Periti Assicurativi Rami Elementari – RCT
Contratto: libero professionista (o Partita iva)
Disponibilità: full time
Settore professionale: periti
Comune: Cuneo – Novara
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Società specializzata nella gestione sinistri e consulenze tecnico-assicurative ricerca nuovi collaboratori per attività peritale. Si richiede Istruzione superiore in discipline tecniche e/o diploma di laurea e disponibilità agli spostamenti sul territorio. Si offre un percorso formativo che consentirà al candidato di qualificarsi come Perito Assicurativo Rami Danni (non auto) e la possibilità di sviluppare una crescita professionale all’interno della Società. Condizioni economiche di interesse con un contratto di prestazione di servizi.
http://www.allconsulting.org/
Autore: luigimercurio
Comunicato Associazione Familiari Vittime della Strada
Riportiamo di seguito il comunicato dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada
Ministro Zanonato e Senatrice Vicari, giù le mani dalle Vittime della Strada!
Il Sottosegretario Simona Vicari adotti le Tabelle di Milano e non quelle di Milazzo!
Nonostante da mesi l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada chieda un incontro con il Ministro Zanonato e la Senatrice Vicari, dapprima ottenuto e poi depistato, riscontra che, al contrario, l’incontro sistematico è avvenuto con le Assicurazioni, con Ivass ed Antitrust, in un tavolo tecnico che, afferma la Vicari, ha raccolto i contributi di tutti gli attori del sistema!
Alla Vicari sfugge certamente che gli attori fondamentali del sistema sono proprio le Vittime sulle quali ricadono le conseguenze delle decisioni politiche e, pertanto, vanno ascoltate necessariamente prima di prendere decisioni improbe. E invece ci tocca leggere l’affermazione della Vicari offensiva per le vittime: “ abbiamo trovato una serie di misure equilibrate che puntano a contenere il costo dei risarcimenti, e quindi le tariffe.”
Nei nostri comunicati abbiamo sempre affermato che per abbassare le tariffe bisogna abbassare gli incidenti, non i risarcimenti che rappresentano il ristoro di un danno irreversibile alla salute!
Addirittura la Vicari afferma che per abbassare le tariffe “il contributo più importante verrebbe dalle tabelle sulle lesioni gravi di cui da anni si attende il varo”.
Si può mai leggere una tale affermazione senza provare indignazione?
Ha mai pensato il Sottosegretario Vicari alle condizioni di sofferenza a cui è sottoposta la vittima che ha perduto per sempre l’integrità della salute e, nel contempo, alle difficoltà della famiglia? Ha mai pensato che in Italia la situazione assistenziale è totalmente carente? Purtroppo non ha trovato il tempo per un incontro con noi, ragion per cui le misure prese non possono essere equilibrate, ma sbilanciate a favore delle esigenze di profitto delle assicurazioni con le quali la Senatrice Vicari ha trattato il problema, il tutto poi ammantato da un interesse sociale: l’abbassamento delle tariffe! Un’affermazione che suona offesa ancora più grave, perché anziché venire incontro alle vittime, chiede a loro un ulteriore sacrificio. La vittima sempre più vittima per servire gli interessi di denaro.
Afferma ancora la Vicari che le tabelle “per una serie di ricorsi sono ferme al Ministero della Salute. Per sbloccarle ci vorrebbe una prova di forza».
Ci vuole proprio una prova di forza, ma per impedire che vengano varate le tabelle “ammazza risarcimenti” che dimezzerebbero di fatto il valore della vita umana per Vittime che hanno subito danni gravi e gravissimi.
Un ennesimo regalo a un comparto, quello assicurativo, che nel 2012 ha conseguito quasi due miliardi di utili e che ben si guarda di ridurre i premi assicurativi.
Le Vittime esprimono la loro indignazione per la totale chiusura e insensibilità del Ministero ad ascoltare la loro voce, presente in parlamento e nelle istituzioni e che ha fornito un valido contributo a difendere i diritti ma anche a formulare proposte tese alla riduzione degli incidenti stradali e all’aumento della sicurezza, l’unica strada maestra per ridurre i costi dei risarcimenti.
Alla Vicari ripetiamo con forza: Adotti le tabelle di Milano e la smetta di pensare a quelle di Milazzo.
Giuseppa Cassaniti Mastrojeni (presidente).
Leggi anche “Rc auto Governo al volante Arriva la mini-riforma. Lesioni gravi e riparazione in mano alle compagnie.” (dal CUPSIT).
Prova di idoneità ruolo periti assicurativi sessione 2012
Per chi ha partecipato alla prova di idoneità per l’accesso al ruolo periti assicurativi, sono on line i risultati della sessione 2012.
Per visualizzare l’esito della prova di idoneità 2012 accedere all’area riservata dell’applicazione web.
Ricordiamo che il D.L. n. 95 del 6 luglio 2012 – convertito dalla Legge n.135 del 7 agosto 2012 – ha trasferito la tenuta del Ruolo Periti Assicurativi a Consap alla data di subentro dell’Ivass nelle funzioni precedentemente attribuite a Isvap.
Per i candidati al Ruolo
Per ottenere informazioni relativamente ai requisiti e alle modalità di iscrizione al ruolo e al tirocinio clicca qui.
Per gli iscritti al Ruolo
Per ottenere informazioni relativamente agli adempimenti, agli obblighi di comunicazione, alla cancellazione e alla reiscrizione, nonché sul tirocinio e sulla prova di idoneità clicca qui.
Stato dell’arte su: cessione di credito e risarcimento in forma specifica
Non abbassiamo la guardia

Cerchiamo di sapere cosa sta succedendo perché l’ignoranza non ha scuse.
Se avete perso qualche passaggio ecco un riepilogo di quello che è successo nell’ultimo mese attraverso i documenti più significativi.
