Assicurazione, Attualità, Mondo Perito

Rc professionali al via

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20130618-075446.jpgDal 15 agosto 2013 diventa obbligatoria la polizza per i professionisti

Ferragosto: scatta l’obbligo dell’assicurazione. La proroga introdotta dalla Riforma delle professioni (DPR n. 137/2012) ha fatto slittare di un anno quanto disposto dalla legge n. 148/2011 (che conferma quanto previsto dall’articolo 3, punto 5, lettera e) del D.Lgs. n. 138 del 13 agosto 2011) che così recita «a tutela del cliente, il professionista è tenuto a stipulare idonea assicurazione per i rischi derivanti dall’esercizio dell’attività professionale. Il professionista deve rendere noti al cliente, al momento dell’assunzione dell’incarico, gli estremi della polizza stipulata per la responsabilità professionale e il relativo massimale. Le condizioni generali delle polizze assicurative di cui al presente comma possono essere negoziate, in convenzione con i propri iscritti, dai Consigli Nazionali e dagli enti previdenziali dei professionisti».

Dunque, entro il 15 agosto prossimo, tutti i professionisti iscritti a un Albo dovranno aver stipulato una polizza assicurativa di…

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Mondo Perito

Nuovi materiali, nuove tecniche di riparazione

cache_2428433310Vi riportiamo l’interessante articolo di Carrozzeria.it che riguarda da vicino l’esperto che si occupa della stima dei danni, in quanto dovrà essere in grado di evolversi ed aggiornarsi di pari passo con le innovazioni dei materiali e quindi con le tecniche di riparazione.

Da http://www.carrozzeria.it: “Modello dopo modello le auto si stanno sempre di più avvicinando alle tecnologie utilizzate nel settore aeronautico, ne sono un esempio Audi e Mercedes che già oggi utilizzano per alcune parti delle vetture delle leghe leggere e dei materiali compositi esotici che incollano con adesivi industriali realizzati con sostanze chimiche.

Questa continua evoluzione dei materiali nel settore dell’auto è dovuta alla costante necessità di materiali sempre più leggeri e resistenti alle sollecitazioni di velocità, alte temperature e pressioni torsionali.
MarketsandMarkets, società specializzata in ricerche di mercato, ha stimato, ad esempio, che l’uso della plastica nel settore automobilistico crescerà a livello globale di oltre il 13% annuo tra il 2013 e il 2018, passando da 21 a 46 miliardi di dollari di volumi di vendite.
Ma non si parla solo di plastica: Ford, infatti, introduce la lega di carbonio (già ampiamente utilizzata nelle vetture super sportive) anche per le auto di serie.
Evidentemente, l’utilizzo di questi nuovi materiali determina la necessità di trattarli e assemblarli diversamente rispetto a quelli tradizionali, passando dunque dalla saldatura ai collanti.
Automotive News stima l’attuale mercato dei collanti per l’industria automobilistica tra i 2 e i 3 miliardi di euro, meno del 10% del mercato dei collanti in generale, ma nei prossimi 5-10 anni è prevista una crescita di almeno un terzo.
Una crescita di questo tipo comporta una rivoluzione nell’industria automobilistica, un passaggio progressivo dalla saldatura al collante, percorso già in atto e che si concentra sulla ricerca e sull’innovazione, per ottenere adesivi per il ciclo costruttivo dell’automobile capaci di assorbire il più possibile l’urto conseguente ad un incidente e ridurre vibrazioni e rumorosità.
Ma proprio parlando di incidenti emerge uno dei punti cruciali della questione: se cambia il sistema produttivo dovrà cambiare anche il metodo di riparazione dei veicoli, che molto spesso nel caso dell’acciaio consiste proprio in interventi di saldatura.
Il settore delle riparazioni dovrà dunque essere in grado di evolversi di pari passo con le innovazioni nei materiali e, sempre che riparare macchine “incollate” risulti possibile, trovare dei sistemi alternativi per poterlo fare.
A esempio BMW e MINI, dal canto loro, stanno già sperimentando una tecnica innovativa di “Incollaggio e rivettatura”, che semplifica e velocizza il trattamento, eliminando scintille e residui della saldatura, oltre che i rischi di distorsioni causati da trattamenti a caldo.

