Lavoro, Mondo Perito

Opportunità di lavoro: PERITO ASSICURATIVO

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PERITO ASSICURATIVO

Gi Group SpA., agenzia per il lavoro (Aut.Min.26/11/04 Prot.N° 1101-SG), filiale di ROZZANO, Milano ricerca urgentemente per cliente che opera nel settore Assicurativo:

PERITO ASSICURATIVO RAMI ELEMENTARI

• La risorsa riceve le perizie tecniche dai fornitori esterni, analizza i problemi tecnici evidenziati nelle perizie in base alle informazioni contenute nelle schede tecniche e fotografie degli elementi danneggiati, controlla la veridicità degli avvenimenti e redige un documento scritto in cui conferma la perizia finale. La risorsa si occupa inoltre di:
• valutazione economica del danno e liquidazione del sinistro e in caso affermativo la somma del risarcimento.
• invio della perizia definitiva al cliente per la liquidazione oppure negoziazione diretta con i clienti delle assicurazione se richiesto dall’assicurazione stessa
• Segue, monitora e controlla il processo.

Si ricercano candidature con LAUREA TRIENNALE in INGEGNERIA ELETTRICA o ELETTRONICA; Immediata disponibilità, precisione e buone capacità analitico-matematiche.

Per candidarsi clicca qui.

Gi Group SpA –
Via Gerani, 3
20089 ROZZANO
Tel: 02/87250228
Fax: 02/87250221
Mail: alessandra.repaci@gigroup.com

Gi Group SpA è autorizzata ad operare dal Ministero del Lavoro (Aut. Min. 26/11/2004 PROT. 1101 – SG). I candidati ambosessi (D.Lgs 198/2006), sono invitati a leggere l’informativa sulla privacy (D.Lgs 196/2003) sul nostro sito http://www.gigroup.it

Curiosità

Faraone Tutankhamon: la prima vittima di sinistro stradale?

Tomba-di-Tutankhamon-09-217x300Cadde dal suo carro egizio e fu travolto da un altro carro. Sarebbe avvenuto così il primo incidente stradale documentato dalla storia.

Sembra essere questa l’ultima novità dagli studi emersi sulla mummia del giovane faraone, vissuto e morto mille e trecento anni prima di Cristo. A quanto pare le precedenti ipotesi che andavano dall’avvelenamento alla morte per malaria sarebbero inattendibili. Alla luce delle recenti rivelazioni l’ipotesi più accreditata in precedenza, cioè che il faraone Tutankhamon sarebbe stato  colpito da una mazza alla base del cranio, sarebbe così, di fatto scartata.  Infatti, Il faraone morì a causa di un incidente (stradale): travolto da un carro, trainato al galoppo da due cavalli, mentre probabilmente si trovava a terra in quanto caduto dal suo carro durante un combattimento.

L’ultima tesi sulle ragioni della morte del più famoso dei faraoni è sostenuta da un consistente gruppo di studiosi inglesi, guidati dal dott. Chris Naunton, che hanno applicato ai resti del faraone le moderne tecnologie forensi, le stesse che si utilizzano oggi per la risoluzione per i delitti più complessi. Gli esami eseguiti sui resti di Tutankhamon hanno evidenziato lesioni compatibili con l’impatto contro la ruota di un carro mentre si trovava in ginocchio: un’autopsia successiva alla morte, l’ennesima a dire la verità sulla tragica morte del giovane faraone.

Continua il dott. Naunton, che con la sua morte non c’entrano le bruciature trovate sulla mummia ma il frutto di qualche errore nell’imbalsamazione: “La combustione sarebbe dovuta a un processo di imbalsamazione un po’ pasticciato, nel quale gli oli e le resine usate, miscelati all’ossigeno e al lino delle bende, hanno «cotto» la pelle del faraone dopo la sepoltura. Questo spiegherebbe le difficoltà incontrate da Howard Carter, che scoprì la tomba il 22 novembre del 1922, nell’estrarre il corpo dall’ultimo sarcofago: era così incollato dalle resine alle pareti che nemmeno un improvvisato riscaldamento a temperature molto elevate permise di rimuoverlo. Carter fu costretto a fare ricorso a leve e scalpelli, danneggiando non poco la mummia.”

