Parola Avvocato

Acquisti online: cosa resterà dei nostri diritti?

 

pexels-photo-5632381.jpeg

Il mondo dopo la pandemia.

Molti, nel corso del 2020, hanno avvertito il bisogno di normalità, di prospettiva futura. Qualcosa a cui tendere per distrarsi da un presente angosciante, difficile, imprevedibile. Così è stato tutto un fiorire di “ne usciremo migliori”, disegni di arcobaleni dopo la tempesta e via dicendo.

Ma cosa è accaduto durante la pandemia?

Perdite umane. Perdite economiche. Perdita di riferimenti validi. Una crisi spaventosa per interi settori che rischiano la sopravvivenza e per la quale non si intravede risoluzione.

Nel mentre, nell’oggi, approfittando della distrazione e delle distorsioni, qualcuno ha tratto indiscutibile vantaggio.

Qualcuno l’ha chiamata “smart attitude” che avrebbe modificato le abitudini degli italiani. Qualcun altro ha parlato di boom dell’e-commerce, di un settore che ha messo il turbo. Gli acquisti online hanno vissuto e stanno tutt’ora vivendo una crescita senza pari.

I numeri del 2020.

Il 37% dei food shopper ha aumentato la spesa destinata ai prodotti alimentari sui canali online e il 24% ha aumentato quella per i beni non alimentari. Complessivamente, considerando tutti i beni di largo consumo, l’abbigliamento, l’elettronica e tutti gli altri beni semi-durevoli (elettrodomestici grandi e piccoli, elettronica di consumo, giocattoli, casalinghi, mobili e arredo, brico, etc), il 70% degli italiani tra 18 e i 65 anni ha effettuato almeno un acquisto online nell’ultimo anno. Se guardiamo ai soli prodotti di largo consumo confezionato acquistati su tutti i canali digitali, gli acquirenti online sono oggi oltre 19 milioni.

Il 48% degli italiani ha acquistato sul web prodotti di informatica ed elettronica. A seguire abbigliamento e calzature (30%), farmaci da banco/parafarmaci o integratori (24%) e arredo/accessori per la casa (20%).

L’AGCM che fa?

A settembre l’AGCM ha comminato una sanzione da 4 milioni di euro, dopo un primo provvedimento cautelare, alla SixthContinent, piattaforma di social commerce sponsorizzata in tv da Le Iene.

A novembre è giunta all’attenzione dell’Antitrust una ulteriore questione. Confesercenti lamentava la necessità di posticipare il black Friday.

La situazione di sofferenza delle imprese del commercio  è ulteriormente aggravata dalla sperequazione delle condizioni che si realizzano tra negozi ‘fisici’ e commercio online: mentre l’attività dei primi è sospesa tout court, il canale delle vendite web, la cui attività  non solo è consentita, ma promossa dagli interventi normativi anti-covid, di fatto agisce ed opera in condizioni di monopolio, trasferendo, inoltre, all’estero una parte importante della ricchezza generata dagli acquisti realizzati on line“. Queste, ed altre, le problematiche segnalate.

A dicembre l’Antitrust dichiarava chiuso un altro procedimento quello avviato da in seguito alle numerose segnalazioni inviate da privati cittadini e da alcune associazioni di consumatori contro Amazon, eBay e Wish.

E sono solo gli ultimi tre mesi del 2020.

Il monopolio.

I siti di e-commerce, forti della situazione di monopolio, soprattutto durante il lokdown, ne hanno fatte di tutti i colori.

Si sono letteralmente nascosti dietro al Coronavirus per giustificare ritardi nelle consegne della merce acquistata. Ritardi dovuti unicamente alla difficoltà di far fronte al considerevole aumento degli ordini che non è stato accompagnato da un aumento della forza-lavoro addetta alle spedizioni.  Quando poi la consegna finalmente avveniva (se avveniva) il povero consumatore, che si era visto recapitare un prodotto difettoso, si trovava davanti ad un ulteriore dubbio amletico. Cosa scegliere? Chiamare l’assistenza e trovarsi costretti all’ingresso di un soggetto estraneo in casa in piena pandemia? Un rischio. Restituire un bene comunque difettoso sin da principio? Sì e come?

