Ecco come alcuni parcheggiatori, in maniera originale e spericolata, si divertivano a parcheggiare i veicoli di facoltosi clienti dell’hotel Added and Luis in America.
Peccato aver postato il video su internet. Bocciati!
Obiettivo del blog è mettere in luce le problematiche del nostro settore lavorativo. Sottolineare i pro ed i contro della normativa vigente, delle consuetudini e prassi lavorative per contribuire a tenere viva l’attenzione su questioni che sono, comunque, di tutti. Il mio intento è collaborare, coadiuvare e stimolare i possibili e necessari miglioramenti dell’attività peritale e stragiudiziale. Allo stesso tempo, è anche uno spazio personale: qui troverai pensieri, emozioni e riflessioni di vita che si intrecciano con la mia esperienza lavorativa. Perché dietro ogni professione c’è sempre una persona, con il suo percorso, le sue passioni, le sue esperienze e le sue emozioni. Gli articoli del blog sono a disposizione di tutti. “Esprimere un opinione è dovere di ognuno di noi, purché diretta al confronto costruttivo, all'approfondimento tecnico anche allo scontro sano!”
Ecco come alcuni parcheggiatori, in maniera originale e spericolata, si divertivano a parcheggiare i veicoli di facoltosi clienti dell’hotel Added and Luis in America.
Peccato aver postato il video su internet. Bocciati!
Come funziona? Chi non indossa la cintura di sicurezza perde il diritto al risarcimento?
La cintura di sicurezza è attualmente il dispositivo di sicurezza passiva più efficace per la protezione degli occupanti gli autoveicoli coinvolti negli incidenti stradali. Si calcola che l’uso delle cinture di sicurezza riduca del 45% il rischio di lesioni gravi o fatali. La funzione della cintura di sicurezza, è di limitare il movimento inerziale in avanti degli occupanti, così da ridurre il rischio che essi, in caso di scontro, vengano proiettati violentemente contro il volante, il parabrezza od il cruscotto.
Le cinture di sicurezza sono utili anche in caso di ribaltamento, perché, trattenendo i corpi all’interno dell’autoveicolo, impediscono che gli occupanti possano fuoriuscire nel corso delle evoluzioni che il veicolo compie prima di fermarsi.
Le cinture di sicurezza sono ancora più efficaci se usate in combinazione con l’airbag.
Le moderne cinture di sicurezza sono munite di pretensionatore e di limitatori di tensione.
Il pretensionatore (vedi figura) entra in funzione nel momento in cui si concretizza lo scontro, tendendo la cintura attorno al corpo dell’occupante per mantenerlo perfettamente attaccato al sedile.

I limitatori di tensione (vedi figura) entrano in funzione ad impatto avvenuto: quando l’airbag inizia a sgonfiarsi, la tensione dei pretensionatori viene scaricata su questi componenti in acciaio, che si deformano in modo da ridurre la pressione esercitata dalla cintura sul torace della persona (Fonte: Cetris).
Ci siamo già occupati qualche mese fa del tema della sicurezza stradale: “Il Governo deve intervenire sulle norme vigenti nell’interesse “comune!“.
Mi ha colpito l’ennesimo fatto di cronaca accaduto domenica all’alba sulle nostre strade (Auto fuori strada. Il guidatore muore sul colpo, gravissimo il passeggero).
Volevo farvi notare l’inadeguatezza delle barriere stradali, c.d. “protezioni passive”, nel punto d’impatto dell’autovettura. Ancora una volta voglio ribadire che l’art. 1 del Codice della Strada cita quanto segue: “La sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato”.
L’Italia resta SEMPRE un passo indietro rispetto ai Paesi del Nord Europa. Non si fa alcun passo avanti concreto per l’attuazione di un piano di riorganizzazione delle strade urbane ed extraurbane. Ci troviamo in un era dove la tecnologia è in continua evoluzione; infatti, i veicoli vengono studiati e progettati migliorando sempre più i sistemi di sicurezza passiva (airbags, abs, esp, scocca a deformazione controllata, ecc.) per la protezione degli occupanti. È sempre più diffuso, inoltre, l’uso di sottoporre i nuovi veicoli a prove di crash test effettuate da organismi indipendenti e sovranazionali, ad esempio in Europa dall’EuroNCAP, per valutare oggettivamente il grado di protezione offerto dai moderni veicoli.
Non migliorano i sistemi di sicurezza passivi delle Strade. Basti pensare che sulle strade urbane ed extraurbane, sono presenti sistemi di sicurezza passivi, obsoleti, insufficienti o, in alcuni casi addirittura assenti!
