COME ESEGUIRE LA PERIZIA

cache_2428433294Riceviamo e volentieri pubblichiamo i consigli pratici di esameperito.it  per eseguire la stima durante la seconda prova.

L’articolo 6 comma 1 lettera b) del Bando di Concorso, seppur non esplicitamente, indica che l’ottenimento del punteggio minimo e quindi il superamento anche della seconda prova d’esame, è soggetto alla spiegazione dei criteri e dei principi che il candidato ha seguito durante la quantificazione del danno. Per il raggiungimento del tanto agoniato numero di iscrizione al Ruolo Periti Assicurativi, non è pertanto sufficiente conoscere come è formato un veicolo o avere dimestichezza con le tecniche di riparazione, ma bisogna soprattutto dimostrare di saper analizzare le deformazioni sia nel suo complesso che nello specifico di ogni singolo lamierato, effettuando in tal modo una stima tecnica.

Ricordando che la commissione attribuisce un singolo punteggio per la capacità di individuare il danno (massimo 40 punti), per la corretta valutazione del tipo di intervento riparativo da effettuare (massimo 40 punti), per l’applicazione dei tempi supplementari (massimo 4 punti) e per la spiegazione dei principi di quantificazione (massimo 16 punti), è fondamentale che la seconda prova d’esame sia sostanzialmente suddivisa in tre parti, senza le quali verrà meno uno dei parametri di valutazione sopra riportati, quindi il raggiungimento del punteggio minimo (70/100):

  • PRIMA PARTE:                  il candidato deve effettuare l’analisi delle deformazioni nel suo complesso, indicando quanto visibile dalla documentazione fotografica in suo possesso;
  • SECONDA PARTE:            il candidato deve effettuare l’analisi di ogni singolo lamierato danneggiato, indicando le motivazioni per cui ritiene che lo stesso sia da sostituire oppure da riparare e con quale grado di difficoltà;
  • TERZA PARTE:                   il candidato deve effettuare la stima secondo quanto analizzato nel punto precedente;

Nella speranza di fugare ogni ragionevole dubbio, di seguito verrà sviluppata la perizia sulla base della traccia d’esame e delle fotografie dell’autovettura Audi A6 dello scorso anno, secondo le informazioni ed i parametri indicati nella tabella sottostante.

Marca e modello   dell’auto

Audi A6 2.5 V6 TDI Cat. Ber. 4p/d/2496cc

Anno di prima   immatricolazione

1998

Versione dell’auto e   stato d’uso

75.000 – Stato d’uso DISCRETO

Pneumatici

60%

Colore e smalto

Grigio – Metallizzato doppio strato

Valore commerciale   dell’auto

Euro 4.500,00(1)

 

Costo   orario mano d’opera di carrozzeria e di e meccanica

Euro 30,00 / ora

Costo   materiale di consumo

Euro 10,00 / ora

 NOTE:

(1)            Per una questione di comodità il valore commerciale dell’autovettura è stato considerato più elevato rispetto alla traccia d’esame del 2012, al fine di evitare che la riparazione risultasse antieconomica;

LA PRIMA PARTE: Analisi delle deformazioni nel suo complesso.

“Premesso che la stima viene eseguita su base fotografica fornitami(2), da quanto mi è possibile vedere(3) l’autovettura Audi A6 berlina di colore grigio, ha subito un urto trasversale rispetto all’asse del veicolo, localizzato principalmente sulla parte laterale anteriore sinistra, con andamento da sinistra verso destra(4), che ha interessato per urto diretto il parafango anteriore ed il paraurti anteriore e per consenso il cofano anteriore(5). Si è inoltre verificata la rottura del proiettore anteriore sinistro.”

NOTE:

(2)            E’ molto importante indicare che la stima viene eseguita su base fotografica, al fine di far presente che la valutazione potrebbe essere soggetta a variazioni che dipendono dalla qualità dei fotogrammi. Si deve infatti considerare che anche nella normale attività professionale, la stesura di una perizia su base fotografica fornita, deve essere indicata, in quanto costituisce una sorta di tutela del professionista per non aver preso visione diretta del danno;

(3)            In questo modo viene chiaramente espresso che la quantificazione del danno è soggetta a quanto visibile dalla documentazione fotografica a disposizione, ma soprattutto la qualità dei fotogrammi potrebbe indurre ad una differente valutazione del grado di difficoltà;

(4)            L’indicazione dell’andamento delle deformazioni è sicuramente sinonimo di aver compreso come si è verificato il sinistro, quindi riuscire a valutare quali danni sono effettivamente riconducibili all’evento in questione. Qualora il candidato non abbia perfettamente compreso il reale andamento delle deformazioni, è consigliabile soprassedere al fine di evitare di incorrere in un errore grave che potrebbe inficiare il risultato finale;

(5)            La suddivisione dei danni da urto diretto e da consenso rappresenta un ulteriore elemento di comprensione dell’entità dell’impatto, quindi una corretta quantificazione del danno visibile;

LA SECONDA PARTE: Analisi specifica delle deformazioni.

