Assicurazione, Ide@ Bove

#Rosasinistro: Il vestito su misura del testimone

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L’antica arte di cucire modellando l’abito su misura del cliente, sulle sue specifiche esigenze. Cosí, quando il capo veniva finalmente indossato, qualcuno ti diceva che sembravi un figurino. La moda però è mutevole, l’industria produce ormai in serie ed anche il modello testimone muta col mutare delle mode. Modello testimone? Sì citando Benigni: modello Giuditta.

Inviso ai più, il vestito stretto del testimone non lo vuole più nessuno. In questi anni anche il testimone è finito nel girone dei ladroni con avvocati, carrozzieri e danneggiati. Tutti truffatori per antonomasia delle “povere” assicurazioni ma questo leit-motiv lo conosciamo bene in tanti. Non è un mistero per nessuno, basta sfogliare le pagine dei giornali o cercare su google. Alla voce testimone vengono fuori solo accezioni negative e l’urgenza di un cambiamento per quello che viene dipinto come un vero e proprio “lavoro”, quello appunto del falso testimone.
Sappiatelo, è una voce univoca: il testimone vero non esiste e, dunque, occorre un intervento. Ma come, qualcuno si chiederà “non esisteva già un reato di falsa testimonianza?”. Macchè, urge un provvedimento ad hoc, le compagnie devono dormir sonni tranquilli! Ecco allora che già nel Destinazione Italia di Letta veniva paventata “la soluzione delle soluzioni”. L’ideona era questa: l’art. 1, 1° co, lett. c) D. d.l. Zanonato, già art. 8, 1° co., lett. c) D.L. Destinazione Italia modificando  l’art. 135 del D. Lgs.  07/09/2005, n. 209, (Codice Assicurazioni) prevedeva: ”inammissibile il testimone che non sia stato indicato nella denunzia di sinistro e nella richiesta di risarcimento inviata alla compagnia di assicurazione; il giudice non ammette le testimonianze non acquisite come sopra, salvo i casi in cui risulti comprovata l’oggettiva impossibilità della loro indicazione; sè prevista la verifica dei testimoni ‘professionali’, con segnalazione alla Procura della Repubblica per gli accertamenti consequenziali.”
Quando per pochi minuti le machiavelliche e nefaste previsioni dell’art.8 furono spazzate via pareva rientrato l’allarme. Senonché, dopo la simulazione di stralcio, ecco che gli spropositi del Destinazione Italia sono stati riproposti e pedissequamente riportati nel Ddl concorrenza. Insomma si pensa così di prendere per il cravattino i “testimoni di comodo”. Torniamo all’esempio iniziale, d’altronde siamo in periodo di sfilate ed in Senato a sfilare sono anche i nuovi modelli per testimoni. Abitini cuciti stretti, stretti così che le norme stilistiche travestano il testimone di volta in volta in attendibile o non attendibile secondo il rassicurante benestare delle assicurazioni.
L’uomo nero delle favole, quello dei brutti sogni di ogni bimbo viene ufficialmente individuato: il testimone. Quando arriva in udienza vedi già dagli sguardi sospettosi che la figura è certamente mal vista. Come se la memoria fosse un guardaroba di cassetti ordinati nei quali i calzini sono ordinati per colore, o le magliette per modello. Roba maniacale, non certo affidabile!! E’ invece è questa la richiesta. Una ricerca di memoria che resista all’usura del tempo che trascorre abbondante, non certo a causa del testimone, senza cuciture che cedono o bottoni che si perdono. Un rigore che imbastisce i desiderata assicurativi ma che si scuce facilmente. Pretendere una normativa specifica per i soli testimoni in rc auto confezionando così l’abito a seconda del contenzioso è solo l’ennesima pressione su un Governo pronto ad assecondare ogni richiesta. Non più distinto dalla stagione a/i o p/e ma dall’oggetto della causa intrapresa. Sei un testimone in una causa per regolamento di confini o magari in una litigiosissima causa condominiale? Sei trendy! Testimone di un sinistro? Niente da fare sei out e decisamente fuori moda!

Premiata sartoria governiamo a modo nostro, così vi veste senza che ve ne accorgiate! (Di Elena Bove)

Fonte: www.carrozzeriaautorizzata.com

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

DDL CONCORRENZA: Da oggi esame degli emendamenti

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Ddl concorrenza riprendono veloci i lavori.

Da oggi 10 febbraio e sino a venerdì 12, la Commissione Industria del Senato, presieduta dal piddino Massimo Mucchetti, sarà impegnata nell’esame degli emendamenti da approvare e probabilmente saranno presentati ulteriori emendamenti correttivi al DDL.

