Libera circolazione delle polizze e Perito Terzo.
Manifestazione di Genova oggi 15 febbraio 2014 le foto ed il video
Rai 3 alla Manifestazione di Genova di oggi
A Genova per la Carta di Bologna!
Invitiamo tutti i Periti Assicurativi ad aderire alla manifestazione dei Carrozzieri a Genova il 15 febbraio ed a tutte quelle successive.
Sabato rappresenta una ulteriore tappa dei lavori avviati l’11 gennaio con la carta di Bologna. L’adesione a questi importanti appuntamenti riguarda la difesa e la tutela di interessi che appartengono ad ognuno di noi. Si tratta di intervenire concretamente nel processo di formazione della normativa che inciderà o che rischia di incidere sulle vite di tutti. In particolare per quanto riguarda la categoria dei periti occorre far sentire forte la propria voce.
Si richiede una figura di “perito terzo” rispetto alle assicurazioni che fanno del professionista una figura alienata: “svolgere l’attività di perito senza produrre, per se stessi, ma unicamente per le Imprese assicuratrici porta fisiologicamente all’alienazione. Si priva così, di fatto, il professionista della necessaria libertà, e si trasforma una figura professionale snaturandola, limitandola, mortificandola fino ad annullarla; il lavoro del perito dovrebbe essere “imparziale” e distante dalle logiche economiche delle Imprese assicuratrici. L’opera del perito (fiduciario) non risulta più “libera”, ma connessa alle valutazioni, alle scelte ed ai bilanci delle Mandanti: si richiede, infatti, di svolgere l’incarico in un determinato periodo di tempo a condizioni, obblighi ed indicazioni stabilite da altri (l’assicurazione). Il rischio evidente è quello di ritrovarsi spesso con valutazioni sottostima, superficiali ed incomplete”.
Quello che è ormai realtà in altre nazioni europee, da noi non viene neppure proposto. Il timore reverenziale nei confronti delle Compagnie è tale da averci lasciati fermi ad una normativa di settore notevolmente carente. Dopo bologna la Manifestazione del 15 febbraio a Genova è importante per dare continuità alla mobilitazione. L’obiettivo non è solo quello della protesta, ma partecipazione ed aggregazione con tutte le figure che vengono coinvolte nel processo di risarcimento del danno.
Di seguito la lista, provvisoria, dei partecipanti all’incontro:
Furio Truzzi – Assoutenti
Massimo Perrini – Commissione RC – OUA
Dario Mastria – Unarca
Stefano Mannacio – Cupsit
Giampaolo Bizzarri – Portavoce Consorzi Carrozzieri Toscani
Ivano Vernazzano – Ass. Carrozzieri Ge
Graziano Marchetti – Ass.Carrozzieri Ge
Davide Galli – Federcarrozzieri
Pietro Senesi – Federcarrozzieri
Ezio Bressan Ass. – Vittime Della Strada
Roberto Barbarino – Mo-Bast
Anna Gandolfi – Intercar
Antonio Ferrarini – Vice Presidente Ascom Ge
Domenico Tessadri – Periti Genova
Laura Morone – Periti Genova
Davide Santovito – S.I.S.M.L.A
Mario Rabai – Casartigiani
Nutrito anche il parterre di Onorevoli ad oggi confermati:
Onorevole Marco Di Stefano – Pd
Regione Liguria Matteo Rosso – Pdl
Onorevole Luca Pastorino – Pd
Sonia Viale – Capogruppo Lega Nord Liguria
Sergio Rossetti Assessore Regione Liguria – Pd
Onorevole Franco Vazio – Pd
Onorevole Andrea Colletti – M5s
Onorevole Russo Paolo – Pdl
Consigliere Regionale Edoardo Rizzi – Lega Nord
PERITI AUTO ALLA MANIFESTAZIONE DI GENOVA 15 FEBBRAIO
Lo stralcio s-mascherato!
“Rc auto, arriva un disegno di legge ad hoc: sconti totali fino al 23%”e ancora, “Rc auto, arriva il ddl ad hoc: “Previste riduzioni del 23%, premio da 1000 a 770 euro” e poi “Rc auto, Cdm approva disegno di legge. «Riduzioni per le assicurazioni del 23%»”: , tratti da Da il sole24 ore.com, da il giornale.it, da Il mattino.it. . Sono solo alcuni dei titoli che imperversano nelle ultime ore dopo il comunicato stampa pubblicato dal Cdm.
