Assicurazione, Mondo Perito

Il modello CAI, questo sconosciuto!

Il Modello CAI…questo sconosciuto!

modello cai istruzioni

  – Cos’è;

 

  – Perché compilarlo;

 

  – A che se serve e come si compila.

 

Il modello CAI (precedentemente denominato CID) è un documento predisposto dall’ANIA, secondo il modulo ministeriale, avente caratteristiche e contenuti unici a prescindere dalla Compagnia assicurativa. L’utilizzo corretto del CAI (per esteso: modello di Constatazione Amichevole di Incidente) può valere sia quale denuncia di sinistro alla propria Compagnia, ai sensi dell’art. 23 del decreto legislativo 209/2005, sia quale conciliazione tra le parti coinvolte nell’evento.

La compilazione del modello è comunque un’attività delicata e vi si deve procedere preferibilmente con l’assistenza di un esperto in quanto l’erronea compilazione può produrre effetti pregiudizievoli nei confronti del danneggiato.

Il modello CAI deve essere compilato in tutte le sue parti. Sono individuabili 4 sezioni. Una centrale nella quale occorre indicare data, luogo del sinistro e modalità dello stesso, con barratura delle ipotesi indicate ed eventuale riproduzione con disegno della dinamica del sinistro. Nelle altre due sezioni (laterali) occorre riportare tutti i dati delle parti coinvolte nel sinistro, conducente e contraente della polizza (luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza, patente di guida) delle auto e delle compagnie assicurative. Nella quarta sezione occorre riportare dati aggiuntivi relativi ad eventuali trasportati e lesioni riportate dai medesimi.

  • Per utilizzare il modello come denuncia di sinistro, occorre compilarlo ed inviarlo alla propria Compagnia di Assicurazione, in modo da informare la medesima in ordine alla dinamica del sinistro, ed eventualmente contrastare la richiesta di risarcimento avanzati da terzi. Per la compilazione del modello il danneggiato può avvalersi dell’assistenza di un esperto o potrà pretendere l’assistenza da parte dell’agenzia della propria assicurazione.
  • Per utilizzare il CAI ai fini “conciliativi” è necessario che lo stesso sia compilato congiuntamente dalle parti coinvolte nell’evento, e dai medesimi sottoscritto (c.d. modello a doppia firma). In tale ipotesi, le parti, sottoscrivendo, “fissano” le modalità del sinistro, con ammissione di responsabilità di una delle parti. Il vantaggio di quest’ultima soluzione è rappresentata dalla riduzione, di norma, dei termini di liquidazione dei danni. Difatti, la Compagnia, in tale caso, dovrebbe risarcire il danno a cose in 30 giorni (e non 60) e 90 per le lesioni (decorrenti dalla guarigione clinica).   

Per scaricare il modello Cai clicca qui sotto.

Modello CAI

Il presente modulo (a norma dell’art. 5 del decreto – legge n. 857, 23 dicembre 1976, convertito con modifiche nella legge n. 39, 26 febbraio 1997) deve essere utilizzato per denunciare il sinistro al proprio assicuratore nel caso di scontro con altro veicolo a motore.

Il presente modulo può anche essere utilizzato per assolvere alle formalità previste dall’art. 3 del decreto legge sopra citato; a tal fine è sufficiente che copia di esso venga allegata alla richiesta di risarcimento che sarà presentata all’assicuratore del responsabile. 

Utilizzare un solo modulo per entrambi i veicoli coinvolti nel sinistro (oppure due moduli per il caso che nel sinistro siano coinvolti tre veicoli e così via). Il modulo può essere fornito da una qualsiasi delle parti. Se il modulo è sottoscritto anche dall’altro conducente esso vale come constatazione amichevole di incidente e produce gli effetti di cui agli articoli 3, terzo comma, e 5, secondo comma, del decreto legge sopracitato.

Il modulo è valido in tutta la UE e in Svizzera. Ricordate sempre che compilarlo correttamente riduce di molto i tempi di risoluzione economica del sinistro, se avete ragione, e se avete torto vi preserva dal vedervi assegnata più colpa o più danno di quello che avete realmente fatto.

 

Cenni legali:R.c.a.: la valenza probatoria del modulo C.A.I. “a doppia firma”. Cassazione civile , sez. III, sentenza 13.07.2010 n° 16376.