In quel punto bastava adottare un terminale protettivo anti-intrusione (c.d. attenuatore d’urto) per limitare i danni agli occupanti del veicolo. Ecco qualche esempio del tipo:
Roma 9 aprile 2014. Montecitorio: Auletta dei Gruppi Parlamentari. Una fila controllata di partecipanti entusiasti. Già partecipanti perché tutti i presenti sono la sintesi letterale della “partecipazione”. Un progetto che viene da lontano, nessun corporativismo, nessun interesse lobbistico, solo e soltanto una folla caratterizzata da entusiasmo, voglia di fare, preparazione, senso di responsabilità, dignità, correttezza ed instancabile partecipazione”. La carta di Bologna ha sancito il picco di un percorso. Bologna ha contribuito a maturare gli animi, a fortificarli ed ha cementato l’unione di entità apparentemente differenti. La vera caratteristica comune di chi si è mobilitato è il prescindere dai personalismi attestando con forza che è interesse di tutti riequilibrare una normativa sperequata che viola i diritti di tutti. Ancora una volta e questa volta con tutta la responsabilità che il momento recava gli organizzatori hanno dimostrato l’assoluta valenza di questa battaglia. Una battaglia che vanta sempre maggiori adesioni e che si dirige verso risultati di notevole peso. E’ stata una giornata dedicata alla presentazione di una proposta di legge, è stata la giornata di un documento che rappresenta la possibilità concreta, per noi italiani, di dotarci di una normativa di grande equilibrio. La presentazione della proposta ha avuto il suo incipit nelle parole del dott. Stefano Mannacio, Presidente C.U.P.S.I.T., che ha ripercorso la cronistoria di questa proposta di legge. Libertà di scelta, libertà nelle valutazioni, ma soprattutto tutela delle vittime della strada e dei loro congiunti sono le istanze presenti nella proposta di legge. Un sistema che rappresenta semplicemente il frutto di ricerca giuridica, di principi sanciti dalla stessa giurisprudenza senza favorire alcun protagonismo. A moderare gli interventi Tommaso Caravani (Car Carrozzeria) che ha dato poi la parola ala prof.ssa Giuseppa Mastroierni Cassaniti, Presidente di AIFVS, che ha sottolineato come la Carta di Bologna abbia unito realtà diverse decise a combattere lo strapotere delle lobby assicurative.”E’ importante difendere la libertà di scelta, ha proseguito, e su questo tema così importante mi aspetto un intervento dal Presidente del Consiglio Renzi, visto che proprio lui nel primo discorso teso ad ottenere la fiducia, ha portato ad esempio le difficoltà nell’assistere e nel tutelare i familiari di una giovane vittima della strada. Bene l’indicazione necessaria è quella di far entrare la vita nella giustizia. La risposta deve costituire un serio deterrente, pene certe possono responsabilizzare”. Subito dopo la parola è passata a Davide Galli, Presidente Federcarrozzieri, per il quale lo stralcio dell’art.8 ha evidenziato l’enorme valenza dell’unione degli aderenti alla mobilitazione. “Una buona legge ci consentirebbe di lavorare in condizioni migliori ed in un libero mercato. In particolare la cessione del credito rappresenta uno strumento largamente diffuso ed utilizzato sottrarlo unicamente ai carrozzieri creerebbe gravissimo pregiudizio all’intera categoria. Decidere dall’alto i costi delle riparazioni incide sulla qualità delle riparazioni, qualità che, al contrario, dovrebbe essere sancita e tutelata dalla legge”. Presenti diversi parlamentari, tra cui alcuni impegnati sin dall’11 gennaio a Bologna. Tra i primi l’On. Marco Di Stefano (PD):”Bologna è stato il principio di un impegno che prosegue.” Di Stefano ha ribadito la necessità di preservare la cessione del credito e la volontà di portare avanti i punti presenti nella proposta di legge così come evidenziate dalla stessa AIFVS. A seguire l’On. Paolo Russo (FI) che ha speso parole di ammirazione per le forme utilizzate dalla mobilitazione capace di portare avanti istanze legittime con forza e garbo. L’On. Andrea Colletti (M5S) ha evidenziato alcuni dei punti imprescindibili della proposta di legge:”Grande attenzione per il tema del danno alla persona. Riforma di IVASS ed Antitrust con nomine caratterizzate da regole precise come ad esempio il divieto di nominare chi ha già ricoperto ruoli dirigenziali all’interno di compagnie assicurative. Ingenti multe in caso di trasgressione. Altra nota dolente il risarcimento diretto che ha rappresentato un vero fallimento. Va ripensato perché così com’è formulato favorisce unicamente le truffe. ”L’avv. Massimo Perrini, (Responsabile scientifico UNARCA), auspicando un cambiamento di passo, ha ripercorso le tappe che hanno portato alla fase attuale . “L’incontro di oggi segna il passaggio dalla protesta alla proposta”. Ha proseguito il dott. Furio Truzzi, (ASSOUTENTI) :”oggi contiamo ulteriori adesioni. Siamo sempre più numerosi e compatti nell’affermare la inderogabilità di una legge che preveda terzietà, più diritti, maggiore concorrenza, spending review anche per le assicurazioni. Siamo ad una svolta epocale.” Il dott. Raffaele Zinno (segretario SISMLA) nel ribadire la assoluta indefettibilità della indipendenza nelle valutazioni da parte dei medici legali ha inoltre sostenuto che la proposta presentata è:”Un progetto che andrà lontano perché ha radici forti.” Ancora un parlamentare è intervenuto per assicurare il proprio impegno, l’On. Giovanna Palma (PD) che ha mostrato grande apprezzamento per le modalità con cui viene portata avanti una battaglia necessaria. E’ stata poi la volta dell’ avv. Settimio