Sembra evidente che la Commissione ha deciso di inserire il turbo per  approvare già nel mese di febbraio il tanto discusso disegno di legge.

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

Aumento RcAuto? Allarme frodi? Ma i numeri sono minimi. L’IVASS si confessa!

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Siamo davvero sicuri che i premi assicurativi della RcAuto lievitano a causa delle truffe? Chi lo afferma lo fa con dati sicuri, con statistiche reali oppure trattasi solo di pura propaganda al fine di giustificare aumenti tariffari ed avere il consenso dal Governo, al momento impegnato nell’approvazione del DDL Concorrenza?

Leggendo questo articolo si può avere una visione più chiara sui numeri allarmanti  delle lobby assicurative  e dell’Ivass.

Buona lettura

Dal blog Ilcarrozziere.it

“Truffa, truffa, truffa. Il binomio truffa/sinistro è come “italiano: pizza e mandolino”. E’ come lo stanco e retorico leitmotiv “non ci sono più le mezze stagioni”. E’ lo stereotipo degli stereotipi, ossia una valutazione rigida e non corretta dei fenomeni a cui assistiamo. Un archetipo: come chiedersi se è nato prima l’uovo o la gallina? Prima l’assicurazione o prima la truffa all’assicurazione? Una valutazione lombrosiana, ovvero la valutazione di un uomo e delle sue attitudini semplicemente dall’osservazione dei tratti somatici. Come quando, davanti alla televisione, nell’osservare le foto di un assassino appena arrestato, ognuno di noi pensa tra sé e sé “ehh ma si vedeva già dalla faccia…”

E’ come il clichè del diavolo: rosso e con le corna. Se gli togli le corna e gli cambi il colore qualunque sia la diavoleria che combina… si gioca la qualifica! Il più temibile è certamente il pregiudizio. Spinge a modificare il comportamento sulla base delle pseudo-credenze, con la conseguenza di creare condizioni tali per cui ipotesi formulate sulla base di pregiudizi si verificano (profezie che si autoavverano). Tutto questo rafforza ancora di più il pregiudizio. Se denunci un sinistro stai speculando, se sei un avvocato e rappresenti un danneggiato hai di certo pianificato un raggiro ad hoc e sei un carrozziere… bhé, se sei un carrozziere, è certo che, minimo, hai gonfiato il preventivo! Ce la raccontano così da anni, talmente tanti anni che ognuno di noi, in cuor suo, lo crede vero, ovvio non per se stesso, ma, almeno per gli altri, in fondo è davvero così. Hanno agito sul senso di colpa atavico che accompagna ognuno di noi sin da bambino, sin dai primi rimproveri della mamma, sin dal primo sguardo burbero del papà… la marachella, anche quella di anni ed anni fa, è là. Sempre a rischio… può esser scoperta… e noi temiamo ! E’ questa la base solida, solidissima, del pregiudizio: fedele compagno delle compagnie assicurative. Lesto scudiero che come scudo si oppone a tutti noi miseri mortali votati unicamente alla truffa.

Si possono eliminare i pregiudizi? Pare davvero difficile…eppure, forse un sistema c’è!

La parola chiave è truffa, sì sì dico proprio truffa. Cosa vi viene in mente se dico truffa? Non pensate subito ad un sinistro falso? Ai tentativi di sottrarre indebitamente danaro alle indifese compagnie assicurative… costrette ogni volta a difendersi, difendersi da infinite truffe. Truffe, tante truffe, anni di truffe. Titoloni strillati a gran voce, in televisione e sui giornali, condivisi su facebook e demonizzati in ogni dove. Male incancrenito della società, impossibile estirpalo! Immaginiamo numeri straordinari, numeri con talmente tante cifre da far girar la testa…chissà quante sono state, quante sono tutt’ora…

Deve esser stato proprio questo il dubbio che ha agitato le domande poste dall’onorevole Andrea Colletti e dell’onorevole Leonardo Impegno nelle audizioni tenutesi alla Camera dei Deputati, presso le Commissioni riunite Finanza e Attività produttive. Il 25 giugno 2015, nell’aula Finanze, si discuteva del disegno di legge recante Legge annuale per il mercato  e la concorrenza,  il Ddl concorrenza insomma, ed era la volta dell’Ivass. E’ stato il momento della verità. Improvvisamente, alla richiesta di numeri, di chiarimenti e dati certi: una luce ha squarciato il muro del pregiudizio. Già perché dapprima si è parlato di una percentuale pari al 13% sui sinistri complessivi. Questa è la percentuale che viene “attenzionata” e trasmessa in “area speciale”. Da questa percentuale di partenza si scende rapidamente alla metà. Difatti solo il 6,5% viene approfondita realmente dalle compagnie assicurative. A conclusione di questo iter unicamente l’1,8% viene denunciato. L’evidenza e’ quella di una percentuale che stride fortemente con il pregiudizio collaudato. Effetto gesso sulla lavagna, per intenderci. Ma, c’è di più. Il desiderio di comprendere spinge ad incalzare il dott. Riccardo Cesari, componente di Consiglio e Direttorio integrato IVASS, per scoprire se davvero di “fenomeno truffe” si possa realmente parlare. Qui c’è il vero colpo di scena. La legge consente di accedere a questi dati unicamente dal 2013, se si considera poi che per parlare di truffa, a tutti gli effetti, è necessario attendere il passaggio in giudicato di una sentenza siamo dinanzi a ad una sorpresa: ad oggi non siamo in grado di fornire dati certi in ordine al reale numero delle truffe assicurative in Italia.