Già come.

Perché, mai come durante la fase emergenziale, i consumatori davanti a reclami, richieste di assistenza, di sostituzione e /o di risoluzione hanno scoperto che sì il Codice del Consumo, i tuoi diritti ma….ci sono le politiche aziendali che vanno in direzione opposta.

Così, anche chi si è rivolto ad u n legale, ha scoperto che per gli operatori e per gli stessi legali delle società di e-commerce vi è una nuova fonte del diritto: “le politiche aziendali”.

Cosa fare in questi casi?

Consumatori informati o strapazzati? 

Come diceva una vecchia pubblicità “prevenire è meglio che curare”. Così al momento dell’acquisto è necessario verificare alcuni dati per evitare di trovarsi poi spiazzati:

Il sito deve contenere tutti gli elementi che consentono di individuare chiaramente l’identità del venditore: numero di partita Iva, numero di telefono fisso, indirizzo fisico, indirizzo pec e mail per eventuali reclami, nonché ulteriori dati utili per contattare l’azienda.

Chi non li fornisce ha evidentemente necessità di nascondersi.

Il sito deve poi indicare chiaramente le condizioni di vendita (termini e modalità di recesso, termini di consegna merce, garanzia legale, assistenza post vendita, risoluzione bonaria).

Niente affatto scontata una ricerca preventiva sulle recensioni lasciate da altri acquirenti. Recensioni che possiamo trovare, non solo sul sito ove acquistiamo, ma anche su google e sulle pagine presenti ad esempio su facebook ed altre piattaforme.

Attenzione infine al metodo di pagamento. Il pagamento tramite PayPal consente sia la protezione acquisti con apposte procedure di reclamo, segnalazione disservizi e rimborsi sia in caso di mancata consegna che di vizi della merce con una ulteriore protezione anche sul rimborso delle spese di spedizione in caso di reso della merce.

Il diritto di ripensamento sugli acquisti on line: 14 giorni è il nuovo termine sancito con l’introduzione della nuova Direttiva Europea 2011/83/Ue sui Diritti dei Consumatori.

Tale direttiva, è sostanzialmente una regolamentazione per gli acquisti in rete, ovvero, dei contratti negoziati fuori dai locali commerciali e quelli online che avvengono all’interno del territorio della Comunità Europea, ponendo l’accento in particolare sugli acquisti online.

L’Antitrust e le segnalazioni: cosa resterà?

Cosa accade però se, nonostante tutte le accortezze, non vengono riconosciuti i diritti dell’acquirente?

Possiamo segnalare le condotte scorrette all’AGCM.

L’Antitrust, nell’ultimo anno, è stata investita da una serie infinita di segnalazioni ed alcuni provvedimenti li abbiamo esaminati.

Cosa prevede però la disciplina di riferimento?

Sul sito dell’AGCM leggiamo che:

L’Autorità può accertare e bloccare, di propria iniziativa o su segnalazione dei soggetti interessati, le pratiche commerciali scorrette e le pubblicità ingannevoli e comparative illecite. Ai segnalanti non sono richieste particolari formalità, versamenti a favore dell’Antitrust o l’assistenza di un avvocato. I consumatori che intendono segnalare una pratica commerciale scorretta o una pubblicità ingannevole possono farlo” tramite posta raccomandata, tramite pec o con la compilazione online di apposita segnalazione.

Però. Perché c’è sempre un però.

“Si informa che, in applicazione del nuovo Regolamento di procedura, dopo l’inoltro di una segnalazione all’Autorità, non seguirà ulteriore comunicazione da parte degli Uffici, se non nella circostanza di un eventuale avvio di istruttoria.
In caso di mancato avvio dell’istruttoria nel termine di 180 giorni dal ricevimento della segnalazione, quest’ultima si intende definita con un’archiviazione o un non luogo a provvedere”.

Cosa accade dunque se la sanzione non arriva? Possiamo procedere con un contenzioso?