Cari colleghi, solo uniti (indipendenti o fiduciari) possiamo contrastare le lobbies assicurative.
DOCUMENTI
11 settembre. L’on. Gutgeld (PD ) presenta la risoluzione 7/0070.
15 settembre. Federcarrozzieri incontra a Roma alcuni parlamentari della Commissione Finanze della Camera, successivamente vengono rilasciate le seguenti valutazioni.
20 settembre. I comunicati del Ministero dello sviluppo economico: Assicurazioni, al tavolo del Mise un pacchetto d’interventi. Vicari: così si punta a un salto di efficienza nel settore , e dell’IVASS che preannunciano la strategia delle compagnie assicurative, al quale rispondiamo con il memorandum indipendenza=sicurezza.
Mercoledì 25 settembre. Abolizione della cessione di credito, potenziamento del risarcimento in forma specifica. Questi i
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ASSICURAZIONI RCA, IL “LIBRO NERO” DI ANEIS
Aneis presenta il suo “Libro nero delle assicurazioni” e denuncia la mancanza di ogni attività di garanzia a tutela dei consumatori e la tendenza a voler comprimere i diritti delle vittime della strada.
Dura denuncia da parte dell’ANEIS – Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale – contro le compagnie assicuratrici, accusate di “farsi legge” ignorando il diritto vivente e procedendo a colpi di provvedimenti e prassi unilaterali verso i propri obiettivi, mettendo il proprio profitto davanti agli interessi delle vittime.
Una situazione, questa, che l’associazione denuncia da anni, lamentando, inoltre, “la mancanza di controlli e di garanzie per i consumatori, costretti a pagare premi assicurativi sempre più alti a fronte di risarcimenti in caso di sinistri sempre più contenuti”, come illustrato nel dossier redatto dall’ANEIS a cura dell’Avv. Marco Bordoni.
Nel documento l’avvocato evidenzia come negli ultimi anni “la lobby assicurativa è riuscita a far…
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SEMINARIO DI NAUTICA YACHT CLUB DI MARINA DI STABIA A CASTELLAMMARE DI STABIA
Si è svolto Venerdì 27 Settembre, a Castellamare di Stabia, il Seminario di Nautica a cura del Prof. Altamura che ha esposto i seguenti temi: la perizia navale; l’operazione di soccorso a mare.
Tra gli argomenti trattati, particolare risalto è stato dato alle procedure da mettere in atto (avvisi, visita accurata dell’imbarcazione, verbale di accertamento danni in contraddittorio), agli aspetti tecnici (redazione dell’accertamento, indagini sul luogo, documentazione fotografica dettagliata, raccolta testimonianze), alla strumentazione necessaria (fotocamera, doppio metro rigido e flessibile, calibro centesimale (…), filo di piombo, lampada, portatile, evidenziatori, un punzone per il saggio del legno, una calamita, un livello per piano), alla meteomarina ( vento, mare, pressione barometrica, correnti, risacca ecc.) ed infine al Codice della Navigazione (norme, regolamenti ecc.).
Particolare rilievo è stato dato alla stesura della perizia in tutte le sue fasi: la presentazione dell’elaborato, l’identificazione dei personaggi, mezzi, cose e luoghi coinvolti nell’avvenimento gli adempimenti del perito, la ricostruzione dell’avvenimento, l’accertamento e la stima dei danni, le note tecniche. Inoltre, sono state esaminate le operazioni di soccorso di mare, tra le quali le differenze tra le operazioni di assistenza e quelle di salvataggio anche attraverso l’analisi di casi reali.
Per concludere, il prof. Altamura ha sottoposto all’attenzione dei presenti due perizie specificando e completando, così, gli argomenti trattati nel corso del seminario.
La manifestazione indetta dall’AICIS (Associazione Italiana Consulenti Infortunistica Stradale) si è conclusa con la visita dei Cantieri Navali dei F.lli Aprea.
Un plauso sentito agli organizzatori che hanno offerto alla platea intervenuta un’occasione di approfondimento foriera di interessanti spunti, che ha costituito un’ulteriore impulso all’approfondimento della materia.
Un grazie, infine, all’opera del Prof. Altamura professionista attento e sensibile che ha curato nei dettagli un esposizione mirata e di grande stimolo. Questa manifestazione, ci auguriamo, costituisca un momento di aggregazione e di motivazione per la nostra professione.
Bravi! Continuate nella vostra pregevole opera e la vostra attività sia di esempio e sprone per altri.
Luigi Mercurio
Seminario di Nautica Yacht Club di Marina di Stabia a Castellammare di Stabia
Vi ricordiamo che il 27/09/2013 si terrà presso lo Yacht Club di Marina di Stabia a Castellammare di Stabia (Na) il Seminario di Nautica organizzato da AICIS sez. Campania.
Relatore dell’incontro sarà il Prof. Luca Altamura.
Obiettivo del Seminario è fornire gli elementi adatti per procedere praticamente alla stima dell’elaborato peritale.
Durante l’incontro verranno anche analizzati gli art. 489 – 500 del Codice della Navigazione e le applicazioni.
Infine, sarà effettuata una visita guidata presso i Cantieri Navali F.lli Aprea.
Per ulteriori informazioni ed iscrizioni
Le prenotazioni dovranno avvenire a mezzo compilazione della scheda di partecipazione da inviare a m.canellini@aicis.it oppure a felice.pastore@aicispec.it
Privatizzazione del rilievo degli incidenti stradali: L’AICIS chiede chiarezza.
Il presidente dell’AICIS, Marco Mambretti, con un comunicato stampa chiede chiarimenti sulle ultime novità che riguardano la problematica del rilievo degli incidenti stradali per i quali sarebbe all’ordine del giorno la possibilità di affidare l’accertamento degli incidenti “non gravi” a personale privato che abbia seguito un corso di formazione e sia inserito in determinati elenchi.
