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Sistema di prevenzione degli incidenti stradali

Questo è uno studio effettuato dal “Massachusetts Institute of Technology”. La sperimentazione  ha portato alla messa a punto di un sistema di prevenzione degli incidenti stradali che si basa sulla predizione delle collisioni causate da chi attraversa gli incroci con il semaforo rosso. Gli automobilisti nei paraggi vengono avvisati in tempo per fermarsi ed evitare la collisione. Sarebbe un bel risultato se tutti i veicoli venissero equipaggiati con sistemi di comunicazione adeguata per la prevenzione degli incidenti stradali.

Assicurazione

Ecco la petizione contro il disegno di legge RC Auto!

Fonte: web
Fonte: web

Non servono le parole, non bastano le promesse! E’ l’ora dei fatti.

Firma la petizione on line cliccando qui:

“No alla rottamazione dei diritti dei danneggiati”.

Federcarrozzieri lancia una raccolta di firme contro il disegno di legge RCA che è l’esatta fotocopia del contestato art.8.

Invitiamo tutti i cittadini, periti, carrozzieri e automobilisti a firmare la petizione contro il disegno di legge RCA, che ricalca esattamente quanto contestato nella battaglia contro l’art.8 della riforma RCA, poi stralciato.

La petizione proposta da FEDERCARROZZIERI “NO alla rottamazione dei diritti dei danneggiati mira a raccogliere 500.000 firme contro il “monopolio delle Assicurazioni”, così da difendere il diritto di libertà di scelta dell’automobilista. La petizione può essere sottoscritta firmando il modulo in una carrozzeria indipendente oppure on line firmando qui.
Federcarrozzieri, insieme ad Assoutenti e Casa del Consumatori, rilancia dunque la battaglia “contro le regole che il Governo vorrebbe introdurre, favorendo le compagnie di assicurazione a danno dei diritti dei danneggiati, della libera concorrenza e della libertà di scegliere carrozzieri, medici, periti e avvocati di fiducia e indipendenti dalle compagnie di assicurazioni”. A fine dicembre Federcarrozzieri e le altre sigle della Carta di Bologna si erano aspramente battute per lo stralcio dell’articolo 8 contenuto nella bozza della riforma RC auto, considerato un ragalo alle assicurazioni: in caso di incidente, l’automobilista viene indirizzato al carrozziere convenzionato, con grave pregiudizio del futuro dei carrozzieri indipendenti. I forti dubbi sull’art.8 espressi dalla commissione Giustizia hanno portato a stralciarlo dal decreto Destinazione Italia, che avrebbe dovuto dare il via libera alla riforma. Ma all’indomani della “stroncatura” l’articolo 8 si è ripresentato sotto forma di un Disegno di Legge proposto dal Consiglio dei ministri. Un’esatta fotocopia di quanto stralciato il giorno prima. (Da http://www.carrozzeria.it).
Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Lo stralcio s-mascherato!

Maschere

“Rc auto, arriva un disegno di legge ad hoc: sconti totali fino al 23%”e ancora, “Rc auto, arriva il ddl ad hoc: “Previste riduzioni del 23%, premio da 1000 a 770 euro” e poi “Rc auto, Cdm approva disegno di legge. «Riduzioni per le assicurazioni del 23%»”: , tratti da Da il sole24 ore.com, da il giornale.it, da Il mattino.it. . Sono solo alcuni dei titoli che imperversano nelle ultime ore dopo il comunicato stampa pubblicato dal Cdm.

Fumo negli occhi: luci puntate sulla presunta diminuzione dei premi assicurativi. La parola d’ordine della rassegna stampa di oggi sul nuovissimo disegno di legge è:scontoooo! Alcuni articoli arrivano persino al paradosso di inserire una sorta di preventivo già nel titolo dell’articolo. Siamo al cospetto di una informazione che distribuisce frammenti di verità distorte, piegata alle richieste di sceneggiatori convinti di avere innanzi un popolo incapace di leggere tra le righe, un manipolo di sciocchi da abbindolare.

E rieccoci a monte. Via gli obblighi e avanti con,..neanche a dirlo gli sconti! Scompare l’obbligo di carrozzerie convenzionate, dalla porta di servizio ecco riaffacciarsi un fantastico sconto premio a chi si recherà nelle sole carrozzerie convenzionate! Scontissimo per l’installazione della scatola nera. Solo per le prime dieci denunce di sinistro signori e solo per oggi un eccezionale sconto a chi eviterà la cessione del credito. Ma ci vogliamo rovinare e allora un ulteriore sconto a chi si recherà da medici convenzionati. Ma attenzione, guai alla mancata comunicazione, incorrerete così in terribili sanzioni che le assicurazioni, loro malgrado, saranno costrette ad infliggere. Insomma il Consiglio dei Ministri con mossa fulminea interviene con fermezza perché l’urgenza è palese a tutti, siamo un noto popolo di truffatori ed è necessario agire. Risolto il problema della legislazione in materia di RC auto, l’Italia, è chiaro sarà salva.

