Mondo Perito

Il canto del cigno di un perito

animali in estinzioneSalve a tutti. Chiudo il mese pubblicando la nota ricevuta dal collega Liberatori Franco di Firenze. La sua vicenda merita il giusto spazio e le opportune riflessioni da parte degli addetti ai lavori. Storie come quella del collega Liberatori, potrebbero essere sempre più all’ordine del giorno, a causa delle condizioni e delle modalità di assunzione dei periti assicurativi che operano per le imprese assicuratrici.

Vi lascio alla lettura del testo ed, eventualmente, ai commenti ed alle riflessioni del caso. Cliccare sul link seguente.

 Il canto del cigno di un perito

Assicurazione

Attenti alla clausola. “Rivalsa” trabocchetto delle polizze Rca?

Quando si stipula una polizza assicurativa è importante stare attenti in quanto, questo, è il momento più delicato perché  vengono decise tutte le condizioni a cui sarete vincolati con la Compagnia assicuratrice. Ci sono alcuni aspetti da non sottovalutare prima di firmare. Ad esempio una la polizza che prevede una serie di “buoni sconti” può nascondere dei trabocchetti e quindi bisogna prestare molta attenzione al momento della stipula.

Un aspetto della polizza assicurativa da non prendere sotto gamba sono le clausole di esclusione e il diritto di rivalsa che la Compagnia può esercitare nei confronti dell’assicurato.

A tal proposito volevo segnalarvi l’interessante articolo di Bruno Rossi (da Golem del 14 marzo) che interviene sul tema della “rivalsa” delle Compagnie assicuratrici.

“La rivalsa deriva da una norma di legge, ma quando le Compagnie la applicano può creare vere tragedie economiche anche per la scarsa trasparenza e il ginepraio delle differenze.

Nell’articolo della settimana scorsa (Golem 7 marzo) , parlando dell’Etica in assicurazione, o meglio della sua assenza, abbiamo evidenziato come certe “esclusioni” (clausole che limitano la copertura) se sconosciute, dimenticate, sottovalutate  o, peggio, occultate da assicuratori disinformati, on-line e da comparatori scorretti, possano rappresentare dei veri e propri trabocchetti, insidie che possono, nel caso di gravissimi incidenti stradali,  mettere un assicurato  sul lastrico.

Gli esempi evidenziati dal dott. Barbieri dell’Unione Europea Assicuratori , che su questo argomento ha organizzato per il 21 marzo un prestigioso convegno a Palazzo Chigi (del quale Golem darà  ampio resoconto), forniscono un allarmante campanello d’allarme.
Almeno  due le indagini su questo complesso argomento: quella di Altro Consumo e quella, altrettanto puntuale, di Pietro Amati (sul suo link ha pubblicato l’ultimo aggiornamento) , che hanno evidenziato come su una trentina di Compagnie le esclusioni siano diverse e come, moderna Idra di Lerna, la rivalsa  possa avere 30 teste, hanno contribuito a tratteggiare un quadro di regole contrattuali che alimentano pericolosamente la confusione di un’assicurazione Rca sempre più contratto privato e sempre meno servizio pubblico. Tutto questo con una “polizza di base” che, nonostante le promesse governative (avrebbe dovuto fornire precisi e chiari termini di riferimento), è ancora di là da venire…

Rivalsa. Se la conosci… la eviti.ass 1 rivalsa
Ma che cos’è –esattamente- la rivalsa?
Secondo la Treccani: ”Il fatto e il modo di rivalersi, di trovare un risarcimento a una spesa, a una perdita”.
Secondo il dizionario Colletti:” Compenso materiale o morale con cui ci si ripaga, talora a spese di altri, di un danno o di un torto vero o presunto. Rivincita”.
Per Wikipedia: “è un diritto dell’assicuratore, che prevede la possibilità, dopo aver pagato a terzi il danno da incidente, di rivalersi sul proprio assicurato” nel caso il danno in questione sia escluso da una o più condizioni contrattuali (della polizza) .
In realtà la rivalsa (articoli 1916 e 2055 Codice Civile) è un diritto che l’Assicuratore (indicato con la “A” maiuscola si intende convenzionalmente la compagnia di assicurazione)  può esercitare o meno non solo in Rca, ma in qualsiasi altra polizza e, anche se questa azione, a seconda delle situazioni che qui non staremo a discutere, prende il nome di “surrogazione” (Art. 2900 Cod. civ.)e “regresso” (1298 e 1299  Cod. civ.), resta di fatto  un pagamento all’Assicuratore da parte di terzi nelle polizze danni (incendio, furto, infortuni ecc.) o,  nella polizza Rca,  da parte dell’assicurato.  E il pagamento dei danni, pensate ad un grave incidente in autostrada che coinvolga veicoli e persone, potrebbe avere conseguenze disastrose per una famiglia o una piccola azienda.

