DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Ide@ Bove

Non abbassiamo la testa contro chi #rottamalatutela

Aspettare l’evoluzione di una situazione non porta alla definizione del problema; evitare di vederla e quindi di considerarla è ben diverso: significa non volerla risolvere.

Nell’immaginario collettivo si comporta come lo struzzo quella persona che fa finta di non vedere le cose o in realtà che fatica a percepire la pericolosità di certe scelte, ci riferiamo a quelle del governo!

Non restiamo fermi! Partecipiamo alla sfida anche se difficile, ricordandoci che ognuno di noi è chiamato a compiere il proprio dovere attraverso piccole azioni, a volte non servono i “miracoli”: il non agire o evitare di farlo è un torto a se stessi!

Di seguito pubblichiamo il pensiero di Elena Bove che condividiamo pienamente.

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Ignorare le innovazioni contenute nel Ddl del 20 febbraio in materia di Rc auto significa nascondere la testa sotto la sabbia come gli struzzi. Gli aspetti modificati in maniera dirompente sono molteplici ma tutti vanno in un unica direzione: privarci di ogni nostro diritto! Qualcuno, forse alcuni, magari molti credono d’essere al sicuro, si confortano pensando: “non riguarda me”. Tanti crederanno, senza averne mai letto il testo, che sia davvero una soluzione, una risposta alle truffe assicurative. Molti di più penseranno ai tanti titoloni urlati dalle testate giornalistiche: “Arresti. Ennesima truffa assicurativa” e sentiranno che “finalmente a questi imbroglioni sarà posto un freno”, come se davvero le truffe assicurative si riducessero alle tipologie descritte in questi articoli usati come specchio per le allodole.. Altri ancora, semplicemente, non rientrando in nessuna delle categorie presumibilmente coinvolte, si sentiranno al riparo. Non è così! Nessuno é al sicuro. Non è un problema di chi é stato vittima di un sinistro o dei soli avvocati, patrocinatori o consulenti, né tantomeno dei soli carrozzieri. Non é una preoccupazione da sollevare a tutela della professionalità dei periti o dei medici legali. Il tentativo è quello di colpire tutti. E’ la mortificazione dei diritti del singolo, del comune cittadino, dell’assicurato come dell’assicuratore, dell’utente della strada vittima potenziale dei mille pericoli delle auto in circolazione. Vittime minacciate da vari pericoli. Spaventate dalla mancanza di sicurezza stradale, a cui contribuiscono non poco le auto mal riparate, o secondo standard comodi alle sole assicurazioni. Preoccupate dal rischio di “incappare” in sinistri con auto prive di copertura assicurativa (la nostra e’ e resterà la più cara in Europa). Intimorite dalla inaccessibilità al riconoscimento del valore di una vita ed al giusto risarcimento. e ad ogni Così facendo non resta molto altro da legiferare per gratificare le compagnie assicurative.

Ma basta leggere questo Ddl (Concorrenza) per capire quanto odioso sia. Maggiore trasparenza, riduzione dei costi, semplificazione e maggiori certezze per imprese (si ma quali?) e i consumatori: sono tra i principi millantati. Insomma un spot pubblicitario palesemente viziato dalla assoluta ingannevolezza di quanto propagandato! In mancanza di IVASS attenta potrebbe invocarsi un’AGCOM distratta? Vittime di auto mal riparate che diventano bombe ad orologeria. Vittime di svalutazione del diritto primario: il diritto alla vita, che d’ora in poi varrà ancor meno! É questa una delle previsioni più agghiaccianti del nuovo ddl concorrenza. É infatti la riduzione del risarcimento delle lesioni e del risarcimento in caso di morte a dover suscitare maggior sconcerto. Revisione dell’attuale tabella per i risarcimenti del danno biologico di lieve entità, con saluti al danno morale e legaccio ai danni non lievi. Giusto per comprendere. Una lesione da sinistro stradale avrà un “valore economico” differente da una eguale lesione provocata da altra responsabilità. E’ lo stesso titolo dell’art. 139 Cod. delle Assicurazioni, così come riproposto dal Ddl, a chiarire la scomparsa del danno morale. Le tabelle milanesi proprio non andavan giù alle compagnie e così, daje e ridaje ecco il Governo giusto che ti accontenta: eliminate! Insomma questo è il Ddl tanto agognato dalle assicurazioni!!
Mi chiedo davvero, come si possa rimanere impassibili, inerti davanti ad una così drammatica mortificazione del valore della vita umana? Riguarda tutti,ognuno di noi,ogni padre, madre, fratello figlio, amico, conoscente. Riguarda tutti ed e’ da incoscienti girarsi dall’altra parte fingendo di non vedere. Di Elena Bove

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Il 14 Marzo a Napoli PARTECIPIAMO!

Ddl Concorrenza? Governo controriforma RcAuto.

Consumatori non garantiti, Vittime della Strada bistrattate! I cittadini al grido di  MO’BAST! si uniscono contro le nuove norme RCAuto del DDL Concorrenza! ore 15.00 – NAPOLI Hotel Terminus (Piazza Garibaldi, 91).

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Attualità, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Il Governo taglia i risarcimenti #RcAuto e #rottamalatutela!

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Potreste immaginare di trovarvi nella Francia di fine ‘700, oppure nel celebre programma dove il gioco finale è la “ghigliottina”..

Siamo in Italia! Ma non stiamo giocando all’eredità, ci troviamo al Parlamento, la cosiddetta casa del popolo, ai piedi del sovrano Matteo XVI da Florence che, con la complicità della marchesa Vicarì e di Madame Guidì, sospinte da forze lobbiste, decidono di mettere in atto un Disegno di Legge denominato con molta audacia “Concorrenza”. Un DDL tanto adorato dall’ANIA che regala il mercato della RcAuto alle compagnie assicurative.

Il DDL Concorrenza TAGLIA gli autoriparatori. (Libertà non più concessa per chi possiede un autoveicolo!)