Era ovvio che accadesse. Senza tregua, senza un attimo di respiro, si riparte con più forza di prima, con maggiore determinazione, forti dell’obiettivo e senza alcuna paura. Ricordo però, che la carta di Bologna è attiva e chiede applicazione..senza sconti!

di Elena Bove

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Mondo Perito

Decreto Rc auto: Adesso tocca a Noi! In gioco ci sono i diritti di ogni singolo cittadino.

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Cari colleghi,

l’approvazione del Decreto “Natalizio” è con tutta evidenza il punto di arrivo di una manovra in atto da tempo.

Infatti, già precedentemente si era tentato una manovra simile fortunatamente scongiurata dal tempestivo intervento di alcune associazioni.

Questa volta, le “Lobbies” evidentemente hanno saputo esercitare la dovuta pressione.

Il 10 gennaio però, a Bologna, ho avuto l’onore ed il piacere di partecipare e sostenere una protesta civile, organizzatissima ed efficace che ha visto la nascita della “Carta di Bologna”. In quella sede erano visibilmente uniti e compatti tutti coloro che risultano, di fatto, fortemente penalizzati da un Decreto intriso di ingiustizie.

A Bologna: Vittime della Strada, Avvocati, Medici Legali, Consulenti Stragiudiziali tutti, Carrozzieri, e una porzione di Periti Assicurativi, concordavano su un punto, essere uniti e combattere con forza esercitando tutta la pressione possibile per scongiurare la conversione in Legge

Quel Decreto è stato analizzato in tutti i suoi aspetti ed è emerso con estrema chiarezza quanto deleteria sia per tutte le categorie summenzionate una eventuale conversione. Quella importante Carta  sottoscritta a Bologna è stata solo il principio di una lunga battaglia che prosegue giorno per giorno caratterizzata dall’unione dei soggetti sopraindicati che insieme combattono e che hanno già potuto riscontrare i primi risultati.

Sono al vaglio importanti emendamenti e notevoli sono le modifiche apportate. Questo lavoro viene svolto quotidianamente da tutti coloro che hanno partecipato a quella significativa giornata e diffuso in maniera capillare affinché possa essere conosciuto da più utenti possibili. Il web, le testate giornalistiche, l’informazione tutta vengono perennemente inondati di articoli, note e segnalazioni di protesta.

La delegazione ha incontrato tutti. Adesso tocca a tutti NOI!

E’ per questa ragione che in questo momento si sta promuovendo la campagna fax unitaria sulla base dei principi della Carta di Bologna.

Credo, infatti, che in questo momento non si possa che agire tutti, uniti e con fermezza. 

Possono inviarla tutti (riparatori, consumatori, patrocinatori, avvocati, medici legali, familiari vittime della strada, periti, singoli cittadini) perché raccoglie la volontà di ottenere un mercato dove vi siano più diritti e più concorrenza.

“In ballo non c’è solo il lavoro delle varie categorie professionali, o gli interessi soggettivi di qualcuno, in gioco ci sono i diritti di ogni singolo cittadino, quindi di ognuno di noi!”

Scaldate i fax, provate tutti i numeri, e continuate. Non ci sono scuse. Tre fax non sono un grande sforzo!

FAX_FORMATO-PDF (DA STAMPARE E FIRMARE O COME STUDIO O COME SINGOLO CITTADINO) 

FAX_FORMATO-WORD (PER CHI VOLESSE APPORTARE MODIFICHE) 

Sottosegretario di Stato Sen. Simona Vicari

Ministero Sviluppo Economico – FAX  06 47055491 – 06 47887765

Presidente On. Daniele Capezzone e Componenti della Commissione

Finanze della Camera  – FAX  06 67603145  – 06 67606707

Presidente On. Guglielmo Epifani e Componenti della Commissione

Attività Produttive della Camera – FAX  06 67602753 – 06 67609613

FAX_FORMATO-PDF (DA STAMPARE E FIRMARE O COME STUDIO O COME SINGOLO CITTADINO) 

FAX_FORMATO-WORD (PER CHI VOLESSE APPORTARE MODIFICHE) 

Se volete, sostenete o iscrivetevi al CUPSIT:  http://www.cupsit.it/iscrizione-2/ 

Potete consultare anche il sito http://www.mobilitazionedecretorcauto.it che è sempre in aggiornamento sulle novità relative al Decreto RC Auto.

