Lavoro, Mondo Perito

Opportunità di lavoro: PERITO ASSICURATIVO

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PERITO ASSICURATIVO

Gi Group SpA., agenzia per il lavoro (Aut.Min.26/11/04 Prot.N° 1101-SG), filiale di ROZZANO, Milano ricerca urgentemente per cliente che opera nel settore Assicurativo:

PERITO ASSICURATIVO RAMI ELEMENTARI

• La risorsa riceve le perizie tecniche dai fornitori esterni, analizza i problemi tecnici evidenziati nelle perizie in base alle informazioni contenute nelle schede tecniche e fotografie degli elementi danneggiati, controlla la veridicità degli avvenimenti e redige un documento scritto in cui conferma la perizia finale. La risorsa si occupa inoltre di:
• valutazione economica del danno e liquidazione del sinistro e in caso affermativo la somma del risarcimento.
• invio della perizia definitiva al cliente per la liquidazione oppure negoziazione diretta con i clienti delle assicurazione se richiesto dall’assicurazione stessa
• Segue, monitora e controlla il processo.

Si ricercano candidature con LAUREA TRIENNALE in INGEGNERIA ELETTRICA o ELETTRONICA; Immediata disponibilità, precisione e buone capacità analitico-matematiche.

Per candidarsi clicca qui.

Gi Group SpA –
Via Gerani, 3
20089 ROZZANO
Tel: 02/87250228
Fax: 02/87250221
Mail: alessandra.repaci@gigroup.com

Gi Group SpA è autorizzata ad operare dal Ministero del Lavoro (Aut. Min. 26/11/2004 PROT. 1101 – SG). I candidati ambosessi (D.Lgs 198/2006), sono invitati a leggere l’informativa sulla privacy (D.Lgs 196/2003) sul nostro sito http://www.gigroup.it

Assicurazione, Attualità, Mondo Perito

In Italia superiamo i 4 milioni di auto “prive” di assicurazione. Chi paga?

?????????????????????????????PIU’ DI QUATTRO MILIONI SENZA ASSICURAZIONE R.C. AUTO

E’ un fenomeno in fase di crescita quello dei veicoli circolanti senza assicurazione (o con un contrassegno falso): infatti, lo ha accertato una recente indagine conoscitiva dell’Antitrust sulle assicurazioni, in Italia circolano 4 milioni di veicoli privi di R.C Auto. 

«Il danno per le compagnie sfiora i 2 miliardi di euro, e si riversa sui conducenti onesti che con la loro polizza assorbono anche i costi imputabili ai furbetti dell’assicurazione». 

E’ quello che emerge dalle statistiche e dalle indagini delle autorità, che analizzano i dati ponendo il problema prevalentemente dalla parte delle compagnie assicuratrici.

Ma in realtà, chi ne PAGA le conseguenze di questa situazione è l’automobilista onesto. 

Infatti, come emerge dall’indagine, gli italiani spendono in media 740 euro l’anno per assicurare l’auto, quasi il doppio degli altri europei.

Inoltre, l’automobilista coinvolto in un sinistro stradale con altro veicolo “non assicurato” o “non identificato”, si ritrova solitamente ad aprire un tavolo di trattativa per ottenere il risarcimento del danno subito!

Ma come bisogna comportarsi se un auto priva di assicurazione (o con copertura non più valida) causa un incidente nel quale rimaniamo coinvolti?

Ecco alcuni utili consigli.

Innanzitutto, sarebbe sempre opportuno fare intervenire le Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri, Vigili Urbani ecc.) dato che la guida senza copertura assicurativa è anche una violazione grave del Codice della Strada.

  • Come comportarsi in caso di incidente stradale?
  • Chi paga i danni in caso auto non identificata?

La legge stabilisce che ogni veicolo circolante debba essere obbligatoriamente assicurato affinché, in caso di incidente, il danneggiato sia messo nelle condizioni di ottenere il giusto risarcimento. Proprio per garantire ciò è stato istituito un fondo, il Fondo di garanzia per le vittime della strada, che ha il compito di intervenire tutte le volte che in un incidente stradale viene coinvolto un mezzo non assicurato oppure un mezzo che non viene identificato. Il fondo agisce per mezzo di Compagnie assicuratrici c.d. designate che cambiano a seconda della regione nella quale è avvenuto il sinistro.

  • A chi deve essere inviata la richiesta di risarcimento dei danni?
  1. Alla Compagnia designata dal Fondo di Garanzia per le vittime della strada, a seconda della regione nella quale è avvenuto il sinistro: Elenco Imprese Designate dalla Consap;
  2. Alla Consap quale gestore del Fondo di Garanzia, con sede legale in Roma, Via Yser n. 14.
  • Cosa indicare nella richiesta di risarcimento?

La richiesta di risarcimento da inviare a mezzo raccomandata A/R deve contenere le seguenti informazioni:

  1. il luogo e l’ora in cui l’incidente è avvenuto;
  2. la dinamica del sinistro;
  3. i dati del richiedente;
  4. i dati del conducente e del proprietario del veicolo estero;
  5. i dati identificativi dei veicoli coinvolti (targa, marca, modello);
  6. la denominazione della Compagnia assicuratrice del mezzo danneggiato;
  7. la specificazione che il mezzo danneggiante non è identificato o non è assicurato;
  8. nel caso in cui siano intervenute autorità di pubblica sicurezza i loro estremi.

In caso di soli danni a cose:

  1. l’entità del danno (allegando se disponibili una copia della fattura per le riparazioni se queste sono già state eseguite oppure un preventivo);
  2. il luogo, i giorni e gli orari nei quali il mezzo e le cose sono disponibili per essere sottoposti a perizia.

In caso di danni fisici:

  1. l’entità delle lesioni (allegando una copia della relazione di perizia medico legale);
  2. l’attestazione medica che dimostri l’avvenuta guarigione.
  • Come ottenere il risarcimento?

