Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

#RcAuto. Dal #Cupsit: Le magnifiche quattro audizioni della #CartadiBologna. Attacco alle autorità di controllo

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Buongiorno,

di seguito vi riporto il messaggio del Dott. Stefano Mannacio, presidente del CUPSIT, schieratosi in prima linea contro le lobby assicurative, e le audizioni delle associazioni promotrici della #cartadibologna.

“Anni fa mai potevamo immaginare che Consumatori, Avvocati, Patrocinatori, Vittime della Strada potessero dotarsi di una rappresentanza coesa a favore della libera concorrenza del mercato, della tutela delle vittime della strada e per la libertà di impresa.

Quattro audizioni in Commissione Finanze per spiegare e approfondire il progetto carta di Bologna e che hanno creato almeno un risultato parziale: a essere messe sotto accusa sono le autorità di controllo.

Patrocinatore disattento e svogliato ascolta le audizioni e rifletti: i diritti dei tuoi clienti dipendono anche dal lavoro di queste realtà associative.

Pensaci”.

LE AUDIZIONI:

12 GIUGNO – AUDIZIONE VITTIME DELLA STRADA: ATTACCO A IVASS E ANTITRUST

LINK AL VIDEO E TESTO AUDIZIONE_VITTIME

12 GIUGNO – AUDIZIONE FEDERCARROZZIERI: LIBERTA’ D’IMPRESA, TECNICA, PREPARAZIONE

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8 GIUGNO – AUDIZIONE OUA – RIDICOLIZZAZIONE DEL DDL SOTTO IL PROFILO GIURIDICO, DUBBI SUL QUADERNO UNO DELL’IVASS

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3 GIUGNO – AUDIZIONE ASSOUTENTI – DIFESA DELLE VITTIME, PORTABILITA’, FRANCHIGIE PER POLIZZE RC AUTO

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DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Eventi

Italia unita contro il #Ddlconcorrenza

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Carta di Bologna Vs. Ddl Concorrenza

Emilia Romagna, Piemonte, Liguria, Lazio, Sardegna, Lombardia, Toscana, Campania, Abruzzo, Puglia, Sicilia, Val d’Aosta è l’Italia unita dalla #CartadiBologna. E’ l’Italia senza confini quella legata a filo doppio dalle istanze comuni, dalla richiesta congiunta di una riforma #Rcauto nel segno del cambiamento di civiltà che, ad oggi, non solo manca ma vive da anni sotto il peso costante delle minacce. La lobby assicurativa è tenace, subdola, penetrante, persuasiva, trasversale e coperta da controllori che, invece di proteggere tutti noi, favoriscono, nascondono ed incrementano l’odioso strapotere assicurativo.

Ciononostante un sassolino nella scarpa delle assicurazioni resta lì. Ostinati e determinati a rovinare i piani di uno  strapotere oltremodo insostenibile. E’ così! Accade infatti che questa lobby speciosa sia impegnata, suo malgrado, a contrastare una battaglia schietta, sentita, sempre più diffusa, giuridicamente ineccepibile, a favore di categorie diverse, capace di intervenire realmente sul mercato, sulla concorrenza. Già, la concorrenza usata come specchio per le allodole da un Ddl che nulla, davvero nulla ha, di concorrenziale. Un Ddl chiamato concorrenza per sintetizzare in una sola parola l’unico elemento totalmente assente! Un Ddl che mira apertamente a devastare, mortificare, punire e negare i diritti fondamentali di tutti. Un Ddl annienta-concorrenza. Un Ddl che dobbiamo conoscere in ogni dettaglio per aprire gli occhi sulle drammatiche conseguenze che può comportare. Pescara, il 13 giugno, sarà teatro dell’ennesimo appuntamento per comprendere, approfondire e contribuire a fermare lo strapotere assicurativo. Chi sarà lì sarà nella storia dell’Italia che si espone, rischia, cerca il cambiamento. L’Italia civile!

Ultima chiamata

Patrocinatori stragiudiziali, periti assicurativi indipendenti, unitevi a noi, mobilitatevi, esponetevi, non restate passivi, alzate la testa contro queste regole imposte dal Ddl concorrenza che  mirano a limitare la libertà d’impresa e i diritti dei danneggiati, regalando il mercato della riparazione alle assicurazioni e limitando i diritti dei feriti nei sinistri stradali con il dimezzamento dei risarcimenti del danno a persona! Queste regole saranno pericolosissime persino per i periti ed i medici fiduciari (non a caso definiti anche passivi!), che saranno costretti a lavorare secondo indicazioni imposte dalle proprie mandanti.

Pescara,13 giugno 2015, mobilitazione della Carta di Bologna.

Hotel Le terrazze di Pescara ore 9.30.

  • Inizio lavori ore 10.00. 
  • Fine lavori ore 13.00.

Firma la Carta di Bologna e condividi i 13 punti cliccando il seguente link 

DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, I-dea.B@ve

La fiaba dei diritti addormentati..