Si parla da sempre del costo elevato dei premi assicurativi, sappiamo ormai tutti che, se paghiamo così tanto, la colpa è delle frodi. Ma quante frodi sono state scovate? Quante sono state denunciate dalle assicurazioni? Non si sa e, per quel che si sa, la percentuale è irrisoria.

Fermarsi a parlare di numeri, di cifre è stato illuminante.  Il controllore difende il controllato che non controlla e non sa bene cosa controllare. I premi nel frattempo crescono, ed ora i numeri ce lo dicono, non è certo colpa delle truffe. Se verifichiamo se c’era da controllare e quanto…scopriamo che ci siamo sbagliati.  Fino ad oggi abbiamo fantastico di cifre inarrivabili, impronunciabili, abbiamo immaginato e ci hanno fatto immaginare. Ci hanno dato la certezza di essere un popolo di truffatori e noi, pizza e mafia, ce la siamo bevuta. I numeri dicono, però, un’altra cosa. Numeri alla mano abbiamo una evidenza che svela la bufala che ci hanno dato in pasto fino ad oggi che a diventare blu dovremmo esser tutti noi: ora!

Altro che truffa… Solo fuffa!”

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

#Rc Auto: Ddl.. Concorrenza?

senato

Buongiorno,

avevo in programma di occuparmi di alcuni aspetti tecnico-legislativi relativi al nuovo regolamento dei periti assicurativi, ma questioni più importanti e delicate richiedono primaria attenzione e divulgazione.

Il #DDLConcorrenza è al Senato dove è in atto un vero è proprio attacco alla libertà del danneggiato che dovrà ottenere il risarcimento da un sinistro stradale. Infatti, sono stati presentati una serie di emendativi assolutamente involutivi rispetto a quanto di buono si era fatto sin qui, dopo i lavori alla Camera. Un ritorno al passato, quindi, che non auspica nulla di positivo per consumatori e riparatori.

E’ bene saperlo! In Commissione Industria c’è chi è ben intenzionato a favorire le compagnie assicurative. “Gli emendamenti proposti non contengono nulla di concorrenziale, a parte rendere  libere le compagnie di vessare i propri clienti, di offendere le vittime della strada, di creare trucchi tariffari sull’uso della scatola nera e di rendere soprattutto molto complicata l’esistenza delle imprese artigiane che decidono di operare sul mercato senza condizionamenti”. A sostenerlo a gran voce sono gli artigiani e tutte le associazioni appartenenti alla Carta di Bologna (Vittime della strada, Avvocatura, Associazioni Consumatori, Medici Legali, Patrocinatori stragiudiziali) che manifestano la propria indignazione e sconcerto per le intenzioni di alcuni senatori, di sposare completamente gli interessi delle compagnie assicuratrici.

Ecco cosa accadrà con gli emendamenti filo-assicurativi introdotti:

– consentiranno alle compagnie di far diventare lecite le clausole vessatorie inserite nei contratti;

– mireranno a neutralizzare le diminuzioni tariffarie;

penalizzeranno i danneggiati nell’assegnazione della classe di merito;

– si renderà quasi impossibile l’indicazione dei testimoni decorso un breve termine (non compatibile con le norme processuali civili);

eliminazione degli sconti a favore di chi monta la scatola nera;

eliminazione della valutazione del danno alla persona secondo le tabelle di Milano per tornare a quelle ministeriali volute dall’ANIA perché restrittive nei confronti dei diritti del danneggiato;

riduzione dei risarcimenti del danno a persona con eliminazione danno morale;

– taglio del risarcimento anche alle vittime della malasanità;

– esclusione di sanzioni per le compagnie nel caso di violazioni alle norme sulla scatola nera,

– la compagnia avrà il diritto di impedire al danneggiato di fare causa sulla base delle valutazioni della compagnia stessa;

per finire, prescrizione del diritto nel fare richiesta di risarcimento in soli 90 giorni!