Come detto, bisogna inviare la richiesta di risarcimento dei danni secondo i requisiti di legge sia alla Compagnia designata (vedi elenco imprese designate) e direttamente alla Consap, dopodiché:

  1. la Compagnia designata verifica che il mezzo danneggiante non sia assicurato (o non sia identificabile), se la Compagnia designata rileva che il mezzo è assicurato lo comunica al richiedente, diversamente procede alla gestione del sinistro;
  2. se la richiesta è incompleta la Compagnia incaricata richiede entro 30 giorni le integrazioni (il termine per l’offerta resta sospeso fino alla ricezione delle integrazioni);
  3. entro 60 giorni la Compagnia incaricata formula un’offerta o comunica i motivi per i quali non intende formulare nessuna offerta;

NOTE: L’Impresa Designata (Art. 283 lett. a), b), d), d-bis) e d-ter), una volta liquidato il danno, procede al recupero della somma contro il danneggiante.

  • A chi rivolgersi?

La richiesta di risarcimento danni può essere presentata:

  1. in proprio seguendo in prima persona l’iter della pratica;
  2. attraverso un consulente esperto di infortunistica stradale;
  3. attraverso un legale di fiducia.

Per ulteriori informazioni su normativa e procedure > clicca qui

Lavoro, Mondo Perito

Opportunità di Lavoro: PERITO ASSICURATIVO

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CERCASI PERITO ASSICURATIVO

Catania, Sicilia 

PERITO ASSICURATIVO, ABILITATO RUOLO NAZIONALE PERITI ASSICURATIVI, CERCASI PER COLLABORAZIONE ZONA CATANIA E PROVINCE LIMITROFE.

 Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.

 Per visualizzare e rispondere all’annuncio clicca qui.

 

Assicurazione, Attualità, Mondo Perito

PETIZIONE per l’abolizione della procedura di Indennizzo Diretto

 

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Per firmare la petizione clicca QUI

Di seguito il testo della petizione che potete leggere cliccando sull’immagine sottostante.

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Assicurazione, Mondo Perito

Il modello CAI, questo sconosciuto!

Il Modello CAI…questo sconosciuto!

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  – Cos’è;

 

  – Perché compilarlo;

 

  – A che se serve e come si compila.

 

Il modello CAI (precedentemente denominato CID) è un documento predisposto dall’ANIA, secondo il modulo ministeriale, avente caratteristiche e contenuti unici a prescindere dalla Compagnia assicurativa. L’utilizzo corretto del CAI (per esteso: modello di Constatazione Amichevole di Incidente) può valere sia quale denuncia di sinistro alla propria Compagnia, ai sensi dell’art. 23 del decreto legislativo 209/2005, sia quale conciliazione tra le parti coinvolte nell’evento.

La compilazione del modello è comunque un’attività delicata e vi si deve procedere preferibilmente con l’assistenza di un esperto in quanto l’erronea compilazione può produrre effetti pregiudizievoli nei confronti del danneggiato.

Il modello CAI deve essere compilato in tutte le sue parti. Sono individuabili 4 sezioni. Una centrale nella quale occorre indicare data, luogo del sinistro e modalità dello stesso, con barratura delle ipotesi indicate ed eventuale riproduzione con disegno della dinamica del sinistro. Nelle altre due sezioni (laterali) occorre riportare tutti i dati delle parti coinvolte nel sinistro, conducente e contraente della polizza (luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza, patente di guida) delle auto e delle compagnie assicurative. Nella quarta sezione occorre riportare dati aggiuntivi relativi ad eventuali trasportati e lesioni riportate dai medesimi.

  • Per utilizzare il modello come denuncia di sinistro, occorre compilarlo ed inviarlo alla propria Compagnia di Assicurazione, in modo da informare la medesima in ordine alla dinamica del sinistro, ed eventualmente contrastare la richiesta di risarcimento avanzati da terzi. Per la compilazione del modello il danneggiato può avvalersi dell’assistenza di un esperto o potrà pretendere l’assistenza da parte dell’agenzia della propria assicurazione.
  • Per utilizzare il CAI ai fini “conciliativi” è necessario che lo stesso sia compilato congiuntamente dalle parti coinvolte nell’evento, e dai medesimi sottoscritto (c.d. modello a doppia firma). In tale ipotesi, le parti, sottoscrivendo, “fissano” le modalità del sinistro, con ammissione di responsabilità di una delle parti. Il vantaggio di quest’ultima soluzione è rappresentata dalla riduzione, di norma, dei termini di liquidazione dei danni. Difatti, la Compagnia, in tale caso, dovrebbe risarcire il danno a cose in 30 giorni (e non 60) e 90 per le lesioni (decorrenti dalla guarigione clinica).   

Per scaricare il modello Cai clicca qui sotto.

Modello CAI

Il presente modulo (a norma dell’art. 5 del decreto – legge n. 857, 23 dicembre 1976, convertito con modifiche nella legge n. 39, 26 febbraio 1997) deve essere utilizzato per denunciare il sinistro al proprio assicuratore nel caso di scontro con altro veicolo a motore.

Il presente modulo può anche essere utilizzato per assolvere alle formalità previste dall’art. 3 del decreto legge sopra citato; a tal fine è sufficiente che copia di esso venga allegata alla richiesta di risarcimento che sarà presentata all’assicuratore del responsabile. 

Utilizzare un solo modulo per entrambi i veicoli coinvolti nel sinistro (oppure due moduli per il caso che nel sinistro siano coinvolti tre veicoli e così via). Il modulo può essere fornito da una qualsiasi delle parti. Se il modulo è sottoscritto anche dall’altro conducente esso vale come constatazione amichevole di incidente e produce gli effetti di cui agli articoli 3, terzo comma, e 5, secondo comma, del decreto legge sopracitato.

Il modulo è valido in tutta la UE e in Svizzera. Ricordate sempre che compilarlo correttamente riduce di molto i tempi di risoluzione economica del sinistro, se avete ragione, e se avete torto vi preserva dal vedervi assegnata più colpa o più danno di quello che avete realmente fatto.