Curiosità

Un incidente negli anni Cinquanta

Salve a tutti. Ero intento a navigare su internet alla ricerca di notizie e materiale utile per un mio incarico peritale. Casualmente mi sono ritrovato sul blog “Parliamo di Benevento” che qualche mese fa aveva postato un articolo dal titolo “un incidente degli anni cinquanta”.  I mitici Anni ’50, che hanno visto un grande processo  di sviluppo, d’invenzione e d’innovazione, segnati dall’inizio della corsa nello Spazio, dalla nascita del rock’n’roll. Mentre in Italia Federico Fellini esordisce come regista e nel 1957 e nel 1958 vince l’oscar “al miglior film straniero” rispettivamente con “La strada” e “Le notti di Cabiria”.

Di seguito l’articolo con le foto dell’incidente:

Un incidente negli anni Cinquanta

In un anno che non conosco, a metà circa degli anni Cinquanta, all’incrocio tra via delle Puglie e via Porta Rufina, due auto si scontrarono frontalmente. Una proveniva da Napoli e l’altra da Bari.
Un evento del genere non doveva essere frequente, a quei tempi, tanto che si radunò una discreta folla e, soprattutto, l’evento fu immortalato da un fotografo. Probabilmente il fotografo fu chiamato proprio per documentare l’incidente, in vista di una futura causa.
La causa, in effetti, ci fu, e mio nonno fu chiamato dal tribunale come perito tecnico. Così alcune di quelle foto sono finite tra le sue carte. L’aspetto interessante di queste immagini, oggi, non è l’incidente, ovviamente, ma la documentazione di un luogo che si è radicalmente trasformato, senza quasi lasciare memoria di sé.
In una di esse si intravede la chiesetta di Santa Maria della Libera, alla quale ho già dedicato un post. In effetti, non si vede la facciata, ma solo il lato che guardava verso la città.
L’edificio che fa da sfondo alle foto era, invece, la caserma dei pompieri. Sulla facciata c’era una grossa ed evidente scritta: “Caserma XII Corpo Vigili del Fuoco”. Questo edificio fu abbattuto anch’esso, credo alla fine degli anni Sessanta, e al suo posto fu realizzato l’edificio dove oggi ci sono i Magazzini Santamaria.
Più avanti c’era uno dei due palazzi dei ferrovieri, la prima cooperativa di Benevento ad aver realizzato un palazzo in città, nel 1922. Anche questo palazzo è scomparso, abbattuto dopo il terremoto del 1980. (di Francesco Morante, tratto da: http://www.parliamodibenevento.it)
Di seguito le foto di quell’incidente automobilistico.
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Assicurazione, Attualità

Rc auto, l’Assicurazione debitrice che dice all’automobilista creditore da quale medico andare e quanti soldi deve avere in caso di lesioni fisiche.

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Da Automilisita.it. 

Rc auto, è l’apoteosi per l’Ania, la strapotente Confindustria delle Assicurazioni. Sentite il regalo che il Governo Letta vuole fare alle Compagnie: 

per leggere l’articolo clicca qui.

Attualità

Rca, intesa Allianz-Codacons: alla faccia della difesa dei consumatori!

Fonte: http://www.ilcarrozziere.it

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Prendi l’Ania (l’Associazione delle Assicurazioni) e chiedile: come vuoi cambiare la Rc auto, in materia di risarcimento danni alle cose? Ipotizziamo una risposta dell’Ania articolata in 2 punti.

 1) Obbligo di risarcimento in forma specifica. È la riparazione a spese della Compagnia, nelle carrozzerie da questa indicate. Così l’Assicurazione impone alla carrozzeria convenzionata modi e tempi di lavoro, dirotta il cliente al riparatore convenzionato, e ha tutto sotto controllo.

2) Abolizione della cessione del credito. Oggi, il credito per il danno subìto dall’auto in seguito all’incidente può essere ceduto a un terzo (al carrozziere) dalla vittima del sinistro. Se viene abolita la cessione del credito, non è più il carrozziere a confrontarsi con la Compagnia. Ma l’automobilista.

Cosa dice l’intesa

Ma il desiderio dell’Ania può diventare realtà. Infatti, Allianz Italia e Codacons si sono messe insieme, recita un comunicato stampa, per ridurre i costi della Rc auto. L’accordo è stato stipulato da questi signori: il presidente del Codacons Carlo Rienzi; il vicedirettore Generale di Allianz Italia Fabio Sattler; il responsabile Business Development Attività distributive Raffaele Rasio. Dopo aver letto i seguenti aspetti dell’intesa Allianz-Codacons, sono rimasto allibito. Ecco le condizioni a favore degli aderenti al Codacons:

1) uno sconto del 10% sulla Rc auto e altre garanzie;

2) l’impegno a esperire la conciliazione paritetica;

3) il divieto della cessione del credito;

4) l’utilizzo delle carrozzerie fiduciarie.