“Tutankhamon è uno dei Faraoni più studiati, eppure è incredibile quanti elementi siano stati trascurati nel corso degli anni”, ha commentato Naunton. “Credo che il nostro progetto dimostri quanto ci sia da imparare sui tempi antichi, e ne impareremo anche in futuro, ma il nostro studio ci ha permesso di fare un grande passo in avanti nella comprensione di come è finita la vita di Tutankhamon.”

La teoria dell’omicidio colposo o di eventuali congiure a palazzo, non paiono quindi credibili agli studiosi inglesi. Gli studi appena esposti chiariscono finalmente  la reale dinamica della morte del giovane faraone spostando così indietro le lancette del primo incidente stradale noto della storia.

Assicurazione, Attualità, Mondo Perito

In Italia superiamo i 4 milioni di auto “prive” di assicurazione. Chi paga?

?????????????????????????????PIU’ DI QUATTRO MILIONI SENZA ASSICURAZIONE R.C. AUTO

E’ un fenomeno in fase di crescita quello dei veicoli circolanti senza assicurazione (o con un contrassegno falso): infatti, lo ha accertato una recente indagine conoscitiva dell’Antitrust sulle assicurazioni, in Italia circolano 4 milioni di veicoli privi di R.C Auto. 

«Il danno per le compagnie sfiora i 2 miliardi di euro, e si riversa sui conducenti onesti che con la loro polizza assorbono anche i costi imputabili ai furbetti dell’assicurazione». 

E’ quello che emerge dalle statistiche e dalle indagini delle autorità, che analizzano i dati ponendo il problema prevalentemente dalla parte delle compagnie assicuratrici.

Ma in realtà, chi ne PAGA le conseguenze di questa situazione è l’automobilista onesto. 

Infatti, come emerge dall’indagine, gli italiani spendono in media 740 euro l’anno per assicurare l’auto, quasi il doppio degli altri europei.

Inoltre, l’automobilista coinvolto in un sinistro stradale con altro veicolo “non assicurato” o “non identificato”, si ritrova solitamente ad aprire un tavolo di trattativa per ottenere il risarcimento del danno subito!

Ma come bisogna comportarsi se un auto priva di assicurazione (o con copertura non più valida) causa un incidente nel quale rimaniamo coinvolti?

Ecco alcuni utili consigli.

Innanzitutto, sarebbe sempre opportuno fare intervenire le Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri, Vigili Urbani ecc.) dato che la guida senza copertura assicurativa è anche una violazione grave del Codice della Strada.

  • Come comportarsi in caso di incidente stradale?
  • Chi paga i danni in caso auto non identificata?

La legge stabilisce che ogni veicolo circolante debba essere obbligatoriamente assicurato affinché, in caso di incidente, il danneggiato sia messo nelle condizioni di ottenere il giusto risarcimento. Proprio per garantire ciò è stato istituito un fondo, il Fondo di garanzia per le vittime della strada, che ha il compito di intervenire tutte le volte che in un incidente stradale viene coinvolto un mezzo non assicurato oppure un mezzo che non viene identificato. Il fondo agisce per mezzo di Compagnie assicuratrici c.d. designate che cambiano a seconda della regione nella quale è avvenuto il sinistro.

  • A chi deve essere inviata la richiesta di risarcimento dei danni?
  1. Alla Compagnia designata dal Fondo di Garanzia per le vittime della strada, a seconda della regione nella quale è avvenuto il sinistro: Elenco Imprese Designate dalla Consap;
  2. Alla Consap quale gestore del Fondo di Garanzia, con sede legale in Roma, Via Yser n. 14.
  • Cosa indicare nella richiesta di risarcimento?

La richiesta di risarcimento da inviare a mezzo raccomandata A/R deve contenere le seguenti informazioni:

  1. il luogo e l’ora in cui l’incidente è avvenuto;
  2. la dinamica del sinistro;
  3. i dati del richiedente;
  4. i dati del conducente e del proprietario del veicolo estero;
  5. i dati identificativi dei veicoli coinvolti (targa, marca, modello);
  6. la denominazione della Compagnia assicuratrice del mezzo danneggiato;
  7. la specificazione che il mezzo danneggiante non è identificato o non è assicurato;
  8. nel caso in cui siano intervenute autorità di pubblica sicurezza i loro estremi.