 

Cenni legali:R.c.a.: la valenza probatoria del modulo C.A.I. “a doppia firma”. Cassazione civile , sez. III, sentenza 13.07.2010 n° 16376.

 

Mondo Perito

Risarcimento diretto: cosa non va e come difendersi?

3042_incidente2Dal 1 febbraio del 2007 è in vigore la normativa del risarcimento diretto.

Si tratta di un cambiamento epocale per le abitudini degli assicurati italiani.

Infatti, recitava così uno degli slogan adottati per la campagna di promozione dell’ indennizzo o risarcimento diretto: “Finalmente ora si potrà chiedere il risarcimento alla propria compagnia di assicurazione, senza dover lottare con la compagnia di assicurazione dell’altro soggetto coinvolto nel sinistro”.

Ma nessuno ha spiegato che, la propria compagnia di assicurazione si sostituisce a quella di controparte e paga il sinistro che il proprio assicurato ha subito per poi farsi rimborsare da quella del responsabile. Rimborso cosiddetto forfettario, vale a dire che non ricava quanto effettivamente paga.

Infatti, se la nostra compagnia paga un sinistro stradale, ad esempio, euro cinquemila, quella del responsabile rimborsa/compensa solo poco più di euro duemila (il cosiddetto rimborso forfettario). Saldo negativo circa euro tremila. Viceversa, se la nostra compagnia paga euro mille, quella del responsabile rimborsa/compensa sempre circa euro duemila. Saldo positivo di euro mille.

Stranamente, i danni piccoli vengono pagati ed anche velocemente: ad esempio, il danno materiale di euro settecento/ottocento con “CAI a doppia firma”, viene pagato in pronta liquidazione solitamente dal perito fiduciario e quindi nel giro di venti giorni il danneggiato o la carrozzeria si vede già liquidato il danno, mentre per i sinistri cosiddetti “CAI a monofirma” , accompagnando alla richiesta di risarcimento una dichiarazione testimoniale, la nostra compagnia risarcisce il danno (quelli poco inferiori o uguali ad euro mille) nel giro di cinquanta/sessanta giorni; e, probabilmente, dall’altra parte avviene lo stesso (Attenzione! Anche se si sta aprendo la portiera dell’automobile si rischia di ottenere il risarcimento…). Invece, quando ci si trova in quei casi gravi (si immagini un veicolo che ha subito danni meccanici, ecc.) o complessi (ad esempio con lesioni) i tempi si allungano inesorabilmente.

In definitiva, un cliente che subisce danni di grave entità e danni fisici diventa un “cattivo” cliente per la compagnia.

A questo proposito, vi segnaliamo di cliccare sul seguente link http://www.indennizzodiretto.it/indennizzo-diretto.html.

Mentre qui trovate il link per firmare la petizione “ABOLIAMO la procedura di Indennizzo Diretto”: http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2013N45311.

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Lavoro, Mondo Perito

Come iscriversi al Ruolo dei Periti Assicurativi

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Di seguito vi riepiloghiamo la modalità di iscrizione al Ruolo.

Va presentata a Consap apposita domanda di iscrizione in bollo da € 16 che trovate cliccando qui.

Nella domanda va attestato di avere provveduto al versamento della tassa di concessione governativa di € 168,00. La tassa di concessione governativa di € 168,00 deve essere pagata mediante bollettino di conto corrente postale n. 8003, intestato a “Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara – Tassa concessioni governative” causale “Tassa iscrizione nel Ruolo dei periti assicurativi”.

Da Esameperito.it Il Portale dei futuri Periti Assicurativi

Assicurazione, Attualità, Mondo Perito

PETIZIONE per l’abolizione della procedura di Indennizzo Diretto

09050519220_1.jpgRiceviamo da “Il Broker” e con piacere pubblichiamo quanto segue.

Di seguito il testo della petizione che potete leggere cliccando sull’immagine sottostante.

Per chi fosse interessato la petizione può essere firmata QUI

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Attualità, Giurisprudenza, Lavoro, Mondo Perito

FINE DELLA PRIVATIZZAZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI AI PRIVATI?

Avatar di APAID - Associazione Periti Auto Ispettori DanniAPAID * www.apaid.it

Sembra proprio di si…
Ho letto il decreto approvato http://www.lexitalia.it/leggi/2013-125.htm ma non ho trovato nulla riguardo alle mozioni approvate che parlavano di privatizzazione degli incidenti stradali.http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/24/2012_09_27_Mozioni_assunzioni_personale_ps_e_vvff.pdf.
periti auto

Il 30/10/13 4:39, antonio massimo feroleto ha scritto:
——————–
BUONGIORNO,è DI POCO FA’ LA notizia CHE IERI HANNO MESSO DA PARTE NEL ddl privatizzazione rilievi incidenti stradali AI PRIVATI?
MI CONFERMI??? PECCATO UNA oppurtunita’ X I PERITI ASSICURATIVI,CHE non lavorano,X I GIOVANI ECC…
SALUTI
ANTONIO MASSIMO FEROLETO

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Lavoro, Mondo Perito

Periti Assicurativi Rami Elementari – RCT

Avatar di APAID - Associazione Periti Auto Ispettori DanniAPAID * www.apaid.it

Periti Assicurativi Rami Elementari – RCT
Contratto: libero professionista (o Partita iva)
Disponibilità: full time
Settore professionale: periti
Comune: Cuneo – Novara
Aggiungi ai preferiti
Società specializzata nella gestione sinistri e consulenze tecnico-assicurative ricerca nuovi collaboratori per attività peritale. Si richiede Istruzione superiore in discipline tecniche e/o diploma di laurea e disponibilità agli spostamenti sul territorio. Si offre un percorso formativo che consentirà al candidato di qualificarsi come Perito Assicurativo Rami Danni (non auto) e la possibilità di sviluppare una crescita professionale all’interno della Società. Condizioni economiche di interesse con un contratto di prestazione di servizi.
http://www.allconsulting.org/

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Mondo Perito

Prova di idoneità ruolo periti assicurativi sessione 2012

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Per chi ha partecipato alla prova di idoneità per l’accesso al ruolo periti assicurativi, sono on line i risultati della sessione 2012.