Infatti è l’ennesima volta che, con le misure in tema di Rc Auto, assistiamo al tentativo di CHIUDERE le autocarrozzerie che osano restare INDIPENDENTI. E’ in atto davvero un inversione di tendenza ma non nel senso ventilato da Renzi. La manovra è pura involuzione. E’ un lampante esempio di come la civiltà giuridica possa cedere il passo ad una vera e propria regressione dei più basilari diritti.

La cessione che in Francia viene riconosciuta come valore indiscusso, come strumento indispensabile, che nessuno si sognerebbe di “oscurare” qui da noi è vittima di oscurantismo mascherato da finta concorrenza.

Il Governo apre le porte alle assicurazioni e così facendo non saremo più liberi di scegliere, se riparare o meno quando come e soprattutto da chi anche seppur dobbiamo continuare ad assicurare a spese nostre. Il rapporto di fiducia con un professionista che ha seguito la nostra autovettura da sempre svanirà nel nulla per lasciare il posto da un mercenario assicurativo travestito da carrozziere.

Il DDL Concorrenza TAGLIA i risarcimenti alle Vittime  della strada.

Ci chiediamo come mai il Governo sprechi le proprie energie nell’elaborazione di tabella una unica per le lesioni, quando già sono a disposizione tabelle elaborate e testate dagli organismi giudiziari.

L’ennesimo indigente tentativo di abbassare i risarcimenti con la scusa di ridurre le tariffe assicurative. Tanto è vero che negli ultimi anni i sinistri stradali sono diminuiti del 50%, ma finora non ci risulta che al calar dei sinistri, di conseguenza, ci sia stata una diminuzione delle tariffe.

Con queste manovre, psuedo-concorrenziali, sono i familiari delle vittime della strada ad essere PRIVATI del giusto risarcimento, mentre vengono TUTELATE le compagnie assicurative a non far gravare sui loro utili la diminuzione delle tariffe.

Complimenti!  Il Governo preferisce favorire gli amici lobbisti e TAGLIARE i diritti fondamentali delle vittime della strada.

Un Governo che mette con la testa sul ceppo di una ghigliottina vittime della strada, automobilisti, autoriparatori, non può definirsi di sinistra se si schiera nitidamente dalla parte di poteri forti!

Ora più che mai è tempo di opporsi a chi vuole uccidere la libertà e negare fondamentali diritti: il diritto di ottenere un giusto risarcimento del danno, il diritto di riparare il veicolo dal riparatore di fiducia, il diritto di cedere il credito a favore del riparatore indipendente.

Il prossimo appuntamento è il 14 marzo 2015 ore 15.00 a NAPOLI. Hotel Terminus (Piazza Garibaldi, 91):

DDL CONCORRENZA? Governo controriforma RCAuto. MO’BAST!

FORM DI REGISTRAZIONE

« La libertà non consiste nell’avere un buon padrone, ma nel non averne affatto » (cit. Marco Tullio Cicerone, Repubblica).

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Ddl Concorrenza: day after!

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Leggi e rileggi cercando la novità e infatti c’è:l’art.8 è stato superato! Le disposizioni in materia di rca auto questa volta sono ancor più odiose, scritte persino peggio. Si parte prendendo spunto da una simulazione di volontà concorrenziale e si prosegue millantando finalità anti frode, tutela dei consumatori(paradossale). Nulla di più lontano. Nella realtà si palesa uno scenario allarmante. L’art. 132 del Codice delle Assicurazioni viene così modificato ed arricchito di nuove ed ulteriori previsioni. Ognuno di noi, obbligato per legge a stipulare una assicurazione per la rcauto, si troverà a vestire i panni di proponente al quale l’assicuratore, bontà sua, mostrerà diversi preventivi così che la nostra polizza dovrà recare la magica formula “sì ho scelto l’offerta migliore”..sic..Proviamo a parlare per immagini concrete. Azzardiamo, una polizza ipotetica di 600,00 € magari scenderà magicamente anche a 400,00 €, se e solo se aderiremo a tutte le opzioni di rinuncia che ci si offrono generosamente….Sarà drammatico per tanti il momento della scelta. Il dilemma sarà :risparmiare subito una somma ormai considerevole per tanti..(sapendo però già in partenza quale sarà la conseguenza in caso di sinistro). Già perché laddove il sinistro si verificasse ottenere il giusto risarcimento sarà quanto mai improbabile..L’alternativa retorica e’ la scelta per pochi..scegliere di non acconsentire a quelle condizioni, spendendo di più e rischiando comunque..in caso di sinistro una via crucis per il risarcimento del danno subito! Siamo solo all’inizio. L’interessante voce “sconti obbligatori” elenca il festival delle rinunce. Ecco allora la sempre verde ispezione preventiva del veicolo, seguita a ruota dalla scatola nera e dal dispositivo che impedisce l’avvio del motore in caso di tasso alcolemico al di sopra dei limiti consentiti. Già la sola scatola nera richiederebbe pagine e pagine di problematiche, tra le quali in primis spiccano la “assoluta fede probante”(?) oltre alla violazione della privacy legata alla gestione dei dati in essa in contenuti. Passiamo avanti. Rinuncia ala cessione del credito, come se il codice delle assicurazioni private potesse trasformarsi in fonte suprema di legge dotata di tale forza così da annullare dispozioni codicistiche e di rango costituzionale. Rinuncia al risarcimento del danno per equivalente (come se negli ultimi anni fosse ancora in vita) a favore del risarcimento in forma specifica, sempre che non sussista responsabilità concorsuale, nei casi non rientranti infatti nella precedente ipotesi ecco l’assicuratore trasformarsi nel padre-padrone che , prima di concedere alla figlia minorenne il consenso alla prima uscita col fidanzato, chiede “chi è, che lavoro fa, che tipo di famiglia ha”…salvo poi prendere del tempo per riflettere prima di rilasciare il consenso tanto atteso. Ebbene andrà così anche al povero automobilista vittima di sinistro e responsabile in misura concorsuale. Dovrà fornire chiari elementi sul riparatore, sulle sue credenziali e sul tipo di intervento che intende effettuare e che in ogni caso potrà eseguire solo quando lo dirà lei:l’assicurazione. Manco la macchina fosse la nostra! Insomma manca un :”rinunci a Satana?”. Per oggi mi fermo qui. Solo per oggi.