Mondo Perito

Il danno risarcibile comprende l’IVA anche se il veicolo non viene riparato.

legge

 

 

 

 

 

Vogliamo segnalarvi la seguente sentenza della Corte di Cassazione,

Cassazione Sez III civ, sentenza 14535 10 aprile – 20 giugno 2013

Cliccando sul link sarà possibile scaricare la sentenza direttamente dal sito dell’UNARCA.

 

Formazione, Mondo Perito

SEMINARIO DI NAUTICA – Yacht Club di Marina di Stabia 27 Settembre 2013 Castellammare di Stabia (NA)

L’Aicis Campania, grazie all’impegno ed al lavoro svolto dal Presidente Regionale Massimiliano Canellini, organizza per il giorno 27 settembre 2013 un corso di nautica presso lo Yacht Club di Marina di Stabia a Castellammare di Stabia (NA).

Obbiettivi del seminario

Il seminario, della durata di un giorno, si propone di aggiornare e di illustrare gli elementi di nautica, le caratteristiche costruttive degli impianti di bordo e sarà curato dal Prof. Luca Altamura, di fama nazionale per la sua preparazione nel campo tecnico ed in particolare della nautica. Nell’occasione sara possibile anche i cantieri navali.

Organizzazione

Il seminario sarà a numero limitato e comprenderà anche il pranzo. Per chi volesse partecipare dovrà fornire entro il 20 giugno p.v. la propria adesione. La partecipazione sarà aperta sia agli iscritti Aicis che ai non iscritti, fino ad esaurimento posti disponibili.

Per iscriversi e per maggiori informazioni è possibile contattare:

Canellini Massimiliano  m.canellini@aicis.it

Pastore Felice                    p.pastore@aicis.it

Attualità, Mondo Perito

AICIS E ANEIS: Patrocinio stragiudiziale. La legge ce lo permette.

L’attività di consulenza e di assistenza stragiudiziale sarebbe di competenza esclusiva degli avvocati. E’ quanto reclamato attraverso messaggi, lettere, nonché denunce presso le autorità competenti dall’Ordine degli Avvocati di Siracusa.

ImmagineImmediata la replica di AICIS e di ANEIS che hanno commentato così: “Discutibile il fatto che una simile interpretazione sbrigativa ed interessata della legge arrivi da coloro che dovrebbero essere esperti conoscitori della materia. Evidentemente la crisi economica fa perdere di vista i veri principi giuridici

Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Siracusa, con una comunicazione del 30 aprile ai suoi iscritti, informava di aver inoltrato agli uffici della Procura locale una segnalazione denunciando, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 348 c.p., l’illegittima attività professionale svolta in particolare dagli studi di infortunistica stradale.

Secondo l’Ordine l’art. 2, comma 6, della Legge Professionale n.247/2013 riserverebbe esclusivamente agli avvocati l’attività di consulenza e assistenza stragiudiziale, connessa ad attività giurisdizionale e svolta in modo continuativo, sistematico ed organizzato.

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E’ arrivata tempestiva la risposta firmata da Luigi Cipriano, Presidente ANEIS –  Associazione Nazionale Esperti Infortunistica Stradale, e da Marco Mambretti, Presidente AICIS – Associazione Italiana Consulenti Infortunistica Stradale, che in una lettera congiunta esprimono il loro dissenso a quanto affermato dall’Ordine: “è singolare che proprio gli avvocati, esperti e fini conoscitori della variegata materia giuridica, adottino una a dir poco sbrigativa ed interessata interpretazione della recente Legge Professionale Forense n.247/2012. Evidentemente la grave crisi economica, che non fa sconti ovviamente neppure agli avvocati, fa perdere di vista quelli che sono i principi giuridici e gli ordinari criteri di una corretta interpretazione di un testo normativo“.

Inoltre, le due associazioni ricordano che: “quando la legge si riferisce all’attività di consulenza e assistenza stragiudiziale connessa ad attività giurisdizionale, essa intende riferirsi ad una effettiva connessione attuale e concreta e non solo eventuale e futura“.

