Attualità, Mondo Perito

Mozione truffa. Appello di Federcarrozzieri. Anche i Periti Fiduciari (non devono dormire!)

Riportiamo all’attenzione dei Periti Assicurativi Fiduciari di Compagnie e non quello che sta accadendo in Parlamento, in quanto la mozione interessa da molto vicino anche la nostra categoria. Le nostre associazioni di categoria cosa stanno facendo in tal senso?

Ecco in breve cosa succede in Parlamento in queste ore:

Alla Camera in commissione Finanze un rampante economista renziano targato McKinsey, un deputato di scelta civica di professione agente generale della Vittoria ed un pidiellino  già proprietario di una “agenzia di pubblicità specializzata in comunicazione di impresa” hanno approntato una incredibile mozione/risoluzione parlamentare che richiede al Governo di esaudire tutti i desideri delle imprese assicurative, dalla spudorata ripresa del decreto ammazza risarcimenti, incredibilmente esteso anche ai danni da morte, alla riesumazione del famigerato progetto contro gli artigiani indipendenti pomposamente mascherato sotto il nome di risarcimento in forma specifica.

Ecco cosa è inserito nella risoluzione 7/00060 in discussione oggi 12 settembre alle 13,30 alla commissione finanze della Camera:

2) valutare l’opportunità di incentivare il risarcimento in forma specifica, da parte di carrozzerie convenzionate o eventualmente anche non convenzionate, riconoscendo al danneggiato che rifiuti la riparazione diretta del veicolo un risarcimento per equivalente, gravato da franchigia o comunque non superiore al costo che l’assicurato avrebbe affrontato se la riparazione fosse stata eseguita nelle carrozzerie convenzionate, in modo tale da abbassare drasticamente il costo medio dei sinistri e da creare i presupposti per una riduzione generalizzata delle tariffe dell’assicurazione responsabilità civile auto;

3) ridurre i termini massimi di denuncia del sinistro alle compagnie di assicurazione, attualmente basati sul termine prescrizionale di 24 mesi stabilito dall’articolo 2952 del codice civile, portandoli al massimo a 3 mesi, salvi i casi di gravi danni alla persona che giustifichino un periodo più lungo per la denuncia;

Gli artigiani indipendenti ma anche i fiduciari che lavorano per una o due compagnie sono in serio pericolo, e dovranno ricordare ai lobbisti travestiti da legislatori che le norme auspicate dalle assicurazioni sono prive di senso:

in RC auto i danni si risarciscono e non si indennizzano; pertanto non si può limitare per legge il risarcimento che spetta al danneggiato poiché il diritto ad essere risarcito nasce dal codice civile e non dai contratti assicurativi;

 la denuncia di sinistro (che va fatta dall’assicurato alla propria assicurazione) non ha nulla a che vedere con una richiesta di risarcimento del danno (che viene fatta dal danneggiato, soggetto distinto dall’assicurato) ed è la richiesta danni che essa sola interrompe i termini prescrizionali previsti dal codice civile all’articolo 2947 c.2. Inoltre la mancata o tardiva denuncia di sinistro è già disciplinata dall’art. 1913. L’art. 2952 stabilisce tutt’altro, e cioè la generale prescrizione biennale vigente in materia assicurativa.

Le ore scorrono frenetiche nel tentativo di contrastare l’ennesimo colpo di mano delle Compagnie Assicuratrici. L’Associazione Familiari Vittime della Strada si sta attivando a sua volta per quanto riguarda la questione delle lesioni gravi e gravissime.

La reazione del CUPSIT: “è stata avviata la discussione di una mozione degna del più bieco consociativismo, nella quale le sorti delle Vittime della Strada e degli artigiani indipendenti sono unite in un quadro a dir poco involutivo. L’unica cosa che emerge, chiara e netta, è come il documento sia stato sottoposto, prima della stesura finale, alla lettura attenta delle Compagnie assicuratrici, i cui interessi sono protetti ed esaltati. Come prevedibile, dopo un’estate sotto una calma apparente, inizia l’autunno caldo in presenza di un Governo che ha come primo ministro il padre della legge 57/01 e delle stagioni di concertazione tra ANIA, CNCU, Governo e ISVA”.

Federcarrozzieri chiede a tutti i propri associati di mobilitarsi inviando un appello ai membri della Commissione Finanze dalla Camera affinchè non votino questo incredibile documento scritto sotto dettatura dall’ente esponenziale delle imprese assicuratrici, frutto di pressioni lobbistiche, arroganza aziendale e drammatica incultura.

Invitiamo in ogni caso TUTTI i colleghi anche fiduciari a mobilitarsi nella stessa direzione.

Dal CUPSIT

Comunicato per gli associati Federcarrozzieri

(da scaricare, timbrare e inviare via fax al presidente della commissione 06.67606707)

Comunicato i carrozzieri non iscritti a Federcarrozzieri 

(da scaricare, timbrare e inviare via fax al presidente della commissione 06.67606707)

FATELO SUBITO

 Inoltre, potete inviare una mail ai singoli parlamentari, invitandoli a non firmare.