L’AICIS (Associazione Italiana Consulenti Infortunistica Stradale, i cui iscritti sono abilitati ai sensi di legge per l’accertamento e stima dei danni derivanti dalla circolazione stradale e seguono iter d aggiornamento ed approfondimento tecnico continui) fa rilevare che la problematica era già stata affrontata con una soluzione idonea a garantire legalità e professionalità in ben due progetti di legge presentati nel corso della precedente Legislatura da rappresentanti dei due principali partiti facenti parte dell’attuale coalizione di Governo: PD e PDL.
Redatti dall’On. Alberto Fluvi del PD e dall’attuale Ministro dell’Agricoltura On. Nunzia De Girolamo e depositati alla Camera dei Deputati con le proposte di legge n. 3486 e n. 4639, volevano affidare a una figura professionale già esistente che ha superato una prova pubblica d’idoneità su materie quali fisica, topografia, diritto della circolazione, delle assicurazioni, nozioni di diritto pubblico e privato ed altro, dopo aver completato un tirocinio biennale presso un perito già abilitato, ed a cui assegnare anche le funzioni d’incaricato di pubblico servizio e quindi tutti gli obblighi civili e penali derivanti dalla funzione e ancor meglio specificati nelle proposte di legge (previa ulteriore formazione e iscrizione in apposito elenco specialistico), la funzione di “coadiuvare, integrare o sostituire le autorità” “nella rilevazione degli incidenti stradali” “su richiesta delle medesime”.
Alla luce di quanto sopra l’AICIS invita il Governo a voler rivisitare la prima impostazione data alla problematica nella stesura del Decreto Legge sulla Razionalizzazione della Pubblica Amministrazione facendo riferimento anche alla Norma UNI 11472 sul Rilievo degli Incidenti Stradali, rendendosi disponibile per ogni approfondimento e/o confronto.
Ai fini della sicurezza della circolazione stradale e sull’esempio di quanto già avviene in paesi quali la Francia e il Belgio, l’AICIS ribadisce inoltre la necessità di modificare l’art. 80 comma 7 del Codice della Strada in merito alle revisioni straordinarie e l’art. 12 comma 2 del Codice della Strada inserendo che può essere delegato in tutto o in parte ai periti abilitati, il ritiro della carta di circolazione e la sua consegna, entro 48 ore, agli organi di polizia stradale qualora la riparazione del veicolo risulti tecnicamente non conveniente o il veicolo abbia subito danni alla scocca, agli organi di guida, di sospensione, di frenatura e/o di sicurezza.”
Presidente AICIS
La raccolta delle prove: un compito di alta responsabilità e professionalità
La raccolta delle prove, in caso di incidente, è un’attività delicata che richiede non solo attenzione ai protocolli presenti sui moduli a corredo del rilevatore, ma soprattutto conoscenza di come gli elementi raccolti costituiscano prova indiziaria per poter ricostruire la meccanica di un incidente il più possibile vicina alla realtà dei fatti.
Sebbene l’immaginario comune ci porti a credere che le attività ricostruttive vengano effettuate dagli organi di polizia, va chiarito, una volta per tutte, che il compito di questi ultimi è limitato ai soli rilievi e che le attività di ricostruzione sono già da tempo demandate dall’autorità giudiziaria a professionisti capaci di valutare gli elementi raccolti, secondo precise regole e le leggi della fisica. Va da sé, che migliore sarà la raccolta delle prove nella fase dei rilievi e maggiore sarà la possibilità di dare precisione alla ricostruzione degli eventi. E’ indiscutibilmente impossibile costruire il tetto di un fabbricato senza solide fondamenta!
In altre parole, l’attività di rilievo non può essere dissociata dalle capacità ricostruttive. Da diversi anni, Aicis non chiede di sostituire la figura del perito a quella delle autorità ma di poter affiancare le stesse nella fase dei rilievi, dando peraltro la possibilità di poter ottemperare alle diverse incombenze che gravano sulle forze dell’ordine in caso di incidente: regolamentazione e dissoluzione del traffico, coordinamento dei soccorsi, protezione delle prove sulla scena dell’incidente dalla contaminazione data dallo stesso traffico e dai dannosissimi curiosi. Anche per l’agente più attento, prestare la massima concentrazione sulla raccolta delle prove, non è compito facile.
Ognuno deve essere consapevole che, dal rilievo dell’incidente, può dipendere la giusta attribuzione dei diritti del danneggiato che spesso si ritrova a dover affrontare lunghi contenziosi, non riuscendo sempre ad ottenere quanto dovuto nella giusta misura.
La carenza di forze di polizia da impiegare sul campo, le quali potrebbero ottimizzare i tempi per poter essere maggiormente presenti sulle diverse zone di intervento, potrebbe essere alleggerita dall’ausilio dei periti assicurativi che, nel loro bagaglio di conoscenze tecniche, annoverano gli incidenti stradali al primo posto. L’esercizio di perito assicurativo, che si ricorda non essere un dipendente delle compagnie di assicurazione, poiché tale circostanza farebbe cadere in un paradossale conflitto d’interessi, è possibile dietro il superamento di un esame di stato, le cui materie sono alla base delle attività ricostruttive e dei rilievi in caso di incidente stradale.
Sulla base di tali argomenti, il presidente Aicis Marco Mambretti ha emesso il comunicato riportato di seguito affinché il legislatore penda buona nota per la composizione di una normativa che presti realmente attenzione al consumatore e alle problematiche in essere fino ad oggi sul tema degli incidenti stradali.