Fumo negli occhi: luci puntate sulla presunta diminuzione dei premi assicurativi. La parola d’ordine della rassegna stampa di oggi sul nuovissimo disegno di legge è:scontoooo! Alcuni articoli arrivano persino al paradosso di inserire una sorta di preventivo già nel titolo dell’articolo. Siamo al cospetto di una informazione che distribuisce frammenti di verità distorte, piegata alle richieste di sceneggiatori convinti di avere innanzi un popolo incapace di leggere tra le righe, un manipolo di sciocchi da abbindolare.
E rieccoci a monte. Via gli obblighi e avanti con,..neanche a dirlo gli sconti! Scompare l’obbligo di carrozzerie convenzionate, dalla porta di servizio ecco riaffacciarsi un fantastico sconto premio a chi si recherà nelle sole carrozzerie convenzionate! Scontissimo per l’installazione della scatola nera. Solo per le prime dieci denunce di sinistro signori e solo per oggi un eccezionale sconto a chi eviterà la cessione del credito. Ma ci vogliamo rovinare e allora un ulteriore sconto a chi si recherà da medici convenzionati. Ma attenzione, guai alla mancata comunicazione, incorrerete così in terribili sanzioni che le assicurazioni, loro malgrado, saranno costrette ad infliggere. Insomma il Consiglio dei Ministri con mossa fulminea interviene con fermezza perché l’urgenza è palese a tutti, siamo un noto popolo di truffatori ed è necessario agire. Risolto il problema della legislazione in materia di RC auto, l’Italia, è chiaro sarà salva.
Era ovvio che accadesse. Senza tregua, senza un attimo di respiro, si riparte con più forza di prima, con maggiore determinazione, forti dell’obiettivo e senza alcuna paura. Ricordo però, che la carta di Bologna è attiva e chiede applicazione..senza sconti!
di Elena Bove
Visione del mondo, programma e fede.
Questo 2014 si è aperto a Bologna. L’11 gennaio ha reso tangibile la forza delle idee ed ha restituito a tutti l’immagine precisa di un’Italia differente, e molto. Coesione, unione, solidarietà, intesa, collaborazione hanno palesato la professionalità,l’onesta intellettuale e la competenza di tutti coloro che credono in questa battaglia e con decisione l’hanno portata avanti. Ho visto questo a Bologna. La tenacia e l’energia degli organizzatori della mobilitazione contro il decreto “Destinazione Italia” in materia di Rc auto hanno aperto gli occhi a tanti. La diffusione capillare di una informazione che stenta a passare, un lavoro portato avanti senza sosta per impedire la conversione dell’art.8, per impedire che una decretazione travestita dell’urgenza permettesse ancora una volta la sconfitta per i diritti di tutti noi! Un impegno senza sosta, che ha dimostrato quanto si possa, partecipando, incidere concretamente su chi ci governa. E’ la dimostrazione che oggi conoscere, capire richiede uno sforzo maggiore, richiede ricerca, impegno capacità di analizzare criticamente le notizie che ci vengono sapientemente distillate. Questa battaglia non è certo cominciata l’11 e non finisce certo oggi ma costituisce un nuovo, ulteriore punto di forza. Un importante punto per ripartire che sia di monito ai lamentosi, a tutti quelli che inerti restano lì a demonizzare ogni cosa, a guardare ciò che non va senza muovere un dito. Bologna m’ha dimostrato questo, e mi ha regalato ben più d’una certezza: la forza di oltre seicento persone mosse da entusiasmo autentico, indifferenti agli interessi di sorta e pronti a lottare ad ogni costo solo per amor giustizia. Solo chi c’era può capire che retorica non è. Quella forza m’è rimasta “appiccicata”. Insomma, per dirla alla Fleming, l’atteggiamento verso il mondo c’è, il programma pure e la fiducia incrollabile non manca:rivoluzione sia! Di Elena Bove
Una valanga di fax nella sala del Mappamondo. Un ultimo sforzo!