Clicca qui per visualizzare gli aggiornamenti su tutti gli emendamenti

 

I Telegiornali di Stato non ne parlano.. ma dalla rete ho raccolto un pò di rassegna stampa più recente:

http://www.carrozzeria.it/news/2016/01/28/news/pioggia_di_emendamenti_sul_ddl_concorrenza-121578/

http://www.omniauto.it/magazine/36117/disegno-legge-concorrenza-assicurazioni-battaglia

http://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2016/01/28/ddl-concorrenza-ania-assalto-a-rc-auto_a52bcf80-a2a6-440d-b870-dd6d88e704fc.html

http://www.rifday.it/2016/01/25/ddl-concorrenza-inizia-domani-lesame-degli-emendamenti/

http://www.ilcarrozziere.it/blog/2016/01/ddl-concorrenza-mentre-tutto-tace-il-senato-compiace-le-lobby/

http://www.cupsit.it/2016/01/21/news-dal-ddl-concorrenza/

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2016-01-14/ddl-concorrenza-pioggia-emendamenti-senato-170700.shtml?uuid=ACsax89B

http://www.carrozzeriaautorizzata.com/news/360/ddl-concorrenza-a-che-punto-siamo

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/11/11/ddl-concorrenza-unipol-tenta-il-poker-su-rc-auto-e-previdenza-complementare/2209939/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/06/19/ddl-concorrenza-assicurazioni-ridurre-risarcimenti-per-chi-muore-in-incidente/1794804/

http://www.ladiscussione.com/economia/item/102953-rc-auto,-carrozzieri-e-societ%C3%A0-assicuratrici-ai-ferri-corti.html

Mi raccomando informatevi e condividete.

Assicurazione

Carrozzieri Vs. Assicurazioni.. E tu da che parte stai?

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Ben ritrovati!

Partiamo subito con le questioni spinose. Tra le tante battaglie portate avanti nella tutela di danneggiati, assicurati e consumatori tutti, c’è anche l’affaire clausole vessatorie che va a braccetto con i continui golpe  alla cessione del credito, senza dimenticare l’occhio assicurativo bramoso di risarcimenti  in forma specifica.

Attenzione! L’argomento cessione del credito sembrerebbe di pertinenza esclusiva dei carrozzieri: così non è! Periti e Patrocinatori: la vostra professionalità, la vostra esperienza, le vostre abilità, gli anni di studio lo stesso studio che avete faticosamente avviato: boom! Spazzati via..

L’assicurazione si sostituirà anche a voi, non come si temeva in era pre-informatica con un computer, una macchina, ma proprio eliminati come a dire che tutto ciò che fate, che sapete fare, che facciamo diventerà superfluo.

Mi chiedo come si possa rimanere inerti di fronte ad una minaccia simile. Paventare il “DIVIETO” di cessione del credito significa minacciare non solo la libera concorrenza nel mercato di riparazione, non solo esporre concretamente le carrozzerie indipendenti al rischio di chiusura, ma spazzare via ulteriori categorie di liberi professionisti. Il Perito Assicurativo, legato alla compagnia assicurativa, avrà sempre meno incarichi di perizie, in quanto le assicurazioni si serviranno direttamente dei riparatori convenzioni. I Patrocinatori Stragiudiziali si troveranno con gli studi sempre più vuoti, in quanto i clienti/danneggiati  verranno “obbligatoriamente dirottati” verso i centri di riparazione per il danno a cose e verso i centri medici convenzionati per il danno alla persona. Il vostri clienti non avranno più la LIBERTA’ DI SCEGLIERE!

Cliccando di seguito una mia breve intervista del giornalista Marzio di Mezza su questi temi pubblicata dal quotidiano “La Discussione”:

http://www.ladiscussione.com/economia/item/102953-rc-auto,-carrozzieri-e-societ%C3%A0-assicuratrici-ai-ferri-corti.html

Buona lettura.

Risarcimento danni

Risarcimento Danni: Incidente Stradale? NO alla prima consulenza delle compagnie assicurative: Ecco i perchè…

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Da oggi abbiamo inserito una nuova categoria denominata “risarcimento danni“, all’interno della quale troverete post, articoli, pensieri, notizie ed approfondimenti in materia di risarcimento danni.

Inauguriamo la categoria con un articolo di un esperto della materia, formidabile professionista e nostro caro amico Roberto Barbarino, Patrocinatore Stragiudiziale & Consulente Informatico.

Di seguito l’articolo tratto da inf0rmat1cAs$icur@zioni di Roberto Barbarino. Buona lettura.