Elena Bove

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Ide@ Bove

Vuoi davvero uno sconto? Basta rinunciare a pochi fondamentali diritti..ma poi vedrai che risparmio!  

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Voler comprendere cosa è accaduto oggi al Governo, quale sia la reale portata dei provvedimenti adottati significa compiere uno sforzo notevole. La consultazione dei numerosissimi siti di informazione online non riesce a soddisfare la legittima curiosità, la legittima aspettativa di poter finalmente realizzare quali siano  i contenuti. Nell’indecifrabile calderone di succulente pietanze poste a cottura si rischia l’indigestione..e già questo potrebbe scoraggiare, siamo pur sempre in quaresima. Gli stomaci forti possono rischiare e tentare di scovare qualche notizia in più e così, superata la bollente tematica jobs act, sorvolata “la fascia C” con salvezza dello sprovveduto cittadino pronto ad arraffare farmaci ovunque si trovino, dopo il coup de théâtre dello scippo compravendite ai notai, ed il regalino agli avvocati liberi di “socializzare”..se proprio si insiste bhè sì, qualcosa si trova! Eccoci e rieccoci davanti ad una nuova e sbrilluccicante offerta: consumatore, cittadino bramoso di sconti sulla Rca auto è il tuo momento, finalmente avrai ciò che meriti! Già perché due righe che millantano scontissimi di fine saldo con la velatissima e flebile necessità di sottoporsi preventivamente a controlli d’ogni genere che, diciamocelo, sono sempre per il tuo bene, papà governo te li concede.

Infondo, rinunciare a quei 5 o 6 diritti che il vetusto codice civile prevedeva che sarà mai? E’ la modernità della rottamazione. Tu vuoi davvero uno sconto? Basta rinunciare a pochi fondamentali diritti ma poi vedrai che risparmio! Ora, se proprio qualche ingordo vuol proprio leggere l’intero testo, e davvero non teme conseguenze, attenda pure: il decreto attuativo è in arrivo. Già il decreto attuativo, verrebbe da chiedersi quasi cos’è. I miei antiquati manuali di diritto sembrano aver mancato questo utile strumento renziano. Velocizzare il processo che conduca alla luce le tante ipotesi di legge in attesa di riflettori da svariate legislature sembra la strada dell’attuale premier. E così la scelta è quella di adottare atti che possono essere sia decreti delegati, sia regolamenti, sia atti amministrativi generali, con i quali si dà attuazione a un certo provvedimento legislativo. Dunque un atto che ha la funzione di definire le misure necessarie ad attuare una legge. Ovviamente questo risulta l’escamotage perfetto quando è necessario gestire materie spinose. In questi casi, quindi, la legge rinvia ad altri atti le scelte di dettaglio che non possono essere (o non si vuole siano) compiute dal Parlamento. Prosegue la consuetudine abusata di sfornare decreti legislativi che, a volte stralciati a volte accantonati, tornano a riproporre lo strapotere dei soliti noti. Sembra superfluo ora analizzare le scelte stilistiche, quel che invece è chiaro, e certamente utile, è il grande cambiamento apportato anche oggi: la reintroduzione di norme che ogni legislatura che si rispetti porta avanti strenuamente, quelle pro lobbies assicurative. La Carta di Bologna rimane il punto di partenza, rappresenta il riferimento, costituisce la forza di tutti coloro i quali continuano ad informare e ad affermare che una riforma di diritto, equilibrata e civile è possibile.

Elena Bove

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Ufficiale! Il 14 marzo 2015 verso le ore 15,00 la #cartadibologna approda a Napoli. MoBast!

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#cartadibologna #noallarottamazionedeidirittideldanneggiato 

Mi rivolgo a tutti i cittadini conterranei, agli automobilisti, agli autoriparatori, ma soprattutto ai patrocinatori stragiudiziali ed ai periti autonomi, per invitarli a partecipare alla giornata di mobilitazione che si terrà a Napoli il 14 marzo 2015.

PARTECIPARE NON E’ UN OBBLIGO MA UN DOVERE!

Continua la mobilitazione per la tutela dei diritti del danneggiato e delle vittime della strada, per la libertà del danneggiato nella scelta del riparatore, della circolazione dei diritti di credito (cessione), libertà di scelta nelle cure, della valutazione del medico legale e per la terzietà nella valutazione del danno (perito terzo!)

La Carta di Bologna ritorna al Sud. Infatti, dopo l’evento di fine novembre 2014 organizzato da Federcarrozzieri a Benevento eccoci arrivati a Napoli. Una nuova giornata di mobilitazione proposta da MOBAST!  ed Assoutenti coadiuvata dal CUPSIT, da FEDERCARROZZIERIdall’ASSOCIAZIONE ITALIANA FAMILIARI E VITTIME DELLA STRADA, dall’UNARCA e da tutte le altre sigle aderenti alla Carta di Bologna, in vista delle imminenti manovre del Governo Renzi a sfavore dei diritti dei danneggiati.

Sarà una giornata di confronto, di dibattito e di elaborazione di nuove proposte e linee strategiche.

L’evento si terrà presso l’hotel Ramada Naples dalle ore 15,00 alle ore 19,00 e vedrà la partecipazione di parlamentari, di tutte le sigle della Carta di Bologna e delle associazioni dei consumatori.

« ..La libertà non è star sopra un albero, non è neanche avere un’opinione, la libertà non è uno spazio libero,  libertà è partecipazione. .» (Cit., Giorgio Gaber, La libertà).

A breve il programma completo dell'evento.
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Assicurazioni. ANIA dichiara utili stratosferici e minimi ribassi… MO’ BAST!