“In particolare dalla documentazione fotografica è possibile rilevare quanto di seguito:

PARAURTI ANTERIORE: tale accessorio in materiale plastico ha riportato un’abrasione superficiale nella parte angolare che sarebbe ripristinabile con la semplice verniciatura, ma a causa dello schiacciamento e della compressione subita nella parte inferiore, in corrispondenza della parte non verniciata, si è verificata la deformazione dell’accessorio con probabile rottura del relativo attacco e necessità di procedere alla sostituzione dello stesso(6);

PROIETTORE ANTERIORE: tale parte, pur essendo alla vista integra, sempre a causa della compressione subita dal paraurti anteriore e dal parafango anteriore sinistro, ha subito una rotazione attorno al proprio asse con andamento dall’anteriore al posteriore, con conseguente rottura dell’attacco superiore sinistro(7). Si rende pertanto necessaria la sostituzione dell’intero gruppo ottico(8);

PARAFANGO ANTERIORE SINISTRO: il lamierato in questione ha subito una introflessione di notevole entità con andamento da sinistra verso destra nella parte inferiore, in corrispondenza del paraurti anteriore(9). E’ inoltre possibile rilevare dalla documentazione fotografica, la presenza di due ulteriori deformazioni con schiacciamento della lamiera in corrispondenza del giro ruota, ma soprattutto una introflessione presente nella parte superiore del lamierato proprio in corrispondenza della linea di sagomatura. L’entità e l’estensione delle introflessioni, ma soprattutto la posizione e la loro profondità, non garantiscono che in seguito al ripristino, il lamierato torni nelle condizioni ante sinistro, pertanto è corretto procedere alla sostituzione dello stesso(10)(11);

PORTA ANTERIORE SINISTRA: nonostante la porta anteriore sinistra non abbia subito deformazioni, in quanto l’impatto è avvenuto nella parte anteriore, tale lamierato deve essere sottoposto a ciclo di sfumatura per uniformare il colore con il parafango anteriore che deve essere sostituito(12);

COFANO: il lamierato in questione ha riportato una deformazione di media entità nella parte anteriore in corrispondenza del gruppo ottico sinistro, ma soprattutto ha subito un sollevamento per compressione nella parte centrale sinistra. Considerando che quest’ultimo danno è localizzato in una zona scatolata di difficile accesso, lo scrivente ritiene corretto procedere alla sostituzione dell’intero lamierato. A conferma della decisione, si deve considerare che la riparazione di tale deformazione potrebbe anche compromettere la nervatura del cofano stesso(13);

PARAFANGO ANTERIORE DESTRO: nonostante tale lamierato non abbia subito deformazioni, in quanto l’impatto è avvenuto sulla parte sinistra, in seguito alla sostituzione del cofano, si procede alla sfumatura per uniformare il colore (14);

RIVESTIMENTO ANTERIORE: dalla documentazione fotografica è possibile rilevare che il lamierato interno non ha riportato deformazioni di sorta, pertanto si ritiene non essere necessario un intervento riparativo su tale parte. A titolo meramente cautelativo si eleva riserva su eventuali danni occulti e rilevabili solo in seguito allo smontaggio;

PARTE MECCANICA: la posizione in cui si è verificato l’impatto, consente di ipotizzare il coinvolgimento anche della parte meccanica relativa alla ruota anteriore sinistra. Non essendo però presenti fotogrammi che accertino la reale presenza e l’entità di deformazioni agli organi di sterzo ed alla sospensione, si eleva riserva su eventuali danni meccanici (15);

NOTE:

(6)            Avendo ritenuto che il paraurti anteriore è da sostituire, nella stima dovranno essere indicati i relativi tempi di ripristino;

(7)            Tra la documentazione fotografica consegnata è presente un fotogramma dal quale si vede chiaramente che l’attacco superiore esterno ha subito la rottura.