Il comunicato dice: “Il prodotto messo a punto da Allianz a favore delle associazioni dei consumatori prevede l’accettazione da parte dell’assicurato di una clausola che vieta la cessione del credito Rc auto, impedendo di fatto lo sviluppo del cosiddetto mercato dei sinistri. Nel caso di sinistro, inoltre, l’assicurato si rivolgerà per le riparazioni dei danni subiti all’autovettura a una delle oltre 1.500 carrozzerie fiduciarie convenzionate con il Gruppo Allianz e capillarmente diffuse su tutto il territorio nazionale”.

Carrozzieri indipendenti estromessi

Al di là del punto 1), che poco interessa, e dell’enfasi del comunicato stesso, trovo la conciliazione paritetica perfino dannosa per l’automobilista. Che dovrebbe rivolgersi a un legale in caso di guai con l’Assicurazione. Ritengo che una commissione composta componenti della Compagnia e del Codacons (che con la Compagnia ha fatto l’intesa) non sia il massimo. Ma sono i punti 3) e 4) a far crollare le braccia, ossia il divieto della cessione del credito e l’utilizzo delle carrozzerie fiduciarie (ossia il risarcimento in forma specifica). In una semplice intesa Allianz-Codacons, si realizza il sogno della Compagnia: il carrozziere indipendente fuori dai piedi, così l’Assicurazione può controllare come quando dove perché quanto risarcire. Il carrozziere indipendente non si scontra più con la Compagnia (non c’è la cessione del credito) e l’Assicurazione ha gioco facile: che cosa ne sa l’automobilista di contratti, diritti, rimborsi, tempi, equi indennizzi, procedure, clausole? Poco o nulla. Il contratto Rca è complesso e delicato, e la procedura per chiedere un equo e rapido risarcimento è articolata, irta di ostacoli. In un colpo solo, l’Assicurazione diventa la regina indiscussa del rimborso, la dittatrice del risarcimento, il sovrano delle date e dell’importo dell’indennizzo.

Una pecorella smarrita

Forse, mi ero sbagliato. Io credevo che Codacons volesse dire “Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori”. Mi ritrovo con il Codacons che fa un’intesa favorevole a un’Assicurazione. Un errore in buona fede. Ma noi siamo qui apposta, per riportare le pecorelle smarrite sulla retta via.

ACCORDO Allianz – Codacons

Attualità

Ultime novità: In arrivo “pacchetto Rc auto” tutto a favore delle Assicurazioni!

09050519220_1Riceviamo e pubblichiamo da Carrozzeria.it.
Il ddl che contiene il “pacchetto rc auto” potrebbe arrivare al consiglio dei ministri martedì prossimo. Sono previsti il rafforzamento della forma specifica, limiti alla cessione a terzi e allungamento dei pagamenti.

In arrivo un ddl contenente un corposo “pacchetto Rc auto” che, a prima analisi, appare tutto sbilanciato a favore delle Compagnie assicurative. 
Nel pacchetto appaiono infatti una serie di norme esplicitamente richieste dal settore assicurativo, e che scontenteranno sicuramente carrozzieri e consumatori. Come fa notare “Il sole 24 ore”, si allungano ad esempio i tempi entro i quali le compagnie possono comunicare al danneggiato offerta o diniego per il risarcimento (da 60 a 90 giorni; da 30 a 45 in caso di constatazione amichevole), scaricando di fatto l’allungamento del pagamento sulle carrozzerie. Le compagnie, inoltre, avranno la facoltà di prevedere all’atto del contratto, e a fronte comunque di una significativa riduzione del premio, che il diritto al risarcimento danni non sia cedibile a terzi. Si modifica poi l’articolo 2947 del codice civile, prevedendo che «il danneggiato decade dal diritto qualora la richiesta di risarcimento non venga presentata entro 90 giorni dal fatto, salvo i casi di forza maggiore derivanti da lesioni alla persona».
Il ddl prevede il rafforzamento del risarcimento in forma specifica (riparazione in un centro convenzionato con la compagnia, pagato direttamente da questa), che dal 1° gennaio 2014 le compagnie possono adottare (e non più «offrire») in alternativa a quello per equivalente, fornendo garanzia di almeno due anni. Viene definito uno sconto minimo sul premio – 5% – che in alcune zone, da definire con successivo decreto, passa all’8 per cento. Il danneggiato in realtà può rifiutare questa modalità, ma in questo caso il risarcimento non potrà comunque superare il costo che la compagnia avrebbe sostenuto tramite impresa convenzionata, e verrà versato direttamente alla carrozzeria indicata, su presentazione di fattura.
Nel ddl sono contenute anche norme anti-frode, con possibilità di ricorrere a testimoni in caso di incidenti con danni a cose o lesioni di lieve entità. Vengono inoltre posti dei paletti per l’azione in giudizio da parte degli automobilisti, possibile solo dopo le valutazioni della compagnia (o comunque dopo 90 giorni) nel caso di elementi significativi su possibili frodi che emergano dalla consultazione della banca dati sui sinistri.
Il ddl, dopo una serie di rinvii, potrebbe arrivare al consiglio dei ministri martedì prossimo.