Elenco indirizzi mail :

Commissione Finanze Camera Deputati

 

Presidente:

capezzone_d@camera.it

Vicepresidente:

ruocco_c@camera.it

Segretari:

cancelleri_a@camera.it

pelillo_m@camera.it

Componenti:

villarosa_a@camera.it

sberna_m@camera.it

savino_s@camera.it

sanga_g@camera.it

rostan_m@camera.it

ribaudo_f@camera.it

ragosta_m@camera.it

petrini_paolo@camera.it

pisano_g@camera.it

pesco_d@camera.it

paglia_giovanni@camera.it

pagano_alessandro@camera.it

maietta_p@camera.it

angelucci_a@camera.it

barbanti_s@camera.it

bargero_c@camera.it

bonifazi_f@camera.it

busin_f@camera.it

capozzolo_s@camera.it

carbone_e@camera.it

chimienti_s@camera.it

demaria_a@camera.it

demenech_r@camera.it

dimaio_marco@camera.it

fragomeli_g@camera.it

fregolent_s@camera.it

garnerosantanche_d@camera.it

gebhard_r@camera.it

ginato_f@camera.it

guerini_lorenzo@camera.it

laffranco_p@camera.it

lavagno_f@camera.it

lodolini_e@camera.it

Attualità, Mondo Perito

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Codice della strada, la novità principale. Quando non ci sono morti o feriti, per far rilevare il sinistro si potranno chiamare ausiliari abilitati. Polizia in campo sono nei casi gravi

Frode Assicurativa - Incidente ImcLe forze dell’ordine non interverranno più sugli incidenti stradali lievi: potranno effettuare le rilevazioni solo quando ci sono morti o feriti, mentre negli altri casi si apre la porta alla “privatizzazione“. Cioè a rilievi e deviazione del traffico effettuate da ausiliari privati autorizzati dal prefetto, a spese del cittadino che li chiama (anche se si può ipotizzare che di fatto pagherà l’assicurazione, almeno nei casi in cui il privato è convenzionato con essa).

Se ne parlava da tempo ed era anche circolata qualche bozza di modifica al Codice della strada. Ma tra qualche mese (anche potrebbe volerci anche più di un anno, perché ci vorranno anche decreti ministeriali attuativi) questa novità potrebbe arrivare davvero: è inserita nello schema…

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Assicurazione, Attualità, Mondo Perito

Professioni: tre consigli per scegliere la polizza giusta

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A Ferragosto è scattato l’obbligo di assicurarsi sulla responsabilità civile. I costi per gli iscritti a un albo in media partono da un minimo 250 euro

I professionisti d’ora in poi dovranno stipulare un contratto di assicurazione sulla responsabilità civile. Ci sono voluti cinque anni per giungere alla conclusione dell’iter, iniziato nel gennaio del 2008. Un periodo che però è servito agli ordini professionali per stipulare accordi e convenzioni con le compagnie e tutelare i propri iscritti nella scelta della polizza giusta.

L’obbligo, previsto dal Dpr Severino (137/2012), è scattato a Ferragosto e vale per tutti gli iscritti a un albo, esclusi i medici e gli odontoiatri, per i quali è stata prorogata l’entrata in vigore ancora di un anno, e gli avvocati, i quali invece sono in attesa dell’attuazione della riforma forense.

L’introduzione di questo onere serve per assicurare il risarcimento al cliente in seguito a eventuali danni provocati da un professionista che opera in ambito privato, ma ha anche l’utilità…

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Formazione, Mondo Perito

SEMINARIO DI NAUTICA YACHT CLUB DI MARINA DI STABIA

SEMINARIO AICIS

L’AICIS sez. Campania ha organizzato un Seminario di Nautica che si terrà il 27/09/2013 presso lo Yacht Club di Marina di Stabia a Castellammare di Stabia (Na).

Relatore dell’incontro sarà il Prof. Luca Altamura. 

Obiettivo del Seminario è fornire gli elementi adatti per procedere praticamente alla stima dell’elaborato peritale.

Durante l’incontro verranno anche analizzati gli art. 489 – 500 del Codice della Navigazione e le applicazioni.

Infine, sarà effettuata una visita guidata presso i Cantieri Navali F.lli Aprea.  

Per ulteriori informazioni ed iscrizioni

Programma del Seminario

Modulo di iscrizione

Le prenotazioni dovranno avvenire a mezzo compilazione della scheda di partecipazione da inviare a m.canellini@aicis.it oppure a felice.pastore@aicispec.it

Assicurazione, Mondo Perito

Obbligo di copertura assicurativa RCP anche per le professioni organizzate in ordini o collegi.

Responsabilità Civile.
Saltato l’emendamento proposto il 14 luglio scorso che prorogava di un altro anno il termine per la stipula giá obbligatoria per tutte le professioni non regolate da ordine e collegi. Il 15 agosto prossimo scade il termine per stipulare una polizza di RC professionale anche per i professionisti iscritti in ordini e collegi.

L’obbligo è già in vigore dal 14.8.2012 per gli iscritti al Ruolo Periti Assicuratvi.
Per maggiori informazioni vai su http://www.aicis.it. L’Aicis ha giá integrato all’interno dell’iscrizione la polizza professionale.

Lavoro, Mondo Perito

COME ESEGUIRE LA PERIZIA

cache_2428433294Riceviamo e volentieri pubblichiamo i consigli pratici di esameperito.it  per eseguire la stima durante la seconda prova.

L’articolo 6 comma 1 lettera b) del Bando di Concorso, seppur non esplicitamente, indica che l’ottenimento del punteggio minimo e quindi il superamento anche della seconda prova d’esame, è soggetto alla spiegazione dei criteri e dei principi che il candidato ha seguito durante la quantificazione del danno. Per il raggiungimento del tanto agoniato numero di iscrizione al Ruolo Periti Assicurativi, non è pertanto sufficiente conoscere come è formato un veicolo o avere dimestichezza con le tecniche di riparazione, ma bisogna soprattutto dimostrare di saper analizzare le deformazioni sia nel suo complesso che nello specifico di ogni singolo lamierato, effettuando in tal modo una stima tecnica.