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Tutto parte dal fatto che l’Assicuratore Rca è obbligato per legge (art. 18 del regolamento L.990/69) a  “non opporre eccezioni al danneggiato”. Il  che, in pratica, per l’Assicuratore vuol dire: pagare sempre e comunque (salvo quando il danno superi il massimale e  salvo il caso di auto rubata. In questo secondo caso, però, interviene la Consap http://www.consap.it col Fondo Vittime della Strada).

Poiché in ogni polizza ci sono situazioni di danno che l’Assicuratore non intende coprire, quando questi danni riguardano polizze diverse dalla Rca  (infortuni, incendio, furto ecc.) la compagnia assicuratrice semplicemente  non risarcirà il danno. Ad esempio, se nella polizza “infortuni” c’è una franchigia, poniamo del 5% (sull’invalidità permanente), la Compagnia risarcirà il proprio assicurato al netto della franchigia. Se il volo con il deltaplano è escluso, un sinistro accaduto durante questo tipo di attività sportiva non sarà pagato.

Chi non parla assicurese…
potrebbe chiedersi: nella polizza Rca accade lo stesso? Se, cioè, alla guida dell’auto ci fosse una persona diversa da quella indicata dalla polizza “conducente nominato”,  la Compagnia potrebbe non risarcire l’eventuale sinistro? No, non può farlo. Dovrà risarcire il danneggiato senza applicare limiti di alcun genere.  La franchigia è uno dei tanti limiti.  Per cui se nella polizza “conducente nominato” fosse prevista una franchigiadopo (ripeto, dopo) che il danno è stato risarcito dalla Compagnia l’assicurato restituirà al proprio Assicuratore l’importo della franchigia pattuito.
Se, però, nella stessa polizza, fosse prevista la sola esclusione senza la protezione della relativa “rinuncia rivalsa”, l’assicurato responsabile del danno ( e in solido con lui il proprietario dell’auto se persona diversa) dovrà rifondere alla Compagnia il danno per intero. Pensate adesso di essere responsabili di un grave incidente in autostrada e di non aver acquistato la relativa rinuncia alla rivalsa…

Le tante insidie della rivalsa 

ass 3 le tante insidie

Le esclusioni nella polizza RCA sono tante, alcune sono conosciute e facilmente identificabili, altre sono meno note e difficili da individuare.  Altro Consumo che, come Amati, ha fatto una sua indagine (vedi allegato in alto a destra di  questo articolo)  denuncia la “scarsa la trasparenza offerta dalle compagnie a discapito dei consumatori ”.

Vi presentiamo alcune tra le rivalse più comuni:
Guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti o psicofarmaci; patente scaduta, revocata o sospesa o non del tipo richiesto per il veicolo che si sta guidando; mancata revisione del veicolo; violazione delle norme di carico del veicolo; qualsiasi modifica strutturale o del motore del veicolo non omologata per legge.

Molto insidiosa l’esclusione relativa alla circolazione su strade private(Golem 13 dicembre 2013 e allegato). Insidiosa perché, da sempre, la circolazione nelle strade private rientra o meglio rientrava, nelle normali coperture della polizza, ma è stata tolta e non si capisce il perché….anzi, no,  lo si capisce benissimo: per trovare un altro modo di aumentare le tariffe (la rinuncia alla rivalsa si paga fino al 15% del premio), o peggio, per avere un sinistro da non risarcire (forse per entrambi i motivi) con buona pace  dell’etica assicurativa e delle cosiddette diminuzioni delle tariffe tanto strombazzate dall’Ania.

Come evitare le rivalse?
Come già detto, l’assicurato può ottenere, di norma con un aumento di premio extra, di limitare o annullare il diritto della Compagnia a rivalersi.
Ad esempio, se si hanno figli giovani potrebbe essere il caso di chiedere la rinuncia alla rivalsa per i casi di guida in stato di ebbrezza. Rinuncia che può, comunque, risultare sempre utile perché un sinistro, dopo una cena con gli amici, può capitare anche al genitore… La Compagnia potrebbe acconsentire, limitando l’importo della restituzione.  Ad esempio: se il limite della rivalsa per la guida in stato d’ebbrezza, venisse  fissato a 2.000 euro e si provocasse un incidente di 100.000 euro, l’Assicuratore  potrà rivalersi solo per 2.000 euro (va detto anche che se i danni fossero solo di 2.000 euro l’assicurato dovrà pagarli tutti).

Se le esclusioni sono, in linea di massima, simili, non si può dire la stessa cosa per le rinunce alla rivalsa:
– c’è la rinuncia alla rivalsa tout court, che abbraccia tutte le esclusioni e tutte le persone interessate alla guida (e questo è il top) , e c’è quella limitata a singole e specifiche situazioni di esclusione;
– c’è la rinuncia alla rivalsa che non prevede nulla a carico dell’assicurato e c’è quella che lascia in carico allo stesso un certo importo del danno;
– c’è quella a favore solo del contraente e dei suoi familiari e c’è quella estesa a chiunque sia alla guida;
– quella senza limiti di sinistri e c’è quella che vale per un solo sinistro per  anno assicurativo;
– c’è la rinuncia alla rivalsa che ha un costo, e c’è anche quella gratis.

