Attualità, Eventi

Agosto Mese di Vacanze. Qualche buon consiglio per chi parte in auto.

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E’ arrivato agosto. Il mese che per molti italiani è sinonimo di vacanza estiva. E’ un dato certo che, per via della crisi, le vacanze saranno più ridotte rispetto agli scorsi anni. Ma anche se si va fuori per pochi giorni è raccomandabile una buona manutenzione dell’autovettura.

Con la crisi ed il ridotto budget, il rischio è quello di economizzare sulla manutenzione anche della propria autovettura. E’ importante, prima di partire, sottoporla ad un tagliando in officina, oppure quanto meno effettuare tutte le dovute verifiche.

Ecco allora qualche suggerimento per non rischiare di restare con l’autovettura in panne o, addirittura, essere di pericolo per la propria incolumità e quella degli altri automobilisti.

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  1. Per chi vuole portare l’auto in officina.

Un tagliando completo presso un’officina autorizzata o presso una di fiducia è, indubbiamente, la scelta migliore per non correre nessun rischio.

Le operazioni fondamentali sono:

  • verifica al motopropulsore;
  • cambio dell’olio e dei filtri (aria, gasolio, antipolline ecc.);
  • controllo dei freni (pastiglie, ecc.);
  • controllo efficienza degli ammortizzatori
  • equilibratura ruote e pressione degli pneumatici.
  • ricarica liquido dell’impianto di climatizzazione.

E’ evidente che tali operazioni hanno un costo, ma di regola un controllo all’autovettura va effettuato almeno ogni 20.000 / 25.000 chilometri circa, altresì, una volta l’anno. Allora perché non approfittarne e farlo prima delle ferie estive coincidente, plausibilmente, con il periodo di utilizzo dell’autovettura per lunghi spostamenti sia per ritornare nei luoghi natii, sia per tragitti verso mete marittime che montane.

I costi, ovviamente, variano in base alla tipologia e alla categoria dell’auto, costi che salgono se si necessita della sostituzione di gomme, degli ammortizzatori o altri ricambi.

Ma, avere l’autovettura in ordine e ben manutenuta, è essenziale sia per la nostra sicurezza, sia per chi viaggia con noi che e per gli automobilisti.

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  1. Per chi vuole far da sé

Se ritenete che l’autovettura non necessita di verifiche in officina o non è vostra intenzione portarla nemmeno per una verifica da un meccanico di fiducia, è senza dubbio consigliabile effettuare alcune operazioni all’autovettura.

E’ opportuno verificare:

  • livello dei liquidi (olio motore, liquido radiatore), il liquido olio motore è verificabile attraverso l’apposita assicella, se manca di qualche “tacca” è opportuno effettuare un rabbocco; mentre il livello del liquido del radiatore si verifica dalle “tacche” della vaschetta di riempimento, anche in questo caso l’abbassamento del livello necessita di un rabbocco. E’ possibile acquistare l’olio ed il liquido refrigerante in negozi di ricambi oppure anche nei centri commerciali; è importante scegliere l’olio con la gradazione adatta al nostro motore (riscontrabile all’interno del libretto di uso e manutenzione).
  • il liquido lavavetri;
  • le spazzole tergicristallo, acquistabili sia nei centri commerciali che nei negozi di ricambi oppure anche presso gli impianti di rifornimento carburante;
  • la funzionalità dei gruppi ottici (proiettori, fanali, indicatori di direzione); averne almeno una lampadina di scorta può essere prudente, anche per evitare sanzioni da parte delle forze dell’ordine;
  • lo stato di usura degli pneumatici e dell’impianto frenante; se si è sicuri che sono in buono stato è sufficiente effettuare una verifica da un gommista per regolare la pressione degli pneumatici e magari effettuare anche l’equilibratura e la convergenza (sia per la sicurezza che per il piacere di guida);
  • i cerchi degli pneumatici, i quali non devono avere deformazioni, possibile causa di vibrazioni allo sterzo e perdita di pressione al pneumatico;
  • infine, da non sottovalutare nemmeno lo stato della batteria dell’autovettura; la durata media della batteria varia tra i 4 e 5 anni; quindi se la vostra è abbastanza datata, va sostituita con una nuova. E’ buona norma dotarsi di un paio di “cavi batteria” se la batteria decide di abbandonarci durante la vostra meritata vacanza.
  1. Per finire…

Un buon suggerimento può essere quello di sottoscrivere un servizio di assistenza (es. Aci Global o Aci Club, Autonoproblem stop&go di Europ Assistance ecc.) oppure stipulando una polizza assicurativa, infatti le compagnie offrono dei servizi assistenza, cosiddetti “pacchetti vacanza”.

Augurando a tutti splendide vacanze vi riporto di seguito alcuni link utili dove ottenere utili informazioni su traffico, meteo, percorsi, autovelox e tutor e per avere assistenza nei casi di necessità.

Autostrade per l’Italia http://www.autostrade.it/it/home

Traffic Real time  http://www.autostrade.it/autostrade-gis/gis.do

Percorsi e pedaggi http://www.autostrade.it/autostrade-gis/percorso.do

Meteo http://www.autostrade.it/autostrade-gis/meteo.do

ANAS http://www.stradeanas.it/

Soccorso stradale ACI Global http://www.aciglobal.it/wps/portal/

Soccorso stradale Europ Assistance VAI www.vai803803.it

Infotraffic di Quattroruote http://www.quattroruote.it/traffico/.

Buon viaggio a tutti!

Attualità

Federcarrozzieri lancia la piattaforma Oxygen Gestione Sinistri

A Bologna abbiamo avuto il piacere di incontrare Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri, il quale ha illustrato il progetto Oxygen gestione sinistri.

OXYGEN

Il progetto nasce dall’esigenza di molti artigiani che, alle prese con la riparazione di un veicolo sinistrato, incontrano molteplici difficoltà nella gestione del sinistro e della giusta definizione. E quindi, spesso, accettano (in sudditanza) proposte liquidative offerte dalle Compagnie. Può succedere, nondimeno, che il carrozziere dopo aver riparato il veicolo attenda molto tempo (senza motivazione) dall’emissione della fattura di riparazione e la liquazione del danno da parte della Compagnia. Lo scadenzario è importante, ma costa tempo: quindi occorre attaccarsi al telefono alla ricerca di un liquidatore che ci dia informazioni.

Se la Compagnia utilizza canali di contatto, tipo call-center, quelle informazioni non arriveranno mai. Allora, come sostiene Davide Galli, i carrozzieri devono tornare a fare il loro lavoro lasciando che siano i garanti di Federcarrozzieri a gestire la liquidazione con la Compagnia. In inglese si chiama cash-flow: le banche lo adorano. Linearità di cassa e riduzione degli insoluti assicurativi. Oxygen viene in aiuto anche quando al perito assicurativo viene imposto l’utilizzo di un’app creata da un’Assicurazione per ridurre i tempi dei preventivi e pagare meno (vedi Siva o Perizia Light). E’ importante ricordarsi che per le carrozzerie indipendenti non è obbligatorio concordare i danni. Oxygen nasce per dare trasparenza a tutta la filiera del sinistro, per questo piace ai consumatori: un metodo univoco che non aggiunge costi al sinistro. E partendo da questi dati allarmanti e negativi, Federcarrozzieri ha lanciato Oxygen gestione sinistri.

 Cos’è Oxygen Gestione Sinistri?

Con l’innovativa piattaforma inizia una nuova era per le carrozzerie che non dovrà preoccuparsi di errori relativi alla notifica della cessione di credito. Molti riparatori la consegnano al perito senza notificarla, altri la notificano all’agenzia, qualcuno via fax all’ufficio sinistri e altri via pec.

Grazie ad Oxygen è sufficiente inserire la documentazione sulla piattaforma che permette l’assegnazione di una cartella sinistri. Da qui Il garante/Federcarrozzieri, senza alcun costo, notificherà la cessione e il resto della documentazione con il metodo Federcarrozzieri. Oxygen Gestione Sinistri assegna una cartella sinistri dove hanno accesso il carrozziere, il garante/Federcarrozzieri, il perito assicurativo, l’ufficio sinistri, il cliente. Il tutto in  maniera trasparente.

 Quali sono i Vantaggi di Oxygen?