Ricordando che la commissione attribuisce un singolo punteggio per la capacità di individuare il danno (massimo 40 punti), per la corretta valutazione del tipo di intervento riparativo da effettuare (massimo 40 punti), per l’applicazione dei tempi supplementari (massimo 4 punti) e per la spiegazione dei principi di quantificazione (massimo 16 punti), è fondamentale che la seconda prova d’esame sia sostanzialmente suddivisa in tre parti, senza le quali verrà meno uno dei parametri di valutazione sopra riportati, quindi il raggiungimento del punteggio minimo (70/100):

  • PRIMA PARTE:                  il candidato deve effettuare l’analisi delle deformazioni nel suo complesso, indicando quanto visibile dalla documentazione fotografica in suo possesso;
  • SECONDA PARTE:            il candidato deve effettuare l’analisi di ogni singolo lamierato danneggiato, indicando le motivazioni per cui ritiene che lo stesso sia da sostituire oppure da riparare e con quale grado di difficoltà;
  • TERZA PARTE:                   il candidato deve effettuare la stima secondo quanto analizzato nel punto precedente;

Nella speranza di fugare ogni ragionevole dubbio, di seguito verrà sviluppata la perizia sulla base della traccia d’esame e delle fotografie dell’autovettura Audi A6 dello scorso anno, secondo le informazioni ed i parametri indicati nella tabella sottostante.

Marca e modello   dell’auto

Audi A6 2.5 V6 TDI Cat. Ber. 4p/d/2496cc

Anno di prima   immatricolazione

1998

Versione dell’auto e   stato d’uso

75.000 – Stato d’uso DISCRETO

Pneumatici

60%

Colore e smalto

Grigio – Metallizzato doppio strato

Valore commerciale   dell’auto

Euro 4.500,00(1)

 

Costo   orario mano d’opera di carrozzeria e di e meccanica

Euro 30,00 / ora

Costo   materiale di consumo

Euro 10,00 / ora

 NOTE:

(1)            Per una questione di comodità il valore commerciale dell’autovettura è stato considerato più elevato rispetto alla traccia d’esame del 2012, al fine di evitare che la riparazione risultasse antieconomica;

LA PRIMA PARTE: Analisi delle deformazioni nel suo complesso.

“Premesso che la stima viene eseguita su base fotografica fornitami(2), da quanto mi è possibile vedere(3) l’autovettura Audi A6 berlina di colore grigio, ha subito un urto trasversale rispetto all’asse del veicolo, localizzato principalmente sulla parte laterale anteriore sinistra, con andamento da sinistra verso destra(4), che ha interessato per urto diretto il parafango anteriore ed il paraurti anteriore e per consenso il cofano anteriore(5). Si è inoltre verificata la rottura del proiettore anteriore sinistro.”

NOTE:

(2)            E’ molto importante indicare che la stima viene eseguita su base fotografica, al fine di far presente che la valutazione potrebbe essere soggetta a variazioni che dipendono dalla qualità dei fotogrammi. Si deve infatti considerare che anche nella normale attività professionale, la stesura di una perizia su base fotografica fornita, deve essere indicata, in quanto costituisce una sorta di tutela del professionista per non aver preso visione diretta del danno;

(3)            In questo modo viene chiaramente espresso che la quantificazione del danno è soggetta a quanto visibile dalla documentazione fotografica a disposizione, ma soprattutto la qualità dei fotogrammi potrebbe indurre ad una differente valutazione del grado di difficoltà;

(4)            L’indicazione dell’andamento delle deformazioni è sicuramente sinonimo di aver compreso come si è verificato il sinistro, quindi riuscire a valutare quali danni sono effettivamente riconducibili all’evento in questione. Qualora il candidato non abbia perfettamente compreso il reale andamento delle deformazioni, è consigliabile soprassedere al fine di evitare di incorrere in un errore grave che potrebbe inficiare il risultato finale;

(5)            La suddivisione dei danni da urto diretto e da consenso rappresenta un ulteriore elemento di comprensione dell’entità dell’impatto, quindi una corretta quantificazione del danno visibile;

LA SECONDA PARTE: Analisi specifica delle deformazioni.

“In particolare dalla documentazione fotografica è possibile rilevare quanto di seguito:

PARAURTI ANTERIORE: tale accessorio in materiale plastico ha riportato un’abrasione superficiale nella parte angolare che sarebbe ripristinabile con la semplice verniciatura, ma a causa dello schiacciamento e della compressione subita nella parte inferiore, in corrispondenza della parte non verniciata, si è verificata la deformazione dell’accessorio con probabile rottura del relativo attacco e necessità di procedere alla sostituzione dello stesso(6);

PROIETTORE ANTERIORE: tale parte, pur essendo alla vista integra, sempre a causa della compressione subita dal paraurti anteriore e dal parafango anteriore sinistro, ha subito una rotazione attorno al proprio asse con andamento dall’anteriore al posteriore, con conseguente rottura dell’attacco superiore sinistro(7). Si rende pertanto necessaria la sostituzione dell’intero gruppo ottico(8);

PARAFANGO ANTERIORE SINISTRO: il lamierato in questione ha subito una introflessione di notevole entità con andamento da sinistra verso destra nella parte inferiore, in corrispondenza del paraurti anteriore(9). E’ inoltre possibile rilevare dalla documentazione fotografica, la presenza di due ulteriori deformazioni con schiacciamento della lamiera in corrispondenza del giro ruota, ma soprattutto una introflessione presente nella parte superiore del lamierato proprio in corrispondenza della linea di sagomatura. L’entità e l’estensione delle introflessioni, ma soprattutto la posizione e la loro profondità, non garantiscono che in seguito al ripristino, il lamierato torni nelle condizioni ante sinistro, pertanto è corretto procedere alla sostituzione dello stesso(10)(11);