Il CUPSIT e il Blog del Carrozziere chiedono l’ultimo sforzo contro la ROTTAMAZIONE DEI DIRITTI DEI DANNEGGIATI.
Oggi, domani e dopodomani, 4 – 5 – 6 febbraio, presso la Sala del Mappamondo di Montecitorio sono riunite insieme la Commissione Finanze e la Commissione Attività Produttive per discutere l’art. 8 del Decreto Destinazione Italia.
È l’ultimo atto prima del passaggio parlamentare.
E noi cosa facciamo? Gli facciamo sentire che ci siamo?
CERTO CHE SI.
Potete scaricare di seguito il fax da inviare in formato Word o in formato PDF.
SALA DEL MAPPAMONDO FAX 06 67605226
Fax alternativi:
Commissione Finanze: 06 67606708 – 06 67603145
Commissione Attività produttive: 06 67609613 – 06 67602753
Formazione: a Benevento Corso di avvicinamento alla professione di Perito Assicurativo

Vi interessa la professione di Perito Assicurativo? Per chi volesse preparare l’esame per l’iscrizione al Ruolo dei Periti Assicurativi ed avvicinarsi alla professione di Perito assicurativo, segnalo il corso di formazione in aula organizzato a Benevento dalla SoelFormazione .
La SoelFormazione si trova a Benevento ed è al tuo fianco durante il percorso di avvicinamento all’esame.
Gli esperti (Tutores) ti seguiranno nel percorso di studi in tutte le fasi, dall’inserimento alla programmazione e preparazione dell’esame, fino al raggiungimento dell’obiettivo.
Per maggiori dettagli ed informazioni potete contattare il numero 0824.29911. SoelFormazione via dei Longobardi n. 24 – 82100 Benevento.
La data, il luogo e l’orario delle prove scritte saranno comunicati entro il 15 giugno 2014.
Per ricevere un e-mail di avviso sulla data e il luogo dell’esame vi invitiamo ad iscrivervi sul blog, lasciando la vostra e-mail di riferimento nell’apposito riquadro in basso a destra cliccando su “iscriviti“.
Vi ricordo che la CONSAP, con provvedimento n. 1 del 18.12.2013, ha indetto la prova d’idoneità per l’iscrizione al Ruolo dei Periti Assicurativi con domanda da presentare entro trenta da giorni a partire dalle ore 00:00 del 29.01.2014 attraverso la procedura di compilazione e di invio on-line “domanda d’iscrizione per la prova d’idoneità – sessione 2013”.
La procedura d’iscrizione sarà accessibile h 24, anche nei giorni festivi, fino alle ore 24:00 del 27 febbraio 2014.
ATTENZIONE, la domanda di ammissione dovrà essere inviata utilizzando l’applicazione informatica accessibile al sito http://www.consap.it, pena l’esclusione. Infatti, non sono ammesse altre forme per l’invio della domanda si partecipazione.
Per registrarsi all’applicazione web ed effettuare la domanda di iscrizione clicca qui.
Riteniamo utile ricordare che per l’ammissione alla prova è richiesto, alla data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione:
• il possesso del titolo di studio non inferiore al diploma di istruzione secondaria superiore, rilasciato a seguito di corso di durata quinquennale oppure quadriennale integrato dal corso annuale previsto per legge, o di un titolo estero dichiarato equipollente con provvedimento anteriore sempre alla data di scadenza per la presentazione della domanda di ammissione;
• l’aver svolto il tirocinio di cui all’articolo 158, comma 1, lettera f), del decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, così come disciplinato dagli articoli 6 e 7 del Regolamento ISVAP n. 11 del 3 gennaio 2008.
(N.B.: è necessario acquistare una marca da bollo da € 16,00 prima di compilare la domanda; la stessa marca dovrà essere consegnata il giorno d’esame).
Per visionare il bando del provvedimento- sessione 2013 – clicca qui
Quale futuro per il PERITO ASSICURATIVO?