Catalisano, (Coordinatore Commissione Responsabilità Civile O.U.A), che si è dichiarato entusiasta dell’incontro e felice di partecipare ad una lotta incentrata sulla tutela dei cittadini che da tempo assistono alla diminuzioni di diritti e garanzie. L’On. Leonardo Impegno (PD) ha affermato che l’obiettivo deve essere:”Rompere l’oligopolio ed abbassare i premi. Il Governo deve rispondere sul tema delle frodi. Bisogna attaccare quella zona grigia che è la vera problematica da combattere. Altro impegno è quello di creare un sistema atto a premiare gli assicurati virtuosi.” Mario De Crescenzio, Presidente Mobast: ”L’Ivass, di fatto, non esercita una reale azione sanzionatoria, assistiamo a violazioni reiterate che solo una tantum sanzionano con costi che le assicurazioni finiscono con l’inserire come voci di bilancio che poi ricadono ulteriormente sugli assicurati.”Sono necessarie nomine che garantiscano la terzietà. E’ poi giunto il momento di eliminare definitivamente la sperequazione delle tariffe tra nord e sud”. Ha invocato compattezza anche l’avv. Giuseppe Mazzucchiello (Presidente Associazione Valore Uomo) mentre l’avv. Marco Bona, (PEOPIL):”L’Italia è il paese dove il risarcimento del danno materiale viene meno risarcito. Se non fosse partita la mobilitazione dove saremmo oggi?Governo di segno diverso hanno apportate modifiche sistematicamente peggiorative. “L’On. Altero Matteoli (FI) ha spiegato come il disegno di legge presentato subito dopo lo stralcio appare come uno scambio di piacere fra poteri. “Questo disegno di legge sarà certamente accantonato ed in ogni caso soggetto ad ostruzionismo perché è necessario riformare abbassando le tariffe, istituendo un’agenzia antitruffa che è cosa ben diversa da un’autority perché caratterizzata da una struttura ben più snella”. Ivano Venazzano (Consorzio Fra Carrozzieri di Genova) :”La svolta è necessaria per tornare ai principi base del diritto . Abbiamo il frodato che guadagna più del frodatore un paradosso tutto italiano.” L’avv. Francesco D’Agata (Portavoce Sportello dei diritti) ha ricordato come la sua associazione nasca proprio da un liquidatore che ha denunciato molto tempo fa quelle che sono le truffe assicurative che oggi tutti conosciamo ma che all’epoca rimasero ferme sulle scrivanie di chi avrebbe dovuto intervenire. L’On. Cosimo Ferri (Sottosegretario – Ministero Giustizia)“Grazie alla Vostra mobilitazione si sono fatti passi importanti ora, sulla scia delle pronunce emesse dalla Corte di Giustizia Europea è necessario rispettare il diritto alla concorrenza. “Con la proiezione di un video proposto da SICURATO, Claudio Cangialosi, ha mostrato le conseguenze di una riparazione non eseguita a regola d’arte. Il dott. Gianpaolo Bizzarri (Portavoce consorzi carrozzieri toscani) ha confermato che la tutela del danneggiato riguarda diversi aspetti e conseguentemente la sicurezza di tutti. La richiesta è quella del rispetto e della valorizzazione della qualità del lavoro per il dott. Enrico Pedoja (segretario SMLT) ha evidenziato come gli emendamenti previsti in precedenza costituissero la negazione della dignità professionale dei medici fiduciari. I numerosi consorzi aderenti sono stati elencati dalla dott.ssa Annamaria Gandolfi (Inretecar), che ha così riconfermato l’importanza dell’unione e della compattezza per tutelare i diritti di tutte le entità coinvolte. Roberto Marino (PERITIAUTO) si è soffermato sulla valenza della terzietà dei periti. Un intervento che ha ribadito ulteriormente come il ruolo dei periti, incaricati di valutazioni che devono essere libere ed autonome, così da tutelare insieme la sicurezza dei consumatori insieme al rispetto di una categoria professionale altrimenti svilita.
Stefano Mannacio, in conclusione ha salutato tutti ricordando che: ”I lavori proseguiranno”.
I punti della Carta di Bologna sono ora una proposta di legge, una proposta di grande civiltà giuridica sul modello della legge francese denominata Loi Hamon. Una proposta di legge, quella appena presentata, tesa a scardinare l’attuale scenario del mercato assicurativo. Un mercato attualmente privo di concorrenza, con una situazione di oligopolio dove tre grandi gruppi assicurativi si dividono quasi il 70% del mercato RC Auto, cercando di massimizzare i propri profitti. Uno scenario che stride fortemente con il record di utili che le imprese assicuratrici conseguono nel ramo RC Auto e che evidenzia ancor di più la crisi dei diciassette mila artigiani carrozzieri. Il pericolo ulteriore nasce dai tentativi dicolpire le vittime della strada riducendo i valori dei risarcimenti per le lesioni gravi e gravissime, riducendo, di conseguenza, il valore che il legislatore assegna alla vita umana. Queste minacce possono essere scongiurate dai punti elencati a Bologna ed ora contenuti nella proposta, che qui riportiamo:
1. Portabilità delle polizze (Loi Hamon )
2. Riduzione tasso concentrazione sul mercato delle compagnie assicuratrici
3. Reale indipendenza di Ivass e Antitrust
4. Rottamazione risarcimento diretto
5. Libertà di scelta del riparatore (Loi Hamon )
6. Libera circolazione dei diritti di credito
7. Tutela delle Vittime con integrali risarcimenti
8. Libertà di scelta nelle cure
9. Libertà di valutazione del medico legale
10. Pene certe per i pirati della strada
11. Attenzione alla sicurezza attiva e passiva
12. Agenzia antifrode in campo assicurativo
Una giornata significativa in luogo prestigioso che ha fatto da scenario ad una completa illustrazione di tutte le importanti misure contenute nella proposta di legge presentata.