Assicurazione, Attualità, Mondo Perito

PETIZIONE per l’abolizione della procedura di Indennizzo Diretto

 

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Per firmare la petizione clicca QUI

Di seguito il testo della petizione che potete leggere cliccando sull’immagine sottostante.

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Assicurazione, Mondo Perito

Il modello CAI, questo sconosciuto!

Il Modello CAI…questo sconosciuto!

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  – Cos’è;

 

  – Perché compilarlo;

 

  – A che se serve e come si compila.

 

Il modello CAI (precedentemente denominato CID) è un documento predisposto dall’ANIA, secondo il modulo ministeriale, avente caratteristiche e contenuti unici a prescindere dalla Compagnia assicurativa. L’utilizzo corretto del CAI (per esteso: modello di Constatazione Amichevole di Incidente) può valere sia quale denuncia di sinistro alla propria Compagnia, ai sensi dell’art. 23 del decreto legislativo 209/2005, sia quale conciliazione tra le parti coinvolte nell’evento.

La compilazione del modello è comunque un’attività delicata e vi si deve procedere preferibilmente con l’assistenza di un esperto in quanto l’erronea compilazione può produrre effetti pregiudizievoli nei confronti del danneggiato.

Il modello CAI deve essere compilato in tutte le sue parti. Sono individuabili 4 sezioni. Una centrale nella quale occorre indicare data, luogo del sinistro e modalità dello stesso, con barratura delle ipotesi indicate ed eventuale riproduzione con disegno della dinamica del sinistro. Nelle altre due sezioni (laterali) occorre riportare tutti i dati delle parti coinvolte nel sinistro, conducente e contraente della polizza (luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza, patente di guida) delle auto e delle compagnie assicurative. Nella quarta sezione occorre riportare dati aggiuntivi relativi ad eventuali trasportati e lesioni riportate dai medesimi.

  • Per utilizzare il modello come denuncia di sinistro, occorre compilarlo ed inviarlo alla propria Compagnia di Assicurazione, in modo da informare la medesima in ordine alla dinamica del sinistro, ed eventualmente contrastare la richiesta di risarcimento avanzati da terzi. Per la compilazione del modello il danneggiato può avvalersi dell’assistenza di un esperto o potrà pretendere l’assistenza da parte dell’agenzia della propria assicurazione.
  • Per utilizzare il CAI ai fini “conciliativi” è necessario che lo stesso sia compilato congiuntamente dalle parti coinvolte nell’evento, e dai medesimi sottoscritto (c.d. modello a doppia firma). In tale ipotesi, le parti, sottoscrivendo, “fissano” le modalità del sinistro, con ammissione di responsabilità di una delle parti. Il vantaggio di quest’ultima soluzione è rappresentata dalla riduzione, di norma, dei termini di liquidazione dei danni. Difatti, la Compagnia, in tale caso, dovrebbe risarcire il danno a cose in 30 giorni (e non 60) e 90 per le lesioni (decorrenti dalla guarigione clinica).   

Per scaricare il modello Cai clicca qui sotto.

Modello CAI

Il presente modulo (a norma dell’art. 5 del decreto – legge n. 857, 23 dicembre 1976, convertito con modifiche nella legge n. 39, 26 febbraio 1997) deve essere utilizzato per denunciare il sinistro al proprio assicuratore nel caso di scontro con altro veicolo a motore.

Il presente modulo può anche essere utilizzato per assolvere alle formalità previste dall’art. 3 del decreto legge sopra citato; a tal fine è sufficiente che copia di esso venga allegata alla richiesta di risarcimento che sarà presentata all’assicuratore del responsabile. 

Utilizzare un solo modulo per entrambi i veicoli coinvolti nel sinistro (oppure due moduli per il caso che nel sinistro siano coinvolti tre veicoli e così via). Il modulo può essere fornito da una qualsiasi delle parti. Se il modulo è sottoscritto anche dall’altro conducente esso vale come constatazione amichevole di incidente e produce gli effetti di cui agli articoli 3, terzo comma, e 5, secondo comma, del decreto legge sopracitato.

Il modulo è valido in tutta la UE e in Svizzera. Ricordate sempre che compilarlo correttamente riduce di molto i tempi di risoluzione economica del sinistro, se avete ragione, e se avete torto vi preserva dal vedervi assegnata più colpa o più danno di quello che avete realmente fatto.

