Diario di bordo di un viaggio verso la riforma Rc Auto

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Calenzano – Firenze, 17 maggio 2014, Hotel Delta Florence. La Mobilitazione prosegue il suo cammino, un viaggio teso a conquistare una normativa nuova di zecca, una normativa che riporti equità in uno dei tanti settori italiani sperequati. E’ stata una giornata di analisi puntuali e tecniche ma soprattutto comparative. Grazie a relatori come Brigitte Castell, avvocato specializzato in diritto della concorrenza e Jean Pais, Presidente FFC- federazione francese carrozzieri, è stato chiaro a tutti i presenti quanto solida e valida sia la proposta contenuta nella Carta di Bologna. Il via è dato da Giampaolo Bizzarri, Patrocinatore, portavoce dei consorzi toscani Consorzio Carrozzerie Artigiane e Consorzio Carrozzieri Italiani, che ha assimilato la mobilitazione ad una locomotiva partita da Bologna e diretta, con crescente velocità verso sempre maggiori adesioni. Sono infatti cresciute le adesioni e le sigle aderenti. “La mobilitazione è protesta tramutatasi definitivamente in proposta”. A moderare i lavori Tommaso Caravani, Car carrozzeria, che introduce Fernando Miliucci presidente Inretecar, il quale ha sottolineato l’importanza di essere in rete, l’imprescindibilità della Carta di Bologna. E’ stata la volta di Brigitte Castell che ha esordito sottolineando l’importanza di quest’anno per l’Italia che sarà alla presidenza della Commissione Europea. “L’Italia ha tra le sue peculiarità quella di avere l’81% di impiegati in piccole e medie imprese. A fronte dell’Inghilterra con il 46%, della Germania e della Francia con il 36%. La concorrenza è fondamentale. Il mercato funziona meglio quando il consumatore è libero di scegliere. É quanto affermato anche dall’OCSE. Riequilibrare il mercato risulta pertanto fondamentale. L’informazione è il vero potere per la libertà. Invece la strategia informativa degli assicuratori è la confusione. Apparentemente le assicurazioni si dichiarano pronte a tutelare i consumatori.. ma nei fatti così non è”. La Castell, nominata dal CESE per garantire il rispetto del contraddittorio, ha spiegato come in Francia, 120 parlamentari abbiano efficacemente sostenuto le istanze dei carrozzieri. “Attualmente le organizzazioni dei carrozzieri sono consultate nell’elaborazione della normativa di riferimento”. Gli assicuratori dovranno informare i consumatori sulla libera scelta della carrozzeria dove effettuare la riparazione. Queste previsioni evidenziano come la sicurezza della strada sia il valore principale. Pare così evidente come, in Francia, l’obiettivo sia ristabilire l’equilibrio distrutto dal danno e ripristinare la situazione del danneggiato prima del sinistro. la libertà degli uni (assicuratori) finisce dove comincia quella degli assicurati. Far coesistere: equità, giustizia e sviluppo sociale. In chiusura la Castell cita Machado con un auspicio “non c’è sentiero, il sentiero si fa mentre cammini. L’intervento dell’on. Altero Mattioli ha evidenziato come la burocrazia francese lasci respiro al cittadino, mentre in Italia avviene il contrario, “occorre una normativa stringente con previsioni che non lascino spazio ad interpretazione. E’ una battaglia sulla quale mi sono intestardito e sulla quale vigilerò facendo attenzione alle pressioni esterne sui vari partiti politici. Jean Païs ha delineato l’evoluzione del modello francese. Dopo una fase iniziale fatta di approssimazione e lungaggini è intervenuto il legislatore nel 1968. E’ stato così introdotto l’indennizzo diretto nato per indennizzare rapidamente la vittima. Pais ha poi sottolineato la storicità della cessione del credito, la sua assoluta imprescindibilità e la valenza che tale istituto ha ormai assunto in Francia. Nicola Nascosti, Consigliere regione Toscana si è soffermato sull’importanza di un movimento che, in una fase di disaffezione dalla politica, crea, invece, fiducia nella possibilità di intervenire proficuamente a tutela di diritti importanti. E ricorda poi come “C’è stato il tentativo di inserire artatamente articoli di legge e previsioni scongiurate grazie ad un notevole lavoro di vigilanza,di informazione. Ora dopo aver bloccato l’emergenza