auto e che evidenzia ancor di più la crisi dei diciassette mila artigiani carrozzieri. Il pericolo ulteriore nasce dai tentativi dicolpire le vittime della strada riducendo i valori dei risarcimenti per le lesioni gravi e gravissime, riducendo, di conseguenza, il valore che il legislatore assegna alla vita umana. Queste minacce possono essere scongiurate dai punti elencati a Bologna ed ora contenuti nella proposta, che qui riportiamo:

1. Portabilità delle polizze (Loi Hamon )

2. Riduzione tasso concentrazione sul mercato delle compagnie assicuratrici

3. Reale indipendenza di Ivass e Antitrust

4. Rottamazione risarcimento diretto

5. Libertà di scelta del riparatore (Loi Hamon )

6. Libera circolazione dei diritti di credito

7. Tutela delle Vittime con integrali risarcimenti

8. Libertà di scelta nelle cure

9. Libertà di valutazione del medico legale

10. Pene certe per i pirati della strada

11. Attenzione alla sicurezza attiva e passiva

12. Agenzia antifrode in campo assicurativo

Una giornata significativa in luogo prestigioso che ha fatto da scenario ad una completa illustrazione di tutte le importanti misure contenute nella proposta di legge presentata.

La dimostrazione che una democrazia partecipata è possibile e che la partecipazione avvicina davvero alla libertà in barba agli immobili ed improduttivi disfattisti.

di Elena Bove

 

Per maggiori informazioni www.mobilitazionedecretorcauto.it

 

 

DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Mondo Perito

Mobilitazionedecretorcauto: traguardo raggiunto

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Roma ore 13,30. Il traguardo è raggiunto. Ma la #mobilitazionedecretorcauto continua. Ora si aprono i lavori parlamentari. Vi daremo un dettagliato resoconto della giornata parlamentare conclusasi con la sottoscrizione della proposta di legge. Attendiamo fiduciosi sugli esiti dei lavori che si svolgeranno.

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L’obiettivo è: Più Diritti Più Concorrenza Più Risparmio Più Sicurezza!

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Proposta la Riforma Rc Auto

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Roma ore 10,00. L’attesa è ormai finita. Sembra ormai lontano quel 11 gennaio dove si dava inizio ad un percorso voluto  dai molteplici gruppi professionali uniti nella #mobilitazione rcauto. Si aprono i lavori. Si discutono i punti della carta di Bologna.  La proposta di legge diventa realtà. L’Auletta dei Gruppi Parlamentari il luogo ideale per far percepire ai parlamentari la nostra presenza.
Più Diritti Più Concorrenza Più Risparmio Più Sicurezza!

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Verso una riforma della Rc Auto

carta_di_bologna_hiresL’appuntamento ormai è vicino. I punti della carta di Bologna diventeranno una proposta di legge che sarà presentata a Roma il prossimo 9 aprile nell’Auletta dei Gruppi Parlamentari, il luogo più prestigioso e ampio per far percepire ai parlamentari la nostra presenza. Sarà il giorno in cui la protesta diventerà la proposta, dove la nostra partecipazione attiva sarà il segno del nostro interesse a proseguire uniti per una seria riforma della Rc Auto.

Pertanto, ricevo e condivido il messaggio dal CUPSIT:

“I patrocinatori continuino ad iscriversi numerosi ad un evento che si prefigura importante per tutta la categoria ed ogni studio si porti i suoi fiduciari medici e legali.

Siete liberamente obbligati”.

Vi ricordo, inoltre, che l’evento ha natura formativa.

Clicca qui di seguito per il programma brochure_roma_140409-61

Curiosità, Giurisprudenza

Carta che vince carta che perde

Immagine
Fonte web

Da qualche tempo si parla di una modifica al Codice della Strada. Una delle molte in vero. La proposta riguarda la cosiddetta “zona 30”. Al centro dell’intervento la riduzione dei limiti di velocità. Se la proposta dovesse essere approvata, nelle nostre città non si potranno superare i 30 km orari. Modificando l’articolo 142 del Codice della Strada si garantirebbe la riduzione «della congestione, dello smog, del rumore, dei consumi di carburante, dell’aggressività al volante». Un divieto che potrebbe essere sufficiente per dimezzare il numero di 2000 morti l’anno in incidenti stradali nelle aree urbane. Già perché purtroppo la velocità eccessiva costituisce causa diretta di un quinto circa di tutti gli incidenti ed è uno dei principali fattori che contribuiscono ad un terzo di tutti i morti sulla strada. Veniamo ai numeri. E’ stata calcolata la probabilità di incidente mortale se si viene investiti da un’auto a velocità differenti:

  • Se è investito a 40 miglie all’ora (64,4 km/h), il 90 per cento dei pedoni viene ucciso
  • Se è investito a 30 miglie all’ora, (48,3 km/h), il 20 per cento dei pedoni viene ucciso
  • Se è investito a 20 miglie all’ora, (32 km/h), il 3 per cento dei pedoni viene ucciso

Procedere a velocità moderata potrebbe contribuire poi al risparmio di CO2 e di altre emissioni .Un gruppo di ricercatori della “Rete Globale delle Scienze e Tecnologie Ambientali”, guidati da a Jesus Casanova, ha scoperto che, la riduzione del limite di velocità a 30 km/h sulle strade urbane, non solo non ha alcun impatto sul tempo necessario per completare un viaggio in auto , ma riduce anche le emissioni nocive delle auto , perché meno di carburante viene bruciato.

