Attualità, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

DDL Concorrenza: mercoledì 11 novembre la Carta di Bologna approda al Senato

 

11 novembre 2015

Accade tutto in un giorno. La Carta di Bologna sarà presente al Senato.

Consumatori (Assoutenti, Codici, Casa del Consumatore), Associazione Vittime della Strada (il CUPSIT farà parte della delegazione) OUA e Unarca per gli avvocati, Mobast e Federcarrozzieri, nella mattinata dell’11 novembre interverranno nel corso dell’esame al Senato del Ddl Concorrenza.

L’11 è un giorno ricorrente per la Carta di Bologna. Eh già! Non è così lontano quel l’11 gennaio 2014 quando tutto ebbe inizio. Un incontro di persone appassionate, intelligenti, combattive, libere. Un incontro che, in nome della libertà del danneggiato, del libero mercato e della libertà di scelta del riparatore di fiducia, portò alla nascita della Carta di Bologna.

Ho avuto la fortuna di assistere alla nascita della Carta di Bologna  insieme con l’Avv. Elena Bove e, da allora, ho avuto l’opportunità di condividerne la crescita e la sua marcia inarrestabile. Ho conosciuto persone meravigliose che, oltre a veri professionisti e stimati colleghi, sono diventati cari amici.

L’11 novembre 2015 per la Carta di Bologna sarà un altro di quei giorni indimenticabili. Il giro di boa di una carovana partita dal basso e che nelle sue argomentazioni fondamentali, punta davvero ad introdurre una reale concorrenza nel settore dell’RC auto.

Eccoci arrivati al secondo tempo di una partita che, nel primo tempo, giocato nelle commissioni parlamentari della Camera ha visto l’approvazione di sostanziali modifiche in merito alle modalità di risarcimento danni in caso di sinistro automobilistico.

La Carta di Bologna c’è! E intanto, aspettiamo anche le altre organizzazioni che al momento risultano non pervenute.

In bocca al lupo agli amici Roberto Barbarino, Stefano Mannacio, Davide Galli, Giampaolo Bizzarri, Massimo Perrini, Furio Truzzi ed a tutti gli altri componenti della Carta di Bologna presenti all’audizione al Senato.

Assicurazione, Mondo Perito

E’ perito.. il Perito!

Illustration of a cartoon tombstone with R.I.P written on it.

Ecco l’ultima trovata delle società assicurative. Poco tempo fa abbiamo parlato di clausole vessatorie “lo scherzetto della clausola (liberticida!) di una nota compagnia tedesca..”. Questa volta l’ultima trovata arriva da oltralpe. Infatti, una nota compagnia assicurativa francese è pronta a lanciare una nuova app che in caso di incidente, “assiste” l’automobilista ed invia in 30 minuti un carroattrezzi insieme ad un perito assicurativo fiduciario. Benissimo. Ci verrebbe da pensare che bel “servizio”. Ma c’è il timore che, oltre il carroattrezzi, la presenza del perito sulla scena del sinistro non sarà volta alla ricerca delle cause del sinistro (se abilitato alla ricostruzione del sinistro) né a quantificare i danni. Il rischio, quello vero, è che si tenti di veicolare l’automobilista presso una carrozzeria convenzionata della nota compagnia assicurativa. In ogni caso, ci si chiede, e il perito di parte? O, meglio, i periti di parte… delle parti coinvolte e perché no avvocati per tutti. Una vera folla, sempre e soltanto nell’ottica della tutela di ogni singola parte coinvolta nel sinistro. Perché è evidente se l’assicurazione tutela se stessa inviando il proprio perito egual tutela va riconosciuta a tutti i protagonisti del sinistro stradale. Continua a leggere “E’ perito.. il Perito!”

Attualità, Mondo Perito

IL COMITATO INFORTUNISTICA STRADALE SANNITA DONA LA PROPRIA COMPETENZA AGLI ALLUVIONATI

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Lodevole l’iniziativa promossa dai periti auto della provincia di Benevento.

I periti esperti nell’accertamento e nella stima dei danni ai veicoli a motore, vista la catastrofe alluvionale che ha colpito gran parte della provincia di Benevento, offrono la propria competenza con la donazione della stima dei danni riportati ai veicoli degli automobilisti sanniti che sono rimasti danneggiati nell’alluvione.

Gli esperti, al servizio delle vittime dell’alluvione, si occuperanno di accertare e redigere la stima dei danni riportati ai veicoli.

Inoltre, provvederanno a controllare il contratto assicurativo per verificare la presenza di eventuali coperture assicurative.

La stima redatta dal perito, sarà a titolo gratuito per tutti i cittadini che hanno subito il danneggiamento del proprio veicolo a seguito dell’alluvione che ha colpito la provincia di Benevento.

Doniamo le nostre competenze per il giusto risarcimento, se dovuto.

Clicca qui per compilare il modulo online. La tua richiesta verrà presa in incarico dallo staff del comitato e sarai contattato per fissare un appuntamento.

Documentazione utile:

 – carta di circolazione o certificato di proprietà;

– documento d’identità del proprietario;

– fotografie del veicolo (se non disponibile per la perizia);

– copia contratto assicurativo (se provvisto di garanzie accessorie);

– certificazione o denuncia delle autorità.

Lista contatti ed informazioni (in continuo aggiornamento):

P.A. Antonio Mercurio cell. 328.2684418

Via Della Città Spettacolo, 0,   Benevento

P.A. Antonio Ruggiero cell. 339.4533413

Corso Matteotti, 51, Airola (BN)

P.A. Felice Pastore cell. 347.3343429

Viale Principe di Napoli, 165, Benevento

P.A. Filippo Mastrocinque    cell. 338.2880335

Via Provinciale, 20, Foglianise (BN)

P.A. Ilario Spulzo cell. 328.2784840

Via San Cosimo, 2,  Benevento

 P.A. Luigi Mercurio cell.  334.1215779

Via F.lli Addabbo, 6, Benevento

P.A. Orazio Vetrone     cell. 393.3342143

Via Dei Pentri, 15, Benevento

P.A. Guido Iorio        cell. 339.1666264

Via S. Leucio P.co Belvedere, Ed. 801, Benevento

Attualità, Risarcimento danni

Danni da alluvione: districarsi tra coperture assicurative e responsabilità.

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Foto: fonte web

Purtroppo, la catastrofe alluvionale questa volta ha colpito pesantemente la mia terra. E’ vero che l’alluvione è difficilmente prevedibile ma negli ultimi anni la sua frequenza la fa diventare un avvenimento quasi normale. Da qualche giorno ricevo richieste di informazioni da parte di amici e clienti del Beneventano che, avendo subito danni ai propri veicoli, all’abitazione o alla propria attività, vogliono sapere se è possibile ottenere un risarcimento dei danni.

Esistono polizze che coprono i danni da alluvione?

Innanzitutto va rilevato che non sempre è possibile trovare facilmente un soggetto che sia giuridicamente responsabile e che, pertanto, sia tenuto ad effettuare un risarcimento, ma esistono in commercio polizze assicurative che possono aiutarci in tal senso.

Distinguiamo due casi: il veicolo di proprietà e abitazione e/o attività commerciale.

1) Nel caso del veicolo di proprietà (automobile, moto, autocarro, ecc.) il modo migliore per difendersi da tali avvenimenti è quello di stipulare un’estensione della polizza assicurativa che copra il veicolo da questo genere di rischi, ma, ahimè, poco utilizzata dall’automobilista! Tali polizze vengono definite “accessorie” in quanto estensioni  delle più note “eventi naturali o “eventi socio-politici” e abbinate alla normale polizza furto e incendio. Vale a dire che non si può disporre separatamente della polizza “eventi naturali” senza quella furto e incendio.

Importante! Quando stipulate una polizza “eventi naturali” va specificato per quali rischi si vuole tutelare il  veicolo. Ad esempio, la polizza aggiuntiva può includere i terremoti, ma non le inondazioni, oppure la grandine, ma non le trombe d’aria. Quindi, bisogna stare attenti e valutare con estrema accuratezza la copertura dei rischi previsti dalla polizza aggiuntiva ed a quali si vuole essere assicurati o meno.