Nelle polizze RCA le tante e diverse tipologie sono variamente mescolate il che determina, tanto per cambiare…  incertezze e confusioni.

Insomma, nel bene e nel male,  ogni  Compagnia ha le proprie esclusioni, le proprie rivalse e le proprie “rinunce”  in un mix che, come potrete verificare nell’allegato di Altro Consumo, crea un vero ginepraio.  L’importante, comunque,  è sapere che esistono e (in attesa della polizza base), leggere  attentamente –prima di firmare la polizza-  la Nota Informativa  che le Compagnie sono obbligate a presentare al cliente”. (Tratto da goleminformazione).

Eventi

Ayrton Senna.

fonte web
fonte web

Considerato uno dei piloti di Formula 1 più forti di tutti i tempi, si è dimostrato un campione assoluto in condizioni di asciutto, ma anche e soprattutto sul bagnato, riuscendo spesso in imprese entusiasmanti.
Ayrton Senna ha preso il via in 161 GP (su 162 partecipazioni), cogliendo 41 vittorie, 65 pole position, 19 giri più veloci in gara e 610 punti iridati validi (su 614 totali). È partito per 87 volte in prima fila e ha ottenuto 96 piazzamenti a punti, 80 dei quali sul podio, percorrendo 13672 km al comando di una corsa. Memorabili e ricche di pathos furono le sue vittorie commentate dal famoso telecronista brasiliano Galvão Bueno, che per Ayrton aveva una autentica predilezione. Proprio Galvão commentò in diretta e con grande emozione, la gara in cui Ayrton perse la vita per la rete televisiva brasiliana Rede Globo.
Dopo il tragico incidente, tutti i circuiti di Formula 1 furono oggetto di controlli e successive revisioni dei tracciati, ove necessarie, per garantire maggior sicurezza ai piloti. La curva del Tamburello, nella fattispecie, fu modificata e, nel tratto centrale, sostituita con una chicane. Furono anche prese misure, sia immediate sia a lungo termine, per aumentare la sicurezza delle vetture e diminuirne le velocità, tanto che dall’incidente di Senna non ci sono più stati incidenti mortali.
Video tratto da: Ayrton01CZ

Attualità

Rai Replay: L’ingiustizia delle strade!

In Italia c’è una strage silenziosa che avviene sulle nostre strade. I media nazionali si occupano raramente dell’argomento. Domenica 16 marzo, però, in seconda serata, è andato in onda uno speciale di Rai 1 dal titolo “La grande ingiustizia” riguardante  le Vittime della Strada, le relative problematiche legate ai risarcimenti dei danni di sinistri di grave entità e le responsabilità soggettive ed oggettive.

Il tema della sicurezza stradale ci interessa da vicino sia come parte attiva che come passiva. In un mio vecchio post dal titolo Il Governo deve intervenire sulle norme vigenti nell’interesse comune sottolineavo che uno Stato democratico ha l’obbligo di occuparsi della salvaguardia e della sicurezza dei cittadini, nel nostro caso degli utenti della strada (automobilisti e pedoni), così come stabilito l’art. 1 del Codice della Strada: La sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato”.

Vi invito a riflettere ed a condividere quello che vedrete.

Clicca sul link di seguito per rivedere la puntata Rai Replay.

 

Mondo Perito

Scadenza pagamento contributo annuale Periti Assicurativi

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Volevo ricordare ai colleghi periti assicurativi iscritti nel Ruolo nazionale che entro Lunedì 17 marzo 2014 sono tenuti al pagamento del contributo annuale di vigilanza, il cui importo è stabilito annualmente con Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze.

Per l’anno 2013, con D.M. del 14 gennaio 2014, il contributo è determinato in euro 50,00 secondo le modalità e i termini di cui al Provvedimento Consap del 10 febbraio 2014, di seguito riepilogati:

  • Versamento: bonifico bancario
  • Banca: BNL – Gruppo BNP Paribas
  • Beneficiario: CONSAP S.p.A. – Ruolo Periti Assicurativi
  • IBAN: IT 76 W 01005 03239 000000001002
  • Swift Code: BNL II TRR
  • Causale (obbligatoria): matricola, cognome e nome perito, anno del contributo (esempio: P000009999, Rossi Mario, 2013)
  • Scadenza: 17 marzo 2014

Note: Per il pagamento di eventuali contributi arretrati, relativi ad annualità precedenti al 2013, dovrà essere inoltrata una specifica richiesta ad IVASS – Servizio Contabilità e Amministrazione, Sezione Contabilità e Bilancio, tramite fax al numero 06-42133212.