bisogna intervenire normativamente. La carta di Bologna deve diventare legge!!! L’ avv. Massimo Perrini, Segretario Commissione RC OUA, ha ribadito la necessità di cambiare passo e riprendendo quanto affermato dalla Castell sulla confusione, ha confermato che da tempo si butta fumo sull’rc auto, nata per tutelare il danneggiato ha conosciuto la vera deriva con l’indennizzo diretto. In Italia le associazioni di categoria vengono convocate solo per discutere di truffe e su come abbassare i costi dei risarcimenti. Si tratta di convocazioni sterili. Cosimo Ferri, sottosegretario Ministero grazia e giustizia. “Noi all’Europa dobbiamo chiedere che l’Europa aiuti i paesi della commissione a rispettare la libertà di mercato, il diritto di concorrenza. L’art.8 interveniva a gamba tesa sulla libertà di mercato. La carta di Bologna è condivisa da più partiti e ciò dovrà avvenire a maggior ragione quando si tratterà di approvare la proposta di legge. Ben venga il confronto sugli emendamenti ma i punti di riferimento devono essere quelli della Carta di Bologna. Insieme alla libertà occorre tutelare la sicurezza. L’on. Alfonso Bonafede, vice presidente commissione giustizia, ha affermato :”È illogico ciò che è accaduto quest’anni nel settore rc auto. I cittadini perdono in chiarezza quando si trovano di fronte ad esponenti politici che riguardo al settore rc auto sembrano  dimenticare da dove vengono e chi sono. L’art.8 scritto dalle assicurazioni, è per tale ragione che è necessario verificare il reale impegno di quanti si dicono a favore della Carta di Bologna. L’intervento dell’on. Massimo Parisi, Commissione Giustizia. che ha confermato il proprio impegno a favore delle vittime della strada è stato seguito dalle parole di una delegata dell’Associazione vittime della strada che ha riportato la propria drammatica esperienza rendendo così tangibile la difficoltà di ottenere giustizia nell’assetto normativo attuale. Un intervento che ha reso evidente l’impossibilità e l’assurdità di confrontarsi con la quantificazione di una perdita umana che procede di pari passo con la lotta per ottenere il riconoscimento di quanto dovuto. Stefano Mannacio, presidente CUPSIT, :”Abbiamo sensibilizzato il legislatore nell’eliminazione dell’art.8. Abbiamo scongiurato questo pericolo. É una battaglia nostra.”. Mannacio si è soffermato sull’impegno costante che richiede questa battaglia. In particolare sulle tutele che vantano le assicurazioni, e sulle stesse associazioni di consumatori che sembrano sposare la causa delle lobby assicurative. Il tentativo di rimescolare le carte e confondere le acque è costante e la mobilitazione prosegue proprio per far sì che questi tentativi siano definitivamente scongiurati. Davide Galli, presidente Federcarrozzieri, ha proseguito ribadendo l’importanza di scegliere una volta per tutte da che parte stare. La cessione del credito e l’importanza di una corretta gestione di questo valido istituto sono alla base del progetto Oxygen-gestione sinistri. Ancora una volta si tratta di uno strumento d’ausilio che non comporta costi aggiuntivi ma che ottimizza il lavoro, la professionalità di chi opera nel settore. Ulteriore conferme di sostegno ed adesione anche negli interventi successivi di Mario Tenerani, giornalista de “Il Giornale”, Giuseppe Iazzari, Presidente Banca del Veicolo, Luigi Mercurio, patrocinatore stragiudiziale e blogger, Furio Truzzi, presidente ASSOUTENTI, Roberto Padovani, titolare della Carrozzeria Padovani di Aosta. L’esperienza portata in questo incontro dalla dott.ssa Castell e da Jean Pais ha rappresentato un momento di crescita ulteriore, di confronto. Il confronto, quando è produttivo, informa, accresce le conoscenze ed in casi come questo:illumina! Viene allora da guardare oltralpe e si scopre così che in Francia oggi i cittadini spendono per l’Rc auto il 2,9% dello stipendio, mentre in Italia pesa il doppio (il 6,5% della retribuzione se ne va nella copertura assicurativa). La liberalizzazione totale, sul modello francese potrebbe allora migliorare la situazione, ma l’Antitrust, si/ci confonde e dichiara che il mercato libero ha avuto come conseguenza solo l’innalzamento delle tariffe! Ecco allora che ritorna la