L’utilizzo di questa piattaforma è gratuita e facoltativa per tutti i carrozzieri associati Federcarrozzieri ed è integrata con i principali software di preventivazione in commercio. Per ogni sinistro correttamente liquidato nei termini di legge, non verrà attribuito alcun costo alla compagnia assicurativa, con conseguente:

  • Riduzione del numero della cause legali
  • Possibilità di garantire all’assicurato lo stesso trattamento su tutto il territorio nazionale
  • Contare su strumenti anti-frode
  • Gestione sinistri in out-sourcing e conseguente riduzione dei costi
  • Gestione sinistri con polizze in forma specifica
  • Gestione sinistri anche in assenza di Cid
  • Perfezionamento del flusso di cassa (cash-flow)
  • Trasparenza nei confronti del proprio cliente
  • Incremento dell’utile.

 Inoltre, grazie all’utilizzo di Oxygen gestione Sinistri, il carrozziere avrà ulteriori vantaggi:

  • Gestione polizze assicurative

La piattaforma consente di generare un preventivo con condizioni economiche altamente vantaggiose per i clienti, senza polizze in forma specifica. Il carrozziere diventa il riferimento di fiducia per il rinnovo polizza.

  • Gestione ricambi

La gestione ricambi, operativa a partire dal prossimo mese di Ottobre, permette al carrozziere l’utilizzo di esplosi e listini di tutte le case automobilistiche sempre aggiornati che, grazie all’interfaccia grafica crea una lista dei ricambi originali o alternativi. Una volta selezionati i ricambi da acquistare e trasferiti nel carrello, il carrozziere può scegliere prezzo o servizio per lui più vantaggioso.

La gestione ricambi apporta gratuitamente altro ossigeno alle vostre carrozzerie.

  • Gestione noleggio

Anche la gestione noleggio, operativa a partire da Ottobre, aiuterà il carrozziere a creare un servizio aggiuntivo senza aumentare il proprio parco auto.

Infatti, basterà accedere al Servizio Oxygen Gestione Noleggio ed il carrozziere che necessita di una vettura può individuare, attraverso una mappa, le vetture disponibili al noleggio a breve termine a tariffe molto competitive.

Inoltre, è possibile mettere in rete in Oxygen Gestione Noleggio il proprio parco auto, a disposizione dei colleghi carrozzieri.

Grazie a questo servizio, viene garantita la gestione auto sostitutive anche per le carrozzerie sprovviste di licenza di noleggio.

Meno vetture ferme e inutilizzate in carrozzeria, possibilità di accedere solo all’occorrenza ad altre vetture.

…ALTRO OSSIGENO ALLE VOSTRE CARROZZERIE.

Perché aderire alla piattaforma Oxygen?

Con l’utilizzo di Oxygen il carrozziere non dovrà più accettare in sudditanza le proposte liquidative proposte dai periti assicurativi delle Compagnie Assicurative.

Con Oxygen, il carrozziere può gestire anche i sinistri con polizze in forma specifica, i danni multipli e i danni diversi.

Esempio. Quanto costa gestire un sinistro? Quante volte dovremo colloquiare con il perito della Compagnia? Quanto tempo si passa al telefono per parlare con un ufficio sinistri sparso  sul territorio nazionale oppure europeo?

Il carrozziere non dovrà pagare il personale dell’ufficio per colmare le inadempienze degli uffici sinistri, invece di relazionare con i clienti o pubblicizzare l’azienda.

Con Oxygen Gestione Sinistri, tutte le risorse dell’azienda, avranno più tempo da dedicare alla propria attività ed al marketing.

Infine, il presidente di Federcarrozzieri vuol sottolineare che l’accesso a Oxygen è consentito sia alle carrozzerie associate a Federcarrozzieri come soci onorari,  sia ai soci sostenitori (vedi statuto).

L’utilizzo della piattaforma è semplice e immediato, grazie anche alla sua guida (scarica la guida).

A questo punto, non ci resta che ringraziare Davide Galli per il tempo che ci ha dedicato, fare un plauso per l’ideazione del progetto Oxygen che punta ad una rivalutazione del settore dell’autoriparazione, attualmente, in un momento delicato a causa della crisi del settore automative.

A nostro parere la piattaforma Oxygen è risultata davvero efficace ed innovativa, una vera è propria manna per i tanti autoriparatori indipendenti e fiduciari. Quindi, il nostro consiglio finale è quello di valutare attentamente questa considerevole opportunità.

Per contatti ed informazioni clicca qui

Attualità, Giurisprudenza

Danno biologico di lieve entità: aggiornamento degli importi per l’anno 2014

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Aggiornati per l’anno 2014 gli importi relativi ai punti di invalidità ai fini del calcolo del danno biologico di lieve entità di cui all’art. 139 del Codice delle Assicurazioni (D. Lgs. 209/2005), derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti.

I nuovi importi, approvati con il decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 20 giugno 2014 che tengono conto dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, relativo al mese di aprile 2014 sono i seguenti:

– per il primo punto di invalidità € 795,91;

– per ogni giorno di inabilità assoluta € 46,43.

Di seguito il testo del Decreto:

MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO,  DECRETO 20 giugno 2014

Aggiornamento annuale degli importi per il risarcimento del danno biologico per lesioni di lieve entità, derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, anno 2014. (14A04970)

(GU n.153 del 4-7-2014)

IL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

Visto il decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, recante il Codice delle assicurazioni private;

Visto, in particolare, l’art. 139, comma 5, del predetto Codice, ai sensi del quale gli importi del risarcimento del danno biologico per lesioni di lieve entità derivanti da sinistri conseguenti alla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, indicati nel comma 1 del medesimo articolo, sono aggiornati annualmente con decreto del Ministro delle attività produttive (ora dello sviluppo economico) in misura corrispondente alla variazione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo delle famiglie di operai ed impiegati, accertata dall’ISTAT;

Visto il decreto-legge 18 maggio 2006, n. 181, convertito con modificazioni dalla legge 17 luglio 2006, n. 233, recante disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni della Presidenza del Consiglio dei ministri e dei Ministeri, con il quale e’ stato istituito il Ministero dello sviluppo economico;

Visto il decreto-legge 16 maggio 2008, n. 85, convertito con modificazioni dalla legge 14 luglio 2008, n. 121, recante «Disposizioni urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo, in applicazione dell’art. 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244»;

Visto l’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati, relativo al mese di aprile 2014, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – serie generale n. 133 dell’11 giugno 2014;
Visto il decreto del Ministro dello sviluppo economico, in data 6 giugno 2013, adottato ai sensi dell’art. 139, comma 5, del Codice delle assicurazioni private, con il quale gli importi di cui al predetto art. 139, comma 1, sono stati da ultimo aggiornati alla variazione del sopracitato indice ISTAT a decorrere dal mese di aprile 2013;

Ritenuto di dover adeguare gli importi di cui al citato decreto del Ministro dello sviluppo economico in data 6 giugno 2013, applicando la maggiorazione dello 0,5% pari alla variazione percentuale del predetto indice ISTAT, a decorrere dal mese di aprile 2014;

Decreta:

Art. 1

A decorrere dal mese di aprile 2014, gli importi indicati nel comma 1 dell’art. 139 del Codice delle assicurazioni private e rideterminati, da ultimo, con il decreto ministeriale 6 giugno 2013, sono aggiornati nelle seguenti misure:

  • settecentonovantacinque euro e novantuno centesimi per quanto riguarda l’importo relativo al valore del primo punto di invalidità, di cui alla lettera a);
  • quarantasei euro e quarantatre centesimi per quanto riguarda l’importo relativo ad ogni giorno di inabilita’ assoluta, di cui alla lettera b).

Il presente decreto sara’ pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana. Roma, 20 giugno 2014. Il Ministro: Guidi.

Fonte: Gazzetta Ufficiale.

Attualità, Mondo Perito

Albo Periti? L’AICIS ci prova al Senato!

L’AICIS da sempre ha come suo obiettivo quello di promuovere e curare la tutela degli interessi morali e professionali dei periti assicurativi.

A tal fine illustrerà al Senato un disegno di legge per la costituzione dell’ ALBO PERITI.
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Secondo lAICIS, la costituzione di un ALBO PERITI porterà un significativo miglioramento a garanzia della collettività per la trasparenza di indennizzi e risarcimenti conseguenti a qualsiasi tipo di evento dannoso. Inoltre, attraverso l’istituzione dell’Albo degli Esperti di Veicoli e danni a cose, il Perito diventa una reale figura di garanzia, terza rispetto agli interessi delle parti, con le tutele, gli obblighi e le responsabilità derivanti dalla qualifica di incaricato di pubblico servizio.