In sostanza, non è sufficiente che l’attività stragiudiziale di consulenza ed assistenza svolta dal non avvocato abbia la potenzialità di essere in futuro sottoposta alla cognizione del giudice per far scattare la riserva esclusiva a vantaggio della classe forense.

Pertanto, la riserva esclusiva degli avvocati riguarda, dunque, quelle attività stragiudiziali già sottoposte al parere di un giudice o connesse ad un processo ancora in corso. Se, al contrario, la questione ancora non è stata sottoposta all’attenzione di un giudice, l’attività di consulenza deve ritenersi del tutto libera, proprio perché non connessa con una attività giurisdizionale in corso. Tratto dal sito dell’Aicis e del Sole 24 Ore.

Attualità, Mondo Perito

R.c. auto e conciliazione paritetica: Ivass promuove l’accordo tra ANIA ed Associazioni Consumatori

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L’Ivass ha accolto con soddisfazione la sottoscrizione dell’accordo tra ANIA ed alcune Associazioni dei consumatori in materia di conciliazione paritetica nel settore r.c. auto, per le controversie dei sinistri di valore non superiore ai 15.000 euro.

L’Ivass ritiene tale strumento una valida alternativa di risoluzione delle controversie, consentendo ai consumatori la possibilità di risolvere in maniera più rapida ed economica le controversie del ricorso al giudice. Inoltre, questa scelta consentirebbe alle Imprese di contenere i costi del contenzioso, con ricadute positive, a livello di sistema, sui costi dei

risarcimenti e sui livelli delle tariffe r.c. auto.

Al fine di diffondere tale possibilità di conciliazione per il consumatore l’Autorità di Vigilanza  ha di recente pubblicato sul proprio sito una specifica informativa, illustrando le modalità di attivazione della procedura di conciliazione.

L’Ivass ritiene importante che le Assicurazioni si attivino “per favorire la conoscenza e la diffusione tra i consumatori dell’attivazione della conciliazione paritetica”, mediante la pubblicazione sui siti aziendali e con informativa scritta ai danneggiati dei sinistri stradali con cui insorge contenzioso. Le imprese dovranno dare conferma alla Autorità di vigilanza, entro il 20 luglio, di aver attuato le iniziative richieste.

Non tutti però sono d’accordo con l’Ivass. Il SICESA ritiene che tale manovra ancora una volta, con l’intento apparente di salvaguardare il danneggiato, sia un attacco alla professione dell’esperto in infortunistica stradale. Il Cupsit (patrocinatori stragiudiziali), parla di “ennesimo balletto tra Ania, associazioni dei consumatori e Ivass“. Infatti, commenta il Presidente del Cupsit, Stefano Mannacio: “il bello è che i Consumatori sono formati dall’Ania, come si evince anche da un sito specifico. Insomma, abbiamo un’Autorità di controllo che pubblicizza un accordo con consumatori formati dalla controparte per tutelare i danneggiati, quando questi hanno il diritto a farsi assistere da un professionista indipendente. Sono sempre più convinto che l’Ivass vada abolito e la vigilanza restituita al ministero dello Sviluppo economico dove almeno c’è un ministro che deve assumersi la responsabilità politica di quello che fa“. In particolare, come evidenzia l’automobilista.it, la normativa attuale già prevede da anni “la procedura CARD”, introdotta proprio con l’intento di risolvere bonariamente e velocemente le controversie da sinistro stradale con il “vantaggio” per il danneggiato di evitare il ricorso al giudice nei primi 30 o 60 giorni per i danni materiali e nei 90 giorni per i danni fisici, con “l’obbligo” per le Assicurazioni di effettuare congrua offerta oppure di motivarne il diniego. Ed ancora, la mediazione obbligatoria era stata introdotta e poi tolta anche in materia di r.c. auto, in quanto o si raggiunge un accordo stragiudiziale con gli strumenti già previsti dal Codice delle assicurazioni oppure si ricorre in giudizio. Infatti, la procedura prevista dal Codice di procedura civile impone al Giudice di Pace (competente in r.c. auto sino a € 20.000, quindi sopra la soglia di € 15.000) di “tentare la conciliazione”.