 

Cenni legali:R.c.a.: la valenza probatoria del modulo C.A.I. “a doppia firma”. Cassazione civile , sez. III, sentenza 13.07.2010 n° 16376.

 

Assicurazione, Attualità, Mondo Perito

PETIZIONE per l’abolizione della procedura di Indennizzo Diretto

09050519220_1.jpgRiceviamo da “Il Broker” e con piacere pubblichiamo quanto segue.

Di seguito il testo della petizione che potete leggere cliccando sull’immagine sottostante.

Per chi fosse interessato la petizione può essere firmata QUI

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Attualità, Mondo Perito

Mozione truffa. Appello di Federcarrozzieri. Anche i Periti Fiduciari (non devono dormire!)

Riportiamo all’attenzione dei Periti Assicurativi Fiduciari di Compagnie e non quello che sta accadendo in Parlamento, in quanto la mozione interessa da molto vicino anche la nostra categoria. Le nostre associazioni di categoria cosa stanno facendo in tal senso?

Ecco in breve cosa succede in Parlamento in queste ore:

Alla Camera in commissione Finanze un rampante economista renziano targato McKinsey, un deputato di scelta civica di professione agente generale della Vittoria ed un pidiellino  già proprietario di una “agenzia di pubblicità specializzata in comunicazione di impresa” hanno approntato una incredibile mozione/risoluzione parlamentare che richiede al Governo di esaudire tutti i desideri delle imprese assicurative, dalla spudorata ripresa del decreto ammazza risarcimenti, incredibilmente esteso anche ai danni da morte, alla riesumazione del famigerato progetto contro gli artigiani indipendenti pomposamente mascherato sotto il nome di risarcimento in forma specifica.

Ecco cosa è inserito nella risoluzione 7/00060 in discussione oggi 12 settembre alle 13,30 alla commissione finanze della Camera:

2) valutare l’opportunità di incentivare il risarcimento in forma specifica, da parte di carrozzerie convenzionate o eventualmente anche non convenzionate, riconoscendo al danneggiato che rifiuti la riparazione diretta del veicolo un risarcimento per equivalente, gravato da franchigia o comunque non superiore al costo che l’assicurato avrebbe affrontato se la riparazione fosse stata eseguita nelle carrozzerie convenzionate, in modo tale da abbassare drasticamente il costo medio dei sinistri e da creare i presupposti per una riduzione generalizzata delle tariffe dell’assicurazione responsabilità civile auto;

3) ridurre i termini massimi di denuncia del sinistro alle compagnie di assicurazione, attualmente basati sul termine prescrizionale di 24 mesi stabilito dall’articolo 2952 del codice civile, portandoli al massimo a 3 mesi, salvi i casi di gravi danni alla persona che giustifichino un periodo più lungo per la denuncia;

Gli artigiani indipendenti ma anche i fiduciari che lavorano per una o due compagnie sono in serio pericolo, e dovranno ricordare ai lobbisti travestiti da legislatori che le norme auspicate dalle assicurazioni sono prive di senso:

in RC auto i danni si risarciscono e non si indennizzano; pertanto non si può limitare per legge il risarcimento che spetta al danneggiato poiché il diritto ad essere risarcito nasce dal codice civile e non dai contratti assicurativi;

 la denuncia di sinistro (che va fatta dall’assicurato alla propria assicurazione) non ha nulla a che vedere con una richiesta di risarcimento del danno (che viene fatta dal danneggiato, soggetto distinto dall’assicurato) ed è la richiesta danni che essa sola interrompe i termini prescrizionali previsti dal codice civile all’articolo 2947 c.2. Inoltre la mancata o tardiva denuncia di sinistro è già disciplinata dall’art. 1913. L’art. 2952 stabilisce tutt’altro, e cioè la generale prescrizione biennale vigente in materia assicurativa.

Le ore scorrono frenetiche nel tentativo di contrastare l’ennesimo colpo di mano delle Compagnie Assicuratrici. L’Associazione Familiari Vittime della Strada si sta attivando a sua volta per quanto riguarda la questione delle lesioni gravi e gravissime.

La reazione del CUPSIT: “è stata avviata la discussione di una mozione degna del più bieco consociativismo, nella quale le sorti delle Vittime della Strada e degli artigiani indipendenti sono unite in un quadro a dir poco involutivo. L’unica cosa che emerge, chiara e netta, è come il documento sia stato sottoposto, prima della stesura finale, alla lettura attenta delle Compagnie assicuratrici, i cui interessi sono protetti ed esaltati. Come prevedibile, dopo un’estate sotto una calma apparente, inizia l’autunno caldo in presenza di un Governo che ha come primo ministro il padre della legge 57/01 e delle stagioni di concertazione tra ANIA, CNCU, Governo e ISVA”.