Ufficio di Presidenza Aicis
Incidenti stradali, vietato chiamare i vigili se non ci sono feriti
Mozione rinviata, ecco il resconto
Riceviamo e di seguito riportiamo il resoconto della seduta in cui si è discussa la risoluzione 7-00060, terminata ieri (12 settembre) alle 14.55 con la decisione del presidente della Commissione Finance VI Capezzone di rinviare la discussione ad altra seduta. Sono emersi numerosi punti di criticità – anche sul controverso punto b) numero 2 che prevede di incentivare il risaricimento in forma specifica – che hanno fatto decidere ai partecipanti di ri-approfondire la questione. La mozione, grazie anche alle pressioni esercitate da carrozzieri, confederazini e associazione familiari vittime della strada, è stata dunque rinviata.
Itzhak Yoram GUTGELD (PD), ricapitolando brevemente il contenuto dell’atto di indirizzo, già illustrato nel corso della precedente seduta di Commissione, ricorda come la risoluzione nasca a seguito del dibattito e dell’approvazione, da parte dell’Assemblea della Camera, di alcune mozioni ed una risoluzione relative alla procedura per l’emanazione del decreto del Presidente della Repubblica il quale, in attuazione degli articoli 138 e 139 del Codice delle assicurazioni private, intende definire parametri unici per la quantificazione dei risarcimenti per le menomazioni all’integrità psicofisica. Tali parametri dovrebbero sostituire le tabelle per la quantificazione dell’ammontare dei risarcimenti definiti dal Tribunale di Milano, attualmente utilizzate su tutto il territorio nazionale e che la Corte di cassazione ha valutato come congrue, individuando in esse il parametro di riferimento per il risarcimento dei danni alla persona. A seguito dell’approvazione dei predetti atti di indirizzo da parte della Camera, si è dunque ritenuto di presentare una risoluzione in Commissione su tale tematica, che, al contempo, ampliasse lo spettro dell’azione parlamentare sulle questioni concernenti l’assicurazione RC auto, affrontando anche i problemi relativi all’eccessivo livello dei prezzi delle polizze ed a tutti i diversi fattori che determinano tale livello di prezzo. In questa prospettiva la risoluzione intende tenere conto sia delle esigenze dei cittadini consumatori, sia della necessità di assicurare un risarcimento adeguato ai soggetti danneggiati. A tal fine l’atto di indirizzo interviene sulle tematiche dei danni di morte, sui termini di denuncia del sinistro, sulle modalità di risarcimento in forma specifica, sulla gestione del sistema di contrasto alle frodi nel settore assicurativo, nonché su tutti quegli elementi che possano favorire l’abbattimento del costo delle polizze.
Daniele CAPEZZONE, presidente, rileva come i punti principali della risoluzione riguardino la questione delle tabelle per il risarcimento dei danni alla persona, la determinazione dei termini per la denuncia dei sinistri, che può oggettivamente prestarsi ad abusi, nonché la problematica attinente ad una maggiore trasparenza dei costi che determinano il livello dei prezzi delle polizze RC auto. Ritiene invece meno fondamentale la questione, affrontata dall’impegno di cui alla lettera b), numero 2), concernente l’ipotesi di risarcimento in forma specifica, ritenendo che tale meccanismo, qualora non attentamente valutato, potrebbe determinare una compressione dei diritti dei soggetti danneggiati, rischiando di favorire in termini ingiustificati la filiera della riparazione degli autoveicoli.
Daniele PESCO (M5S), pur riconoscendo l’esistenza del fenomeno delle frodi in danno delle compagnie assicurative, che si ripercuotono, in ultima analisi, in modo negativo su tutti i cittadini, rileva come dalla lettura della risoluzione a prima firma del deputato Gutgeld non appaia con evidente chiarezza la volontà di favorire in prima istanza gli assicurati, anziché le stesse compagnie di assicurazione. In tale contesto fa presente che appare prioritario garantire alle vittime dei sinistri il pieno riconoscimento del risarcimento per il danno biologico subito, tenendo conto anche del fatto che l’intero comparto assicurativo, il quale fornisce tra gli altri, un servizio obbligatorio per gli automobilisti, quale quello della copertura assicurativa RC auto, ha realizzato nel suo complesso, nell’ultimo anno, utili pari a quasi 6 miliardi di euro.
Con riferimento agli indirizzi contenuti nella risoluzione, evidenzia come le tabelle risarcitorie elaborate dall’Osservatorio della giustizia civile del Tribunale di Milano costituiscano un riferimento giurisprudenziale imprescindibile, come già deliberato dall’Assemblea della Camera dei deputati nella seduta del 25 giugno 2013, nel corso dell’esame di alcune mozioni e di una risoluzione su tale tematica.
Evidenzia, dunque, alcuni elementi di criticità contenuti nella risoluzione presentata, i quali attengono, in primo luogo, alla riduzione dei termini massimi di denuncia del sinistro alle compagnie di assicurazione, prevedendo la modifica di una fonte primaria, come il codice civile, attraverso un decreto attuativo di rango secondario e introducendo un termine di tre mesi che, a suo avviso, appare penalizzare eccessivamente il danneggiato. In secondo luogo evidenzia come l’introduzione di forme di incentivo per il risarcimento in forma specifica da parte delle carrozzerie convenzionate potrebbe avere effetti distorsivi, in quanto potrebbe costringere i soggetti danneggiati ad accettare le condizioni imposte dalle convenzioni stipulate tra le medesime carrozzerie e le compagnie assicurative, comprimendo in tal modo il diritto al risarcimento loro spettante; esprime inoltre forti perplessità sull’introduzione di una eventuale franchigia in materia, sulla cui illegittimità costituzionale si è già espressa la Corte costituzionale.
Preannuncia pertanto che il gruppo del Movimento 5 Stelle ha presentato una risoluzione a sua prima firma e che non potrà che esprimere un voto contrario sull’attuale testo della risoluzione in discussione.
Sebastiano BARBANTI (M5S) ritiene innanzitutto necessario verificare se il Governo disponga ancora della potestà normativa per emanare il decreto del Presidente della Repubblica con il quale si dovrebbero stabilire parametri unici per la quantificazione dei risarcimenti per i danni alla persona.