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C’era una volta il popolo degli automobilisti pronto a scorrazzare fischiettando tra le strade italiane. Un brutto giorno, ahimè, la spensieratezza lasciò il posto alle responsabilità ed agli obblighi contrattuali. Arrivò così inaspettato l’obbligo assicurativo e le  Assicurazioni iniziarono a preparare la mela avvelenata comunemente detta polizza. Convinta di dover esser l’unica  e sola  strega-regina del reame l’assicurazione decise di fondere le consorelle, assorbendo, acquistando e trafugando quanto più poteva al fine di regnare senza ostacolo alcuno. L’automobilista, addormentato dalla mela stregata, non s’avvedeva dei pericoli incombenti e così anche se continuavano a lievitare le tariffe si limitava a ricercare lo sconto più interessante. Nel frattempo Crudelia – l’assicurazione accentratrice- tentava di far scomparire tutti i bravi artigiani indipendenti ed intenzionati a far riparare le autovetture a regola d’arte tramando affinché la terribile cessione del credito fosse abolita dall’intero regno. Con tante auto in circolazione, ahimè, si ebbero a verificare casi di sinistri sempre più complessi e dalle tristi conseguenze. Nacque così una categoria che mai avremmo voluto: quella dei danneggiati e quella ancor più sofferta delle vittime della strada. Questi ultimi, convinti di poter essere risarciti dell’ingiusto danno subito, si recavano speranzosi verso la casetta di marzapane assicurativa. Ignari Hansel e Gretel finivano però col ritrovarsi in una vera e propria prigione, via via più stringente  e con risarcimenti sempre meno congrui fino quasi a negare l’esistenza stessa di danni e lesioni pur gravi. L’assicurazione ingorda, travestita da nonnina, non paga delle proprie conquiste decise allora di ingannare ancora ed espandere il proprio dominio convinta di  poter dominare e controllare ogni aspetto contrattuale. Inserì in ogni dove propri adepti così da poter far conto di seguaci tra i controllori, i governanti ed i giudicanti. Automobilisti, danneggiati, vittime della strada e carrozzieri furono pappati in un boccone.. Nulla sembrava bastare alla matrigna assicuratrice e così ella pensò che ora bisognava impedire a consulenti, medico legali , periti e liquidatori di esercitare la temibilissima terzietà e così vietò loro il ballo: bisognava stare a casa a pulire le magagne degli assicurati!
Nel mentre si facevano avanti minacce ulteriori: avvocati e patrocinatori pressavano per difendere non solo danneggiati e vittime ma altresì gli artigiani, sempre più sofferenti. La lobby assicurativa puntò allora su questa che credeva essere la gallina dalle uova d’oro e tento d’ucciderla in ogni modo. Gettò fango sulle categorie, attribuì loro ogni nefandezza. Ogni truffa assicurativa aveva come suo principale responsabile avvocati, patrocinatori e addirittura carrozzieri e danneggiati in combutta tra loro. Questa tentata strage funzionò fino ad un certo punto perché in realtà il vero oro assicurativo continuava a giungere principalmente dagli utili derivanti da premi assicurativi esorbitanti e dalle cifre sempre più elevate ed insostenibili. A questo punto, però, tutte le categorie vessate stanche degli infiniti ed innumerevoli soprusi si chiesero cosa potevano mai fare per salvarsi dalla furia assicuratrice.. Si guardarono intorno e sentendosi, ognuno per le proprie possibilità, sentendosi fino a quel momento indifesi, credettero d’esser persi. Pian piano, però, ognuno si mosse ed indossati gli stivali del ben noto gatto s’ingegnò cercando nei compagni di sventura la miglior soluzione. Nacque così la Carta di Bologna ove furono apposte le regole virtuose del buon vivere civile.  Capirono così che era giunto il momento di reagire! SI misero quindi  tutti in moto ed accesi i motori della libertà si aprirono spiragli sempre più ampi. Fu poi la volta di   un prezioso strumento: #Oxygen donato a tutti gli artigiani quale fonte primaria di trasparenza e professionalità. Una piattaforma capace di contrastare le ingiuste accuse perpetrate dalle assicurazioni. Uno strumento nuovo permise così di lavorare in autonomia, rapidità ed efficacia. La tartaruga degli automobilisti danneggiati, lenti nel risveglio, dimostrò così alla lepre assicurativa come l’impegno costante, la coesione e la  professionalità potessero minare anche la più celere e scaltra lepre addestrata. S’alternavano i governanti, si susseguivano decreti legge minacciosi ma il pericolo veniva  scongiurato di volta in volta dall’unione dei tanti che da ogni latitudine del regno accrescevano la loro forza opponendosi vieppiù. La coesione crescente del lupi contrastò i famelici cani senza sosta “attraendo tanti nuovi aderenti.. sconfessando i miscredenti, ostacolando gli impenitenti con la soddisfazione dei combattenti della prima ora. Senza sosta questa battaglia proseguì per la difesa dei diritti di tutti e con la consapevolezza che il temibile nemico non si sarebbe arreso facilmente! Le fiabe sembrano fantasia ma non sono poi così distanti dalla realtà…: ciò che  sogniamo sia.., se lo davvero lo vogliamo, sarà. Di E. Bove

Assicurazione, Eventi

Carta di Bologna: “PER UNA VERA E LIBERA CONCORRENZA”. Il resoconto dell’incontro presso l’Autopromotec.

fonte web
Foto: fonte web

Bologna 23 maggio 2015, ore 10.30,  quartiere Fieristico che ha ospitato AUTOPROMOTEC 2015 26^ Biennale Internazionale delle Attrezzature e dell’ Aftermarket Automobilistico.

Presso lo stand del Consorzio InReteCar si è tenuto il convegno della Carta di Bologna:

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“PER UNA VERA E LIBERA CONCORRENZA”. Annamaria Gandolfi, a.d. InReteCar, ha moderato i lavori chiarendo con grande efficacia e fermezza la necessità di reagire, di esporsi e rischiare per cambiare”. Superare il timore del cambiamento significa rischiare di migliorare le proprie condizioni di lavoro. L’urgenza del momento richiede di affidarsi a quanti attraverso la Carta di Bologna stanno combattendo una battaglia di giustizia ed estrema civiltà in nome di tutti noi”. L’avv.  Massimo Perrini ha sottolineato come si sia in presenza di un problema di natura politica e non solo tecnica. E’ una fase che richiede l’intervento congiunto di tutti. Davide Galli, presidente Federcarrozzieri, ha esortato tutti a operare un vero e proprio pressing a tutti i livelli per far sentire forte lo stato di sofferenza della categoria. Il Dott. Giampaolo Bizzarri, patrocinatore stragiudiziale, ha spiegato come sia un obbligo assicurarsi ma sia un diritto riparare dove e come si crede. “Non può essere messo in discussione il  diritto di scelta”. L’Avv. Alessio Ullucci, legale InRetecar: “leggere il testo del Ddl chiarisce l’imbroglio che vi si nasconde. Si millanta un provvedimento a favore della concorrenza mentre invece il reale contenuto tradisce ben altro!”. E’ stata poi la volta dell’avv. Settimio Catalisano che ha posto un interessante spunto di riflessione: “il  Governo dovrebbe rispondere del paradosso che rischia di creare. Da una parte il rafforzamento della pena in caso di omicidio stradale.. all’altra la diminuzione del risarcimento per le lesioni di oltre il 50%. Dal 1996 sono stati esperiti numerosi tentativi di intervenire a favore delle assicurazioni ed è solo grazie all’intervento di quanti si oppongono con forza che oggi siamo ancora qui a combattere l’ennesimo tentativo”.  Il Dott. Stefano Mannacio, presidente CUPSIT, ha sottolineato come ci sia davvero di che temere. “Questo Ddl rischia di provocare la desertificazione delle imprese,la mortificazione delle vittime ed il danneggiamento dei diritti dei danneggiati. E’ proposto come un intervento volto a favorire la concorrenza ed invece di operare in tal senso sino ad oggi si e’ favorita la concentrazione di mercato. Controllore e controllato sono la stessa cosa. Renzi ha sempre dichiarato di voler contrastare i poteri forti. Questa è la nostra sfida: giungere a questo risultato attraverso la Carta di Bologna, nata dalla condivisione di forze differenti, dal lavoro,dallo studio di giuristi che hanno messo a disposizione di tutti noi un valido strumento di civiltà giuridica”.