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La #CartadiBologna si muove ancora verso Sud. E’ la volta di Napoli.

Si riparte per una nuova stagione di #mobilitazione contro le riforme “anti-concorrenziali” messe in atto dal Governo in materia di Rcauto.

Noi non crediamo ai miracoli! Il nuovo pacchetto RcAuto sembra favorire esclusivamente la lobby delle assicurazioni a svantaggio del danneggiato e degli autoriparatori indipendenti.

Di seguito vi riporto il racconto dell’amico Roberto Barbarino, tratto dal suo blog:

Il 9 aprile i membri del movimento contro il decreto RCAuto che avevano partorito la #CartadiBologna, portarono all’attenzione dei parlamentari presenti una bozza di riforma della RCAuto che privilegiasse i diritti del cittadino in nome di principi fondamentali quali Libertà, Trasparenza e Concorrenza.

Cittadino tutelato sia come assicurato che come danneggiato.
Pochi giorni dopo Elena Bove scrisse un bellissimo articolo intitolato “La #cartadibologna traccia la mappa dei diritti.”… in quanto il cittadino, sia in veste di assicurato che in quella di danneggiato, trova piena tutela nei 13 punti della #cartadibologna
Rinunciare ai diritti….
Sfortunatamente, però, il 18 Ottobre 2014, in un convegno di Federcarrozzieri a Roma, ebbi modo di sentire l’intervento dell’avv. Settimio Catalisano, UNARCA-OUA, il quale candidamente raccontò che un giudice pubblicamente gli disse: “… ma in momenti come questo bisogna pur rinunciare ad alcuni diritti….”.
Ecco ! Un brivido mi pervase il corpo…
Il segno del destino: “I diritti non sono un lusso…”
Mi chiesi come fosse possibile che un Giudice, pur se non togato, potesse parlare in tal senso, potesse acconsentire alla negazione dei diritti sanciti in primis dalla Costituzione Italiana oltre che dalle Leggi…
Poi, quasi fosse un segno del destino, dopo solo due giorni ebbi modo di leggere su Repubblica un articolo bellissimo firmato da Stefano Rodotà dal titolo: “Perché i diritti non sono un lusso in tempo di crisi.”.
Il destino lo costruiamo noi! “Serve un fronte comune”…
Sulla scorta di quanto accadeva diedi una mano a Luigi Mercurio per l’organizzazione di un convegno Federcarrozzieri a Benevento, dal nome “Allarme rosso Rca, agguato alla libertà di scelta: serve un fronte comune”.
DDL concorrenza ? Non ci resta che combattere
Il pensiero di non piegarsi allo strapotere assicurativo ed ad un Governo miope che riproponeva sotto forma di decreto le idee mutuate dallo stralciato art.8 precedente decreto “Destinazione Italia” ha rafforzato il fronte comune, alzato l’attenzione tra le associazioni mobilitate tanto da esser pronti a riproporre la mobilitazione di Bologna dell’11 Gennaio 2014.
Utili stratosferici ANIA. Silenzio STRISCIAnte !
Nel contempo siamo riusciti a piazzare un colpo inaspettato riuscendo a far sapere sui media nazionali la reale portata degli utili dell’ANIA, (1.825 Mld nel 2012, 2.425 Mld nel 2013 e forse 3.5 Mld nel 2014) che invece di abbassare i premi delle polizze chiede al Governo di abbassare i risarcimenti ai cittadini…
Inizieremo stavolta da Napoli, al grido di MO’BAST!
L’associazione MO’BAST!, insieme ad ASSOUTENTI e con il significativo apporto economico del CUPSIT e di FEDERCARROZZIERI, sta preparando per Sabato 7 Marzo un convegno a Napoli, vertendo sul tema: “#RCAuto, un mercato senza concorrenza? Consumatori, autorità di controllo, diritti: proposte e progetti di riforma”.
Vogliamo la #cartadibologna… in #RCAuto: piena #Concorrenza, maggiore #Trasparenza e più #Diritti.
Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Ide@ Bove

DDL concorrenza? Non ci resta che combattere!

