Attualità

Petizione: “Rendiamo pubblica la banca dati sinistri stradali”

petizione

Salve a tutti e buon inizio di settimana.

In rete è in corso una petizione per rendere pubblica la banca dati sinistri stradali.

La banca dati è stata pensata come meccanismo di lotta alla frode assicurativa. Tuttavia è stata completamente dimenticata un’altra situazione in cui si potrebbero verificare tentativi di frode: la compravendita di autoveicoli usati tra privati e/o concessionarie.

Perché è importante firmarla?

Rendendo pubblica la banca dati nazionale riguardo ai sinistri stradali, permetterebbe ai singoli cittadini di conoscere i sinistri stradali (commessi e/o subiti) a carico di un autoveicolo e quindi poterne meglio valutare la bontà prima dell’acquisto.

Il sistema ad oggi messo in atto costituisce una protezione anti-frode per le Compagnie Assicurative, ma lascia invece senza salvaguardia alcuna il privato cittadino che con quelle stesse informazioni (eventualmente ripulite da dati sensibili o soggetti a privacy) potrebbe determinare la bontà del bene prima dell’acquisto.

Come firmare la petizione?

Per firmare la petizione e per avere ulteriori informazioni a riguardo clicca sul seguente link: Rendiamo pubblica la banca dati sinistri stradali.

Io ho firmato per rendere pubblica la banca dati sinistri. Firma anche tu!

 

 

Assicurazione, Attualità

Rc Auto: l’#AGCM bacchetta l’#ALLIANZ

bacchettare

Apertura dell’anno 2017 coi botti.

Eh si! Non avevamo ancora digerito i lauti pasti natalizi, concentrati a condividere video e messaggi di auguri di Buon Natale.. ed ecco che l’AGCM, con il provvedimento numero 26255 pubblicato sul bollettino del 27 dicembre scorso, regala agli automobilisti i dovuti diritti.

Ma facciamo un piccolo passo indietro:

Settembre 2015. Lo avevamo segnalato con un articolo: “Lo scherzetto della clausola sulla conciliazione paritetica“.

Eravamo solo all’inizio della vicenda, ai più sconosciuta, ma avevamo segnalato chiaramente il problema

Cosa prevedeva la clausola?

Secondo tale clausola, l’assicurato/danneggiato che intende “affidare la gestione del danno a soggetti terzi che operino professionalmente nel campo del patrocinio (ad esempio: avvocati/procuratori legali e simili) viene sanzionato con una penale di 500,00 euro da detrarsi dalla somma dovuta a titolo di risarcimento, per mancato rispetto della clausola di conciliazione paritetica”.

In pratica, un danneggiato assicurato con Allianz che affidava l’incarico ad un professionista, avrebbe ricevuto una  decurtazione di €. 500,00, importo che lievitava a €. 580,00 in presenza di cessione di credito o di preventivo di una carrozzeria scelta liberamente dal cliente. Tutto ciò, in quanto l’assicurato/danneggiato non avrebbe rispettato un paio di “clausolette”.

Ebbene! Ci sono voluti poco più di due anni. Dalle prime avvisaglie, sono serviti molteplici reclami all’IVASS, oltre che gli interventi di alcune associazioni dei consumatori e di tre associazioni di categoria: Cupsit, Oua e Sipa che hanno battagliato finché l’AGCM non si è espressa stabilendo che la clausola contenuta nei moduli contrattuali predisposti da Allianz per la vendita di polizze assicurative per la responsabilità civile auto “Bonus/Malus – autovetture e autotassametri” utilizzati dal 1° febbraio 2014 al 1° aprile 2016 è “vessatoria“.  

Speriamo che siano stati pochi gli automobilisti che in questi due anni hanno dovuto rinunciare ai propri diritti, o di più hanno visto ridursi il proprio risarcimento a causa della clausola..

Automobilisti avvisati.. mezzi salvati!

Per scaricare il bollettino AGCM n. 46/2016 clicca qui (da pag. 82 CLAUSOLE VESSATORIE CV144 – ALLIANZ-CLAUSOLA CONCILIAZIONE PARITETICA).

Per chi volesse rileggere il mio articolo: “Lo scherzetto della clausola sulla conciliazione paritetica“.

Buona lettura e Buon Anno!

Attualità

#Rc Auto: il risveglio delle Authority!

L’Antitrust avvia un’istruttoria nei confronti di molti gruppi assicurativi.

L’Ivass chiede chiarezza e trasparenza nei contratti assicurativi.

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Mentre il #DdlConcorrenza (dopo le dovute correzioni) giace comodamente tra Camera e Senato, ecco che si avvertono alcuni segni di risveglio sul fronte Rc Auto.

Infatti, è di queste ore il provvedimento avviato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti delle principali compagnie assicurative attive in Italia nella sottoscrizione e nella vendita di polizze Rc Auto (ramo 10), per una possibile intesa restrittiva della concorrenza in violazione dell’articolo 101 del TFUE (Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea).

Il procedimento messo in atto dall’Autorità di controllo in collaborazione con il Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza interessa i seguenti gruppi assicurativi: Unipol Gruppo Finanziario spa, Allianz spa, Genialloyd spa, Generali Italia spa, Genertel spa, Axa Assicurazioni spa, Società Cattolica di Assicurazione – Società Cooperativa, Fata Assicurazioni Danni spa e Tua Assicurazioni, Generali, Axa e Amissima e dell’Ania.

Come si legge dal comunicato: “il procedimento trae origine da alcune recenti dichiarazioni pubbliche del Gruppo Generali e del Gruppo Unipol, riferite al complesso del mercato, in merito all’eliminazione delle dinamiche competitive sul prezzo delle polizze Rc auto e alle rispettive strategie di prezzo sui propri aumenti dei premi”.

Di contro, l’Antitrust ritiene che tali dichiarazioni “potrebbero far venire meno l’incertezza sulla strategia futura di prezzo delle polizze auto e alimentare l’aspettativa che a eventuali aumenti, essendo generalizzati tra i principali player, non segua il rischio di perdere clienti, ossia potrebbero essere manifestazione di un’intesa restrittiva della concorrenza tra i principali operatori circa una possibile fine della “guerra dei prezzi”.

Ma c’è dell’altro (fonte: blog Il Carrozziere). L’IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) proprio in questi  giorni sta invitando le compagnie assicuratrici a semplificare i contratti assicurativi.

L’Istituto di vigilanza esige maggiore chiarezza e trasparenza anche nei contratti stipulati nel settore Rc Auto che presentano clausole che comprimano la libertà dell’assicurato/danneggiato, esempio nell’ipotesi di risarcimento diretto di cedere il suo credito scegliendo il Carrozziere di fiducia.

Di seguito troverete allegati i seguenti documenti:

Comunicato Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Memo IVASS su semplificazione delle condizioni contrattuali

Comunicato stampa Federcarrozzieri 16 dicembre 2016

Attualità, Formazione

Corso e Laboratorio Pratico Modulo 2: Energia di deformazione, EBS, EES

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Continuano i seminari formativi sulla ricostruzione dei sinistri stradali organizzati dallo Studio Gaetano Esposito & Partner.

DATE – Seminario: Venerdì 18 Novembre 2016 – Laboratorio: Sabato 19 Novembre 2016

Iscrizioni aperte fino a Venerdì 11 Novembre 2016

Il corso si inserisce all’interno del programma dei 4 seminari avanzati per la ricostruzione degli incidenti stradali, in cantiere per l’anno 2016.

In questo secondo modulo sarà affrontato il tema dello studio dell’energia di deformazione dei veicoli. Partendo dagli studi di Campbell sarà definito il concetto di EBS, fino ad arrivare alla definizione matematica del parametro EES (energy barrier speed), utilizzato come standard per la quantificazione delle energie di deformazione.

Il corso sarà sviluppato in una prima giornata di teoria, per una durata prevista di circa 8 ore, seguita da una giornata di laboratorio pratico, per approfondire l’argomento utilizzando il software di ricostruzione PC-Crash.

Tutti i contenuti teorici saranno accompagnati da esercizi pratici per fornire una concreta comprensione dei modelli descritti. Sarà inoltre fatto ampio uso di immagini e filmati esplicativi, per facilitare l’acqusizione dei concetti.

CONTENUTI DEL CORSO

  • La ricerca di Campbell e il concetto di EBS;
  • Definizione matematica e riferimento alle prove sperimentali;(spiegazione supportata da filmati e da esercitazione pratica)
  • EES;
  • Effetti del coefficiente di restituzione;
  • Crash 3;
  • Effetto della direzione della forza d’urto;
  • Calcolo dell’energia di deformazione tramite comparazione visiva;
  • Calcolo dell’energia di deformazione a partire dalle deformazioni;
  • Ricavare i coefficienti di rigidezza dai crash-test;
  • Ripartizione dell’energia di deformazione in una collisione tra due veicoli;
  • Calcolo del deltaV partendo dall’energia di deformazione in una collisione tra due veicoli;

Laboratorio

  • Definizione del profilo di deformazione in PC-Crash;
  • Utilizzo delle nuvole di punti dei veicoli in PC-Crash;
  • Modulo per il calcolo dei valori di EES dalle deformazioni;
  • Utilizzo del database NHTSA;
  • Utilizzo del database Recon-Data;
  • Ottimizzare la ricostruzione utilizzando i valori di EES;
  • Utilizzo dei dati dei crash-test (calcolo dei coefficienti per il crash3, calcolo del deltaV e del coefficiente di restituzione);

Il corso è riconosciuto è erogato dallo Studio Tecnico Gaetano Esposito & Partner.

ATTENZIONE
Le iscrizioni saranno chiuse in data 11 Novembre 2016. Massimo 25 partecipanti. Il corso darà dirtitto al riconoscimento di 8 CFPper i Periti Industriali. E’ necessario portare un proprio personal computer per l’installazione del programma PC-Crash.

Sede

Collegio dei periti industriali e dei periti industriali laureati di Caserta
Via Medaglie d’oro, 13
81100 Caserta

 

ULTERIORI INFORMAZIONI

L’iscrizione alla giornata di prove deve essere effettuata compilando il seguente modulo di iscrizione e inviandolo per posta all’indirizzo gaetano.esposito.napoli@gmail.com, unitamente alla distinta del bonifico relativo alla quota di iscrizione.

COSTI E MODALITA’ DI ISCRIZIONE

CasertaLocandinaCaserta PDF

MODULO DI ISCRIZIONE Modulo 3 PDF

Attualità, Trov@ti in rete

#FurtoAuto: ecco quali vanno a ruba

Ecco la classifica italiana delle auto più ambite dai ladri a causa dell’ampia diffusione sul territorio nazionale e della facilità, una volta smontate, nell’essere immesse sul mercato dei pezzi di ricambio.

La più amata è la nuova Fiat Panda. Quasi 12 mila modelli rubati nel 2015.

 

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Vai alla classifica completa:

LE DIECI AUTO PIÙ RUBATE IN ITALIA

Attualità, Risarcimento danni

Dal Blog Ilcarrozziere: La liquidazione del sinistro tra Kafka e Ridolini

Un argomento di attualità che sta molto a cuore a chi opera nel settore dell’infortunistica stradale ed, oggi, diventato sempre più articolato: la liquidazione del sinistro!

Ne parla in questo articolo l’Avv. Sonia Monteleone. Buona lettura.

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“E’ francamente difficile parlare di logica nelle procedure liquidative dei sinistri in RC auto. Si tratta di ”logiche” che negli anni hanno subito trasformazioni non semplici da seguire, comprendere e individuare soprattutto da chi le osserva dall’esterno.

Se l’attenzione delle imprese appare spesso focalizzata sui costi molte sono le storture del sistema che però restano nascoste ai non addetti ai lavori. “Le dinamiche che oggi affrontiamo nel curare una richiesta di risarcimento danni in conseguenza di un sinistro stradale sono sempre più complesse” ci dice Sonia Monteleone , avvocato che si occupa di responsabilità civile assicurativa ” E la difesa deve quindi diventare sempre più tecnica, sia in fase stragiudiziale che in sede processuale. È necessario comprendere appieno tali logiche tenendo presente che il vantaggio per la Compagnia non risiede tanto nel contenimento del contenzioso quanto nel taglio dei risarcimenti o almeno, nel tentare di giustificare in qualche modo una mancata offerta nei rigorosi termini di legge”. In altre parole l’assicuratore oggi appare proteso nell’individuare una più o meno plausibile motivazione per non pagare, come ben sanno i carrozzieri italiani che si sentono dire sempre più spesso, che il sinistro viene respinto magari per asserite incompatibilità “ma tanto lo scriviamo solo per l’Ivass” .

Si comincia con l’aumento esponenziale di escamotage di ogni sorta, che hanno il pratico effetto di rallentare il procedere delle richieste risarcitorie. In alcune aree d’Italia già solo la fase della consegna della CAI può essere un problema, in altre zone addirittura ottenerne in dietro una copia per formulare una richiesta danni sembra un’impresa impossibile, incentivata magari dai rappel che le imprese riconoscono agli agenti che trattengono gli originali.

“L’arma più gettonata è quella della perizia taglia tutto” spiega Monteleone: “Il fiduciario della compagnia perizia il veicolo danneggiato ma il foglio di perizia, quando giunge nelle mani del liquidatore, sembra riguardare addirittura tutt’altro sinistro. Talvolta lo stesso perito deve correre per rispettare i termini e quindi abbozza perizie come si suol dire con ampie riserve. Poi il problema dei valori del veicolo è noto a tutti, soprattutto in considerazione del parco auto che nel nostro paese è sempre più datato, troppo spesso si fanno arbitrarie medie di mercuriali che non si dovrebbero adottare, si utilizzano in modo improprio quotazioni invece da personalizzare. Il peggio però avviene quando al perito viene chiesto di indicare costi orari stravaganti e fuori mercato”.

E’ certamente vero che la perizia eseguita dal fiduciario dell’assicuratore che deve pagare è commissionata e pagata da quest’ultimo ed è una perizia di parte, e a chi lavora per un solo o due clienti non si può certo chiedere di andare contro le indicazioni della committenza. Risulta a Federcarrozzieri ad esempio che un gruppo assicurativo italiano abbia imposto alla rete peritale l’utilizzo esclusivo dei propri software taglia tempi senza possibilità di mediare con i tradizionali preventivatori.

Sarebbe invece auspicabile” chiarisce Sonia Monteleone “procedere, come già da tempo avviene in Francia, effettuando perizie con caratteristiche di terzietà. Questo sì sarebbe un primo passo utile a riequilibrare i diritti di entrambe le parti garantendo, ricordiamo, anche e soprattutto la sicurezza del danneggiato/consumatore”.

Si tratta di auspicio irrealizzabile visto che Ania è assolutamente da sempre contraria ma in attesa che le contraddizioni del sistema portino a una implosione delle criticità “Per giungere sani e salvi all’agognato risarcimento occorre informare, essere trasparenti, fare chiarezza e esigere altrettanto da chi, non dimentichiamolo, non è altro che un debitore. Occorre corrispondenza fitta e costante, senza interruzioni uno scambio continuo di documenti utili a delineare i termini corretti del risarcimento dovuto. Solo così si può, nell’ipotesi di conclamate ingiustizie o di casi di mala gestio, presentare reclami dettagliati e circostanziati alle strutture dedicate e poi all’IVASS. Una causa talvolta rappresenta solo un favore per il debitore.”

Fonte:  Blog ilcarrozziere.it

Attualità, Curiosità

Risarcimento diretto: La #polizza ti #incatena!

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Sappiamo che per legge chi pone in circolazione un veicolo a motore è obbligato ad assicurarlo. Bene.
Non ci risulta assolutamente che per legge un assicurato che subisce un sinistro stradale, in veste di danneggiato, sia “obbligato” a recarsi presso una carrozzeria imposta dal proprio assicuratore.

Ecco, però, quello che è accaduto stamattina al danneggiato di turno (ormai una consuetudine).

Ci contatta un’automobilista che, pochi giorni prima, aveva subito un sinistro stradale. La sua richiesta è stata diretta ed esplicita: “ho subito un sinistro e dopo aver consegnato il CAI in agenzia mi veniva riferito che in base al mio contratto sarei obbligato a recarmi presso il carrozziere convenzionato, pena la decurtazione del 10% sul risarcimento”. È vero tutto ciò? Io non ne sapevo niente, sono davvero vincolato dal contratto? E poi, mi scusi, mi designano una carrozzeria che si trova ad oltre 40 chilometri dalla mia residenza, invece, a due passi da casa, c’è il mio carrozziere di fiducia quello che conosco da quando ero piccolo e dove anche mio padre si è sempre rivolto. La prego mi dica cosa devo fare”.

Innanzitutto, è bene chiarire un concetto base. Lei non è ASSOLUTAMENTE OBBLIGATO a recarsi presso una carrozzeria convenzionata né obbligato a subire alcuna delle limitazioni che vorrebbero imporle.  Lei vanta un credito nei confronti del responsabile civile, cioè colui che ha provocato i danni alla sua autovettura! La sua assicurazione, nei casi di applicabilità del risarcimento diretto, come quello che ci ha descritto, si sostituisce all’assicurazione del responsabile per la gestione del sinistro, in virtù della cosiddetta procedura CARD, per poi rivalersi fino alla somma a forfait stabilita dall’accordo tra le compagnie aderenti a tale procedura.

Questa sostituzione comporta delle conseguenze in punto di diritto.

Infatti, la Rc Auto è regolamentata dall’art. 1917 C.C. e dell’attuale D. Lgs. 209/2005 “Risarcimento diretto” che, se pur obbliga stragiudizialmente l’assicurato a rivolgersi all’impresa con cui è stato stipulato il contratto assicurativo, prevede che “[…] a seguito della presentazione della richiesta di risarcimento diretto, l’impresa è obbligata a valutare i danni e a provvedere alla loro liquidazione per conto dell’impresa di assicurazione del veicolo responsabile […]” come viene esplicitamente riportato nel Quaderno 2 a pagina 6 dell’IVASS (organo tenuto alla vigilanza).

Sul punto va ricordata un’importante ordinanza della Suprema Corte, la n. 5928/2012, che recita: invero, l’azione diretta […] non origina dal contratto assicurativo, ma dalla legge, che la ricollega al verificarsi del sinistro a certe condizioni […]. Sicché, la posizione del danneggiato resta quella di chi ha subito un illecito civile […].

Tornando al suo caso le faccio un banale esempio: “le provocano un danno che comporta una costo di 2000 euro. Lei va dal suo assicuratore, in virtù della normativa vigente (quella del risarcimento diretto), per ottenere il pagamento e la risposta è la seguente:

 1) non le possiamo dare i 2000 euro, anzi lei è obbligato a riparare il veicolo dove vogliamo noi!

2)  Se non accetta e non vuole andare a riparare il veicolo dal nostro riparatore le decurteremo il 10% del risarcimento,  in pratica le pagheremo 1800 euro”.

 Quanto descritto rappresenta una vera e propria compressione della sua libertà di scelta del riparatore e del suo diritto al risarcimento del danno.

E’ semplicemente una procedura che lede il danneggiato, erroneamente  considerato solo “assicurato” dalla compagnia, così da imporne: condizioni contrattuali, delineando limitazioni e penali in caso di riparazioni del veicolo presso riparatori non convenzionati, o penali nel caso di affidamento di incarico a patrocinatori.

In tutti i casi emergono vere e proprie limitazioni arbitrarie della libertà del danneggiato: 1) limitazione della libertà di scelta del riparatore; 2) limitazione del diritto alla difesa nel caso di sinistro stradale. Praticamente  ASSURDO!

Occorre chiarirlo una volta per tutte: la sua assicurazione, in qualità di gestionaria della liquidazione del sinistro nella procedura di indennizzo diretto (o meglio “risarcimento diretto”), non ha titolo per opporle eccezioni che riguardino il contratto assicurativo!

DA RICORDARE: in materia di #‎RcAuto ci assicuriamo per non subire danni al nostro patrimonio quando provochiamo danni a terzi. Le clausole che trovate nei Vostri contratti necessitano di apposita approvazione, soprattutto quelle che limitino la responsabilità, devono essere oggetto di specifica contrattazione. Devono essere illustrate, l’assicurato deve essere informato sulle conseguenze. In caso contrario non avranno valore e sarà come non vi fossero mai state apposte.

Il giusto #‎risarcimento resta un Vostro diritto!

Attualità

CUPSIT: 10 GIUGNO RIUNIONE SOCI DEL CUPSIT A FIANCO DELLA CARTA DI BOLOGNA E CONTRO IL DDL CONCORRENZA

cupsit riunione

La data è fissata: 10 GIUGNO 2016, BOLOGNA – NH Hotel de la Gare.

Se non ci fosse il #CUPSIT, e  le altre associazioni aderenti alla #CartadiBologna, la lobby assicurativa avrebbe ricevuto tanti e tanti regali dagli ultimi governi che finora si sono succeduti. Ma il CUPSIT e le sigle della Carta di Bologna si sono fortemente opposti alle pressioni esercitate dalle compagnie assicurative sul governo per far approvare le loro proposte atte a limitare la concorrenza, il libero mercato e la tutela del danneggiato.

A Bologna il 10 giugno si parlerà dell’andamento dell’associazione e si affronteranno temi a noi cari: la lotta al Ddl Concorrenza, le famose clausole vessatorie, la Carta di Bologna.

Il padrone di casa, Dr. Stefano Mannacio, tra i più attivi e instancabili sostenitori e difensori dei principi di libertà e concorrenza, ci accoglierà nella sua Bologna per l’assemblea ordinaria dei soci del Cupsit in prima convocazione alle 7 del 10 giugno ed in seconda convocazione alle 15.30 del 10 giugno presso NH Hotel de la Gare – Bologna IN Piazza XX Settembre n. 2, nei pressi della stazione centrale di Bologna.

ORDINE DEL GIORNO

  • Andamento finanziario dell’Associazione
  • Andamento degli associati e provvedimenti da prendere, a norma di statuto, su quelli non in regola da tempo con le quote associative.
  • Polizze Rc Auto, clausole vessatorie.
  • Carta di Bologna: il Ruolo del Cupsit e le azioni di contrasto al DDL concorrenza.
  • Alleanze e collaborazioni con altre associazioni e struttura di raccordo permanente.
  • Varie ed eventuali

Dopo l’incontro, prima dei saluti finali, sarà servito un Aperitivo con piccolo Buffet.

Si raccomanda la massima partecipazione dei colleghi previa una adesione il più possibile tempestiva.

L’incontro è aperto ai patrocinatori iscritti e non iscritti e a tutti gli interessati.

PER ADESIONI VAI AL MODULO DI ISCRIZIONE CLICCANDO QUI

 

Attualità

Esame Perito Assicurativo

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E’ stata indetta la data della prova di idoneità per l’iscrizione al Ruolo dei Periti assicurativi – sessione 2015.

La data d’esame sarà il 23 giugno 2016 alle ore 8,30 ed avrà luogo presso la “Sala Olimpia” dell’Ergife Palace Hotel, sito in Roma, Via Aurelia n. 617/619.

Facciamo il nostro in bocca al lupo a tutti i candidati, augurando il superamento dell’esame e diventare “liberi” professionisti!

Per ulteriori informazioni clicca qui.

Attualità, Mondo Perito

Perizie non a norma? Arriva la denuncia dei carrozzieri

Perito

La rivolta dei carrozzieri spezzini. La notizia è di qualche giorno fa.

Le associazioni dei carrozzieri hanno presentato un corposo reclamo alla CONSAP S.p.A., Concessionaria servizi assicurativi pubblici Spa ed all’IVASS, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni. Sotto accusa i software per la stima, installati su tablet e smartphone, ed in uso ai periti fiduciari di alcune compagnie assicurative per lo sviluppo delle stime dei danni riportati ai veicoli incidentati.  Anche a La Spezia, ma come su tutto il territorio nazionale, alcune Assicurazioni “impongono” ai periti fiduciari l’utilizzo di un tablet nel quale è stato impostato un software per la quantificazione dei danni. Tale procedura di stima prescinde dalla oggettività del perito stesso, il quale è chiamato ad esprimere solamente un giudizio che indica genericamente la gravità dell’intervento riparativo. Il perito che utilizza il software non è in grado di conoscere quante siano le ore di lavoro riportate nella stima, né come queste ore siano distribuite e neppure quali siano i costi per i materiali d’uso calcolati. Il software trasforma l’operazione direttamente in euro, senza visualizzare in quale maniera si è arrivati a stabilire l’importo. In pratica la stima viene effettuata con tempi pre-impostati dalla Assicurazione che, come reclamato dai carrozzieri, riducono quelli normalmente indicati nei tempari classici in uso dagli stessi periti assicurativi e dai carrozzieri.

E la valutazione commerciale del veicolo? Spesso risulta anti-economica!

Stesso discorso per il valore commerciale del veicolo che viene periziato. Il valore del bene danneggiato è già impostato dal software e non può essere indicato dal perito. Vale a dire che, il soggetto abilitato a dare al bene il valore ante-sinistro è vincolato al valore impostato dal software in base a parametri standard ed indicativi.

Quello che si sta verificando è che tali valori risultano solitamente più bassi rispetto al valore di mercato dello specifico veicolo danneggiato. Un bel risparmio a quanto pare!

Consigli utili.

Che siate un carrozziere o un danneggiato richiedete sempre un supporto da parte di un tecnico abilitato ed imparziale. Quello che viene incaricato dalla compagnia assicurativa non può essere considerato un “perito terzo”. Solo così avrete possibilità di un confronto con le valutazioni della compagnia assicurativa che deve liquidare il danno e verificare che la stima sia corrispondente con la vostra.

Attualità

#‎RCAuto‬ ‪#‎derivaIndennitaria‬ ‪#‎Allianz‬

Sul nostro Blog ne abbiamo già discusso tempo fa con questo post:Lo scherzetto della clausola sulla conciliazione paritetica (liberticida!) di una nota Compagnia tedesca..e nel mese di novembre abbiamo interessato anche l’IVASS chiedendone un parere, ma da allora siamo ancora in attesa di una risposta. Attendiamo fiduciosi!

L’argomento è diventato molto scottante e tuttora di attualità:

clasola allianz

#‎RCAuto‬ ‪#‎derivaIndennitaria‬ ‪#‎Allianz‬ (e non solo!): continuano gli articoli in merito alle “clausole vessatorie”.
La ‪#‎CartadiBologna‬ vigila e partecipa attivamente con ‪#‎OUA‬, ‪#‎CUPSIT‬,‪#‎Federcarrozzieri‬ ed ‪#‎Assoutenti‬.

Ecco alcuni articoli in merito:

Attualità

La polizza Rca su misura. Per fregarti

Apriamo la settimana segnalandovi questo interessante articolo dal blog “automobilista.it”. Si parla di Rca, clausole e clausolette vessatorie, anticostituzionali ed illecite che si trovano all’interno dei contratti RcAuto..

Aprite gli occhi e anche le orecchie prima di sottoscrivere un contratto assicurativo. Non fermatevi solo al prezzo appetitoso, verificate bene le condizioni di polizza; valutate con attenzione sia i vantaggi che gli svantaggi nell’accettazione di una serie di sconti che poi impongono una limitazione della libertà..
Buona lettura

Dal blog Automobilista.it:

gattovolpe-300x194.jpg“Se accetti questa clausola, risparmi il 10% sulla Rca. Se poi firmi quest’altro cavillo, hai una riduzione del 15%. Puoi aggiungerci un ribasso ulteriore del 5% per questo, e quindi del 5% su quell’altro…”. Quando le assicurazioni ti vogliono fare la Rca su misura, c’è di che stappare le bottiglie di champagne. Quasi quasi la polizza te la danno gratis. Anzi no: sono loro che pagano te affinché tu dia l’ok a entrare nella loro squadra. Occhio: è una Rca proprio su misura, per fregarti. Ma quali sono queste benedette clausole?

1) La più eccitante si chiama Rca con scatola nera. Con lo sconto. Peccato si dimentichino di dirti chiaro e tondo che, in caso di sinistro, se sgarri di un chilometro orario sulla velocità imposta in un certo tratto, il tuo risarcimento intero te lo scordi. Vuoi contestare la black box? Provaci. Nel contratto firmato da te ci sarà scritto grosso modo: “Le risultanze del dispositivo formano piena prova, nei procedimenti civili, dei fatti cui esse si riferiscono, salvo che la parte contro la quale sono state prodotte dimostri il mancato funzionamento del dispositivo”. Così, in un attimo, non solo ti sei sbranato il tuo sconto originario, ma in più vedi anche il rimborso decurtato. Sempre se te lo danno. Complimentoni, furbastro.

2) Rinunci all’avvocato e hai una riduzione sulla Rca. A parte che una normaccia del genere è anti-costituzionale, lede i tuoi diritti alla difesa, comunque non si capisce perché tu non debba avere un legale, un esperto in infortunistica stradale, un patrocinatore stragiudiziale che ti aiuti. Per fare un favore alla compagnia, che così è libera di assegnarti l’indennizzo che crede?

3) Risarcimento in forma specifica e rinuncia alla cessione di credito al carrozziere indipendente. In cambio di uno sconto. In sostanza, vai dal carrozziere convenzionato con la compagnia: non hai più la tua libertà di scelta. E chissà, magari rimpiangi di non avere la tua macchina riparata dal tuo carrozziere. In più, non hai la libertà di cedere il diritto del tuo credito (vantato verso la compagnia) al carrozziere indipendente. In questo modo, la compagnia fa il bello e cattivo tempo: ti ha in mano. Norme illecite, clausole vessatorie. Immondizia. Rca trash”.

Attualità

La Revisione Periodica della carrozzeria attraverso il beneficio delle piccole riparazioni

revisione carrozzeria

La proposta della “revisione periodica della carrozzeria” porta la firma di Fabio Bergamo, scrittore impegnato da molti anni sul capitolo “sicurezza stradale”. Le sue proposte note ed apprezzate dal Ministero dei Trasporti, Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri, ASAPS Polizia Stradale, ecc…, e riportate su siti, blog, giornali e riviste di livello nazionale, sono approdate in Parlamento. Su di esse infatti l’ On. Paolo Russo, terrà, a breve, una interrogazione parlamentare alla Camera dei Deputati.

Lasciamo, di seguito, il testo della stessa, elaborato da Fabio Bergamo e la comunicazione dell’ Avv. Grazia Ferrara di Napoli, entrambi inviati da Lei all’ ANIA rendendo nota alla medesima associazione, la sua disponibilità a seguire legalmente l’evolversi dell’ iniziativa riguardante appunto l’introduzione del beneficio delle piccole riparazioni – come “clausola” da inserire nel normale contratto RC Auto – destinato esclusivamente agli utenti virtuosi (BONUS RIPARATIVO).

Fabio Bergamo ringrazia l’ Avv. Grazia Ferrara e l’On. Paolo Russo per il sostegno offerto al suo lavoro. Ringrazia altresì Federcarrozzieri per la battaglia a favore dei diritti degli utenti danneggiati per i quali si è giunti alla elaborazione della Carta di Bologna come della Piattaforma Oxygen per la gestione rapida e quindi trasparente dei sinistri da parte delle autocarrozzerie.

Segue Testo della proposta di Fabio Bergamo e Lettera dell’ Avv. Grazia Ferrara inviate all’ ANIA in data 24 marzo 2016 :

I Documenti sono in Formato PDF

Testo della proposta di Fabio Bergamo

Lettera dell’ Avv. Grazia Ferrara

Alcuni giornali che hanno riportato la proposta relativa alla revisione periodica della carrozzeria attraverso il beneficio delle piccole riparazioni, avanzata da Fabio Bergamo:

su ASAPS POLIZIA STRADALE
http://www.asaps.it/51778-_educazione_stradale_dei_bambini_il_primo_giocoalbum_.html

Leggi oggi – Motori Oggi gestito dal Dr. Girolamo Simonato Comandante della polizia locale in prov. di PD
http://www.leggioggi.it/2016/03/03/sicurezza-stradale/

La Rampa – giornale della Campania –
http://www.larampa.it/sicurezza-stradale-le-proposte-di-bergamo-approdano-in-parlamento/

Attualità, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

DDL Concorrenza: ritirati gli emendamenti che limitavano la libera scelta del carrozziere

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Ritirati ieri gli emendamenti dal 3.40, 3.41, 3.44, 3.45 e accantonato tutto l’articolo 3. Addio alle clausole vessatorie?

Si è svolta tutta sottotraccia con relazioni tecniche e lettere ai singoli senatori la bataglia sugli emendamenti che reintroducevano di fatto la possibilità per le compagnie di introdurre clausole vessatorie per gli automobilisti nei contratti RC-Auto.

Ad essere sotto accusa da parte delle associazioni di carrozzieri, ma anche avvocaticonsumatori e vittime della strada sopratutto l’articolo 3, che ai punti 3.403.413.44 e 3.45 ribadiva il diritto per il danneggiato al totale risarcimento del danno, “ma” con un piccola dicitura che stravolgeva completamente tale diritto: il diritto al risarcimento era definito totale “fatta salva la libertà contrattuale”.

Ancora una volta quindi si cercava di concedere alle compagnie la possibilità di inserire clausole nelle polizze RC Auto in grado di limitare la scelta del carrozziere, ad esempio con l’introduzione di franchigie in caso l’utente si recasse presso la sua carrozzeria di fiducia in luogo di quella fiduciaria della compagnia. Nella Giornata di ieri (8 marzo 2016) tuttavia tali emendamenti sono stati ritirati.

Restano al momento operativi altri articoli che varie associazioni (comprese quelle che si presentano sotto il cappello della Carta di Bologna) osteggiano fortemente, compreso l’articolo 10 che con gli emendamenti 10.12 e 10.13 inseriscono un termine di decadenza dall’azione risarcitoria di soli 90 giorni a fronte del termine attuale di due anni.

Nonostante quindi il passo avanti compiuto dalla Xa commissione del senato, che con il ritiro di questi emendamenti porta la posizione governativa più in linea con il testo uscito dall’analisi parlamentare, mancano ancora all’appello gli emendamenti presentati dai singoli relatori, ragion per cui è ancora difficile comprendere a pieno quale sarà il testo finale che uscirà dalla commissione.

Fonte: http://www.carrozzeriaautorizzata.com

Attualità, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

DDL Concorrenza: mercoledì 11 novembre la Carta di Bologna approda al Senato

 

11 novembre 2015

Accade tutto in un giorno. La Carta di Bologna sarà presente al Senato.

Consumatori (Assoutenti, Codici, Casa del Consumatore), Associazione Vittime della Strada (il CUPSIT farà parte della delegazione) OUA e Unarca per gli avvocati, Mobast e Federcarrozzieri, nella mattinata dell’11 novembre interverranno nel corso dell’esame al Senato del Ddl Concorrenza.

L’11 è un giorno ricorrente per la Carta di Bologna. Eh già! Non è così lontano quel l’11 gennaio 2014 quando tutto ebbe inizio. Un incontro di persone appassionate, intelligenti, combattive, libere. Un incontro che, in nome della libertà del danneggiato, del libero mercato e della libertà di scelta del riparatore di fiducia, portò alla nascita della Carta di Bologna.

Ho avuto la fortuna di assistere alla nascita della Carta di Bologna  insieme con l’Avv. Elena Bove e, da allora, ho avuto l’opportunità di condividerne la crescita e la sua marcia inarrestabile. Ho conosciuto persone meravigliose che, oltre a veri professionisti e stimati colleghi, sono diventati cari amici.

L’11 novembre 2015 per la Carta di Bologna sarà un altro di quei giorni indimenticabili. Il giro di boa di una carovana partita dal basso e che nelle sue argomentazioni fondamentali, punta davvero ad introdurre una reale concorrenza nel settore dell’RC auto.

Eccoci arrivati al secondo tempo di una partita che, nel primo tempo, giocato nelle commissioni parlamentari della Camera ha visto l’approvazione di sostanziali modifiche in merito alle modalità di risarcimento danni in caso di sinistro automobilistico.

La Carta di Bologna c’è! E intanto, aspettiamo anche le altre organizzazioni che al momento risultano non pervenute.

In bocca al lupo agli amici Roberto Barbarino, Stefano Mannacio, Davide Galli, Giampaolo Bizzarri, Massimo Perrini, Furio Truzzi ed a tutti gli altri componenti della Carta di Bologna presenti all’audizione al Senato.