2) Discorso diverso è il caso della polizza abitazione. Le compagnie assicurative offrono un prodotto solitamente chiamato “assicurazione casa” o “protezione casa”, “casa e famiglia”, ecc.. . Queste polizze  contengono apposite clausole che escludono il risarcimento dei danni conseguenza di fenomeni eccezionali quali: terremoti, eruzioni, avversità atmosferiche e inondazioni (o alluvioni).

Se, invece, nel contratto esiste una “polizza specifica” chiamata “calamità naturali”, allora è possibile essere risarciti dei danni causati da alluvioni o inondazioni,  terremoti  e casi di natura eccezionale. Tale polizza viene stipulata separatamente oppure essere abbinata ad una polizza casa. Solo in questo caso si potrà richiedere il risarcimento dei danni nei confronti della compagnia di assicurazione che garantisce il bene danneggiato.

Importante! Purtroppo, poco utilizzata, la polizza da inondazioni o alluvioni, allagamenti permette di assicurarsi per i danni materiali e diretti provocati alle cose assicurate compresi i macchinari, merci, edifici, prodotti finiti o semilavorati, nonché per i rischi legati alla costretta interruzione dell’attività lavorativa.

Nota dolente

La polizza calamità naturali risulta chiaramente costosa prevedendo franchigie o scoperti che, nel caso di alluvione, inondazione o terremoto, possono essere molto elevate mediamente intorno ai 20.000/30.000 euro o prevedere un minimo del 20% di scoperto del danno.

Inoltre, l’intero valore di ricostruzione a nuovo del fabbricato non viene mai rimborsato, ma al massimo una percentuale dello stesso che va dal 30% al 70%, condizione regolarmente applicata nelle Appendici Terremoto all’Assicurazione Casa. E’ preferibile stipulare una polizza distinta che copre questa tipologia di avvenimento naturale. In pochissimi casi sono previste franchigie irrisorie, ovviamente per escludere il risarcimento dei danni di lieve entità, o limiti di indennizzo più elevati o con la previsione di un massimale dedicato alla garanzia “calamità naturali” e separato da quello previsto per l’incendio.

Si può procedere legalmente per il risarcimento dei danni?

Come abbiamo detto non esiste una normativa univoca e specifica riguardo questa determinata fattispecie. Ogni caso richiede una valutazione a se stante. Un riferimento utile nella richiesta del risarcimento è quello  espresso nell’art. 2051 del Codice Civile: “Ciascuno è responsabile del danno delle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito”. Nel nostro caso va verificato se l’ente proprietario ritenuto responsabile sia il Comune, Provincia, Regione, Società Privante o altri.

Attenzione:  il mio consiglio, in ogni caso, è di rivolgersi ad un professionista serio e competente in quanto è importante sia la formulazione della richiesta di risarcimento danni che la verifica dei termini di prescrizionali.

Dal punto di vista assicurativo

La polizza c’è ma non serve in quanto risulta molto costosa o limitativa da risultare inaccessibile. Infatti, dopo il fiume di fango, arriva inesorabilmente il fiume di parole degli esperti e dei vari politici.

Si parla di coperture assicurative contro le catastrofi naturali ed in particolare delle catastrofi alluvionali. Da una parte c’è la posizione alquanto determinata assunta dalle Imprese assicuratrici: l’ANIA, a detta del suo presidente Aldo Minucci, aveva ribadito diverso tempo fa davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato la proposta di un “sistema misto” in cui lo Stato dovrebbe coprire una percentuale del danno subito, mentre la restante parte sarebbe stata coperta da polizze private ma “di natura obbligatoria”. Insomma, la polizza diventerebbe un obbligo, come avviene per la polizza Rc Auto.

Ci risiamo! Un nuovo onere “addolcito” da incentivi fiscali, che renderebbero detraibili parte del premio dalle imposte. Ma saremo poi veramente  al sicuro? Una cosa è certa, le compagnie non hanno interesse a farsi carico completamente del “grave rischio” e chiedono al Governo di dare il proprio contributo. Il Governo dalla sua, non sembra interessato a studiare formule per la salvaguardia del patrimonio dei cittadini, ma escogita metodi per il recupero del canone rai con il suo inserimento nelle già laute bollette.

Dunque, oltre a sperare che passi indenne la prossima alluvione, si attende che il Governo decida come muoversi. Certo la pressione esercitata dalle compagnie assicurative è notevole visto che non intendono assicurare questo tipo rischio, poco vantaggioso e limitato da condizioni e franchigie che ostacolano il risarcimento o la sottoscrizione di tali polizze con garanzie aggiuntive.

Nota importante per i danneggiati Sanniti

Nel frattempo dal 19 ottobre sono iniziate le attività dell’ufficio comunale per la ricognizione dei danni subiti dal territorio di Benevento. Per effettuare la stima, sono in distribuzione le schede tecniche fornite dalla Prefettura, da compilare nel più breve tempo possibile e da depositare entro il 22 novembre p.v..

Le schede fornite a tutti i Comuni della Provincia, oltre ad essere già scaricabili dal sito del Comune di Benevento (sezione Avvisi e Bandi del sito, oltre che comunicati stampa), saranno disponibili anche in formato cartaceo presso l’ufficio comunale preposto al piano terra di via del Pomerio.

Di seguito puoi scaricare le schede

Maps: Comune di Benevento, Via del Pomerio, 82100 Benevento BN, Italia

Assicurazione, Attualità, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

La Carta di Bologna commenta l’approvazione del DDL Concorrenza

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C’è soddisfazione tra le associazioni appartenenti alla Carta di Bologna dopo l’approvazione del Ddl Concorrenza alla Camera dei Deputati. Ora si aspetta il via libera del Senato.

“Norme di buon senso che migliorano il settore Rc auto. La politica ha recepito le istanze delle parti coinvolte: le regole favoriscono i consumatori e i danneggiati”

“Il disegno legge concorrenza è stato approvato alla Camera. E adesso è all’esame del Senato. Il provvedimento ha avuto un lungo iter, durante il quale la buona politica ha ascoltato le istanze di tutte le parti sociali coinvolte. Così – è il commento della Carta di Bologna alle dichiarazioni di Ania di oggi 8 ottobre 2015 -, si può provare a cambiare in meglio il settore Rc auto. Nel corso del cammino parlamentare del provvedimento, sono stati ascoltati consumatori, vittime della strada, giuristi, artigiani e numerosi altri soggetti, inclusi i carrozzieri indipendenti”.
Una sola nota stonata: “Gli unici contrari al ddl concorrenza – evidenzia la Carta di Bologna – sono stati gli esponenti di Ania, l’associazione che rappresenta quasi tutte le assicurazioni, e dell’altro gruppo assicurativo non rappresentato in Ania; ma anche, paradossalmente, l’Ivass e l’Antritrust, che hanno sposato integralmente le tesi dell’oligopolio assicurativo. Tocca ricordare che il ramo Rc auto ha fatto utili per 6 miliardi di euro negli ultimi 3 anni. Nonostante prezzi Rca record in Europa e profitti stellari, l’Ania chiede al Senato modifiche al ddl concorrenza: cambiamenti che andrebbero nettamente contro i danneggiati. L’Ania punta a ridurre i risarcimenti per i danneggiati e a distruggere la concorrenza nelle riparazioni”. La conclusione è semplice: “Il mercato Rca è in mano a 3 gruppi assicurativi che gestiscono il 70% del mercato – chiosa la Carta di Bologna -. In un contesto simile, la concorrenza evidentemente va incentivata con ben altre scelte e con un serrato controllo da parte di Ivass e Antitrust: queste autorità continuano a non vedere quello che non è altro che un macroscopico cartello anticoncorrenziale.
È ora di riformare da capo a piedi tali istituzioni perché le leggi possono essere facilmente aggirate se le autorità non esercitano il loro potere di moral suasion. Non solo: ormai circolano clausole contrattuali che vogliono far rientrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta, ovvero decurtare i risarcimenti dove il diritto pone un argine tramite vessazioni imposte al cliente. Si svegli l’Ivass a vigilare in merito oppure il legislatore chiuda questa istituzione che, nata sulle ceneri della defunta Isvap, non dimostra, immersa in una strana commistione di conflitti di interesse, di avere la schiena dritta per dettare alle compagnie comportamenti volti alla trasparenza, e alla chiarezza dei contratti assicurativi”.

