Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Aderire alla Carta di Bologna!

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Buongiorno egregi colleghi,

è giunto il momento di fare le “giuste valutazioni”! Continuare ad essere servitori delle Compagnie assicurative oppure riconquistare la nostra professione. In tal senso Vi invito a condividere ed aderire ai principi della Carta di Bologna, come già hanno fatto alcune associazioni e sindacati di categoria.

Prima l’ASSOPEC, il SICESA ed il SIPA, ora è la volta di PERITI AUTO come di seguito riportato:

“Il 17 febbraio 2014, Periti Auto, Associazione di Categoria dei Periti Assicurativi ha aderito ai principi della Carta di Bologna. Ha quindi dato il proprio supporto ai principi in essa elencati con particolare riferimento all’ultimo enunciato aggiunto “terzietà nella valutazione del danno”. Tale argomento è molto caro a tutti i periti italiani, che più di ogni altro soggetto capiscono l’importanza per loro ma anche per l’utenza tutta, di una figura estranea agli interessi delle parti, nella valutazione del danno.

Basti dire che lo stesso perito che valuta un danno per la Compagnia di assicurazione e per il Giudice, effettua due stime completamente diverse!

La prima usando un modello imposto dalle compagnie che cerca di relegare il danno alle sole spese di riparazione del mezzo usando un costo orario sempre più basso di quello praticato dalle carrozzerie di piazza.

La seconda rispondente ad un quesito completo che considera tutte le voci di danno, quali fermo tecnico,  spese di riparazione e degrado del mezzo ed usando i parametri medi di piazza.

La “Carta di Bologna” ha avuto dei promotori che volevano abolire le imposizioni dell’art. 8 del decreto “Destinazione Italia”, ma sta diventando un documento che riassume tutti gli interessi degli artigiani, dei carrozzieri, degli automobilisti, dei cittadini, dei periti e di tutti i cittadini in pratica, contro lo strapotere delle compagnie di assicurazione che in Italia riescono letteralmente a “dettare legge”. I Periti Auto oltre ad aver visto con favore l’inserimento di questo argomento di recriminazione propongono la libera circolazione delle polizze assicurative tra i paesi dell’unione europea ed auspicano che anche tale proposta sia inserita nel documento”. (tratto da: Periti auto).

Per ulteriori informazioni sulla Carta di Bologna clicca qui.

Attualità, Mondo Perito

A Genova per la Carta di Bologna!

Fonte: web
Fonte: web

Invitiamo tutti i Periti Assicurativi ad aderire alla manifestazione dei Carrozzieri a Genova il 15 febbraio ed a tutte quelle successive.

Sabato rappresenta una ulteriore tappa dei lavori avviati l’11 gennaio con la carta di Bologna. L’adesione a questi importanti appuntamenti riguarda la difesa e la tutela di interessi che appartengono ad ognuno di noi. Si tratta di intervenire concretamente nel processo di formazione della normativa che inciderà o che rischia di incidere sulle vite di tutti. In particolare per quanto riguarda la categoria dei periti occorre far sentire forte la propria voce.

Si richiede una figura di “perito terzo” rispetto alle assicurazioni che fanno del professionista una figura alienata: “svolgere l’attività di perito senza produrre, per se stessi, ma unicamente  per le Imprese assicuratrici porta fisiologicamente all’alienazione. Si priva così, di fatto, il professionista della necessaria libertà, e si trasforma una figura professionale snaturandola, limitandola, mortificandola fino ad annullarla; il lavoro del perito dovrebbe essere “imparziale” e distante dalle logiche economiche delle Imprese assicuratrici. L’opera del perito (fiduciario) non risulta più “libera”, ma connessa alle valutazioni, alle scelte ed ai bilanci delle Mandanti: si richiede, infatti, di svolgere l’incarico in un determinato periodo di tempo a condizioni, obblighi ed indicazioni stabilite da altri (l’assicurazione). Il rischio evidente è quello di ritrovarsi spesso con valutazioni sottostima, superficiali ed incomplete”.

Quello che è ormai realtà in altre nazioni europee, da noi non viene neppure proposto. Il timore reverenziale nei confronti delle Compagnie è tale da averci lasciati fermi ad una normativa di settore notevolmente carente. Dopo bologna la Manifestazione del 15 febbraio a Genova è importante per dare continuità alla mobilitazione. L’obiettivo non è solo quello della protesta, ma partecipazione ed aggregazione con tutte le figure che vengono coinvolte nel processo di risarcimento del danno.