Vi ricordo che il mancato pagamento del contributo di vigilanza è causa di cancellazione dal Ruolo e comporta l’avvio della procedura di riscossione coattiva delle somme dovute tramite ruolo.

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

MOBILITAZIONE: 9 APRILE ROMA – “RC Auto – Piu Concorrenza Più Diritti – Verso una riforma della RC Auto”.

www.cupsit.it
http://www.cupsit.it

L’unica arma a disposizione del cittadino è la MOBILITAZIONE di massa! Per far sentire la propria voce ritengo indispensabile partecipare al movimento.

Di seguito vi riporto il programma di Roma pubblicato dal CUPSIT:

 “RC Auto – Piu Concorrenza Più Diritti – Verso una riforma della RC Auto”.

La manifestazione di Gennaio a Bologna e quella di Febbraio a Genova, con l’ulteriore tappa di Torino per il prossimo 29 marzo, sono stati e saranno un prezioso tassello per consolidare un movimento composto da artigiani, consumatori, Vittime della Strada e professionisti che si battono per un mercato assicurativo concorrenziale e in grado di garantire le opportunità di scelta del danneggiato di scegliere il proprio medico e il proprio riparatore e di ottenere un giusto ed equo risarcimento.

Il movimento che si è creato ha sparigliato le carte di rappresentanze che ragionano con logiche ambigue o consociative. Le Compagnie assicuratrici, abituate a dialogare solo con gli anelli deboli delle categorie interessate, si sono ritrovate spiazzate. L’inedita coalizione della carta di Bologna ha fatto comprendere al Legislatore che le proposte avanzate non erano frutto di un ragionamento corporativo ma di una elaborazione complessa e sofisticata di proposte liberali e del tutto in linea con i più recenti orientamenti giurisprudenziali e legislativi sia in Italia che all’estero.

I punti della carta di Bologna diventeranno una proposta di legge che sarà presentata a Roma il prossimo 9 aprile nell’Auletta dei Gruppi Parlamentari, il luogo più prestigioso e ampio per far percepire ai parlamentari la nostra presenza. Sarà un giorno memorabile dove la nostra protesta diventerà una proposta, dove la nostra partecipazione attiva sarà il segno del nostro interesse a proseguire uniti per una seria riforma della RC Auto.

Partecipare è indispensabile, mobilitarsi un obbligo morale, saremo proprio a Montecitorio, nella casa di chi fa le leggi.

 Registratevi in questo Form

Di seguito il programma provvisorio e il form di registrazione che dovrà essere scrupolosamente compilato e stampato per agevolare le procedure di registrazione che saranno gestite dal personale della Camera previa presentazione di un documento di identità.

IL CONVEGNO HA NATURA FORMATIVA

CONVEGNO – “RC Auto – Piu Concorrenza Più Diritti – Verso una riforma della RC Auto”.

mercoledi 9 aprile dalle 10 alle 13.

Roma – Auletta dei gruppi parlamentari

Via di Campo Marzio 74 – Roma

Organizanizzazioni promotrici:

  • Mobast
  • Federcarrozzieri
  • Associazione Familiari Vittime Strada
  • Assoutenti
  • CUPSIT
  • Associazione Valore Uomo
  • OUA – Commissione Resposabilità Civile
  • UNARCA
  • SISMLA

 PROGRAMMA DRAFT

9:30 – 10:00 Registrazione

10:00 – 13:00 Rappresentanti delle Associazioni Promotrici

Prof.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni – Presidente AIFVS Associazione Familiari Vittime della StradaDott. Furio Truzzi – Presidente Assoutenti

Dott. Stefano Mannacio – Presidente CUPSIT Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani

Davide Galli – Presidente Federcarrozzieri

Avv. Settimio Catalisano – Coordinatore Commissione Responsabilità Civile Organismo Unitario dell’Avvocatura

Avv. Fabio Quadri – Presidente UNARCA Unione Avvocati Responsabilità Civile Auto

Mario De Crescenzio–  Presidente – MO BAST!

Avv. Giuseppe Mazzucchiello – Presidente Associazione Valore Uomo

Prof. Dott. Raffaele Zinno – Segretario SISMLA Sindacato italiano specialisti medicina legale e delle assicurazioni

Avv. Massimo Perrini – Responsabile scientifico UNARCA

Dott. Giampaolo Bizzarri – Portavoce consorzi carrozzieri toscani

Parlamentari

Moderatore: Tommaso Caravani (Car Carrozzeria)

On. Andrea Colletti (M5S) – Commissione Giustizia – Camera

On. Marco Di Stefano (PD) – Commissione Finanze – Camera

Sen. Altero Matteoli (FI) – Presidente Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni – Senato

On. Paolo Russo (FI) – Commissione Agricoltura – Camera

VI PREGHIAMO DI REGISTRARE LA VOSTRA PRESENZA SU QUESTO FORM CONSIDERATO IL LUOGO E’ CONSIGLIABILE (NON OBBLIGATORIO) INDOSSARE GIACCA E CRAVATTA.