La conclusione dell’incontro ha visto l’intervento di numerosi carrozzieri che hanno esposto gli svariati problemi con cui si confronta da tempo la categoria. Esigenza comune è certamente quella di preservare la professionalità che le assicurazioni vogliono svilire. Un  incontro che ha informato ancora una volta e chiarito ulteriormente come la questione sia della massima urgenza e come sia, soprattutto, questione di tutti.

Di Elena Bove

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Eventi

La #CartadiBologna non fa #SCONTI! Continua il suo percorso di protesta e proposta contro il #ddlconcorrenza!

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I carrozzieri scendono ancora in campo, sono sempre gli artigiani ad insorgere contro il Ddl Concorrenza per difendere la libertà d’impresa, la libertà del danneggiato e nella difesa delle vittime della strada.

Ecco in proposito le parole del Presidente di Federcarrozzieri Galli:

“Il disegno legge concorrenza limita la certezza che l’auto sia riparata bene. Per il ddl, in alternativa al risarcimento per equivalente, c’è la facoltà di ricevere un risarcimento in forma specifica di danni a cose. Il ddl la chiama ‘facoltà’. Già, ma se la riparazione effettuata dal carrozziere convenzionato con la compagnia costa meno di quanto costi quella dal carrozziere indipendente, di fiducia, allora l’automobilista paga la differenza fra i due costi. Un danno gravissimo per la libertà di scelta della vittima”. 

Ora c’è di più! La conciliazione paritetica..

Eh già! Le compagnie, oltre che polizze con la clausola “forma specifica”, propongono contratti con la clausola “Accordo per la risoluzione delle controversie mediante ricorso alla procedura di conciliazione paritetica”. Una nuova clausola che offre un sconto (nell’ordine del 3/5%) in cambio di una vera e propria “limitazione” della libertà dell’automobilista!

Questa clausola, infatti, determina “l’impegno dell’automobilista”, in caso di sinistro RCA gestibile in regime di indennizzo diretto con danni a cose e/o a persona, a seguire la procedura di legge proposta/imposta senza incaricare alcun patrocinatore e, in caso di disaccordo con l’assicuratore in tema di liquidazione del danno, ad attivare la procedura di conciliazione paritetica facendosi rappresentare da Associazioni di Consumatori presente nell’elenco proposto sul sito dell’ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici).

I vantaggi?

1) Uno SCONTO in polizza sul premio RCA;

Gli svantaggi?

2) Una PENALE, indicata nel contratto, in caso di violazione dell’accordo (così definito) da parte dell’assicurato.

Cosa significa tutto ciò?

In pratica, in caso di sinistro stradale, il danneggiato (colui che per legge ha diritto al risarcimento dei danni patiti a seguito dell’evento sinistroso) sottoscrivendo tale clausola non potrà avere l’ausilio nella prima fase della controversia, o meglio “non sarà LIBERO DI SCEGLIERE un suo patrocinatore” in quanto, nel caso in cui avvenisse, l’Assicuratore applicherà una franchigia come indicata nel contratto (in genere dovrebbe essere dell’importo di euro 500,00!).

Vale a dire che l’automobilista che subisce un danno sarà “vincolato” da valutazioni dettate da figure indicate dall’assicuratore (periti, medici, liquidatori) che decideranno quanto, quando, e se definire quel danno alle loro condizione, viceversa “obbligheranno” l’automobilista a rivolgersi ad un’Associazione di Consumatori indicato dall’ANIA in caso di disaccordo con le decisioni dell’Assicuratore. Il tutto senza alcun contraddittorio, pena il TAGLIO del risarcimento dovuto. E solo se l’automobilista non si riterrà soddisfatto potrà rivolgersi alle Autorità Giudiziarie.

Un vero è proprio travaglio per l’automobilista! Non so.. ma mi torna in mente il gioco delle tre carte!

Bene! E’ giunto il momento anche per chi, sino ad ora, è rimasto indifferente e concentrato alla cura del proprio “orticello” ad interessarsi e mobilitarsi contro le manovre che noi contestiamo!

In proposito di seguito vi riporto un pensiero del Dott. Stefano Mannacio, Presidente del CUPSIT

“E’ ormai chiaro che i patrocinatori, salvo pochi, non comprendono bene la portata devastante che il DDL concorrenza avrebbe se fosse approvato così com’è. E’ anche ovvio che quelli consapevoli tecnicamente, giuridicamente e politicamente si danno da fare. Per fortuna esiste la Carta di Bologna che ha creato una nuova forma di attivismo allargato agli artigiani, che, per usare una vecchia, ma attuale espressione, hanno più “coscienza di classe” e sano spirito imprenditoriale. Sono certamente lo “zoccolo duro” di questo movimento. Ci sono poi le Vittime della Strada, periti, medici legali e l’Organismo Unitario dell’Avvocatura e tre associazioni dei Consumatori con cui collaboriamo fattivamente.

Uno scenario che fino a pochi anni fa sarebbe stato impensabile ma che ora è una preziosa “unione nella diversità”.