(Da Ilcarrozziere.it)

Scarica il comunicato stampa 

Vai su www.cartadibologna.org per avere ulteriori informazioni sul Comitato della Carta di Bologna e poi firma la Carta se condividi i 13 punti.

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Curiosità

Gli attori del sinistro: l’agente assicurativo

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Non potevo non condividere sul blog il primo articolo della nuova rubrica di carrozzeriaautorizzata a disposizione dei carrozzieri. La rubrica si chiama “Rosa sinistro” e la tiene Elena Bove, eccezionale avvocato beneventano che contribuisce ad arricchire anche il nostro blog con i suoi appassionanti e gradevoli articoli.

La colorata rubrica analizzerà gli attori del sinistro, dando consigli sul come comportarsi; un bel modo per far conoscere agli automobilisti i propri diritti e doveri.

Intanto noi condividiamo il primo post e, augurandovi una buona lettura, vi invitiamo a condividerlo.

“Gli attori del sinistro: l’agente assicurativo

In caso di incidente chiamare l’assicuratore è la mossa sbagliata: vediamo perché con l’obiettivo di analizzare tutte le fasi del sinistro stradale.

Sei alla guida della tua autovettura, patentato da anni, sicuro del fatto tuo. Il tuo gioiello, gelosamente custodito, ha anche lui qualche anno ed il suo, per te, è un valore inestimabile. Protetto amorevolmente dal freddo e dal caldo eccessivo in garage, lavato con accuratezza ogni weekend nulla porrà mai fine al vostro idillio.

Ecco però che un giorno, sulla tua strada accade il fattaccio: il sinistro stradale.

Già solo il termine “sinistro” non promette nulla di buono. Sei certo delle tue ragioni come sei certo della grande amicizia che ti lega all’assicuratore che da anni protegge te e la tua adorata (autovettura), dunque, nessun timore.

Chiami avvertendo dell’accaduto, come se chiamassi la tua mamma in ansia e segui i loro consigli: abbandona strane idee e recati subito da mamma-assicurazione!

Ti senti in una botte di ferro e corri in agenzia. Lì e, solo lì, compilerai il CAI quell’odioso e incomprensibile foglietto custodito e dimenticato in auto (che ha preso il posto del vecchi CID). Non ti importa di cosa dovrai scrivere l’importante è che il risarcimento arrivi subito e che tutto ritorni come prima.

Ecco, se questa storia avesse anche un audio, una sirena tipo quelle dell’allegro chirurgo avrebbe già suonato tanto da renderti isterico.

Dobbiamo, però, cominciare con lo sfatare qualche “falso mito”.

L’agente assicurativo presso il quale hai stipulato una polizza (che hai comunque l’obbligo di contrarre), foss’anche tuo fratello o la tua mamma, non è e non potrà mai essere un tuo amico.

Il tuo sinistro è per lui, prima ancora che per te, una voce di danno che dovrà gestire nel migliore dei modi. Ecco perché, ove mai il sinistro accadesse, è nell’immediatezza che devi “cristallizzare”(s’usa tanto nella cronaca dei giorni d’oggi) ciò che è appena avvenuto.

Ogni singola voce del modello CAI ha un’importanza fondamentale perché sarà il documento che racconterà l’accaduto. Le immagini delle autovetture coinvolte, la loro posizione saranno il corredo necessario. L’intervento delle autorità ulteriore tassello.

Anche in questo caso, però, scatta l’odioso audio. Le azioni da compiere sono molte e, per quanto in tanti sentano di possedere LA conoscenza è innegabile che la gestione di un sinistro richieda competenze specifiche, professionalità ad-hoc e di vario genere.

Faccio degli esempi, magari l’immagine risulta meno sfocata. Sottovalutare la delicatezza nel compilare il modello CAI significa cadere in un tranello da cui è difficile uscire. Capita spesso di trovarsi davanti a danneggiati che avanzano richieste di risarcimento danno e dopo, solo dopo, l’apertura del sinistro si scopre l’esistenza di un CAI doppia firma esibito dalla controparte e recante firma autografa. È la saga del “..mah..io non sapevo cosa firmavo..” o anche del gettonatissimo :”..sai l’agitazione..l’incidente..lo spavento…”  . Sappiate che quel CAI con quella firma vostra sarà usato contro di voi, per cui, leggete, leggete ed informativi, verificate prima di firmare e se siete in dubbio consultate un professionista”.

(Da www.carrozzeriaautorizzata.it)

Assicurazione, Ide@ Bove

E qui comando io e questa è casa mia..

Qui comando io

Leggere la stampa europea può essere spesso illuminante. Un argomento a caso..RCAUTO: Le Figaro. “Assurances: la crainte d’un boom des résiliations”.. L’articolo analizza uno degli aspetti legati alla Legge che ha restituito il potere ai consumatori francesi.  Nel  2016 molti assicuratori sono a rischio recesso…è il prezzo della portabilità. E così leggo che “una percentuale significativa degli assicurati potrebbe presto mettere fine al contratto e cambiare assicuratore”. Già, mentre in Francia l’attenzione è focalizzata sulle conseguenze della Loi Hamon… qui da noi l’ANIA dispensa comunicati nei quali ribadisce (a mesi alterni) che  :”questa è casa mia…e qui comando io…”. La nostalgica evocazione Cinquettesca (Giogliola..) certifica la difficoltà di innovare la normativa vigente in Italia. L’ANIA punta i piedi e pretende di tener ferme le norme così come predisposte. Nessun confronto, nessuna dialettica, nessuno scambio. I fatti i dati dicono altro, i numeri parlano chiaro e in tanti hanno espresso soddisfazione per gli emendamenti apportati al DDl concorrenza. Un lungo percorso fatto di ricerca di civiltà giuridica, di analisi obiettiva della situazione normativa, di attenta valutazione delle istanze sociali. ANIA è preoccupata e dice: “Non spetta agli assicuratori stabilire quale è il livello adeguato dei risarcimenti, ma – dobbiamo ricordarlo ancora una volta – un più elevato livello dei risarcimenti si riflette in un più elevato prezzo dell’assicurazione”. Come dire…:provate ad aumentare i risarcimenti ed io aumento il costo delle polizze; provate ad adeguare i costi degli automobilisti virtuosi in zone a rischio ed io ve li aumento nelle zone prive di rischio; provate ad affidare ad IVASS la valutazione sulle tariffe e noi vi portiamo davanti alla Commissione di Giustizia Europea.  Avanti con il braccio di ferro! Non si muova foglia…che l’ANIA non voglia…La voce grossa di ANIA contro vittime della strada, consumatori , carrozzieri, patrocinatori, avvocati. Negli anni 70-80 in Inghilterra nascevano i Beatles, i Genesis. i Pink Floid; contemporaneamente in Italia… Ecco, la comicità di Carmine Faraco sintetizza bene la questione. Di Elena Bove.

Per leggere l’articolo di Le figaro.fr-économie clicca qui

 

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

DDL Concorrenza: #Rc Auto, verso l’eliminazione delle disparità territoriali tra nord e sud

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Un passo in avanti verso l’eliminazione delle disparità tariffarie in Rc Auto tra il nord ed il sud.

E’ fatto noto che più scendiamo lo stivale italiano e più lievitano verso l’alto le tariffe Rc Auto. Difatti, i costi della polizza Rc Auto al sud, a parità di classe di merito e di cilindrata del veicolo, risultano più alti, in alcune zone anche del 50% in più, rispetto a quanto viene pagato dall’automobilista del nord.