In caso di soli danni a cose:

  1. l’entità del danno (allegando se disponibili una copia della fattura per le riparazioni se queste sono già state eseguite oppure un preventivo);
  2. il luogo, i giorni e gli orari nei quali il mezzo e le cose sono disponibili per essere sottoposti a perizia.

In caso di danni fisici:

  1. l’entità delle lesioni (allegando una copia della relazione di perizia medico legale);
  2. l’attestazione medica che dimostri l’avvenuta guarigione.
  • Come ottenere il risarcimento?

Come detto, bisogna inviare la richiesta di risarcimento dei danni secondo i requisiti di legge sia alla Compagnia designata (vedi elenco imprese designate) e direttamente alla Consap, dopodiché:

  1. la Compagnia designata verifica che il mezzo danneggiante non sia assicurato (o non sia identificabile), se la Compagnia designata rileva che il mezzo è assicurato lo comunica al richiedente, diversamente procede alla gestione del sinistro;
  2. se la richiesta è incompleta la Compagnia incaricata richiede entro 30 giorni le integrazioni (il termine per l’offerta resta sospeso fino alla ricezione delle integrazioni);
  3. entro 60 giorni la Compagnia incaricata formula un’offerta o comunica i motivi per i quali non intende formulare nessuna offerta;

NOTE: L’Impresa Designata (Art. 283 lett. a), b), d), d-bis) e d-ter), una volta liquidato il danno, procede al recupero della somma contro il danneggiante.

  • A chi rivolgersi?

La richiesta di risarcimento danni può essere presentata:

  1. in proprio seguendo in prima persona l’iter della pratica;
  2. attraverso un consulente esperto di infortunistica stradale;
  3. attraverso un legale di fiducia.

Per ulteriori informazioni su normativa e procedure > clicca qui

Giurisprudenza

Incidenti stradali: il Comune deve risarcire se la causa è il semaforo non funzionante ma non lo deve se è causato dall’asfalto sconnesso per le radici degli alberi

Avatar di APAID - Associazione Periti Auto Ispettori DanniAPAID * www.apaid.it

  Quando il semaforo all’incrocio non funziona, l’eventuale incidente stradale deve essere risarcito dal Comune!

Deve essere addebitata al Comune tutta la colpa dell’incidente all’incrocio se anche uno solo dei semafori non funzionava: il guasto di un impianto potrebbe essere la causa esclusiva del sinistro, specie se la lampada dell’altro dava luce verde all’automobilista.

Pertanto, se l’incidente è causato dal malfunzionamento di due semafori (per esempio: uno dei due è verde mentre l’altro è giallo lampeggiante), dell’eventuale incidente tra le automobili risponde il Comune, proprietario della strada. In altre parole, l’amministrazione risarcisce entrambi i mezzi che si sono scontrati senza averne colpa.

Lo ha stabilito la Cassazione in una recente sentenza. ( così Cass. sent. n. 18916/13)La luce intermittente (o spenta) dell’impianto che regola una parte dell’incrocio costituisce infatti un’insidia per gli automobilisti (specie se l’impatto avviene in piena notte). Se, invece, questi ultimi hanno avuto una parte di responsabilità…

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Lavoro, Mondo Perito

Opportunità di Lavoro: PERITO ASSICURATIVO

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CERCASI PERITO ASSICURATIVO

Catania, Sicilia 

PERITO ASSICURATIVO, ABILITATO RUOLO NAZIONALE PERITI ASSICURATIVI, CERCASI PER COLLABORAZIONE ZONA CATANIA E PROVINCE LIMITROFE.

 Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.

 Per visualizzare e rispondere all’annuncio clicca qui.

 

Assicurazione, Attualità, Mondo Perito

PETIZIONE per l’abolizione della procedura di Indennizzo Diretto

 

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Per firmare la petizione clicca QUI

Di seguito il testo della petizione che potete leggere cliccando sull’immagine sottostante.

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Assicurazione, Mondo Perito

Il modello CAI, questo sconosciuto!

