Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Lo stralcio s-mascherato!

Maschere

“Rc auto, arriva un disegno di legge ad hoc: sconti totali fino al 23%”e ancora, “Rc auto, arriva il ddl ad hoc: “Previste riduzioni del 23%, premio da 1000 a 770 euro” e poi “Rc auto, Cdm approva disegno di legge. «Riduzioni per le assicurazioni del 23%»”: , tratti da Da il sole24 ore.com, da il giornale.it, da Il mattino.it. . Sono solo alcuni dei titoli che imperversano nelle ultime ore dopo il comunicato stampa pubblicato dal Cdm.

Fumo negli occhi: luci puntate sulla presunta diminuzione dei premi assicurativi. La parola d’ordine della rassegna stampa di oggi sul nuovissimo disegno di legge è:scontoooo! Alcuni articoli arrivano persino al paradosso di inserire una sorta di preventivo già nel titolo dell’articolo. Siamo al cospetto di una informazione che distribuisce frammenti di verità distorte, piegata alle richieste di sceneggiatori convinti di avere innanzi un popolo incapace di leggere tra le righe, un manipolo di sciocchi da abbindolare.

E rieccoci a monte. Via gli obblighi e avanti con,..neanche a dirlo gli sconti! Scompare l’obbligo di carrozzerie convenzionate, dalla porta di servizio ecco riaffacciarsi un fantastico sconto premio a chi si recherà nelle sole carrozzerie convenzionate! Scontissimo per l’installazione della scatola nera. Solo per le prime dieci denunce di sinistro signori e solo per oggi un eccezionale sconto a chi eviterà la cessione del credito. Ma ci vogliamo rovinare e allora un ulteriore sconto a chi si recherà da medici convenzionati. Ma attenzione, guai alla mancata comunicazione, incorrerete così in terribili sanzioni che le assicurazioni, loro malgrado, saranno costrette ad infliggere. Insomma il Consiglio dei Ministri con mossa fulminea interviene con fermezza perché l’urgenza è palese a tutti, siamo un noto popolo di truffatori ed è necessario agire. Risolto il problema della legislazione in materia di RC auto, l’Italia, è chiaro sarà salva.

Era ovvio che accadesse. Senza tregua, senza un attimo di respiro, si riparte con più forza di prima, con maggiore determinazione, forti dell’obiettivo e senza alcuna paura. Ricordo però, che la carta di Bologna è attiva e chiede applicazione..senza sconti!

di Elena Bove

Lavoro, Ruolo periti assicurativi

Quale futuro per il PERITO ASSICURATIVO?

Perito

Con la Legge n. 166 del 17 Febbraio 1992 nasceva il Ruolo Nazionale dei Periti Assicurativi per l’accertamento e la stima dei danni ai veicoli a motore ed ai natanti soggetti alla disciplina della legge 24 dicembre 1969. Il Ruolo veniva istituito e tenuto presso il Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato. Successivamente con il Decreto legislativo 7 settembre 2005 n. 209 (Codice delle Assicurazioni) ed in seguito disciplinato dal regolamento Isvap (ora Ivass) n. 11 del 3 gennaio 2008, il Ruolo veniva trasferito presso l’ISVAP (ora IVASS), che stabiliva le procedure di iscrizione, di cancellazione e re-iscrizione dei Periti Assicurativi nonché le relative forme di pubblicità per il pubblico accesso al Ruolo.

Al momento, con il D.L. n. 95 del 6 luglio 2012 – convertito dalla Legge n.135 del 7 agosto 2012 – la tenuta del Ruolo Periti Assicurativi è stata trasferita a Consap.

Il Perito Assicurativo attualmente presta la sua opera in prevalenza per le Compagnie di Assicurazioni.

La recente normativa ha, di fatto, modellato una figura professionale che corre il grave rischio di essere strumento alla mercé delle Lobbies. La legge, dovrebbe, a mio giudizio, tutelare invece l’autonomia dell’operato di ogni singola categoria professionale. Ogni perito assicurativo dovrebbe, dunque, poter effettuare una libera stima dei danni ed il conseguente valore del risarcimento.

Il decreto legislativo n. 145/2013 contiene, tra gli altri, aspetti preoccupanti anche in tal senso! Cosa accadrà al Ruolo dei Periti Assicurativi se il decreto dovesse essere convertito in legge nella sua formulazione originaria? Con tali modifiche le Compagnie Assicurative avranno la possibilità concreta di evitare la messa a disposizione della perizia.