La dimostrazione che una democrazia partecipata è possibile e che la partecipazione avvicina davvero alla libertà in barba agli immobili ed improduttivi disfattisti.
di Elena Bove
Per maggiori informazioni www.mobilitazionedecretorcauto.it
Roma ore 10,00. L’attesa è ormai finita. Sembra ormai lontano quel 11 gennaio dove si dava inizio ad un percorso voluto dai molteplici gruppi professionali uniti nella #mobilitazione rcauto. Si aprono i lavori. Si discutono i punti della carta di Bologna. La proposta di legge diventa realtà. L’Auletta dei Gruppi Parlamentari il luogo ideale per far percepire ai parlamentari la nostra presenza.
Più Diritti Più Concorrenza Più Risparmio Più Sicurezza!
L’appuntamento ormai è vicino. I punti della carta di Bologna diventeranno una proposta di legge che sarà presentata a Roma il prossimo 9 aprile nell’Auletta dei Gruppi Parlamentari, il luogo più prestigioso e ampio per far percepire ai parlamentari la nostra presenza. Sarà il giorno in cui la protesta diventerà la proposta, dove la nostra partecipazione attiva sarà il segno del nostro interesse a proseguire uniti per una seria riforma della Rc Auto.
Pertanto, ricevo e condivido il messaggio dal CUPSIT:
“I patrocinatori continuino ad iscriversi numerosi ad un evento che si prefigura importante per tutta la categoria ed ogni studio si porti i suoi fiduciari medici e legali.
Siete liberamente obbligati”.
Vi ricordo, inoltre, che l’evento ha natura formativa.
Clicca qui di seguito per il programma brochure_roma_140409-61

Da qualche tempo si parla di una modifica al Codice della Strada. Una delle molte in vero. La proposta riguarda la cosiddetta “zona 30”. Al centro dell’intervento la riduzione dei limiti di velocità. Se la proposta dovesse essere approvata, nelle nostre città non si potranno superare i 30 km orari. Modificando l’articolo 142 del Codice della Strada si garantirebbe la riduzione «della congestione, dello smog, del rumore, dei consumi di carburante, dell’aggressività al volante». Un divieto che potrebbe essere sufficiente per dimezzare il numero di 2000 morti l’anno in incidenti stradali nelle aree urbane. Già perché purtroppo la velocità eccessiva costituisce causa diretta di un quinto circa di tutti gli incidenti ed è uno dei principali fattori che contribuiscono ad un terzo di tutti i morti sulla strada. Veniamo ai numeri. E’ stata calcolata la probabilità di incidente mortale se si viene investiti da un’auto a velocità differenti:
Procedere a velocità moderata potrebbe contribuire poi al risparmio di CO2 e di altre emissioni .Un gruppo di ricercatori della “Rete Globale delle Scienze e Tecnologie Ambientali”, guidati da a Jesus Casanova, ha scoperto che, la riduzione del limite di velocità a 30 km/h sulle strade urbane, non solo non ha alcun impatto sul tempo necessario per completare un viaggio in auto , ma riduce anche le emissioni nocive delle auto , perché meno di carburante viene bruciato.
Dunque meno incidenti stradali, maggiore rispetto per l’ambiente tutto con la semplice sostituzione dell’odierno limite dei 50 km/h, quello classico per i centri abitati.
Guardando poco lontano da noi scopriamo che le zone 30 sono molto diffuse in tutta Europa. Visitando il sito http://it.30kmh.eu/ si scopre che i cittadini europei si mobilitano da tempo per l’introduzione delle zone 30. In Italia la Fiab, Federazione Italiana amici della Bicicletta, sul sito http://fiab-onlus.it/bici/attivita/campagne-ed-interventi/limite-30.html, spiega come l’obiettivo sia estendere tale limite di velocità alle aree residenziali, senza limitarsi a singole zone. E’ sufficiente leggere gli innumerevoli articoli presenti sul sito per scoprire come in Belgio o in Inghilterra questa nuova regola sia largamente apprezzata ed utilizzata.
Fino a qui tutto bene.
Già perché sulla carta le opzioni positive sembrano innumerevoli ed indiscutibilmente positive.
Nei fatti accade, per ora, qualcosa di leggermente diverso. In molti comuni avviene infatti che il limite di 30 km venga utilizzato nelle zone impervie, in quelle caratterizzate da terreno sconnesso, errori di progettazione, o comunque da generica pericolosità Ecco così che il simpatico rimedio ai molti mali diviene l’odioso stratagemma dei comuni per ripararsi tra i meandri della “irresponsabilità”.
Modificare o non modificare?
Est modus in rebus, sunt certi denique fines – quos ultra citraque nequit consistere rectum: Flacco docet.
Di Elena Bove
Ecco un’importante iniziativa promossa da Periti Auto che potrà essere un punto di partenza e di innovazione per l’attività di rilevamento dei sinistri stradali.