Per visualizzare l’esito della prova di idoneità 2012 accedere all’area riservata dell’applicazione web.

Ricordiamo che il D.L. n. 95 del 6 luglio 2012 – convertito dalla Legge n.135 del 7 agosto 2012 – ha trasferito la tenuta del Ruolo Periti Assicurativi a Consap alla data di subentro dell’Ivass nelle funzioni precedentemente attribuite a Isvap.

 

Per i candidati al Ruolo

Per ottenere informazioni relativamente ai requisiti e alle modalità di iscrizione al ruolo e al tirocinio clicca qui.

 

Per gli iscritti al Ruolo

Per ottenere informazioni relativamente agli adempimenti, agli obblighi di comunicazione, alla cancellazione e alla reiscrizione, nonché sul tirocinio e sulla prova di idoneità clicca qui.

 

Mondo Perito

ASSICURAZIONI RCA, IL “LIBRO NERO” DI ANEIS

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Aneis presenta il suo “Libro nero delle assicurazioni” e denuncia la mancanza di ogni attività di garanzia a tutela dei consumatori e la tendenza a voler comprimere i diritti delle vittime della strada.

Luigi Cipriano Imc Dura denuncia da parte dell’ANEIS – Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale – contro le compagnie assicuratrici, accusate di “farsi legge” ignorando il diritto vivente e procedendo a colpi di provvedimenti e prassi unilaterali verso i propri obiettivi, mettendo il proprio profitto davanti agli interessi delle vittime.

Una situazione, questa, che l’associazione denuncia da anni, lamentando, inoltre, “la mancanza di controlli e di garanzie per i consumatori, costretti a pagare premi assicurativi sempre più alti a fronte di risarcimenti in caso di sinistri sempre più contenuti”, come illustrato nel dossier redatto dall’ANEIS a cura dell’Avv. Marco Bordoni.

Nel documento l’avvocato evidenzia come negli ultimi anni “la lobby assicurativa è riuscita a far…

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Formazione, Mondo Perito

SEMINARIO DI NAUTICA YACHT CLUB DI MARINA DI STABIA A CASTELLAMMARE DI STABIA


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Si è svolto Venerdì 27 Settembre, a Castellamare di Stabia, il Seminario di Nautica a cura del Prof. Altamura che ha esposto i seguenti temi: la perizia navale; l’operazione di soccorso a mare.

Tra gli argomenti trattati, particolare risalto è stato dato alle procedure da mettere in atto (avvisi, visita accurata dell’imbarcazione, verbale di accertamento danni in contraddittorio), agli aspetti tecnici (redazione dell’accertamento, indagini sul luogo, documentazione fotografica dettagliata, raccolta testimonianze), alla strumentazione necessaria (fotocamera, doppio metro rigido e flessibile, calibro centesimale (…), filo di piombo, lampada, portatile, evidenziatori, un punzone per il saggio del legno, una calamita, un livello per piano), alla meteomarina ( vento,  mare,  pressione barometrica, correnti, risacca ecc.) ed infine al Codice della Navigazione (norme, regolamenti  ecc.).

1377223_307023849436985_874282225_nParticolare rilievo è stato dato alla stesura della perizia in tutte le sue fasi: la presentazione dell’elaborato, l’identificazione dei personaggi, mezzi, cose e luoghi coinvolti nell’avvenimento  gli adempimenti del perito, la ricostruzione dell’avvenimento, l’accertamento e la stima dei danni,  le note tecniche. Inoltre, sono state esaminate le operazioni di soccorso di mare, tra le quali le differenze tra le operazioni di assistenza e quelle di salvataggio anche attraverso l’analisi di casi reali.

Per concludere, il prof. Altamura ha sottoposto all’attenzione dei presenti due perizie specificando e completando, così, gli argomenti trattati  nel corso del seminario.

1375752_10201235223976696_912672477_nLa manifestazione indetta dall’AICIS (Associazione Italiana Consulenti Infortunistica Stradale) si è conclusa con la visita dei Cantieri Navali dei F.lli Aprea.

 Un plauso sentito agli organizzatori che hanno offerto alla platea intervenuta un’occasione di approfondimento foriera di interessanti spunti, che ha costituito un’ulteriore impulso all’approfondimento della materia.

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Un grazie, infine, all’opera del Prof. Altamura professionista attento e sensibile che ha curato nei dettagli un esposizione mirata e di grande stimolo. Questa manifestazione, ci auguriamo, costituisca un momento di aggregazione e di motivazione per la nostra professione.

Bravi! Continuate nella vostra pregevole opera e la vostra attività sia di esempio e sprone per altri.

Luigi Mercurio

Attualità, Mondo Perito

Privatizzazione del rilievo degli incidenti stradali: L’AICIS chiede chiarezza.

AICIS_LG_Acd_001Il presidente dell’AICIS, Marco Mambretti, con un comunicato stampa chiede chiarimenti sulle ultime novità che riguardano la problematica del rilievo degli incidenti stradali per i quali sarebbe all’ordine del giorno la possibilità di affidare l’accertamento degli incidenti “non gravi” a personale privato che abbia seguito un corso di formazione e sia inserito in determinati elenchi.

L’AICIS (Associazione Italiana Consulenti Infortunistica Stradale, i cui iscritti sono abilitati ai sensi di legge per l’accertamento e stima dei danni derivanti dalla circolazione stradale e seguono iter d aggiornamento ed approfondimento tecnico continui) fa rilevare che la problematica era già stata affrontata con una soluzione idonea a garantire legalità e professionalità in ben due progetti di legge presentati nel corso della precedente Legislatura da rappresentanti dei due principali partiti facenti parte dell’attuale coalizione di Governo: PD e PDL.