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Un anno fa, per me, la sottoscrizione della Carta di Bologna ha rappresentato l’esordio di un 2014 improntato alla battaglia. La consapevolezza di doverla intraprendere è nata dalla convinzione di quanto urgente fosse un intervento che fermasse lo strapotere delle lobbies assicurative che anno dopo anno, senza tregua hanno ottenuto sempre maggiori spazi. Spazi utilizzati per violare i più elementari diritti di ognuno di noi, spazi utilizzati per espandersi a macchia d’olio, spazi via via più speciosi. Un anno fa, grosso modo, all’inizio di febbraio, un passo in avanti è stato conquistato. Nella battaglia che ha visto sempre più adesioni, che ha lottato per informare, per aiutare ognuno di noi a comprendere come le notizie fossero deformate, come la normativa stesse stringendo la morsa con false promesse millantando risparmi in cambio di odiose rinunce alla libertà personale. Lo stralcio dell’art. 8 ha segnato un clamoroso risultato. Neppure ventiquattrore dopo, però, c’era già la consapevolezza che “il braccio di ferro” era ben lungi dall’essersi concluso. Bologna, Genova, Torino, Biella, Firenze (Calenzano), Cagliari, Roma e per la prima volta al sud a Benevento hanno disegnato la mappa di una Italia pronta a reagire. Come nelle previsioni gli escamotage si moltiplicano e nell’ennesimo DDL Concorrenza riappare la tenace Vicari che in totale dispregio di tutte le vessazioni sin qui sopportate da vittime della strada, consumatori tutti, carrozzieri, patrocinatori, avvocati, medici legali e professionisti d’ogni settore, insiste e persiste. La forza delle lobby assicurative non pare conoscere ostacoli, trasversale e capace i raggiungere qualsivoglia premier, questa volta lusinga anche Renzi. E’ il suo turno, è la sua occasione per celebrare la prosecuzione di un unico solo, vero mandato, quello assegnato dalle assicurazioni. E’ l’ennesimo tentativo per infiltrare un tot di norme pro assicurazione alla volta. La misura è colma. E’ bene che sia chiaro. Non c’è tregua per chi ha lottato sino ad oggi, non c’è scoramento per chi assiste ai ripetuti tentativi, non ci sarà mai rassegnazione per chi è deciso a contrastare un sistema che può solo soffocare e condurre alla negazione di qualsivoglia forma di crescita e sviluppo civile. Ancora una volta, occorre tenere alta la soglia, ancora una volta occorre leggere oltre gli sconti propagandati, ancora una volta bisogna chiarire, a quanti ancora non lo avessero compreso, che questa è questione di tutti, nessuno escluso! Occorre spiegare nuovamente che manovre come questa hanno una serie di conseguenze inevitabili: l’abbassamento dei costi della manodopera incide senza dubbio sul tipo di riparazioni effettuate e questo, sempre di più, ci porterà ad essere tutti circondati da potenziali detentori di una vera e propria licenza d’uccidere, ferire o comunque danneggiare. Un’auto riparata a basso costo è un’auto che diventa un’arma nelle mani di chiunque la guidi , capace di cambiare la vita di tutti coloro che dovessero incrociarla. In questi casi non cambia essere o non essere fiduciari, appartenere o meno ad una status privilegiato. Continuiamo a rimandare l’inserimento dell’omicidio stradale, continuiamo a chiudere gli occhi sul numero di morti e feriti in costante aumento. Sì, diamo priorità agli incassi delle compagnie assicuratrici, non paghe di rendiconti sbalorditivi. Quanto occorre ancora perché nuove ed ulteriori figure siano tagliate anche in ambito assicurativo? Non basta mortificare la libertà e la dignità professionale di tutti i professionisti che operano all’interno di questo sistema non basta imporre dictat sempre più stringenti imponendo tagli sempre più inaccettabili, la strada porta diritta ad una sola direzione: l’accumulo irrazionale di pochi, pochissimi contro la lesione dei diritti di tantissimi. Non si sentano al riparo fiduciari d’ogni tipo, impiegati certi dell’indeterminato, amici degli amici, questa ennesima riproposizione dell’art. 8 in salsa rivisitata sa’ di muffa. Inutili i condimenti, i rimpasti e tutti i tentativi di presentarla in versione gourmet.. è una vera porcata!!!

di Elena Bove

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LA LOBBY DELLE ASSICURAZIONI HA UN NUOVO AMICO: MATTEO RENZI

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Cari cittadini/e, colleghi/e patrocinatori stragiudiziali e periti assicurativi, cari autoriparatori,
ancora una volta il Governo pressato dalle forze assicurative tenta di collocare all’interno di un DDL, che di.. concorrenza ha ben poco, norme già stralciate e riposte nel cassetto dai precedenti Governi!
Un nuovo attacco contro la libertà di scelta del danneggiato che rischia di  penalizzare la gran parte della categoria degli autoriparatori indipendenti. Una manovra che rischia di tagliare migliaia di posti di lavoro nel settore dellautoriparazione e non solo..

Ecco di seguito un articolo che analizza con chiarezza la bozza del DDL in materia #Rcauto:

di Marco Palombi,
Il Fatto Quotidiano

LA BOZZA DEL DDL CONCORRENZA SU CUI LAVORA L’ESECUTIVO SEMBRA SCRITTA DALL’ANIA: MENO RISARCIMENTI E NORME CHE FAVORISCONO LE COMPAGNIE

Il 20 febbraio arriveranno in Consiglio dei ministri un bel po’ di leggi e decreti. Lo ha promesso martedì Matteo Renzi citando – tra gli altri – il ddl Concorrenza scritto da Federica Guidi. E qui c’è un problema. A giudicare dalla bozza in possesso del Fatto Quotidiano, infatti, al ministero dello Sviluppo hanno svuotato i cassetti di vecchie norme già respinte dal Parlamento: ci si riferisce, in particolare, a quelle in materia di Rc Auto, che al solito sembrano uscite dalla penna di un funzionario dell’Ania, la Confindustria delle assicurazioni.

Diminuire i risarcimenti: l’ossessione di un decennio

Anche nel disegno di legge di Renzi c’è una norma che Ania tenta di far approvare almeno dall’ultimo governo Berlusconi: un taglio drastico sui risarcimenti per i macrodanni (cosette permanenti come la perdita di un arto o la morte). Un breve riassunto: il Codice delle assicurazioni entrato in vigore nel 2006 delegava il governo a stilare tabelle nazionali con i valori del risarcimento entro 24 mesi (la delega scadeva a gennaio 2008). Quelle per i microdanni (da 1 a 9 punti) arrivarono quasi subito, le altre (da 10 a 100 punti) finirono disperse: a delega già morta ci provò nell’agosto 2011 l’ex Cavaliere e all’inizio del 2012 Mario Monti con un apposito Dpr su tabelle elaborate dai tecnici del ministero dello Sviluppo. Il motivo di questo improvviso risveglio è semplice: proprio nel 2011 la Cassazione aveva stabilito che le tabelle nazionali già esistono e sono quelle – compilate in maniera scientificamente impeccabile – dal Tribunale di Milano. Solo che alle assicurazioni non piacciono: con quelle si paga troppo e infatti quelle del ministero tagliano i risarcimenti fino al 50%. Ora il ddl Guidi-Renzi riprova laddove fallirono i padri e, pur di fare un favore alle assicurazioni, in tre righe tenta di resuscitare una delega al governo scaduta da sei anni.