Ciò premesso, Vi ricordo il prossimo l’appuntamento della Carta di Bologna, itinerante e sempre più unita e compatta nell’opporsi al Ddl Concorrenza (ma anche ribattezzato Ddl anti-concorrenza), che si terrà a Calenzano (Firenze) sabato 16 maggio 2015, ore 10,00, Hotel Delta Florence, via Vittorio Emanuele n. 3.

SCARICA LA LOCANDINA

PROGRAMMA DELL’EVENTO 1

PROGRAMMA DELL’EVENTO 2

“Non fatevi ingannare dal silenzio che momentaneamente circonda la vicenda DDL Concorrenza, la guardia deve restare altissima! La Carta di Bologna ormai non si ferma più e sempre più associazioni e rappresentanti politici si stanno interessando alle nostre motivazioni.”

CARTA DI BOLOGNA

 

DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Eventi

BOLOGNA CHIAMA, NOI RISPONDIAMO!

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L’8 maggio
, in compagnia di Roberto Barbarino (Responsabile CUPSIT Campania) e di una delegazione dell’ASSOPEC, sarò a Bologna per l’assemblea dei soci del CUPSIT (Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani), associazione liberamente schierata a favore della Carta di Bologna e contro il DDL Concorrenza (taglia risarcimenti). Più che una formalità è un incontro che ha tra gli obiettivi lo scambio di idee e conoscenze e l’attuazione di una linea di azione comune contro l’evidente disegno di far gestire tutto il processo risarcitorio alle compagnie assicuratrici, a partire dalla riparazione del veicolo del danneggiato fino alle gestione completa delle cure mediche.
L’incontro, oltre che sull’andamento finanziario dell’associazione e la posizione dei soci, affronterà temi scottanti relativi all’attuale situazione in materia di risarcimento del danno del tutto a sfavore dei danneggiati ed a svantaggio della libertà d’impresa.
Sarà un vero onore partecipare ad un incontro che vedrà la sala colma di diverse professionalità. A presto i dettagli.

Si raccomanda la massima partecipazione.

VENERDI 8  MAGGIO 2015 BOLOGNA – RIUNIONE SOCI DEL CUPSIT

ORE 15_30 – 19,00  NH HOTEL DE LA GARE, Piazza XX Settembre, 2

LOGISTICA:  L’albergo è a  trecento metri dalla stazione ferroviaria con un Garage di fronte.

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Il #Ddlconcorrenza arriva in Parlamento! La #Cartadibologna pronta a #marciare verso #Roma contro chi #rottamalatutela

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Mentre la #Cartadibologna continua il suo tour e la mobilitazione per contrastare la manovra del Governo ordita a totale svantaggio dei diritti dei danneggiati a favore degli utili stratosferici registrati negli ultimi anni dalle Compagnie Assicurative, il #Ddlconcorrenza (anche se a noi piace più definirlo “anti-concorrenziale”) approda in Parlamento.

E già! Si va veloci, non sono passati nemmeno 50 giorni dalla sua approvazione che già è atteso all’esame delle Camere per l’attuazione definitiva.

Ecco la modernità della rottamazione adottata da @Governo renziano.

Si tratta di rinunciare solo a 5 o 6 diritti che il vetusto codice civile prevede ma l’automobilista, in compenso, avrà il tanto PROCLAMATO “sconto” sulla polizza RcAuto! Che sarà mai.. i contenuti del decreto attuativo in arrivo sono sostanzialmente rimasti immutati. “Maggiore trasparenza, riduzione dei costi, semplificazione e maggiori certezze per le imprese (si ma quali?) e i consumatori: sono tra i principi millantati. Insomma un spot pubblicitario palesemente viziato dalla assoluta ingannevolezza di quanto propagandato! Vittime di auto riparate secondo dettami imposti dalle Imprese Assicuratrici e non da chi fa il lavoro vero, vale a dire i riparatori. Vittime di svalutazione del diritto primario: il diritto alla vita, che d’ora in poi varrà ancor meno”! E’ questo quello che faranno in Parlamento i nostri politici con l’approvazione del nuovo #Ddlconcorrenza.

Ecco qui il Governo giusto al momento giusto!

Il Parlamento con il nuovo #Ddlconcorrenza introdurrà provvedimenti fortemente penalizzanti per la categoria degli autoriparatori indipendenti. Infatti, l’automobilista avrà “diritto” agli sconti solo se rinuncerà al proprio carrozziere di fiducia. Inoltre, l’automobilista dovrà rinunciare alla cessione del diritto al risarcimento (cessione di credito) senza il consenso dell’assicuratore e l’automobilista che, ad ogni modo, vorrà comunque portare l’auto dal suo carrozzerie di fiducia dovrà anticipare il pagamento della riparazione.

Il Parlamento, infine, con l’approvazione del #Ddlconcorrenza sancirà una netta riduzione del risarcimento delle lesioni e del risarcimento in caso di morte ed un ulteriore revisione dell’attuale tabella per i risarcimenti del danno biologico, con tanti saluti al danno morale ed ulteriori restrizioni ai valori delle micro e macro lesioni. Giusto per chiarirci. Una lesione da sinistro stradale avrà un “valore economico” minore da una eguale lesione provocata da altra responsabilità! E’ lo stesso titolo dell’art. 139 Cod. delle Assicurazioni, così come riproposto dal Ddl, a chiarire la scomparsa del danno morale. Le tabelle milanesi? Eliminate! C’è il Governo giusto che ti accontenta..

Ecco finalmente arrivato il Ddl tanto desiderato dalle Imprese Assicuratrici!!!  

A questo punto, a tutte le sigle aderenti alla @cartadibologna non resta che marciare su Roma verso il Parlamento!

Automobilisti, autoriparatori, avvocati, patrocinatori stragiudiziali, periti, ricostruttori, cittadini partecipate, condividete e diffondete i principi della Carta di Bologna.

Carta di Bologna: firmate e fate firmare!

https://docs.google.com/forms/d/1GfiKAVyXRgcWN9yrVUJcr55r0x42nr0FCI89zQqZmek/viewform.

Oltre a nome e residenza, sono sufficienti codice fiscale, professione (si clicca sulla voce giusta, per esempio “carrozziere”)  e indirizzo e-mail.

Tutti insieme, per vincere!