 

Attualità

Anas: In Campania dal 15 novembre obbligo di catene a bordo o pneumatici invernali (da neve) sui tratti delle strade statali a rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio

imagesL’Anas comunica che dal 15 novembre 2013 al 15 aprile 2014, per tutti i veicoli a motore, sarà in vigore l’obbligo di catene a bordo o l’utilizzo di pneumatici invernali (da neve) su alcuni tratti delle strade statali campane maggiormente esposte al rischio di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio durante la stagione invernale.

Nel dettaglio, i tratti interessati sono:

–       strada statale 7 “Appia”: dal km 314,700 (svincolo per Chiusano S. Domenico) al km 346,800 (in prossimità dello svincolo di Lioni);

–       strada statale 7 “Appia”: dal km 378,800 (intersezione con ex strada statale 7 ed ex strada statale 91) al km 389,800, in provincia di Napoli;

–       strada statale 7 bis “Terra di Lavoro”: dal km 64,000 (in prossimità dell’impianto carburanti) al km 74,400 (in prossimità della rotatoria), in provincia di Avellino;

–       strada statale 19 “delle Calabrie”: dal km 26,570 (intersezione con la ex strada statale 488) al km 40,250 (Intersezione Contrada Pedicara);

–       strada statale 19 “delle Calabrie”: dal km 78,170 (Intersezione per Contrada Fonti) al km 102,170, fino al confine con la Basilicata;

–       strada statale 87 “Sannitica”: dal km 78,600 (svincolo Z.I. Torrecuso) al km 105,840, fino al confine con il Molise;

–       strada statale 90 bis “Delle Puglie”: dal km 16,700 (Bivio S. Arcangelo Trimonte) al km 32,700 (Montecalvo Irpino) in provincia di Avellino;

–       strada statale 90 “Delle Puglie”: dal km 27,000 (fine centro abitato Ariano Irpino) al km 37,500 (intersezione con la strada statale 90 bis) in provincia di Avellino;

–       strada statale 166 “Degli Alburni”: dal km 30,000 (Ponte Fasanello) al km 61,300 (intersezione con via Tempa nel Comune di S. Pietro al Tanagro ) in provincia di Salerno;

–       strada statale 212  “Della Val Fortore”: dal km 25,120 (svincolo strada provinciale 51) al km 49,670, fino al confine con il Molise;

–       strada statale 303 “Del Formicoso”: dal km 2,550 (intersezione Via Melfi) al km 20, 084 (intersezione con la strada statale 425 e la strada provinciale ex ss. 803), in provincia di Avellino;

–       strada statale 400 “di Castelvetere”: dal km 29,400 (intersezione con la strada statale 425) al km 35,400 (altezza intersezione con la strada provinciale ex ss 557);

–       strada statale 425 “di S. Angelo dei Lombardi”: dal km 0,000 (intersezione con strada statale 400) al km 8,510 (intersezione con la strada statale 303 e la strada provinciale ex ss 803);

–       strada statale 691 “Fondo Valle Sele”: dal km 13,350 (in prossimità dello svincolo Z.I Calabritto) al km 31,200 (intersezione con la strada statale 7 nel Comune di Lioni);

–       Raccordo Autostradale di Benevento: dal km 0,000 (altezza casello autostradale di Benevento) al km 12,500 (svincolo Benevento Est) in provincia di Benevento;

L’obbligo sarà segnalato su strada tramite apposita segnaletica verticale e avrà validità, anche al di fuori dei periodi indicati, al verificarsi di precipitazioni nevose o formazione di ghiaccio.

L’ordinanza è stata emanata in attuazione delle norme che hanno modificato alcune disposizioni del Codice della Strada (Art. 1 della Legge 29 luglio 2010, n° 120 “Disposizioni in materia di sicurezza stradale”).

Per maggiori informazioni sulla viabilità  http://www.stradeanas.it/

 

Assicurazione, Attualità, Mondo Perito

PETIZIONE per l’abolizione della procedura di Indennizzo Diretto

09050519220_1.jpgRiceviamo da “Il Broker” e con piacere pubblichiamo quanto segue.

Di seguito il testo della petizione che potete leggere cliccando sull’immagine sottostante.