Redatti dall’On. Alberto Fluvi del PD e dall’attuale Ministro dell’Agricoltura On. Nunzia De Girolamo e depositati alla Camera dei Deputati con le proposte di legge n. 3486 e n. 4639, volevano affidare a una figura professionale già esistente che ha superato una prova pubblica d’idoneità su materie quali fisica, topografia, diritto della circolazione, delle assicurazioni, nozioni di diritto pubblico e privato ed altro, dopo aver completato un tirocinio biennale presso un perito già abilitato, ed a cui assegnare anche le funzioni d’incaricato di pubblico servizio e quindi tutti gli obblighi civili e penali derivanti dalla funzione e ancor meglio specificati nelle proposte di legge (previa ulteriore formazione e iscrizione in apposito elenco specialistico), la funzione di “coadiuvare, integrare o sostituire le autorità” “nella rilevazione degli incidenti stradali” “su richiesta delle medesime”.

Alla luce di quanto sopra l’AICIS invita il Governo a voler rivisitare la prima impostazione data alla problematica nella stesura del Decreto Legge sulla Razionalizzazione della Pubblica Amministrazione facendo riferimento anche alla Norma UNI 11472 sul Rilievo degli Incidenti Stradali, rendendosi disponibile per ogni approfondimento e/o confronto.

Ai fini della sicurezza della circolazione stradale e sull’esempio di quanto già avviene in paesi quali la Francia e il Belgio, l’AICIS ribadisce inoltre la necessità di modificare l’art. 80 comma 7 del Codice della Strada in merito alle revisioni straordinarie e l’art. 12 comma 2 del Codice della Strada inserendo che può essere delegato in tutto o in parte ai periti abilitati, il ritiro della carta di circolazione e la sua consegna, entro 48 ore, agli organi di polizia stradale qualora la riparazione del veicolo risulti tecnicamente non conveniente o il veicolo abbia subito danni alla scocca, agli organi di guida, di sospensione, di frenatura e/o di sicurezza.”

Dal comunicato di 

Marco Mambretti 

Presidente AICIS

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La raccolta delle prove: un compito di alta responsabilità e professionalità

La raccolta delle prove, in caso di incidente, è un’attività delicata che richiede non solo attenzione ai protocolli presenti sui moduli a corredo del rilevatore, ma soprattutto conoscenza di come gli elementi raccolti costituiscano prova indiziaria per poter ricostruire la meccanica di un incidente il più possibile vicina alla realtà dei fatti.

Sebbene l’immaginario comune ci porti a credere che le attività ricostruttive vengano effettuate dagli organi di polizia, va chiarito, una volta per tutte, che il compito di questi ultimi è limitato ai soli rilievi e che le attività di ricostruzione sono già da tempo demandate dall’autorità giudiziaria a professionisti capaci di valutare gli elementi raccolti, secondo precise regole e le leggi della fisica. Va da sé, che migliore sarà la raccolta delle prove nella fase dei rilievi e maggiore sarà la possibilità di dare precisione alla ricostruzione degli eventi. E’ indiscutibilmente  impossibile costruire il tetto di un fabbricato senza solide fondamenta!

In altre parole, l’attività di rilievo non può essere dissociata dalle capacità ricostruttive. Da diversi anni, Aicis non chiede di sostituire la figura del perito a quella delle autorità ma di poter affiancare le stesse nella fase dei rilievi, dando peraltro la possibilità di poter ottemperare alle diverse incombenze che gravano sulle forze dell’ordine in caso di incidente: regolamentazione e dissoluzione del traffico, coordinamento dei soccorsi, protezione delle prove sulla scena dell’incidente dalla contaminazione data dallo stesso traffico e dai dannosissimi curiosi. Anche per l’agente più attento, prestare la massima concentrazione sulla raccolta delle prove, non è compito facile.

Ognuno deve essere consapevole che, dal rilievo dell’incidente, può dipendere la giusta attribuzione dei diritti del danneggiato che spesso si ritrova a dover affrontare lunghi contenziosi, non riuscendo sempre ad ottenere quanto dovuto nella giusta misura.

La carenza di forze di polizia da impiegare sul campo, le quali potrebbero ottimizzare i tempi per poter essere maggiormente presenti sulle diverse zone di intervento, potrebbe essere alleggerita dall’ausilio dei periti assicurativi che, nel loro bagaglio di conoscenze tecniche, annoverano gli incidenti stradali al primo posto. L’esercizio di perito assicurativo, che si ricorda non essere un dipendente delle compagnie di assicurazione, poiché tale circostanza farebbe cadere in un paradossale conflitto d’interessi, è possibile dietro il superamento di un esame di stato, le cui materie sono alla base delle attività ricostruttive e dei rilievi in caso di incidente stradale.

Sulla base di tali argomenti, il presidente Aicis Marco Mambretti ha emesso il comunicato riportato di seguito affinché il legislatore penda buona nota per la composizione di una normativa che presti realmente attenzione al consumatore e alle problematiche in essere fino ad oggi sul tema degli incidenti stradali.

Ufficio di Presidenza Aicis

Mondo Perito

Mozione rinviata, ecco il resconto

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Riceviamo e di seguito riportiamo il resoconto della seduta in cui si è discussa la risoluzione 7-00060, terminata ieri (12 settembre) alle 14.55 con la decisione del presidente della Commissione Finance VI Capezzone di rinviare la discussione ad altra seduta. Sono emersi numerosi punti di criticità –  anche sul controverso punto b) numero 2 che prevede di incentivare il risaricimento in forma specifica –  che hanno fatto decidere ai partecipanti di ri-approfondire la questione. La mozione, grazie anche alle pressioni esercitate da carrozzieri, confederazini e associazione familiari vittime della strada, è stata dunque rinviata.