(8)            Si tenga presente che la riparazione a regola d’arte prevede la sostituzione dell’intero proiettore, mentre in caso di riparazione in economia, il carrozziere potrebbe incollare l’attacco, utilizzando in tal modo il medesimo gruppo ottico. E’ importante precisare che nel caso specifico la fotografia mostrava chiaramente che il fanale si era rotto, ma qualora non ci fosse stata la certezza documentale, era necessario elevare riserva sull’eventuale sostituzione del proiettore;

(9)            Si noti che nella parte inferiore, il lamierato è schiacciato. Già questa introflessione sarebbe sufficiente per procedere alla sostituzione dell’intero parafango anteriore;

(10)          Contrariamente alla verniciatura in cui il grado di difficoltà è ben definito dalla porzione di lamierato che deve essere sottoposto a ciclo di riparazione, per quanto riguarda la lattoneria, il ripristino o la sostituzione è dettata proprio dall’estensione e dalla profondità della deformazione;

(11)          Il tempo di stacco e riattacco del parafango anteriore sinistro è compreso nel tempo di stacco e riattacco del gruppo ottico e del paraurti. ATTENZIONE in quanto la somma dei due tempi, accerta che il candidato non è in grado di applicare correttamente i tempi, quindi una minore valutazione del punteggio finale;

(12)          Attenzione a non sbagliare. La sostituzione di un lamierato, comporta inevitabilmente la sfumatura dei lamierati contigui. Nel caso specifico, non concedere la sfumatura sulla porta, verrebbe considerato un grave errore, sintomo di limitata capacità nella quantificazione del danno;

(13)          Considerando la tipologia del danno, non è sbagliato procedere alla sostituzione del cofano anteriore. Allo stesso modo non è neanche errato considerare la riparazione del lamierato con tempi medi: SR 0.8 (per la riparazione si procede allo stacco del cofano dal relativo alloggio, della griglia anteriore e del rivestimento interno) LA 3.50 (oltre al fatto che le deformazioni sono due, si deve considerare che quella centrale è posta in una zona scatolata, pertanto non facilmente accessibile); VE 3.00 (si deve procedere alla verniciatura di un’area compresa tra il 10% ed il 40%)

(14)          Attenzione: la sfumatura del parafango anteriore destro è concedibile solo se il lamierato viene posto in sostituzione. Infatti in caso di ripristino, la superficie da verniciare è limitata ad un massimo del 40% ed è localizzata sul lato sinistro. Da un punto di vista visivo, la zona di cofano non verniciata e con un semplice trattamento di lucidatura dell’intera superficie, evita che si noti la differenza cromatica tra il lamierato riparato ed il parafango anteriore destro, consentendo in tal modo di non procedere alla sfumatura di quest’ultimo;

(15)          Il principio è molto semplice: ELEVARE RISERVA SU TUTTI I DANNI CHE NON SONO VISIBILI E/O DIRETTAMENTE ACCERTABILI. Ricordarsi che il perito è un tecnico, non un preventivatore;

 LA TERZA PARTE: La quantificazione del danno.

Con sostituzione del cofano

LAMIERATO

TEMPO SR

TEMPO LA

TEMPO VE

COSTO

Paraurti ant.   (sostituzione) (6)

1.30

/

1.20

€ 361,20

Proiettore ant. Sx   (sostituzione) (8)

1.60

/

/

€ 283,18

Parafango ant. Sx   (sostituzione) (11)

SI

1.40

3.40

€ 221,12

Porta ant. Sx   (sfumatura) (12)

1.10

/

1.40

/

Cofano ant.   (sostituzione) (13)

1.10

0.8

4.50

€ 539,18

Parafango ant. Dx   (sfumatura) (14)

SI

/

1.50

/

TOTALE ORE

5.10

2.20

12.00

/

 

TEMPI SUPPLEMENTARI

SR

LA

VE

/

Supplemento per doppio   strato (15%)

/

/

1.80

/

Supplemento finitura   (10%)

/

/

1.38

/

Tempo aggiuntivo per   verniciatura

/

/

1.60

/

Totale tempi supplementari

/

/

4.78

/

Totale tempi verniciatura

/

/

16.78

/

 

IMPORTO TOTALE

Costo ricambi

€ 1.404,68

Materiale di consumo

n. 16.78 ore * €   10,00/h

€ 167,80

Manodopera

n. 24,08 ore * €   30,00/h

€ 722,40

Smaltimento rifiuti

1.2% (max 24,80)