confusione. Esempi confusionari ulteriori sono facilmente rintracciabili. Eccone uno. L’ANIA – associazione Nazionale fra le imprese assicuratrici commissiona in data alla The Boston Consulting Group S.r.l. (“BCG”) in esecuzione dell’incarico del 16/7/2013 il progetto “Confronto sul mercato RCA in Europa” a beneficio esclusivo della stessa ANIA . Già le premesse risultano interessanti: “Il presente Documento costituisce breve sintesi di natura esclusivamente preliminare del diagnostico di relativo progetto, in linea con l’Incarico,(omissis). Il Documento: (a) è stato redatto sulla base del materiale informativo consegnato a BCG dal Cliente, (omissis) contiene elaborazioni che si fondano su dati provvisionali, e, pertanto, vi è la possibilità di variazione rispetto alle stime iniziali; (c) esclude ogni valutazione di natura legale, patrimoniale, fiscale e/o finanziaria, sia presente che futura, comunque connessa al mercato assicurativo, in quanto tali valutazioni non rientrano nelle finalità e/o nelle previsioni dell’Incarico. BCG non ha svolto alcuna attività di due diligence, né di audit con riferimento ai Dati, pertanto, non assume (i) alcuna responsabilità in relazione alla completezza, accuratezza, precisione e aggiornamento dei Dati. Ma veniamo ai contenuti del Documento. Ecco allora che da un primo esame rileva costi altissimi per l’Italia:    • Prezzi RCA in Italia (media 2008-2012) mediamente superiori agli altri Paesi (+213€/ veicolo). • In Italia prezzo medio per il cliente di 491€, rispetto alla media di 278€ per gli altri Paesi. • Per le auto, il prezzo medio dell’RCA negli altri paesi è circa -45% più basso che in Italia. Nessun timore. Ecco sopraggiungere la confusione. Già perché immediate vengono individuate le cause di tali costi elevati. 1) Sinistri e tasse; 2) Frodi / rischio stradale; 3) Frodi :mancata assicurazione dei veicoli e limitato sviluppo dei database anti-frode. Insomma cattive abitudini alla guida, qualità delle strade, comportamenti rischiosi alla guida, minori sanzioni, sono tra i grandi responsabili. Arriva poi il momento di una vera perla:” Effetti positivi parziali derivanti dalla legge Monti. Fino all’introduzione della Legge Monti, nessuna vera possibilità per gli assicuratori di opporsi “!Tant’è! Si legge poi di: ”Reti di riparazioni strutturalmente meno efficaci. Carrozzieri più piccoli, con fatturato medio di 0,4 k€ vs. 0,6 k€ peer, con impatto su professionalità e incidenza sui costi fissi . Dunque un Documento che suggerisce forse di eliminare piccole e medie imprese? Difatti tra le soluzioni ipotizzate nella gestione del danno a cose: Ripartizione dei costi in Italia in linea con i peer • Costo dei pezzi di ricambio sia in Italia che negli altri Paesi rappresenta il 49% • Costo del lavoro, 39% in Italia vs. 41% per i peer. L’alto costo della parte lavoro della riparazione è principalmente dovuto ad una bassa produttività • 17 ore / sinistro in Italia, vs. 13 per i peer • Costo / ora più basso, 40 € vs. 55€ per i peer • Effetto probabilmente dovuto alle negoziazione con i carrozzieri che causano un compromesso fra il tempo standard di riparazione vs. costo della riparazione. Probabilmente influenzato dalla frammentazione / minore specializzazione dei carrozzieri. In Germania, il costo minore dei pezzi è influenzato dalla possibilità di utilizzare pezzi usati / non originali per le riparazioni. E’ poi la volta del capitolo tassazione.: qui si riconosce che  “Pressione fiscale globale più alta in Italia vs. altri Paesi”. Nel chiudere riporto anche “ Osservazioni “comuni” dove si legge: “Mercati considerati ad elevata concorrenza non sembrano sempre correlati con livello prezzi”. E addirittura :”Anche guardando i costi per canale all’interno di ciascun Paese, nessun modello dimostra un vantaggio chiaro sui costi”. Assoluzione totale poi con riguardo ai costi amministrativi, come dire è stato il maggiordomo. E non si sbaglia mai. Insomma, se questo è informare…Diario di bordo di una nave in viaggio verso una conquista sempre più vicina! Senza libertà di scelta non c’è creatività, e senza creatività… non c’è vita! (Capitano James T. Kirk)

Di Elena Bove

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