Per poter concretizzare le garanzie che le attività peritali sono in grado di offrire alla collettività, occorre una disciplina che renda possibile armonizzare il modus operandi degli esperti, garantendo al tempo stesso al Perito la possibilità di  respingere ogni forma di condizionamento esterno, attraverso la previsione di sanzioni nei confronti dei committenti che provino a violare l’indipendenza ed oggettività di giudizio del tecnico iscritto all’Albo. Il mercato ha bisogno di professionisti che garantiscano la sicurezza e la conformità di ogni tipo di ripristino dei danneggiamenti subiti da beni mobili o immobili, registrati e non.

Le linee guida dell’etica e deontologia professionale devono essere dettate dagli operatori di settore, secondo le normative internazionali sulla libera prestazione dei servizi in ambito comunitario e verificate puntualmente dall’Albo con poteri di richiamo e sanzionatori nei confronti degli iscritti. Terzietà, professionalità, oggettività ed equidistanza devono essere le caratteristiche della quotidiana operatività di ogni iscritto all’Albo, indipendentemente dal committente.

Trasparenza e dialogo tecnico costruttivo con le parti, i riparatori ed i colleghi, secondo i criteri di conformità dettati dai produttori di veicoli e cose, al fine di garantire la sicurezza di ogni bene che abbia subito danni, devono essere le caratteristiche operative di ogni specialista.

La denuncia di ogni tentativo di condizionamento, l’aggiornamento permanente ed il rispetto del codice etico e deontologico sono gli strumenti attraverso i quali realizzare il servizio alla collettività, svolto attraverso l’attività professionale di ogni iscritto all’Albo.

 Gli appuntamenti

  • Giovedì 3 luglio 2014 – Incontro in Senato a Roma

Il 3 luglio prossimo, AICIS sarà in un’aula del SENATO per illustrare il progetto di legge che è stato presentato con l’intento di avvicinare la professione dell’esperto di veicoli e danni a cose alle reali necessità ed ai diritti del cittadino. Ciò garantirà, attraverso professionalità ed oggettività di giudizio, tutte le parti coinvolte in un evento dannoso, così come quelle che pur non avendo subito alcun sinistro, ma godendo di garanzie assicurative, hanno interesse all’assenza di speculazioni e frodi, che si ripercuotono negativamente sui premi assicurativi.

  • Lunedì 7 luglio 2014 – Riunione dei Periti in varie città d’Italia

Il primo attore che deve maturare consapevolezza sul proprio modo di operare ed agire  deve essere il PERITO , il quale è invitato a valutare ed intervenire il 7 luglio 2014 in incontri organizzati simultaneamente su tutto il territorio italiano con un collegamento in diretta.

Alessandria  – Hotel Al Mulino

Via Casale 44 – Alessandria – Uscita Alessandria ovest sulla TO-PC, accanto alla Polizia Stradale.

Padova – Hotel Crowne Plaza Padova

Via Po 197 – Padova –  Via del Santo, 239 Limena.

 Roma – Ristorante “Paradiso Terrestre”

Via delle Capannelle 142.

 Benevento – UNA Hotel Il Molino,

Via dei Mulini 48 – Benevento.

 Paulilatino (OR) – Sala Convegni Area Archeologica Santa Cristina

Km 114,300 S.S. 131 – Paulilatino (OR).

 

Attualità

Il Caro Assicurazioni nel Sud Italia

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Vi segnalo e Vi invito a partecipare all’evento del 26 giugno alle ore 17,00 che si terrà a Napoli presso l’Hotel Mediterraneo riguardante l’attuale problematica relativa al continuo ed “indiscusso” caro assicurazioni nel Sud Italia.

L’evento ha come suo scopo fare il punto della situazione sulle azioni intraprese ed ancora in corso presso il Parlamento Europeo, come la petizione/denuncia presentata nel dicembre 2011 e supportata da ben 90000 firme di cittadini meridionali.

La petizione è stata oggetto di 2 audizioni alle quali ha presenziato con i propri rappresentanti l’ Associazione MO BAST! Premessa doverosa, che spiega il perché di un’ iniziativa in ambito Europeo, è il fatto che lo Stato Italiano ha ceduto al Parlamento Europeo la sovranità in materia assicurativa, per cui le leggi promulgate da ciascun Stato componente l’Unione non devono essere in contrasto con la normativa emanata dall’Unione stessa.

L’esperienza maturata in questi confronti con l’ Europa, lo studio approfondito delle normative e della giurisprudenza emanata dalla Corte di Giustizia Europea in materia assicurativa ci ha chiarito i motivi per cui l’ unica azione possibile al fine di eliminare la disparità tariffaria in ambito RCA tra Sud e Nord del paese è quella di legare i meccanismi di determinazione delle tariffe ai dati statistici ufficiali relativi ai sinistri. La giurisprudenza Europea difatti, sancendo l’ obbligatorietà a contrarre da parte delle compagnie assicurative, sancisce altrettanto chiaramente la possibilità da parte di queste ultime di differenziare le tariffe a seconda del rischio che assumono nel contrarre polizze nelle varie zone. E’ ovvio però, come ci ha chiaramente indicato il Commissario della Direzione Generale del Mercato Interno UE Dott. Mario Nava nell’ audizione del 12/07/2012, che le differenze tariffarie attuate dalle compagnie devono trovare proporzionale riscontro nel maggior numero e costo medio dei sinistri per avere giustificazione, dichiarandone apertamente l’ illiceità laddove non sussistano le suddette condizioni. Nel frattempo è stata pubblicata un’indagine dell’ ANTITRUST ( IC 42 ) che nel denunciare varie forme di scorrettezze da parte delle compagnie assicurative, ha messo in evidenza come 2 città simili sotto vari aspetti come Napoli e Milano, pur registrando una pari sinistrosità vedono applicate ai loro rispettivi cittadini tariffe assicurative di valore nettamente diverso a sfavore dei cittadini del capoluogo Partenopeo.

E’ su questo punto pertanto che si dovrebbe concentrare l’ attenzione e l’ azione da parte dei politici nostrani, ovvero legiferare in modo da obbligare le compagnie ad applicare quanto indicato l’ Unione Europea, rendendo realmente terzi e quindi realmente imparziali gli organi di controllo che dovrebbero esercitare una reale azione sanzionatoria nei confronti delle compagnie assicurative scorrette ( e lo sono tutte alla luce di quanto sopra ), non limitandosi a sterili ed inutili multe, ma andando oltre fino alla revoca delle autorizzazione ad operare. Alla luce di ciò MO BAST! Sostiene il concetto di TARIFFA EQUA, avendo toccato con mano come sia impossibile, stante l’ attuale quadro normativo, l’applicazione di una TARIFFA UNICA“. (Fonte: ilbrigante.it).

Assicurazione, Attualità

Diffidate dalle imitazioni!

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Di seguito l’elenco aggiornato delle Compagnie non autorizzate ad operare nella RC Auto o non esistenti.

IMPORTANTE: Vi ricordo che circolare con una polizza falsa significa non essere assicurati e mettere a rischio il proprio patrimonio personale in caso di sinistro e costituisce un REATO punibile dalla legge. 

Una volta che si viene fermati e le forze dell’ordine accertano che il contrassegno è stato falsificato, dal punto di vista amministrativo, viene applicato l’articolo 193 del C.d.S., che prevede una multa di 798 euro più il sequestro della vettura, che verrà poi confiscata.

L’unico caso in cui si può ottenere uno sconto sulla multa (che viene ridotta a 199,50 euro) è se si ha una polizza RCA con tacito rinnovo e la si riattiva entro 30 giorni dalla data di scadenza.

Il sequestro dell’automobile, invece, è revocabile se si provvede entro e non oltre i 60 giorni, alla stipula di una nuova assicurazione RC Auto (valida almeno 6 mesi), al pagamento della sanzione prevista per legge, delle spese di prelievo, trasporto e custodia dell’auto sequestrata.