Con la Legge n. 166 del 17 Febbraio 1992 nasceva il Ruolo Nazionale dei Periti Assicurativi per l’accertamento e la stima dei danni ai veicoli a motore ed ai natanti soggetti alla disciplina della legge 24 dicembre 1969. Il Ruolo veniva istituito e tenuto presso il Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato. Successivamente con il Decreto legislativo 7 settembre 2005 n. 209 (Codice delle Assicurazioni) ed in seguito disciplinato dal regolamento Isvap (ora Ivass) n. 11 del 3 gennaio 2008, il Ruolo veniva trasferito presso l’ISVAP (ora IVASS), che stabiliva le procedure di iscrizione, di cancellazione e re-iscrizione dei Periti Assicurativi nonché le relative forme di pubblicità per il pubblico accesso al Ruolo.
Al momento, con il D.L. n. 95 del 6 luglio 2012 – convertito dalla Legge n.135 del 7 agosto 2012 – la tenuta del Ruolo Periti Assicurativi è stata trasferita a Consap.
Il Perito Assicurativo attualmente presta la sua opera in prevalenza per le Compagnie di Assicurazioni.
La recente normativa ha, di fatto, modellato una figura professionale che corre il grave rischio di essere strumento alla mercé delle Lobbies. La legge, dovrebbe, a mio giudizio, tutelare invece l’autonomia dell’operato di ogni singola categoria professionale. Ogni perito assicurativo dovrebbe, dunque, poter effettuare una libera stima dei danni ed il conseguente valore del risarcimento.
Il decreto legislativo n. 145/2013 contiene, tra gli altri, aspetti preoccupanti anche in tal senso! Cosa accadrà al Ruolo dei Periti Assicurativi se il decreto dovesse essere convertito in legge nella sua formulazione originaria? Con tali modifiche le Compagnie Assicurative avranno la possibilità concreta di evitare la messa a disposizione della perizia.
Se così avvenisse ci troveremmo davanti uno scenario carico di problematiche. In Italia dunque, le Assicurazioni potrebbero “gestire” un sinistro stradale anche senza la preventiva stima del danno da parte di un tecnico abilitato. Diversamente dall’Italia, il nord Europa attribuisce grande rilievo all’operato del perito tanto da consentire la riparazione presso le Officine secondo le “condizioni” ed al prezzo stabilito dal perito.
Perché in Italia addirittura si sta tentando di fare a meno della perizia? A chi fa comodo questa situazione?
Perché gli assicurati ed i danneggiati appaiono “ostaggi” delle Compagnie assicurative e faticano a farsi riconoscere il giusto risarcimento?
Inoltre, chi tutela realmente la figura del perito assicurativo, che attualmente è a rischio estinzione?
Viene spontaneo domandarsi il perché di una così scarsa tutela. Viene da chiedersi come mai non ci siano stati interventi in precedenza. Ha ancora un senso versare un contributo alla Consap?
Cosa accadrà ad una intera categoria di professionisti che corre seriamente il rischio di scomparire? Un lento e costante tentativo di sminuire queste professionalità li vede ormai privati della possibilità di valorizzare il proprio operato. I più vengono a volte considerati quali “fotografi” idonei alla mera documentazione dell’immagine del danno. La realtà dovrebbe essere ben diversa. Vi è il mondo un grande bisogno di esperti e di operatori capaci di analizzare le situazioni e proporre rimedi. Perché non riqualificare questa professione, adattandola a tante nuove esigenze e rendendola utile e utilizzata?
I periti assicurativi non potranno mai lavorare con serenità e competenza, se riceveranno lavoro e compensi da un committente “pressante” come la Compagnia assicuratrice che “esige” una perizia che sia in media con i “costi”, rispettando i “tempi di consegna” e magari con una buona “definizione” del danno e quant’altro! Ma con parcelle sempre al ribasso e guai a lamentarsi! Si rischia di essere “scaricato” in un baleno.
Se, invece, il perito assicurativo o il ricostruttore intervenissero sulla scena del sinistro stradale, si potrebbe ottenere una migliore valutazione dell’accaduto che garantirebbe la diminuzione delle controversie, limitando sensibilmente anche le truffe. Quante controversie giudiziarie in meno, quanti incidenti falsi evitati, quanta precisione e velocità nel risarcimento! Tutto questo a vantaggio dei consumatori, con consequenziale riduzione dei premi assicurativi, o comunque dovrebbe!