Per chi fosse interessato la petizione può essere firmata QUI

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Attualità, Giurisprudenza, Lavoro, Mondo Perito

FINE DELLA PRIVATIZZAZIONE DEGLI INCIDENTI STRADALI AI PRIVATI?

Avatar di APAID - Associazione Periti Auto Ispettori DanniAPAID * www.apaid.it

Sembra proprio di si…
Ho letto il decreto approvato http://www.lexitalia.it/leggi/2013-125.htm ma non ho trovato nulla riguardo alle mozioni approvate che parlavano di privatizzazione degli incidenti stradali.http://www.interno.gov.it/mininterno/export/sites/default/it/assets/files/24/2012_09_27_Mozioni_assunzioni_personale_ps_e_vvff.pdf.
periti auto

Il 30/10/13 4:39, antonio massimo feroleto ha scritto:
——————–
BUONGIORNO,è DI POCO FA’ LA notizia CHE IERI HANNO MESSO DA PARTE NEL ddl privatizzazione rilievi incidenti stradali AI PRIVATI?
MI CONFERMI??? PECCATO UNA oppurtunita’ X I PERITI ASSICURATIVI,CHE non lavorano,X I GIOVANI ECC…
SALUTI
ANTONIO MASSIMO FEROLETO

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Assicurazione, Attualità

Auto fantasma? Un viaggio tra disonesti, truffatori, furbetti e nuovi poveri. In attesa del tagliando elettronico

Assicurazione, Attualità

RC Auto: Dalla liberalizzazione ad oggi: +245% premi, -40% sinistri

Immagine11Riceviamo e riportiamo di seguito un interessante articolo dal sito assionline.com basato su dati e analisi sensati.

Dalla liberalizzazione di metà anni Novanta ad oggi, i sinistri sono diminuiti del 40%, mentre i premi a carico degli assicurati sono aumentati del 245% (da 391 a 1.350 euro). La prima conseguenza del caro RC Auto è l’enorme numero di veicoli circolanti senza assicurazione nel nostro paese, almeno 4 milioni di veicoli.

Poca concorrenza in Italia

Perché si è giunti a livelli di premi così elevati nonostante il rapporto sinistri/premi abbia raggiunto livelli record in positivo ( per es. il combined ratio nel 2012 e’ stato 92, mai raggiunto prima)? La risposta è che il settore RC Auto in Italia è molto poco competitivo, basti vedere che i clienti del nostro paese vengono praticamente contesi tra i primi 3 gruppi assicurativi (Unipol/Fonsai, Allianz, Generali), mentre in altre nazioni come la Francia le compagnie che si dividono la torta con una sana competizione sono una quarantina.

L’appoggio dei Governi

Negli anni bisogna dire che i vari Governi non hanno fatto nulla per fermare il caro RC Auto, ma anzi hanno apportato correttivi volti a favorire gli interessi delle compagnie. L’ultimo in ordine di tempo il Governo Monti con il decreto “Cresci Italia” in cui viene sancito che i danni lievi saranno risarciti solo se suscettibili di accertamenti clinico strumentali obiettivi. Quest’abile mossa farà risparmiare alle compagnie ben 2,7 miliardi di euro.

Il prossimo regalo alle compagnie è atteso invece dal Governo Letta con l’adozione delle nuove tabelle per i macro-risarcimenti elaborate dal Ministero dello Sviluppo; lo studio delle tabelle da adottare uniformemente in tutta Italia è stato realizzato, oltre che da componenti medici, da personaggi legati alle compagnie d’assicurazioni quali Vittorio Verdone dell’Ania e la statistica Lucia Vitali, moglie di Riccardo Ottaviani, attuario e consulente delle maggiori assicurazioni in Italia. Il risultato è quello di risarcimenti per macro-lesioni praticamente dimezzati rispetto a quelli delle tabelle preposte dal Tribunale di Milano e fin’ora utilizzate dai giudici; l’ennesimo regalo alle compagnie che come ogni anno non si tradurrà in un abbassamento delle tariffe RC Auto.

Dal sito www.assionline.com

Assicurazione, Attualità

Comunicato Associazione Familiari Vittime della Strada

75553_348452785274594_1692150214_nRiportiamo di seguito il comunicato dell’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada

 

Ministro Zanonato e Senatrice Vicari, giù le mani dalle Vittime della Strada!