€ 24,80

IMPORTO IMPONIBILE

€ 2.319,68

IVA (21%)

€ 487,13

TOTALE LORDO

€ 2.806,81

 

Con riparazione del cofano

LAMIERATO

TEMPO SR

TEMPO LA

TEMPO VE

COSTO

Paraurti ant.   (sostituzione) (6)

1.30

/

1.20

€ 361,20

Proiettore ant. Sx   (sostituzione) (8)

1.60

/

/

€ 283,18

Parafango ant. Sx   (sostituzione) (11)

SI

1.40

3.40

€ 221,12

Porta ant. Sx   (sfumatura) (12)

1.10

/

1.40

/

Cofano ant. (riparazione)   (13)

0.80

3.50

3

TOTALE ORE

4.80

4.90

9.00

/

 

TEMPI SUPPLEMENTARI

SR

LA

VE

/

Supplemento per doppio   strato (15%)

/

/

1.35

/

Supplemento finitura   (10%)

/

/

1.03

/

Tempo aggiuntivo per   verniciatura

/

/

1.60

/

Totale tempi supplementari

/

/

3.98

/

Totale tempi verniciatura

/

/

12.98

/

 

IMPORTO TOTALE

Costo ricambi

€ 860,74

Materiale di consumo

n. 12.98 ore * €   10,00/h

€ 129,80

Manodopera

n. 22.68 ore * €   30,00/h

€ 680,40

Smaltimento rifiuti

1.2% (max 24,80)

€ 20,04

IMPORTO IMPONIBILE

€ 1.690,98

IVA (21%)

€ 355,10

TOTALE LORDO

€ 2.046,08

 

Indipendentemente dall’importo finale, che comunque non deve scostarsi eccessivamente da quello della commissione, è importante avere ben chiaro che, sia per il superamento dell’esame sia durante il normale svolgimento dell’attività professionale, la stima di un danno non può essere ridotta alla sola quantificazione di un importo, ma comprende soprattutto la valutazione delle deformazioni, in particolar modo l’andamento e la relativa entità, al fine di considerare l’intervento riparativo più idoneo.

CONSIGLI FINALI:

  • Prima di iniziare la stesura della stima, è importante guardare attentamente tutte le fotografie contenute nel fascicolo fornito dalla commissione, al fine di mettere in correlazione tra loro le singole deformazioni e valutare che le stesse risultino coerenti. Consideriamo la perizia del veicolo Audi A6 sopra riportata: la visione superficiale dei fotogrammi non avrebbe consentito di rilevare la rottura dell’attacco del fanale anteriore destro e quindi la relativa sostituzione. La fretta di quantificare il danno può portare a dimenticanze anche molto gravi, quindi alla compromissione dell’intera prova;
  • Il candidato ha a disposizione 90 minuti per terminare la stima. Tale tempo è ampiamente sufficiente per analizzare le fotografie e le deformazioni come riportato nell’esempio di perizia sopra riportato. Di Stefano Burato (Da http://www.esameperito.it)

Buona fortuna a tutti anche dal nostro Blog.

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10 Comments

  1. Salve,leggevo la perizia sul sito in quanto l’ho usata come esercitazione per prepararmi all’esame di quest’anno.. la mia perizia non era così lontana dalla vostra (mettendo la riparazione del cofano). vorrei sapere però; se il valore assicurato fosse stato effettivamente di 1700 euro , quindi la riparazione risultasse antieconomica ,come la commissione avrebbe voluto la stima e o relazione finale? ..grazie in anticipo

    • Buonasera Daniele.
      In sede di esame la commissione è attenta particolarmente alla stesura e l’esecuzione della stima analitica del danno assegnata. In sostanza, viene valutata la capacità del candidato di saper eseguire la valutazione ovvero la stima di un veicolo danneggiato a seguito di sinistro stradale. Pertanto, dovesse capitarti la stima di un veicolo con valore commerciale inferiore al costo complessivo delle riparazioni, è bene inserire delle note in perizia evidenziando che il costo delle riparazioni a regola d’arte del veicolo è maggiore al valore commerciale che risulta inferiore.
      NOTE: In tal caso, nella pratica, si può effettuare una stima sintetica che, oltre al valore commerciale del veicolo, deve considerare le spese aggiuntive, cosiddette “accessorie”. Ad esempio, la spesa di demolizione del relitto e di quella di immatricolazione del nuovo veicolo, il costo del passaggio di proprietà ovvero delle spese per il noleggio di una vettura sostitutiva ovvero il f.r.a.m (fermo per il reperimento di analogo veicolo), per il soccorso, il traino e la custodia del mezzo incidentato, al bollo e all’assicurazione non goduti “considerato il mancato utilizzo della vettura per la quale erano state anche pagate le relative tasse di circolazione e corrisposta l’assicurazione obbligatoria”.