Il Modello CAI…questo sconosciuto!

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  – Cos’è;

 

  – Perché compilarlo;

 

  – A che se serve e come si compila.

 

Il modello CAI (precedentemente denominato CID) è un documento predisposto dall’ANIA, secondo il modulo ministeriale, avente caratteristiche e contenuti unici a prescindere dalla Compagnia assicurativa. L’utilizzo corretto del CAI (per esteso: modello di Constatazione Amichevole di Incidente) può valere sia quale denuncia di sinistro alla propria Compagnia, ai sensi dell’art. 23 del decreto legislativo 209/2005, sia quale conciliazione tra le parti coinvolte nell’evento.

La compilazione del modello è comunque un’attività delicata e vi si deve procedere preferibilmente con l’assistenza di un esperto in quanto l’erronea compilazione può produrre effetti pregiudizievoli nei confronti del danneggiato.

Il modello CAI deve essere compilato in tutte le sue parti. Sono individuabili 4 sezioni. Una centrale nella quale occorre indicare data, luogo del sinistro e modalità dello stesso, con barratura delle ipotesi indicate ed eventuale riproduzione con disegno della dinamica del sinistro. Nelle altre due sezioni (laterali) occorre riportare tutti i dati delle parti coinvolte nel sinistro, conducente e contraente della polizza (luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza, patente di guida) delle auto e delle compagnie assicurative. Nella quarta sezione occorre riportare dati aggiuntivi relativi ad eventuali trasportati e lesioni riportate dai medesimi.

  • Per utilizzare il modello come denuncia di sinistro, occorre compilarlo ed inviarlo alla propria Compagnia di Assicurazione, in modo da informare la medesima in ordine alla dinamica del sinistro, ed eventualmente contrastare la richiesta di risarcimento avanzati da terzi. Per la compilazione del modello il danneggiato può avvalersi dell’assistenza di un esperto o potrà pretendere l’assistenza da parte dell’agenzia della propria assicurazione.
  • Per utilizzare il CAI ai fini “conciliativi” è necessario che lo stesso sia compilato congiuntamente dalle parti coinvolte nell’evento, e dai medesimi sottoscritto (c.d. modello a doppia firma). In tale ipotesi, le parti, sottoscrivendo, “fissano” le modalità del sinistro, con ammissione di responsabilità di una delle parti. Il vantaggio di quest’ultima soluzione è rappresentata dalla riduzione, di norma, dei termini di liquidazione dei danni. Difatti, la Compagnia, in tale caso, dovrebbe risarcire il danno a cose in 30 giorni (e non 60) e 90 per le lesioni (decorrenti dalla guarigione clinica).   

Per scaricare il modello Cai clicca qui sotto.

Modello CAI

Il presente modulo (a norma dell’art. 5 del decreto – legge n. 857, 23 dicembre 1976, convertito con modifiche nella legge n. 39, 26 febbraio 1997) deve essere utilizzato per denunciare il sinistro al proprio assicuratore nel caso di scontro con altro veicolo a motore.

Il presente modulo può anche essere utilizzato per assolvere alle formalità previste dall’art. 3 del decreto legge sopra citato; a tal fine è sufficiente che copia di esso venga allegata alla richiesta di risarcimento che sarà presentata all’assicuratore del responsabile. 

Utilizzare un solo modulo per entrambi i veicoli coinvolti nel sinistro (oppure due moduli per il caso che nel sinistro siano coinvolti tre veicoli e così via). Il modulo può essere fornito da una qualsiasi delle parti. Se il modulo è sottoscritto anche dall’altro conducente esso vale come constatazione amichevole di incidente e produce gli effetti di cui agli articoli 3, terzo comma, e 5, secondo comma, del decreto legge sopracitato.

Il modulo è valido in tutta la UE e in Svizzera. Ricordate sempre che compilarlo correttamente riduce di molto i tempi di risoluzione economica del sinistro, se avete ragione, e se avete torto vi preserva dal vedervi assegnata più colpa o più danno di quello che avete realmente fatto.

 

Cenni legali:R.c.a.: la valenza probatoria del modulo C.A.I. “a doppia firma”. Cassazione civile , sez. III, sentenza 13.07.2010 n° 16376.