Il Sottosegretario Simona Vicari adotti le Tabelle di Milano e non quelle di  Milazzo!

Nonostante da mesi l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada chieda un incontro con il Ministro Zanonato e la Senatrice Vicari, dapprima ottenuto e poi depistato, riscontra che, al contrario, l’incontro sistematico è avvenuto con le Assicurazioni, con Ivass ed Antitrust, in un tavolo tecnico che, afferma la Vicari, ha raccolto i contributi di tutti gli attori del sistema!

Alla Vicari sfugge certamente che gli attori fondamentali del sistema sono proprio le Vittime sulle quali ricadono le conseguenze delle decisioni politiche e, pertanto, vanno ascoltate necessariamente prima di prendere decisioni improbe. E invece ci tocca leggere l’affermazione della Vicari offensiva per le vittime: “ abbiamo trovato una serie di misure equilibrate che puntano a contenere il costo dei risarcimenti, e quindi le tariffe.”

Nei nostri comunicati abbiamo sempre affermato che per abbassare le tariffe bisogna abbassare gli incidenti, non i risarcimenti che rappresentano il ristoro di un danno irreversibile alla salute!

Addirittura la Vicari afferma che per abbassare le tariffe “il contributo più importante verrebbe dalle tabelle sulle lesioni gravi di cui da anni si attende il varo”.

Si può mai leggere una tale affermazione senza provare indignazione?

Ha mai pensato il Sottosegretario Vicari alle condizioni di sofferenza a cui è sottoposta la vittima che ha perduto per sempre l’integrità della salute e, nel contempo, alle difficoltà della famiglia? Ha mai pensato che in Italia la situazione assistenziale è totalmente carente? Purtroppo non ha trovato il tempo per un incontro con noi, ragion per cui le misure prese non possono essere equilibratema sbilanciate a favore delle esigenze di profitto delle assicurazioni con le quali la Senatrice Vicari ha trattato il problema, il tutto poi ammantato da un interesse sociale: l’abbassamento delle tariffe! Un’affermazione che suona offesa ancora più grave, perché anziché venire incontro alle vittime, chiede a loro un ulteriore sacrificio. La vittima sempre più vittima per servire gli interessi di denaro.

Afferma ancora la Vicari che le tabelle “per una serie di ricorsi sono ferme al Ministero della Salute. Per sbloccarle ci vorrebbe una prova di forza».

Ci vuole proprio una prova di forza, ma per impedire che vengano varate le tabelle “ammazza risarcimenti” che dimezzerebbero di fatto il valore della vita umana per Vittime che hanno subito danni gravi e gravissimi.

Un ennesimo regalo a un comparto, quello assicurativo, che nel 2012 ha conseguito quasi due miliardi di utili e che ben si guarda di ridurre i premi assicurativi.

Le Vittime esprimono la loro indignazione per la totale chiusura e insensibilità del Ministero ad ascoltare la loro voce, presente in parlamento e nelle istituzioni e che ha fornito un valido contributo a difendere i diritti ma anche a formulare proposte tese alla riduzione degli incidenti stradali e all’aumento della sicurezza, l’unica strada maestra per ridurre i costi dei risarcimenti.

Alla Vicari ripetiamo con forza: Adotti le tabelle di Milano e la smetta di pensare a quelle di Milazzo.

Giuseppa Cassaniti Mastrojeni (presidente).

 

Leggi anche “Rc auto Governo al volante Arriva la mini-riforma. Lesioni gravi e riparazione in mano alle compagnie.” (dal CUPSIT).

Assicurazione, Attualità

Stato dell’arte su: cessione di credito e risarcimento in forma specifica

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Cerchiamo di sapere cosa sta succedendo perché l’ignoranza non ha scuse.

Se avete perso qualche passaggio ecco un riepilogo di quello che è successo nell’ultimo mese attraverso i documenti più significativi.

Cari colleghi, solo uniti (indipendenti o fiduciari) possiamo contrastare le lobbies assicurative.

DOCUMENTI

11 settembre. L’on. Gutgeld (PD ) presenta la risoluzione 7/0070.

15 settembre. Federcarrozzieri incontra a Roma alcuni parlamentari della Commissione Finanze della Camera, successivamente vengono rilasciate le seguenti valutazioni.