L’elenco aggiornato delle Compagnie non autorizzate o non esistenti:

1. EURO INSURANCES (non è autorizzata ad operare in Italia);
2. BTA Insurance Joint Stock Company (è autorizzata, ma non ha mai commercializzato polizze r.c. auto e quindi eventuali contrassegni sono delle falsificazioni);
3. HUGO INSURANCE S.A. (non è autorizzata nel Paese di origine, né abilitata in Italia, al rilascio di coperture assicurative r.c. auto (ramo 10);
4. AVIP S.A. ASSICURAZIONI (non è autorizzata ad operare in Italia);
5. AGA INTERNATIONAL GROUP ASSICURAZIONI SPA” OVVERO “AGA ASSICURAZIONI (non è autorizzata ad operare in Italia);
6. DORINCO INSURANCE S.A. (non è autorizzata ad operare in Italia);
7. S.C. DE ASIGURARE-REASIGURARE ASTRA S.A. (non è autorizzata ad operare in Italia);
8. NOBIS Assicurazioni S.p.A. (è autorizzata, ma non ha mai commercializzato polizze r.c. auto e quindi eventuali contrassegni sono delle falsificazioni);
9. BAVARIA INSURANCE COMPANY LIMITED (sebbene risulti autorizzata ad operare in Italia, in regime di libera prestazione di servizi in alcuni rami danni, non è abilitata al rilascio di coperture assicurative r.c. auto);
10. S.C. CARPATICA ASIG S.A. (non è autorizzata ad operare in Italia);
11. NOBIS Assicurazioni S.p.A. (non è autorizzata all’esercizio in Italia del ramo Responsabilità civile autoveicoli terrestri, R.C.A.);
12. Soyer & Mamet Agency Finance Insurance of Bruxelles in Europe (non è autorizzata ad operare in Italia);
13. ERGO Assicurazioni (sebbene risulti autorizzata in Italia, la compagnia non presta, e né ha mai prestato, garanzie temporanee di qualsiasi termine sulla RCA e che pertanto qualsiasi contratto assicurativo temporaneo RCA a marchio ERGO Assicurazioni deve intendersi come falso);
14. UNIQA Versicherung AG (sebbene risulti autorizzata ad operare in Italia, in regime di libera prestazione di servizi in alcuni rami danni, non è abilitata al rilascio di coperture assicurative r.c. auto);
15. ICARE ASSICURAZIONI S.P.A (non è autorizzata ad operare in Italia);
16. GeneralStar (non è autorizzata ad operare in Italia);
17. ALPHA INSURANCE A/S (è autorizzata, ma non ha mai commericializzato polizze r.c. auto e quindi eventuali contrassegni sono delle falsificazioni);
18. Electric Insurance Irland Limited (non è autorizzata ad operare in Italia, e da non confondere con l’impresa regolarmente autorizzata Electric Insurance Ireland Limited);
19. Clements Global Insurance Solutions (non è autorizzata ad operare in Italia);
20. CHARTIS EUROPE S.A. (è autorizzata dall’Isvap , ma non ha mai commericializzato polizze r.c. auto individuali e quindi eventuali contrassegni sono delle falsificazioni);
21. RGA Assicurazioni S.p.A (non è autorizzata ad operare in Italia).
22. SOGECAP ASSICURAZIONI S.p.A (non è autorizzata ad operare in Italia)
23. Helvetia Versicherungen AG (è abilitata, ma in rami non r.c.a.)
24. RGA Assicurazioni S.p.A (non è autorizzata ad operare in Italia);
25. SOGECAP ASSICURAZIONI S.p.A (non è autorizzata ad operare in Italia);
26. Helvetia Versicherungen AG (è abilitata, ma in rami non r.c.a.)
27. AXA Belgium SA (non è autorizzata ad operare in Italia);
28. S.C. EUROINS ROMANIA ASIGURARE REASIGURARE S.A. (non è autorizzata ad operare in Italia);
29. FORTE ASIGURARI REASIGURARI S.A. (già Irasig Asigurari Reasigurari S.A., non è autorizzata ad operare in Italia);
30. AALP AUTOTEMPO (precisazione dell’Isvap)
31. Ala Assicurazioni (non è autorizzata ad operare in Italia);
32. Generali Versicherung AG (non è autorizzata ad operare in Italia);
33. European Insurance Group Limited (non è autorizzata ad operare in Italia);
34. Fomo assicurazioni (non è autorizzata ad operare in Italia);
35. Insurance Company Euroins AD (non è autorizzata ad operare in Italia);
36. HDI Direkt Versicherung AG (non è autorizzata ad operare in Italia);
37. ARISA Assurances S.A. (non è autorizzata ad operare in Italia);
38. Allianz Hungária Biztosító Részvénytársaság (non è autorizzata ad operare in Italia);
39. Avéro Belgium Insurance (non è autorizzata ad operare in Italia);
40. Allianz Versicherungs Ag (non è autorizzata ad operare in Italia);
41. Helvetia Versicherung Ag (non è autorizzata ad operare in Italia);
42. Wurttembergische Partner von Wustenrot (non è autorizzata ad operare in Italia);
43. Warta Towarzystwo Ubezpieczen i Reasesekuracji S.A. (non è autorizzata ad operare in Italia);
44. Powszechny Zaklad Ubezpieczen (PZU) S.A. (non è autorizzata ad operare in Italia);
45. AGF (non è autorizzata ad operare in Italia);
46. Achmea Assicurazioni s.p.a. (non è autorizzata ad operare in Italia)

Assicurazione, Attualità

#TARIFFAUNICA ? IMPOSSIBILE DICE LA CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA. PARLIAMO ALLORA DI #TARIFFAEQUA E #MUTUALITA’. #DOPPIAVERITA

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Prosegue l’encomiabile battaglia di MOBAST! contro le discriminazioni tariffarie al Sud.

Solo una corretta disamina dei fatti ed una conoscenza delle Leggi oltre che della Giurisprudenza in campo Europeo può consentire di formulare una risposta legalmente attuabile e moralmente equa. Roberto Barbarino dirigente MOBAST!”

Ecco di seguito l’ultimo dettagliato e preciso articolo elaborato in merito allo status quo in tema di RCAUTO:

L’associazione MOBAST!, nel valutare l’operato delle compagnie assicuratrici, ha ben presente cosa siano e per quale motivo siano nate: sono INDUSTRIE del RISCHIO che, grazie al principio di MUTUALITA’, ripartiscono il rischio contratto da ogni singolo cliente spalmandolo sul maggior numero di assicurati al fine di danneggiare il meno possibile la clientela tutta.

E’ bene premettere, prima di andare avanti, che la Corte di Giustizia Europea si è pronunciata in merito alle differenze tariffarie su base geografica con la sentenza relativa alla Causa C-518/06 ( http://goo.gl/S8osQZ ) indicando, al paragrafo 91, testualmente: “In particolare, è pacifico che l’obbligo di contrarre non impedisca alle imprese di assicurazioni di calcolare una tariffa più elevata per un contraente residente in una zona caratterizzata da un numero rilevante di sinistri rispetto ad un contraente residente in una zona a rischio meno elevato.”

E’ da precisare che il richiamato testo parla in prima analisi di numero (rilevante) di sinistri per poi parlare di rischio, in modo generalizzato. Il rischio è un concetto fin troppo astratto per poterlo definire in modo certo ma, dal punto di vista assicurativo, il rischio è da sempre definito dalla somma di due fattori: numero di sinistri in un determinato lasso di tempo (frequenza) e costo totale dei sinistri diviso il numero degli stessi (costo medio). Tutto ciò che esula da questi due parametri nel calcolo del rischio sono fattori aggiuntivi (detti “caricamenti”) a volte inseriti per motivi “commerciali” altre per motivi “strategici”. Tale nostra spiegazione trova addirittura pieno riscontro con quanto dichiarato da Vittorio Verdone in una intervista al settimanale Golem (http://goo.gl/BNcW3z) quando riferendosi alle differenze tariffarie in ambito provinciale dice: “[…] Non 95 tariffe, tuttavia, ma differenze connesse con il premio “puro”, vale a dire il costo medio dei sinistri per la frequenza sinistri delle varie zone. […]”

A questo punto è altrettanto utile precisare che il richiamato concetto di MUTUALITÀ è sempre stato utilizzato dalle stesse compagnie per contestare le iniziative che avevano per oggetto la proposta di tariffe uniformi da applicare sul territorio nazionale, come per esempio nel caso dell’iniziativa ultima del Comune di Napoli che ha proposto la tariffa unica nazionale per i virtuosi. E’ emblematico quanto dichiarato dall’ANIA (http://goo.gl/8zOin8 ): “La proposta […]e’ anche tecnicamente insostenibile: stabilire infatti a favore degli assicurati che non hanno causato sinistri negli ultimi cinque anni un prezzo unico per tutto il territorio e parametrato al livello di tariffa più basso farebbe saltare il meccanismo mutualistico su cui si fonda l’assicurazione. Infatti gli assicurati che avessero causato anche un solo sinistro nei cinque anni sarebbero costretti a pagare premi insostenibili, vicini al costo del danno provocato. Per evitare questa assurda conseguenza, le compagnie per coprire il disavanzo che si realizzerebbe a causa della soluzione proposta sarebbero costrette a stabilire una tariffa unica più elevata colpendo con aumenti ingiusti e rilevanti le comunità di automobilisti più virtuose”.