Infatti, sono in fase avanzate le operazioni per diffondere la APP dei Periti Assicurativi. Conterrà la posizione sul territorio dei Periti Auto registrati che possono intervenire nell’immediatezza del sinistro per “cristallizzare” la situazione e la chiamata automatica di soccorso con l’invio del carro attrezzi o dell’ambulanza nel punto preciso in cui ce n’è bisogno rilevato in automatico dallo smartphone.
Ma vediamo nel dettaglio le funzionalità di questa nuova APP Android / Iphone.
In avvio l’app provvede subito a localizzare la persona, mostrando il livello di qualità di ricezione del segnale (Gps più alto, Wifi medio, 3G meno preciso), anche con la precisione in metri con la quale si segnalerà la posizione dell’utente. Ci sono poi due pulsanti della stessa dimensione:
RICHIESTA INTERVENTO
e CHI SIAMO
premendo il pulsante “CHI SIAMO” si apre una pagina di spiegazioni sul servizio, chi ne e’ titolare, ed un disclaimer sulla privacy ed altre informazioni.
Premendo il pulsante dell’ intervento, viene richiesto all’utente se si tratta di sinistro o guasto. In caso di sinistro è data la possibilità, dopo la richiesta di soccorso se necessario, di aggiungere 4 foto geo-referenziate ed inserire altre informazioni come ad esempio feriti, eventuali testimoni ecc ecc. e di chiedere se si desidera l’invio di un Perito Auto per “cristallizzare” il sinistro o semplicemente per un aiuto nella compilazione della CAI.
In caso di guasto si va direttamente all’invio di richiesta di soccorso.
La schermata della richiesta di soccorso richiederà :
nome e cognome della persona
targa del mezzo (pre-impostabili)
eventuali note descrittive (che vengono inviate al server per “apertura pratica”) ed un pulsante “invia segnalazione” alla pressione del quale è precompilato un sms da inviare ad un numero verde predefinito, con testo anch’esso predefinito, contenente i dati di localizzazione, nome cognome dell’utente e modello e targa del veicolo. Viene aggiunto anche il dato dell’ IMEI che identifica univocamente il telefonino.
In caso di sinistro, oltre al sms è previsto un invio al server delle foto, più i dati dell’utente, targa e tutti i dati inseriti dall’utente. In caso di mancanza di connettività, l’app sospende l’invio fino a che non sarà nuovamente disponibile una connessione ad internet.
E’ previsto, per semplificare la richiesta di soccorso in caso di emergenza, il censimento della persona che può inserire nome, cognome, targa del mezzo, da riproporre poi direttamente nella schermata di richiesta di soccorso.
Cari Colleghi Periti Auto, Investigatori, Accertatori, Ricostruttori, Avvocati, Periti R.E., Agenti di Assicurazione, Broker, Patrocinatori, Carrozzieri o di altre categorie legate al mondo dell’Infortunistica Stradale, se siete disponibili ad intervenire nell’immediatezza del sinistro per fare una rilevazione “light” (solo per sinistri senza feriti) con la compilazione della CAI, affrettatevi a registrarvi con gli orari e le zone di reperibilità e l’email, oltre al n° di telefonino ovviamente.
Fonte: Periti Auto
Quando si stipula una polizza assicurativa è importante stare attenti in quanto, questo, è il momento più delicato perché vengono decise tutte le condizioni a cui sarete vincolati con la Compagnia assicuratrice. Ci sono alcuni aspetti da non sottovalutare prima di firmare. Ad esempio una la polizza che prevede una serie di “buoni sconti” può nascondere dei trabocchetti e quindi bisogna prestare molta attenzione al momento della stipula.
Un aspetto della polizza assicurativa da non prendere sotto gamba sono le clausole di esclusione e il diritto di rivalsa che la Compagnia può esercitare nei confronti dell’assicurato.
A tal proposito volevo segnalarvi l’interessante articolo di Bruno Rossi (da Golem del 14 marzo) che interviene sul tema della “rivalsa” delle Compagnie assicuratrici.
“La rivalsa deriva da una norma di legge, ma quando le Compagnie la applicano può creare vere tragedie economiche anche per la scarsa trasparenza e il ginepraio delle differenze.
Nell’articolo della settimana scorsa (Golem 7 marzo) , parlando dell’Etica in assicurazione, o meglio della sua assenza, abbiamo evidenziato come certe “esclusioni” (clausole che limitano la copertura) se sconosciute, dimenticate, sottovalutate o, peggio, occultate da assicuratori disinformati, on-line e da comparatori scorretti, possano rappresentare dei veri e propri trabocchetti, insidie che possono, nel caso di gravissimi incidenti stradali, mettere un assicurato sul lastrico.
Gli esempi evidenziati dal dott. Barbieri dell’Unione Europea Assicuratori , che su questo argomento ha organizzato per il 21 marzo un prestigioso convegno a Palazzo Chigi (del quale Golem darà ampio resoconto), forniscono un allarmante campanello d’allarme.