Passando quindi alle questioni di merito sottolinea come la constatazione che l’ammontare complessivo dei risarcimenti nell’ambito del sistema dell’RC auto risulta più elevato in Italia rispetto alla media europea, non comporti l’esigenza di adeguarsi automaticamente agli altri Paesi. Occorre infatti verificare se sussista o meno un nesso diretto tra costo dei risarcimenti e livello dei prezzi, nonché evitare di incidere sui diritti dei soggetti danneggiati, scongiurando il rischio che l’abbassamento del livello dei prezzi delle polizze, che potrebbe forse conseguire da una riduzione del costo dei risarcimenti, sia posto impropriamente a carico delle persone vittime dei sinistri.
Ritiene, invece, che per ottenere una riduzione delle polizze RC auto sia piuttosto necessario operare un efficace monitoraggio sui prezzi praticati dalle compagnie ed individuare meccanismi che consentano di collegare con certezza il livello dei risarcimenti con quello dei prezzi. Infatti, in un mercato concorrenziale, il primo elemento per la riduzione dei prezzi in favore dei consumatori è costituito dalla trasparenza che, nel comparto delle assicurazioni RC auto, potrebbe essere garantita attraverso l’istituzione di un osservatorio in materia.
Per quanto riguarda le problematiche relative al meccanismo di risarcimento in forma specifica, ritiene che tale strumento potrebbe avere anche effetti positivi, ma che occorrerebbe prevedere la presenza di un perito di parte dell’assicurato il quale ha cagionato il danno, al fine di garantire una effettiva riduzione del costo della riparazione, evitando il rischio che i riparatori convenzionati con le compagnie assicurative possano distorcere surrettiziamente tali costi. Richiama quindi la risoluzione in materia presentata dal suo Gruppo, la quale reca alcune significative differenze rispetto all’atto di indirizzo in discussione, auspicando, comunque, che la Commissione possa procedere nella discussione su tale importante tematica realizzando un lavoro in comune.
Marco CAUSI (PD) sottolinea innanzitutto come il gruppo del PD sostenga convintamente l’azione riformatrice che la risoluzione in Commissione intende realizzare, evidenziando come uno dei fattori che da molti anni sta incidendo negativamente sulla competitività economica del Paese sia costituito dal più elevato costo dei servizi che si registra in Italia rispetto alle altre economie comparabili alla nostra. In tale contesto la risoluzione rappresenta un contributo rilevante per superare tale problematica.
Considera comunque interessanti gli spunti forniti dai deputati Pesco e Barbanti, che invita il presentatore dell’atto di indirizzo ad approfondire, in particolare con riferimento al meccanismo del risarcimento in forma specifica, anche per quanto riguarda l’esigenza di garantire un equilibrio tra riparatori e fornitori indipendenti e riparatori e fornitori convenzionati con le compagnie assicurative. Condivide, infatti, l’esigenza di assicurare la massima trasparenza relativamente ai meccanismi di riduzione dei prezzi delle polizze RC auto.
Pietro LAFFRANCO (PdL) sottolinea l’opportunità di migliorare e modificare il testo della risoluzione in discussione, dopo aver approfondito maggiormente una serie di questioni meritevoli di attenzione, tra le quali evidenzia, in particolare, la tematica del risarcimento in forma specifica e della coerenza di tale istituto con l’ordinamento giuridico italiano, nonché quella relativa alla riduzione, da 24 a 3 mesi, del termine prescrizionale previsto dall’articolo 2952 del codice civile per la denuncia del sinistro alle compagnie di assicurazioni, che non appare in alcun modo accettabile in questi termini e che, casomai, potrebbe essere fissato in una misura compresa tra 9 e 12 mesi.
Per quanto riguarda invece il tema delle tabelle per il risarcimento dei danni alla persona, ritiene necessario evitare di determinare sperequazioni in danno dei soggetti danneggiati, considerando come, vista l’assenza di una vera concorrenza nel settore, non si può sostenere che la riduzione del costo dei risarcimenti possa determinare meccanicamente la riduzione del prezzo delle polizze assicurative.
In tale contesto, e con spirito di collaborazione, invita il presentatore a procedere ad una ulteriore verifica dei punti controversi. A tale proposito ricorda che è precipuo compito del Parlamento ascoltare le istanze di tutti i soggetti coinvolti (associazioni delle vittime della strada, compagnie di assicurazione, avvocati e cittadini) per poi trovare una sintesi a vantaggio dell’intera collettività, contemperando tutte le diverse esigenze.
Giovanni PAGLIA (SEL) esprime una generale condivisione della risoluzione in discussione, la quale mira principalmente a migliorare uno schema di decreto del Presidente della Repubblica che ha sollevato numerose critiche, riportandolo al rispetto di una giurisprudenza, quella del Tribunale di Milano, che viene unanimemente considerata un punto di riferimento per una equa valutazione del danno subìto dai danneggiati per i sinistri stradali.
In tale contesto evidenzia come sia imprescindibile ottenere un adeguamento del costo delle polizze nel settore delle assicurazioni RC auto alla media dei Paesi europei che presentano caratteristiche simili al nostro Paese soltanto all’interno di una complessiva riduzione dei costi gravanti sul comparto assicurativo, e non mediante la compressione del diritto al risarcimento del danno nel singolo caso. Nel richiamare l’opportunità di ribadire con forza che lo scopo della risoluzione è un abbassamento dei costi complessivi del comparto assicurativo, ritiene che, in caso contrario, nessuno dei presenti sarebbe interessato a favorire un mero aumento degli utili delle compagnie assicurative.