Detto questo Vi informo che con Decreto Ministeriale del 14 gennaio 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale m. 22 del 28.01.2014, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fissato il contributo di vigilanza per il 2013 cui i periti assicurativi sono tenuti a versare per il mantenimento dell’iscrizione nel Ruolo tenuto dalla CONSAP. Sono tenuti al pagamento di euro cinquanta (€. 50,00) i periti assicurativi iscritti nel ruolo alla data del 30.05.2013. Le modalità di pagamento ed i tempi di scadenza verranno determinati dalla CONSAP.
Infine, per gli aspiranti periti assicurativi è attivo sul sito della CONSAP il link per effettuare la domanda online di ammissione all’esame per l’idoneità alla professione di Perito Assicurativo.
Potete leggere le istruzioni cliccando qui oppure per accedere direttamente alla pagina e registrarsi all’applicazione web ed effettuare contestualmente la domanda di iscrizione clicca qui.
In bocca al lupo.
L.M.
Decreto Rc auto: Adesso tocca a Noi! In gioco ci sono i diritti di ogni singolo cittadino.
Cari colleghi,
l’approvazione del Decreto “Natalizio” è con tutta evidenza il punto di arrivo di una manovra in atto da tempo.
Infatti, già precedentemente si era tentato una manovra simile fortunatamente scongiurata dal tempestivo intervento di alcune associazioni.
Questa volta, le “Lobbies” evidentemente hanno saputo esercitare la dovuta pressione.
Il 10 gennaio però, a Bologna, ho avuto l’onore ed il piacere di partecipare e sostenere una protesta civile, organizzatissima ed efficace che ha visto la nascita della “Carta di Bologna”. In quella sede erano visibilmente uniti e compatti tutti coloro che risultano, di fatto, fortemente penalizzati da un Decreto intriso di ingiustizie.
A Bologna: Vittime della Strada, Avvocati, Medici Legali, Consulenti Stragiudiziali tutti, Carrozzieri, e una porzione di Periti Assicurativi, concordavano su un punto, essere uniti e combattere con forza esercitando tutta la pressione possibile per scongiurare la conversione in Legge.
Quel Decreto è stato analizzato in tutti i suoi aspetti ed è emerso con estrema chiarezza quanto deleteria sia per tutte le categorie summenzionate una eventuale conversione. Quella importante Carta sottoscritta a Bologna è stata solo il principio di una lunga battaglia che prosegue giorno per giorno caratterizzata dall’unione dei soggetti sopraindicati che insieme combattono e che hanno già potuto riscontrare i primi risultati.
Sono al vaglio importanti emendamenti e notevoli sono le modifiche apportate. Questo lavoro viene svolto quotidianamente da tutti coloro che hanno partecipato a quella significativa giornata e diffuso in maniera capillare affinché possa essere conosciuto da più utenti possibili. Il web, le testate giornalistiche, l’informazione tutta vengono perennemente inondati di articoli, note e segnalazioni di protesta.
La delegazione ha incontrato tutti. Adesso tocca a tutti NOI!
E’ per questa ragione che in questo momento si sta promuovendo la campagna fax unitaria sulla base dei principi della Carta di Bologna.
Credo, infatti, che in questo momento non si possa che agire tutti, uniti e con fermezza.
Possono inviarla tutti (riparatori, consumatori, patrocinatori, avvocati, medici legali, familiari vittime della strada, periti, singoli cittadini) perché raccoglie la volontà di ottenere un mercato dove vi siano più diritti e più concorrenza.
“In ballo non c’è solo il lavoro delle varie categorie professionali, o gli interessi soggettivi di qualcuno, in gioco ci sono i diritti di ogni singolo cittadino, quindi di ognuno di noi!”
Scaldate i fax, provate tutti i numeri, e continuate. Non ci sono scuse. Tre fax non sono un grande sforzo!