Itzhak Yoram GUTGELD (PD), ricapitolando brevemente il contenuto dell’atto di indirizzo, già illustrato nel corso della precedente seduta di Commissione, ricorda come la risoluzione nasca a seguito del dibattito e dell’approvazione, da parte dell’Assemblea della Camera, di alcune mozioni ed una risoluzione relative alla procedura per l’emanazione del decreto del Presidente della Repubblica il quale, in attuazione degli articoli 138 e 139 del Codice delle assicurazioni private, intende definire parametri unici per la quantificazione dei risarcimenti per le menomazioni all’integrità psicofisica. Tali parametri dovrebbero sostituire le tabelle per la quantificazione dell’ammontare dei risarcimenti definiti dal Tribunale di Milano, attualmente utilizzate su tutto il territorio nazionale e che la Corte di cassazione ha valutato come congrue, individuando in esse il parametro di riferimento per il risarcimento dei danni alla persona. A seguito dell’approvazione dei predetti atti di indirizzo da parte della Camera, si è dunque ritenuto di presentare una risoluzione in Commissione su tale tematica, che, al contempo, ampliasse lo spettro dell’azione parlamentare sulle questioni concernenti l’assicurazione RC auto, affrontando anche i problemi relativi all’eccessivo livello dei prezzi delle polizze ed a tutti i diversi fattori che determinano tale livello di prezzo. In questa prospettiva la risoluzione intende tenere conto sia delle esigenze dei cittadini consumatori, sia della necessità di assicurare un risarcimento adeguato ai soggetti danneggiati. A tal fine l’atto di indirizzo interviene sulle tematiche dei danni di morte, sui termini di denuncia del sinistro, sulle modalità di risarcimento in forma specifica, sulla gestione del sistema di contrasto alle frodi nel settore assicurativo, nonché su tutti quegli elementi che possano favorire l’abbattimento del costo delle polizze.

  Daniele CAPEZZONE, presidente, rileva come i punti principali della risoluzione riguardino la questione delle tabelle per il risarcimento dei danni alla persona, la determinazione dei termini per la denuncia dei sinistri, che può oggettivamente prestarsi ad abusi, nonché la problematica attinente ad una maggiore trasparenza dei costi che determinano il livello dei prezzi delle polizze RC auto. Ritiene invece meno fondamentale la questione, affrontata dall’impegno di cui alla lettera b), numero 2), concernente l’ipotesi di risarcimento in forma specifica, ritenendo che tale meccanismo, qualora non attentamente valutato, potrebbe determinare una compressione dei diritti dei soggetti danneggiati, rischiando di favorire in termini ingiustificati la filiera della riparazione degli autoveicoli.

  Daniele PESCO (M5S), pur riconoscendo l’esistenza del fenomeno delle frodi in danno delle compagnie assicurative, che si ripercuotono, in ultima analisi, in modo negativo su tutti i cittadini, rileva come dalla lettura della risoluzione a prima firma del deputato Gutgeld non appaia con evidente chiarezza la volontà di favorire in prima istanza gli assicurati, anziché le stesse compagnie di assicurazione. In tale contesto fa presente che appare prioritario garantire alle vittime dei sinistri il pieno riconoscimento del risarcimento per il danno biologico subito, tenendo conto anche del fatto che l’intero comparto assicurativo, il quale fornisce tra gli altri, un servizio obbligatorio per gli automobilisti, quale quello della copertura assicurativa RC auto, ha realizzato nel suo complesso, nell’ultimo anno, utili pari a quasi 6 miliardi di euro. 
  Con riferimento agli indirizzi contenuti nella risoluzione, evidenzia come le tabelle risarcitorie elaborate dall’Osservatorio della giustizia civile del Tribunale di Milano costituiscano un riferimento giurisprudenziale imprescindibile, come già deliberato dall’Assemblea della Camera dei deputati nella seduta del 25 giugno 2013, nel corso dell’esame di alcune mozioni e di una risoluzione su tale tematica. 
  Evidenzia, dunque, alcuni elementi di criticità contenuti nella risoluzione presentata, i quali attengono, in primo luogo, alla riduzione dei termini massimi di denuncia del sinistro alle compagnie di assicurazione, prevedendo la modifica di una fonte primaria, come il codice civile, attraverso un decreto attuativo di rango secondario e introducendo un termine di tre mesi che, a suo avviso, appare penalizzare eccessivamente il danneggiato. In secondo luogo evidenzia come l’introduzione di forme di incentivo per il risarcimento in forma specifica da parte delle carrozzerie convenzionate potrebbe avere effetti distorsivi, in quanto potrebbe costringere i soggetti danneggiati ad accettare le condizioni imposte dalle convenzioni stipulate tra le medesime carrozzerie e le compagnie assicurative, comprimendo in tal modo il diritto al risarcimento loro spettante; esprime inoltre forti perplessità sull’introduzione di una eventuale franchigia in materia, sulla cui illegittimità costituzionale si è già espressa la Corte costituzionale. 
  Preannuncia pertanto che il gruppo del Movimento 5 Stelle ha presentato una risoluzione a sua prima firma e che non potrà che esprimere un voto contrario sull’attuale testo della risoluzione in discussione.

  Sebastiano BARBANTI (M5S) ritiene innanzitutto necessario verificare se il Governo disponga ancora della potestà normativa per emanare il decreto del Presidente della Repubblica con il quale si dovrebbero stabilire parametri unici per la quantificazione dei risarcimenti per i danni alla persona. 
  Passando quindi alle questioni di merito sottolinea come la constatazione che l’ammontare complessivo dei risarcimenti nell’ambito del sistema dell’RC auto risulta più elevato in Italia rispetto alla media europea, non comporti l’esigenza di adeguarsi automaticamente agli altri Paesi. Occorre infatti verificare se sussista o meno un nesso diretto tra costo dei risarcimenti e livello dei prezzi, nonché evitare di incidere sui diritti dei soggetti danneggiati, scongiurando il rischio che l’abbassamento del livello dei prezzi delle polizze, che potrebbe forse conseguire da una riduzione del costo dei risarcimenti, sia posto impropriamente a carico delle persone vittime dei sinistri. 
  Ritiene, invece, che per ottenere una riduzione delle polizze RC auto sia piuttosto necessario operare un efficace monitoraggio sui prezzi praticati dalle compagnie ed individuare meccanismi che consentano di collegare con certezza il livello dei risarcimenti con quello dei prezzi. Infatti, in un mercato concorrenziale, il primo elemento per la riduzione dei prezzi in favore dei consumatori è costituito dalla trasparenza che, nel comparto delle assicurazioni RC auto, potrebbe essere garantita attraverso l’istituzione di un osservatorio in materia. 
  Per quanto riguarda le problematiche relative al meccanismo di risarcimento in forma specifica, ritiene che tale strumento potrebbe avere anche effetti positivi, ma che occorrerebbe prevedere la presenza di un perito di parte dell’assicurato il quale ha cagionato il danno, al fine di garantire una effettiva riduzione del costo della riparazione, evitando il rischio che i riparatori convenzionati con le compagnie assicurative possano distorcere surrettiziamente tali costi. Richiama quindi la risoluzione in materia presentata dal suo Gruppo, la quale reca alcune significative differenze rispetto all’atto di indirizzo in discussione, auspicando, comunque, che la Commissione possa procedere nella discussione su tale importante tematica realizzando un lavoro in comune.