Certo. Ma la segnalazione che vede la conclusione dell’istruttoria con un non luogo a provvedere? Cosa resterà di queste segnalazioni? Parafrasando Raf: Noi vittime di noi, dei nostri acquisti, abbandonati nell’odissea di questa pandemia. Cosa resterà di questi anni devastanti?

Copyright © foto: Karolina Grabowska on Pexels.com

Risarcimento danni

Il sinistro lo rende invalido: ma deve provare il danno alla capacità lavorativa

pexels-photo-3122801.jpeg

Un motociclista (ma la cosa può riguardare un automobilista) subisce un sinistro senza colpa e resta invalido. Non parliamo del tamponamento a uno all’ora, ma di un incidente gravissimo. Ciò ne determina anche un forte risarcimento dall’assicurazione.

L’uomo però ritiene che ci sia anche il danno alla propria capacità lavorativa.

Ossia: per via della lesione fisica pesante, in futuro non sarà in grado di lavorare come avrebbe fatto se l’incidente e le ferite non ci fossero state. Fa quindi richiesta di risarcimento per centinaia di migliaia di euro alla compagnia assicuratrice. Che nega il risarcimento, in quanto oggi è impossibile stabilire quale sia la perdita economica futura in àmbito lavorativo: il danneggiato non ha la prova. Non riesce a darne dimostrazione.

Inizia una guerra legale, di quelle devastanti per i consumatori, mentre la compagnia ha un’équipe legale di prim’ordine per andare sino in fondo con serenità.

E sino in fondo ci si arriva: il terzo grado, la Cassazione.

Eccoci allora all’ordinanza degli ermellini numero 27621/2020, che fa vincere la compagnia e perdere l’utente, senza più possibilità di ricorso. La Corte d’appello riteneva che il ricorrente non avesse allegato prove a dimostrazione di cosa avrebbe fatto in futuro e di come la sua invalidità potesse avere incidenza sulla capacità di lavoro: sulla stessa linea gli ermellini.

Pertanto, la Cassazione rigetta il ricorso. Condanna il ricorrente al pagamento delle spese di lite di 4.200 euro, oltre a 200 euro di spese generali. Al ricorrente, solo il rimborso già stabilito in partenza, e nient’altro. Ovviamente, il discorso è del tutto diverso se il danneggiato prova che la lesione gli preclude un guadagno futuro nel proprio settore professionale. Il caso scolastico è quello del pianista che in un incidente perde un dito: può facilmente dimostrare il danno economico lavorativo futuro. Un risarcimento tanto più pesante quanto più la carriera del soggetto è avviata e la professione retribuita.

Copyright © foto: Harrison Haines on Pexels.com
About me

Uno strano Natale

IMG_20191225_141518_231.jpg

Il primo desiderio per il 2021 è la sconfitta del Covid. Sarà per molti un Natale diverso. Uno di quei Natali dove non c’è da festeggiare. Sarà un Natale strano, già! Le strade sono vuote, silenziose, mentre viviamo un periodo difficilissimo per molte famiglie italiane. Un Natale dove vive la speranza in ognuno di noi di rivedere i propri cari, di stringersi in un abbraccio, di camminare mano nella mano. Un momento complicato per moltissimi professionisti del mio settore. Tuttavia, non significa che sarà privo di ricchezza, privo della possibilità di renderci più sobri, più giusti, più umani.

Regalo di Natale 2020 per il 2021: riforma Rc auto

Ma, se ci limitiamo al nostro settore di competenza, sappiamo bene quale sia il regalo di Natale 2020 per il 2021: la riforma Rc auto, obiettivo di una delle più diligenti associazioni dei consumatori, Assoutenti.

Il cuore della rivoluzione Rca sta nella portabilità del certificato assicurativo (sul modello di quanto già accade nella telefonia), per ridurre i premi. La vera liberalizzazione si attua con la concorrenza più forte che mai. Che si crea se l’automobilista è libero di scappare quando vuole da una compagnia indesiderata, da un’assicurazione che lo trascura o lo maltratta con un semplice clic.