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

La giornata di mobilitazione partenopea per la #cartadibologna

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14 marzo 2015 Napoli Starhotel Terminus ore 15:00 in trecento per il convegno “Ddl concorrenza: il governo controriforma la RCAuto“.

Apre i lavori Mario De Crescenzo, presidente di Mo Bast, sottolineando l’assurdità e la pericolosità del Ddl concorrenza. Tommaso Caravani a moderare i lavori dà la parola alla prof.ssa Cassaniti, presidentessa Vittime della Strada, che ha espresso con forza la sua posizione:” Ero presente a Bologna allora c’era un decreto che contrastava con i diritti degli assicurati. Ora viene riproposta la stessa cosa. Tutto viene letto nell’ottica del profitto e così io vorrei capire come mai a fronte di profitti così alti si decide di abbassare i risarcimenti! Una società civile non può tollerare queste gravi violazioni dei diritti di ognuno. Non può ammantare di interesse sociale i tagli ai diritti dei risarcimenti delle vittime. In una società civile la persona deve essere al centro della società. Non solo la persona come vittima ma le persone come gli stessi artigiani privati della possibilità di svolgere il proprio lavoro. Tutti gli ultimi governi susseguitisi sono filo-assicurativi anche il governo Renzi mostra di seguire questo orientamento.” A seguire Mario De Crescenzio ha proseguito spiegando come la scelta di Napoli non sia stata affatto casuale. “Napoli e provincia hanno il costo assicurativo più alto d’Europa!”.Il presidente di Mo Bast ha evidenziato le contraddizioni del disegno presentato il 20 febbraio: ”Un Ddl chiamato concorrenza per definirsi tale avrebbe dovuto contenere la portabilità delle polizze, o la possibilità di rivolgersi a compagnie europee, ma soprattutto che IVASS ed antitrust fossero rivoltate come calzini. Ripensate completamente. É infatti evidente che l’operato degli stessi risulta fortemente compromesso. Invece nulla di tutto ciò”. De Crescenzio ha concluso affermando piena disponibilità a contribuire alla produzione di un provvedimento solo se davvero a tutela dei diritti dei consumatori. La parola è poi passata al dott. Raffaele Zinno, segretario SISMLA, che si è soffermato sulla necessaria terzietà del Ctu e sulla necessità di liberare i medici delle compagnie dal dictat loro imposto. Ha quindi concluso esponendo la sua proposta per affrontare il problema con trasparenza e serietà. L’avv. Giuseppe Mazzucchiello, presidente dell’Associazione Valore Uomo ha evidenziato l’urgenza di una legiferazione parlamentare, attualmente, però, svuotato di potere amministrato esclusivamente da un governo che agisce in dispregio della volontà popolare. Il Vice presidente OUA, avv. Vincenzo Improta, ha auspicato la necessità di un diritto che sia una facilitazione per il cittadino affermando l’impossibilità di accettare normative che riducono la persona a cosa. L’avv.Settimio Catalisano, Vice presidente UNARCA, ha posto interessanti interrogativi sulle novità introdotte. La stessa scelta della commissione investita, perché non attribuire la competenza alla Commissione Giustizia invece che alla Commissione industria o sviluppo economico. Ha inoltre invitato la buona politica ad intervenire. Il disegno di legge, per l’ennesima volta, contiene una serie notevole di limiti ai diritti dell’assicurato. Non si può lasciar passare che a fronte di utili cosi alti le tariffe sono alte perché le compagnie ci rimettono! Furio Truzzi, presidente ASSOUTENTI “E’ arrivato il momento di tradurre la carta di Bologna in una proposta da presentare immediatamente per avviare una seria riforma del settore, una vera riforma dal punto di vista dell’assicurato che garantisca la liberta di scelta Vogliamo essere tra i primi sottoscrittori della carta di Bologna e vogliamo conoscere chi in parlamento sta con i cittadini e con i lavoratori”. L’intervento del presidente del CUPSIT, Stefano Mannacio è partito dai dati per analizzare un sistema che ha gravi irregolarità e inadempienze. La stessa composizione dell’IVASS preoccupa vista l’incapacità ad intervenire a fronte delle numerose irregolarità. I dati relativi alla sinistrosità parlano di notevole diminuzione, gli utili delle compagnie assicurative salgono esponenzialmente ma nonostante questo gli interventi più volte reiterati dal Governo nascono nel solco di quella che sembra una specie di consociativismo Stato-Assicurazioni nato per fregare vittime e carrozzieri. L’autorità garante della concorrenza e del mercato pare essere la santa protettrice delle assicurazioni. “E’ una cosa insopportabile. In questo modo si distrugge la concorrenza ed il mercato tra le priorità ci deve essere una totale riforma delle autorità, una maggiore trasparenza. Abbiamo un mercato malato perché le autorità sono malate”. E’ stata poi la volta di Davide Galli,presidente Federcarrozzieri. “Da quando abbiamo cominciato siamo diventati sempre di più. Federcarrozzieri e nata perché gli altri non si muovevano. Io vorrei che oggi avessero voci un po’ tutti”.