Almeno due le indagini su questo complesso argomento: quella di Altro Consumo e quella, altrettanto puntuale, di Pietro Amati (sul suo link ha pubblicato l’ultimo aggiornamento) , che hanno evidenziato come su una trentina di Compagnie le esclusioni siano diverse e come, moderna Idra di Lerna, la rivalsa possa avere 30 teste, hanno contribuito a tratteggiare un quadro di regole contrattuali che alimentano pericolosamente la confusione di un’assicurazione Rca sempre più contratto privato e sempre meno servizio pubblico. Tutto questo con una “polizza di base” che, nonostante le promesse governative (avrebbe dovuto fornire precisi e chiari termini di riferimento), è ancora di là da venire…
Rivalsa. Se la conosci… la eviti.
Ma che cos’è –esattamente- la rivalsa?
Secondo la Treccani: ”Il fatto e il modo di rivalersi, di trovare un risarcimento a una spesa, a una perdita”.
Secondo il dizionario Colletti:” Compenso materiale o morale con cui ci si ripaga, talora a spese di altri, di un danno o di un torto vero o presunto. Rivincita”.
Per Wikipedia: “è un diritto dell’assicuratore, che prevede la possibilità, dopo aver pagato a terzi il danno da incidente, di rivalersi sul proprio assicurato” nel caso il danno in questione sia escluso da una o più condizioni contrattuali (della polizza) .
In realtà la rivalsa (articoli 1916 e 2055 Codice Civile) è un diritto che l’Assicuratore (indicato con la “A” maiuscola si intende convenzionalmente la compagnia di assicurazione) può esercitare o meno non solo in Rca, ma in qualsiasi altra polizza e, anche se questa azione, a seconda delle situazioni che qui non staremo a discutere, prende il nome di “surrogazione” (Art. 2900 Cod. civ.)e “regresso” (1298 e 1299 Cod. civ.), resta di fatto un pagamento all’Assicuratore da parte di terzi nelle polizze danni (incendio, furto, infortuni ecc.) o, nella polizza Rca, da parte dell’assicurato. E il pagamento dei danni, pensate ad un grave incidente in autostrada che coinvolga veicoli e persone, potrebbe avere conseguenze disastrose per una famiglia o una piccola azienda.
Perché esiste?
Tutto parte dal fatto che l’Assicuratore Rca è obbligato per legge (art. 18 del regolamento L.990/69) a “non opporre eccezioni al danneggiato”. Il che, in pratica, per l’Assicuratore vuol dire: pagare sempre e comunque (salvo quando il danno superi il massimale e salvo il caso di auto rubata. In questo secondo caso, però, interviene la Consap http://www.consap.it col Fondo Vittime della Strada).
Poiché in ogni polizza ci sono situazioni di danno che l’Assicuratore non intende coprire, quando questi danni riguardano polizze diverse dalla Rca (infortuni, incendio, furto ecc.) la compagnia assicuratrice semplicemente non risarcirà il danno. Ad esempio, se nella polizza “infortuni” c’è una franchigia, poniamo del 5% (sull’invalidità permanente), la Compagnia risarcirà il proprio assicurato al netto della franchigia. Se il volo con il deltaplano è escluso, un sinistro accaduto durante questo tipo di attività sportiva non sarà pagato.
Chi non parla assicurese…
potrebbe chiedersi: nella polizza Rca accade lo stesso? Se, cioè, alla guida dell’auto ci fosse una persona diversa da quella indicata dalla polizza “conducente nominato”, la Compagnia potrebbe non risarcire l’eventuale sinistro? No, non può farlo. Dovrà risarcire il danneggiato senza applicare limiti di alcun genere. La franchigia è uno dei tanti limiti. Per cui se nella polizza “conducente nominato” fosse prevista una franchigia, dopo (ripeto, dopo) che il danno è stato risarcito dalla Compagnia l’assicurato restituirà al proprio Assicuratore l’importo della franchigia pattuito.
Se, però, nella stessa polizza, fosse prevista la sola esclusione senza la protezione della relativa “rinuncia rivalsa”, l’assicurato responsabile del danno ( e in solido con lui il proprietario dell’auto se persona diversa) dovrà rifondere alla Compagnia il danno per intero. Pensate adesso di essere responsabili di un grave incidente in autostrada e di non aver acquistato la relativa rinuncia alla rivalsa…
Le tante insidie della rivalsa

Le esclusioni nella polizza RCA sono tante, alcune sono conosciute e facilmente identificabili, altre sono meno note e difficili da individuare. Altro Consumo che, come Amati, ha fatto una sua indagine (vedi allegato in alto a destra di questo articolo) denuncia la “scarsa la trasparenza offerta dalle compagnie a discapito dei consumatori ”.
Vi presentiamo alcune tra le rivalse più comuni:
Guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di stupefacenti o psicofarmaci; patente scaduta, revocata o sospesa o non del tipo richiesto per il veicolo che si sta guidando; mancata revisione del veicolo; violazione delle norme di carico del veicolo; qualsiasi modifica strutturale o del motore del veicolo non omologata per legge.
Molto insidiosa l’esclusione relativa alla circolazione su strade private, (Golem 13 dicembre 2013 e allegato). Insidiosa perché, da sempre, la circolazione nelle strade private rientra o meglio rientrava, nelle normali coperture della polizza, ma è stata tolta e non si capisce il perché….anzi, no, lo si capisce benissimo: per trovare un altro modo di aumentare le tariffe (la rinuncia alla rivalsa si paga fino al 15% del premio), o peggio, per avere un sinistro da non risarcire (forse per entrambi i motivi) con buona pace dell’etica assicurativa e delle cosiddette diminuzioni delle tariffe tanto strombazzate dall’Ania.