Utile sarebbe anche la riduzione dei termini per la risposta ai reclami da 45 giorni a 20 giorni. Nonché l’inasprimento delle sanzioni, fino alla revoca dell’autorizzazione all’attività assicurativa, alle assicurazioni che non si sono ancora adeguate a fornire chiare informative pre-contrattuali.

Dopodiché, si passa alla libertà totale e assoluta del danneggiato: eliminazione delle clausole limitative del risarcimento integrale, per evitare che la vittima di un incidente subisca indebite decurtazioni del danno. Se vado dal carrozziere indipendente ho diritto al rimborso identico rispetto a chi va dal carrozziere convenzionato: le penali sono illegittime, e lo mettiamo ancora meglio nero su bianco.

Auspicabile che arrivi anche il contratto base, standard, identico: per consentire finalmente ai consumatori di comparare le offerte per la sola Ra auto. Non sarebbe sgradita la rottamazione del risarcimento diretto e il ritorno ad un sistema di responsabilità civile pura: la compagnia del responsabile paga. Stop!

Non mi resta, quindi, di augurarvi Buone Feste a tutti ed i vostri cari, con la speranza e la fiducia di un futuro migliore.

LM

Assicurazione

UnipolSai, Generali e Allianz: pratiche Rc auto scorrette? L’Antitrust indaga..

pexels-photo-5412325.jpeg

Il Garante della concorrenza accende un faro su UnipolSai, Generali e Allianz: secondo l’Authority, i tre colossi della Rc auto avrebbero messo in piedi un sistema di pratiche commerciali scorrette. L’Antitrust vuole vederci chiaro ed il 26 novembre 2020, sono state condotte ispezioni nelle sedi delle tre compagnie assicuratrici, in collaborazione con la Guardia di Finanza.

I punti essenziali della vicenda sono tre, tenendo presente che il condizionale è d’obbligo.

Continua a leggere “UnipolSai, Generali e Allianz: pratiche Rc auto scorrette? L’Antitrust indaga..”

Mondo Perito, Trov@ti in rete

Domicilio digitale: comunicazione obbligatoria anche per i periti iscritti presso la CONSAP

I Periti hanno l’obbligo di comunicazione dell’indirizzo PEC dal 1° ottobre presso la CONSAP

La legge 11 settembre 2020, n. 120, di conversione con modifiche del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76 (il cosiddetto “Decreto Semplificazioni”), recante misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale, introduce importanti novità in merito al “domicilio digitale”. Il riferimento normativo è l’articolo 37 (“Disposizioni per favorire l’utilizzo della posta elettronica certificata nei rapporti con la Pubblica Amministrazione, imprese e professionisti”). Ebbene, dal 1° ottobre 2020 sarà obbligatorio comunicare il proprio domicilio digitale da parte delle imprese e professionisti.

L’obbligo, quindi, scatta anche per i Periti Assicurativi iscritti al Ruolo presso la Consap. Vi consigliamo per chi non l’avesse ancora fatto di comunicare l’indirizzo PEC al seguente recapito consap@pec.consap.it anche utilizzando il seguente modulo:

modulo consap

Fonte: peritiaiped.it

Copyright © foto: melpomen

Attualità, Risarcimento danni

Incidente contro un monopattino: l’importanza della ricostruzione dell’evento in real time

Unconscious Man Lying On Street After Accident Electric Scooter

Ripartiamo con un tema scottante: i monopattini elettrici. Per legge sono identici alle bici in città, come ha voluto il governo dal 1° gennaio 2020. Dopodiché, si è assistito a un boom tale da arrivare a un milione di monopattini di proprietà, grazie anche al bonus mobilità. Più 27.000 a noleggio nelle città. Con Milano capitale della micromobilità elettrica: 6.000 tavolette in affitto. Proprio per questo, il capoluogo lombardo detiene anche il record di incidenti: 50 sinistri al mese, spessissimo con feriti, per i monopattinisti. E proprio gli incidenti che coinvolgono questi dispositivi rappresentano un problema grave, pure a livello di risarcimenti.

Il fatto è che l’invasione delle tavolette comporta seri guai per la sicurezza stradale.