Si è aperta la seconda parte con Roberto Barbarino che ha introdotto il dibattito politico. Barbarino ha sottolineato le storture del sistema ponendo l’attenzione sulla confusione creata ad arte nel sistema risarcitorio. “Il regime risarcitorio ed il regime indennitario sembrano mescolarsi ma questa confusione creata ad hoc proprio per pregiudicare ancor di più gli assicurati ora siamo arrivato al diritto di scegliere di farsi del male. Scegliere di rinunciare ai propri diritti. Anche questa e confusione Non possiamo permettere che questa confusione si amplifichi, ci vuole chiarezza”. E’ stato poi il dibattito politico con l’intervento telefonico del sottosegretario Cosimo Ferri che ha ribadito come sia necessario garantire la concorrenza attraverso la libertà di scelta ed una stringente tutela del cittadino per mettere al centro la sicurezza di tutti. L’On. Paolo Russo,F.I., è partito da sei interrogativi centrali del DDl concorrenza. Chi ispeziona il veicolo a quali costi? la scatola nera? Chi la paga? Con quali caratteristiche? Ha poi così proseguito il suo intervento: ”La continua imposizione di limiti ai diritti sta determinando una condizione di grande guasto. C’é un attacco alle imprese che è un attacco alla civiltà. L’obiettivo invece deve essere quello di rendere eguali i cittadini. Quando c’è da fare un regalo alle assicurazioni c’è rapidità. Quando c’è da tutelare i consumatori nasce la difficoltà. C’è una evidente sperequazione Questa battaglia va fatta con i partiti, nei partiti e se occorre contro i partiti”. Erminia Mazzoni ha invitato tutti a proseguire nell’impegno di informare e sensibilizzare così da ampliare la portata della battaglia da tempo intrapresa per contrastare un provvedimento totalmente iniquo. “Questo Ddl concorrenza sembra provenire da uno Stato che invece di porsi come priorità la tutela dei cittadini seri ed onesti preferisce ipotizzare che i più siano disonesti e quindi punirli. E’ così che si favoriscono e si fomentano le forme di pregiudizio in danno di alcune categorie quali avvocati, carrozzieri, medici legali, patrocinatori”. Il Sen. Sergio Puglia, movimento 5 stelle parte dalla necessità di eliminare l’indennizzo diretto che ha dato luogo ad una serie di meccanismi distorti. Ha proseguito osservando come le compagnie assicurative abbiano di fatto scaricato il rischio d’impresa sugli assicurati. Altra nota dolente certamente la mancanza di indipendenza dell’Ivass ed ancora: ”La proposta di legge da noi predisposta prevede, tra le altre, la reale portabilità delle polizze, la libertà di scelta del riparatore e propone di ripartire del contratto base. Lo sconto propagandato non nasce dalla riduzione del proprio compenso ma dalla riduzione dei nostri risarcimenti”. Sottolineata anche altre gravi tematiche, quella della gestione dei dati della scatola nera ed il preoccupante favor verso il debitore “assicurazione” che viene posto nella condizione di decidere come, quando ed a quali condizioni pagare. Roberto Barbarino prosegue nel dibattito politico soffermandosi sulla sovrapposizione dei ruoli: Assicuratori che si sostituiscono ai carrozzieri, agenti che si sentono patrocinatori creando una totale confusione dei ruoli. L’On. Impegno, PD,  : “Non si può affrontate il tema assicurativo limitandosi a limitate i diritti dei cittadini. E’ in atto una vera e propria criminalizzazione del danneggiato. Il tema e molto più vasto rispetto a quanto contenuto nel Ddl. Abbiamo un sistema assicurativo che non funziona più che sta implodendo. Il Ddl non regolamenta la concorrenza, non offre trasparenza e non risolve le sperequazioni. Contribuirò decisamente a cambiarlo”. L’On. Andrea Colletti, M5S, ha esaminato lo scenario politico attuale e posto l’accento sulla pericolosità del Ddl che colpisce i diritti delle vittime tagliando drammaticamente sui risarcimenti unicamente per favorire ulteriori guadagni delle compagnie assicurative.

Un arcobaleno di dialetti italiani ha aperto la terza parte dando vita ad un unico grande colore carico di istanze urgenti! Orazio Spanesi della carrozzeria Spanesi: ”Siamo nell’impossibilità di lavorare in sicurezza,di proseguire il nostro lavoro”. L’avv. Gianpaolo Bizzarri ha portato una testimonianza di impegno, di grande valore, quella dell’approvazione da parte del consiglio regionale toscano, della mozione sottoscritta in modo trasversale, prima firmataria la consigliera De Robertis (PD) che chiede si giunga in tempi brevi all’approvazione, in sede parlamentare, della proposta di legge del CNA recante “Modifiche al Codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7”. Oscar Zarri presidente carrozzieri italiani si è rivolto ai colleghi dicendo che non è più tollerabile tutto quello che accade ai carrozzieri, non è più possibile tollerare di essere tacciati di delinquenza. Ivano Vernazzano titolare dell’omonima carrozzeria: ”Questo Ddl è pura follia. Non solo non dovrebbe passare questa legge ma neppure dovrebbe essere permesso di proporla”. Roberto Padovani, titolare della Carrozzeria Padovani di Aosta ha invitato tutti carrozzieri presenti a credere con forza che nell’indipendenza della categoria dai poteri forti. Giuseppe Panico, presidente Assopec ha puntato sull’importanza di fare informazione, mentre Massimiliano Canellini, presidente regionale Campania Aicis propone da tempo l’istituzione un albo professionale dei periti assicurativi ed una regolamentazione della formazione. Infine, Fabio Bergamo, scrittore, ha trasmesso un documento che chiarisce gli aspetti problematici del sistema assicurativo ed ha ribadito come l’unico interesse tutelato dal Ddl sia il profitto delle compagnie assicurative.

Un incontro che ha chiarito definitivamente la pericolosità delle previsioni contenute nel Ddl concorrenza. Un dibattito che ha posto l’attenzione sugli aspetti più urgenti e sulla necessità di contrastare con forza provvedimenti indegni di un paese civile. L’unione alla base della Carta di Bologna si arricchisce di ulteriori propositi, di una miscellanea compatta e pronta ad affrontare senza esitazione l’ennesima battaglia di civiltà giuridica!

Di Elena Bove.

Scarica e divulga La Carta di Bologna

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di seguito scarica il CONTESTATO Ddl concorrenza – CdM 20 febbraio

Attualità, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Il Governo taglia i risarcimenti #RcAuto e #rottamalatutela!

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Potreste immaginare di trovarvi nella Francia di fine ‘700, oppure nel celebre programma dove il gioco finale è la “ghigliottina”..

Siamo in Italia! Ma non stiamo giocando all’eredità, ci troviamo al Parlamento, la cosiddetta casa del popolo, ai piedi del sovrano Matteo XVI da Florence che, con la complicità della marchesa Vicarì e di Madame Guidì, sospinte da forze lobbiste, decidono di mettere in atto un Disegno di Legge denominato con molta audacia “Concorrenza”. Un DDL tanto adorato dall’ANIA che regala il mercato della RcAuto alle compagnie assicurative.

Il DDL Concorrenza TAGLIA gli autoriparatori. (Libertà non più concessa per chi possiede un autoveicolo!)