Come evitare le rivalse?
Come già detto, l’assicurato può ottenere, di norma con un aumento di premio extra, di limitare o annullare il diritto della Compagnia a rivalersi.
Ad esempio, se si hanno figli giovani potrebbe essere il caso di chiedere la rinuncia alla rivalsa per i casi di guida in stato di ebbrezza. Rinuncia che può, comunque, risultare sempre utile perché un sinistro, dopo una cena con gli amici, può capitare anche al genitore… La Compagnia potrebbe acconsentire, limitando l’importo della restituzione. Ad esempio: se il limite della rivalsa per la guida in stato d’ebbrezza, venisse fissato a 2.000 euro e si provocasse un incidente di 100.000 euro, l’Assicuratore potrà rivalersi solo per 2.000 euro (va detto anche che se i danni fossero solo di 2.000 euro l’assicurato dovrà pagarli tutti).
Se le esclusioni sono, in linea di massima, simili, non si può dire la stessa cosa per le rinunce alla rivalsa:
– c’è la rinuncia alla rivalsa tout court, che abbraccia tutte le esclusioni e tutte le persone interessate alla guida (e questo è il top) , e c’è quella limitata a singole e specifiche situazioni di esclusione;
– c’è la rinuncia alla rivalsa che non prevede nulla a carico dell’assicurato e c’è quella che lascia in carico allo stesso un certo importo del danno;
– c’è quella a favore solo del contraente e dei suoi familiari e c’è quella estesa a chiunque sia alla guida;
– quella senza limiti di sinistri e c’è quella che vale per un solo sinistro per anno assicurativo;
– c’è la rinuncia alla rivalsa che ha un costo, e c’è anche quella gratis.
Nelle polizze RCA le tante e diverse tipologie sono variamente mescolate il che determina, tanto per cambiare… incertezze e confusioni.
Insomma, nel bene e nel male, ogni Compagnia ha le proprie esclusioni, le proprie rivalse e le proprie “rinunce” in un mix che, come potrete verificare nell’allegato di Altro Consumo, crea un vero ginepraio. L’importante, comunque, è sapere che esistono e (in attesa della polizza base), leggere attentamente –prima di firmare la polizza- la Nota Informativa che le Compagnie sono obbligate a presentare al cliente”. (Tratto da goleminformazione).
In Italia c’è una strage silenziosa che avviene sulle nostre strade. I media nazionali si occupano raramente dell’argomento. Domenica 16 marzo, però, in seconda serata, è andato in onda uno speciale di Rai 1 dal titolo “La grande ingiustizia” riguardante le Vittime della Strada, le relative problematiche legate ai risarcimenti dei danni di sinistri di grave entità e le responsabilità soggettive ed oggettive.
Il tema della sicurezza stradale ci interessa da vicino sia come parte attiva che come passiva. In un mio vecchio post dal titolo Il Governo deve intervenire sulle norme vigenti nell’interesse comune sottolineavo che uno Stato democratico ha l’obbligo di occuparsi della salvaguardia e della sicurezza dei cittadini, nel nostro caso degli utenti della strada (automobilisti e pedoni), così come stabilito l’art. 1 del Codice della Strada: “La sicurezza delle persone, nella circolazione stradale, rientra tra le finalità primarie di ordine sociale ed economico perseguite dallo Stato”.
Vi invito a riflettere ed a condividere quello che vedrete.
Clicca sul link di seguito per rivedere la puntata Rai Replay.

L’unica arma a disposizione del cittadino è la MOBILITAZIONE di massa! Per far sentire la propria voce ritengo indispensabile partecipare al movimento.
Di seguito vi riporto il programma di Roma pubblicato dal CUPSIT:
“RC Auto – Piu Concorrenza Più Diritti – Verso una riforma della RC Auto”.
La manifestazione di Gennaio a Bologna e quella di Febbraio a Genova, con l’ulteriore tappa di Torino per il prossimo 29 marzo, sono stati e saranno un prezioso tassello per consolidare un movimento composto da artigiani, consumatori, Vittime della Strada e professionisti che si battono per un mercato assicurativo concorrenziale e in grado di garantire le opportunità di scelta del danneggiato di scegliere il proprio medico e il proprio riparatore e di ottenere un giusto ed equo risarcimento.
Il movimento che si è creato ha sparigliato le carte di rappresentanze che ragionano con logiche ambigue o consociative. Le Compagnie assicuratrici, abituate a dialogare solo con gli anelli deboli delle categorie interessate, si sono ritrovate spiazzate. L’inedita coalizione della carta di Bologna ha fatto comprendere al Legislatore che le proposte avanzate non erano frutto di un ragionamento corporativo ma di una elaborazione complessa e sofisticata di proposte liberali e del tutto in linea con i più recenti orientamenti giurisprudenziali e legislativi sia in Italia che all’estero.
I punti della carta di Bologna diventeranno una proposta di legge che sarà presentata a Roma il prossimo 9 aprile nell’Auletta dei Gruppi Parlamentari, il luogo più prestigioso e ampio per far percepire ai parlamentari la nostra presenza. Sarà un giorno memorabile dove la nostra protesta diventerà una proposta, dove la nostra partecipazione attiva sarà il segno del nostro interesse a proseguire uniti per una seria riforma della RC Auto.