Di seguito la lista, provvisoria, dei partecipanti all’incontro:

Furio Truzzi – Assoutenti
Massimo Perrini –  Commissione RC  – OUA
Dario Mastria – Unarca
Stefano Mannacio – Cupsit
Giampaolo Bizzarri –  Portavoce Consorzi Carrozzieri Toscani
Ivano Vernazzano – Ass. Carrozzieri Ge
Graziano Marchetti – Ass.Carrozzieri Ge
Davide Galli – Federcarrozzieri
Pietro Senesi – Federcarrozzieri
Ezio Bressan Ass. – Vittime Della Strada
Roberto Barbarino – Mo-Bast
Anna Gandolfi – Intercar
Antonio Ferrarini – Vice Presidente Ascom Ge
Domenico Tessadri – Periti Genova
Laura Morone – Periti Genova
Davide Santovito – S.I.S.M.L.A
Mario Rabai – Casartigiani

Nutrito anche il parterre di Onorevoli ad oggi confermati:
Onorevole Marco Di Stefano – Pd
Regione Liguria Matteo Rosso – Pdl
Onorevole Luca Pastorino – Pd
Sonia Viale – Capogruppo Lega Nord Liguria
Sergio Rossetti Assessore Regione Liguria – Pd
Onorevole Franco Vazio – Pd
Onorevole Andrea Colletti – M5s
Onorevole Russo Paolo – Pdl
Consigliere Regionale Edoardo Rizzi – Lega Nord

 

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Lo stralcio s-mascherato!

Maschere

“Rc auto, arriva un disegno di legge ad hoc: sconti totali fino al 23%”e ancora, “Rc auto, arriva il ddl ad hoc: “Previste riduzioni del 23%, premio da 1000 a 770 euro” e poi “Rc auto, Cdm approva disegno di legge. «Riduzioni per le assicurazioni del 23%»”: , tratti da Da il sole24 ore.com, da il giornale.it, da Il mattino.it. . Sono solo alcuni dei titoli che imperversano nelle ultime ore dopo il comunicato stampa pubblicato dal Cdm.

Fumo negli occhi: luci puntate sulla presunta diminuzione dei premi assicurativi. La parola d’ordine della rassegna stampa di oggi sul nuovissimo disegno di legge è:scontoooo! Alcuni articoli arrivano persino al paradosso di inserire una sorta di preventivo già nel titolo dell’articolo. Siamo al cospetto di una informazione che distribuisce frammenti di verità distorte, piegata alle richieste di sceneggiatori convinti di avere innanzi un popolo incapace di leggere tra le righe, un manipolo di sciocchi da abbindolare.

E rieccoci a monte. Via gli obblighi e avanti con,..neanche a dirlo gli sconti! Scompare l’obbligo di carrozzerie convenzionate, dalla porta di servizio ecco riaffacciarsi un fantastico sconto premio a chi si recherà nelle sole carrozzerie convenzionate! Scontissimo per l’installazione della scatola nera. Solo per le prime dieci denunce di sinistro signori e solo per oggi un eccezionale sconto a chi eviterà la cessione del credito. Ma ci vogliamo rovinare e allora un ulteriore sconto a chi si recherà da medici convenzionati. Ma attenzione, guai alla mancata comunicazione, incorrerete così in terribili sanzioni che le assicurazioni, loro malgrado, saranno costrette ad infliggere. Insomma il Consiglio dei Ministri con mossa fulminea interviene con fermezza perché l’urgenza è palese a tutti, siamo un noto popolo di truffatori ed è necessario agire. Risolto il problema della legislazione in materia di RC auto, l’Italia, è chiaro sarà salva.

Era ovvio che accadesse. Senza tregua, senza un attimo di respiro, si riparte con più forza di prima, con maggiore determinazione, forti dell’obiettivo e senza alcuna paura. Ricordo però, che la carta di Bologna è attiva e chiede applicazione..senza sconti!

di Elena Bove

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Visione del mondo, programma e fede.