 Marco CAUSI (PD) sottolinea innanzitutto come il gruppo del PD sostenga convintamente l’azione riformatrice che la risoluzione in Commissione intende realizzare, evidenziando come uno dei fattori che da molti anni sta incidendo negativamente sulla competitività economica del Paese sia costituito dal più elevato costo dei servizi che si registra in Italia rispetto alle altre economie comparabili alla nostra. In tale contesto la risoluzione rappresenta un contributo rilevante per superare tale problematica. 
  Considera comunque interessanti gli spunti forniti dai deputati Pesco e Barbanti, che invita il presentatore dell’atto di indirizzo ad approfondire, in particolare con riferimento al meccanismo del risarcimento in forma specifica, anche per quanto riguarda l’esigenza di garantire un equilibrio tra riparatori e fornitori indipendenti e riparatori e fornitori convenzionati con le compagnie assicurative. Condivide, infatti, l’esigenza di assicurare la massima trasparenza relativamente ai meccanismi di riduzione dei prezzi delle polizze RC auto.

  Pietro LAFFRANCO (PdL) sottolinea l’opportunità di migliorare e modificare il testo della risoluzione in discussione, dopo aver approfondito maggiormente una serie di questioni meritevoli di attenzione, tra le quali evidenzia, in particolare, la tematica del risarcimento in forma specifica e della coerenza di tale istituto con l’ordinamento giuridico italianononché quella relativa alla riduzione, da 24 a 3 mesi, del termine prescrizionale previsto dall’articolo 2952 del codice civile per la denuncia del sinistro alle compagnie di assicurazioni, che non appare in alcun modo accettabile in questi termini e che, casomai, potrebbe essere fissato in una misura compresa tra 9 e 12 mesi. 
  Per quanto riguarda invece il tema delle tabelle per il risarcimento dei danni alla persona, ritiene necessario evitare di determinare sperequazioni in danno dei soggetti danneggiati, considerando come, vista l’assenza di una vera concorrenza nel settore, non si può sostenere che la riduzione del costo dei risarcimenti possa determinare meccanicamente la riduzione del prezzo delle polizze assicurative. 
  In tale contesto, e con spirito di collaborazione, invita il presentatore a procedere ad una ulteriore verifica dei punti controversi. A tale proposito ricorda che è precipuo compito del Parlamento ascoltare le istanze di tutti i soggetti coinvolti (associazioni delle vittime della strada, compagnie di assicurazione, avvocati e cittadini) per poi trovare una sintesi a vantaggio dell’intera collettività, contemperando tutte le diverse esigenze.

  Giovanni PAGLIA (SEL) esprime una generale condivisione della risoluzione in discussione, la quale mira principalmente a migliorare uno schema di decreto del Presidente della Repubblica che ha sollevato numerose critiche, riportandolo al rispetto di una giurisprudenza, quella del Tribunale di Milano, che viene unanimemente considerata un punto di riferimento per una equa valutazione del danno subìto dai danneggiati per i sinistri stradali. 
  In tale contesto evidenzia come sia imprescindibile ottenere un adeguamento del costo delle polizze nel settore delle assicurazioni RC auto alla media dei Paesi europei che presentano caratteristiche simili al nostro Paese soltanto all’interno di una complessiva riduzione dei costi gravanti sul comparto assicurativo, e non mediante la compressione del diritto al risarcimento del danno nel singolo caso. Nel richiamare l’opportunità di ribadire con forza che lo scopo della risoluzione è un abbassamento dei costi complessivi del comparto assicurativo, ritiene che, in caso contrario, nessuno dei presenti sarebbe interessato a favorire un mero aumento degli utili delle compagnie assicurative.

  Ivan CATALANO (M5S), in qualità di componente della Commissione Trasporti, dichiara di voler fornire alla Commissione un ulteriore spunto di riflessione in ordine alla risoluzione in discussione, evidenziando come il costo della riparazione debba, in primo luogo, corrispondere al prezzo al quale l’officina di riparazione può riuscire a garantisce il ripristino delle condizioni di sicurezza del veicolo coinvolto in un sinistro stradale. 
  Sottolinea, infatti, come la mancanza delle informazioni relative alle specifiche tecniche dei veicoli da parte di chi effettua le riparazioni, nonché un’impropria riduzione dei risarcimenti, potrebbe comportare un problema di sicurezza che si ripercuoterebbe anche sull’intera collettività. 
  In tale contesto formula l’invito a prevedere che, anziché le parti, sia un soggetto terzo a stabilire prezzi e tempi di riparazione del veicolo e che tutti i dati e le informazioni relative alle specifiche tecniche dei veicoli siano messe a disposizione delle carrozzerie, dei proprietari e dei danneggiati, dando a ciascuno di loro la possibilità di controllare che la riparazione sia effettuata non solo a regola d’arte, ma anche con modalità tali da garantire che il veicolo danneggiato possa tornare a circolare in piena sicurezza. Ritiene, quindi, che, una volta stabilito, da parte di un soggetto terzo, il costo minimo per il ripristino della messa in sicurezza del veicolo, un eventuale abbassamento del costo della riparazione potrebbe avvenire facendo leva sul costo orario del carrozziere. 
  Rileva, inoltre, come l’auspicato abbassamento dei costi delle polizze assicurative potrebbe essere ottenuto attraverso una più forte azione di contrasto al fenomeno della contraffazione dei contrassegni di assicurazione, incrociando i dati delle polizze con quelli dei veicoli circolanti e mettendo a disposizione delle forze dell’ordine tali dati, al fine di individuare coloro i quali non si assicurano, contravvenendo, in tal modo, a un obbligo di legge.