Ora, grazie ad un emendamento approvato nel DDL Concorrenza,  all’art. 6 bis viene stabilito che: “Per i contraenti residenti nelle regioni con costo medio del premio, calcolato sulla base dell’anno precedente, superiore alla media nazionale, che non abbiano effettuato sinistri con responsabilità esclusiva o concorrente per un periodo pari ad almeno cinque anni e che abbiano installato il dispositivo di cui all’articolo 132-ter, comma 1, lettera b), del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, introdotto dall’articolo 3, comma 1, della presente legge (ovvero la cosiddetta “scatola nera” n.d.r.), l’IVASS stabilisce una percentuale di sconto minima tale da commisurare la tariffa loro applicata a quella media applicabile a un assicurato, con le medesime caratteristiche soggettive e collocato nella medesima classe di merito, residente nelle regioni con un costo medio del premio inferiore alla media nazionale, riferito allo stesso periodo.”

Bene. Ora resteremo a vedere se tale condizione determinerà la riduzione delle tariffe Rc Auto al Sud ed indurrà l’automobilista a comportarsi più correttamente alla guida contribuendo alla diminuzione dei sinistri.

(Tratto da www.carrozzeriaautorizzata.com)

DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Ide@ Bove

A Padova il cuore della libertà

Domani sarà la volta di Padova. Sarà l’occasione per sostenere le parole, le lotte, la sfida e l’inesauribile coraggio di chi combatte una battaglia di tutti. Proseguirà così  un percorso difficile, pieno zeppo di colpi di scena e ancora lungo da percorrere. Sarà l’occasione per chi ha condiviso e compreso lo spirito della Carta di Bologna di fare ancora una volta il punto della situazione. Apriamo spesso agende fitte di impegni, di appuntamenti, congressi, convegni che finiscono per sembrare tutti uguali e forse, non sempre, utili o davvero informativi.Domani, a Padova, non sarà così. Chi siederà tra le fila di quella sala (SHERATON PADOVA HOTEL & CONFERENCE CENTER) non ascolterà “parole al vento” non saranno le solite “parole in libertà”..saranno parole per condurvi alla libertà. Una libertà che non riguarda solo il sacrosanto diritto di scegliere, che non si limita alla tutela degli interessi di alcuni ma una libertà che passa soprattutto attraverso una corretta informazione. Questa volta avrete l’opportunità di scoprire i nuovi trabochetti, le insidie che le compagnie assicurative dispensano. Avvocati, patrocinatori, carrozzieri, consumatori, politici si alterneranno con la voglia di fornire a tutti, proprio tutti, gli strumenti di conoscenza indispensabili per afferrare a pieno la gravità delle manovre in atto e la pericolosità di questa lobby. Sarà il luogo dove ascolterete voci diverse, voci libere. Le voci di chi, ciascuno nel proprio settore, ciascuno con  grande professionalità (che ho la fortuna di conoscere) ha deciso di esporsi per aprire  un varco nell’incredibile e vorticoso intreccio di corde tessute a trama fitta e negli anni, intorno a tutti noi, dallo strapotere assicurativo. Un insieme di professionalità che ha speso energie, inventiva e grande determinazione per un risultato che sarà vantaggio di molti. E’ un appuntamento, quello domani, che consentirà ancora una volta, anche ai più scettici, di comprendere qualcosa in più, di informarsi con maggiore completezza e di attivarsi per salvare quella libertà di scelta che ancora ci appartiene. Non c’è un tempo perfetto per aprire gli occhi ed attivarsi, ma rimandare e continuare a credere che sia inutile interessarsi continuando a lamentarsi..quello sì è il vero pericolo!  Verificare, di persona la validità di strumenti ideati per lavorare in trasparenza, correttezza e massima velocità, come Oxygen, significa verificare la concretezza di quello che ho detto sino ad ora.  Domani il mio cuore sarà a Padova con chi davvero ci mette l’anima per difenderci.cono per sembrare tutti uguali e forse, non sempre, utili o davvero informativi. Domani, a Padova, non sarà così. Chi siederà tra le fila di quella sala (SHERATON PADOVA HOTEL & CONFERENCE CENTER) non ascolterà “parole al vento” non saranno le solite “parole in libertà”..saranno parole per condurvi alla libertà. Una libertà che non riguarda solo il sacrosanto diritto di scegliere, che non si limita alla tutela degli interessi di alcuni ma una libertà che passa soprattutto attraverso una corretta informazione. Questa volta avrete l’opportunità di scoprire i nuovi trabochetti, le insidie che le compagnie assicurative dispensano. Avvocati, patrocinatori, carrozzieri, consumatori, politici si alterneranno con la voglia di fornire a tutti, proprio tutti, gli strumenti di conoscenza indispensabili per afferrare a pieno la gravità delle manovre in atto e la pericolosità di questa lobby. Sarà il luogo dove ascolterete voci diverse, voci libere. Le voci di chi, ciascuno nel proprio settore, ciscuno con grande professionalità (che ho la fortuna di conoscere) ha deciso di esporsi per aprire un varco nell’incredibile e vorticoso intreccio di corde tessute a trama fitta e negli anni, intorno a tutti noi, dallo strapotere assicurativo. Un insieme di professionalità che ha speso energie, inventiva e grande determinazione per un risultato che sarà vantaggio di molti. E’ un appuntamento, quello domani, che consentirà ancora una volta, anche ai più scettici, di comprendere qualcosa in più, di informarsi con maggiore completezza e di attivarsi per salvare quella libertà di scelta che ancora ci appartiene. Non c’è un tempo perfetto per aprire gli occhi ed attivarsi, ma rimandare e continuare a credere che sia inutile interessarsi continuando a lamentarsi..quello sì è il vero pericolo! Verificare, di persona la validità di strumenti ideati per lavorare in trasparenza, correttezza e massima velocità, come Oxygen, significa verificare la concretezza di quello che ho detto sino ad ora. Domani il mio cuore sarà a Padova con chi davvero ci mette l’anima per difenderci.

Elena Bove

 

DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto, Eventi

DDL Concorrenza: clausole vessatorie, fanchigie raddoppiate, Authority

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Tutti a Padova il 26 settembre!

Questo è l’appello del Cupsit, (lasciatemelo dire) unica associazione di patrocinatori stragiudiziali che si è schierata senza alcuna riserva nella lotta contro l’oligopolio assicurativo.

L’importanza del Convegno

L’incontro di Padova, organizzato da Federcarrozzieri e le altre sigle della Carta di Bologna, sarà occasione di profonda riflessione dell’attuale situazione di criticità e delicatezza per il Paese, per gli automobilisti e per i carrozzieri indipendenti. Due punti fondamentali verranno approfonditi durante il Convegno: Ivass e Antitrust non sono soltanto inutili, ma dannose per gli automobilisti e per i carrozzieri indipendenti.

Delle due autorità, la prima, l’Ivass (ex ISVAP), dovrebbe vigilare sulle compagnie assicuratrici. La seconda, l’Antitrust, dovrebbe garantire il mercato libero e la concorrenza, anche nel settore Rc auto.

Ma poi i fatti raccontano una realtà ben differente. Già! Dalle note audizioni tenutesi durante la discussione del DDL Concorrenza emerge chiaramente che Ivass e Antitrust si schierano a fianco dell’Ania (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici).

Il risultato imbarazzante è quello che gli automobilisti non ricevono nessuna tutela dalle due authority, mentre viene messo in serio pericolo il lavoro di migliaia di carrozzieri indipendenti.

Ecco il programma della giornata

9.30 Apertura lavori – Ivass, Antitrust e clausole vessatorie

– Davide Galli (Federcarrozzieri)

– Dott. Stefano Mannacio (Cupsit)

– Avv. Massimo Perrini (Unarca)

– Dott. Giampaolo Bizzarri (Portavoce Consorzio Carrozzieri Toscani)

11.00 Seconda parte –  La politica e il DDL concorrenza

– On. Nicoletta Favero PD

– On. Filippo Busin Lega Nord

– On. Marco Di Stefano  PD

– On. Paolo Russo Forza Italia

 12.30 Coffe Break

13.30 Ripresa lavori – Oxygen Gestione Polizze, la più grande novità di sempre.

–       Davide Galli

Oxygen Gestione Nolleggi e Autosottocasa, il più grande Rent Italiano

–       Enrico De Gregorio – Andrea Ballarini

Ultima parte

Oxygen Gestione Sinistri

–       I carrozzieri presenti potranno conoscere di persona i garanti che sono a disposizione per mostrare e illustrare la piattaforma.