Partecipare è indispensabile, mobilitarsi un obbligo morale, saremo proprio a Montecitorio, nella casa di chi fa le leggi.
Di seguito il programma provvisorio e il form di registrazione che dovrà essere scrupolosamente compilato e stampato per agevolare le procedure di registrazione che saranno gestite dal personale della Camera previa presentazione di un documento di identità.
IL CONVEGNO HA NATURA FORMATIVA
CONVEGNO – “RC Auto – Piu Concorrenza Più Diritti – Verso una riforma della RC Auto”.
mercoledi 9 aprile dalle 10 alle 13.
Roma – Auletta dei gruppi parlamentari
Via di Campo Marzio 74 – Roma
Organizanizzazioni promotrici:
PROGRAMMA DRAFT
9:30 – 10:00 Registrazione
10:00 – 13:00 Rappresentanti delle Associazioni Promotrici
Prof.ssa Giuseppa Cassaniti Mastrojeni – Presidente AIFVS Associazione Familiari Vittime della StradaDott. Furio Truzzi – Presidente Assoutenti
Dott. Stefano Mannacio – Presidente CUPSIT Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani
Davide Galli – Presidente Federcarrozzieri
Avv. Settimio Catalisano – Coordinatore Commissione Responsabilità Civile Organismo Unitario dell’Avvocatura
Avv. Fabio Quadri – Presidente UNARCA Unione Avvocati Responsabilità Civile Auto
Mario De Crescenzio– Presidente – MO BAST!
Avv. Giuseppe Mazzucchiello – Presidente Associazione Valore Uomo
Prof. Dott. Raffaele Zinno – Segretario SISMLA Sindacato italiano specialisti medicina legale e delle assicurazioni
Avv. Massimo Perrini – Responsabile scientifico UNARCA
Dott. Giampaolo Bizzarri – Portavoce consorzi carrozzieri toscani
Parlamentari
Moderatore: Tommaso Caravani (Car Carrozzeria)
On. Andrea Colletti (M5S) – Commissione Giustizia – Camera
On. Marco Di Stefano (PD) – Commissione Finanze – Camera
Sen. Altero Matteoli (FI) – Presidente Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni – Senato
On. Paolo Russo (FI) – Commissione Agricoltura – Camera
VI PREGHIAMO DI REGISTRARE LA VOSTRA PRESENZA SU QUESTO FORM CONSIDERATO IL LUOGO E’ CONSIGLIABILE (NON OBBLIGATORIO) INDOSSARE GIACCA E CRAVATTA.
L’ASSOPEC da sempre impegnata a promuovere la figura del Perito Assicurativo, attraverso la formazione, il rispetto delle regole e dell’etica, è attenta e partecipe ai cambiamenti che si vogliono attuare nel settore assicurativo. L’ASSOPEC ci tiene a precisare che il PERITO, figura di libero Professionista, non è un dipendente delle Assicurazioni. In effetti il Perito è un libero Professionista è e rimane terzo rispetto alla parti!
Lo scopo principale dell’associazione è di tutelare gli interessi dei consumatori (deboli rispetto alle Compagnie di assicurazione).
Pertanto, ADERISCE e sostiene la PETIZIONE lanciata da FEDERCARROZZIERI, che ha come scopo la raccolta di firme raccolta di firme contro il disegno di legge RCA.
Firma la petizione on line cliccando sul link: “No alla rottamazione dei diritti dei danneggiati”.
La petizione proposta da FEDERCARROZZIERI “NO alla rottamazione dei diritti dei danneggiati” mira a raccogliere 500.000 firme contro il “monopolio delle Assicurazioni”, così da difendere il diritto di libertà di scelta dell’automobilista.
Ancora una volta, dopo aver aderito alla Carta di Bologna per lo stralcio dell’articolo 8 del Decreto Destinazione Italia, ASSOPEC, insieme a FEDERCARROZZIERI, ad Assoutenti e Casa del Consumatori, rilancia dunque la battaglia “contro le regole che il Governo vorrebbe introdurre, favorendo le Compagnie di assicurazione a danno dei diritti dei danneggiati, della libera concorrenza e della libertà di scegliere carrozzieri, medici, periti e avvocati di fiducia e indipendenti dalle compagnie di assicurazioni”.
La petizione può essere sottoscritta firmando il modulo presso la sede dell’ASSOPEC, oppure on line cliccando qui.

Non servono le parole, non bastano le promesse! E’ l’ora dei fatti.
Firma la petizione on line cliccando qui:
“No alla rottamazione dei diritti dei danneggiati”.
Federcarrozzieri lancia una raccolta di firme contro il disegno di legge RCA che è l’esatta fotocopia del contestato art.8.
Invitiamo tutti i cittadini, periti, carrozzieri e automobilisti a firmare la petizione contro il disegno di legge RCA, che ricalca esattamente quanto contestato nella battaglia contro l’art.8 della riforma RCA, poi stralciato.

Per rinfrescavi la memoria potete leggere questo nostro vecchio post sulle anomalie del Risarcimento diretto:
“Risarcimento diretto: cosa non va e come difendersi?“.
A questo proposito, vi segnaliamo di cliccare sul seguente link http://www.indennizzodiretto.it/indennizzo-diretto.html.