Il colpo di frusta: quando una parola è di troppo

In principio fu Monti, ma ora Renzi supera e corregge il maestro: nessuno dovrà mai risarcire un “colpo di frustra”. È andata così. Quando inizia la crisi le assicurazioni vanno in sofferenza, poi tornano agli utili con una cura semplice: aumento dei prezzi e abbattimento dei risarcimenti. A quest’ultima parte ci ha pensato il governo tecnico, che a inizio 2012 stabilì che i danni di lieve entità vanno risarciti solo se in presenza di un “accertamento clinico strumentale obiettivo”. Che significa? I medici legali delle compagnie non riconoscono mai i piccoli danni tipo il “colpo di frusta” e all’assicurato resta l’unica scelta di fare esami assai costosi per un risarcimento che potrebbe persino non coprirli. Risultato: quel capitolo è passato dal costare alle compagnie 2,7 miliardi l’anno a poco più di uno. E che facevano, nel frattempo, i costi per gli utenti? Ovviamente aumentavano. La legge di Monti, però, lasciava ancora qualche spazio all’autonoma scelta del medico e qui arriva il ddl di Renzi: nessuno spazio alla constatazione “visiva” del danno. O fai gli esami clinici o niente soldi.

Gli avanzi di Letta: quando i renziani erano contro

Altre norme presenti nel ddl Concorrenza vengono dritte dritte da un decreto del governo di Enrico Letta: all’epoca i renziani in Parlamento (assai meno di oggi) provvidero a far stralciare quelle norme, oggi il loro capo si appresta a ripresentarle. L’impianto propagandistico è lo stesso: vi faremo risparmiare il 25%. Poi magari non sarà proprio così, intanto le assicurazioni si prendono i loro vantaggi. Le compagnie – dice il testo – devono applicare “sconti significativi” a chi ad esempio fa montare la scatola nera sulla sua auto (peccato che i costi di installazione e funzionamento siano a carico del cliente). Altro cavallo di battaglia dell’Ania presente nel nuovo testo è il cosiddetto “ risarcimento in forma specifica ” (si fa riparare la macchina da un carrozziere scelto dall’assicurazione): questo – oltre a far diventare i 15 mila carrozzieri italiani dei terzisti delle compagnie – lascia all’assicurazione la scelta sulle modalità di riparazione. Tradotto: tra due soluzioni tecniche, il carrozziere convenzionato sceglierà sempre quella meno costosa per i suoi datori di lavoro. E c’è pure lo sconto se si accetta il divieto di cessione del diritto al risarcimento: quando cioè il carrozziere ripara la macchina e poi è lui a vedersela con la compagnia (anche qui il problema è la qualità tecnica delle riparazioni e la valutazione del costo del lavoro dell’artigiano).

Un mercato inefficiente, che verrà lasciato com’è

Dalla liberalizzazione di metà anni Novanta al 2012 i sinistri sono diminuiti del 40%, mentre i costi per l’utente – dice uno studio Adusbef – aumentavano del 245% (da 391 a 1.350 euro). Risultato: il 10% del parco auto circolante non ha l’assicurazione. Secondo la stessa Ania, l’indice dei sinistri è calato dal 15% di vent’anni fa al 6,3% del 2013. Com’è possibile allora che le polizze siano sempre salite? Le truffe c’entra poco. Spiega l’Antitrust: “Il settore della Rc Auto in Italia è un mercato con debole tensione competitiva”, in cui “le inefficienze vengono trasferite sui premi, con le imprese più efficienti che preferiscono realizzare margini più elevati anziché competere”. E infatti, laddove in Francia una quarantina di compagnie si
contendono i clienti, in Italia i primi tre gruppi – Unipol/Fonsai, Allianz e Generali – si dividono oltre i 2/3 del mercato. Di questo, ovviamente, il ddl Concorrenza non si occupa.

Fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it

Immagini: fonte web

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Grazie per la partecipazione!

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Benevento, Convegno Federcarrozzieri.

E’ sicuramente merito dei cittadini e degli autoriparatori intervenuti numerosi sabato 29 novembre 2014  a Benevento presso l’ UNA Hotel, il successo dell’evento organizzato da Federcarrozzieri.

In platea c’erano anche Patrocinatori Stragiudiziali, pochi, ma è comunque un passo avanti! La difesa del danneggiato ci interessa molto da vicino. Peccato che i Periti Assicurativi restano “passivi” ad eventi di questa portata! Già, dimenticavo le stesse compagnie assicurative amano definirli “passivi”.

Grazie agli organizzatori e tutti quelli che hanno collaborato, contribuito e supportato questo evento.

Un grazie ai relatori che hanno portato la propria esperienza condividendola con la platea.

Infine, ringrazio i politici intervenuti che si dimostrano sensibili ai problemi degli autoriparatori.

E’ stata la prima tappa al SUD della mobilitazione RCAuto contro le manovre messe in atto dalle lobby assicurative a sfavore della libertà del danneggiato di scelta dell’autoriparatore in caso di sinistro stradale. L’occasione, inoltre, ha fornito l’opportunità agli autoriparatori intervenuti di conoscere ed approfondire la piattaforma Oxygen proposta da Federcarrozzieri come un valido sostegno alle autocarrozzerie che utilizzano la cessione di credito.

Sono già in programma due nuove tappe al sud a cui sicuramente noi non mancheremo!

Grazie a tutti!

Cliccando sul link è possibile visualizzare le foto del Convegno.

https://www.dropbox.com/sh/n4nw5vuwsa6gvhi/AACmNnaMtnIrFJhuNEMMzeF8a?dl=0

#libertàperildanneggiato #libertàdellecarrozzerie

DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Eventi

Convegno Federcarrozzieri: il commento di Fabio Bergamo

L’evento del 29 novembre 2014 organizzato da Federcarrozzieri a Benevento presso l’ UNA Hotel, per presentare la piattaforma Oxigen ideata sapientemente da Davide Galli a tutela della indipendenza dei riparatori e a difesa dei diritti dei danneggiati, è stato un modo per conoscersi e confrontarsi sulla scorta delle proprie esperienze e delle proprie idee. Un momento di crescita per tutti che dimostra oltretutto la serietà e la responsabilità degli artigiani carrozzieri che stanno subendo attacchi dalle assicurazioni con il pretesto di abbassare le polizze  partendo appunto dalla riduzione dei costi delle riparazioni mettendo così a repentaglio la qualità del lavoro e l’attività stessa delle aziende artigiane. Dal mio punto di vista penso che l’utente della strada che è fortemente a rischio da conducente o pedone, deve essere libero di decidere a quale operatore rivolgersi trovando, per questo, un amico nella figura del Carrozziere.