 

Mondo Perito

Risarcimento diretto: cosa non va e come difendersi?

3042_incidente2Dal 1 febbraio del 2007 è in vigore la normativa del risarcimento diretto.

Si tratta di un cambiamento epocale per le abitudini degli assicurati italiani.

Infatti, recitava così uno degli slogan adottati per la campagna di promozione dell’ indennizzo o risarcimento diretto: “Finalmente ora si potrà chiedere il risarcimento alla propria compagnia di assicurazione, senza dover lottare con la compagnia di assicurazione dell’altro soggetto coinvolto nel sinistro”.

Ma nessuno ha spiegato che, la propria compagnia di assicurazione si sostituisce a quella di controparte e paga il sinistro che il proprio assicurato ha subito per poi farsi rimborsare da quella del responsabile. Rimborso cosiddetto forfettario, vale a dire che non ricava quanto effettivamente paga.

Infatti, se la nostra compagnia paga un sinistro stradale, ad esempio, euro cinquemila, quella del responsabile rimborsa/compensa solo poco più di euro duemila (il cosiddetto rimborso forfettario). Saldo negativo circa euro tremila. Viceversa, se la nostra compagnia paga euro mille, quella del responsabile rimborsa/compensa sempre circa euro duemila. Saldo positivo di euro mille.

Stranamente, i danni piccoli vengono pagati ed anche velocemente: ad esempio, il danno materiale di euro settecento/ottocento con “CAI a doppia firma”, viene pagato in pronta liquidazione solitamente dal perito fiduciario e quindi nel giro di venti giorni il danneggiato o la carrozzeria si vede già liquidato il danno, mentre per i sinistri cosiddetti “CAI a monofirma” , accompagnando alla richiesta di risarcimento una dichiarazione testimoniale, la nostra compagnia risarcisce il danno (quelli poco inferiori o uguali ad euro mille) nel giro di cinquanta/sessanta giorni; e, probabilmente, dall’altra parte avviene lo stesso (Attenzione! Anche se si sta aprendo la portiera dell’automobile si rischia di ottenere il risarcimento…). Invece, quando ci si trova in quei casi gravi (si immagini un veicolo che ha subito danni meccanici, ecc.) o complessi (ad esempio con lesioni) i tempi si allungano inesorabilmente.

In definitiva, un cliente che subisce danni di grave entità e danni fisici diventa un “cattivo” cliente per la compagnia.

A questo proposito, vi segnaliamo di cliccare sul seguente link http://www.indennizzodiretto.it/indennizzo-diretto.html.

Mentre qui trovate il link per firmare la petizione “ABOLIAMO la procedura di Indennizzo Diretto”: http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2013N45311.

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Attualità

Anas: In Campania dal 15 novembre obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali (da neve) sui tratti delle strade statali a rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio

imagesL’Anas comunica che dal 15 novembre 2013 al 15 aprile 2014, per tutti i veicoli a motore, sarà in vigore l’obbligo di catene a bordo o l’utilizzo di pneumatici invernali (da neve) su alcuni tratti delle strade statali campane maggiormente esposte al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio durante la stagione invernale.

Nel dettaglio, i tratti interessati sono:

–       strada statale 7 “Appia”: dal km 314,700 (svincolo per Chiusano S. Domenico) al km 346,800 (in prossimità dello svincolo di Lioni);

–       strada statale 7 “Appia”: dal km 378,800 (intersezione con ex strada statale 7 ed ex strada statale 91) al km 389,800, in provincia di Napoli;

–       strada statale 7 bis “Terra di Lavoro”: dal km 64,000 (in prossimità dell’impianto carburanti) al km 74,400 (in prossimità della rotatoria), in provincia di Avellino;

–       strada statale 19 “delle Calabrie”: dal km 26,570 (intersezione con la ex strada statale 488) al km 40,250 (Intersezione Contrada Pedicara);

–       strada statale 19 “delle Calabrie”: dal km 78,170 (Intersezione per Contrada Fonti) al km 102,170, fino al confine con la Basilicata;