20 settembre. I comunicati del Ministero dello sviluppo economico: Assicurazioni, al tavolo del Mise un pacchetto d’interventiVicari: così si punta a un salto di efficienza nel settore , e dell’IVASS che preannunciano la strategia delle compagnie assicurative, al quale rispondiamo con il memorandum indipendenza=sicurezza.

Mercoledì 25 settembre. Abolizione della cessione di credito, potenziamento del risarcimento in forma specifica. Questi i 

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Attualità, Mondo Perito

Privatizzazione del rilievo degli incidenti stradali: L’AICIS chiede chiarezza.

AICIS_LG_Acd_001Il presidente dell’AICIS, Marco Mambretti, con un comunicato stampa chiede chiarimenti sulle ultime novità che riguardano la problematica del rilievo degli incidenti stradali per i quali sarebbe all’ordine del giorno la possibilità di affidare l’accertamento degli incidenti “non gravi” a personale privato che abbia seguito un corso di formazione e sia inserito in determinati elenchi.

L’AICIS (Associazione Italiana Consulenti Infortunistica Stradale, i cui iscritti sono abilitati ai sensi di legge per l’accertamento e stima dei danni derivanti dalla circolazione stradale e seguono iter d aggiornamento ed approfondimento tecnico continui) fa rilevare che la problematica era già stata affrontata con una soluzione idonea a garantire legalità e professionalità in ben due progetti di legge presentati nel corso della precedente Legislatura da rappresentanti dei due principali partiti facenti parte dell’attuale coalizione di Governo: PD e PDL.

Redatti dall’On. Alberto Fluvi del PD e dall’attuale Ministro dell’Agricoltura On. Nunzia De Girolamo e depositati alla Camera dei Deputati con le proposte di legge n. 3486 e n. 4639, volevano affidare a una figura professionale già esistente che ha superato una prova pubblica d’idoneità su materie quali fisica, topografia, diritto della circolazione, delle assicurazioni, nozioni di diritto pubblico e privato ed altro, dopo aver completato un tirocinio biennale presso un perito già abilitato, ed a cui assegnare anche le funzioni d’incaricato di pubblico servizio e quindi tutti gli obblighi civili e penali derivanti dalla funzione e ancor meglio specificati nelle proposte di legge (previa ulteriore formazione e iscrizione in apposito elenco specialistico), la funzione di “coadiuvare, integrare o sostituire le autorità” “nella rilevazione degli incidenti stradali” “su richiesta delle medesime”.

Alla luce di quanto sopra l’AICIS invita il Governo a voler rivisitare la prima impostazione data alla problematica nella stesura del Decreto Legge sulla Razionalizzazione della Pubblica Amministrazione facendo riferimento anche alla Norma UNI 11472 sul Rilievo degli Incidenti Stradali, rendendosi disponibile per ogni approfondimento e/o confronto.

Ai fini della sicurezza della circolazione stradale e sull’esempio di quanto già avviene in paesi quali la Francia e il Belgio, l’AICIS ribadisce inoltre la necessità di modificare l’art. 80 comma 7 del Codice della Strada in merito alle revisioni straordinarie e l’art. 12 comma 2 del Codice della Strada inserendo che può essere delegato in tutto o in parte ai periti abilitati, il ritiro della carta di circolazione e la sua consegna, entro 48 ore, agli organi di polizia stradale qualora la riparazione del veicolo risulti tecnicamente non conveniente o il veicolo abbia subito danni alla scocca, agli organi di guida, di sospensione, di frenatura e/o di sicurezza.”

Dal comunicato di 

Marco Mambretti 

Presidente AICIS

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La raccolta delle prove: un compito di alta responsabilità e professionalità

La raccolta delle prove, in caso di incidente, è un’attività delicata che richiede non solo attenzione ai protocolli presenti sui moduli a corredo del rilevatore, ma soprattutto conoscenza di come gli elementi raccolti costituiscano prova indiziaria per poter ricostruire la meccanica di un incidente il più possibile vicina alla realtà dei fatti.