Infatti è l’ennesima volta che, con le misure in tema di Rc Auto, assistiamo al tentativo di CHIUDERE le autocarrozzerie che osano restare INDIPENDENTI. E’ in atto davvero un inversione di tendenza ma non nel senso ventilato da Renzi. La manovra è pura involuzione. E’ un lampante esempio di come la civiltà giuridica possa cedere il passo ad una vera e propria regressione dei più basilari diritti.

La cessione che in Francia viene riconosciuta come valore indiscusso, come strumento indispensabile, che nessuno si sognerebbe di “oscurare” qui da noi è vittima di oscurantismo mascherato da finta concorrenza.

Il Governo apre le porte alle assicurazioni e così facendo non saremo più liberi di scegliere, se riparare o meno quando come e soprattutto da chi anche seppur dobbiamo continuare ad assicurare a spese nostre. Il rapporto di fiducia con un professionista che ha seguito la nostra autovettura da sempre svanirà nel nulla per lasciare il posto da un mercenario assicurativo travestito da carrozziere.

Il DDL Concorrenza TAGLIA i risarcimenti alle Vittime  della strada.

Ci chiediamo come mai il Governo sprechi le proprie energie nell’elaborazione di tabella una unica per le lesioni, quando già sono a disposizione tabelle elaborate e testate dagli organismi giudiziari.

L’ennesimo indigente tentativo di abbassare i risarcimenti con la scusa di ridurre le tariffe assicurative. Tanto è vero che negli ultimi anni i sinistri stradali sono diminuiti del 50%, ma finora non ci risulta che al calar dei sinistri, di conseguenza, ci sia stata una diminuzione delle tariffe.

Con queste manovre, psuedo-concorrenziali, sono i familiari delle vittime della strada ad essere PRIVATI del giusto risarcimento, mentre vengono TUTELATE le compagnie assicurative a non far gravare sui loro utili la diminuzione delle tariffe.

Complimenti!  Il Governo preferisce favorire gli amici lobbisti e TAGLIARE i diritti fondamentali delle vittime della strada.

Un Governo che mette con la testa sul ceppo di una ghigliottina vittime della strada, automobilisti, autoriparatori, non può definirsi di sinistra se si schiera nitidamente dalla parte di poteri forti!

Ora più che mai è tempo di opporsi a chi vuole uccidere la libertà e negare fondamentali diritti: il diritto di ottenere un giusto risarcimento del danno, il diritto di riparare il veicolo dal riparatore di fiducia, il diritto di cedere il credito a favore del riparatore indipendente.

Il prossimo appuntamento è il 14 marzo 2015 ore 15.00 a NAPOLI. Hotel Terminus (Piazza Garibaldi, 91):

DDL CONCORRENZA? Governo controriforma RCAuto. MO’BAST!

FORM DI REGISTRAZIONE

« La libertà non consiste nell’avere un buon padrone, ma nel non averne affatto » (cit. Marco Tullio Cicerone, Repubblica).

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, I-dea.B@ve

Vuoi davvero uno sconto? Basta rinunciare a pochi fondamentali diritti..ma poi vedrai che risparmio!  

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Voler comprendere cosa è accaduto oggi al Governo, quale sia la reale portata dei provvedimenti adottati significa compiere uno sforzo notevole. La consultazione dei numerosissimi siti di informazione online non riesce a soddisfare la legittima curiosità, la legittima aspettativa di poter finalmente realizzare quali siano  i contenuti. Nell’indecifrabile calderone di succulente pietanze poste a cottura si rischia l’indigestione..e già questo potrebbe scoraggiare, siamo pur sempre in quaresima. Gli stomaci forti possono rischiare e tentare di scovare qualche notizia in più e così, superata la bollente tematica jobs act, sorvolata “la fascia C” con salvezza dello sprovveduto cittadino pronto ad arraffare farmaci ovunque si trovino, dopo il coup de théâtre dello scippo compravendite ai notai, ed il regalino agli avvocati liberi di “socializzare”..se proprio si insiste bhè sì, qualcosa si trova! Eccoci e rieccoci davanti ad una nuova e sbrilluccicante offerta: consumatore, cittadino bramoso di sconti sulla Rca auto è il tuo momento, finalmente avrai ciò che meriti! Già perché due righe che millantano scontissimi di fine saldo con la velatissima e flebile necessità di sottoporsi preventivamente a controlli d’ogni genere che, diciamocelo, sono sempre per il tuo bene, papà governo te li concede.

Infondo, rinunciare a quei 5 o 6 diritti che il vetusto codice civile prevedeva che sarà mai? E’ la modernità della rottamazione. Tu vuoi davvero uno sconto? Basta rinunciare a pochi fondamentali diritti ma poi vedrai che risparmio! Ora, se proprio qualche ingordo vuol proprio leggere l’intero testo, e davvero non teme conseguenze, attenda pure: il decreto attuativo è in arrivo. Già il decreto attuativo, verrebbe da chiedersi quasi cos’è. I miei antiquati manuali di diritto sembrano aver mancato questo utile strumento renziano. Velocizzare il processo che conduca alla luce le tante ipotesi di legge in attesa di riflettori da svariate legislature sembra la strada dell’attuale premier. E così la scelta è quella di adottare atti che possono essere sia decreti delegati, sia regolamenti, sia atti amministrativi generali, con i quali si dà attuazione a un certo provvedimento legislativo. Dunque un atto che ha la funzione di definire le misure necessarie ad attuare una legge. Ovviamente questo risulta l’escamotage perfetto quando è necessario gestire materie spinose. In questi casi, quindi, la legge rinvia ad altri atti le scelte di dettaglio che non possono essere (o non si vuole siano) compiute dal Parlamento. Prosegue la consuetudine abusata di sfornare decreti legislativi che, a volte stralciati a volte accantonati, tornano a riproporre lo strapotere dei soliti noti. Sembra superfluo ora analizzare le scelte stilistiche, quel che invece è chiaro, e certamente utile, è il grande cambiamento apportato anche oggi: la reintroduzione di norme che ogni legislatura che si rispetti porta avanti strenuamente, quelle pro lobbies assicurative. La Carta di Bologna rimane il punto di partenza, rappresenta il riferimento, costituisce la forza di tutti coloro i quali continuano ad informare e ad affermare che una riforma di diritto, equilibrata e civile è possibile.