Dunque meno incidenti stradali, maggiore rispetto per l’ambiente tutto con la semplice sostituzione dell’odierno limite dei 50 km/h, quello classico per i centri abitati.

Guardando poco lontano da noi scopriamo che le zone 30 sono molto diffuse in tutta Europa. Visitando il sito http://it.30kmh.eu/ si scopre che i cittadini europei si mobilitano da tempo per l’introduzione delle zone 30. In Italia la Fiab, Federazione Italiana amici della Bicicletta, sul sito http://fiab-onlus.it/bici/attivita/campagne-ed-interventi/limite-30.html, spiega come l’obiettivo sia estendere tale limite di velocità alle aree residenziali, senza limitarsi a singole zone. E’ sufficiente leggere gli innumerevoli articoli presenti sul sito per scoprire come in Belgio o in Inghilterra questa nuova regola sia largamente apprezzata ed utilizzata.

Fino a qui tutto bene.

Già perché sulla carta le opzioni positive sembrano innumerevoli ed indiscutibilmente positive.

Nei fatti accade, per ora, qualcosa di leggermente diverso. In molti comuni avviene infatti che il limite di 30 km venga utilizzato nelle zone impervie, in quelle caratterizzate da terreno sconnesso, errori di progettazione, o comunque da generica pericolosità Ecco così che il simpatico rimedio ai molti mali diviene l’odioso stratagemma dei comuni per ripararsi tra i meandri della “irresponsabilità”.

Modificare o non modificare?

Est modus in rebus, sunt certi denique fines – quos ultra citraque nequit consistere rectum: Flacco docet. 

Di Elena Bove

Attualità, News

Sta per arrivare la APP di Periti Auto

Ecco un’importante iniziativa promossa da Periti Auto che potrà essere un punto di partenza e di innovazione per l’attività di rilevamento dei sinistri stradali.

Infatti, sono in fase avanzate le operazioni per diffondere la APP dei Periti Assicurativi. Conterrà la posizione sul territorio dei Periti Auto registrati che possono intervenire nell’immediatezza del sinistro per “cristallizzare” la situazione e la chiamata automatica di soccorso con l’invio del carro attrezzi o dell’ambulanza nel punto preciso in cui ce n’è bisogno rilevato in automatico dallo smartphone.

Ma vediamo nel dettaglio le funzionalità di questa nuova APP Android / Iphone.

In avvio l’app provvede subito a localizzare la persona, mostrando il livello di qualità di ricezione del segnale (Gps più alto, Wifi medio, 3G meno preciso), anche con la precisione in metri con la quale si segnalerà la posizione dell’utente. Ci sono poi due pulsanti della stessa dimensione:

RICHIESTA INTERVENTO

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e  CHI SIAMO

premendo il pulsante “CHI SIAMO” si apre una pagina di spiegazioni sul servizio, chi ne e’ titolare, ed un disclaimer sulla privacy ed altre informazioni.

Premendo il pulsante dell’ intervento, viene richiesto all’utente se si tratta di sinistro o guasto. In caso di sinistro è data la possibilità, dopo la richiesta di soccorso se necessario, di aggiungere 4 foto geo-referenziate ed inserire altre informazioni come ad esempio feriti, eventuali testimoni ecc ecc. e di chiedere se si desidera l’invio di un Perito Auto per “cristallizzare” il sinistro o semplicemente per un aiuto nella compilazione della CAI.

In caso di guasto si va direttamente all’invio di richiesta di soccorso.

La schermata della richiesta di soccorso richiederà :

nome e cognome della persona
targa del mezzo (pre-impostabili)

eventuali note descrittive (che vengono inviate al server per “apertura pratica”) ed un pulsante “invia segnalazione” alla pressione del quale è precompilato un sms da inviare ad un numero verde predefinito, con testo anch’esso predefinito, contenente i dati di localizzazione, nome cognome dell’utente e modello e targa del veicolo. Viene aggiunto anche il dato dell’ IMEI che identifica univocamente il telefonino.

In caso di sinistro, oltre al sms è previsto un invio al server delle foto, più i dati dell’utente, targa e tutti i dati inseriti dall’utente. In caso di mancanza di connettività, l’app sospende l’invio fino a che non sarà nuovamente disponibile una connessione ad internet.

E’ previsto, per semplificare la richiesta di soccorso in caso di emergenza,  il censimento della persona  che può inserire nome, cognome, targa del mezzo, da riproporre poi direttamente nella schermata di richiesta di soccorso.

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Cari Colleghi Periti Auto, Investigatori, Accertatori, Ricostruttori, Avvocati, Periti R.E., Agenti di Assicurazione, Broker, Patrocinatori, Carrozzieri o di altre categorie legate al mondo dell’Infortunistica Stradale, se siete disponibili ad intervenire nell’immediatezza del sinistro per fare una rilevazione “light” (solo per sinistri senza feriti) con la compilazione della CAI, affrettatevi a registrarvi con gli orari e le zone di reperibilità e l’email, oltre al n° di telefonino ovviamente.

Fonte: Periti Auto