Ivan CATALANO (M5S), in qualità di componente della Commissione Trasporti, dichiara di voler fornire alla Commissione un ulteriore spunto di riflessione in ordine alla risoluzione in discussione, evidenziando come il costo della riparazione debba, in primo luogo, corrispondere al prezzo al quale l’officina di riparazione può riuscire a garantisce il ripristino delle condizioni di sicurezza del veicolo coinvolto in un sinistro stradale.
Sottolinea, infatti, come la mancanza delle informazioni relative alle specifiche tecniche dei veicoli da parte di chi effettua le riparazioni, nonché un’impropria riduzione dei risarcimenti, potrebbe comportare un problema di sicurezza che si ripercuoterebbe anche sull’intera collettività.
In tale contesto formula l’invito a prevedere che, anziché le parti, sia un soggetto terzo a stabilire prezzi e tempi di riparazione del veicolo e che tutti i dati e le informazioni relative alle specifiche tecniche dei veicoli siano messe a disposizione delle carrozzerie, dei proprietari e dei danneggiati, dando a ciascuno di loro la possibilità di controllare che la riparazione sia effettuata non solo a regola d’arte, ma anche con modalità tali da garantire che il veicolo danneggiato possa tornare a circolare in piena sicurezza. Ritiene, quindi, che, una volta stabilito, da parte di un soggetto terzo, il costo minimo per il ripristino della messa in sicurezza del veicolo, un eventuale abbassamento del costo della riparazione potrebbe avvenire facendo leva sul costo orario del carrozziere.
Rileva, inoltre, come l’auspicato abbassamento dei costi delle polizze assicurative potrebbe essere ottenuto attraverso una più forte azione di contrasto al fenomeno della contraffazione dei contrassegni di assicurazione, incrociando i dati delle polizze con quelli dei veicoli circolanti e mettendo a disposizione delle forze dell’ordine tali dati, al fine di individuare coloro i quali non si assicurano, contravvenendo, in tal modo, a un obbligo di legge.
Andrea COLLETTI (M5S) sottolinea una serie di elementi di criticità presenti nella risoluzione in discussione, evidenziando innanzitutto come le nuove tabelle per il risarcimento dei danni alla persona comporterebbero una forte decurtazione dei risarcimenti previsti attualmente sulla base delle tabelle elaborate dal Tribunale di Milano.
Come componente della Commissione Giustizia, e sulla base della sua personale esperienza di avvocato specializzato in casi di mala sanità, sottolinea come la materia oggetto della risoluzione sia stata caratterizzata per diversi anni dalla sussistenza di una grave disparità di trattamento, che configurava il mancato rispetto dell’articolo 3 della Costituzione, tra i danneggiati che subivano danni a causa di sinistri stradali e coloro che subivano danni per altre cause.
In tale contesto ricorda che soltanto a seguito del decreto – legge n. 158 del 2012 (cosiddetto «decreto Balduzzi») è stata prevista l’applicazione, per la quantificazione del risarcimento del danno conseguente a responsabilità medica, delle tabelle previste agli articoli 138 e 139 del codice delle assicurazioni di cui al decreto legislativo n. 209 del 2005.
Con riferimento alla materia oggetto della risoluzione, fa riferimento a talune vicende giudiziarie che hanno coinvolto, nel recente passato, i vertici dell’ISVAP ed alcuni esponenti politici, sottolineando come in tale ambito sussistano lobbyassicurative molto forti che condizionano le dinamiche relazionali con alcuni partiti.
Marco CAUSI (PD), con riferimento alle affermazioni del deputato Colletti, respinge con forza ogni insinuazione in merito alle motivazioni sottese all’atto di indirizzo in discussione, chiedendo al Presidente di invitare il collega ad astenersi da considerazioni offensive che stridono con il clima di rispetto e collaborazione che ha sempre caratterizzato i lavori della Commissione Finanze.
Daniele CAPEZZONE, presidente, nel ribadire il pieno diritto di tutti i deputati ad intervenire nella discussione, non ritiene che sussista alcun motivo per formulare insinuazioni rivolte a chicchessia, invitando pertanto tutti ad esprimere con serenità la propria opinione.
Andrea COLLETTI (M5S) segnala come il gruppo del Movimento 5 Stelle abbia recentemente presentato la proposta di legge C. 1063, che intende codificare in un atto legislativo le tabelle elaborate dal Tribunale di Milano, sia per quanto riguarda le lesioni gravi, sia per quanto riguarda le lesioni micropermanenti, sottolineando come le predette tabelle risultino le più congruenti ai fini di una efficace ristoro dei diritti dei soggetti danneggiati.
Passando quindi al tema del risarcimento in forma specifica, considera molto pericoloso ricorrere al sistema delle convenzioni tra le officine di riparazione e le compagnie assicurative, in quanto queste ultime dispongono di un potere contrattuale molto più elevato, che condizionerebbe in loro favore l’intero meccanismo.
Condivide quindi le considerazioni, espresse dal deputato Catalano, circa l’esigenza di rafforzare prioritariamente i controlli sui fenomeni fraudolenti nel settore delle polizze RC auto, nonché relativamente alla contraffazione dei contrassegni assicurativi, auspicando, più in generale, che sia possibile procedere in una discussione tranquilla e fattiva su tali tematiche.
Itzhak Yoram GUTGELD (PD) ritiene che la discussione odierna sia risultata molto utile ed abbia fornito numerosi spunti interessanti. In particolare, considera fondamentale l’esigenza, sottolineata dal deputato Barbanti, di assicurare la massima trasparenza sul meccanismo di determinazione dei costi e dei prezzi nel settore delle assicurazioni RC auto, introducendo un sistema chiaro che eviti il ricorso, da parte delle compagnie assicurative, a politiche di sconto spesso opache e discrezionali. In questa prospettiva condivide l’orientamento di lavorare concretamente sull’ipotesi di istituire un osservatorio in materia, nonché di verificare l’introduzione di regole che possano intervenire sulle politiche dei prezzi praticate dalle compagnie stesse.