  2. Sono stati molto utili il riscontro con la vostra perizia e le relative spiegazioni. Più di alcuni libri e altre relazioni. Se ci dovessero essere perizie simili mi sarebbe molto utile se me le indicasse per potermi continuare ad esercitare visto che purtroppo non ho avuto la possibilità di continuare il tirocinio.
    Grazie ancora per la disponibilità
    Daniele

      • Salve,
        La ringrazio per aver elaborato la perizia ed averla condivisa in rete, assieme ai consigli inseriti, è un punto di riferimento inestimabile. Vorrei chiederLe alcune delucidazioni in merito, e spero possa fare un ulteriore sforzo per chi, come me, dovrà affrontare l’esame e si trova a leggere questa risorsa inestimabile:

        (1) Ha ritenuto giusto sostituire il cofano anteriore, dandone motivazione (ma ha anche considerato una ipotesi di riparazione). Nel caso in cui fosse stata visibile anche una compromissione del rivestimento ant. il tutto rientrava nel SEC:
        (rivest. ant. int. + parafango ant. sx + cofano ant.).
        In questa ipotesi, il tempo SR del paraurti andrebbe ugualmente conteggiato? e in caso di risposta positiva, trattandosi di elemento contiguo, sarebbe stato corretto ridurre di 0,2 il tempo di SR del SEC?

        (2) essendo il parafango ant. sx e il cofano ant. elementi contigui non contemplati nel SEC, sarebbe stato un errore ridurre il tempo di SR di 0,2 su SR del cofano? in tal caso, tale riduzione andrebbe scritta nelle voci danno oppure va conteggiata semplicemente sullo SR del cofano e descritta nelle osservazioni?

        (3) Preciso che con tale punto non intendo assolutamente mettere in dubbio la Sua decisione, e mi auguro non mi interpreti in tal modo.
        Ha sicuramente tanta più esperienza e tanta più conoscenza di me in materia.
        Avrei dato lo SR al parafango e al cofano, (diminuiti rispettivamente di 0,2 ciascuno così come da punto (2) ma non al paraurti e al gruppo ottico, in quanto ritenevo che per sostituire il parafango occorresse smontare il paraurti e il gruppo ottico (ruota e parasassi/passaruota) così da poter accedere ai bulloni dello stesso (e non il contrario come ha evidenziato Lei).
        Quindi Le chiedo, è un criterio standard per qualsiasi modello di auto quello da evidenziato in perizia?
        Mi spiego meglio, come si fa a sapere se lo smontaggio un particolare comporta lo smontaggio anche di un altro?
        Se potesse fare un breve elenco dei particolari più diffusi con relativi obblighi di smontaggio di particolari contigui, sarebbe un ulteriore contributo meritevole di apprezzamenti a questa preziosissima pagina.
        grazie,
        Pasquale.

