Buongiorno egregi colleghi,
è giunto il momento di fare le “giuste valutazioni”! Continuare ad essere servitori delle Compagnie assicurative oppure riconquistare la nostra professione. In tal senso Vi invito a condividere ed aderire ai principi della Carta di Bologna, come già hanno fatto alcune associazioni e sindacati di categoria.
Prima l’ASSOPEC, il SICESA ed il SIPA, ora è la volta di PERITI AUTO come di seguito riportato:
“Il 17 febbraio 2014, Periti Auto, Associazione di Categoria dei Periti Assicurativi ha aderito ai principi della Carta di Bologna. Ha quindi dato il proprio supporto ai principi in essa elencati con particolare riferimento all’ultimo enunciato aggiunto “terzietà nella valutazione del danno”. Tale argomento è molto caro a tutti i periti italiani, che più di ogni altro soggetto capiscono l’importanza per loro ma anche per l’utenza tutta, di una figura estranea agli interessi delle parti, nella valutazione del danno.
Basti dire che lo stesso perito che valuta un danno per la Compagnia di assicurazione e per il Giudice, effettua due stime completamente diverse!
La prima usando un modello imposto dalle compagnie che cerca di relegare il danno alle sole spese di riparazione del mezzo usando un costo orario sempre più basso di quello praticato dalle carrozzerie di piazza.
La seconda rispondente ad un quesito completo che considera tutte le voci di danno, quali fermo tecnico, spese di riparazione e degrado del mezzo ed usando i parametri medi di piazza.
La “Carta di Bologna” ha avuto dei promotori che volevano abolire le imposizioni dell’art. 8 del decreto “Destinazione Italia”, ma sta diventando un documento che riassume tutti gli interessi degli artigiani, dei carrozzieri, degli automobilisti, dei cittadini, dei periti e di tutti i cittadini in pratica, contro lo strapotere delle compagnie di assicurazione che in Italia riescono letteralmente a “dettare legge”. I Periti Auto oltre ad aver visto con favore l’inserimento di questo argomento di recriminazione propongono la libera circolazione delle polizze assicurative tra i paesi dell’unione europea ed auspicano che anche tale proposta sia inserita nel documento”. (tratto da: Periti auto).
Per ulteriori informazioni sulla Carta di Bologna clicca qui.







Messo da parte lo scarso stupore nel venire a conoscenza che le polizze Rca (responsabilità civile autoveicoli) italiane costano in media 231 euro in più rispetto agli altri Paesi europei, continua il confronto/scontro tra governo e carrozzieri. A provocare lo scontento dei rappresentanti di categoria è l’articolo 8 del decreto 145 (il cosiddetto “Destinazione Italia”, entrato in vigore lo scorso 24 dicembre, ndr), in particolare la norma sul «risarcimento in forma specifica», ossia sulla facoltà della compagnia assicuratrice di offrire al danneggiato, al posto del denaro, la riparazione del veicolo al costo stabilito dall’officina convenzionata con l’impresa. Qualora l’assicurato dovesse rifiutarsi, la somma di denaro che gli spetta non potrà essere superiore alla stima fatta per la sua riparazione dalla medesima officina convenzionata. In poche parole, l’utente non avrà più la libertà di rivolgersi all’officina di fiducia e, contestualmente, per le piccole imprese artigiane di carrozzerie indipendenti – ossia non…