Federcarrozzieri chiede a tutti i propri associati di mobilitarsi inviando un appello ai membri della Commissione Finanze dalla Camera affinchè non votino questo incredibile documento scritto sotto dettatura dall’ente esponenziale delle imprese assicuratrici, frutto di pressioni lobbistiche, arroganza aziendale e drammatica incultura.

Invitiamo in ogni caso TUTTI i colleghi anche fiduciari a mobilitarsi nella stessa direzione.

Dal CUPSIT

Comunicato per gli associati Federcarrozzieri

(da scaricare, timbrare e inviare via fax al presidente della commissione 06.67606707)

Comunicato i carrozzieri non iscritti a Federcarrozzieri 

(da scaricare, timbrare e inviare via fax al presidente della commissione 06.67606707)

FATELO SUBITO

 Inoltre, potete inviare una mail ai singoli parlamentari, invitandoli a non firmare.

Elenco indirizzi mail :

Commissione Finanze Camera Deputati

 

Presidente:

capezzone_d@camera.it

Vicepresidente:

ruocco_c@camera.it

Segretari:

cancelleri_a@camera.it

pelillo_m@camera.it

Componenti:

villarosa_a@camera.it

sberna_m@camera.it

savino_s@camera.it

sanga_g@camera.it

rostan_m@camera.it

ribaudo_f@camera.it

ragosta_m@camera.it

petrini_paolo@camera.it

pisano_g@camera.it

pesco_d@camera.it

paglia_giovanni@camera.it

pagano_alessandro@camera.it

maietta_p@camera.it

angelucci_a@camera.it

barbanti_s@camera.it

bargero_c@camera.it

bonifazi_f@camera.it

busin_f@camera.it

capozzolo_s@camera.it

carbone_e@camera.it

chimienti_s@camera.it

demaria_a@camera.it

demenech_r@camera.it

dimaio_marco@camera.it

fragomeli_g@camera.it

fregolent_s@camera.it

garnerosantanche_d@camera.it

gebhard_r@camera.it

ginato_f@camera.it

guerini_lorenzo@camera.it

laffranco_p@camera.it

lavagno_f@camera.it

lodolini_e@camera.it

Attualità

Soppressi gli emendamenti per la reintroduzione della mediazione obbligatoria in ambito R.c. Auto.

Gli emendamenti 84.8 e 84.93 del cosiddetto “decreto del Fare” – che chiedevano di ripristinare la mediazione obbligatoria in ambito RC Auto – sono stati soppressi.
Federcarrozzieri, che nei giorni scorsi aveva inviato una lettera al Presidente della Commissione Bilancio e ai membri della commissione (invitando anche gli associati a inviare una mail ai parlamentari della Commissione Bilancio), si dice soddisfatta dell’esito della votazione.
Se gli emendamenti fossero “passati” avrebbero infatti messo in seria difficoltà le carrozzerie indipendenti, ma anche i fiduciari, modificando i tempi di risarcimento sui sinistri RCA. In particolare le carrozzerie che adottano una libera tariffa di manodopera e un libero tempario, potevano trovarsi in seria difficoltà nell’incassare l’intera fattura, rischiando ogni volta di attendere i tempi della mediazione per ottenere una liquidazione in alcuni casi solo parziale.

Da http://www.carrozzeria.it

Lettera alla commissione Bilancio

Mondo Perito

Nuovi materiali, nuove tecniche di riparazione

cache_2428433310Vi riportiamo l’interessante articolo di Carrozzeria.it che riguarda da vicino l’esperto che si occupa della stima dei danni, in quanto dovrà essere in grado di evolversi ed aggiornarsi di pari passo con le innovazioni dei materiali e quindi con le tecniche di riparazione.

Da http://www.carrozzeria.it: “Modello dopo modello le auto si stanno sempre di più avvicinando alle tecnologie utilizzate nel settore aeronautico, ne sono un esempio Audi e Mercedes che già oggi utilizzano per alcune parti delle vetture delle leghe leggere e dei materiali compositi esotici che incollano con adesivi industriali realizzati con sostanze chimiche.

Questa continua evoluzione dei materiali nel settore dell’auto è dovuta alla costante necessità di materiali sempre più leggeri e resistenti alle sollecitazioni di velocità, alte temperature e pressioni torsionali.
MarketsandMarkets, società specializzata in ricerche di mercato, ha stimato, ad esempio, che l’uso della plastica nel settore automobilistico crescerà a livello globale di oltre il 13% annuo tra il 2013 e il 2018, passando da 21 a 46 miliardi di dollari di volumi di vendite.
Ma non si parla solo di plastica: Ford, infatti, introduce la lega di carbonio (già ampiamente utilizzata nelle vetture super sportive) anche per le auto di serie.
Evidentemente, l’utilizzo di questi nuovi materiali determina la necessità di trattarli e assemblarli diversamente rispetto a quelli tradizionali, passando dunque dalla saldatura ai collanti.
Automotive News stima l’attuale mercato dei collanti per l’industria automobilistica tra i 2 e i 3 miliardi di euro, meno del 10% del mercato dei collanti in generale, ma nei prossimi 5-10 anni è prevista una crescita di almeno un terzo.
Una crescita di questo tipo comporta una rivoluzione nell’industria automobilistica, un passaggio progressivo dalla saldatura al collante, percorso già in atto e che si concentra sulla ricerca e sull’innovazione, per ottenere adesivi per il ciclo costruttivo dell’automobile capaci di assorbire il più possibile l’urto conseguente ad un incidente e ridurre vibrazioni e rumorosità.
Ma proprio parlando di incidenti emerge uno dei punti cruciali della questione: se cambia il sistema produttivo dovrà cambiare anche il metodo di riparazione dei veicoli, che molto spesso nel caso dell’acciaio consiste proprio in interventi di saldatura.
Il settore delle riparazioni dovrà dunque essere in grado di evolversi di pari passo con le innovazioni nei materiali e, sempre che riparare macchine “incollate” risulti possibile, trovare dei sistemi alternativi per poterlo fare.
A esempio BMW e MINI, dal canto loro, stanno già sperimentando una tecnica innovativa di “Incollaggio e rivettatura”, che semplifica e velocizza il trattamento, eliminando scintille e residui della saldatura, oltre che i rischi di distorsioni causati da trattamenti a caldo.

Attualità

LO SCOTTO DA PAGARE?

cache_2428433310Vogliamo sengnalare e di seguito riportiamo l’articolo della redazione del blog il Carrozziere alla luce degli impegni disattesi dal Gruppo di Sel e dell’incontro che l’On. Scotto farà domani a Napoli con Federconsumatori per presentare la sua demagogica mozione, segno delle tante metamorfosi dell’ANIA:

LO SCOTTO DA PAGARE?

Mozione SEL Campania ( Sinistra Ecologia Libertà) per l’abolizione della Cessione di Credito in ambito RCA.

Che l’ANIA sia abile nel crearsi l’opposizione lo sappiamo da tempo ed ogni anno, prima della riunione della Confindustria delle Compagnie, Federconsumatori ed Adiconsum, che, lo ricordiamo, vengono formate dalle assicurazioni sul tema della RC Auto, agitano le masse con il caro premi per poi avallare le peggiori nefandezze contro assicurati e danneggiati in pieno accordo con le stesse Compagnie ed il Governo di turno.

In questo contesto stiamo assistendo ad una sceneggiata napoletana. Ferderconsumatori Campania, infatti, s’inventa un pò di sigle contro il caro premi e propone una serie di ricette che corrispondono a quelle delle Compagnie: abolizione della cessione di credito e riduzione dei termini di prescrizione da due anni (cinque per i sinistri con lesioni) a 15 giorni  per la richiesta di risarcimento danni!”

Tali mirabolanti proposte sono accompagnate da una maldicenza nei confronti dei riparatori indipendenti e dei professionisti che tutelano il danneggiato o le imprese artigiane, e finiscono per compiacere le Compagnie che vogliono, sempre di più, pagare quando, quanto, come e dove ritengono.

A  tale ondata demagogica, che non tiene in considerazione il vero motivo per cui, in certe zone dell’Italia, si è arrivati ad un punto di non ritorno, primo tra tutti l’introduzione del risarcimento diretto e, a seguire, la desertificazione dei centri di liquidazione danni, si associa il Masaniello di turno, il giovane On. Arturo Scotto, che firma una mozione basata sui desiderata  di Federconsumatori e dell’ANIA.

Poco interessa se i carrozzieri indipendenti lo sono perché usano la cessione di credito e fatturano le riparazioni, tenendo in piedi un settore artigianale in tempi di grave crisi.

Poco importa se i diritti del danneggiato dovessero decadere in un paio di settimane.

All’On Scotto e all’On. Migliore, primo firmatario della mozione, pare importi solo fare delle comparsate nel napoletano agitando le folle con sgangherate mistificazioni.

Non contano neanche gli impegni sottoscritti da Andrea de Martino, collaboratore dell’On. Migliore, per modificare la mozione. Forse per  motivi di opportunismo politico si schiaffeggiano i lavoratori, i danneggiati e poi si fa finta di fare l’opposizione o di essere contro il padrone.

I carrozzieri indipendenti sono indignati da tale  comportamento.

On. Scotto, quando domani farà il suo bagno di folla in un caffè di Napoli sparlando dei carrozzieri indipendenti si ricordi bene che: “’cca nisciuno è fesso”.

Da Il Carrozziere.it