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Questo 2014 si è aperto a Bologna. L’11 gennaio ha reso tangibile la forza delle idee ed ha restituito a tutti l’immagine precisa di un’Italia differente, e molto. Coesione, unione, solidarietà, intesa, collaborazione hanno palesato la professionalità,l’onesta intellettuale e la competenza di tutti coloro che credono in questa battaglia e con decisione l’hanno portata avanti. Ho visto questo a Bologna. La tenacia e l’energia degli organizzatori della mobilitazione contro il decreto “Destinazione Italia” in materia di Rc auto hanno aperto gli occhi a tanti. La diffusione capillare di una informazione che stenta a passare, un lavoro portato avanti senza sosta per impedire la conversione dell’art.8, per impedire che una decretazione travestita dell’urgenza permettesse ancora una volta la sconfitta per i diritti di tutti noi! Un impegno senza sosta, che ha dimostrato quanto si possa, partecipando, incidere concretamente su chi ci governa. E’ la dimostrazione che oggi conoscere, capire richiede uno sforzo maggiore, richiede ricerca, impegno capacità di analizzare criticamente le notizie che ci vengono sapientemente distillate. Questa battaglia non è certo cominciata l’11 e non finisce certo oggi ma costituisce un nuovo, ulteriore punto di forza. Un importante punto per ripartire che sia di monito ai lamentosi, a tutti quelli che inerti restano lì a demonizzare ogni cosa, a guardare ciò che non va senza muovere un dito. Bologna m’ha dimostrato questo, e mi ha regalato ben più d’una certezza: la forza di oltre seicento persone mosse da entusiasmo autentico, indifferenti agli interessi di sorta e pronti a lottare ad ogni costo solo per amor giustizia. Solo chi c’era può capire che retorica non è. Quella forza m’è rimasta “appiccicata”. Insomma, per dirla alla Fleming, l’atteggiamento verso il mondo c’è, il programma pure e la fiducia incrollabile non manca:rivoluzione sia! Di Elena Bove

Attualità

Una valanga di fax nella sala del Mappamondo. Un ultimo sforzo!

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Il CUPSIT e il Blog del Carrozziere chiedono l’ultimo sforzo contro la ROTTAMAZIONE DEI DIRITTI DEI DANNEGGIATI.

Oggi, domani e dopodomani, 4 – 5 – 6 febbraio, presso la Sala del Mappamondo di Montecitorio sono riunite insieme  la Commissione Finanze e la Commissione Attività Produttive per discutere l’art. 8 del Decreto Destinazione Italia.

È l’ultimo atto prima del passaggio parlamentare.

E noi cosa facciamo? Gli facciamo sentire che ci siamo?

CERTO CHE SI.

Potete scaricare di seguito il fax da inviare  in formato Word o in formato PDF.

 SALA DEL MAPPAMONDO FAX 06  67605226

 Fax alternativi:

Commissione Finanze: 06 67606708 – 06 67603145
Commissione Attività produttive: 06 67609613 – 06 67602753

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Decreto Rc auto: Adesso tocca a Noi! In gioco ci sono i diritti di ogni singolo cittadino.

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Cari colleghi,

l’approvazione del Decreto “Natalizio” è con tutta evidenza il punto di arrivo di una manovra in atto da tempo.

Infatti, già precedentemente si era tentato una manovra simile fortunatamente scongiurata dal tempestivo intervento di alcune associazioni.

Questa volta, le “Lobbies” evidentemente hanno saputo esercitare la dovuta pressione.

Il 10 gennaio però, a Bologna, ho avuto l’onore ed il piacere di partecipare e sostenere una protesta civile, organizzatissima ed efficace che ha visto la nascita della “Carta di Bologna”. In quella sede erano visibilmente uniti e compatti tutti coloro che risultano, di fatto, fortemente penalizzati da un Decreto intriso di ingiustizie.

A Bologna: Vittime della Strada, Avvocati, Medici Legali, Consulenti Stragiudiziali tutti, Carrozzieri, e una porzione di Periti Assicurativi, concordavano su un punto, essere uniti e combattere con forza esercitando tutta la pressione possibile per scongiurare la conversione in Legge

Quel Decreto è stato analizzato in tutti i suoi aspetti ed è emerso con estrema chiarezza quanto deleteria sia per tutte le categorie summenzionate una eventuale conversione. Quella importante Carta  sottoscritta a Bologna è stata solo il principio di una lunga battaglia che prosegue giorno per giorno caratterizzata dall’unione dei soggetti sopraindicati che insieme combattono e che hanno già potuto riscontrare i primi risultati.

Sono al vaglio importanti emendamenti e notevoli sono le modifiche apportate. Questo lavoro viene svolto quotidianamente da tutti coloro che hanno partecipato a quella significativa giornata e diffuso in maniera capillare affinché possa essere conosciuto da più utenti possibili. Il web, le testate giornalistiche, l’informazione tutta vengono perennemente inondati di articoli, note e segnalazioni di protesta.

La delegazione ha incontrato tutti. Adesso tocca a tutti NOI!

E’ per questa ragione che in questo momento si sta promuovendo la campagna fax unitaria sulla base dei principi della Carta di Bologna.

Credo, infatti, che in questo momento non si possa che agire tutti, uniti e con fermezza. 