Insomma, non appare chiaro come mai “alcune” Associazioni dei Consumatori, che dovrebbero porsi in prima fila a tutela dei consumatori, sottoscrivano accordi proposti e provenienti dalle Assicurazioni.

A riguardo, continueremo a tenervi aggiornarti su novità ed iniziative.

Mondo Perito, News

EUROTAX – Quotazioni auto usate Giallo e Blu

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Grazie a “AlVolante.it  è possibile trovare in rete una “ampia” selezione di modelli di cui ci sono le quotazioni Eurotax di Sanguineti Editore. Giallo per i privati (vendita), blu per i commercianti (acquisto).

Clicca qui per collegarti: EUROTAX – Quotazioni auto usate Giallo e Blu.

Fonte: peritiauto.

Attualità, Mondo Perito

Limiti di Velocità

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Vi consigliamo di prendere visione della tabella dei veri limiti di velocità (comprese le relative tolleranze del 5% con un minimo di 5 km)  su strade e autostrade con i nuovi importi delle sanzioni aggiornati dal 1° gennaio 2013 e con le relative variazioni degli importi per le sanzioni notturne. Un utile tabella curata e messa a disposizione dall’ASAPS.

Clicca qui per aprire la tabella:

I veri limiti di velocità su strade e autostrade con i nuovi importi delle sanzioni aggiornati dal 1° gennaio 2013

 

 

Mondo Perito

Generali France coinvolge l’assicurato nelle gestione del sinistro.

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19/04/2013 |Tramite l’applicazione per iPhone “Autofocus” l’assicurato potrà inviare le foto e seguire le istruzioni per la procedura di perizia a distanza

generali_franceGenerali France coinvolgerà direttamente l’assicurato nella gestione del sinistro. Tramite l’applicazione per iPhone «Autofocus» non sarà più il riparatore a effettuare la supervisione sulla quale il perito si basa per valutare il danno, ma lo stesso assicurato, seguendo le istruzioni fornite dall’applicazione. Si tratta dunqe di una nuova versione della procedura di perizia a distanza.
La procedura si applica solo in alcune circostanze: sinistri lievi che non impediscono al veicolo di circolare, casi in cui non si presentano problemi di imputabilità o possibilità di ricorso, ed è l’agente a decidere se è applicabile o meno questa soluzione.
L’applicazione permette di identificarsi e di fare foto ai documenti, al veicolo e ai danni riscontrati. Questi elementi vengono poi trasmessi ai periti incaricati dalla compagnia che valutano l’ammontare dei danni…

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Mondo Perito, News

MINICAR Tutte le regole

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I quadricicli (minicar): possono essere immatricolati come motoveicoli o ciclomotori.

In base alle categorie internazionali i ciclomotori ed i motocicli sono classificati in sette differenti categorie:
§ L1e: veicoli a due ruote la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) non supera i 50 cc e la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) non supera i 45 km/h;
§ L2e: veicoli a tre ruote la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) non supera i 50 cc e la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) non supera i 45 km/h;
§ L3e: veicoli a due ruote la cilindrata del cui motore (se si tratta di motore termico) supera i 50 cc o la cui velocità massima di costruzione (qualunque sia il sistema di propulsione) supera i 45 km/h;
§ L4e: veicoli a tre ruote asimmetriche rispetto all’asse longitudinale mediano, la cilindrata…

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Attualità, Mondo Perito

Cresce la protesta dei carrozzieri contro il pronunciamento dell’AGCM

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Continua la protesta delle associazioni dei carrozzieri contro il pronunciamento dell’AGCM sulla “non vessatorietà” delle clausole anti-cessione del credito.

Il dissenso si allarga anche a livello locale. L’ultima presa di posizione è quella della CNA Forlì-Cesena, che rappresenta oltre 450 imprese ed operatori del settore riparazione auto e carrozzerie, e che ha manifestato il totale disaccordo su tale pronunciamento.