      • Ciao Pasquale,
        scusami se solo ora ti rispondo, ma non trovavo il tuo commento in quanto della perizia inserita come articolo ne ho fatto una pagina del blog che mi ha confuso.
        Innanzitutto i ringraziamenti vanno fatti agli autori della perizia (Burato ed Infantino) che hanno pubblicato l’esempio su esameperito.it. Io l’ho semplicemtente condivisa sul blog.
        Detto questo, va fatta una piccola premessa: in sede di esame la perizia viene effettuata manualmente. Pertanto, le voci di danno vanno inserite con i tempi ed, eventualmente, con l’inserimento di aggregati o lamierati contigui si effettuano le detrazioni.
        (1) Ti confermo che, risultando evidente la compromissione del rivestimento anteriore interno, vanno indicati i tempi previsti dalla SEC (riv.+par+cof.). In questo caso, non verranno conteggiati i tempi di SR del paraurti anteriore, oppure se gli hai inseriti, puoi sempre effettuare la detrazione.
        N.B.: il paraurti è un accessorio (AC) non va considerato come “lamierato”.
        (2) Non mi risulta che il cofano anteriore ed il parafango anteriore sono considerati lamierati contigui. Il lamierato contiguo del parafango anteriore è la porta anteriore, quindi tali considerazioni vanno fatte nel caso di una compromissione della porta anteriore (es.: danni laterali interessanti anche il fianco).
        (3) Per questo punto ti ho già premesso che la perizia va effettuata manualmente. E’ giusto quello che dici, vale a dire, che per sostituire il parafango anteriore devi effettuare lo smontaggio del paraurti e del proiettore anteriore. I software utilizzati per la stima detraggono i tempi di SR agli elementi indicati per lasciarli al parafango. Ma la perizia eseguita manualmente deve riportare i tempi degli elementi che vai ad indicare passo per passo ed, eventualmente, non considerando i tempi di SR di elementi che inserirai successivamente. Nell’esempio i totali si trovano in ogni caso, in quanto la somma dei tempi di SR di paraurti e proiettore equivalgono ai tempi SR del parafango.
        Infine,
        per la sostituzione dei singoli lamierati esterni il prontuario riporta i tempi per SR – stacco, adattamento e riattacco di tutti i particolari di carrozzeria, di meccanica, di parte elettrica, di selleria, ecc. che interferiscono con l’operazione di sostituzione.
        N.B.: per le versioni allestite con i particolari sotto descritti i tempi di SR vanno aumentati per ogni singolo lamierato interessato di:
        alzacristallo elettrico ore 0,5
        chiusura centralizzata ore 0,3
        retrovisore est. regolaz. elettrica ore 0,3
        rivestimento insonorizzante cofano ore 0,3
        spoiler ore 0,3
        motorino tergilunotto ore 0,5
        fanaleria su paraurti ore 0,5
        connessione centralina elettronica ore 0,3
        cristallo lunotto e parabrezza fissati a colla, se riutilizzati ore 0,5
        cristallo fisso parafango post. fissato a colla, se riutilizzato ore 0,3
        adesivo montante (cad.) ore 0,3
        adesivo telaio cristallo porta ant. e post. ore 0,3
        windowbag e relativi particolari interferenti ore 1,7

        Nella sostituzione del parafango post. aggiungere il tempo di ore 0,5 nella voce SR quando viene interessato il bocchettone carburante.

        – Il tempo di SR per la sostituzione di un lamierato con un cristallo rotto fissato a colla, deve essere ridotto del 30% del tempo di SR cristallo sul tempo totale del lamierato.
        Esempio:
        SR portello ore 5; SR lunotto (fissato a colla) ore 3; percentuale da ridurre: 30% di ore 3 = 0,9;
        Tempo da assegnare ore 5 – 0,9 = 4,1.

        – Al tempo di sostituzione del lamierato senza cristallo (riutilizzabile), si deve agiungere il tempo di 0,5 per la pulizia dei bordi di cristallo.
        Esempio:
        SR portello ore 5; tempo aggiuntivo per la pulizia dei bordi del lunotto ore 0,5;
        Tempo da assegnare: ore 5 + 0,5 = 5,5.

        – Per la sola sostituzione di un cristallo (fissato a colla) si deve utilizzare il tempo indicato nel prontuario.

    • Salve,
      per FRAM si intende il “fermo per reperimento di analogo veicolo”. Questa voce viene considerata nel caso di veicolo fuori uso, vale a dire quando la riparazione del veicolo incidentato risulta non conveniente (supera di gran lunga il suo valore commerciale). Per la valutazione dell’indennizzo si calcolerà un numero di giorni per reperire un veicolo dello stesso tipo (o analogo a quello incidentato) compatibilmente alla disponibilità di mercato. Pertanto, non vanno considerati altri tempi tecnici. E’ ovviamente alquanto aleatorio tale computo, in quanto bisognerà tener conto del tipo di veicolo e quindi della facilità o meno di reperimento sul mercato.
      Per convenzione attualmente si considera il valore di giorni 10 nei casi di veicoli particolarmente commerciali, mentre si considera il valore di giorni 15 per veicoli con minore commerciabilità. E’ altresì considerare, in casi specifici e particolari, valori diversi o più alti purché siano motivati e documentati.
      quindi il calcolo viene effettuato considerando il tempo giornaliero per il reperimento di analogo veicolo (costi e spese) moltiplicato i giorni (10-15) di reperimento.

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