Possono inviarla tutti (riparatori, consumatori, patrocinatori, avvocati, medici legali, familiari vittime della strada, periti, singoli cittadini) perché raccoglie la volontà di ottenere un mercato dove vi siano più diritti e più concorrenza.

“In ballo non c’è solo il lavoro delle varie categorie professionali, o gli interessi soggettivi di qualcuno, in gioco ci sono i diritti di ogni singolo cittadino, quindi di ognuno di noi!”

Scaldate i fax, provate tutti i numeri, e continuate. Non ci sono scuse. Tre fax non sono un grande sforzo!

FAX_FORMATO-PDF (DA STAMPARE E FIRMARE O COME STUDIO O COME SINGOLO CITTADINO) 

FAX_FORMATO-WORD (PER CHI VOLESSE APPORTARE MODIFICHE) 

Sottosegretario di Stato Sen. Simona Vicari

Ministero Sviluppo Economico – FAX  06 47055491 – 06 47887765

Presidente On. Daniele Capezzone e Componenti della Commissione

Finanze della Camera  – FAX  06 67603145  – 06 67606707

Presidente On. Guglielmo Epifani e Componenti della Commissione

Attività Produttive della Camera – FAX  06 67602753 – 06 67609613

FAX_FORMATO-PDF (DA STAMPARE E FIRMARE O COME STUDIO O COME SINGOLO CITTADINO) 

FAX_FORMATO-WORD (PER CHI VOLESSE APPORTARE MODIFICHE) 

Se volete, sostenete o iscrivetevi al CUPSIT:  http://www.cupsit.it/iscrizione-2/ 

Potete consultare anche il sito http://www.mobilitazionedecretorcauto.it che è sempre in aggiornamento sulle novità relative al Decreto RC Auto.

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Un passo avanti! Dal Cupsit: Art. 8 rottamato in commissione Giustizia.

cupsitA poco più di 10 giorni dalla mobilitazione Decreto RC Auto sull’abrogazione dell’art. 8 del DL 145/2013 si intravedono i primi segnali positivi. Ma restiamo, però, con i piedi per terra.

Invitiamo i lettori a scaldare i fax, venerdì, sabato, domenica, lunedì, martedì.

Per continuare a leggere l’articolo clicca qui

Attualità

L’Associazione Italiana Familiari delle Vittime della Strada invia lettera aperta ai rappresentanti di Istituzioni e Partiti

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Vi riportiamo la lettera aperta  inviata dall’Associazione Italiana Familiari delle Vittime della Strada ai rappresentanti politici ed istituzionali nel tentativo di sensibilizzarli a “fare un passo indietro” e cioè abrogare l’art. 8 del decreto “Destinazione Italia”, che danneggia le vittime della strada.

Noi siamo d’accordo con l’AIFVS e l’abbiamo già ribadito in un precedente post : ” Il Governo dovrebbe intervenire sulle norme vigenti nell’interesse comune!”.

Di seguito la lettera aperta.

“Al Presidente della Repubblica Napolitano, al Presidente del Consiglio dei Ministri Letta, al Presidente del Senato Grasso, al Presidente della Camera Boldrini, al Presidente della Commissione Finanze Capezzone, al Movimento 5 Stelle, al Segretario del PD Renzi, alla Stampa.

In qualità di rappresentante dei diritti delle Vittime della Strada vorrei ancora dire che confido nel senso di responsabilità delle SS.LL. per impedire che vengano danneggiati i diritti dei soggetti più deboli, come sono le Vittime. Ma ciò che state sostenendo, e cioè il fare pagare alle vittime, con l’abbassamento del risarcimento, la difesa del profitto delle assicurazioni, spacciato addirittura per interesse sociale, in quanto viene correlato all’abbassamento delle tariffe assicurative, è una cosa semplicemente vergognosa e barbara, che vi degrada dal punto di vista umano, perché dimostra che non capite cosa significhi perdere l’integrità della salute per sempre, e vi squalifica sul piano della rappresentanza sociale, perché dimostrate di essere di parte, tradendo il significato dello Stato di diritto, che ha il compito di tutelare tutti i cittadini, ed evitare che il forte possa sopraffare il più debole.