Appare offensiva e inaccettabile da parte della categoria dei carrozzieri – sostiene Daniele Mazzoni, responsabile CNA Servizi alla Comunità Forlì-Cesena – che l’Authority, dando ragione al parere dell’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS), affermi che limitare la libertà contrattuale rappresenti un rimedio contro comportamenti fraudolenti in sede di riparazione e quantificazione dei danni. Visto che l’Authority eleva a prassi la presunta fraudolenza dei carrozzieri e si schiera al fianco dell’IVASS nella criminalizzazione del settore, esigiamo immediate rettifiche delle posizioni espresse e del parere emesso.

“I carrozzieri chiedono rispetto e considerazione per la propria attività, condotta malgrado le grandi difficoltà connesse a questa crisi dei consumi – puntualizza, dal canto suo, Antonella Maldini, presidente CNA Servizi alla Comunità Forlì-Cesena – lasciando alle autorità competenti il contrasto a comportamenti fraudolenti a danno degli utenti. Vale a dire: le Assicurazioni devono svolgere il proprio ruolo senza cercare di guadagnare posizioni, introiti e margini a danno dei carrozzieri e a questi ultimi si deve richiedere competenza, trasparenza e professionalità garantendo, così, il consumatore sul piano dell’appropriatezza e dell’equità dei servizi erogati da tutto il sistema auto”. (Tratto da www.carrozzeria.it).

La conoscenza dei molteplici aspetti di questa vicenda è probabilmente poco nota.

Ma chi si occupa di assicurazioni deve, prima di tutto, essere ben conscio del fatto che l’attività dei carrozzieri è connessa anche a quella dei periti assiucaritvi. Le manovre messe in atto dalle imprese assicuratrici potrebbero interessare anche la figura del perito assicurativo, sempre più estromesso dal suo ruolo di esperto della autoriparazione, anzi, in molte realtà, considerato come lo “stuoino” delle compagnie.

Così si rischia che le imprese assicuratrici possano, attraverso clausole contrattuali, arrivare al risultato di controllare il mercato delle autoriparazioni, a scapito della qualità del lavoro e a danno dei consumatori. Anche le nostre associazioni dovrebbero mobilitarsi sulla qestione. La minaccia è la concentrazione del potere decisonale esclusivamente nelle mani delle imprese assicuratrici, che per molti aspetti già lo esercitano in modo dispotico.

Mondo Perito

Richiesta di adeguamento delle tariffe PP.AA.

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L’Aicis, come da impegno assunto, in una nota del Presidente Mambretti, ha comunicato di aver provveduto ad inoltrare a tutte le imprese di assicurazione abilitate ad operare nei rami RCA e CVT  la comunicazione relativa all’adeguamento delle tariffe dei Periti Assicurativi.

L’Aicis ringrazia tutti i Colleghi che hanno già manifestato la loro adesione all’iniziativa e che hanno in questo modo contribuito attivamente alla sua attuazione.

Per dare maggior sostegno all’istanza di confronto con il mercato assicurativo, per l’adeguamento delle tariffe dei Periti Assicurativi, nelle prossime settimane verrà richiamata l’attenzione sull’iniziativa anche all’ Istituto di Vigilanza e dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato.

L’Aicis ricorda a tutti i Colleghi che non hanno ancora manifestato la loro adesione, che rimane attiva la possibilità di sottoscrivere la petizione mediante semplice compilazione in tutti i suoi campi del modulo di adesione predisposto attraverso il sito Aicis al seguente link http://www.aicis.it/risorse/iniziativa-adeguamento-tariffe .

Giurisprudenza, Mondo Perito

Incidenti stradali: anche in caso di lesioni il danneggiato ha diritto a copia del verbale senza attese

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Sinistri stradali, copia atti anche in caso di lesioni

Articolo di Stefano Manzelli tratto da ITALIAOGGI
segnalato da  Avv.to RenatoSavoia   http://www.renatosavoia.com/news/visual.php?num=83305

Il soggetto coinvolto in un sinistro stradale ora può ottenere copia dei rilievi dei vigili immediatamente anche in caso di lesioni personali. Resta però necessario il nulla osta della procura nei casi più gravi che dovranno essere sempre tempestivamente segnalati dalla polizia stradale al magistrato.