Incidente Stradale? NO alla prima consulenza delle compagnie assicurative: Ecco i perchè…

Solitamente, in caso di incidente stradale, la prima tentazione è quella di telefonare alla propria compagnia assicurativa per sapere cosa fare e come comportarsi.

Questa scelta non gioca a favore dell’ automobilista, perché, ovviamente, l’assicurazione che risarcirà il danno è la stessa con cui si ha il contratto assicurativo, ragion per cui saranno guidate ed istruite ed avranno tutto l’interesse a risparmiare.

Già precedentemente avevo pubblicato un articolo relativo alle nozioni ed alla normativa vigente che terminava così: “… rivolgiti a professionisti del settore !!”

Ci sono svariate ragioni per cui è opportuno rivolgersi ad un Patrocinatore Stragiudiziale, anche per una sola consulenza:

La prima cosa che proporrà la compagnia assicurativa sarà di portare la propria vettura presso una carrozzeria convenzionata. È bene sapere che, in questo caso, la carrozzeria lavora per l’assicurazione, non per voi in quanto tale carrozzeria baratta la convenzione con la compagnia applicando un costo orario inferiore… da qualche parte – quindi – dovrà pur risparmiare !

Personalmente consiglio di rivolgersi ad un carrozziere indipendente, meglio se associato FEDERCARROZZIERI, nel caso non si conosca un carrozziere di propria FIDUCIA.

La compagnia  cercherà di convincervi che, se volete far riparare l’auto da un vostro riparatore di fiducia ci sarà una franchigia od una penale da pagare. FALSO, ovvero illegittimo!

Trattandosi di risarcimento (ovvero di natura extracontrattuale) e non di indennizzo (di natura contrattuale) si ha diritto ad avere il veicolo com’era prima ed a scegliere a chi farlo riparare…. d’altronde il veicolo lo avete comprato voi, mica loro!

Se il veicolo è un po’ datato, è probabile che il danno sia considerato antieconomico. Per danno antieconomico si intende che il costo della riparazione supera il valore dell’auto al giorno del sinistro. Anche in questo caso il professionista, diversamente dal perito incaricato dalla fiduciario della compagnia, cerca il reale prezzo di mercato che porta a determinare un valore del bene solitamente superiore a quello indicato dal perito di compagnia. Quest’aspetto unito alla richiesta di tutti gli “oneri accessori” ed al F.R.A.M., porta a farvi riconoscere un risarcimento superiore a quello inizialmente proposto dalle Compagnie.

Vi sconsiglieranno categoricamente di rivolgervi ad un Patrocinatore Stragiudiziale professionista, facendovi credere che potrebbero farvi perdere del tempo e soprattutto parte della somma risarcita.

I Patrocinatori Stragiudiziali tutelano i diritti dell’automobilista (sia esso assicurato che danneggiato) che spesso vengono dimenticati dalle Compagnie ed agiscono nell’interesse di quest’ultimo.

Relativamente alle perdite di tempo il patrocinatore stragiudiziale tende alla risoluzione rapida di ogni vertenza in quanto non può continuare il proprio operato nella fase giudiziale, a differenza degli avvocati che, trovano nel Processo il loro naturale terreno.

In merito, poi, alle spese di patrocinio sappiate che queste verranno risarcite dalla Compagnia in quanto ogni cittadino gode del DIRITTO DI DIFESA costituzionalmente garantito. Tale diritto è ancor più necessario nei confronti delle Compagnie Assicurative al fine di compensare l’enorme squilibrio esistente fra le parti sul piano tecnico-giuridico.

In conclusione chiedendo consiglio alla propria compagnia su come comportarvi in caso di incidente stradale, chiederete una consulenza recandovi presso un agente che lavora per una Compagnia… Un turbillon di conflitti d’interesse!!

Il primo più vi fa pagare, più guadagna per ogni polizza venduta oltre a voler tenere bassi i danni rimborsati (risarcimenti od indennizzi) in funzione di statistiche annuali S/P e relativi “bonus”.

La seconda – una S.p.A. mica una confraternita! – meno paga i danni (risarcimenti od indennizzi) e maggiormente aumenta i propri utili.

Pensateci bene: se vantate un credito indeterminato nei confronti di una banca vi rivolgereste alla stessa banca per farvi determinare il corretto importo?

Curiosità, Risarcimento danni

Gli attori del sinistro: Il Patrocinatore Stragiudiziale.

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Per chi ancora non lo sapesse, per chi ancora ha dubbi su questa figura, ecco un identikit perfetto.