–       strada statale 87 “Sannitica”: dal km 78,600 (svincolo Z.I. Torrecuso) al km 105,840, fino al confine con il Molise;

–       strada statale 90 bis “Delle Puglie”: dal km 16,700 (Bivio S. Arcangelo Trimonte) al km 32,700 (Montecalvo Irpino) in provincia di Avellino;

–       strada statale 90 “Delle Puglie”: dal km 27,000 (fine centro abitato Ariano Irpino) al km 37,500 (intersezione con la strada statale 90 bis) in provincia di Avellino;

–       strada statale 166 “Degli Alburni”: dal km 30,000 (Ponte Fasanello) al km 61,300 (intersezione con via Tempa nel Comune di S. Pietro al Tanagro ) in provincia di Salerno;

–       strada statale 212  “Della Val Fortore”: dal km 25,120 (svincolo strada provinciale 51) al km 49,670, fino al confine con il Molise;

–       strada statale 303 “Del Formicoso”: dal km 2,550 (intersezione Via Melfi) al km 20, 084 (intersezione con la strada statale 425 e la strada provinciale ex ss. 803), in provincia di Avellino;

–       strada statale 400 “di Castelvetere”: dal km 29,400 (intersezione con la strada statale 425) al km 35,400 (altezza intersezione con la strada provinciale ex ss 557);

–       strada statale 425 “di S. Angelo dei Lombardi”: dal km 0,000 (intersezione con strada statale 400) al km 8,510 (intersezione con la strada statale 303 e la strada provinciale ex ss 803);

–       strada statale 691 “Fondo Valle Sele”: dal km 13,350 (in prossimità dello svincolo Z.I Calabritto) al km 31,200 (intersezione con la strada statale 7 nel Comune di Lioni);

–       Raccordo Autostradale di Benevento: dal km 0,000 (altezza casello autostradale di Benevento) al km 12,500 (svincolo Benevento Est) in provincia di Benevento;

L’obbligo sarà segnalato su strada tramite apposita segnaletica verticale e avrà validità, anche al di fuori dei periodi indicati, al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio.

L’ordinanza è stata emanata in attuazione delle norme che hanno modificato alcune disposizioni del Codice della Strada (Art. 1 della Legge 29 luglio 2010, n° 120 “Disposizioni in materia di sicurezza stradale”).

Per maggiori informazioni sulla viabilità  http://www.stradeanas.it/

 

Lavoro, Mondo Perito

Come iscriversi al Ruolo dei Periti Assicurativi

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Di seguito vi riepiloghiamo la modalità di iscrizione al Ruolo.

Va presentata a Consap apposita domanda di iscrizione in bollo da € 16 che trovate cliccando qui.

Nella domanda va attestato di avere provveduto al versamento della tassa di concessione governativa di € 168,00. La tassa di concessione governativa di € 168,00 deve essere pagata mediante bollettino di conto corrente postale n. 8003, intestato a “Agenzia delle Entrate – Centro Operativo di Pescara – Tassa concessioni governative” causale “Tassa iscrizione nel Ruolo dei periti assicurativi”.

Da Esameperito.it Il Portale dei futuri Periti Assicurativi

Assicurazione, Attualità, Mondo Perito

PETIZIONE per l’abolizione della procedura di Indennizzo Diretto

09050519220_1.jpgRiceviamo da “Il Broker” e con piacere pubblichiamo quanto segue.

Di seguito il testo della petizione che potete leggere cliccando sull’immagine sottostante.

Per chi fosse interessato la petizione può essere firmata QUI

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News

Richiamate le Citroën C5: POSSIBILE NON CONFORMITA’ COLLEGAMENTO INIETTORI / TUBO RITORNO

8221-citroen-c5Segnaliamo il richiamo appena pubblicato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un richiamo relativo alle Citroën C5 prodotte tra gennaio 2012 e maggio 2013.

Il collegamento tra gli iniettori e il condotto di ritorno potrebbe non essere a norma.