FAX_FORMATO-PDF (DA STAMPARE E FIRMARE O COME STUDIO O COME SINGOLO CITTADINO)
FAX_FORMATO-WORD (PER CHI VOLESSE APPORTARE MODIFICHE)
Sottosegretario di Stato Sen. Simona Vicari
Ministero Sviluppo Economico – FAX 06 47055491 – 06 47887765
Presidente On. Daniele Capezzone e Componenti della Commissione
Finanze della Camera – FAX 06 67603145 – 06 67606707
Presidente On. Guglielmo Epifani e Componenti della Commissione
Attività Produttive della Camera – FAX 06 67602753 – 06 67609613
FAX_FORMATO-PDF (DA STAMPARE E FIRMARE O COME STUDIO O COME SINGOLO CITTADINO)
FAX_FORMATO-WORD (PER CHI VOLESSE APPORTARE MODIFICHE)
Se volete, sostenete o iscrivetevi al CUPSIT: http://www.cupsit.it/iscrizione-2/
Potete consultare anche il sito http://www.mobilitazionedecretorcauto.it che è sempre in aggiornamento sulle novità relative al Decreto RC Auto.
Un passo avanti! Dal Cupsit: Art. 8 rottamato in commissione Giustizia.
A poco più di 10 giorni dalla mobilitazione Decreto RC Auto sull’abrogazione dell’art. 8 del DL 145/2013 si intravedono i primi segnali positivi. Ma restiamo, però, con i piedi per terra.
Invitiamo i lettori a scaldare i fax, venerdì, sabato, domenica, lunedì, martedì.
Per continuare a leggere l’articolo clicca qui
L’Associazione Italiana Familiari delle Vittime della Strada invia lettera aperta ai rappresentanti di Istituzioni e Partiti
Vi riportiamo la lettera aperta inviata dall’Associazione Italiana Familiari delle Vittime della Strada ai rappresentanti politici ed istituzionali nel tentativo di sensibilizzarli a “fare un passo indietro” e cioè abrogare l’art. 8 del decreto “Destinazione Italia”, che danneggia le vittime della strada.
Noi siamo d’accordo con l’AIFVS e l’abbiamo già ribadito in un precedente post : ” Il Governo dovrebbe intervenire sulle norme vigenti nell’interesse comune!”.
Di seguito la lettera aperta.
“Al Presidente della Repubblica Napolitano, al Presidente del Consiglio dei Ministri Letta, al Presidente del Senato Grasso, al Presidente della Camera Boldrini, al Presidente della Commissione Finanze Capezzone, al Movimento 5 Stelle, al Segretario del PD Renzi, alla Stampa.
In qualità di rappresentante dei diritti delle Vittime della Strada vorrei ancora dire che confido nel senso di responsabilità delle SS.LL. per impedire che vengano danneggiati i diritti dei soggetti più deboli, come sono le Vittime. Ma ciò che state sostenendo, e cioè il fare pagare alle vittime, con l’abbassamento del risarcimento, la difesa del profitto delle assicurazioni, spacciato addirittura per interesse sociale, in quanto viene correlato all’abbassamento delle tariffe assicurative, è una cosa semplicemente vergognosa e barbara, che vi degrada dal punto di vista umano, perché dimostra che non capite cosa significhi perdere l’integrità della salute per sempre, e vi squalifica sul piano della rappresentanza sociale, perché dimostrate di essere di parte, tradendo il significato dello Stato di diritto, che ha il compito di tutelare tutti i cittadini, ed evitare che il forte possa sopraffare il più debole.
Siete ancora in tempo per riaffermare agli occhi dei cittadini la Vostra dignità e il vostro ruolo di rappresentanza sociale, impedendo che si compia un vergognoso colpo di mano nella definizione del decreto “Destinazione Italia”, a danno delle vittime. Non possiamo accettare che addirittura la sinistra sia a favore della diminuzione dei risarcimenti alle vittime. Smettetela di raccontare la favola dei risarcimenti e delle tariffe più basse in Europa rispetto all’Italia. È una bugia confezionata ad arte da un grosso studio di consulenza “Boston Consulting Group” pagato profumatamente dalle stesse compagnie assicuratrici, e che ha come clienti tutte le più grandi assicurazioni del mondo.
Noi sosteniamo che per ridurre le tariffe assicurative la strada da percorrere è un’altra: bisogna diminuire gli incidenti e le truffe assicurative, senza privare del giusto risarcimento le vittime che, a causa di condotte altrui, devono sopportare per tutta la vita la perdita dell’integrità della salute. I tentativi di abbassare i risarcimenti alle vittime della strada contrastano clamorosamente con il record di utili che le imprese assicuratrici conseguono nel ramo della RC Auto e sui quali le Assicurazioni, in una società civile, devono sentire il dovere di fare un passo indietro.