Se così avvenisse ci troveremmo davanti uno scenario carico di problematiche. In Italia dunque, le Assicurazioni potrebbero “gestire” un sinistro stradale anche senza la preventiva stima del danno da parte di un tecnico abilitato. Diversamente dall’Italia, il nord Europa attribuisce grande rilievo all’operato del perito tanto da consentire la riparazione presso le Officine secondo le “condizioni” ed al prezzo stabilito dal perito.

Perché in Italia addirittura si sta tentando di fare a meno della perizia? A chi fa comodo questa situazione?

Perché gli assicurati ed i danneggiati appaiono “ostaggi” delle Compagnie assicurative e faticano a farsi riconoscere il giusto risarcimento?

Inoltre, chi tutela realmente la figura del perito assicurativo, che attualmente è a rischio estinzione?

Viene spontaneo domandarsi il perché di una così scarsa tutela. Viene da chiedersi come mai non ci siano stati interventi in precedenza. Ha ancora un senso versare un contributo alla Consap?

Cosa accadrà ad una intera categoria di professionisti che corre seriamente il rischio di scomparire? Un lento e costante tentativo di sminuire queste professionalità li vede ormai privati della possibilità di valorizzare il proprio operato. I più vengono a volte considerati quali “fotografi” idonei alla mera documentazione dell’immagine del danno. La realtà dovrebbe essere ben diversa. Vi è il mondo un grande bisogno di esperti e di operatori capaci di analizzare le situazioni e proporre rimedi. Perché non riqualificare questa professione, adattandola a tante nuove esigenze e rendendola utile e utilizzata?

I periti assicurativi non potranno mai lavorare con serenità e competenza, se riceveranno lavoro e compensi da un committente “pressante” come la Compagnia assicuratrice che “esige” una perizia che sia in media con i “costi”, rispettando i “tempi di consegna” e magari con una buona “definizione” del danno e quant’altro! Ma con parcelle sempre al ribasso e guai a lamentarsi! Si rischia di essere “scaricato” in un baleno.

Se, invece, il perito assicurativo o il ricostruttore intervenissero sulla scena del sinistro stradale, si potrebbe ottenere una migliore valutazione dell’accaduto che garantirebbe la diminuzione delle controversie, limitando sensibilmente anche le truffe. Quante controversie giudiziarie in meno, quanti incidenti falsi evitati, quanta precisione e velocità nel risarcimento! Tutto questo a vantaggio dei consumatori, con consequenziale riduzione dei premi assicurativi, o comunque dovrebbe!

Detto questo Vi informo che con Decreto Ministeriale del 14 gennaio 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale m. 22 del 28.01.2014, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fissato il contributo di vigilanza per il 2013 cui i periti assicurativi sono tenuti a versare per il mantenimento dell’iscrizione nel Ruolo tenuto dalla CONSAP. Sono tenuti al pagamento di euro cinquanta (€. 50,00) i periti assicurativi iscritti nel ruolo alla data del 30.05.2013. Le modalità di pagamento ed i tempi di scadenza verranno determinati dalla CONSAP.

Infine, per gli aspiranti periti assicurativi è attivo sul sito della CONSAP il link per effettuare la domanda online di ammissione all’esame per l’idoneità alla professione di Perito Assicurativo.

Potete leggere le istruzioni cliccando qui oppure per accedere direttamente alla pagina e registrarsi all’applicazione web ed effettuare contestualmente la domanda di iscrizione clicca qui.

In bocca al lupo.

L.M.

Assicurazione, Attualità

Rc auto, l’Assicurazione debitrice che dice all’automobilista creditore da quale medico andare e quanti soldi deve avere in caso di lesioni fisiche.

auto

Da Automilisita.it. 

Rc auto, è l’apoteosi per l’Ania, la strapotente Confindustria delle Assicurazioni. Sentite il regalo che il Governo Letta vuole fare alle Compagnie: 

per leggere l’articolo clicca qui.

Assicurazione, Attualità, Ruolo periti assicurativi

In Italia superiamo i 4 milioni di auto “prive” di assicurazione. Chi paga?

?????????????????????????????PIU’ DI QUATTRO MILIONI SENZA ASSICURAZIONE R.C. AUTO

E’ un fenomeno in fase di crescita quello dei veicoli circolanti senza assicurazione (o con un contrassegno falso): infatti, lo ha accertato una recente indagine conoscitiva dell’Antitrust sulle assicurazioni, in Italia circolano 4 milioni di veicoli privi di R.C Auto. 

«Il danno per le compagnie sfiora i 2 miliardi di euro, e si riversa sui conducenti onesti che con la loro polizza assorbono anche i costi imputabili ai furbetti dell’assicurazione». 