Ma cosa succede se io, alla guida di un’auto, vengo coinvolto in un sinistro che vede protagonista un monopattinista? Continua a leggere “Incidente contro un monopattino: l’importanza della ricostruzione dell’evento in real time”

Mondo Perito

La videoperizia? Strumento da usare con cautela

Behind the scenes making of movie and TV commercial. Camera of m

Capitolo 2

Buongiorno, ritorniamo a parlare di “videoperizie”. Era il mese di aprile, in pieno lockdown, quando con il post “ciak si gira!” mettevo in guardia contro chi vede solo vantaggi nella videoperizia: la perizia a distanza dopo un incidente stradale. In realtà, questo strumento presenta non poche criticità.

Si chiama videoperizia e gli amanti della tecnologia potrebbero ritenerla uno strumento perfetto per definire i danni da incidente stradale. In realtà, dietro un nome così affascinante si nascondono anche criticità. L’Aiped (Associazione Italiana Periti Estimatori Danni) si è schierata a sfavore nel suo comunicato stampa dello scorso giugno “Videoperizia: Aiped dice no!.

Continua a leggere “La videoperizia? Strumento da usare con cautela”

Eventi

La “Carta di Bologna” si riunisce!

Gli Stati Generali siamo noi! Quelli della Carta di Bologna

Consumatori, assicurati, danneggiati, artigiani: concorrenza e diritti
Mercoledì 17 giugno ore 19.30 evento in diretta sulla pagina facebook di Assoutenti

Il blocco economico generato dall’epidemia rischia di ampliare le contraddizioni nel rapporto corretto tra Assicurato, Assicurazioni e mondo delle imprese artigiane. Le assicurazioni controllano incontrastate la filiera, riescono ad avere un enorme potere contrattuale con gli artigiani, imponendo contratti di fiduciariato restrittivi. Gli assicurati sono e restano in balia di contratti complicati e in molti casi intrisi di clausole vessatorie.

Continua a leggere “La “Carta di Bologna” si riunisce!”
Mondo Perito

Perito Assicurativo 2.0

download

Buongiorno.

Oggi vi presentiamo Massimo Ferri. Architetto e perito assicurativo rami elementari ideatore del podcast “Perito Assicurativo 2.0!” Nel suo canale podcast condivide esperienze e conoscenze maturate in quasi 20 anni di attività professionale ed inoltre intervista esperti in altri ambiti  ricercando contenuti utili alla professione del perito assicurativo.

Ultima delle sue interviste ha visto la mia partecipazione.
Di seguito il link dove poter ascoltare l’episodio.
https://www.spreaker.com/episode/27504408 Continua a leggere “Perito Assicurativo 2.0”

Parola Avvocato

Sky ma che fai?

Il Coronavirus è riuscito nell’impresa che da anni ed anni moltissime donne, non tutte, (ma davvero tante) sognavano: fermare il calcio.

Abbonamento a Sky ed a Dazn: improvvisamente tutto sembrava aver perso di significato.

All’inizio Sky ha fatto qualche concessione:

visibili dal 4 al 30 aprile agli abbonati che non dispongono del pacchetto cinema. Si tratta di #IoRestoACasa1 (canale 310 di Sky e 471 digitale terrestre) e #IoRestoACasa2 (canale 311 di Sky e 473 sul digitale terrestre), dove sono disponibili diversi film, sia classici che recenti uscite in sala. A chi invece possiede già tutti i pacchetti Sky, ogni settimana vengono offerti alcuni film su Primafila, visibili senza sovrapprezzo. Chi non ha il pacchetto Cinema può vedere tutti i canali cinematografici sino al 3 aprile, chi non ha il pacchetto Famiglia può accedere ai canali per ragazzi fino al 30 aprile, chi non ha quello Sport può comunque visionare i canali sportivi, sempre fino al 30 aprile. Infine, chi non ha alcun abbonamento ha comunque la possibilità di vedere il meglio del canale Sky Arte, disponibile in streaming sul sito, con diversi documentari e programmi dedicati alla cultura italiana”. Continua a leggere “Sky ma che fai?”