Siete ancora in tempo per riaffermare agli occhi dei cittadini la Vostra dignità e il vostro ruolo di rappresentanza sociale, impedendo che si compia un vergognoso colpo di mano nella definizione del decreto “Destinazione Italia”, a danno delle vittime. Non possiamo accettare che addirittura la sinistra sia a favore della diminuzione dei risarcimenti alle vittime. Smettetela di raccontare la favola dei risarcimenti e delle tariffe più basse in Europa rispetto all’Italia. È una bugia confezionata ad arte da un grosso studio di consulenza “Boston Consulting Group” pagato profumatamente dalle stesse compagnie assicuratrici, e che ha come clienti tutte le più grandi assicurazioni del mondo.
Noi sosteniamo che per ridurre le tariffe assicurative la strada da percorrere è un’altra: bisogna diminuire gli incidenti e le truffe assicurative, senza privare del giusto risarcimento le vittime che, a causa di condotte altrui, devono sopportare per tutta la vita la perdita dell’integrità della salute. I tentativi di abbassare i risarcimenti alle vittime della strada contrastano clamorosamente con il record di utili che le imprese assicuratrici conseguono nel ramo della RC Auto e sui quali le Assicurazioni, in una società civile, devono sentire il dovere di fare un passo indietro.
E se Salvatore Rossi, presidente dell’Istituto di Vigilanza sulle imprese assicuratrici, su “Il Mondo” ha definito “grave ingiustizia” il livello delle tariffe assicurative in Italia, ed ha affermato che “Le compagnie di assicurazione hanno realizzato utili per quasi 6 miliardi di euro nel 2012, pur in un contesto di contrazione della raccolta”, noi ci aspettiamo che Voi capiate la gravità e l’arretramento umano e sociale di un’azione a danno delle Vittime. Pertanto, datevi da fare perché questa scelleratezza venga impedita.
Siamo a disposizione per ogni approfondimento e chiediamo urgentemente un incontro”.

F.to Giuseppa Cassaniti Mastrojeni
Presidente Nazionale AIFVS

Attualità

Rc auto. I carrozzieri protestano, gli automobilisti pagano

Avatar di APAID - Associazione Periti Auto Ispettori DanniAPAID * www.apaid.it

RC-auto-carrozzieriMesso da parte lo scarso stupore nel venire a conoscenza che le polizze Rca (responsabilità civile autoveicoli) italiane costano in media 231 euro in più rispetto agli altri Paesi europei, continua il confronto/scontro tra governo e carrozzieri. A provocare lo scontento dei rappresentanti di categoria è l’articolo 8 del decreto 145 (il cosiddetto “Destinazione Italia”, entrato in vigore lo scorso 24 dicembre, ndr), in particolare la norma sul «risarcimento in forma specifica», ossia sulla facoltà della compagnia assicuratrice di offrire al danneggiato, al posto del denaro, la riparazione del veicolo al costo stabilito dall’officina convenzionata con l’impresa. Qualora l’assicurato dovesse rifiutarsi, la somma di denaro che gli spetta non potrà essere superiore alla stima fatta per la sua riparazione dalla medesima officina convenzionata. In poche parole, l’utente non avrà più la libertà di rivolgersi all’officina di fiducia e, contestualmente, per le piccole imprese artigiane di carrozzerie indipendenti – ossia non…

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Curiosità

Un incidente negli anni Cinquanta

Salve a tutti. Ero intento a navigare su internet alla ricerca di notizie e materiale utile per un mio incarico peritale. Casualmente mi sono ritrovato sul blog “Parliamo di Benevento” che qualche mese fa aveva postato un articolo dal titolo “un incidente degli anni cinquanta”.  I mitici Anni ’50, che hanno visto un grande processo  di sviluppo, d’invenzione e d’innovazione, segnati dall’inizio della corsa nello Spazio, dalla nascita del rock’n’roll. Mentre in Italia Federico Fellini esordisce come regista e nel 1957 e nel 1958 vince l’oscar “al miglior film straniero” rispettivamente con “La strada” e “Le notti di Cabiria”.

Di seguito l’articolo con le foto dell’incidente:

Un incidente negli anni Cinquanta

In un anno che non conosco, a metà circa degli anni Cinquanta, all’incrocio tra via delle Puglie e via Porta Rufina, due auto si scontrarono frontalmente. Una proveniva da Napoli e l’altra da Bari.
Un evento del genere non doveva essere frequente, a quei tempi, tanto che si radunò una discreta folla e, soprattutto, l’evento fu immortalato da un fotografo. Probabilmente il fotografo fu chiamato proprio per documentare l’incidente, in vista di una futura causa.
La causa, in effetti, ci fu, e mio nonno fu chiamato dal tribunale come perito tecnico. Così alcune di quelle foto sono finite tra le sue carte. L’aspetto interessante di queste immagini, oggi, non è l’incidente, ovviamente, ma la documentazione di un luogo che si è radicalmente trasformato, senza quasi lasciare memoria di sé.
In una di esse si intravede la chiesetta di Santa Maria della Libera, alla quale ho già dedicato un post. In effetti, non si vede la facciata, ma solo il lato che guardava verso la città.
L’edificio che fa da sfondo alle foto era, invece, la caserma dei pompieri. Sulla facciata c’era una grossa ed evidente scritta: “Caserma XII Corpo Vigili del Fuoco”. Questo edificio fu abbattuto anch’esso, credo alla fine degli anni Sessanta, e al suo posto fu realizzato l’edificio dove oggi ci sono i Magazzini Santamaria.
Più avanti c’era uno dei due palazzi dei ferrovieri, la prima cooperativa di Benevento ad aver realizzato un palazzo in città, nel 1922. Anche questo palazzo è scomparso, abbattuto dopo il terremoto del 1980. (di Francesco Morante, tratto da: http://www.parliamodibenevento.it)
Di seguito le foto di quell’incidente automobilistico.
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Attualità

Dall’Unarca: tutte le criticità dell’art. 8 DL 145

Unarca

L’art. 8 del DL 145/13 ha introdotto una serie di limitazioni ai diritti dei danneggiati – consumatori  “in cambio” di sconti tutti da verificare.

Di seguito vi riportiamo:

L’analisi critica redatta in occasione dell’iniziativa bolognese.

La Carta di Bologna

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Decreto RC Auto: un pacco, doppio pacco…