Modera l’evento l’Avv. Sonia Monteleone (Garante Oxygen).

Il Convegno nel dettaglio

1° tempo

La prima parte del convegno farà luce sui diritti dei carrozzieri quando incontrano polizze in forma specifica. Si parlerà di organi di controllo che non controllano e non sanzionano, e dello stato dell’arte del disegno legge concorrenza. Si discuterà inoltre del mancato controllo sui contratti che impongono ingiuste vessazioni agli assicurati sia per le garanzie dirette (doppie e triple franchigie per chi ripara l’auto presso il riparatore di fiducia) sia per i sinistri Rc auto (clausole confort, carrozzeria Amica, conciliazione paritetica). Il problema è che grandi compagnie usano clausole ormai definite vessatorie da alcune sentenze di giudici illuminate per canalizzare i sinistri verso i riparatori convenzionati.

2° tempo

Nella seconda parte, protagonista sarà Oxygen, e terrà banco la presentazione di Oxygen Gestione Polizze, la più grande novità di sempre per la riparazione Rca. Oggi, l’automobilista danneggiato viene canalizzato dalle agenzie assicuratrici verso le carrozzerie convenzionate con le compagnie. Invece, tramite Oxygen Gestione Polizze, il carrozziere indipendente fidelizza il cliente, che si rivolgerà al proprio riparatore di fiducia in caso di sinistro. È una sorta di legittima difesa: conserviamo i nostri clienti, tuteliamo il nostro lavoro e il nostro futuro. Contro i continui tentativi delle compagnie di vampirizzare i danneggiati, risucchiandoli nei loro mega-centri di riparazione convenzionati, con prezzi di manodopera da Terzo mondo, e qualità del lavoro bassissima.

3° tempo

Ultima ma non ultima parte, i carrozzieri presenti potranno conoscere di persona i garanti di Oxygen Gestione Sinistri, che sono a disposizione per mostrare e illustrare la piattaforma. Così che i carrozzieri comincino a utilizzarla.

Padova 26 settembre “SHERATON PADOVA HOTEL & CONFERENCE CENTER
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Assicurazione, Risarcimento danni

Lo scherzetto della clausola sulla conciliazione paritetica (liberticida!) di una nota Compagnia tedesca..

clausole-vessatorie

A chi, come me, opera nel settore dell’infortunistica stradale sarà capitato sicuramente negli ultimi mesi uno spiacevole episodio che accade con una nota compagnia tedesca nella fase di definizione di un sinistro stradale.

Ecco lo scherzetto della clausola sulla conciliazione paritetica.

Già! Infatti, dopo aver svolto l’iter tecnico/burocratico della pratica, giunti finalmente alla trattazione e quindi alla definizione del danno, dopo aver  inviato anche la transazione stragiudiziale/accettazione al liquidatore di turno, (metodo che a questo punto sconsiglio vivamente di utilizzare; richiedete sempre la quietanza con gli importi ben specificati), accade che magicamente l’importo viene decurtato di €. 500,00, importo che lievita a €. 580,00 in presenza di cessione di credito a favore di una carrozzeria scelta liberamente dal cliente. Vale a dire che l’importo del danno concordato o la fattura del riparatore verranno pagati parzialmente. Una liquidazione del danno sostanzialmente inferiore e non congrua rispetto al valore del danno, perché l’assicurato/danneggiato non ha rispettato la “clausoletta”.

In effetti, secondo tale clausola, l’assicurato/danneggiato che intende “affidare la gestione del danno a soggetti terzi che operino professionalmente nel campo del patrocinio (ad esempio: avvocati/procuratori legali e simili) viene sanzionato con una penale di 500,00 euro da detrarsi dalla somma dovuta a titolo di risarcimento, per mancato rispetto della clausola di conciliazione paritetica”.

“Inoltre, se l’assicurato/danneggiato si impegna a far riparare il veicolo presso un riparatore diverso da quello convenzionato con la compagnia viene sanzionato con una penale di 80,00 euro, per mancato rispetto della clausola di risarcimento in forma specifica”.

Roba da non credere!!! Vero? O come recentemente ha dichiarato il mio amico Roberto Barbarino:  “se non fosse che è tutto vero direi che è una barzelletta…”

Una vicenda un po’ contorta, un nuovo labirinto nel quale imparare ad orientarsi.

Il colosso tedesco pare astuto. Basterebbe  uno sguardo agli “incassi” derivanti da questo escamotage per capire quanto valga questa imposizione ..ops! clausola inserita nei contratti Rc Auto.

Facciamo un esempio (indennizzo diretto / procedura CARD): se consideriamo dall’inizio dell’anno solare ad oggi, un numero di sinistri definiti su scala nazionale pari a circa 1.000 unità (sia danno a cose che lesioni del conducente) in cui l’assicurato si è rivolto ad un professionista per la gestione della pratica, comprendiamo bene l’entità e la portata economica che comporta lo scherzetto. Dalla semplice decurtazione della somma di €. 500,00 per ogni sinistro definito o di cui è stata inviata un’offerta ex art. 1220 C.C. (nel nostro esempio 1.000 totali), deriva un risparmio, o meglio un mancato esborso dovuto, di circa €. 500.000. Si, state leggendo bene!!! (Ma i numeri ipotizzati sono bassi!). Continuiamo. Se dei 1.000 sinistri, almeno un terzo includono una cessione di credito a favore di una carrozzeria indipendente (o nemica!) vi sarà un ulteriore decurtazione di €. 80,00 per ogni sinistro. Se si considera, infine, che circa la metà dei sinistri, per i quali è stata inviata un’offerta, non include le spese di patrocinio stragiudiziale, ci rendiamo conto che i numeri diventano”succulenti”! Complimenti ai tedeschi!

Un bel pò di euro che restano nella casse della compagnia, mentre, di diritto, sarebbero dovuti all’assicurato rimasto danneggiato in un sinistro stradale.

Ma la Legge che stabilisce in proposito? L’escamotage è legale?

Sorprendentemente i tedeschi dimenticano o vogliono ignorare l’esistenza di alcuni aspetti legislativi che ci piace ricordare:

  1. Innanzitutto, non rammentano che è ancora valido l’articolo 24 della Costituzione. Infatti, nel suo secondo comma, sancisce che il diritto di difesa è un diritto inviolabile.
  2. Non ricordano che la Rc Auto è regolamentata dall’art. 1917 C.C. e dell’attuale D. Lgs. 209/2005 “Risarcimento diretto” che, se pur obbliga stragiudizialmente l’assicurato a rivolgersi all’impresa con cui è stato stipulato il contratto assicurativo, prevede che “[…] a seguito della presentazione della richiesta di risarcimento diretto, l’impresa è obbligata a valutare i danni e a provvedere alla loro liquidazione per conto dell’impresa di assicurazione del veicolo responsabile […]” come  stabilito dall’IVASS (organo di vigilanza) nel Quaderno 2 a pagina 6.
  3. Forse è stata smarrita l’ordinanza della Suprema Corte n. 5928/2012, in cui è proprio il colosso tedesco parte in causa, che recita: ”invero, l’azione diretta […] non origina dal contratto assicurativo, ma dalla legge, che la ricollega al verificarsi del sinistro a certe condizioni […]. Sicché, la posizione del danneggiato resta quella di chi ha subito un illecito civile […]”.

Ci troviamo di fronte ad una clausola “vessatoria”?

Il termine “vessatorio”, ha  sinonimi dal tenore eloquente come oppressivo, dispotico, restrittivo. Ciò rende facilmente intuibile come questa tipologia di clausole  nei contratti assicurativi siano fortemente limitanti.