Tratto dalla rubrica “Rosa Sinistro” di carrozzeriaautorizzata di seguito vi riportiamo l’ultimo articolo che stavolta, dopo quello sul perito assicurativo, descive perfettamente la figura del Patrocinatore Stragiudiziale.. Buona lettura

Scena nona. Atto primo: Il patrocinatore stragiudiziale, non é una parolaccia.

Sconosciuta eppure sempre più centrale nel processo risarcitorio, indovina chi? Il Patrocinatore Stragiudiziale

Un sinistro, lo si è detto e ridetto non è certamente esperienza auspicabile. Assodato-il-dato, nasce comunque l’esigenza di saperne quanto più è possibile per tutelarsi al meglio in caso di necessità (stop agli scongiuri!).
Tra le figure che possiamo incontrare ve ne sono alcune che rischiano di essere ancora sconosciute ai più. Proviamo con il vecchio gioco “indovina chi?” (evitando il trito e ritrito “ha i baffi, ha il cappello? E’ John!”)?

Primo indizio: frequentano anche loro i temuti liquidatori che, per par condicio con gli avvocati, non ottengono grossa simpatia. Sono ahimè invisi anche agli avvocati che li conoscono e ne temono la concorrenza. Sono una notevole risorsa per danneggiati ma anche per carrozzieriche beneficiano così di una figura, a volte, più tecnica e più vicina alle esigenze del caso.
Nessuna idea? Siete allo stremo? Vagate nel buio? Vabbè ecco a voi il patrocinatore stragiudiziale: questo sconosciuto! In principio liquidatori ed avvocati fiduciari lo “liquidavano “ perché, a loro dire, sfornito niente poco di meno che: dello ius postulandi (altra curiosa locuzione , lo so).
In pratica, pareva possibile eliminare la temibile categoria emergente (non stupiamoci, ne esistono anche fuori dal Festival sanremese.) semplicemente attribuendo ai soli avvocati il potere di stare in giudizio in sostituzione, nel caso specifico, dei danneggiati. Così non è ma, sono certa, che l’eccezione fosse solo un pour parler perché in effetti la normativa in proposito è chiara!

Il patrocinatore stragiudiziale è una figura professionale che opera da molti anni in tutto il territorio nazionale . Riconosciuto “ufficialmente” con la legge n.4 del 14 gennaio 2013 e con la normativa UNI 11477 con la quale si certifica la professionalità e si delimita la competenza dei patrocinatori stragiudiziali, ossia esperti in risarcimento del danno.
Insomma il patrocinatore esiste, e’ un professionista in carne e ossa, si muove intorno a noi ed occupa la sua buona fetta di mercato.
Nel settore dell’infortunistica stradale, in particolare, assiste il cliente nel complesso iter del risarcimento danni dalla prima lettera di messa in mora sino alla definizione del quantum.
Dunque “liberi professionisti che forniscono ai danneggiati attività di valutazione, consulenza e trattazione stragiudiziale di pratiche relative a risarcimento danni o indennizzi derivanti da incidenti o infortuni di ogni tipo e da rappresentanti di altre associazioni professionali“( Titolo I, art.3 Statuto C.U.P.S.I.T.).

Eppure il riconoscimento legislativo fa a pugni con la confusione che regna sovrana. Ecco allora periti assicurativi che in barba alle differenze operano con “l’attivo” e, perché no, anche conil passivo“. Sembrerebbero ignari di esercitare due professioni ben distinte. Nel primo caso sono veri e propri patrocinatori stragiudiziali, nel secondo caso, a mo di dottor Jekyll e Mister Hide, ritornano periti assicurativi.
Ci sono poi le missive recanti l’intestazione al “gentilissimo avvocato“. Sì perché l’Italia è imbrigliatissima dai titoli, arenata negli ordini professionali, costretta da albi.

Tutti legacci vecchia maniera, roba d’antan che l’Europa non ci invidia affatto e che noi, ostinati, preserviamo.

Sarà l’idea illusoria di sentirsi maggiormente tutelati, garantiti da una maggiore professionalità o sarà che, invece, subiamo il subdolo e temibile “bisogno indotto“. Un bisogno che ci fa avvertire come necessario l’aumento spropositato degli anni di studio, dei master, degli stages e di tutto quel che può allontanarci dal vero ingresso nel mondo del lavoro. Infondo, qui da noi, a chi importa se sai quel che fai? E se magari lo fai anche bene? W la concurrence! ” Di Elena Bove

Per leggere gli articoli della colorita rubrica “Rosa Sinistro” clicca qui.

Attualità, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

DDL Concorrenza: mercoledì 11 novembre la Carta di Bologna approda al Senato

 

11 novembre 2015

Accade tutto in un giorno. La Carta di Bologna sarà presente al Senato.