E’ quello che emerge dalle statistiche e dalle indagini delle autorità, che analizzano i dati ponendo il problema prevalentemente dalla parte delle compagnie assicuratrici.

Ma in realtà, chi ne PAGA le conseguenze di questa situazione è l’automobilista onesto. 

Infatti, come emerge dall’indagine, gli italiani spendono in media 740 euro l’anno per assicurare l’auto, quasi il doppio degli altri europei.

Inoltre, l’automobilista coinvolto in un sinistro stradale con altro veicolo “non assicurato” o “non identificato”, si ritrova solitamente ad aprire un tavolo di trattativa per ottenere il risarcimento del danno subito!

Ma come bisogna comportarsi se un auto priva di assicurazione (o con copertura non più valida) causa un incidente nel quale rimaniamo coinvolti?

Ecco alcuni utili consigli.

Innanzitutto, sarebbe sempre opportuno fare intervenire le Forze dell’Ordine (Polizia, Carabinieri, Vigili Urbani ecc.) dato che la guida senza copertura assicurativa è anche una violazione grave del Codice della Strada.

  • Come comportarsi in caso di incidente stradale?
  • Chi paga i danni in caso auto non identificata?

La legge stabilisce che ogni veicolo circolante debba essere obbligatoriamente assicurato affinché, in caso di incidente, il danneggiato sia messo nelle condizioni di ottenere il giusto risarcimento. Proprio per garantire ciò è stato istituito un fondo, il Fondo di garanzia per le vittime della strada, che ha il compito di intervenire tutte le volte che in un incidente stradale viene coinvolto un mezzo non assicurato oppure un mezzo che non viene identificato. Il fondo agisce per mezzo di Compagnie assicuratrici c.d. designate che cambiano a seconda della regione nella quale è avvenuto il sinistro.

  • A chi deve essere inviata la richiesta di risarcimento dei danni?
  1. Alla Compagnia designata dal Fondo di Garanzia per le vittime della strada, a seconda della regione nella quale è avvenuto il sinistro: Elenco Imprese Designate dalla Consap;
  2. Alla Consap quale gestore del Fondo di Garanzia, con sede legale in Roma, Via Yser n. 14.
  • Cosa indicare nella richiesta di risarcimento?

La richiesta di risarcimento da inviare a mezzo raccomandata A/R deve contenere le seguenti informazioni:

  1. il luogo e l’ora in cui l’incidente è avvenuto;
  2. la dinamica del sinistro;
  3. i dati del richiedente;
  4. i dati del conducente e del proprietario del veicolo estero;
  5. i dati identificativi dei veicoli coinvolti (targa, marca, modello);
  6. la denominazione della Compagnia assicuratrice del mezzo danneggiato;
  7. la specificazione che il mezzo danneggiante non è identificato o non è assicurato;
  8. nel caso in cui siano intervenute autorità di pubblica sicurezza i loro estremi.

In caso di soli danni a cose:

  1. l’entità del danno (allegando se disponibili una copia della fattura per le riparazioni se queste sono già state eseguite oppure un preventivo);
  2. il luogo, i giorni e gli orari nei quali il mezzo e le cose sono disponibili per essere sottoposti a perizia.

In caso di danni fisici:

  1. l’entità delle lesioni (allegando una copia della relazione di perizia medico legale);
  2. l’attestazione medica che dimostri l’avvenuta guarigione.
  • Come ottenere il risarcimento?

Come detto, bisogna inviare la richiesta di risarcimento dei danni secondo i requisiti di legge sia alla Compagnia designata (vedi elenco imprese designate) e direttamente alla Consap, dopodiché:

  1. la Compagnia designata verifica che il mezzo danneggiante non sia assicurato (o non sia identificabile), se la Compagnia designata rileva che il mezzo è assicurato lo comunica al richiedente, diversamente procede alla gestione del sinistro;
  2. se la richiesta è incompleta la Compagnia incaricata richiede entro 30 giorni le integrazioni (il termine per l’offerta resta sospeso fino alla ricezione delle integrazioni);
  3. entro 60 giorni la Compagnia incaricata formula un’offerta o comunica i motivi per i quali non intende formulare nessuna offerta;

NOTE: L’Impresa Designata (Art. 283 lett. a), b), d), d-bis) e d-ter), una volta liquidato il danno, procede al recupero della somma contro il danneggiante.

  • A chi rivolgersi?

La richiesta di risarcimento danni può essere presentata:

  1. in proprio seguendo in prima persona l’iter della pratica;
  2. attraverso un consulente esperto di infortunistica stradale;
  3. attraverso un legale di fiducia.

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