Toh! Mi sembra che la definizione sia proprio attinente e fedele al nostro racconto.

Difatti, come stabilisce l’art. 33 del Codice del Consumo: “nel contratto concluso tra il consumatore (nel nostro caso l’assicurato) ed il professionista (cioè l’assicuratore) si considerano “vessatorie” le clausole che, malgrado la buona fede, determinano per il consumatore un significativo squilibrio degli obblighi derivanti dal contratto”.

Al comma 2 lettera b) il Codice recita così: “Si presumono vessatorie fino a prova contraria le clausole che hanno per oggetto, o per effetto di: […] escludere o limitare le azioni o i diritti del consumatore nei confronti del professionista o di un’altra parte in caso di inadempimento totale o parziale o di adempimento […]”.

Beh! Mi pare evidente che ci siano tutte le carte in regola per affermare la vessatorietà delle due clausolette fin qui discusse.

Si! Sono clausole che non hanno alcuna validità. Sono condizioni che, almeno sino ad oggi, non possono essere imposte da alcuno, almeno sin che non siano riconosciute dalla legge. E così non è, fortunatamente!

Il ricatto..

Ahimè! In tale senso ricevo diverse segnalazioni da parte di colleghi che ricevono inviti pressanti  dal liquidatore di turno (mero esecutore di ordini..)  a rinunciare al mandato ricevuto. In virtù della rinuncia al mandato la promessa dell’invio del pagamento senza la decurtazione imposta(!) e senza le spese ed i compensi per le attività svolte tecnico/legali. Beh! Qualcuno lo ha anche fatto purché venisse definito il sinistro (in qualche maniera), sicuramente un gesto nobile, ma la questione è ben altra. Personalmente sono contrario a questo tipo di repressioni, imposizioni, limitazioni, o chiamatele come volete.

Ma al di là della mia personale opinione c’è un dato imprescindibile a monte, quello giuridico: il tipo di clausole inserite nel contratto sono di fatto vessatorie in quanto […] restrittive alla libertà contrattuale nei rapporti coi terzi. Infatti,  il loro effetto è nullo semplicemente in virtù dal fatto che il risarcimento del danno Rc Auto è di natura extracontrattuale e non contrattuale, dove l’assicurato diventa il danneggiato per un “fatto illecito compiuto da un terzo” (c.d. responsabile civile).

Quindi, invece di subire passivamente tali imposizioni illegali, difendete, oltre che i diritti dei danneggiati anche i Vostri, segnalando, reclamando e denunciando tali abusi.

Consigli utili per l’automobilista

Prestate molta attenzione alla stipula di un contratto assicurativoo Rc Auto, ma in genere a qualsiasi contratto assicurativo. Se accetterete clausole che vi invitano (impongono!) a rivolgervi a centri di riparazione convenzionati con l’impresa di assicurazione in cambio di uno sconto in polizza del 5% circa (in media tra 10 a 25 euro/annui) perderete ogni diritto di risarcimento per i danni, o vi verrà respinta la possibilità di rivolgervi al vostro riparatore di fiducia. Se accetterete clausole che vi obbligano a non affidare la gestione del danno a soggetti terzi che operino professionalmente nel campo del patrocinio, in virtù di un ulteriore sconto dal 3% al 5%, sappiate che perderete il vostro diritto alla giusta difesa ed al giusto risarcimento del danno patito.

ATTENZIONE! Addirittura alcune clausole prevedono una penale (decurtata sull’importo del danno) in percentuale del 10 %, in altri casi di €. 500,00, o perfino in altri casi, la possibilità dell’impresa di arrogarsi il diritto di rivalsa per eventuali esborsi superiori sostenuti (in virtù delle loro valutazioni ARBITRARIE).

Per finire..

Viene proprio la voglia di ribadire..anche in questo caso, quanto sia irto di difficoltà il percorso che conduce il danneggiato al risarcimento del danno subito. Viene davvero da interrogarsi su come sia possibile discutere ancora della risarcibilità delle spese legali stragiudiziali. Come si può pensare che il danneggiato, comune cittadino, abbia il tempo ed il modo di districarsi in una rete fitta di percorsi che allontanano dal risarcimento invece che avvicinarlo?

Mi viene da esclamare: “Viva la libertà!”

Assicurazione, Giurisprudenza

Una sentenza dal sapore di Giustizia!

gdp

Ci riferiamo alla sentenza emessa dal GdP di Pinerolo (TO) diffusa da Federcarrozzieri. Complimenti a Federcarrozzieri ed all’Avv. Perrini.

Ecco quanto riportato dal blog Ilcarrozziere.it . Buona lettura.

“Se non ripari dove dico io, ti raddoppio la franchigia? Anche no..

Una buona notizia dopo la pausa estiva

Cominciamo dalla fine. Qui non parliamo di sinistri Rc auto, ma di garanzie dirette. L’ultima moda è la franchigia più elevata per chi non ripara l’auto dal carrozziere indicato dalla compagnia. Che può fare il carrozziere indipendente? 1) Arrendersi, piangendosi addosso e facendo vincere la compagnia. 2) Combattere, reagire. Ad aver scelto l’opzione due è stato un associato Federcarrozzieri che, per aiutare il cliente a non essere penalizzato dall’aver scelto un riparatore indipendente, ha fatto causa. E l’ha vinta. Avvalendosi di un legale di Federcarrozzieri. La controparte era il colosso assicurativo Genertel, la compagnia diretta del gigante Generali.

Sentenza pilota

Ci riferiamo alla sentenza 2150 del 24 agosto 2015 del Giudice di pace di Pinerolo (Torino). La causa civile è stata promossa nei confronti di Genertel dalla Carrozzeria Mille Miglia di Orbassano in provincia di Torino, con l’avvocato Massimo Perrini. L’importo è irrisorio, simbolico, il principio invece no: la carrozzeria Mille Miglia chiede che Genertel sia condannata a pagare 350 euro più interessi. È l’importo della franchigia che era stato ingiustamente raddoppiato perché il cliente si era rivolto a un carrozziere indipendente. Ma cos’era successo? Nel 2012, un automobilista si ritrova la sua Peugeot danneggiata da vandali e la porta a riparare dal suo carrozziere di fiducia, la Carrozzeria Mille Miglia, alla quale cede il credito vantato nei confronti della Genertel: la vettura era assicurata per gli atti vandalici. Al momento di pagare, la sorpresa. Infatti, Genertel nega l’indennizzo integrale e raddoppia la franchigia ragionando in questo modo: il danno sarebbe pari a 1.666,63 euro; la franchigia sarebbe del 5%, con minimo 350 euro, ma Genertel pretende di raddoppiarla, ossia portarla a 700 euro, perché l’automobilista s’era rivolto a un carrozziere indipendente, anziché a un centro convenzionato con la compagnia. La carrozzeria, a tutela del cliente e delle ragioni della concorrenza, non ci sta: la clausola che prevede il raddoppio della franchigia è evidentemente ingiusta oltre che vessatoria.

Perché l’automobilista vince e l’assicurazione perde

Il Giudice di pace dà ragione al cittadino, motivando la sua decisione così: “La legge ritiene vessatorie e illegittime le clausole che limitano la responsabilità della compagnia; è certamente ammissibile una franchigia ‘semplice’, ma la franchigia assoluta, differenziata addirittura per fatti che non attengono le modalità del sinistro e la determinazione del danno, no, quella è vessatoria. Quindi nulla”. Il raddoppio della franchigia di Genertel per ragioni che non riguardano il sinistro e la determinazione del danno, ma comportamenti (la scelta del carrozziere) non inerenti il rischio assicurato, è una clausola vessatoria, pertanto nulla. Il Giudice di pace ha condannato Genertel: deve risarcire l’assicurato (che si è rivolto al carrozziere di fiducia) nella stessa misura di quello che è stato indotto a rivolgersi al fiduciario. Nessuna decurtazione di ulteriori 350 euro e l’enunciazione di un principio ovvio, ma finora mai espresso: non si può differenziare il risarcimento a seconda del carrozziere che ripara l’auto.