E se Salvatore Rossi, presidente dell’Istituto di Vigilanza sulle imprese assicuratrici, su “Il Mondo” ha definito “grave ingiustizia” il livello delle tariffe assicurative in Italia, ed ha affermato che “Le compagnie di assicurazione hanno realizzato utili per quasi 6 miliardi di euro nel 2012, pur in un contesto di contrazione della raccolta”, noi ci aspettiamo che Voi capiate la gravità e l’arretramento umano e sociale di un’azione a danno delle Vittime. Pertanto, datevi da fare perché questa scelleratezza venga impedita.
Siamo a disposizione per ogni approfondimento e chiediamo urgentemente un incontro”.
F.to Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
Presidente Nazionale AIFVS
Alfa Romeo Giulia: potrebbe essere così!
Avrà motori Ferrari e telaio Maserati: ecco un rendering che ipotizza come sarà l’Alfa del rilancio e del ritorno negli USA.
Pawel Zarecki ha 22 anni, ed è un grande appassionato di auto nonché aspirante designer. Lui la futura grande Alfa se l’è immaginata molto slanciata, con proporzioni che richiamano modelli di successo del passato come la 156. Ed è fin troppo compatta perché i 4,4 metri riportati nella scheda tecnica immaginaria sono pochi: è certo che la prossima berlina del Biscione sarà molto più grande per soddisfare le esigenze del mercato nordamericano, dove sarà venduta. Com’è certo che non si chiamerà 169 (come Pawel ha battezzato il suo rendering) perché Alfa Romeo ha abbandonato la nomenclatura numerica. Più probabile è il richiamo ad un nome del passato come potrebbe essere, appunto, Giulia.
(Fonte: http://www.omniauto.it)
Chiusura dei tribunali minori. Via 31 uffici contro i 37 inizialmente previsti. Elenco di tutti gli Uffici Giudiziari soppressi.
Il Consiglio dei Ministri ha dato via libera definitivo al decreto legislativo di revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Il Governo, tenuto conto dei pareri delle Commissioni giustizia di Camera e Senato nonché di quello reso dal Consiglio superiore della magistratura, ha licenziato il testo finale del decreto, dando così attuazione alla delega conferita con la legge per la stabilizzazione finanziaria n. 148 del 2011 del precedente Esecutivo.
La versione definitiva del decreto prevede:
- la soppressione di tutte le 220 sedi distaccate di tribunale, confermando così l’iniziale previsione;
- la riduzione e l’accorpamento di 31 tribunali e di 31 procure. Rispetto allo schema di decreto – che perevedeva la chiusura di 37 tribunali subprovinciali – il Governo ha deciso di mantenere i presidi giudiziari nelle aree ad alta infiltrazione di criminalità organizzata (Caltagirone e Sciacca in Sicilia; Castrovillari cui sarà accorpato il tribunale di Rossano, Lamezia Terme e Paola in Calabria; Cassino cui sarà accorpata la sezione distaccata di Gaeta nel Lazio) e di dotare di un Ufficio di Procura anche il Tribunale di Napoli nord;
- la soppressione di 667 uffici di giudici di pace, mantenendo – rispetto alla previsione iniziale – un giudice di prossimità in sette isole (Ischia, Capri, Lipari, Elba, La Maddalena, Procida, Pantelleria) in modo da consentire anche l’eventuale deposito di atti urgenti in casi di irraggiungibilità della terraferma;
- la ridistribuzione sul territorio del personale amministrativo e dei magistrati restanti, per i quali non sono previsti né esuberi né messa in mobilità.
Il Ministro della giustizia Severino ha affermato di aver letto con grande attenzione i pareri del CSM, prevalentemente incentrato su aspetti organizzativi, e delle Commissioni parlamentari, analizzando tutti i profili emersi e di aver registrato posizioni tra di loro diversificate. In piena sintonia col Consiglio dei Ministri, è stato deciso di valorizzare quella che risulta essere invece una comune linea direttrice: il mantenimento di un forte presidio giudiziario nei territori caratterizzati da una significativa presenza della criminalità organizzata.