 

 

 

Ecco i suoi contenuti:

Nuovo richiamo: Citroen S.p.a. Citroen

Modelli: C5

Periodo: GEN 2012 – MAG 2013

Numero veicoli: 381

Difetto: POSSIBILE NON CONFORMITA’ COLLEGAMENTO INIETTORI / TUBO RITORNO

Azioni correttive: EVENTUALE SOSTITUZIONE INIETTORI E RAMPA TUBI RITORNO

Riferimento: CONCESSIONARI

Note: COD MXZ

Fonte: www.SicurAuto.it

Attualità, Giurisprudenza, Lavoro, Mondo Perito

FINE DELLA PRIVATIZZAZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI AI PRIVATI?

Avatar di APAID - Associazione Periti Auto Ispettori DanniAPAID * www.apaid.it

Sembra proprio di si…
Ho letto il decreto approvato http://www.lexitalia.it/leggi/2013-125.htm ma non ho trovato nulla riguardo alle mozioni approvate che parlavano di privatizzazione degli incidenti stradali.http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/24/2012_09_27_Mozioni_assunzioni_personale_ps_e_vvff.pdf.
periti auto

Il 30/10/13 4:39, antonio massimo feroleto ha scritto:
——————–
BUONGIORNO,è DI POCO FA’ LA notizia CHE IERI HANNO MESSO DA PARTE NEL ddl privatizzazione rilievi incidenti stradali AI PRIVATI?
MI CONFERMI??? PECCATO UNA oppurtunita’ X I PERITI ASSICURATIVI,CHE non lavorano,X I GIOVANI ECC…
SALUTI
ANTONIO MASSIMO FEROLETO

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Assicurazione, Attualità

Auto fantasma? Un viaggio tra disonesti, truffatori, furbetti e nuovi poveri. In attesa del tagliando elettronico

Assicurazione, Attualità

RC Auto: Dalla liberalizzazione ad oggi: +245% premi, -40% sinistri

Immagine11Riceviamo e riportiamo di seguito un interessante articolo dal sito assionline.com basato su dati e analisi sensati.

Dalla liberalizzazione di metà anni Novanta ad oggi, i sinistri sono diminuiti del 40%, mentre i premi a carico degli assicurati sono aumentati del 245% (da 391 a 1.350 euro). La prima conseguenza del caro RC Auto è l’enorme numero di veicoli circolanti senza assicurazione nel nostro paese, almeno 4 milioni di veicoli.

Poca concorrenza in Italia

Perché si è giunti a livelli di premi così elevati nonostante il rapporto sinistri/premi abbia raggiunto livelli record in positivo ( per es. il combined ratio nel 2012 e’ stato 92, mai raggiunto prima)? La risposta è che il settore RC Auto in Italia è molto poco competitivo, basti vedere che i clienti del nostro paese vengono praticamente contesi tra i primi 3 gruppi assicurativi (Unipol/Fonsai, Allianz, Generali), mentre in altre nazioni come la Francia le compagnie che si dividono la torta con una sana competizione sono una quarantina.

L’appoggio dei Governi

Negli anni bisogna dire che i vari Governi non hanno fatto nulla per fermare il caro RC Auto, ma anzi hanno apportato correttivi volti a favorire gli interessi delle compagnie. L’ultimo in ordine di tempo il Governo Monti con il decreto “Cresci Italia” in cui viene sancito che i danni lievi saranno risarciti solo se suscettibili di accertamenti clinico strumentali obiettivi. Quest’abile mossa farà risparmiare alle compagnie ben 2,7 miliardi di euro.

Il prossimo regalo alle compagnie è atteso invece dal Governo Letta con l’adozione delle nuove tabelle per i macro-risarcimenti elaborate dal Ministero dello Sviluppo; lo studio delle tabelle da adottare uniformemente in tutta Italia è stato realizzato, oltre che da componenti medici, da personaggi legati alle compagnie d’assicurazioni quali Vittorio Verdone dell’Ania e la statistica Lucia Vitali, moglie di Riccardo Ottaviani, attuario e consulente delle maggiori assicurazioni in Italia. Il risultato è quello di risarcimenti per macro-lesioni praticamente dimezzati rispetto a quelli delle tabelle preposte dal Tribunale di Milano e fin’ora utilizzate dai giudici; l’ennesimo regalo alle compagnie che come ogni anno non si tradurrà in un abbassamento delle tariffe RC Auto.

Dal sito www.assionline.com