Sebbene l’immaginario comune ci porti a credere che le attività ricostruttive vengano effettuate dagli organi di polizia, va chiarito, una volta per tutte, che il compito di questi ultimi è limitato ai soli rilievi e che le attività di ricostruzione sono già da tempo demandate dall’autorità giudiziaria a professionisti capaci di valutare gli elementi raccolti, secondo precise regole e le leggi della fisica. Va da sé, che migliore sarà la raccolta delle prove nella fase dei rilievi e maggiore sarà la possibilità di dare precisione alla ricostruzione degli eventi. E’ indiscutibilmente  impossibile costruire il tetto di un fabbricato senza solide fondamenta!

In altre parole, l’attività di rilievo non può essere dissociata dalle capacità ricostruttive. Da diversi anni, Aicis non chiede di sostituire la figura del perito a quella delle autorità ma di poter affiancare le stesse nella fase dei rilievi, dando peraltro la possibilità di poter ottemperare alle diverse incombenze che gravano sulle forze dell’ordine in caso di incidente: regolamentazione e dissoluzione del traffico, coordinamento dei soccorsi, protezione delle prove sulla scena dell’incidente dalla contaminazione data dallo stesso traffico e dai dannosissimi curiosi. Anche per l’agente più attento, prestare la massima concentrazione sulla raccolta delle prove, non è compito facile.

Ognuno deve essere consapevole che, dal rilievo dell’incidente, può dipendere la giusta attribuzione dei diritti del danneggiato che spesso si ritrova a dover affrontare lunghi contenziosi, non riuscendo sempre ad ottenere quanto dovuto nella giusta misura.

La carenza di forze di polizia da impiegare sul campo, le quali potrebbero ottimizzare i tempi per poter essere maggiormente presenti sulle diverse zone di intervento, potrebbe essere alleggerita dall’ausilio dei periti assicurativi che, nel loro bagaglio di conoscenze tecniche, annoverano gli incidenti stradali al primo posto. L’esercizio di perito assicurativo, che si ricorda non essere un dipendente delle compagnie di assicurazione, poiché tale circostanza farebbe cadere in un paradossale conflitto d’interessi, è possibile dietro il superamento di un esame di stato, le cui materie sono alla base delle attività ricostruttive e dei rilievi in caso di incidente stradale.

Sulla base di tali argomenti, il presidente Aicis Marco Mambretti ha emesso il comunicato riportato di seguito affinché il legislatore penda buona nota per la composizione di una normativa che presti realmente attenzione al consumatore e alle problematiche in essere fino ad oggi sul tema degli incidenti stradali.

Ufficio di Presidenza Aicis

Attualità

Incidenti stradali, vietato chiamare i vigili se non ci sono feriti

Incidenti stradali, vietato chiamare i vigili se non ci sono feriti.

Attualità, Mondo Perito

Mozione truffa. Appello di Federcarrozzieri. Anche i Periti Fiduciari (non devono dormire!)

Riportiamo all’attenzione dei Periti Assicurativi Fiduciari di Compagnie e non quello che sta accadendo in Parlamento, in quanto la mozione interessa da molto vicino anche la nostra categoria. Le nostre associazioni di categoria cosa stanno facendo in tal senso?

Ecco in breve cosa succede in Parlamento in queste ore:

Alla Camera in commissione Finanze un rampante economista renziano targato McKinsey, un deputato di scelta civica di professione agente generale della Vittoria ed un pidiellino  già proprietario di una “agenzia di pubblicità specializzata in comunicazione di impresa” hanno approntato una incredibile mozione/risoluzione parlamentare che richiede al Governo di esaudire tutti i desideri delle imprese assicurative, dalla spudorata ripresa del decreto ammazza risarcimenti, incredibilmente esteso anche ai danni da morte, alla riesumazione del famigerato progetto contro gli artigiani indipendenti pomposamente mascherato sotto il nome di risarcimento in forma specifica.