Il Convegno ha permesso a me di presentare le mie proposte sulla sicurezza stradale. Ringrazio per l’opportunità Il Presidente Davide Galli, Luigi Mercurio e tutte le persone che a vario titolo sono intervenute e ancora gli ospiti che hanno potuto capire meglio i rischi che oggi incontrano sulla strada. Lascio ai lettori del Blog di Luigi Mercurio il documento in PDF del mio lavoro presentato a Benevento.

Concludo dicendo che le leggi vengono rispettate dai destinatari di esse, se si rispetta il lavoro che come persone degne di rispetto svolgono; non è un caso che l’art. 1 della Costituzione sancisca il principio lavorista come base per lo sviluppo non solo economico ma anche sociale delle persone.

 Fabio Bergamo

Le idee dello scrittore Fabio Bergamo sulla sicurezza stradale

DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Eventi

La #cartadibologna è sbarcata al Sud!

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È stata dura ma ce l’abbiamo fatta. E’ iniziata la caccia alle #streghe, titolava Federcarrozzieri qualche giorno fa. C’è voluto tanto lavoro e sacrificio, ma con la passione di uomini e donne #uniti per la libertà del danneggiato la #cartadibologna è sbarcata a Benevento.

La prima tappa al Sud!

#libertàperildanneggiato #libertàdellecarrozzerie

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Eventi

Allarme ROSSO #RCAuto, agguato alla libertà di scelta! #mobilitiamoci

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 La libertà non consiste nell’avere un buon padrone, ma nel non averne affatto.  (cit. Marco Tullio Cicerone, Repubblica)

Agguato alla libertà di scelta

Sabato 29 novembre la #mobilitazionercauto arriva a Benevento. Si tratta della prima tappa a SUD. Un’occasione per partecipare e contribuire alla battaglia promossa dalle organizzazioni della #CartadiBologna contro i quanti, sensibili alle pressioni delle lobby assicurative, tentano di privare i danneggiati dei propri diritti: si vuole cancellare i principi fondamentali della responsabilità civile e del risarcimento dei danni, basati da norme e disposizioni del Codice Civile!

Limitazione del principio del neminem laedere

Qualcuno vorrebbe farci dimenticare l’esistenza dell’Art. 2043 del Codice Civile relativo alla responsabilità extracontrattuale o aquiliana o da fatto illecito, il quale obbliga al risarcimento dei danni chiunque arrechi, con fatto proprio, doloso o colposo, un danno “ingiusto” ad altri. Le lobby assicurative, avallate delle scelte illogiche del Governo, mirano a limitare il diritto al risarcimento dei danni per il danneggiato!

Serve un fronte comune

Tutte le organizzazioni della Carta di Bologna proseguiranno la battaglia nel settore #RCAuto.

Il mio invito a #mobilitarsi è rivolto ai patrocinatori stragiudiziali, ai periti assicurativi,  non tutti certo ma almeno quelli che dichiarano di operare per i privati, a tutte le categorie collegate al settore, medici, avvocati, ma anche gli stessi cittadini. Una mobilitazione, civile e piena di passione, a favore della libertà del danneggiato.

A Benevento comincia la caccia alle Streghe

Non restiamo a guardare mentre vogliono toglierci la libertà!
‪#‎libertàdeldanneggiato‬ ‪#‎mobilitazione‬ ‪#‎RCAuto‬ ‪#‎CartadiBologna‬

Convegno Federcarrozzieri

Non ci sono più scuse! Benevento sabato 29 novembre, ore 15.00.

UNA Hotel  – Via dei Mulini, 48 clicca qui per visualizzare la mappa

L’occasione è di quelle che non si presentano due volte!

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Assicurazione, Attualità, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Eventi

Mi scusi. Sa dirmi dove si ROTTAMANO i DIRITTI del DANNEGGIATO?

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Certo! Al Ministero dello Sviluppo Economico. Chiedere della Senatrice Simona Vicari che, “fotocopiando” l’art. 8 STRALCIATO del Decreto Destinazione Italia, vuole riproporre nel DDL Concorrenza norme, deleterie per la libertà del mercato e per la concorrenza, che vanno contro la libertà di scelta del danneggiato, contro i carrozzieri indipendenti. Siamo alle solite! L’impegno del Governo è chiaro: “LIMITARE i diritti del cittadino, in questo DANNEGGIATO, a favore del suo DEBITORE, vale a dire l’assicurazione”. La stranezza è proprio che all’interno di DDL, definito concorrenza, vengono inserite norme che nulla hanno a che fare con la parola CONCORRENZA! (Non importa che il veicolo danneggiato è di tua proprietà! Chi deve risarcire il danno, il DEBITORE, ti impone dove ripararlo..).

Ancora norme pro-assicurazioni “infiltrate”, nell’ennesimo disegno di legge. Ecco il solito pacchetto Rc Auto festivo. Ma la #mobilitazione in corso da tempo dovrebbe aver dimostrato quanta insofferenza si stia diffondendo. Dovrebbe risultare ormai chiaro quanto compatta sia la lobby dei consumatori. Nulla da fare. Il braccio di ferro continua, ma questa volta è possibile pre-venire, è possibile “scatenare” precauzionalmente tutta la forza di un movimento che ha fatto sentire con forza la sua voce! Non vorrei essere ripetitivo ma il messaggio è sempre lo stesso:

#MOBILITAZIONEDECRETORCAUTO 

#NO alla #ROTTAMAZIONE del #DANNEGGIATO

COMPATTI, UNITI per la #CARTADIBOLOGNA!