Consumatori (Assoutenti, Codici, Casa del Consumatore), Associazione Vittime della Strada (il CUPSIT farà parte della delegazione) OUA e Unarca per gli avvocati, Mobast e Federcarrozzieri, nella mattinata dell’11 novembre interverranno nel corso dell’esame al Senato del Ddl Concorrenza.

L’11 è un giorno ricorrente per la Carta di Bologna. Eh già! Non è così lontano quel l’11 gennaio 2014 quando tutto ebbe inizio. Un incontro di persone appassionate, intelligenti, combattive, libere. Un incontro che, in nome della libertà del danneggiato, del libero mercato e della libertà di scelta del riparatore di fiducia, portò alla nascita della Carta di Bologna.

Ho avuto la fortuna di assistere alla nascita della Carta di Bologna  insieme con l’Avv. Elena Bove e, da allora, ho avuto l’opportunità di condividerne la crescita e la sua marcia inarrestabile. Ho conosciuto persone meravigliose che, oltre a veri professionisti e stimati colleghi, sono diventati cari amici.

L’11 novembre 2015 per la Carta di Bologna sarà un altro di quei giorni indimenticabili. Il giro di boa di una carovana partita dal basso e che nelle sue argomentazioni fondamentali, punta davvero ad introdurre una reale concorrenza nel settore dell’RC auto.

Eccoci arrivati al secondo tempo di una partita che, nel primo tempo, giocato nelle commissioni parlamentari della Camera ha visto l’approvazione di sostanziali modifiche in merito alle modalità di risarcimento danni in caso di sinistro automobilistico.

La Carta di Bologna c’è! E intanto, aspettiamo anche le altre organizzazioni che al momento risultano non pervenute.

In bocca al lupo agli amici Roberto Barbarino, Stefano Mannacio, Davide Galli, Giampaolo Bizzarri, Massimo Perrini, Furio Truzzi ed a tutti gli altri componenti della Carta di Bologna presenti all’audizione al Senato.

Assicurazione, Mondo Perito

E’ perito.. il Perito!

Illustration of a cartoon tombstone with R.I.P written on it.

Ecco l’ultima trovata delle società assicurative. Poco tempo fa abbiamo parlato di clausole vessatorie “lo scherzetto della clausola (liberticida!) di una nota compagnia tedesca..”. Questa volta l’ultima trovata arriva da oltralpe. Infatti, una nota compagnia assicurativa francese è pronta a lanciare una nuova app che in caso di incidente, “assiste” l’automobilista ed invia in 30 minuti un carroattrezzi insieme ad un perito assicurativo fiduciario. Benissimo. Ci verrebbe da pensare che bel “servizio”. Ma c’è il timore che, oltre il carroattrezzi, la presenza del perito sulla scena del sinistro non sarà volta alla ricerca delle cause del sinistro (se abilitato alla ricostruzione del sinistro) né a quantificare i danni. Il rischio, quello vero, è che si tenti di veicolare l’automobilista presso una carrozzeria convenzionata della nota compagnia assicurativa. In ogni caso, ci si chiede, e il perito di parte? O, meglio, i periti di parte… delle parti coinvolte e perché no avvocati per tutti. Una vera folla, sempre e soltanto nell’ottica della tutela di ogni singola parte coinvolta nel sinistro. Perché è evidente se l’assicurazione tutela se stessa inviando il proprio perito egual tutela va riconosciuta a tutti i protagonisti del sinistro stradale. Continua a leggere “E’ perito.. il Perito!”

Attualità, Mondo Perito

IL COMITATO INFORTUNISTICA STRADALE SANNITA DONA LA PROPRIA COMPETENZA AGLI ALLUVIONATI

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Lodevole l’iniziativa promossa dai periti auto della provincia di Benevento.

I periti esperti nell’accertamento e nella stima dei danni ai veicoli a motore, vista la catastrofe alluvionale che ha colpito gran parte della provincia di Benevento, offrono la propria competenza con la donazione della stima dei danni riportati ai veicoli degli automobilisti sanniti che sono rimasti danneggiati nell’alluvione.

Gli esperti, al servizio delle vittime dell’alluvione, si occuperanno di accertare e redigere la stima dei danni riportati ai veicoli.

Inoltre, provvederanno a controllare il contratto assicurativo per verificare la presenza di eventuali coperture assicurative.

La stima redatta dal perito, sarà a titolo gratuito per tutti i cittadini che hanno subito il danneggiamento del proprio veicolo a seguito dell’alluvione che ha colpito la provincia di Benevento.

Doniamo le nostre competenze per il giusto risarcimento, se dovuto.

Clicca qui per compilare il modulo online. La tua richiesta verrà presa in incarico dallo staff del comitato e sarai contattato per fissare un appuntamento.