Quindi, anche secondo l’ANIA (Associazione Nazionale delle Imprese Assicurative), la ripartizione del rischio è essenziale per affermare il concetto di MUTUALITÀ affinché si possa tutelare chi si rende responsabile di un sinistro evitandogli di pagare un premio dai costi insostenibili (come se quelli pagati dagli assicurati Campani, in particolare Napoletani e Casertani, non lo fossero già! ).

Analogo concetto viene espresso dal Dott. Nava, responsabile Direttorato Finanziario H della Direzione Generale Mercato Interno UE. Questi, nella audizione del 12/07/2012 ( http://goo.gl/r85zZu ) dichiarava che la differenziazione tariffaria su base geografica deve essere giustificata da una chiara differenza statistica sui sinistri legati alle varie zone, acclarando che laddove ci siano tariffe più elevate queste devono essere conseguenza di una maggiore sinistrosità rilevata in quegli stessi territori. Riportiamo pedissequamente il testo della risposta del dott. Nava, dal minuto 22:45: […] Quello che è anormale – ed è questo il punto su cui insistono e credo questo un punto su cui si possa lavorare – è che questa differente sinistrosità non sia dimostrata nè nella sua esistenza e neanche che la differenziazione […]. Perchè se la sinistrosità è doppia […] allora la premialità potrebbe essere doppia. Questo secondo me il punto su cui lavorare. […]”

Quindi la Commissione Mercato Interno mette in evidenza che la differenziazione tariffaria geografica ha un senso quando si valuta il rischio  “puro” ( frequenza e costo medio sinistri )

Ebbene, come evidenziato nell’IC42 dell’ANTITRUST ( http://goo.gl/fegYwn, pagg 101-106), due città simili quanto a urbanizzazione e densità abitativa, come Napoli e Milano, presentano dati relativi a frequenza e costo medio sostanzialmente uguali mentre le differenze tariffarie tra le due città sono notevolmente diverse a sfavore di Napoli.

La stessa ANTITRUST per darsi una spiegazione di ciò – e NON PER GIUSTIFICARE quanto sopra come erroneamente afferma il Commissario Almunja nella lettera di risposta alla Commissione Petizioni ( http://goo.gl/tCAybJ ) smentendo il Dott. Nava – chiama in causa variabili aggiuntive (paragrafi 214-215) tra cui  “la numerosità e la tipologia dei gruppi assicurativi che operano in ciascuna provincia e la dimensione della provincia stessa” (definiti poi come concorrenti attivi) ovvero gli assicurati, spiegando che le compagnie applicano tariffe diverse tra Napoli e Milano poichè spalmano il rischio territoriale sul numero di assicurati presenti nei rispettivi territori, compartimentando gli stessi e applicando di fatto un FEDERALISMO ASSICURATIVO che è in antitesi con il concetto di MUTUALITA’.

A proposito di ciò è bene ricordare che le compagnie assicurative operano in base ad una autorizzazione rilasciata su base NAZIONALE, per cui il concetto di MUTUALITÀ deve essere applicato indifferentemente su tutto il territorio nazionale, cosa che di fatto le compagnie non fanno malgrado lo richiamino affinché non venga alterato lo status quo.

In conclusione il concetto di MUTUALITA’ – pur essendo strumentalizzato dalle compagnie assicurative quando sposa tesi pro domo loro – di fatto viene totalmente disatteso dalle stesse e del resto tale materia non dovrebbe essere da loro applicata discrezionalmente ma demandata al controllo dello stato (o delle authority competenti) nell’ambito dell’applicazione di una Legge  tra l’altro obbligatoria per i cittadini.

La MUTUALITÀ nasce per proteggere TUTTI gli assicurati, non per avvantaggiare solo quelli residenti nella parte economicamente più ricca e maggiormente propensa a stipulare polizze aggiuntive su rami più remunerativi e meno rischiosi per le compagnie assicuratrici.

Per rincarare la dose, relativamente alla scorrettezza delle compagnie nell’operare secondo criteri da utilizzare a seconda dei loro interessi, vanno fatti notare alcuni fenomeni  che inducono a sospettare ( noi ne siamo più che convinti ) una vera e propria strategia da parte delle imprese assicuratrici nel voler penalizzare i territori meno ricettivi rispetto alle forme più remunerative di copertura assicurativa:

  1. la desertificazione attuata dalle Imprese Assicuratrici delle strutture facenti capo alle stesse quali Agenzie, Uffici Sinistri/Centri Liquidazione e uffici Dirigenti nei suddetti territori. A tal proposito si segnala come talune compagnie non abbiano addirittura alcuna agenzia al di sotto del Garigliano, aspetto che rende evidente il disinteresse da parte delle imprese al contrasto dei fenomeni fraudolenti laddove, millantandola, ne denunciano la maggiore quantità;
  2. l’aumento decennale del divario tariffario tra Centro/Nord e Sud con il quale le imprese assicuratici hanno alimentato una vera e propria “emigrazione assicurativa” ovvero l’intestazione di veicoli ( moto e auto ) a parenti e amici residenti al Centro Nord al fine di pagare tariffe più basse;
  3. la maggiore incidenza dell’evasione assicurativa, ovvero il preoccupante fenomeno – per le gravi conseguenze di rischio sociale – derivante dalla circolazione di veicoli senza la RCA obbligatoria ex lege;
  4. il fenomeno della autoliquidazione dei micro sinistri – per non vedersi aumentato a dismisura il premio l’anno successivo – ovvero la definizione diretta del danno tra due automobilisti senza il ricorso alla copertura assicurativa la qual cosa si trasforma in una franchigia non contrattualizzata, a tutto vantaggio dei bilanci delle compagnie assicuratrici.

            Ecco i motivi per cui noi di MO BAST! denunciamo la #doppiaverità, dopo aver abbandonato  l’idea di #tariffaunica.

Attualità, Mondo Perito

Nessun obbligo per i professionisti di dotarsi di POS. Lo dicono gli avvocati!

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Tanti dubbi da parte di numerosi professionisti in merito alle disposizioni previste da D.L. 179/2012.

A quanto pare non sussiste l’obbligo di possedere un POS all’interno di uno studio professionale.
Lo sostiene il CNF (Consiglio Nazionale Forense), secondo cui la previsione del D.L. 179/2012 (Sviluppo bis) di dotarsi di POS corrisponderebbe a chiari intenti di semplificazione e non stabilirebbe affatto che tutti i professionisti debbano dotarsi di strumenti di pagamento elettronico.
Si tratterebbe, piuttosto, di un onere a carico del professionista per facilitare il cliente nella modalità di pagamento a fronte della prestazione professionale resa.

Il CNF ha trasmesso una Circolare agli Ordini degli Avvocati in cui chiarisce che “la previsione corrisponde a chiari intendimenti di semplificazione e non stabilisce affatto che tutti i professionisti debbano dotarsi di POS, né che tutti i pagamenti indirizzati agli avvocati dovranno essere effettuati in questo modo a partire dalla data indicata, ma solo che, nel caso il cliente voglia pagare con una carta di debito, il professionista sia tenuto ad accettare tale forma di pagamento”.
Qualora, poi, il cliente dovesse effettivamente richiedere di effettuare il pagamento tramite carta di debito, e l’avvocato ne fosse sprovvisto, “si determinerebbe semplicemente la fattispecie della mora del creditore, che, come noto, non libera il debitore dall’obbligazione. Nessuna sanzione è infatti prevista in caso di rifiuto di accettare il pagamento tramite carta di debito”.
In altre parole viene confermata la centralità della volontà delle parti del contratto d’opera professionale (cliente e professionista) per la individuazione delle forme di pagamento. “Ad esempio, i clienti che sono soliti effettuare i pagamenti tramite assegno o bonifico bancario potranno continuare a farlo”.

In definitiva, secondo il CNF, la nuova disposizione introduce un onere, piuttosto che un obbligo giuridico, ed il suo campo di applicazione è necessariamente limitato ai casi nei quali saranno i clienti a richiedere all’avvocato di pagare la prestazione con carta di debito.

Le stesse valutazioni valgono anche per gli altri professionisti.