PORTA ANTERIORE SINISTRA: nonostante la porta anteriore sinistra non abbia subito deformazioni, in quanto l’impatto è avvenuto nella parte anteriore, tale lamierato deve essere sottoposto a ciclo di sfumatura per uniformare il colore con il parafango anteriore che deve essere sostituito(12);

COFANO: il lamierato in questione ha riportato una deformazione di media entità nella parte anteriore in corrispondenza del gruppo ottico sinistro, ma soprattutto ha subito un sollevamento per compressione nella parte centrale sinistra. Considerando che quest’ultimo danno è localizzato in una zona scatolata di difficile accesso, lo scrivente ritiene corretto procedere alla sostituzione dell’intero lamierato. A conferma della decisione, si deve considerare che la riparazione di tale deformazione potrebbe anche compromettere la nervatura del cofano stesso(13);

PARAFANGO ANTERIORE DESTRO: nonostante tale lamierato non abbia subito deformazioni, in quanto l’impatto è avvenuto sulla parte sinistra, in seguito alla sostituzione del cofano, si procede alla sfumatura per uniformare il colore (14);

RIVESTIMENTO ANTERIORE: dalla documentazione fotografica è possibile rilevare che il lamierato interno non ha riportato deformazioni di sorta, pertanto si ritiene non essere necessario un intervento riparativo su tale parte. A titolo meramente cautelativo si eleva riserva su eventuali danni occulti e rilevabili solo in seguito allo smontaggio;

PARTE MECCANICA: la posizione in cui si è verificato l’impatto, consente di ipotizzare il coinvolgimento anche della parte meccanica relativa alla ruota anteriore sinistra. Non essendo però presenti fotogrammi che accertino la reale presenza e l’entità di deformazioni agli organi di sterzo ed alla sospensione, si eleva riserva su eventuali danni meccanici (15);

NOTE:

(6)            Avendo ritenuto che il paraurti anteriore è da sostituire, nella stima dovranno essere indicati i relativi tempi di ripristino;

(7)            Tra la documentazione fotografica consegnata è presente un fotogramma dal quale si vede chiaramente che l’attacco superiore esterno ha subito la rottura.

(8)            Si tenga presente che la riparazione a regola d’arte prevede la sostituzione dell’intero proiettore, mentre in caso di riparazione in economia, il carrozziere potrebbe incollare l’attacco, utilizzando in tal modo il medesimo gruppo ottico. E’ importante precisare che nel caso specifico la fotografia mostrava chiaramente che il fanale si era rotto, ma qualora non ci fosse stata la certezza documentale, era necessario elevare riserva sull’eventuale sostituzione del proiettore;

(9)            Si noti che nella parte inferiore, il lamierato è schiacciato. Già questa introflessione sarebbe sufficiente per procedere alla sostituzione dell’intero parafango anteriore;

(10)          Contrariamente alla verniciatura in cui il grado di difficoltà è ben definito dalla porzione di lamierato che deve essere sottoposto a ciclo di riparazione, per quanto riguarda la lattoneria, il ripristino o la sostituzione è dettata proprio dall’estensione e dalla profondità della deformazione;

(11)          Il tempo di stacco e riattacco del parafango anteriore sinistro è compreso nel tempo di stacco e riattacco del gruppo ottico e del paraurti. ATTENZIONE in quanto la somma dei due tempi, accerta che il candidato non è in grado di applicare correttamente i tempi, quindi una minore valutazione del punteggio finale;

(12)          Attenzione a non sbagliare. La sostituzione di un lamierato, comporta inevitabilmente la sfumatura dei lamierati contigui. Nel caso specifico, non concedere la sfumatura sulla porta, verrebbe considerato un grave errore, sintomo di limitata capacità nella quantificazione del danno;

(13)          Considerando la tipologia del danno, non è sbagliato procedere alla sostituzione del cofano anteriore. Allo stesso modo non è neanche errato considerare la riparazione del lamierato con tempi medi: SR 0.8 (per la riparazione si procede allo stacco del cofano dal relativo alloggio, della griglia anteriore e del rivestimento interno) LA 3.50 (oltre al fatto che le deformazioni sono due, si deve considerare che quella centrale è posta in una zona scatolata, pertanto non facilmente accessibile); VE 3.00 (si deve procedere alla verniciatura di un’area compresa tra il 10% ed il 40%)

(14)          Attenzione: la sfumatura del parafango anteriore destro è concedibile solo se il lamierato viene posto in sostituzione. Infatti in caso di ripristino, la superficie da verniciare è limitata ad un massimo del 40% ed è localizzata sul lato sinistro. Da un punto di vista visivo, la zona di cofano non verniciata e con un semplice trattamento di lucidatura dell’intera superficie, evita che si noti la differenza cromatica tra il lamierato riparato ed il parafango anteriore destro, consentendo in tal modo di non procedere alla sfumatura di quest’ultimo;

(15)          Il principio è molto semplice: ELEVARE RISERVA SU TUTTI I DANNI CHE NON SONO VISIBILI E/O DIRETTAMENTE ACCERTABILI. Ricordarsi che il perito è un tecnico, non un preventivatore;

 LA TERZA PARTE: La quantificazione del danno.