Strumenti utili

Federcarrozzieri da sempre si batte per le carrozzerie indipendenti. E, di riflesso, per i riparatori delle assicurazioni quando non fiduciari. Attraverso strumenti come Sos per Carrozziere e Oxygen Gestione Sinistri, riportiamo dignità nelle nostre aziende”.

Scarica la sentenza

 

Attualità

Addio PRA. Arriva l’archivio dei beni registrati.

praEra da tempo che se ne parlava. Pare che sia arrivato il momento dell’abolizione del PRA, che verrà sostituito dall’archivio dei beni registrati.

L’archivio sarà gestito direttamente dalla motorizzazione civile e basterà la carta di circolazione come attestato di proprietà del veicolo.

Alla base della riforma vi è senz’altro la necessità di ridurre la spesa pubblica e snellire la pubblica amministrazione.

In realtà, a cambiare è più che altro l’aspetto burocratico della tenuta della documentazione sui beni mobili registrati, auto e moto saranno ugualmente soggette a ipoteca, al fermo di Equitalia.

Non ci saranno grossi cambiamenti per gli automobilisti, la carta di circolazione (che di fatto sarà il documento unico e continuerà a dover essere tenuta a bordo) certificherà anche la proprietà del mezzo. Stesso discorso per i ciclomotori, con la differenza che per questi ultimi non ci vuole l’autentica della firma del venditore.

Nessuna novità per l’Ipt (imposta provinciale di trascrizione), la quale varia in base alle regioni, tipo del veicolo e ed il cui pagamento viene effettuato su auto nuove da immatricolare e sui passaggi di proprietà di veicoli usati.

Attualità, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

COMUNICATO DI FEDERCARROZZIERI, ASSOCIAZIONE FAMILIARI VITTIME DELLA STRADA, ASSOUTENTI

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Dal Blog IlCarrozziere.it riceviamo e con enorme piacere pubblichiamo il comunicato stampa unificato di Federcarrozzieri, Associazione Familiari Vittime della Strada e Assoutenti.

Ma prima della lettura del comunicato, il mio ringraziamento per il raggiungimento di questo bel traguardo va a tutte le persone che hanno promosso, sostenuto ed aderito alla ‪#‎Cartadibologna‬.

Oggi, se in parlamento, si discute di norme sulle assicurazioni e si tracciano linee e si fissano punti a garanzia e tutela dei cittadini (consumatori, danneggiati, artigiani), respingendo le numerose pressioni effettuate dalle lobby assicurative, il merito è del lavoro svolto fin qui dalle associazioni promotrici ed aderenti alla carta capeggiata da Associazione Familiari Vittime della Strada, Federcarrozzieri, Assoutenti, Cupsit .

Associazioni le quali vogliono respirare il profumo di libertà.

Ecco di seguito il comunicato:

“Le compagnie assicuratrici con sei miliardi di utili in tasca nella Rc auto la smettano di lamentarsi”

Ora che le Commissioni Finanze e Attività produttive hanno confermato e ribadito il diritto delle vittime della strada a essere risarcite sulla base delle Tabelle di Milano e alla libertà di scelta del riparatore di fiducia, le compagnie assicuratrici vogliono alzare le tariffe. Una presa di posizione che stupisce: mentre il Paese ha timidi segnali di ripresa dopo una lunga recessione, le assicurazioni sfondano il muro dei due miliardi di euro di profitti nel solo ramo Rc auto nel 2014 e oltre sei miliardi negli ultimi tre anni. È invece da elogiare l’operato delle Commissioni e della relatrice Silvia Fregolent, che in larga maggioranza e in modo trasversale hanno difeso i diritti dei cittadini, dei danneggiati, degli automobilisti, degli assicurati e delle vittime della strada”.

Aldo Minucci, presidente Ania, attacca le modifiche al disegno legge concorrenza: “Comporterebbero un aumento del costo dei risarcimenti Rc auto con un inevitabile aumento del prezzo delle polizze”. Minucci si dice sorpreso “che un provvedimento elaborato e voluto dal governo con lo scopo di ottenere una maggiore trasparenza e informazione a favore degli assicurati della Rc auto e di determinare una significativa riduzione dei prezzi delle polizze, per effetto di posizioni demagogiche e interessate si traduca nel risultato opposto: l’aumento del costo dell’assicurazione Rc auto”.

A prendere le difese dei poteri forti scendono in campo sul Corriere della Sera due economisti che dovrebbero essere campioni di liberalismo quali Giavazzi e Alesina sul Corriere della Sera i quali dimostrano dimostrano come le lezioni di Einaudi siano andate perse perché il DDL, così com’era, avrebbe integrato verticalmente il settore della riparazione, composto da migliaia di artigiani che operano in libera concorrenza, in un oligopolio di compagnie assicuratrici creando una situazione conclamata di abuso di posizione dominante come peraltro confermato più volte dall’Antitrust prima dell’avvento di Pitruzzella, dal Comitato Economico e Sociale dell’Unione Europea e come sancito dalla legge Francese sulla tutela dei Consumatori.

In realtà, l’attuale ddl concorrenza è un primo passo per la tutela dei diritti dei cittadini, dei danneggiati, degli automobilisti, degli assicurati e delle vittime della strada. Le compagnie assicuratrici sfondano il muro di due miliardi di euro di profitti nel ramo danni nel ramo Rc auto nel 2014 e oltre sei miliardi negli ultimi tre anni: troviamo paradossale che il presidente Ania minacci rincari proprio quando la sua compagnia di riferimento vanta utili da capogiro (1,3 miliardi solo nel primo semestre del 2015) generati anche dai rami danni. Il presidente Ania dovrebbe sapere che il business assicurativo è anticiclico e i tempi di crisi prolungata hanno, nel settore danni, creato un gigantesco surplus di utili: questi non si sono tradotti in consistenti riduzioni dei premi a causa della struttura non concorrenziale e oligopolistica del mercato. Gli assicurati hanno, infatti, raccolto solo le briciole. Se vi sarà poi la ripresa, questa, oltre ad essere purtroppo tendenzialmente modesta, si aggancerà comunque a un nuovo modo con cui gli italiani concepiscono la mobilità, la cui riduzione è da ritenersi ormai strutturale per una serie di fattori.

In autostrada si viaggia di meno anche per l’alto costo dei pedaggi e per l’aumentato uso del treno, in città ormai le congestioni di traffico e il costo del carburante suggeriscono (dove possibile) l’uso del mezzo pubblico. Per fortuna, le auto sono più sicure e, per quanto ci sia moltissimo da fare ancora, anche le strade. Vi è da non trascurare la deterrenza dovuta alla patente a punti per chi usa l’auto per lavoro, l’aumento vorticoso degli autovelox (in certi casi indiscriminato) e le misure contro la guida in stato d’ebbrezza, che hanno modificato in buona parte alcune abitudini di guida sconsiderate e superficiali in attesa di una norma seria e non propagandistica sul cosiddetto “omicidio stradale”.

Si sta sviluppando in modo vertiginoso il car sharing e le giovani generazioni cominciano a pensare in massa che l’auto non sia più uno status symbol. Le compagnie non hanno nulla da temere né da minacciare, la riduzione dei sinistri (e quindi dei risarcimenti da pagare) è strutturale, secondo dati Ania, ormai a partire dal 2000.

L’impianto del disegno legge non aumenta i risarcimenti ma li àncora solo all’esistente. Sull’esistente le compagnie, con grande beneficio sociale, risarciscono, a partire dal 2000, un numero di sinistri che è calato da 3.700.000 a 1.800.000 (dati Ania). I morti sulle strade sono passati da oltre 6.000 a poco più di 3.000 (dati Ania): numero sempre drammatico e molto rilevante, ma che dimostra la tendenza costante aduna riduzione. I feriti, tra lievi e gravi, sono passati da 380.000 del 2000 a meno di 180.000 (dati Ania). Con tali presupposti, c’è spazio per significativi e sostanziosi e immediati ribassi tariffari in tutta Italia.