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Sabato 11 gennaio si è tenuta a Bologna una importante  giornata di lavoro. L’incontro Mobilitazione Decreto Rc Auto ha espresso con forza l’urgenza dell’unione di tutte le categorie per scongiurare la conversione in legge delle misure contenute nel decreto legge 145 del 23 dicembre 2013 “Destinazione Italia” in materia di RC auto. Alle ore 10:00 presso lo  ZanHotel Europa gli organizzatori hanno dato il via ad un convegno che ha visto la notevole ed attenta partecipazione di oltre 600 presenti registrati. A moderare Stefano Mannacio, CUPSIT, che ha introdotto l’intervento di Giuseppa Mastroierni Cassaniti, Presidente Associazione Vittime della Strada:”obiettivo primario è certamente diminuire gli incidenti stradali ma questo risultato richiede non solo una guida responsabile ma anche una maggiore sicurezza delle strade insieme all’efficienza dei mezzi di trasporto”; a seguire Furio Truzzi, Presidente di Assoutenti, che ha sottolineato l’indipendenza dalle lobby assicurative di una associazione impegnata concretamente in questa importante battaglia; Davide Galli della Federcarrozzieri: “abbassare i costi di riparazione significa mettere a repentaglio la sicurezza di tutti”. L’intervento di Claudio Cangialosi, SICURAUTO, ha visto la significativa proiezione di un video a dimostrazione delle conseguenze di una riparazione non eseguita a regola d’arte; l’avv. Fabio Quadri Presidente UNARCA, ha sottolineato l’impegno profuso in questa direzione sin dal 1994 proprio nel tentativo di evitare interventi legislativi di questo tipo. E’ stata poi la volta dell’ avv. Settimio Catalisano, delegato OUA Roma, il quale ha evidenziato come siano in atto da lungo tempo tentativi volti ad eliminare categorie di tutela, rintracciando di volta in volta i “presunti colpevoli” :avvocati, medici legali ed ora carrozzieri. Le assicurazioni sono così divenute custodi dei diritti dei consumatori! Si è fatta passare come urgente una manovra che dell’urgenza non possiede alcun aspetto;Per Roberto Barbarino, fondatore MOBAST!: “una legge che favorisce unicamente le assicurazioni, le cifre dimostrano come le truffe siano unicamente ipotesi volte a mascherare questo tipo di interventi legislativi”; Raffaele Zinno, segretario Sismla: “proseguendo così si arriverà all’aberrante negazione della malattia anche se ”; l’avv. Angelo Massimo Perrini, delegato OUA Torino, attraverso una disamina chiara ed incisiva dei punti deboli del pacchetto approvato ha posto importanti interrogativi anche riguardo alle problematiche conseguenti all’uso della scatola nera ed alla tutela della privacy dei relativi dati. E’ a questo punto che è intervenuta la provocatoria proposta di Davide Galli: ”consegniamo le chiavi delle nostre attività a Renzi come segno tangibile delle nostre difficoltà”. E’ stata poi la volta dei politici presenti in sala. Cristina Bargero (PD) ha esordito tentando di sottolineare gli aspetti positivi del decreto approvato e si è trovata così dinanzi una platea accesa e contestatrice alla quale non è riuscita a far fronte. Sulla scia dell’animata discussione gli interventi successivi hanno decisamente cambiato tono e tutti hanno  dichiarato la totale disponibilità ad intervenire presentando emendamenti ed aprendo la strada ad un dialogo volto ad esorcizzare il pericolo paventato. In tal senso gli interventi successivi di Daniele Gaetano Borioli (PD) – Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni, Paolo Russo(FI) – Commissione Agricoltura,  Andrea Colletti (M5S) – Commissione Giustizia, Marco Di Stefano (PD) – Commissione Finanze, Nicola Nascosti consigliere regione Toscana (FI), Gaetano La Legname, collaboratore di Ivan Catalano (M5S) Commissione Trasporti alla Camera e in collegamento telefonico Altero Matteoli (FI) – Presidente Commissione Lavori Pubblici e Comunicazioni. L’intervento di Andrea Colletti (M5S)rimasto sino al termine dell’incontro, va detto, è stato caratterizzato da applausi interminabili in particolare quando ha dichiarato: “L’art. 8 fa schifo e va tolto. Le Compagnie sono fameliche e nessuno interviene perché  a destra hanno Fonsai, a sinistra Unipol, e poi tutti hanno il cuore in Generali. Va fatto un emendamento e tolto l’articolo 8 e rimosso. Io proponevo di andare da Renzi con il carro attrezzi!”. L’avv. Matteo Mion, Libero, si è interrogato sulla minore portata mediatica delle vittime della strada imputando alla eccessiva frammentazione delle associazioni ed in generale dei portatori di questi interessi la difficoltà nel farsi ascoltare. L’unione in questa battaglia può essere certamente l’arma vincente. In chiusura i numerosi consorzi presenti, tra i quali la combattiva e fiera Annamaria Gandolfi, che hanno ribadito la necessità di combattere insieme e adesso contro una normativa che rischia davvero di travolgere tutti! Stefano Mannacio ha infine auspicato: ”più mercato, più diritti e più concorrenza, parte da oggi un tavolo che chiederà l’abolizione dell’art. 8”. Una giornata illuminante con numerosi interventi tutti caratterizzati da precisione, efficacia ed ottima capacità di sintesi. Sono state illustrate le innumerevoli problematiche connesse alla conversione del decreto 145/2013. L’analisi ha riguardato tutti gli effetti di una normativa che ricadrà, tra le atre cose, sulla sicurezza di ognuno andando a minare i diritti  di tutti a vantaggio esclusivo degli ormai tre gruppi assicurativi del mercato RC Auto. L’operazione di marketing ha lanciato il decreto come salva truffe che porrà fine all’annosa spina dei falsi sinistri. Peccato che i dati dicano tutt’altro. Il numero dei sinistri è in calo mentre fa clamore il record di utili (circa 1.800.000.000 di euro) che le imprese assicuratrici conseguono nel ramo RC Auto soprattutto se confrontato con la crisi dei diciassette mila artigiani carrozzieri. In questo quadro il soggetto principale, le Vittime della Strada, vengono colpite duramente riducendo di fatto  i valori dei risarcimenti per le lesioni gravi e gravissime, riducendo, di conseguenza, il valore stesso che il legislatore assegna alla vita umana. Il Governo pretende di disciplinare per decreto l’attività medico legale imponendo così, di fatto,al medico di non tenere più conto di quanto vede, ma solamente di quanto possa essere oggettivamente dimostrabile attraverso referti di esami diagnostici. Ma le note salienti non si fermano qui. A rendere “allettante ” la normativa agli occhi degli ignari consumatori l’ipotesi sconto. In realtà, sotto le mentite spoglie dello sconto si cela un palese ricatto: rinunciare ai propri diritti in cambio della riduzione di un premio assicurativo obbligatorio tra i più alti in Europa! Il Decreto appare in tal senso fortemente sbilanciato, lesivo dei diritti dei consumatori, portatore di incoerenti restrizioni alla concorrenza e foriero di innumerevoli problematiche ulteriori. Insomma un pacchetto normativo mal confezionato che ha il sapore di un pacco, doppio pacco e contropaccotto!

di Elena Bove 

 

Per maggiori informazioni www.mobilitazionedecretorcauto.it

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Dal CUPSIT: Grazie per la partecipazione!

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A BOLOGNA C’ERAVAMO! – L’Obiettivo dell’incontro è contrastare le disposizioni del Governo in tema di RC Auto tramite iniziative, proteste, emendamenti, informazione ai parlamentari e la proposta di un piano alternativo che possa salvaguardare la tutela dei diritti dei danneggiati in un quadro di mercato concorrenziale. Proprio per queste ragioni, oltre 30 associazioni ed enti operanti nel settore si sono incontrate per dibattere sulle soluzioni e le alternative alle disposizioni del Governo.