Tutte le associazioni aderenti alla Carta di Bologna sono chiamate ad una nuova battaglia nel settore Rc Auto. Ora non servono le parole, non bastano le promesse. Ora ci vogliono i FATTI!

Patrocinatori stragiudiziali unitevi. E’ tempo di #mobilitarsi!

L’invito viene dal presidente del CUPISIT, Dott. Stefano Mannacio:

La Vicari ci riprova. Errare è umano. Perseverare diabolico. Ora vediamo chi tra i patrocinatori si sveglia

L’allarme lo lancia il presidente di  FEDERCARROZZIERI, Davide Galli:

Allarme rosso Rca, agguato alla libertà di scelta: serve un fronte comune

Lo abbiamo già segnalato nel seguente post:

E’ in arrivo il dono perfetto dal DDL Concorrenza

La battaglia che vede in prima linea i carrozzieri indipendenti non può lasciarci indifferenti!

A Benevento comincia la caccia alle Streghe. Non ci sono più scuse!  L’occasione è di quelle che non si presentano due volte!

Ti aspettiamo a Benevento sabato 29 novembre, ore 15

UNA Hotel  – Via dei Mulini, 48

Convegno Federcarrozzieri

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Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

E’ in arrivo il dono perfetto dal DDL Concorrenza.

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fonte web

Restiamo compatti, uniti e continuiamo a mobilitarci! #mobilitiamoci #cartadibologna.

Condivido pienamente il pensiero di Elena Bove.

Si avvicina il Natale e, come da tradizione, i preparativi per il dono perfetto: fervono! E’ in lavorazione il blocco di norme pro-assicurazioni “infiltrate”, nell’ennesimo disegno di legge, e precisamente nel DDl concorrenza, così giusto per rifilare l’ennesimo pacchetto rca auto festivo. E come l’anno scorso..un bel mal di pancino.. vedremo i panettoni volare, volare..Già..ma, io, per quest’anno, cambierei volentieri! La mobilitazione in corso da tempo dovrebbe aver dimostrato quanta insofferenza si stia diffondendo, dovrebbe risultare ormai chiaro quanto compatta sia la lobby dei consumatori. Nulla da fare. Il braccio di ferro continua ma questa volta è possibile pre-venire, è possibile “scatenare” precauzionalmente tutta la forza di un movimento che ha fatto sentire con forza la sua voce! Occorre proseguire, nel segno di quanto prodotto sinora, ed impegnarsi nell’informare, nel chiarire a tutti quel che accade. L’agenzia che ha diffuso le prime anticipazioni sul DDL concorrenza parla di “completa liberalizzazione del mercato energetico, del trasporto pubblico e delle pompe di benzina, eliminazione dei vincoli all’apertura di nuove edicole e farmacie, deregulation della professione notarile” insomma tutte aspettative allettanti salvo veder ricomparire le odiose norme già contenute nell’art.8 del decreto Destinazione Italia. Siamo alle solite, solito fumo negli occhi, solita confusione. Un complesso multiforme di norme accatastato in provvedimenti così da orientarne l’approvazione a forza. Così mentre i sindacati farmaceutici si dividono sul valore da attribuire a questa ulteriore manovra eversiva e ritengono che dalla sua approvazione si possa misurare il reale coraggio di Renzi nell’apportare modifiche legittime e necessarie si consuma la farsa! Quasi nessuno sembra accorgersi dei contenuti relativi alla rca, l’informazione risulta compatta nell’oscurare questo pericolo e chi proprio non riesce ad astenersi ne parla proclamando, come sempre, la bontà di misure atte ad osteggiare le temutissime frodi assicurative. Finalmente i costi assicurativi potrebbero scendere così come, ovviamente auspicato dall’Adiconsum, tesa già da tempo a millantare la bontà delle proposte..pro-assicurazione. Negli auspici espressi dall’Adiconsum si legge addirittura che “Ad avviso di Adiconsum, il DDL Concorrenza deve riprendere e rafforzare alcuni parti dell’art. 8 sulla riforma Rc auto, stralciato dal Decreto Destinazione Italia”. Ecco un esempio chiarissimo di reinterpretazione normativa adulatrice. Casi come questo costituiscono l’evidenza di una manipolazione informativa costante che vede i consumatori inteneriti da spot pubblicitari ingannevoli sapientemente incentrati su disponibilità, cura, attenzione e prontezza della compagnie assicurative. Consumatori che vengono costantemente tartassati da dati, notizie ed annunci che ricordano loro l’amorevolezza delle compagnie assicurative nel proteggerci sempre e comunque. Peccato che l’ illusoria ed ingannevole divulgazione non conosca sanzioni, non conosca controllori e, dunque, sia libera di proseguire fermata solo dai pochi che ancora si prendono la briga di andare a leggere il contenuto delle norme. Tra i tanti articoli ed interventi presenti anche sul web in pochi hanno osato sottolineare la presenza di un serio pericolo per la libertà dei consumatori tutti, di tutti gli utenti coinvolti, dei professionisti e lavoratori autonomi che rischiano gravissime ripercussioni nel caso di introduzione di normative così antidemocratiche e illiberali. Informarsi, leggere, approfondire è lo strumento principale di difesa. Restando compatti, uniti ed aggiornati aumenteremo le difficoltà di chi tenta di infliggere misure sempre più pesanti favorendo le solite note. Il braccio di ferro continua…

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Roma 18 ottobre. È tempo di risalire! #noallarottamazione #dei #dirittideidanneggiati

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La delegazione campana risponde PRESENTE!
Continua l’impegno per la tutela del danneggiato e delle vittime della strada per ottenere integrali risarcimenti, per la libertà del danneggiato nella scelta del riparatore, della circolazione dei diritti di credito (cessione), libertà di scelta nelle cure, della valutazione del medico legale e per la terzietà nella valutazione del danno!
#cartadibologna, #mobilitazionedecretorcauto

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