REGISTRAZIONE

Mondo Perito

VALORE ANTE SINISTRO DI UN VEICOLO

cache_2419400966 (1)Volevo farvi conoscere l’interessante iniziativa di Roberto Barbarino il quale ci invita ad intervenire ed eventualmente ad apportare modifiche del testo sotto riportato, in una sorta di “esperimento di collaborazione professionale“. Buona lettura.

APPUNTI SUL VALORE ANTE SINISTRO DI UN VEICOLO

Il valore ante sinistro di un veicolo è dato dal valore di mercato che lo stesso ha al momento del sinistro. Tale valore è basato su parametri ben definiti:

 –       modello e versione del veicolo stesso;

–       allestimenti particolari;

–       numero di proprietari;

–       km percorsi;

–       stato d’uso generale;

–       età (anagrafica) del veicolo.

Ancor oggi, forse per comodità o forse per una posizione di mercato ormai acquisita, gli operatori del settore (venditori d’auto, periti assicurativi) basano le loro quotazioni su mercuriali quali Eurotax,  Quattroruote ed Il Volante.

Tali listini, a loro dire, non fanno altro che monitorare il mercato e riportare i valori medi di acquisto e di vendita. Tale monitoraggio, però, si limita agli ultimi 9 anni e, pertanto, NON si potrà conoscere dagli stessi un valore antesinistro di veicoli più anziani.

La mia personale esperienza nonché la necessità di conoscere in modo più approfondito il mercato che mi circonda mi ha portato a redigere il presente vademecum al fine di meglio orientarmi in tale mondo.

In primis bisogna dire che, ad oggi, esistono metodi di rilevamento del mercato SICURAMENTE più affidabili dei suddetti mercuriali e, tra l’altro, gratuiti.

Si parte dai giornalini locali in cui vari rivenditori pubblicizzano il loro parco di autovetture usate per finire, poi, ad internet (auto-moto.ebay.itmotori.alice.itwww.car4you.it,www.autosupermarket.itwww.shoppingcar.it) basta ricercare “automobili usate”.

Ora, questa varietà di informazioni unitamente alla maggiore quantità delle stesse ed ad una selezione “geografica” (da utilizzare senza dubbiowww.autoscout24.it) dei veicoli acquistabili permette una maggiore comprensione del valore medio del veicolo in oggetto di valutazione per poi entrare nello specifico dei parametri di cui sopra.

E’ palese, infatti, che un veicolo che ha avuto un solo proprietario abbia un valore maggiore di uno analogo con più passaggi di proprietà; analogamente un veicolo con pochi chilometri percorsi può sì essere “anagraficamente” vecchio ma di certo non lo è dal punto di vista meccanico!

Pertanto, partendo da questi presupposti, sembra assurdo che i vari periti di compagnia “obbediscano” ciecamente ai valori a loro “consigliati” dai vari software di estimo peritale (vedi Genius, Acta et similia) che si vantano di inglobare i listini dei predetti mercuriali.

Sentitevi liberi di apportare migliorie al testo e/o Vs. considerazioni:

https://docs.google.com/document/d/1O7OZ-BZNm0KM7oidduUbXo2xAwACIq0FeVWEDGj1kTU/edit?usp=sharing

News

Sistema di prevenzione degli incidenti stradali

Questo è uno studio effettuato dal “Massachusetts Institute of Technology”. La sperimentazione  ha portato alla messa a punto di un sistema di prevenzione degli incidenti stradali che si basa sulla predizione delle collisioni causate da chi attraversa gli incroci con il semaforo rosso. Gli automobilisti nei paraggi vengono avvisati in tempo per fermarsi ed evitare la collisione. Sarebbe un bel risultato se tutti i veicoli venissero equipaggiati con sistemi di comunicazione adeguata per la prevenzione degli incidenti stradali.

Attualità, Mondo Perito

ASSOPEC firma la PETIZIONE e dice NO al nuovo disegno Rc Auto.

Assopec

L’ASSOPEC da sempre impegnata a promuovere la figura del Perito Assicurativo, attraverso la formazione, il rispetto delle regole e dell’etica, è attenta e partecipe ai cambiamenti che si vogliono attuare nel settore assicurativo. L’ASSOPEC ci tiene a precisare  che il PERITO, figura di libero Professionista, non è un dipendente delle Assicurazioni.  In effetti il Perito è un libero Professionista è e rimane terzo rispetto alla parti!

Lo scopo principale dell’associazione è di tutelare gli interessi dei consumatori (deboli rispetto alle Compagnie di assicurazione).

Pertanto, ADERISCE e sostiene la PETIZIONE lanciata da FEDERCARROZZIERI, che ha come scopo la raccolta di firme raccolta di firme contro il disegno di legge RCA.