Dal CUPSIT il messaggio di Stefano Mannacio.

Grazie per la partecipazione dei colleghi patrocinatori appartenenti a tante realtà associative diverse!

Vada come vada almeno ci siamo divertiti.

Un sentito ringraziamento ai colleghi del direttivo Gianni Bertellini, Emanuela Bosi, Antonio Antico e Mirko Melozzi che hanno collaborato con l’organizzazione a far si che tutto si svolgesse in modo tranquillo e senza problemi. Un grazie anche all’impagabile Paolo Bizzarri e a Luigi Speciale, presidente dell’Unilpi, che ha fattivamente contribuito alla mobilitazione. La solidarietà si manifesta proprio nel momento del bisogno.

Un grazie alle delegazioni Assopec, Sicesa e Sipa che sono intervenute facendo un lungo viaggio e al nostro referente in Campania Roberto Barbarino che ha fatto un ottimo intervento come rappresentante dell’associazione MOBAST.

Sul sito www.mobilitazionedecretorcauto.it appariranno, non appena disponibili, foto e rassegna stampa sull’evento e, soprattutto i kit per le prossime iniziative di protesta che partiranno martedì.

Scaldate i fax, munitevi di buste imbottite medie e di chiavi.

Bologna è stato un inizio, la partecipazione e la mobilitazione devono continuare.

Gli incontri che avremo a breve devono avere il supporto di una protesta “smart”.”

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Si chiude la Giornata di Mobilitazione Decreto RC Auto.

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Terminata l’intensa Giornata di mobilitazione indetta a tutela dei diritti dei danneggiati e contro le misure del decreto “Destinazione Italia” in materia di RC auto.

Una giornata di lavoro che termina con l’obbiettivo di chiedere l’abrogazione dell’art. 8 del Decreto RC Auto.

Vi daremo resoconto dettagliato sulle novità e sulle prossime iniziative.

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Mobilitazione Decreto RC Auto.

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Giornata di mobilitazione indetta da diverse associazioni con un intento comune: la tutela dei diritti dei danneggiati, e la forte contrarietà alle misure del decreto “Destinazione Italia” in materia di RC auto.

Quelle annunciate dal Governo infatti sono solo le ultime tra le iniziative volte a colpire Vittime della Strada, a danneggiare le imprese artigiane di riparazione e consumatori, a tutto vantaggio di un oligopolio di Compagnie che, negli ultimi dieci anni, si è consolidato in modo patologico con lo sconcertante consenso di IVASS e Antitrust, le cui posizioni si sono appiattite sul programma dell’Ania, la Confindustria delle Compagnie.

Un programma che vorrebbe un mercato senza concorrenza nel quale un piccolo gruppo di Assicurazioni stanno usando tutti i loro strumenti e relazioni per completare un quadro legislativo, ormai avanzato, secondo il quale il danneggiato dovrebbe essere risarcito come, dove, quanto vuole la Compagnia debitrice e solo tramite i suoi medici e riparatori.

Di fronte a tale scenario illiberale e corporativo, a Bologna si incontreranno per esprimere forte contrarietà al decreto annunciato dal governo: l’Associazione Familiari Vittime della Strada (AIFVS), il Sindacato Italiano Specialisti in Medicina Legale e delle Assicurazioni (SISMLA), Assoutenti, il Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani (CUPSIT), la Commissione RC dell’Organismo Unitario dell’Avvocatura (OUA) , l’Unione Avvocati Responsabilità Civile e Assicurativa (UNARCA, lo Sportello dei Diritti e Federcarrozzieri.

È annunciata inoltre la presenza dei presidenti di settore di CNA, Casartigiani e ANC-Confartigianato.

Aderiscono inoltre consorzi dei riparatori di Marche (BDV), Toscana (Consorzio Carrozzerie Artigiane, Consorzio Carrozzieri Italiani) e Sardegna (ACPC) , mentre molti altri si stanno aggiungendo in queste ore.

Obiettivo dell’incontro è elaborare iniziative di contrasto a tale disegno involutivo, tramite proteste mirate, elaborazione di emendamenti, informazione ai parlamentari e la proposta di un piano alternativo che possa salvaguardare la tutela dei diritti dei danneggiati in un quadro di mercato concorrenziale.

È inoltre annunciata la presenza di quei parlamentari che negli ultimi tempi si sono dimostrati maggiormente sensibili alle ragioni dei danneggiati.

Comunicato stampa