Con sostituzione del cofano

LAMIERATO

TEMPO SR

TEMPO LA

TEMPO VE

COSTO

Paraurti ant.   (sostituzione) (6)

1.30

/

1.20

€ 361,20

Proiettore ant. Sx   (sostituzione) (8)

1.60

/

/

€ 283,18

Parafango ant. Sx   (sostituzione) (11)

SI

1.40

3.40

€ 221,12

Porta ant. Sx   (sfumatura) (12)

1.10

/

1.40

/

Cofano ant.   (sostituzione) (13)

1.10

0.8

4.50

€ 539,18

Parafango ant. Dx   (sfumatura) (14)

SI

/

1.50

/

TOTALE ORE

5.10

2.20

12.00

/

 

TEMPI SUPPLEMENTARI

SR

LA

VE

/

Supplemento per doppio   strato (15%)

/

/

1.80

/

Supplemento finitura   (10%)

/

/

1.38

/

Tempo aggiuntivo per   verniciatura

/

/

1.60

/

Totale tempi supplementari

/

/

4.78

/

Totale tempi verniciatura

/

/

16.78

/

 

IMPORTO TOTALE

Costo ricambi

€ 1.404,68

Materiale di consumo

n. 16.78 ore * €   10,00/h

€ 167,80

Manodopera

n. 24,08 ore * €   30,00/h

€ 722,40

Smaltimento rifiuti

1.2% (max 24,80)

€ 24,80

IMPORTO IMPONIBILE

€ 2.319,68

IVA (21%)

€ 487,13

TOTALE LORDO

€ 2.806,81

 

Con riparazione del cofano

LAMIERATO

TEMPO SR

TEMPO LA

TEMPO VE

COSTO

Paraurti ant.   (sostituzione) (6)

1.30

/

1.20

€ 361,20

Proiettore ant. Sx   (sostituzione) (8)

1.60

/

/

€ 283,18

Parafango ant. Sx   (sostituzione) (11)

SI

1.40

3.40

€ 221,12

Porta ant. Sx   (sfumatura) (12)

1.10

/

1.40

/

Cofano ant. (riparazione)   (13)

0.80

3.50

3

TOTALE ORE

4.80

4.90

9.00

/

 

TEMPI SUPPLEMENTARI

SR

LA

VE

/

Supplemento per doppio   strato (15%)

/

/

1.35

/

Supplemento finitura   (10%)

/

/

1.03

/

Tempo aggiuntivo per   verniciatura

/

/

1.60

/

Totale tempi supplementari

/

/

3.98

/

Totale tempi verniciatura

/

/

12.98

/

 

IMPORTO TOTALE

Costo ricambi

€ 860,74

Materiale di consumo

n. 12.98 ore * €   10,00/h

€ 129,80

Manodopera

n. 22.68 ore * €   30,00/h

€ 680,40

Smaltimento rifiuti

1.2% (max 24,80)

€ 20,04

IMPORTO IMPONIBILE

€ 1.690,98

IVA (21%)

€ 355,10

TOTALE LORDO

€ 2.046,08

 

Indipendentemente dall’importo finale, che comunque non deve scostarsi eccessivamente da quello della commissione, è importante avere ben chiaro che, sia per il superamento dell’esame sia durante il normale svolgimento dell’attività professionale, la stima di un danno non può essere ridotta alla sola quantificazione di un importo, ma comprende soprattutto la valutazione delle deformazioni, in particolar modo l’andamento e la relativa entità, al fine di considerare l’intervento riparativo più idoneo.

CONSIGLI FINALI:

  • Prima di iniziare la stesura della stima, è importante guardare attentamente tutte le fotografie contenute nel fascicolo fornito dalla commissione, al fine di mettere in correlazione tra loro le singole deformazioni e valutare che le stesse risultino coerenti. Consideriamo la perizia del veicolo Audi A6 sopra riportata: la visione superficiale dei fotogrammi non avrebbe consentito di rilevare la rottura dell’attacco del fanale anteriore destro e quindi la relativa sostituzione. La fretta di quantificare il danno può portare a dimenticanze anche molto gravi, quindi alla compromissione dell’intera prova;
  • Il candidato ha a disposizione 90 minuti per terminare la stima. Tale tempo è ampiamente sufficiente per analizzare le fotografie e le deformazioni come riportato nell’esempio di perizia sopra riportato. Di Stefano Burato (Da http://www.esameperito.it)

Buona fortuna a tutti anche dal nostro Blog.

Mondo Perito

Furto auto senza indennizzo se il parcheggio è incustodito

Avatar di APAID - Associazione Periti Auto Ispettori DanniAPAID * www.apaid.it

Esonerata la società che gestisce l’area perché il cartello di omessa custodia era ben visibile

Cassazione - Esterno (2) Imc Il cartello “parcheggio incustodito” esposto all’ingresso dell’area di sosta a pagamento, istituita con delibera comunale, libera il gestore da ogni responsabilità per il furto del mezzo. La sola predisposizione del servizio, difatti, non comporta di per sé l’assunzione dell’obbligo di custodire i veicoli parcheggiati. Lo puntualizza la Cassazione, terza sezione civile, con sentenza n. 14067/13.

Ad aprire la questione è la richiesta di risarcimento danni, formulata da un utente nei confronti dell’azienda incaricata di amministrare, per conto del Comune, il parcheggio multipiano in cui aveva lasciato in sosta la sua macchina, poi rubatagli. Secondo il conducente la società è tenuta a rispondere dell’accaduto, a titolo di omessa custodia della vettura. In primo grado il Tribunale aveva bocciato la domanda: oggetto del contratto era solo il godimento dello spazio di sosta e non anche…

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Formazione, Mondo Perito

Come affrontare la seconda prova scritta d’esame: la perizia

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Riceviamo e volentieri pubblichiamo l’articolo del Blog PeritiAuto che offre alcuni utili consigli su come affrontare la seconda prova scritta d’esame: la perizia!

Le molteplici variabili che intervengono nella quantificazione di un danno rendono inevitabilmente che la stima sia soggettiva e abbastanza discrezionale. Ma esiste la perizia perfetta per superare l’esame?