Attualità, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Ide@ Bove

Diario di bordo di un viaggio verso la riforma Rc Auto

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Calenzano – Firenze, 17 maggio 2014, Hotel Delta Florence. La Mobilitazione prosegue il suo cammino, un viaggio teso a conquistare una normativa nuova di zecca, una normativa che riporti equità in uno dei tanti settori italiani sperequati. E’ stata una giornata di analisi puntuali e tecniche ma soprattutto comparative. Grazie a relatori come Brigitte Castell, avvocato specializzato in diritto della concorrenza e Jean Pais, Presidente FFC- federazione francese carrozzieri, è stato chiaro a tutti i presenti quanto solida e valida sia la proposta contenuta nella Carta di Bologna. Il via è dato da Giampaolo Bizzarri, Patrocinatore, portavoce dei consorzi toscani Consorzio Carrozzerie Artigiane e Consorzio Carrozzieri Italiani, che ha assimilato la mobilitazione ad una locomotiva partita da Bologna e diretta, con crescente velocità verso sempre maggiori adesioni. Sono infatti cresciute le adesioni e le sigle aderenti. “La mobilitazione è protesta tramutatasi definitivamente in proposta”. A moderare i lavori Tommaso Caravani, Car carrozzeria, che introduce Fernando Miliucci presidente Inretecar, il quale ha sottolineato l’importanza di essere in rete, l’imprescindibilità della Carta di Bologna. E’ stata la volta di Brigitte Castell che ha esordito sottolineando l’importanza di quest’anno per l’Italia che sarà alla presidenza della Commissione Europea. “L’Italia ha tra le sue peculiarità quella di avere l’81% di impiegati in piccole e medie imprese. A fronte dell’Inghilterra con il 46%, della Germania e della Francia con il 36%. La concorrenza è fondamentale. Il mercato funziona meglio quando il consumatore è libero di scegliere. É quanto affermato anche dall’OCSE. Riequilibrare il mercato risulta pertanto fondamentale. L’informazione è il vero potere per la libertà. Invece la strategia informativa degli assicuratori è la confusione. Apparentemente le assicurazioni si dichiarano pronte a tutelare i consumatori.. ma nei fatti così non è”. La Castell, nominata dal CESE per garantire il rispetto del contraddittorio, ha spiegato come in Francia, 120 parlamentari abbiano efficacemente sostenuto le istanze dei carrozzieri. “Attualmente le organizzazioni dei carrozzieri sono consultate nell’elaborazione della normativa di riferimento”. Gli assicuratori dovranno informare i consumatori sulla libera scelta della carrozzeria dove effettuare la riparazione. Queste previsioni evidenziano come la sicurezza della strada sia il valore principale. Pare così evidente come, in Francia, l’obiettivo sia ristabilire l’equilibrio distrutto dal danno e ripristinare la situazione del danneggiato prima del sinistro. la libertà degli uni (assicuratori) finisce dove comincia quella degli assicurati. Far coesistere: equità, giustizia e sviluppo sociale. In chiusura la Castell cita Machado con un auspicio “non c’è sentiero, il sentiero si fa mentre cammini. L’intervento dell’on. Altero Mattioli ha evidenziato come la burocrazia francese lasci respiro al cittadino, mentre in Italia avviene il contrario, “occorre una normativa stringente con previsioni che non lascino spazio ad interpretazione. E’ una battaglia sulla quale mi sono intestardito e sulla quale vigilerò facendo attenzione alle pressioni esterne sui vari partiti politici. Jean Païs ha delineato l’evoluzione del modello francese. Dopo una fase iniziale fatta di approssimazione e lungaggini è intervenuto il legislatore nel 1968. E’ stato così introdotto l’indennizzo diretto nato per indennizzare rapidamente la vittima. Pais ha poi sottolineato la storicità della cessione del credito, la sua assoluta imprescindibilità e la valenza che tale istituto ha ormai assunto in Francia. Nicola Nascosti, Consigliere regione Toscana si è soffermato sull’importanza di un movimento che, in una fase di disaffezione dalla politica, crea, invece, fiducia nella possibilità di intervenire proficuamente a tutela di diritti importanti. E ricorda poi come “C’è stato il tentativo di inserire artatamente articoli di legge e previsioni scongiurate grazie ad un notevole lavoro di vigilanza,di informazione. Ora dopo aver bloccato l’emergenza bisogna intervenire normativamente. La carta di Bologna deve diventare legge!!! L’ avv. Massimo Perrini, Segretario Commissione RC OUA, ha ribadito la necessità di cambiare passo e riprendendo quanto affermato dalla Castell sulla confusione, ha confermato che da tempo si butta fumo sull’rc auto, nata per tutelare il danneggiato ha conosciuto la vera deriva con l’indennizzo diretto. In Italia le associazioni di categoria vengono convocate solo per discutere di truffe e su come abbassare i costi dei risarcimenti. Si tratta di convocazioni sterili. Cosimo Ferri, sottosegretario Ministero grazia e giustizia. “Noi all’Europa dobbiamo chiedere che l’Europa aiuti i paesi della commissione a rispettare la libertà di mercato, il diritto di concorrenza. L’art.8 interveniva a gamba tesa sulla libertà di mercato. La carta di Bologna è condivisa da più partiti e ciò dovrà avvenire a maggior ragione quando si tratterà di approvare la proposta di legge. Ben venga il confronto sugli emendamenti ma i punti di riferimento devono essere quelli della Carta di Bologna. Insieme alla libertà occorre tutelare la sicurezza. L’on. Alfonso Bonafede, vice presidente commissione giustizia, ha affermato :”È illogico ciò che è accaduto quest’anni nel settore rc auto. I cittadini perdono in chiarezza quando si trovano di fronte ad esponenti politici che riguardo al settore rc auto sembrano  dimenticare da dove vengono e chi sono. L’art.8 scritto dalle assicurazioni, è per tale ragione che è necessario verificare il reale impegno di quanti si dicono a favore della Carta di Bologna. L’intervento dell’on. Massimo Parisi, Commissione Giustizia. che ha confermato il proprio impegno a favore delle vittime della strada è stato seguito dalle parole di una delegata dell’Associazione vittime della strada che ha riportato la propria drammatica esperienza rendendo così tangibile la difficoltà di ottenere giustizia nell’assetto normativo attuale. Un intervento che ha reso evidente l’impossibilità e l’assurdità di confrontarsi con la quantificazione di una perdita umana che procede di pari passo con la lotta per ottenere il riconoscimento di quanto dovuto. Stefano Mannacio, presidente CUPSIT, :”Abbiamo sensibilizzato il legislatore nell’eliminazione dell’art.8. Abbiamo scongiurato questo pericolo. É una battaglia nostra.”. Mannacio si è soffermato sull’impegno costante che richiede questa battaglia. In particolare sulle tutele che vantano le assicurazioni, e sulle stesse associazioni di consumatori che sembrano sposare la causa delle lobby assicurative. Il tentativo di rimescolare le carte e confondere le acque è costante e la mobilitazione prosegue proprio per far sì che questi tentativi siano definitivamente scongiurati. Davide Galli, presidente Federcarrozzieri, ha proseguito ribadendo l’importanza di scegliere una volta per tutte da che parte stare. La cessione del credito e l’importanza di una corretta gestione di questo valido istituto sono alla base del progetto Oxygen-gestione sinistri. Ancora una volta si tratta di uno strumento d’ausilio che non comporta costi aggiuntivi ma che ottimizza il lavoro, la professionalità di chi opera nel settore. Ulteriore conferme di sostegno ed adesione anche negli interventi successivi di Mario Tenerani, giornalista de “Il Giornale”, Giuseppe Iazzari, Presidente Banca del Veicolo, Luigi Mercurio, patrocinatore stragiudiziale e blogger, Furio Truzzi, presidente ASSOUTENTI, Roberto Padovani, titolare della Carrozzeria Padovani di Aosta. L’esperienza portata in questo incontro dalla dott.ssa Castell e da Jean Pais ha rappresentato un momento di crescita ulteriore, di confronto. Il confronto, quando è produttivo, informa, accresce le conoscenze ed in casi come questo:illumina! Viene allora da guardare oltralpe e si scopre così che in Francia oggi i cittadini spendono per l’Rc auto il 2,9% dello stipendio, mentre in Italia pesa il doppio (il 6,5% della retribuzione se ne va nella copertura assicurativa). La liberalizzazione totale, sul modello francese potrebbe allora migliorare la situazione, ma l’Antitrust, si/ci confonde e dichiara che il mercato libero ha avuto come conseguenza solo l’innalzamento delle tariffe! Ecco allora che ritorna la confusione. Esempi confusionari ulteriori sono facilmente rintracciabili. Eccone uno. L’ANIA – associazione Nazionale fra le imprese assicuratrici commissiona in data alla The Boston Consulting Group S.r.l. (“BCG”) in esecuzione dell’incarico del 16/7/2013 il progetto “Confronto sul mercato RCA in Europa” a beneficio esclusivo della stessa ANIA . Già le premesse risultano interessanti: “Il presente Documento costituisce breve sintesi di natura esclusivamente preliminare del diagnostico di relativo progetto, in linea con l’Incarico,(omissis). Il Documento: (a) è stato redatto sulla base del materiale informativo consegnato a BCG dal Cliente, (omissis) contiene elaborazioni che si fondano su dati provvisionali, e, pertanto, vi è la possibilità di variazione rispetto alle stime iniziali; (c) esclude ogni valutazione di natura legale, patrimoniale, fiscale e/o finanziaria, sia presente che futura, comunque connessa al mercato assicurativo, in quanto tali valutazioni non rientrano nelle finalità e/o nelle previsioni dell’Incarico. BCG non ha svolto alcuna attività di due diligence, né di audit con riferimento ai Dati, pertanto, non assume (i) alcuna responsabilità in relazione alla completezza, accuratezza, precisione e aggiornamento dei Dati. Ma veniamo ai contenuti del Documento. Ecco allora che da un primo esame rileva costi altissimi per l’Italia:    • Prezzi RCA in Italia (media 2008-2012) mediamente superiori agli altri Paesi (+213€/ veicolo). • In Italia prezzo medio per il cliente di 491€, rispetto alla media di 278€ per gli altri Paesi. • Per le auto, il prezzo medio dell’RCA negli altri paesi è circa -45% più basso che in Italia. Nessun timore. Ecco sopraggiungere la confusione. Già perché immediate vengono individuate le cause di tali costi elevati. 1) Sinistri e tasse; 2) Frodi / rischio stradale; 3) Frodi :mancata assicurazione dei veicoli e limitato sviluppo dei database anti-frode. Insomma cattive abitudini alla guida, qualità delle strade, comportamenti rischiosi alla guida, minori sanzioni, sono tra i grandi responsabili. Arriva poi il momento di una vera perla:” Effetti positivi parziali derivanti dalla legge Monti. Fino all’introduzione della Legge Monti, nessuna vera possibilità per gli assicuratori di opporsi “!Tant’è! Si legge poi di: ”Reti di riparazioni strutturalmente meno efficaci. Carrozzieri più piccoli, con fatturato medio di 0,4 k€ vs. 0,6 k€ peer, con impatto su professionalità e incidenza sui costi fissi . Dunque un Documento che suggerisce forse di eliminare piccole e medie imprese? Difatti tra le soluzioni ipotizzate nella gestione del danno a cose: Ripartizione dei costi in Italia in linea con i peer • Costo dei pezzi di ricambio sia in Italia che negli altri Paesi rappresenta il 49% • Costo del lavoro, 39% in Italia vs. 41% per i peer. L’alto costo della parte lavoro della riparazione è principalmente dovuto ad una bassa produttività • 17 ore / sinistro in Italia, vs. 13 per i peer • Costo / ora più basso, 40 € vs. 55€ per i peer • Effetto probabilmente dovuto alle negoziazione con i carrozzieri che causano un compromesso fra il tempo standard di riparazione vs. costo della riparazione. Probabilmente influenzato dalla frammentazione / minore specializzazione dei carrozzieri. In Germania, il costo minore dei pezzi è influenzato dalla possibilità di utilizzare pezzi usati / non originali per le riparazioni. E’ poi la volta del capitolo tassazione.: qui si riconosce che  “Pressione fiscale globale più alta in Italia vs. altri Paesi”. Nel chiudere riporto anche “ Osservazioni “comuni” dove si legge: “Mercati considerati ad elevata concorrenza non sembrano sempre correlati con livello prezzi”. E addirittura :”Anche guardando i costi per canale all’interno di ciascun Paese, nessun modello dimostra un vantaggio chiaro sui costi”. Assoluzione totale poi con riguardo ai costi amministrativi, come dire è stato il maggiordomo. E non si sbaglia mai. Insomma, se questo è informare…Diario di bordo di una nave in viaggio verso una conquista sempre più vicina! Senza libertà di scelta non c’è creatività, e senza creatività… non c’è vita! (Capitano James T. Kirk)