Lo ha ribadito il procuratore della repubblica di Prato con la circolare n. 109 del 24 gennaio 2013. Per agevolare l’accesso agli atti dei sinistri stradali il magistrato toscano ha diramato istruzioni ad hoc. In pratica tutte le forze di polizia del circondario ora sono autorizzate a rilasciare copia degli atti del sinistro, senza specifico nulla osta, «ancorché in caso di lesioni personali colpose di qualsiasi gravità» e indipendentemente dal decorso dei termini dal fatto o dalla presentazione di querela.

Le uniche eccezioni…

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Mondo Perito

Atti vandalici: il 14% degli italiani ha danneggiato volontariamente un’auto (ovviamente di altri)

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atti vandalici fiancata strisciata   10/04/2013 | Da un’indagine di Direct Line emerge che un italiano su sette ammette di aver commesso atti vandalici su auto, nella maggior parte dei casi strisciando la carrozzeria o spaccando uno specchietto. E in pochi hanno polizze che coprono questi danni

Rabbia e frustrazione si sfogano molto spesso sull’auto. Non sulla propria, ovviamente, ma su quella degli altri, nella maggior parte dei casi come piccole vendette private, sotto forma di strisci alla carrozzeria, rottura specchietti e finestrini, gomme bucate. Da un’inchiesta di Direct Line emerge che il 14% degli italiani dichiara di averlo fatto, ovvero un italiano su sette. il 7% degli intervistati confessa di aver rigato la carrozzeria, ma c’è anche chi ha colpito lo specchietto (3%) o chi ha rotto il tergicristalli (2%). Altri bersagli sono i vetri e le gomme dell’auto (entrambi con l’1%).
Non è una consolazione, ma anche in un paese come il Regno…

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Giurisprudenza, Mondo Perito

Sinistri stradali: quando è possibile rivalersi in caso di incidente.

ImmagineRiportiamo un interessante articolo di Giovanni Calandriello scritto su SicurMOTO.it che riguarda chi circola sulle strade quotidianamente in sella alle due ruote!

Ci si può imbattere in strutture che in teoria dovrebbero difendere il malcapitato motociclista, ma che invece troppo spesso possono rivelarsi delle vere trappole. Nell’articolo vengono riportate alcune misure e distanze delle protezioni e delle  segnalazioni che troviamo sulle strade.

Quando è possibile rivalersi in caso di incidente? Quando l’ente proprietario della straada non può chiedere i danni?

Potete provare ad affrontare buche, crateri, ghiaino, dossi, pozzanghere … addobbando le vostre Gs e affini con protezioni e ruote artigliate atte ad affrontare il più ostico raid africano, dotandole eventualmente anche di un Uzi sul manubrio per annichilire eventuali ciclisti indisciplinati, ma dovete rassegnarvi, sono sempre in agguato ostacoli più coriacei di voi: fabbricati di svariata natura, tralicci di elettrodotti, portali della segnaletica, alberature, pali dell’ illuminazione pubblica, rocce affioranti, cassonetti etc. Trattasi di strutture che se vengono collocate contravvenendo alle più elementari disposizioni di sicurezza possono rendersi pericolose, come è immaginabile, dunque quando sono coinvolte in un sinistro non ti aspetti che l’ente esiga pure di essere indennizzato dalla assicurazione, nonostante la sua negligenza.

In quali contesti l’ente non può chiedere i danni?

Se la struttura contro la quale si va ad impattare rappresenta effettivamente una insidia o un trabocchetto, non evitabile anche assolvendo al dovere di diligente condotta del veicolo. Insomma qualora si riscontri una evidente anomalia. Siamo vittime, non dei danneggianti, quando nel nostro agire è assente l’imprudenza o l’imperizia, infatti è logico che la responsabilità dell’ente gestore viene