Dopo una lunga attesa, la CONSAP ha ufficializzato che l’esame per l’iscrizione al Ruolo Periti Assicurativi si terrà in data 15 luglio 2013 alle ore 08.30 presso l’hotel Ergife di Roma. La scorsa settimana è stato pubblicato un articolo in cui veniva spiegato, per chi affronta la prova per la prima volta, come si svolge l’esame, ma soprattutto sono stati forniti una serie di piccoli consigli utili anche per tutti coloro i quali conoscono già le modalità di esecuzione dell’esame, ma non sono riusciti a superarlo. Nonostante non sia ancora un dato certo, anche quest’anno sono previsti circa 1200 partecipanti; nella scorsa sessione sono risultati idonei una percentuale compresa tra il 25% ed il 30% del numero totale. La proporzione tra partecipanti e candidati abilitati non deve assolutamente incutere timore, in quanto ci sono esami ed abilitazioni allo svolgimento della professione che hanno percentuali di promossi nettamente inferiori rispetto a quello per l’iscrizione al Ruolo Periti Assicurativi.

La maggior parte dei dubbi espressi nei giorni precedenti, riguarda le modalità di esecuzione della seconda prova, la perizia. Molti lettori hanno infatti sollevato una problematica non indifferente, cioè la soggettività della quantificazione. In effetti se si consegnano le stesse fotografie a quattro periti, inevitabilmente verranno effettuate quattro stime che pur essendo uguali tra loro nel procedimento logico, differiscono nel risultato finale inteso da un punto di vista prettamente numerico. Questo sembra effettivamente un paradosso, ma è facilmente spiegabile dal fatto che la riparazione dei lamierati, indipendentemente dalla sua difficoltà e contrariamente alla sostituzione, prevede dei tempi di ripristino che oscillano da un minimo ad un massimo. E’ pertanto evidente che l’applicazione di tempi differenti, seppur di poco ed all’interno dello stesso gradi di difficoltà, comporta risultati finali differenti. Sulla base di questo principio, è assolutamente falso che superano la prova solo coloro che raggiungono un risultato prossimo a quanto previsto dalla commissione, in quanto la struttura dell’esame deve sopperire proprio alla soggettività della stima. In ogni caso se un lamierato riparabile con lieve difficoltà viene posto in sostituzione, è evidente che la prova non è superata, non tanto per un discorso di importo finale raggiunto difforme da quello corretto, ma per il fatto che chi commette un errore del genere non è ancora in grado di fare il perito assicurativo.

Risulta innanzitutto fondamentale che coloro i quali si apprestano ad effettuare l’esame, sappiano usare correttamente il tempario ed il prezziario, strumenti che con l’avvento della tecnologia e dei programmi sono andati ormai in disuso, ma che il 15 luglio rappresenteranno l’unico strumento, per poter valutare i tempi di ripristino ed i prezzi dei ricambi. Si tenga presente che la loro conoscenza preventiva eviterà che il giorno dell’esame gli strumenti di esecuzione della stima rappresentino una ulteriore difficoltà, mancanza che potrebbe comportare perdita di tempo ma soprattutto una maggiore esposizione agli errori.
Premesso quanto sopra, considerando la soggettività della stima, sembrerebbe che la perizia perfetta per superare l’esame non esista; ed invece no, esiste ed è proprio la sua soggettività che aiuta a conquistare il tanto agoniato numero di Ruolo. Infatti mentre le domande a risposta multipla non sono discrezionali, pertanto il superamento della prima prova è fortemente condizionato al livello di preparazione del candidato, la soggettività della stima consente il superamento dell’esame anche in presenza di un elaborato non proprio perfetto. Viene logico chiedersi come questo sia possibile. La risposta è molto più semplice di quanto si possa pensare ed è chiaramente indicata nell’articolo 6 comma 1 lettera b) del Bando di Concorso, nel quale sono riportate le modalità di esecuzione delle prove e soprattutto quanto richiesto dalla commissione, proprio con l’intento di superare quel livello di soggettività. “Redazione di una perizia, corredata dall’illustrazione delle valutazioni e dei principi seguiti nella redazione della stessa.”

Analizzando quanto sopra, emerge chiaramente che uno degli aspetti di maggiore importanza è la spiegazione dei criteri e dei principi che ha seguito il candidato nella quantificazione del danno. Ecco una delle principali differenze con la stima eseguita per conto di una compagnia assicurativa, ove la conclusione è corrispondente ad un numero asettico, nel quale il principio seguito è di poco interesse. Nella perizia effettuata durante la prova d’esame, proprio per evitare il pericolo della soggettività, la commissione non vuole la sola lista dei ricambi e degli interventi riparativi, ma pretende di conoscere le motivazioni per cui il candidato ha ritenuto che un lamierato sia da sostituire piuttosto che da ripristinare, elemento fondamentale per stabilire se si è concluso il processo di trasformazione da praticante a professionista indipendente.

La stima effettuata durante la prova d’esame dovrà pertanto essere sostanzialmente suddivisa in tre parti, le quali consentiranno alla commissione di valutare le effettive conoscenze del candidato, la sua capacità di analizzare la morfologia del danno ed il livello di preparazione nella quantificazione e nell’applicazione dei tempi:

• PRIMA PARTE: ​​in tale fase il candidato deve procedere ad una breve analisi delle deformazioni nel suo complesso;
• SECONDA PARTE: ​in tale fase il candidato deve esaminare ogni singolo lamierato e/o accessorio danneggiato, spiegando il tipo di deformazione che vede dalla documentazione fotografica, ma soprattutto se le stesse riconducono ad una sostituzione o ad una riparazione. In quest’ultimo caso è fondamentale indicare l’entità della deformazione e quindi spiegare le motivazioni per cui si sceglie di ritenere la stessa di una certa gravità piuttosto che di un’altra;
• TERZA PARTE: ​​corrisponde all’effettiva quantificazione del danno, in cui la tipologia di interventi deve corrispondere a quanto relazionato nella seconda parte;
Per la valutazione dei candidati, la commissione d’esame ha deciso di attribuire un punteggio massimo ad ogni operazione, come di seguito riportato, la cui somma deve essere pari a 70/100 necessari per il superamento dell’esame:

• Individuazione del danno (punteggio massimo raggiungibile 40 punti);
• Individuazione dei tempi (punteggio massimo raggiungibile 40 punti);
• Individuazione ed applicazione dei tempi supplementari (punteggio massimo raggiungibile 4 punti);
• Valutazione dei principi di quantificazione (punteggio massimo raggiungibile 16 punti);

E’ evidente che nel momento in cui il candidato redige la perizia come se si stesse interfacciando con la compagnia assicurativa, il punteggio raggiungibile sarà nettamente inferiore al minimo richiesto, in particolare non potranno essere attribuiti i 16 punti per i principi di quantificazione, ma soprattutto la prova d’esame sarà priva dell’individuazione del danno e quindi di circa ulteriori 40 punti. Seppur una perizia eseguita secondo le modalità previste dalla commissione d’esame richieda un tempo di gran lunga maggiore rispetto alla normale attività di quantificazione, i 90 minuti a disposizione per il completamento della prova sono più che sufficienti per una approfondita descrizione delle deformazioni ed una corretta quantificazione del danno.

L’importanza di redigere la prova d’esame secondo i criteri richiesti dalla commissione, oltre ad essere finalizzata al superamento dell’esame, trova la sua applicazione ed utilità anche in caso di ricorso al TAR. E’ infatti indubbio che nel momento in cui la quantificazione del danno avviene in modo consueto, la valutazione della correttezza del procedimento deve essere stabilito secondo un’ipotesi di ragionamento che potrebbe aver seguito il candidato, evenienza che non si verifica nel caso di stima relazionata, in cui ogni passaggio è ampiamente motivato e chiaramente indicato.

Se nella normale attività professionale non esiste la perizia perfetta e mai sarà possibile, è altrettanto indubbio che il segreto per superare la prima prova (domande a risposta multipla) è lo studio, mentre quello per ottenere il punteggio minimo richiesto anche nella seconda prova è eseguire una perizia come richiesto dalla commissione, attenendosi scrupolosamente al Bando di Gara, documento che a tal punto diventa fondamentale conoscere molto bene prima di presentarsi all’hotel Ergife.

Sulla base delle tracce d’esame degli anni precedenti, nei prossimi giorni pubblichiamo un esempio di come deve essere fatta la perizia. Di Stefano Burato

Giurisprudenza, Mondo Perito

Ricostruzione degli incidenti: attività senza riserva di legge.

AICIS_LG_Acd_001L’Autorità Garante della Concorrenza del Mercato:  “L’attività di ricostruzione dinamica e cinematica dell’evento dannoso non appartiene alla sfera esclusiva di alcuna figura professionale”.

Ennesimo “stop” dall’Autorità Garante della Concorrenza del Mercato alle categorie che pretendono di avere riserva esclusiva per l’attività di ricostruzione degli incidenti stradali, nonostante le chiare interpretazioni di norma.

Nel merito, AGCOM si era già espressa con fermezza. Ciò nonostante, alcuni ordini e collegi professionali hanno perseverato nel loro arbitrario parere, puntando  il dito contro la categoria dei Periti Assicurativi che, viceversa, non ha mai preteso altrettanta esclusiva, ribadendo che, in assenza di espressa riserva di legge, l’attività deve essere demandata a chi abbia competenza tecnica ed esperienza in materia. Di altrettanto parere è l’Associazione per lo Studio e l’Analisi degli Incidenti Stradali – ASAIS che, pur non essendo rappresentativa dei Periti Assicurativa, raccogliendo al suo interno operatori di diversa estrazione scolastica, ha assunto una posizione allineata a quella dell’AGCOM, del resto in linea con la l’univoca interpretabilità normativa attualmente vigente. La stessa Associazione, in una nota trasmessa anche da Aicis all’Autorità Garante, ribadisce che, in ogni caso, l’attività ricostruttiva deve essere effettuata con quella  competenza che non deriva da un indirizzo scolastico  che non offre specializzazione alcuna, bensì dalle conoscenze specifiche sulla materia che saranno presto oggetto di certificazione mediante protocolli di qualificazione attraverso norma UNI. Quest’ultima, insieme al Ministero dello Sviluppo Economico, è stata raggiunta da una comunicazione  dall’Autorità Garante, come si legge dalla nota trasmessa alle due associazioni destinatarie.

L’iscrizione al Ruolo Periti Assicurativi è, del resto, un’abilitazione limitata all’esercizio dell’attività di accertamento e di stima per i danni alle cose  conseguenti alla circolazione, al furto e all’incendio dei veicoli e dei natanti di cui, nonostante l’obbligatorietà della legge vigente, buona parte dei componenti degli ordini e dei collegi, che da tempo muovono battaglie prive di senso, operano in ambito giudiziario in difetto di iscrizione. Nel merito, si ricorda che tale omissione è punibile ai sensi dell’articolo 348 del Codice Penale.

Ci auguriamo che, preso atto dei ruoli delineati dalla normativa, le varie categorie, non di rado costituite da soggetti facenti parte di ciascuna di esse, possano muoversi armoniosamente nella stessa direzione per favorire la ricerca nell’ambito di una disciplina tanto delicata. (Da Aicis news).

Per scaricare e leggere il documento clicca qui sotto.