Per quanto riguarda la questione relativa ai termini di denuncia dei sinistri, ritiene che occorra prendere spunto dai sistemi in vigore presso altri Paesi, operando, piuttosto che sulla riduzione dei predetti termini, attraverso forme di disincentivazione delle denunce effettuate con eccessivo ritardo.
Su un piano più generale, non considera, viceversa, utile, ai fini della soluzione dei problemi del settore, limitarsi ad affermare che le compagnie assicurative realizzano utili nel mercato delle assicurazioni RC auto, sottolineando come in tale settore operino anche altre categorie di soggetti professionali, le quali tutelano evidentemente, a loro volta, i propri interessi. Invita pertanto tutti ad evitare di assumere posizioni demagogiche inutili, perseguendo invece l’obiettivo di realizzare un lavoro comune che tuteli innanzitutto le vittime dei sinistri e che favorisca al contempo una riduzione dei costi.
Daniele CAPEZZONE, presidente, in considerazione dell’esigenza di avviare l’esame, in congiunta con la Commissione Bilancio, del disegno di legge C. 1544, di conversione del decreto-legge n. 102 del 2013, rinvia il seguito della discussione ad altra seduta.
Avverte inoltre che gli ulteriori punti all’ordine del giorno della Commissione Finanze, relativi all’esame in sede consultiva del disegno di legge C. 1309 ed alla riunione dell’Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, non saranno svolti.
Fonte: http://www.carrozzeria.it
Mozione truffa. Appello di Federcarrozzieri. Anche i Periti Fiduciari (non devono dormire!)
Riportiamo all’attenzione dei Periti Assicurativi Fiduciari di Compagnie e non quello che sta accadendo in Parlamento, in quanto la mozione interessa da molto vicino anche la nostra categoria. Le nostre associazioni di categoria cosa stanno facendo in tal senso?
Ecco in breve cosa succede in Parlamento in queste ore:
Alla Camera in commissione Finanze un rampante economista renziano targato McKinsey, un deputato di scelta civica di professione agente generale della Vittoria ed un pidiellino già proprietario di una “agenzia di pubblicità specializzata in comunicazione di impresa” hanno approntato una incredibile mozione/risoluzione parlamentare che richiede al Governo di esaudire tutti i desideri delle imprese assicurative, dalla spudorata ripresa del decreto ammazza risarcimenti, incredibilmente esteso anche ai danni da morte, alla riesumazione del famigerato progetto contro gli artigiani indipendenti pomposamente mascherato sotto il nome di risarcimento in forma specifica.
Ecco cosa è inserito nella risoluzione 7/00060 in discussione oggi 12 settembre alle 13,30 alla commissione finanze della Camera:
…
2) valutare l’opportunità di incentivare il risarcimento in forma specifica, da parte di carrozzerie convenzionate o eventualmente anche non convenzionate, riconoscendo al danneggiato che rifiuti la riparazione diretta del veicolo un risarcimento per equivalente, gravato da franchigia o comunque non superiore al costo che l’assicurato avrebbe affrontato se la riparazione fosse stata eseguita nelle carrozzerie convenzionate, in modo tale da abbassare drasticamente il costo medio dei sinistri e da creare i presupposti per una riduzione generalizzata delle tariffe dell’assicurazione responsabilità civile auto;
3) ridurre i termini massimi di denuncia del sinistro alle compagnie di assicurazione, attualmente basati sul termine prescrizionale di 24 mesi stabilito dall’articolo 2952 del codice civile, portandoli al massimo a 3 mesi, salvi i casi di gravi danni alla persona che giustifichino un periodo più lungo per la denuncia;
Gli artigiani indipendenti ma anche i fiduciari che lavorano per una o due compagnie sono in serio pericolo, e dovranno ricordare ai lobbisti travestiti da legislatori che le norme auspicate dalle assicurazioni sono prive di senso:
–in RC auto i danni si risarciscono e non si indennizzano; pertanto non si può limitare per legge il risarcimento che spetta al danneggiato poiché il diritto ad essere risarcito nasce dal codice civile e non dai contratti assicurativi;
– la denuncia di sinistro (che va fatta dall’assicurato alla propria assicurazione) non ha nulla a che vedere con una richiesta di risarcimento del danno (che viene fatta dal danneggiato, soggetto distinto dall’assicurato) ed è la richiesta danni che essa sola interrompe i termini prescrizionali previsti dal codice civile all’articolo 2947 c.2. Inoltre la mancata o tardiva denuncia di sinistro è già disciplinata dall’art. 1913. L’art. 2952 stabilisce tutt’altro, e cioè la generale prescrizione biennale vigente in materia assicurativa.
Le ore scorrono frenetiche nel tentativo di contrastare l’ennesimo colpo di mano delle Compagnie Assicuratrici. L’Associazione Familiari Vittime della Strada si sta attivando a sua volta per quanto riguarda la questione delle lesioni gravi e gravissime.
La reazione del CUPSIT: “è stata avviata la discussione di una mozione degna del più bieco consociativismo, nella quale le sorti delle Vittime della Strada e degli artigiani indipendenti sono unite in un quadro a dir poco involutivo. L’unica cosa che emerge, chiara e netta, è come il documento sia stato sottoposto, prima della stesura finale, alla lettura attenta delle Compagnie assicuratrici, i cui interessi sono protetti ed esaltati. Come prevedibile, dopo un’estate sotto una calma apparente, inizia l’autunno caldo in presenza di un Governo che ha come primo ministro il padre della legge 57/01 e delle stagioni di concertazione tra ANIA, CNCU, Governo e ISVA”.
Federcarrozzieri chiede a tutti i propri associati di mobilitarsi inviando un appello ai membri della Commissione Finanze dalla Camera affinchè non votino questo incredibile documento scritto sotto dettatura dall’ente esponenziale delle imprese assicuratrici, frutto di pressioni lobbistiche, arroganza aziendale e drammatica incultura.