meno, in parte, quando il fatto accade per un comportamento colposo dell’utente della strada. In altri termini il carattere di insidia è legato ad ogni situazione di pericolo occulto non prevedibile e qualora le sue conseguenze si fossero potute limitare prestando maggiore cautela, la responsabilità del gestore può essere diminuita proporzionalmente. Per tanto, se abbiamo inciso o divelto con la nostra carena qualche pertica del comune, prima di farla ripristinare a discapito della nostra tasca, è opportuno valutare se sia stata legittimamente collocata in quel maledetto punto ed eventualmente opporsi all’ente contro deducendo, dimostrando di aver noi stessi sofferto un danno (art. 2051 c.c.), evidenziando il nesso di causalità tra il sinistro e l’ostacolo. Attenzione, quando chiediamo i danni al nostro Comune di residenza, anche per una buca, questi può eccepire che l’insidia non sia sconosciuta perché teoricamente dovremmo conoscerla (specie piccoli comuni, se abitiamo ad es. Roma l’estensione territoriale gioca a nostro favore ) e prestare cautela, ciò potrebbe significare concorso di colpa.

E’ soprattutto una questione di distanze, protezioni e segnalazioni.

Gli adempimenti relativi alla segnalazione degli ostacoli sono rintracciabili nel c.d.s., come le caratteristiche dei segnali del resto. Ma per quanto concerne le strutture, che potrebbero essere ancora più pericolose, vanno richiamate fonti esterne al c.d.s. ,pensiamo ai lampioni, devono essere collocati nel modo prescritto dal dettato CEI 64-7 Art 3.6.1 :

“Distanza minima dei sostegni e di ogni altra parte dell’impianto dai limiti della carreggiata, fino ad un’altezza di 6 m dal piano della pavimentazione stradale .

Per strade urbane dotate di marciapiedi con cordonatura: 0,5 m netti

In ogni caso occorre che la posizione del palo sia scelta in modo da assicurare un passaggio della larghezza minima di 0,9 m verso il limite esterno della sede stradale; per i marciapiedi di larghezza insufficiente, il sostegno va installato, per quanto possibile, al limite della sede stradale.

Per strade extraurbane e urbane prive di marciapiedi con cordonatura: 1,4 m netti

Distanze inferiori, previo benestare dell’ente proprietario della strada possono essere adottate nel caso che la configurazione della banchina non consenta il distanziamento sopra indicato; distanze maggiori devono essere adottate nel caso di banchine adibite anche alla sosta dei veicoli.” Fatto salvo il rispetto dei regolamenti locali, gli ostacoli fissi, centrali e laterali entro i 5,00 metri dal ciglio esterno della strada dovrebbero essere protetti da barriere di sicurezza omologate, in ottemperanza al DM 223/92. Da considerare anche che nelle strade extraurbane e nelle strade urbane con velocità di progetto superiore a 70 Km/h, secondo quanto disposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e dalle norme UNI EN 1317, le barriere di sicurezza diventano d’obbligo.

Ovviamente queste sono le misure minime…

… ma chi realizza l’opera, tenendo conto della sicurezza stradale dovrebbe operare considerando, accanto alla celerità di progetto, il volume di traffico, il raggio di curvatura dell’asse stradale, la pendenza della scarpata, l’evidenza dell’ostacolo, l’assorbimento delle barriere… non si dovrebbe certo correre ai ripari con posticce fettucce a bande bianco-rosse ad evidenziare un palo sito ove non dovrebbe stare! Né tantomeno è auspicabile piazzare ex post intorno al lampione una sorta di transenna forgiata dal fabbro del paese, poiché la barriera deve servire a proteggere chiunque, centauri compresi. Attenzione alla installazione, è necessario garantire il margine di deflessione e lo sviluppo lineare minimo previsti dal certificato di omologazione della barriera utilizzata, passaggio pedonale libero di almeno 90 cm per non ostacolare i diversamente abili. Ad ogni modo le alternative per viaggiare in sicurezza ci sarebbero: pali di illuminazione a sicurezza passiva, in accordo alla Norma UNI EN 12767 e guard rail salva motociclisti su tutte le strade. Se quindi ritenete che il danno non sia il risultato della vostra condotta non resta che fotografare la scena, far verbalizzare l’accaduto dalla forze dell’ordina ed eventualmente opporsi all’ente che vi presenta il conto, ma che non ha rispettato le prescrizioni in materia di sicurezza. (Fonte: http://www.sicurmoto.it)