Stupisce quindi la presa di posizione dell’Ania, che si spinge a parlare di “posizioni demagogiche e interessate”. È assurdo che un’associazione il cui scopo precipuo è fare lobby e pressione sui vari governi parli in modo così azzardato. Quella stessa associazione, l’Ania, che bussa alle porte di tutti gli esecutivi per strappare regole a suo esclusivo vantaggio e il cui fine è solo di accrescere gli utili. In base a ciò che è stato approvato dalle commissioni un danneggiato può banalmente rivolgersi, domani come oggi, al carrozziere di fiducia; e le vittime della strada che hanno subito lesioni gravissime saranno, domani come oggi, risarcite sulla base delle tabelle di Milano. Si tratta di misure di buon senso ispirate alla libertà e alla tutela dei diritti di soggetti deboli. Sono peraltro destituite di ogni fondamento le statistiche (pagate dall’Ania) secondo cui le vittime della strada italiane sono risarcite più che all’estero: le audizioni nelle commissioni hanno ampiamente smentito i loro dati, portando alla luce studi della Commissione europea e di altre entità indipendenti.

Adesso, la palla passa prima all’aula e poi al Senato. Tant’è vero che i tentativi di pressione si stanno intensificando attraverso i mass media: l’Ania vuole mettere le mani (ancora più di quanto avvenga oggi) sul mercato della riparazione Rca e tagliare i risarcimenti. Federcarrozzieri, Associazione familiari vittime della strada e Assoutenti auspicano che il ddl concorrenza non sia modificato in peggio con colpi di mano dell’ultima ora; e che semmai vi sia un ulteriore afflato liberale con l’approvazione della portabilità delle polizze assicurative (misura adottata in Francia) e di altri provvedimenti di buon senso.

Il nostro compito sarà di vigilare attentamente sui lavori della Camera e sulle pressioni dell’Ania, di alcuni ambienti governativi, così come dell’Ivass e dell’Antitrust: due autorità che hanno proposto un impianto originario del provvedimento sfacciatamente filo-assicurativo. Sul sistema del controllo e della vigilanza urge una riforma radicale dei criteri di nomina dei vertici, che devono essere indipendenti dal potere politico, dell’accesso agli atti, del controllo da parte degli stakeholder per salvaguardare il mercato interno ed evitare che sia messo in mano a pochi gruppi concentrati.

Per una volta il gioco della democrazia ha vinto, pur parzialmente, sui poteri forti e questo è un segnale importante su cui lavorare per produrre una buona legge.

Furio Truzzi

Rete Consumatori Italia (Assoutenti, Codici, Casa del Consumatore)

Davide Galli

Federcarrozzieri

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni

Familiari Vittime della Strada

 

Curiosità

Qualche suggerimento prima di partire in auto per le vacanze.

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Agosto, tempo di vacanze. Sia che si affronti un lungo viaggio, sia che si parta solo per pochi giorni è raccomandabile una buona manutenzione del proprio veicolo.

E’ importante ricordare che il fattore sicurezza è essenziale prima di mettersi in viaggio! Allora, come ogni anno vi proponiamo qualche suggerimento (sempre valido in ogni periodo dell’anno) per la manutenzione del veicolo prima di mettersi in viaggio.

E’ importante, sia per la vostra sicurezza sia per quella degli altri utenti della strada, sottoporre il veicolo ad un tagliando in officina, oppure quanto meno effettuare tutte le dovute verifiche.

Ecco allora alcune regole per non essere di pericolo per la propria incolumità e quella degli altri o quanto meno non rischiare di restare con il veicolo in panne.

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  1. Per chi vuole portare il veicolo in officina.

Un tagliando completo presso un’officina autorizzata o presso una di fiducia è, indubbiamente, la scelta migliore per non correre nessun rischio.

Le operazioni fondamentali sono:

  • verifica al motopropulsore;
  • cambio dell’olio e dei filtri (aria, gasolio, antipolline ecc.);
  • controllo dei freni (pastiglie, ecc.);
  • controllo efficienza degli ammortizzatori
  • equilibratura ruote e pressione degli pneumatici.
  • ricarica liquido dell’impianto di climatizzazione.

E’ evidente che tali operazioni hanno un costo, ma di regola un controllo all’autovettura va effettuato almeno ogni 20.000 / 25.000 chilometri circa, altresì, una volta l’anno. Allora perché non approfittarne e farlo prima delle ferie estive coincidente, plausibilmente, con il periodo di utilizzo dell’autovettura per lunghi spostamenti sia per ritornare nei luoghi natii, sia per tragitti verso mete marittime che montane.

I costi, ovviamente, variano in base alla tipologia e alla categoria dell’auto, costi che salgono se si necessita della sostituzione di gomme, degli ammortizzatori o altri ricambi.

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  1. Per chi vuole far da sé.

Se ritenete che l’autovettura non necessita di verifiche in officina o non è vostra intenzione portarla nemmeno per una verifica da un meccanico di fiducia, è senza dubbio consigliabile effettuare alcune operazioni al veicolo.

E’ opportuno verificare:

  • livello dei liquidi (olio motore, liquido radiatore), il liquido olio motore è verificabile attraverso l’apposita assicella, se manca di qualche “tacca” è opportuno effettuare un rabbocco; mentre il livello del liquido del radiatore si verifica dalle “tacche” della vaschetta di riempimento, anche in questo caso l’abbassamento del livello necessita di un rabbocco. E’ possibile acquistare l’olio ed il liquido refrigerante in negozi di ricambi oppure anche nei centri commerciali; è importante scegliere l’olio con la gradazione adatta al nostro motore (riscontrabile all’interno del libretto di uso e manutenzione).
  • il liquido lavavetri;
  • le spazzole tergicristallo, acquistabili sia nei centri commerciali che nei negozi di ricambi oppure anche presso gli impianti di rifornimento carburante;
  • la funzionalità dei gruppi ottici (proiettori, fanali, indicatori di direzione); averne almeno una lampadina di scorta può essere prudente, anche per evitare sanzioni da parte delle forze dell’ordine;
  • lo stato di usura degli pneumatici e dell’impianto frenante; se si è sicuri che sono in buono stato è sufficiente effettuare una verifica da un gommista per regolare la pressione degli pneumatici e magari effettuare anche l’equilibratura e la convergenza (sia per la sicurezza che per il piacere di guida);
  • i cerchi degli pneumatici, i quali non devono avere deformazioni, possibile causa di vibrazioni allo sterzo e perdita di pressione al pneumatico;
  • infine, da non sottovalutare nemmeno lo stato della batteria dell’autovettura; la durata media della batteria varia tra i 4 e 5 anni; quindi se la vostra è abbastanza datata, va sostituita con una nuova. E’ buona norma dotarsi di un paio di “cavi batteria” se la batteria decide di abbandonarci durante la vostra meritata vacanza.
  1. Per finire…

Un ultimo suggerimento può essere quello di sottoscrivere un servizio di assistenza (es. Aci Global o Aci Club, Autonoproblem stop&go di Europ Assistance ecc.) oppure stipulare una polizza assicurativa, infatti le compagnie offrono dei servizi assistenza, cosiddetti “pacchetti vacanza”.

Vi ricordiamo che avere il veicolo in ordine e ben manutenuto, è essenziale sia per la vostra sicurezza, sia per chi viaggia con voi che e per gli altri utenti della strada.

Di seguito vi riportiamo alcuni link utili dove ottenere informazioni su traffico, meteo, percorsi, autovelox e tutor e per avere assistenza nei casi di necessità.

Autostrade per l’Italia http://www.autostrade.it/it/home

Traffic Real time  http://www.autostrade.it/autostrade-gis/gis.do

Percorsi e pedaggi http://www.autostrade.it/autostrade-gis/percorso.do

Meteo http://www.autostrade.it/autostrade-gis/meteo.do

ANAS http://www.stradeanas.it/

Soccorso stradale ACI Global http://www.aciglobal.it/wps/portal/

Soccorso stradale Europ Assistance VAI www.vai803803.it

Infotraffic di Quattroruote http://www.quattroruote.it/traffico/.

Buon viaggio a tutti!