  Andrea COLLETTI (M5S) sottolinea una serie di elementi di criticità presenti nella risoluzione in discussione, evidenziando innanzitutto come le nuove tabelle per il risarcimento dei danni alla persona comporterebbero una forte decurtazione dei risarcimenti previsti attualmente sulla base delle tabelle elaborate dal Tribunale di Milano. 
  Come componente della Commissione Giustizia, e sulla base della sua personale esperienza di avvocato specializzato in casi di mala sanità, sottolinea come la materia oggetto della risoluzione sia stata caratterizzata per diversi anni dalla sussistenza di una grave disparità di trattamento, che configurava il mancato rispetto dell’articolo 3 della Costituzione, tra i danneggiati che subivano danni a causa di sinistri stradali e coloro che subivano danni per altre cause. 
  In tale contesto ricorda che soltanto a seguito del decreto – legge n. 158 del 2012 (cosiddetto «decreto Balduzzi») è stata prevista l’applicazione, per la quantificazione del risarcimento del danno conseguente a responsabilità medica, delle tabelle previste agli articoli 138 e 139 del codice delle assicurazioni di cui al decreto legislativo n. 209 del 2005. 
  Con riferimento alla materia oggetto della risoluzione, fa riferimento a talune vicende giudiziarie che hanno coinvolto, nel recente passato, i vertici dell’ISVAP ed alcuni esponenti politici, sottolineando come in tale ambito sussistano lobbyassicurative molto forti che condizionano le dinamiche relazionali con alcuni partiti.

  Marco CAUSI (PD), con riferimento alle affermazioni del deputato Colletti, respinge con forza ogni insinuazione in merito alle motivazioni sottese all’atto di indirizzo in discussione, chiedendo al Presidente di invitare il collega ad astenersi da considerazioni offensive che stridono con il clima di rispetto e collaborazione che ha sempre caratterizzato i lavori della Commissione Finanze.

  Daniele CAPEZZONE, presidente, nel ribadire il pieno diritto di tutti i deputati ad intervenire nella discussione, non ritiene che sussista alcun motivo per formulare insinuazioni rivolte a chicchessia, invitando pertanto tutti ad esprimere con serenità la propria opinione.

  Andrea COLLETTI (M5S) segnala come il gruppo del Movimento 5 Stelle abbia recentemente presentato la proposta di legge C. 1063, che intende codificare in un atto legislativo le tabelle elaborate dal Tribunale di Milano, sia per quanto riguarda le lesioni gravi, sia per quanto riguarda le lesioni micropermanenti, sottolineando come le predette tabelle risultino le più congruenti ai fini di una efficace ristoro dei diritti dei soggetti danneggiati. 
  Passando quindi al tema del risarcimento in forma specifica, considera molto pericoloso ricorrere al sistema delle convenzioni tra le officine di riparazione e le compagnie assicurative, in quanto queste ultime dispongono di un potere contrattuale molto più elevato, che condizionerebbe in loro favore l’intero meccanismo. 
  Condivide quindi le considerazioni, espresse dal deputato Catalano, circa l’esigenza di rafforzare prioritariamente i controlli sui fenomeni fraudolenti nel settore delle polizze RC auto, nonché relativamente alla contraffazione dei contrassegni assicurativi, auspicando, più in generale, che sia possibile procedere in una discussione tranquilla e fattiva su tali tematiche.

  Itzhak Yoram GUTGELD (PD) ritiene che la discussione odierna sia risultata molto utile ed abbia fornito numerosi spunti interessanti. In particolare, considera fondamentale l’esigenza, sottolineata dal deputato Barbanti, di assicurare la massima trasparenza sul meccanismo di determinazione dei costi e dei prezzi nel settore delle assicurazioni RC auto, introducendo un sistema chiaro che eviti il ricorso, da parte delle compagnie assicurative, a politiche di sconto spesso opache e discrezionali. In questa prospettiva condivide l’orientamento di lavorare concretamente sull’ipotesi di istituire un osservatorio in materia, nonché di verificare l’introduzione di regole che possano intervenire sulle politiche dei prezzi praticate dalle compagnie stesse. 
  Per quanto riguarda la questione relativa ai termini di denuncia dei sinistri, ritiene che occorra prendere spunto dai sistemi in vigore presso altri Paesi, operando, piuttosto che sulla riduzione dei predetti termini, attraverso forme di disincentivazione delle denunce effettuate con eccessivo ritardo. 
  Su un piano più generale, non considera, viceversa, utile, ai fini della soluzione dei problemi del settore, limitarsi ad affermare che le compagnie assicurative realizzano utili nel mercato delle assicurazioni RC auto, sottolineando come in tale settore operino anche altre categorie di soggetti professionali, le quali tutelano evidentemente, a loro volta, i propri interessi. Invita pertanto tutti ad evitare di assumere posizioni demagogiche inutili, perseguendo invece l’obiettivo di realizzare un lavoro comune che tuteli innanzitutto le vittime dei sinistri e che favorisca al contempo una riduzione dei costi.

  Daniele CAPEZZONE, presidente, in considerazione dell’esigenza di avviare l’esame, in congiunta con la Commissione Bilancio, del disegno di legge C. 1544, di conversione del decreto-legge n. 102 del 2013, rinvia il seguito della discussione ad altra seduta. 
  Avverte inoltre che gli ulteriori punti all’ordine del giorno della Commissione Finanze, relativi all’esame in sede consultiva del disegno di legge C. 1309 ed alla riunione dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, non saranno svolti.

Fonte: http://www.carrozzeria.it