Elena Bove

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

E’ in arrivo il dono perfetto dal DDL Concorrenza.

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fonte web

Restiamo compatti, uniti e continuiamo a mobilitarci! #mobilitiamoci #cartadibologna.

Condivido pienamente il pensiero di Elena Bove.

Si avvicina il Natale e, come da tradizione, i preparativi per il dono perfetto: fervono! E’ in lavorazione il blocco di norme pro-assicurazioni “infiltrate”, nell’ennesimo disegno di legge, e precisamente nel DDl concorrenza, così giusto per rifilare l’ennesimo pacchetto rca auto festivo. E come l’anno scorso..un bel mal di pancino.. vedremo i panettoni volare, volare..Già..ma, io, per quest’anno, cambierei volentieri! La mobilitazione in corso da tempo dovrebbe aver dimostrato quanta insofferenza si stia diffondendo, dovrebbe risultare ormai chiaro quanto compatta sia la lobby dei consumatori. Nulla da fare. Il braccio di ferro continua ma questa volta è possibile pre-venire, è possibile “scatenare” precauzionalmente tutta la forza di un movimento che ha fatto sentire con forza la sua voce! Occorre proseguire, nel segno di quanto prodotto sinora, ed impegnarsi nell’informare, nel chiarire a tutti quel che accade. L’agenzia che ha diffuso le prime anticipazioni sul DDL concorrenza parla di “completa liberalizzazione del mercato energetico, del trasporto pubblico e delle pompe di benzina, eliminazione dei vincoli all’apertura di nuove edicole e farmacie, deregulation della professione notarile” insomma tutte aspettative allettanti salvo veder ricomparire le odiose norme già contenute nell’art.8 del decreto Destinazione Italia. Siamo alle solite, solito fumo negli occhi, solita confusione. Un complesso multiforme di norme accatastato in provvedimenti così da orientarne l’approvazione a forza. Così mentre i sindacati farmaceutici si dividono sul valore da attribuire a questa ulteriore manovra eversiva e ritengono che dalla sua approvazione si possa misurare il reale coraggio di Renzi nell’apportare modifiche legittime e necessarie si consuma la farsa! Quasi nessuno sembra accorgersi dei contenuti relativi alla rca, l’informazione risulta compatta nell’oscurare questo pericolo e chi proprio non riesce ad astenersi ne parla proclamando, come sempre, la bontà di misure atte ad osteggiare le temutissime frodi assicurative. Finalmente i costi assicurativi potrebbero scendere così come, ovviamente auspicato dall’Adiconsum, tesa già da tempo a millantare la bontà delle proposte..pro-assicurazione. Negli auspici espressi dall’Adiconsum si legge addirittura che “Ad avviso di Adiconsum, il DDL Concorrenza deve riprendere e rafforzare alcuni parti dell’art. 8 sulla riforma Rc auto, stralciato dal Decreto Destinazione Italia”. Ecco un esempio chiarissimo di reinterpretazione normativa adulatrice. Casi come questo costituiscono l’evidenza di una manipolazione informativa costante che vede i consumatori inteneriti da spot pubblicitari ingannevoli sapientemente incentrati su disponibilità, cura, attenzione e prontezza della compagnie assicurative. Consumatori che vengono costantemente tartassati da dati, notizie ed annunci che ricordano loro l’amorevolezza delle compagnie assicurative nel proteggerci sempre e comunque. Peccato che l’ illusoria ed ingannevole divulgazione non conosca sanzioni, non conosca controllori e, dunque, sia libera di proseguire fermata solo dai pochi che ancora si prendono la briga di andare a leggere il contenuto delle norme. Tra i tanti articoli ed interventi presenti anche sul web in pochi hanno osato sottolineare la presenza di un serio pericolo per la libertà dei consumatori tutti, di tutti gli utenti coinvolti, dei professionisti e lavoratori autonomi che rischiano gravissime ripercussioni nel caso di introduzione di normative così antidemocratiche e illiberali. Informarsi, leggere, approfondire è lo strumento principale di difesa. Restando compatti, uniti ed aggiornati aumenteremo le difficoltà di chi tenta di infliggere misure sempre più pesanti favorendo le solite note. Il braccio di ferro continua…

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

#‎RCAuto‬ ‪#CartadiBologna #Oxygen #Federcarrozzieri

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Aspettando l’incontro di fine novembre a Benevento con Davide Galli, presidente di Federcarrozzieri, la #mobilitazione continua con l’imminente Convegno di Roma in programma sabato 18 ottobre, dalle ore 9:30 alle 14:00 presso l’Hotel Idea Z3 – Via Amos Zanibelli (Uscita 14 GRA – Autostrada A24 L’Aquila-Teramo).

Si parlerà di #RcAuto, di libertà, trasparenza & concorrenza, si parlerà della #CartadiBologna che è riuscita ad unire realtà diverse decise a combattere lo strapotere delle lobby assicurative si parlerà della nuova bozza sul DDL Concorrenza che prevede norme ed interventi non lontani dal precedente  “stralciato” art. 8 del Decreto Destinazione Italia del Governo Letta: sconti in presenza della scatola nera e/o in mancanza della cessione di credito. Quest’ultimo punto, tutt’altro che concorrenziale, visto che tra le sue conseguenze, c’è quella di legare l’automobilista solo alle carrozzerie convenzionate con le compagnie. Il DDL deve prevedere anche una norma che obblighi le compagnie assicurative ad attivare la conciliazione paritetica.

Si parlerà della piattaforma #Oxygen “gestione sinistri” che, lanciato a metà luglio, ha avuto un enorme successo grazie al contributo delle tante carrozzerie aderenti al progetto.

Bene allora! Si riparte per una nuova avventura e noi saremo presenti e compatti nell’affermare la inderogabilità di una legge che preveda terzietà, libero mercato, più diritti per i danneggiati.

L’appuntamento con #Federcarrozzieri è per il prossimo sabato 18 ottobre a Roma. Non mancare!

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