In passato il Ministro aveva più volte espresso apertura ad approfondimenti su questo punto: le audizioni parlamentari dei procuratori distrettuali, le indicazioni sia pure generali espresse dal CSM nel proprio parere, le richieste delle Commissioni giustizia di Camera e Senato hanno segnalato la preoccupazione che la soppressione di tribunali in quelle aree potesse comportare rischi sul fronte della lotta alle mafie. Un terreno questo – ha sottolineato il Ministro Severino – su cui il Governo non intende in alcun modo arretrare, neanche sul piano simbolico. Per queste ragioni, sono state espunte, dall’iniziale elenco di 37 tribunali e relative procure, le sedi in zone ad alta concentrazione di criminalità organizzata, con l’accorpamento, ove possibile, di tribunali e/o sezioni distaccate, caratterizzate da una criminalità mafiosa omogenea, dalla contiguità territoriale e dalla comunicazione tra i territori.
È stata invece confermata la soppressione di tutte le sezioni distaccate, nonostante le richieste di mantenimento di alcune di esse, poiché l’esperienza sin qui fatta dimostra che si tratta di un modello organizzativo precario ed inefficiente sotto il profilo della produttività e della carenza di specializzazione, con un impiego di risorse spropositato rispetto alle esigenze.
Elenco alfabetico dei 31 Tribunali soppressi:
Acqui Terme;
Alba;
Ariano Irpino;
Avezzano;
Bassano del Grappa;
Camerino;
Casale Monferrato;
Chiavari;
Crema;
Lanciano;
Lucera;
Melfi;
Mistretta;
Modica;
Mondovì;
Montepulciano;
Nicosia;
Orvieto;
Pinerolo;
Rossano;
Sala Consilina;
Saluzzo;
Sanremo;
Sant’Angelo dei Lombardi;
Sulmona;
Tolmezzo;
Tortona;
Urbino;
Vasto;
Vigevano;
Voghera.
Elenco alfabetico delle 31 Procure soppresse:
Acqui Terme;
Alba;
Ariano Irpino;
Avezzano;
Bassano del Grappa;
Camerino;
Casale Monferrato;
Chiavari;
Crema;
Lanciano;
Lucera;
Melfi;
Mistretta;
Modica;
Mondovì;
Montepulciano;
Nicosia;
Orvieto;
Pinerolo;
Rossano;
Sala Consilina;
Saluzzo;
Sanremo;
Sant’Angelo dei Lombardi;
Sulmona;
Tolmezzo;
Tortona;
Urbino;
Vasto;
Vigevano;
Voghera.
Elenco dei 667 Uffici del Giudice di Pace soppressi:
Abbadia san salvatore
Abbiategrasso
Acerenza
Acerra
Acireale
Acquaviva delle fonti
Acri
Adrano
Adria
Afragola
Agira
Agnone
Agordo
Agropoli
Aidone
Airola
Alatri
Albano laziale
Albenga
Alcamo
Ales
Alessano
Alghero
Alì terme
Almenno san salvatore
Altamura
Amalfi
Amandola
Amantea
Amatrice
Amelia
Anagni
Andria
Anzio
Apricena
Aragona
Arce
Arcidosso
Arena
Argenta
Arienzo
Arona
Arzignano
Asiago
Asola
Asolo
Assisi
Atessa
Atina
Atri
Augusta
Aulla
Aversa
Avigliana
Avigliano
Avola
Badolato
Bagheria
Bagno di romagna
Barletta
Barra
Barrafranca
Bella
Bellano
Belpasso
Belvedere marittimo
Bettola
Biancavilla
Bianco
Bibbiena
Bisceglie
Bitonto
Bitti
Bivona
Bobbio
Boiano
Bono
Bonorva
Bordighera
Borgia
Borgo a mozzano
Borgo san dalmazzo
Borgo san lorenzo
Borgo val di taro
Borgo valsugana
Borgomanero
Borgonovo val tidone
Bosa
Bovino
Bozzolo
Bra
Bracciano
Breno
Bressanone/brixen
Bronte
Brunico/bruneck
Buccino
Budrio
Busachi
Cagli
Cairo montenotte
Calabritto
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Fonte: MioLegale.it.