Firma la petizione on line cliccando sul link: “No alla rottamazione dei diritti dei danneggiati”.

La petizione proposta da FEDERCARROZZIERI “NO alla rottamazione dei diritti dei danneggiati” mira a raccogliere 500.000 firme contro il “monopolio delle Assicurazioni”, così da difendere il diritto di libertà di scelta dell’automobilista.

Ancora una volta, dopo aver aderito alla Carta di Bologna per lo stralcio dell’articolo 8 del Decreto Destinazione Italia, ASSOPEC, insieme a FEDERCARROZZIERI, ad Assoutenti e Casa del Consumatori, rilancia dunque la battaglia “contro le regole che il Governo vorrebbe introdurre, favorendo le Compagnie di assicurazione a danno dei diritti dei danneggiati, della libera concorrenza e della libertà di scegliere carrozzieri, medici, periti e avvocati di fiducia e indipendenti dalle compagnie di assicurazioni”.

La petizione può essere sottoscritta firmando il modulo presso la sede dell’ASSOPEC, oppure on line cliccando qui.

Assicurazione

Ecco la petizione contro il disegno di legge RC Auto!

Fonte: web
Fonte: web

Non servono le parole, non bastano le promesse! E’ l’ora dei fatti.

Firma la petizione on line cliccando qui:

“No alla rottamazione dei diritti dei danneggiati”.

Federcarrozzieri lancia una raccolta di firme contro il disegno di legge RCA che è l’esatta fotocopia del contestato art.8.

Invitiamo tutti i cittadini, periti, carrozzieri e automobilisti a firmare la petizione contro il disegno di legge RCA, che ricalca esattamente quanto contestato nella battaglia contro l’art.8 della riforma RCA, poi stralciato.

La petizione proposta da FEDERCARROZZIERI “NO alla rottamazione dei diritti dei danneggiati mira a raccogliere 500.000 firme contro il “monopolio delle Assicurazioni”, così da difendere il diritto di libertà di scelta dell’automobilista. La petizione può essere sottoscritta firmando il modulo in una carrozzeria indipendente oppure on line firmando qui.
Federcarrozzieri, insieme ad Assoutenti e Casa del Consumatori, rilancia dunque la battaglia “contro le regole che il Governo vorrebbe introdurre, favorendo le compagnie di assicurazione a danno dei diritti dei danneggiati, della libera concorrenza e della libertà di scegliere carrozzieri, medici, periti e avvocati di fiducia e indipendenti dalle compagnie di assicurazioni”. A fine dicembre Federcarrozzieri e le altre sigle della Carta di Bologna si erano aspramente battute per lo stralcio dell’articolo 8 contenuto nella bozza della riforma RC auto, considerato un ragalo alle assicurazioni: in caso di incidente, l’automobilista viene indirizzato al carrozziere convenzionato, con grave pregiudizio del futuro dei carrozzieri indipendenti. I forti dubbi sull’art.8 espressi dalla commissione Giustizia hanno portato a stralciarlo dal decreto Destinazione Italia, che avrebbe dovuto dare il via libera alla riforma. Ma all’indomani della “stroncatura” l’articolo 8 si è ripresentato sotto forma di un Disegno di Legge proposto dal Consiglio dei ministri. Un’esatta fotocopia di quanto stralciato il giorno prima. (Da http://www.carrozzeria.it).
Giurisprudenza

ZIGZAGANDO PER LE VIE DELLA CITTÀ…EVITANDO LE BUCHE!

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Non vogliamo essere ripetitivi. L’avevamo segnalato circa un anno fa del cattivo stato di manutenzione delle strade di Benevento ma la situazione da allora non sembra essere migliorata. Come a Benevento, il problema persiste in gran parte delle strade urbane italiane, per non parlare delle Strade Provinciali e di quelle Statali, le quali risultano maltenute, rovinate, pericolose per la viabilità degli automobilisti. Non serve e non basta abbassare  i limiti massimi di velocità in relazione dello stato di degrado delle strade!

A rischio non solo gli autoveicoli che possono subire danni e guasti meccanici (pneumatici, sospensioni, convergenze, ecc.), ma anche gli stessi pedoni. Gli interventi di emergenza servono a poco, e laddove i rattoppi resistono, altrove s’aprono nuove buche.

Ecco allora una sorta di vademecum per l’automobilista/pedone.