Di Elena Bove

Attualità

Sicurezza stradale: Italia MOLTI proclami POCHI fatti!

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Ci siamo già occupati qualche mese fa del tema della sicurezza stradale: “Il Governo deve intervenire sulle norme vigenti nell’interesse “comune!“.

Mi ha colpito l’ennesimo fatto di cronaca accaduto domenica all’alba sulle nostre strade (Auto fuori strada. Il guidatore muore sul colpo, gravissimo il passeggero). 

Volevo farvi notare l’inadeguatezza delle barriere stradali, c.d. “protezioni passive”, nel punto d’impatto dell’autovettura. Ancora una volta voglio ribadire che l’art. 1 del Codice della Strada cita quanto segue: “La sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato”.

L’Italia resta SEMPRE un passo indietro rispetto ai Paesi del Nord Europa. Non si fa alcun passo avanti concreto per l’attuazione di un piano di riorganizzazione delle strade urbane ed extraurbane. Ci troviamo in un era dove la tecnologia è in continua evoluzione; infatti, i veicoli vengono studiati e progettati migliorando sempre più i sistemi di sicurezza passiva (airbags, abs, esp, scocca a deformazione controllata, ecc.) per la protezione degli occupanti. È sempre più diffuso, inoltre, l’uso di sottoporre i nuovi veicoli a prove di crash test effettuate da organismi indipendenti e sovranazionali, ad esempio in Europa dall’EuroNCAP, per valutare oggettivamente il grado di protezione offerto dai moderni veicoli.

Non migliorano i sistemi di sicurezza passivi delle Strade. Basti pensare che sulle strade urbane ed extraurbane, sono presenti sistemi di sicurezza passivi, obsoleti, insufficienti o, in alcuni casi addirittura assenti!
In quel punto bastava adottare un terminale protettivo anti-intrusione (c.d. attenuatore d’urto) per limitare i danni agli occupanti del veicolo. Ecco qualche esempio del tipo:

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Attualità, News

Sta per arrivare la APP di Periti Auto

Ecco un’importante iniziativa promossa da Periti Auto che potrà essere un punto di partenza e di innovazione per l’attività di rilevamento dei sinistri stradali.

Infatti, sono in fase avanzate le operazioni per diffondere la APP dei Periti Assicurativi. Conterrà la posizione sul territorio dei Periti Auto registrati che possono intervenire nell’immediatezza del sinistro per “cristallizzare” la situazione e la chiamata automatica di soccorso con l’invio del carro attrezzi o dell’ambulanza nel punto preciso in cui ce n’è bisogno rilevato in automatico dallo smartphone.

Ma vediamo nel dettaglio le funzionalità di questa nuova APP Android / Iphone.

In avvio l’app provvede subito a localizzare la persona, mostrando il livello di qualità di ricezione del segnale (Gps più alto, Wifi medio, 3G meno preciso), anche con la precisione in metri con la quale si segnalerà la posizione dell’utente. Ci sono poi due pulsanti della stessa dimensione:

RICHIESTA INTERVENTO

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e  CHI SIAMO

premendo il pulsante “CHI SIAMO” si apre una pagina di spiegazioni sul servizio, chi ne e’ titolare, ed un disclaimer sulla privacy ed altre informazioni.

Premendo il pulsante dell’ intervento, viene richiesto all’utente se si tratta di sinistro o guasto. In caso di sinistro è data la possibilità, dopo la richiesta di soccorso se necessario, di aggiungere 4 foto geo-referenziate ed inserire altre informazioni come ad esempio feriti, eventuali testimoni ecc ecc. e di chiedere se si desidera l’invio di un Perito Auto per “cristallizzare” il sinistro o semplicemente per un aiuto nella compilazione della CAI.

In caso di guasto si va direttamente all’invio di richiesta di soccorso.

La schermata della richiesta di soccorso richiederà :

nome e cognome della persona
targa del mezzo (pre-impostabili)

eventuali note descrittive (che vengono inviate al server per “apertura pratica”) ed un pulsante “invia segnalazione” alla pressione del quale è precompilato un sms da inviare ad un numero verde predefinito, con testo anch’esso predefinito, contenente i dati di localizzazione, nome cognome dell’utente e modello e targa del veicolo. Viene aggiunto anche il dato dell’ IMEI che identifica univocamente il telefonino.