Assicurazione

Rimborsi Rca auto: chi ha tempo non aspetti tempo

housewife calculating accounting budgetTempo ce n’è.

In questo stop forzato in tanti hanno dovuto “far di conto” più del solito.

Individuare le spese che potevano essere tagliate è stato lo sport casalingo che ha fatto sudare i più.

All’inizio si è trattato di richiedere i rimborsi per treni, voli e viaggi. Spesso il risultato è stato quello di ottenere un buono o voucher “a tempo”, ovvero spendibile entro un anno (come se si potesse preventivare un riutilizzo in tempi brevi. Stessa sorte per i biglietti di spettacoli teatrali.

Poi è stata la volta delle richieste a palestre e piscine perché se proprio lo sport non si può fare almeno il rimborso degli abbonamenti ce lo meritiamo.

Barcamenarsi tra richieste di sospensione del mutuo (con banche che si nascondono dietro i comodi “non abbiano ancora disposizioni chiare”) ed i tentativi di sospensione di finanziamenti vari è attività ancora praticatissima.

L’informazione ha teso la mano ai cittadini arenati nella matassa dei conteggi stilando liste di rimborsi richiedibili ed ottenibili. Continua a leggere “Rimborsi Rca auto: chi ha tempo non aspetti tempo”

About me

#BuonaPasqua #2020

Qui si trova tanta confusione: c’è chi sa parlare molte lingue ma non sa tacere in nessuna, c’è chi vuole che un altro taccia per sempre, ma è pur bello ascoltare un cretino che tace.

Continua a leggere “#BuonaPasqua #2020”

Mondo Perito

Periti: Ciak si gira!

Old Style Photo. Director Chair, Movie Clapper and Megaphone

Capitolo 1

Si è appena conclusa una diretta su un famoso social dove si è parlato in breve di #videoperizia.
Navigando successivamente in rete e ricercando il termine “videoperizia” scopro che ormai sono molteplici le società che offrono e pubblicizzano piattaforme che contemplano il servizio della videoperizia dedicato prevalentemente ai periti assicurativi. Per chi volesse approfondire basta scrivere la parola su un qualsiasi motore di ricerca per trovare tutte le informazioni.

Quello che mi salta agli occhi è l’efficacia del metodo di elaborazione di una perizia che fa risparmiare “tempo e denaro”. Ma per chi?

Continua a leggere “Periti: Ciak si gira!”

Assicurazione

Prezzi RcAuto: l’assordante silenzio delle compagnie assicuratrici in 10 punti

Three wise monkeys. Not see, not hear, not speak. Vintage engraving

C’è stato il tempo in cui ho imparato ad apprezzare il silenzio. Buddha meditava sulle sponde del fiume Nairanjana, Maometto pregava nelle grotte del Monte Hera, mentre Gesù lo faceva nel deserto e Lao-Tse sulle montagne della Cina, così come Gandhi e Madre Teresa di Calcutta hanno sottolineato le virtù del silenzio.

Curiosamente, ho conosciuto il silenzio nel mio appartamento, in questa fase atipica che il nostro Paese sta attraversando. Recluso in uno dei luoghi più silenziosi al mondo, è giunto il momento di dar voce al mio pensiero.

L’Italia è chiusa in casa per combattere la pandemia di coronavirus: ormai da più di due mesi, il traffico dei veicoli è diminuito così tanto che gli incidenti sono quasi scomparsi. Ma le compagnie assicuratrici si sono guardate bene dall’annunciare futuri ribassi delle tariffe Rcauto di una polizza obbligatoria.

Una situazione paradossale. Per capire meglio di che parlo, seguitemi nei 10 punti in basso: Continua a leggere “Prezzi RcAuto: l’assordante silenzio delle compagnie assicuratrici in 10 punti”

About me

Auguri di Buone Feste

Le cose più belle della vita non si trovano sotto l’albero, ma nelle persone che ci sono vicine nei momenti speciali. #BuonNatale #Natale2019 🥂🎄

Luigi Mercurio

blog: https://luigimercurio.me/