  1.  In caso di incidente a causa di una insidia stradale, si raccomanda come prima cosa di richiedere l’intervento della polizia municipale, dei carabinieri oppure della polizia sul luogo dell’incidente, affinché possano redigere un verbale attestante la dinamica dei fatti (va palesemente verificato che il danno è conseguenza del manto stradale dissestato).
  2. Si consiglia di scattare anche delle foto che possano evidenziare il danno subito dal veicolo o il dissesto stradale che ha provocato l’incidente.
  3. Consigliamo di contattare un consulente tecnico di fiducia per gli accertamenti e la ricerca delle cause dell’incidente stradale (nell’immediatezza si possono rilevare importanti elementi per determinare le responsabilità, che col passare del tempo diventano poco provabili).

infine vi segnaliamo alcune sentenze della Suprema Corte pubblicate sul blog automobilista.it:

“La Suprema Corte assumendo sul punto un rinnovato indirizzo giurisprudenziale è andata affermando l’assunto in forza del quale: “Allorquando invochi la responsabilità di cui all’art. 2051 c.c. contro una Pubblica Amministrazione in relazione a danno originatosi da bene demaniale o patrimoniale soggetto ad uso generale, il danneggiato non è onerato della dimostrazione della verificazione del danno in conseguenza dell’esistenza di una situazione qualificabile come insidia o trabocchetto, bensì esclusivamente – come di regola per l’invocazione della suddetta norma – dell’evento dannoso e del nesso causale fra la cosa e la sua verificazione” (Corte di Cassazione – Sezione III civile – Sentenza 30 giugno- 1 ottobre 2004 n.19653).

Anche la Corte Costituzionale con la Sentenza n. 156 del 1999 ha ritenuto la P.A. responsabile nei confronti dei privati per difetto di manutenzione delle strade, allorquando non abbia osservato le specifiche norme e le comuni regole di prudenza e diligenza poste a tutela dell’integrità personale e patrimoniale dei terzi, a tale stregua venendo a “superare il limite esterno della propria discrezionalità, con conseguente sua sotto-posizione al regime generale di responsabilità dettato dall’art. 2043 c.c.”.

Sentiamo la Suprema Corte: “L’ente proprietario di una strada aperta al pubblico transito si presume responsabile, ai sensi dell’art. 2051 cod. civ., dei sinistri causati dalla particolare conformazione della strada o delle sue pertinenze. Tale responsabilità è esclusa solo dal caso fortuito, che può consistere sia in una alterazione dello stato dei luoghi imprevista, imprevedibile e non tempestivamente eliminabile o segnalabile ai conducenti nemmeno con l’uso dell’ordinaria diligenza, sia nella condotta della stessa vittima, consistita nell’omissione delle normali cautele esigibili in situazioni analoghe e che, attraverso l’impropria utilizzazione del bene pubblico, abbia determinato l’interruzione del nesso eziologico tra lo stesso bene in custodia ed il danno. (Nella specie, un motociclista aveva convenuto in giudizio l’ente proprietario di una strada di montagna, invocandone la responsabilità ex art. 2051 cod. civ. ed allegando di essere caduto a causa del brecciolino che copriva la carreggiata. La S.C., confermando la sentenza di merito, ha ritenuto assorbente – in quanto integrante il suddetto caso fortuito – la responsabilità della vittima, consistita nell’avere ignorato la segnaletica che avvertiva dell’esistenza di lavori in corso e prescriveva un limite di velocità di 30 km/h)” (Cass. civ. Sez. III Sent., 19 novembre 2009, n. 24419).

“La responsabilità oggettiva prevista dall’art. 2051 c.c. è invocabile anche nei confronti della P.A., per i danni arrecati dai beni dei quali essa ha la concreta disponibilità, anche se di rilevanti dimensioni. Tale responsabilità resta esclusa solo dalla prova, gravante sulla p.a., che il danno sia stato determinato da cause estrinseche ed estemporanee create da terzi, le quali nemmeno con l’uso della ordinaria diligenza potevano essere tempestivamente rimosse, così integrando il caso fortuito previsto dalla predetta norma quale scriminante della responsabilità del custode”. (Cass. civ. Sez. III Sent., 25 luglio 2008, n. 20427).” (tratto da http://www.automobilista.it di Ezio Notte).

Assicurazione, Attualità

Abolizione dell’Indennizzo diretto.

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L’avevamo condiviso e segnalato qualche tempo fa. “PETIZIONE per l’abolizione della procedura di Indennizzo Diretto“. Vogliamo solo ricordarvelo.

Per firmare la petizione

clicca qui.

Per rinfrescavi la memoria potete leggere questo nostro vecchio post sulle anomalie del Risarcimento diretto:

Risarcimento diretto: cosa non va e come difendersi?“.

A questo proposito, vi segnaliamo di cliccare sul seguente link http://www.indennizzodiretto.it/indennizzo-diretto.html.

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Aderire alla Carta di Bologna!

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Buongiorno egregi colleghi,

è giunto il momento di fare le “giuste valutazioni”! Continuare ad essere servitori delle Compagnie assicurative oppure riconquistare la nostra professione. In tal senso Vi invito a condividere ed aderire ai principi della Carta di Bologna, come già hanno fatto alcune associazioni e sindacati di categoria.