Doc AGCM

Mondo Perito, News

Numerosi casi di airbag esplosi e non sostituiti ma eliminati e richiusi

airbagE’ emerso da una indagine di SicurAuto.it che molte auto incidentate destinate al mercato dell’usato vengono oggi riparate in modo non corretto, con un notevole aumento del rischio per la sicurezza di chi le acquista e le guida. Infatti, attraverso fonti riservate è stato rilevato che nel nostro paese, anche a causa della crisi, si sta diffondendo un mercato occulto di riparazioni non a norma. Dall’indagine emerge l’aumento dei casi in cui gli airbag esplosi non vengono sostituiti, ma semplicemente richiusi.

L’indagine di SicurAUTO.it è partita a seguito di una segnalazione ricevuta da un tecnico specializzato nel restauro d’interni ed esterni auto. E’ emerso che in molti casi gli airbag esplosi vengono richiusi e ripristinati, riuscendo a raggirare non solo i clienti ma anche le centraline che non si accorgono che l’airbag in realtà non è stato affatto sostituito. Va ricordato che chi mette in atto tali pratiche corre comunque grossi rischi. L’airbag è infatti uno strumento di sicurezza e il codice del consumo prevede che la responsabilità di chi fa la riparazione sia di due anni rispetto al cliente finale, e di un anno per il venditore dell’auto usata. La provata manomissione di un dispositivo di sicurezza quale l’airbag è inoltre penalmente perseguibile. Ma non solo gli airbag sono oggetto di manomissione. Anche molti interventi riparativi che interessano le parti interne (traverse, longheroni, ecc.), non sempre vengono eseguiti a regola d’arte. Raccomandiamo di effettuare le verifiche necessarie in caso di un acquisto di veicolo usato e di rivolgersi a riparatori di fiducia nel caso di riparazione del veicolo a seguito di incidente stradale.  (Da http://www.carrozzeria.it; Fonte: SicurAuto).

Formazione, Mondo Perito

CORSO BASE DI GRAFICA VETTORIALE 3D CON SOFTWARE GRATUITO E DOWNLOAD GRATUITO SAGOME VEICOLI IN 3D

cache_2428433559Vi ricordiamo che il Centro Studi e Formazione D.R. organizza un corso base di grafica vettoriale (equivalente di autocad) con software gratuito (freeware) con cui realizzare oggetti in 3D di qualsiasi forma tra i quali gli autoveicoli. Una banca dati di veicoli in 3D possono essere scaricati gratuitamente e trasferirli nel programma con cui realizzare scene del sinistro in 3D con gli effettivi veicoli in scala.

Il secondo appuntamento è fissato per il giorno 29 giugno p.v. dalle ore 09:00 alle ore 15:00 in Fisciano (Sa) presso la sede del Centro Studi e Formazione D.R.  in Fisciano (Sa) alla Via San Lorenzo, 136 (nei pressi della città universitaria).

Per ottenere i moduli di partecipazione ed ulteriori informazioni è possibile inviare una richiesta al seguente indirizzo mail:  info@csf-dr.it

Alla fine del corso sarà rilasciato l’attestato di partecipazione.

Seguiranno ulteriori incontri a completamento del processo di acquisizione delle funzioni primarie del programma finalizzati alla costruzione della reale scena del sinistro in 3D ed all’estrazione di informazioni geometriche dalle foto della scena dell’evento (ricostruzione totale della scena unitamente alle tracce,ai frammenti ai veicoli in fase statica ed all’ambiente circostante).
Nella fase di primo incontro saranno comunicate le date che seguiranno fino al
completamento.

Per ottenere informazioni e richiedere la scheda di partecipazione inviare una richiesta a info@csf-dr.it.

Mondo Perito

Danni occulti: sono ben visibili tutti i danni?

Riportiamo l’interessante articolo di Stefano Burato da “Assicuriamocibene”.

Avatar di APAID - Associazione Periti Auto Ispettori DanniAPAID * www.apaid.it

20130622-064404.jpgSpesso dietro ad un impatto banale ed irrilevante, si nascondono delle deformazioni non visibili che possono far aumentare in modo considerevole il costo della riparazione. Ecco alcuni consigli pratici per evitare che il danneggiato accetti un rimborso non corrispondente al danno reale.

La crisi economica che ha coinvolto anche il nostro paese, comporta l’inevitabile modifica delle abitudini, anche nel rapporto con la propria compagnia di assicurazioni. Gli addetti del settore sono perfettamente a conoscenza che negli ultimi anni si è verificata una consistente diminuzione del numero dei sinistri stradali, dovuti sicuramente al minor traffico o al miglioramento delle infrastrutture, ma anche alla definizione fai da te.

E’ infatti sempre più frequente che il conducente del veicolo che ha provocato un danno di lieve entità, anziché attenersi all’ iter assicurativo, con conseguente aumento della classe di merito (malus) e del premio di polizza, preferisca risarcire in prima persona il danno causato…

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Lavoro, Mondo Perito

CONSAP: Svolgimento Prova di idoneità al Ruolo Periti Assicurativi

cache_2429031410Si terrà Lunedì 15 Luglio 2013, alle ore 8.30 presso la “Sala Olimpia” dell’Ergife Palace Hotel, sito in Roma, Via Aurelia n. 617/619, la prova di idoneità per l’iscrizione al Ruolo dei periti assicurativi – sessione 2012 – indetta con provvedimento ISVAP (ora IVASS) n. 3028 del 13 dicembre 2012 (G.U. n. 101 del 28.12.2012).

Sul sito della CONSAP è possibile trovare tutte le informazioni utili per lo svolgimento della prova, i documenti da presentare in quella sede, pena l’esclusione, le informazioni per raggiungere l’Ergife Palace Hotel di Roma.

Per ulteriori informazioni clicca qui (si aprirà la pagina dedicata da CONSAP). Mentre le informazioni per raggiungere l’Ergife Palace Hotel, sono disponibili cliccando qui.