In caso di sinistro, oltre al sms è previsto un invio al server delle foto, più i dati dell’utente, targa e tutti i dati inseriti dall’utente. In caso di mancanza di connettività, l’app sospende l’invio fino a che non sarà nuovamente disponibile una connessione ad internet.

E’ previsto, per semplificare la richiesta di soccorso in caso di emergenza,  il censimento della persona  che può inserire nome, cognome, targa del mezzo, da riproporre poi direttamente nella schermata di richiesta di soccorso.

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Cari Colleghi Periti Auto, Investigatori, Accertatori, Ricostruttori, Avvocati, Periti R.E., Agenti di Assicurazione, Broker, Patrocinatori, Carrozzieri o di altre categorie legate al mondo dell’Infortunistica Stradale, se siete disponibili ad intervenire nell’immediatezza del sinistro per fare una rilevazione “light” (solo per sinistri senza feriti) con la compilazione della CAI, affrettatevi a registrarvi con gli orari e le zone di reperibilità e l’email, oltre al n° di telefonino ovviamente.

Fonte: Periti Auto

Attualità

Rai Replay: L’ingiustizia delle strade!

In Italia c’è una strage silenziosa che avviene sulle nostre strade. I media nazionali si occupano raramente dell’argomento. Domenica 16 marzo, però, in seconda serata, è andato in onda uno speciale di Rai 1 dal titolo “La grande ingiustizia” riguardante  le Vittime della Strada, le relative problematiche legate ai risarcimenti dei danni di sinistri di grave entità e le responsabilità soggettive ed oggettive.

Il tema della sicurezza stradale ci interessa da vicino sia come parte attiva che come passiva. In un mio vecchio post dal titolo Il Governo deve intervenire sulle norme vigenti nell’interesse comune sottolineavo che uno Stato democratico ha l’obbligo di occuparsi della salvaguardia e della sicurezza dei cittadini, nel nostro caso degli utenti della strada (automobilisti e pedoni), così come stabilito l’art. 1 del Codice della Strada: La sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato”.

Vi invito a riflettere ed a condividere quello che vedrete.

Clicca sul link di seguito per rivedere la puntata Rai Replay.

 

Attualità, Mondo Perito

ASSOPEC firma la PETIZIONE e dice NO al nuovo disegno Rc Auto.

Assopec

L’ASSOPEC da sempre impegnata a promuovere la figura del Perito Assicurativo, attraverso la formazione, il rispetto delle regole e dell’etica, è attenta e partecipe ai cambiamenti che si vogliono attuare nel settore assicurativo. L’ASSOPEC ci tiene a precisare  che il PERITO, figura di libero Professionista, non è un dipendente delle Assicurazioni.  In effetti il Perito è un libero Professionista è e rimane terzo rispetto alla parti!

Lo scopo principale dell’associazione è di tutelare gli interessi dei consumatori (deboli rispetto alle Compagnie di assicurazione).

Pertanto, ADERISCE e sostiene la PETIZIONE lanciata da FEDERCARROZZIERI, che ha come scopo la raccolta di firme raccolta di firme contro il disegno di legge RCA.

Firma la petizione on line cliccando sul link: “No alla rottamazione dei diritti dei danneggiati”.

La petizione proposta da FEDERCARROZZIERI “NO alla rottamazione dei diritti dei danneggiati” mira a raccogliere 500.000 firme contro il “monopolio delle Assicurazioni”, così da difendere il diritto di libertà di scelta dell’automobilista.

Ancora una volta, dopo aver aderito alla Carta di Bologna per lo stralcio dell’articolo 8 del Decreto Destinazione Italia, ASSOPEC, insieme a FEDERCARROZZIERI, ad Assoutenti e Casa del Consumatori, rilancia dunque la battaglia “contro le regole che il Governo vorrebbe introdurre, favorendo le Compagnie di assicurazione a danno dei diritti dei danneggiati, della libera concorrenza e della libertà di scegliere carrozzieri, medici, periti e avvocati di fiducia e indipendenti dalle compagnie di assicurazioni”.

La petizione può essere sottoscritta firmando il modulo presso la sede dell’ASSOPEC, oppure on line cliccando qui.

Assicurazione, Attualità

Abolizione dell’Indennizzo diretto.

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L’avevamo condiviso e segnalato qualche tempo fa. “PETIZIONE per l’abolizione della procedura di Indennizzo Diretto“. Vogliamo solo ricordarvelo.

Per firmare la petizione

clicca qui.

Per rinfrescavi la memoria potete leggere questo nostro vecchio post sulle anomalie del Risarcimento diretto:

Risarcimento diretto: cosa non va e come difendersi?“.

A questo proposito, vi segnaliamo di cliccare sul seguente link http://www.indennizzodiretto.it/indennizzo-diretto.html.

Attualità, Mondo Perito

A Genova per la Carta di Bologna!

Fonte: web
Fonte: web

Invitiamo tutti i Periti Assicurativi ad aderire alla manifestazione dei Carrozzieri a Genova il 15 febbraio ed a tutte quelle successive.

Sabato rappresenta una ulteriore tappa dei lavori avviati l’11 gennaio con la carta di Bologna. L’adesione a questi importanti appuntamenti riguarda la difesa e la tutela di interessi che appartengono ad ognuno di noi. Si tratta di intervenire concretamente nel processo di formazione della normativa che inciderà o che rischia di incidere sulle vite di tutti. In particolare per quanto riguarda la categoria dei periti occorre far sentire forte la propria voce.

Si richiede una figura di “perito terzo” rispetto alle assicurazioni che fanno del professionista una figura alienata: “svolgere l’attività di perito senza produrre, per se stessi, ma unicamente  per le Imprese assicuratrici porta fisiologicamente all’alienazione. Si priva così, di fatto, il professionista della necessaria libertà, e si trasforma una figura professionale snaturandola, limitandola, mortificandola fino ad annullarla; il lavoro del perito dovrebbe essere “imparziale” e distante dalle logiche economiche delle Imprese assicuratrici. L’opera del perito (fiduciario) non risulta più “libera”, ma connessa alle valutazioni, alle scelte ed ai bilanci delle Mandanti: si richiede, infatti, di svolgere l’incarico in un determinato periodo di tempo a condizioni, obblighi ed indicazioni stabilite da altri (l’assicurazione). Il rischio evidente è quello di ritrovarsi spesso con valutazioni sottostima, superficiali ed incomplete”.

Quello che è ormai realtà in altre nazioni europee, da noi non viene neppure proposto. Il timore reverenziale nei confronti delle Compagnie è tale da averci lasciati fermi ad una normativa di settore notevolmente carente. Dopo bologna la Manifestazione del 15 febbraio a Genova è importante per dare continuità alla mobilitazione. L’obiettivo non è solo quello della protesta, ma partecipazione ed aggregazione con tutte le figure che vengono coinvolte nel processo di risarcimento del danno.

Di seguito la lista, provvisoria, dei partecipanti all’incontro:

Furio Truzzi – Assoutenti
Massimo Perrini –  Commissione RC  – OUA
Dario Mastria – Unarca
Stefano Mannacio – Cupsit
Giampaolo Bizzarri –  Portavoce Consorzi Carrozzieri Toscani
Ivano Vernazzano – Ass. Carrozzieri Ge
Graziano Marchetti – Ass.Carrozzieri Ge
Davide Galli – Federcarrozzieri
Pietro Senesi – Federcarrozzieri
Ezio Bressan Ass. – Vittime Della Strada
Roberto Barbarino – Mo-Bast
Anna Gandolfi – Intercar
Antonio Ferrarini – Vice Presidente Ascom Ge
Domenico Tessadri – Periti Genova
Laura Morone – Periti Genova
Davide Santovito – S.I.S.M.L.A
Mario Rabai – Casartigiani

Nutrito anche il parterre di Onorevoli ad oggi confermati:
Onorevole Marco Di Stefano – Pd
Regione Liguria Matteo Rosso – Pdl
Onorevole Luca Pastorino – Pd
Sonia Viale – Capogruppo Lega Nord Liguria
Sergio Rossetti Assessore Regione Liguria – Pd
Onorevole Franco Vazio – Pd
Onorevole Andrea Colletti – M5s
Onorevole Russo Paolo – Pdl
Consigliere Regionale Edoardo Rizzi – Lega Nord