Prima l’ASSOPEC, il SICESA ed il SIPA, ora è la volta di PERITI AUTO come di seguito riportato:

“Il 17 febbraio 2014, Periti Auto, Associazione di Categoria dei Periti Assicurativi ha aderito ai principi della Carta di Bologna. Ha quindi dato il proprio supporto ai principi in essa elencati con particolare riferimento all’ultimo enunciato aggiunto “terzietà nella valutazione del danno”. Tale argomento è molto caro a tutti i periti italiani, che più di ogni altro soggetto capiscono l’importanza per loro ma anche per l’utenza tutta, di una figura estranea agli interessi delle parti, nella valutazione del danno.

Basti dire che lo stesso perito che valuta un danno per la Compagnia di assicurazione e per il Giudice, effettua due stime completamente diverse!

La prima usando un modello imposto dalle compagnie che cerca di relegare il danno alle sole spese di riparazione del mezzo usando un costo orario sempre più basso di quello praticato dalle carrozzerie di piazza.

La seconda rispondente ad un quesito completo che considera tutte le voci di danno, quali fermo tecnico,  spese di riparazione e degrado del mezzo ed usando i parametri medi di piazza.

La “Carta di Bologna” ha avuto dei promotori che volevano abolire le imposizioni dell’art. 8 del decreto “Destinazione Italia”, ma sta diventando un documento che riassume tutti gli interessi degli artigiani, dei carrozzieri, degli automobilisti, dei cittadini, dei periti e di tutti i cittadini in pratica, contro lo strapotere delle compagnie di assicurazione che in Italia riescono letteralmente a “dettare legge”. I Periti Auto oltre ad aver visto con favore l’inserimento di questo argomento di recriminazione propongono la libera circolazione delle polizze assicurative tra i paesi dell’unione europea ed auspicano che anche tale proposta sia inserita nel documento”. (tratto da: Periti auto).

Per ulteriori informazioni sulla Carta di Bologna clicca qui.

Eventi, Mondo Perito

Manifestazione Nazionale a Roma 20 febbraio

fonte: web

Cari colleghi,

la libertà di manifestazione del pensiero è un diritto riconosciuto da tutte le moderne costituzioni. Ad essa sono inoltre dedicati due articoli della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948.

Anche l’art. 21 della Costituzione Italiana, al comma 1, stabilisce che: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

Si può essere d’accordo o in disaccordo, qualcuno dirà che una volta si poteva manifestare, come se oramai fosse divenuto uno stile culturale di un epoca passata, cosiddetto retrò,ma è pur vero che  manifestare resta ancora un diritto per esporre una opinione comune di un gruppo di persone.

Le manifestazioni sono una vera e propria forma di attivismo che accomuna, aggrega ed unisce un gruppo di persone, un’associazione di persone. Il non manifestare significa restare passivi a ciò che ci circonda, vale a dire subire l’azione altrui, permettendo ad altri di prendere decisioni e fare scelte che ci riguardano.

Vi invito a decidere se essere attivi o passivi, Vi invito a scegliere di agire o subire!

Per chi può partecipare, segnalo che l’OUA (Organismo Unitario dell’Avvocatura) ha indetto una Manifestazione Nazionale che avrà luogo a Roma il prossimo 20 febbraio con corteo che si muoverà dalle ore 13.00 in Piazza della Repubblica.

Per chi fosse interessato a partecipare può contattare il SIPA per informazioni e prenotazioni con partenza da N (parcheggio Brin, ore 8,00) ( P.A. VETRANO Giuseppe rec. fax 0817415036 – Cell. 334-9382564 e-mail: info@sipa-ugl.it – segreteriasipa@libero.it ).

Scarica il manifesto

News

FERRARI PRESENTA LA NUOVA CALIFORNIA T

E’ L’ULTIMA NATA IN CASA FERRARI E SI CHIAMA FERRARI CALIFORNIA T. FIGLIA DELLA FORMULA 1, LA SPIDER-COUPÉ DI MARANELLO SFOGGIA UN VIRTUOSO V8 TURBO DI 3.8 LITRI E 560 CV, CONTRADDISTINTO PER L’APPUNTO DALLA LETTERA T.

La Ferrari California T è sinonimo di eleganza e sportività.  L’ultima di Maranello mantiene le dimensioni e l’impostazione 2+ della precedente California, mentre lo stile è stato aggiornato dal Centro Stile Ferrari in collaborazione con Pininfarina. Quello che ne scaturisce è un frontale “addolcito” con griglia e prese d’aria maggiorate, una scalfatura laterale alta che si prolunga fino all’arco passaruota anteriore e un nuovo diffusore di coda a tre vie che migliora l’aerodinamica. Alcuni lavori di rinnovamento sono stati dedicati anche agli interni della Ferrari California T, dove spicca una plancia ridisegnata che si raccorda in maniera più fluida con le portiere e la console centrale. (da http://www.omniauto.it).