Ecco cosa è inserito nella risoluzione 7/00060 in discussione oggi 12 settembre alle 13,30 alla commissione finanze della Camera:

2) valutare l’opportunità di incentivare il risarcimento in forma specifica, da parte di carrozzerie convenzionate o eventualmente anche non convenzionate, riconoscendo al danneggiato che rifiuti la riparazione diretta del veicolo un risarcimento per equivalente, gravato da franchigia o comunque non superiore al costo che l’assicurato avrebbe affrontato se la riparazione fosse stata eseguita nelle carrozzerie convenzionate, in modo tale da abbassare drasticamente il costo medio dei sinistri e da creare i presupposti per una riduzione generalizzata delle tariffe dell’assicurazione responsabilità civile auto;

3) ridurre i termini massimi di denuncia del sinistro alle compagnie di assicurazione, attualmente basati sul termine prescrizionale di 24 mesi stabilito dall’articolo 2952 del codice civile, portandoli al massimo a 3 mesi, salvi i casi di gravi danni alla persona che giustifichino un periodo più lungo per la denuncia;

Gli artigiani indipendenti ma anche i fiduciari che lavorano per una o due compagnie sono in serio pericolo, e dovranno ricordare ai lobbisti travestiti da legislatori che le norme auspicate dalle assicurazioni sono prive di senso:

in RC auto i danni si risarciscono e non si indennizzano; pertanto non si può limitare per legge il risarcimento che spetta al danneggiato poiché il diritto ad essere risarcito nasce dal codice civile e non dai contratti assicurativi;

 la denuncia di sinistro (che va fatta dall’assicurato alla propria assicurazione) non ha nulla a che vedere con una richiesta di risarcimento del danno (che viene fatta dal danneggiato, soggetto distinto dall’assicurato) ed è la richiesta danni che essa sola interrompe i termini prescrizionali previsti dal codice civile all’articolo 2947 c.2. Inoltre la mancata o tardiva denuncia di sinistro è già disciplinata dall’art. 1913. L’art. 2952 stabilisce tutt’altro, e cioè la generale prescrizione biennale vigente in materia assicurativa.

Le ore scorrono frenetiche nel tentativo di contrastare l’ennesimo colpo di mano delle Compagnie Assicuratrici. L’Associazione Familiari Vittime della Strada si sta attivando a sua volta per quanto riguarda la questione delle lesioni gravi e gravissime.

La reazione del CUPSIT: “è stata avviata la discussione di una mozione degna del più bieco consociativismo, nella quale le sorti delle Vittime della Strada e degli artigiani indipendenti sono unite in un quadro a dir poco involutivo. L’unica cosa che emerge, chiara e netta, è come il documento sia stato sottoposto, prima della stesura finale, alla lettura attenta delle Compagnie assicuratrici, i cui interessi sono protetti ed esaltati. Come prevedibile, dopo un’estate sotto una calma apparente, inizia l’autunno caldo in presenza di un Governo che ha come primo ministro il padre della legge 57/01 e delle stagioni di concertazione tra ANIA, CNCU, Governo e ISVA”.

Federcarrozzieri chiede a tutti i propri associati di mobilitarsi inviando un appello ai membri della Commissione Finanze dalla Camera affinchè non votino questo incredibile documento scritto sotto dettatura dall’ente esponenziale delle imprese assicuratrici, frutto di pressioni lobbistiche, arroganza aziendale e drammatica incultura.

Invitiamo in ogni caso TUTTI i colleghi anche fiduciari a mobilitarsi nella stessa direzione.

Dal CUPSIT

Comunicato per gli associati Federcarrozzieri

(da scaricare, timbrare e inviare via fax al presidente della commissione 06.67606707)

Comunicato i carrozzieri non iscritti a Federcarrozzieri 

(da scaricare, timbrare e inviare via fax al presidente della commissione 06.67606707)

FATELO SUBITO

 Inoltre, potete inviare una mail ai singoli parlamentari, invitandoli a non firmare.

Elenco indirizzi mail :

Commissione Finanze Camera Deputati

 

Presidente:

capezzone_d@camera.it

Vicepresidente:

ruocco_c@camera.it

Segretari:

cancelleri_a@camera.it

pelillo_m@camera.it

Componenti:

villarosa_a@camera.it

sberna_m@camera.it

savino_s@camera.it

sanga_g@camera.it

rostan_m@camera.it

ribaudo_f@camera.it

ragosta_m@camera.it

petrini_paolo@camera.it

pisano_g@camera.it

pesco_d@camera.it

paglia_giovanni@camera.it

pagano_alessandro@camera.it

maietta_p@camera.it

angelucci_a@camera.it

barbanti_s@camera.it

bargero_c@camera.it

bonifazi_f@camera.it

busin_f@camera.it

capozzolo_s@camera.it

carbone_e@camera.it

chimienti_s@camera.it

demaria_a@camera.it

demenech_r@camera.it

dimaio_marco@camera.it

fragomeli_g@camera.it

fregolent_s@camera.it

garnerosantanche_d@camera.it

gebhard_r@camera.it

ginato_f@camera.it

guerini_lorenzo@camera.it

laffranco_p@camera.it

lavagno_f@camera.it

lodolini_e@camera.it

Attualità, Mondo Perito

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Codice della strada, la novità principale. Quando non ci sono morti o feriti, per far rilevare il sinistro si potranno chiamare ausiliari abilitati. Polizia in campo sono nei casi gravi

Frode Assicurativa - Incidente ImcLe forze dell’ordine non interverranno più sugli incidenti stradali lievi: potranno effettuare le rilevazioni solo quando ci sono morti o feriti, mentre negli altri casi si apre la porta alla “privatizzazione“. Cioè a rilievi e deviazione del traffico effettuate da ausiliari privati autorizzati dal prefetto, a spese del cittadino che li chiama (anche se si può ipotizzare che di fatto pagherà l’assicurazione, almeno nei casi in cui il privato è convenzionato con essa).

Se ne parlava da tempo ed era anche circolata qualche bozza di modifica al Codice della strada. Ma tra qualche mese (anche potrebbe volerci anche più di un anno, perché ci vorranno anche decreti ministeriali attuativi) questa novità potrebbe arrivare davvero: è inserita nello schema…

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Assicurazione, Attualità, Mondo Perito

Professioni: tre consigli per scegliere la polizza giusta

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A Ferragosto è scattato l’obbligo di assicurarsi sulla responsabilità civile. I costi per gli iscritti a un albo in media partono da un minimo 250 euro

I professionisti d’ora in poi dovranno stipulare un contratto di assicurazione sulla responsabilità civile. Ci sono voluti cinque anni per giungere alla conclusione dell’iter, iniziato nel gennaio del 2008. Un periodo che però è servito agli ordini professionali per stipulare accordi e convenzioni con le compagnie e tutelare i propri iscritti nella scelta della polizza giusta.

L’obbligo, previsto dal Dpr Severino (137/2012), è scattato a Ferragosto e vale per tutti gli iscritti a un albo, esclusi i medici e gli odontoiatri, per i quali è stata prorogata l’entrata in vigore ancora di un anno, e gli avvocati, i quali invece sono in attesa dell’attuazione della riforma forense.

L’introduzione di questo onere serve per assicurare il risarcimento al cliente in seguito a eventuali danni provocati da un professionista che opera in ambito privato, ma ha anche l’utilità…

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Assicurazione, Attualità

Ormai è guerra, patrocinatori e riparatori, sotto attacco; Danneggiati tutelati?

Segnaliamo due interessanti articoli ricevuti dal Cupsit (Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani).

1) Ormai è guerra. La Vittoria cita un suo assicurato per farsi rimborsare gli onorari di un patrocinatore, che aveva gestito la cessione di credito del riparatore, sostenendo che non sono necessari. Ma allora perché li ha pagati?

 Potrà leggere l’articolo al seguente link:

 http://www.cupsit.it/2013/08/04/la-vittoria-chiede-i-soldi-a-un-suo-assicurato-attacco-maldestro-alla-cessione-di-credito/

 

2) La Reale Mutua scrive ai suoi medici illustrando la presenza di sacche di resistenza nell’interpretazione della norma “ammazza colpo di frusta”.  In buona sostanza se i fiduciari non dovessero attenersi all’interpretazione direzionale della norma smettono di lavorare, se, invece, si attengono pedissequamente, prima o poi smetteranno lo stesso trovandosi a valutare il nulla.

 Ecco la nota della: Reale_Mutua ai_medici_fiduciari

 Potrà leggere l’articolo al seguente link:

 http://www.cupsit.it/2013/08/05/la-reale-scrive-ai-suoi-medici-e-li-obbliga-ad-attenersi-alla-loro-interpretazione-della-norma/

Assicurazione

RCA: Nonostante il calo dei sinistri il numero dei sinistri a riserva continua a crescere per il quarto anno consecutivo. Quali vie di uscita?