Invitiamo in ogni caso TUTTI i colleghi anche fiduciari a mobilitarsi nella stessa direzione.
Dal CUPSIT
Comunicato per gli associati Federcarrozzieri
(da scaricare, timbrare e inviare via fax al presidente della commissione 06.67606707)
Comunicato i carrozzieri non iscritti a Federcarrozzieri
(da scaricare, timbrare e inviare via fax al presidente della commissione 06.67606707)
FATELO SUBITO
Inoltre, potete inviare una mail ai singoli parlamentari, invitandoli a non firmare.
Elenco indirizzi mail :
Commissione Finanze Camera Deputati
Presidente:
Vicepresidente:
Segretari:
Componenti:
MEETING di Bologna – COEFFICIENTI, TEMPI DI REAZIONE
Apriamo il mese di Settembre segnalandovi il MEETING curato dall’Ing. Balestra che si terrà sabato 21 settembre a Bologna.
Il meeting è aperto a tutti gli Specialisti in tecnica della ricostruzione degli incidenti stradali.
Il programma definitivo (http://www.balestra.ch/images/prospetti/meeting-2013.pdf)
è stato aggiornato perché oltre a quanto già previsto
– il Dott. Alessandro Melchionna del MIUR di Roma ci illustrerà in anteprima (la presentazione ufficiale si terrà a Roma in autunno) le novità previste in tema di “formazione peritale forense”, un progetto che finalmente quest’anno si realizza prendendo il via;
– l’ ing. EPFL Saul Fiori (Svizzera) presenterà il “primo elemento del laboratorio mobile del tecnico ricostruttore”, che egli con il suo Studio (SIMES Sa –Studio di ingegneria meccanica) ha appena realizzato e che verosimilmente costituirà l’elemento chiave e di base dei nostri futuri laboratori di diagnostica peritale.
Il Meeting 2013 di Bologna
– momento di incontro, conoscenza, discussione ed interazione …
– informerà primi fra i primi sulle novità in tema di formazione peritale forense …
– aprirà una finestra piena di luce sui coefficienti di calcolo e su come rilevarli …
– illustrerà la ricerca sull’ IRPT (Intervallo di Reazione Psico Tecnico) e quanto né deriva per il lavoro di ricostruzione dei sinistri …
– entrerà nei segreti della ricerca peritale su strada (diagnostica dinamica) proponendo soluzioni scientificamente valide ed alla portata degli studi peritali …
– svelerà limiti e peculiarità degli accelerometri nelle applicazioni d’interesse.
Per ogni ulteriore informazione o richiesta, potete cliccare qui http://www.balestra.ch/formazione (Ing. Mauro Balestra www.balestra.ch).
Codice della strada, la novità principale. Quando non ci sono morti o feriti, per far rilevare il sinistro si potranno chiamare ausiliari abilitati. Polizia in campo sono nei casi gravi
Le forze dell’ordine non interverranno più sugli incidenti stradali lievi: potranno effettuare le rilevazioni solo quando ci sono morti o feriti, mentre negli altri casi si apre la porta alla “privatizzazione“. Cioè a rilievi e deviazione del traffico effettuate da ausiliari privati autorizzati dal prefetto, a spese del cittadino che li chiama (anche se si può ipotizzare che di fatto pagherà l’assicurazione, almeno nei casi in cui il privato è convenzionato con essa).
Se ne parlava da tempo ed era anche circolata qualche bozza di modifica al Codice della strada. Ma tra qualche mese (anche potrebbe volerci anche più di un anno, perché ci vorranno anche decreti ministeriali attuativi) questa novità potrebbe arrivare davvero: è inserita nello schema…
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Professioni: tre consigli per scegliere la polizza giusta
A Ferragosto è scattato l’obbligo di assicurarsi sulla responsabilità civile. I costi per gli iscritti a un albo in media partono da un minimo 250 euro
I professionisti d’ora in poi dovranno stipulare un contratto di assicurazione sulla responsabilità civile. Ci sono voluti cinque anni per giungere alla conclusione dell’iter, iniziato nel gennaio del 2008. Un periodo che però è servito agli ordini professionali per stipulare accordi e convenzioni con le compagnie e tutelare i propri iscritti nella scelta della polizza giusta.
L’obbligo, previsto dal Dpr Severino (137/2012), è scattato a Ferragosto e vale per tutti gli iscritti a un albo, esclusi i medici e gli odontoiatri, per i quali è stata prorogata l’entrata in vigore ancora di un anno, e gli avvocati, i quali invece sono in attesa dell’attuazione della riforma forense.
L’introduzione di questo onere serve per assicurare il risarcimento al cliente in seguito a eventuali danni provocati da un professionista che opera in ambito privato, ma ha anche l’utilità…
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Ormai è guerra, patrocinatori e riparatori, sotto attacco; Danneggiati tutelati?
Segnaliamo due interessanti articoli ricevuti dal Cupsit (Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani).
1) Ormai è guerra. La Vittoria cita un suo assicurato per farsi rimborsare gli onorari di un patrocinatore, che aveva gestito la cessione di credito del riparatore, sostenendo che non sono necessari. Ma allora perché li ha pagati?
Potrà leggere l’articolo al seguente link:
2) La Reale Mutua scrive ai suoi medici illustrando la presenza di sacche di resistenza nell’interpretazione della norma “ammazza colpo di frusta”. In buona sostanza se i fiduciari non dovessero attenersi all’interpretazione direzionale della norma smettono di lavorare, se, invece, si attengono pedissequamente, prima o poi smetteranno lo stesso trovandosi a valutare il nulla.
Ecco la nota della: Reale_Mutua ai_medici_fiduciari
Potrà leggere l’articolo al seguente link:






