Attualità

La polizza Rca su misura. Per fregarti

Apriamo la settimana segnalandovi questo interessante articolo dal blog “automobilista.it”. Si parla di Rca, clausole e clausolette vessatorie, anticostituzionali ed illecite che si trovano all’interno dei contratti RcAuto..

Aprite gli occhi e anche le orecchie prima di sottoscrivere un contratto assicurativo. Non fermatevi solo al prezzo appetitoso, verificate bene le condizioni di polizza; valutate con attenzione sia i vantaggi che gli svantaggi nell’accettazione di una serie di sconti che poi impongono una limitazione della libertà..
Buona lettura

Dal blog Automobilista.it:

gattovolpe-300x194.jpg“Se accetti questa clausola, risparmi il 10% sulla Rca. Se poi firmi quest’altro cavillo, hai una riduzione del 15%. Puoi aggiungerci un ribasso ulteriore del 5% per questo, e quindi del 5% su quell’altro…”. Quando le assicurazioni ti vogliono fare la Rca su misura, c’è di che stappare le bottiglie di champagne. Quasi quasi la polizza te la danno gratis. Anzi no: sono loro che pagano te affinché tu dia l’ok a entrare nella loro squadra. Occhio: è una Rca proprio su misura, per fregarti. Ma quali sono queste benedette clausole?

1) La più eccitante si chiama Rca con scatola nera. Con lo sconto. Peccato si dimentichino di dirti chiaro e tondo che, in caso di sinistro, se sgarri di un chilometro orario sulla velocità imposta in un certo tratto, il tuo risarcimento intero te lo scordi. Vuoi contestare la black box? Provaci. Nel contratto firmato da te ci sarà scritto grosso modo: “Le risultanze del dispositivo formano piena prova, nei procedimenti civili, dei fatti cui esse si riferiscono, salvo che la parte contro la quale sono state prodotte dimostri il mancato funzionamento del dispositivo”. Così, in un attimo, non solo ti sei sbranato il tuo sconto originario, ma in più vedi anche il rimborso decurtato. Sempre se te lo danno. Complimentoni, furbastro.

2) Rinunci all’avvocato e hai una riduzione sulla Rca. A parte che una normaccia del genere è anti-costituzionale, lede i tuoi diritti alla difesa, comunque non si capisce perché tu non debba avere un legale, un esperto in infortunistica stradale, un patrocinatore stragiudiziale che ti aiuti. Per fare un favore alla compagnia, che così è libera di assegnarti l’indennizzo che crede?

3) Risarcimento in forma specifica e rinuncia alla cessione di credito al carrozziere indipendente. In cambio di uno sconto. In sostanza, vai dal carrozziere convenzionato con la compagnia: non hai più la tua libertà di scelta. E chissà, magari rimpiangi di non avere la tua macchina riparata dal tuo carrozziere. In più, non hai la libertà di cedere il diritto del tuo credito (vantato verso la compagnia) al carrozziere indipendente. In questo modo, la compagnia fa il bello e cattivo tempo: ti ha in mano. Norme illecite, clausole vessatorie. Immondizia. Rca trash”.

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4 pensieri riguardo “La polizza Rca su misura. Per fregarti”

  1. Sempre veniamo presi per il collo da quelle bastarde Compagnie, dirette da altri bastardi che inventano di tutto pur di averti in pugno! Ammiro e condivido chi ha il coraggio di circolare alla bandito, chiaramente è gente che non ha nulla da perdere, ma la situazione RCA si sta facendo ogni giorno più pesante!!!! Possiedo un’auto immatricolata nel 1988 e regolarmente iscritta all’ASI sin dal 2010, ebbene ho tentato di assicurarmi con una di queste nuove compagnie straniere, ma mi è stato risposto che non si fanno preventivi su auto di oltre 20 anni, allora che debbo fare??…. circolare o non circolare????

    1. Caro Mario, le compagnie assicurative che operano sul territorio nazionale sono obbligate a stipulare un contratto di assicurazione sulla responsabilità civile per l’auto, senza alcuna discriminazione.
      A sancirlo è il Codice delle assicurazioni private (decreto legislativo n. 209/2005), che al Titolo X, rubricato “Assicurazione obbligatoria per i veicoli a motore e i natanti”, all’articolo 132, “Obbligo a contrarre”, stabilisce al comma 1 che “le imprese di assicurazione sono tenute ad accettare, secondo le condizioni di polizza e le tariffe che hanno l’obbligo di stabilire preventivamente per ogni rischio derivante dalla circolazione dei veicoli a motore e dei natanti, le proposte per l’assicurazione obbligatoria che sono loro presentate, fatta salva la necessaria verifica dei dati”.
      Quindi l’unica discrezionalità sta nella possibilità di effettuare un controllo su attestati e mezzi per vedere se è tutto in regola.

      A tal proposito sono state proprio alcune compagnie straniere, che operano anche nel nostro Paese, a presentare reclamo all’Unione europea chiedendo di abolire l’obbligo a contrarre. Nell’ottobre 2006 l’Italia era stata quindi deferita davanti alla Corte di Giustizia europea proprio per questo motivo. La sentenza, però, ha respinto questi ricorsi: l’obbligo a contrarre rimane valido nel nostro Paese.

      Pertanto, una compagnia assicurativa non può rifiutarsi di emettere una polizza, con atteggiamenti discriminatori.
      Per concludere, alcune compagnie assicuratrici, alcune straniere, sono state sanzionate dall’ex Isvap sulla base della contestazione della violazione dell’obbligo a contrarre su alcuni territori.
      Quindi, caro Mario, se la compagnia si è rifiutata di contrarre la polizza è indispensabile un reclamo all’Ivass.
      Puoi contattami in privato per valutare la tua posizione.

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