Documentazione utile:

 – carta di circolazione o certificato di proprietà;

– documento d’identità del proprietario;

– fotografie del veicolo (se non disponibile per la perizia);

– copia contratto assicurativo (se provvisto di garanzie accessorie);

– certificazione o denuncia delle autorità.

Lista contatti ed informazioni (in continuo aggiornamento):

P.A. Antonio Mercurio cell. 328.2684418

Via Della Città Spettacolo, 0,   Benevento

P.A. Antonio Ruggiero cell. 339.4533413

Corso Matteotti, 51, Airola (BN)

P.A. Felice Pastore cell. 347.3343429

Viale Principe di Napoli, 165, Benevento

P.A. Filippo Mastrocinque    cell. 338.2880335

Via Provinciale, 20, Foglianise (BN)

P.A. Ilario Spulzo cell. 328.2784840

Via San Cosimo, 2,  Benevento

 P.A. Luigi Mercurio cell.  334.1215779

Via F.lli Addabbo, 6, Benevento

P.A. Orazio Vetrone     cell. 393.3342143

Via Dei Pentri, 15, Benevento

P.A. Guido Iorio        cell. 339.1666264

Via S. Leucio P.co Belvedere, Ed. 801, Benevento

Attualità, Risarcimento danni

Danni da alluvione: districarsi tra coperture assicurative e responsabilità.

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Foto: fonte web

Purtroppo, la catastrofe alluvionale questa volta ha colpito pesantemente la mia terra. E’ vero che l’alluvione è difficilmente prevedibile ma negli ultimi anni la sua frequenza la fa diventare un avvenimento quasi normale. Da qualche giorno ricevo richieste di informazioni da parte di amici e clienti del Beneventano che, avendo subito danni ai propri veicoli, all’abitazione o alla propria attività, vogliono sapere se è possibile ottenere un risarcimento dei danni.

Esistono polizze che coprono i danni da alluvione?

Innanzitutto va rilevato che non sempre è possibile trovare facilmente un soggetto che sia giuridicamente responsabile e che, pertanto, sia tenuto ad effettuare un risarcimento, ma esistono in commercio polizze assicurative che possono aiutarci in tal senso.

Distinguiamo due casi: il veicolo di proprietà e abitazione e/o attività commerciale.

1) Nel caso del veicolo di proprietà (automobile, moto, autocarro, ecc.) il modo migliore per difendersi da tali avvenimenti è quello di stipulare un’estensione della polizza assicurativa che copra il veicolo da questo genere di rischi, ma, ahimè, poco utilizzata dall’automobilista! Tali polizze vengono definite “accessorie” in quanto estensioni  delle più note “eventi naturali o “eventi socio-politici” e abbinate alla normale polizza furto e incendio. Vale a dire che non si può disporre separatamente della polizza “eventi naturali” senza quella furto e incendio.

Importante! Quando stipulate una polizza “eventi naturali” va specificato per quali rischi si vuole tutelare il  veicolo. Ad esempio, la polizza aggiuntiva può includere i terremoti, ma non le inondazioni, oppure la grandine, ma non le trombe d’aria. Quindi, bisogna stare attenti e valutare con estrema accuratezza la copertura dei rischi previsti dalla polizza aggiuntiva ed a quali si vuole essere assicurati o meno.

2) Discorso diverso è il caso della polizza abitazione. Le compagnie assicurative offrono un prodotto solitamente chiamato “assicurazione casa” o “protezione casa”, “casa e famiglia”, ecc.. . Queste polizze  contengono apposite clausole che escludono il risarcimento dei danni conseguenza di fenomeni eccezionali quali: terremoti, eruzioni, avversità atmosferiche e inondazioni (o alluvioni).

Se, invece, nel contratto esiste una “polizza specifica” chiamata “calamità naturali”, allora è possibile essere risarciti dei danni causati da alluvioni o inondazioni,  terremoti  e casi di natura eccezionale. Tale polizza viene stipulata separatamente oppure essere abbinata ad una polizza casa. Solo in questo caso si potrà richiedere il risarcimento dei danni nei confronti della compagnia di assicurazione che garantisce il bene danneggiato.

Importante! Purtroppo, poco utilizzata, la polizza da inondazioni o alluvioni, allagamenti permette di assicurarsi per i danni materiali e diretti provocati alle cose assicurate compresi i macchinari, merci, edifici, prodotti finiti o semilavorati, nonché per i rischi legati alla costretta interruzione dell’attività lavorativa.

Nota dolente

La polizza calamità naturali risulta chiaramente costosa prevedendo franchigie o scoperti che, nel caso di alluvione, inondazione o terremoto, possono essere molto elevate mediamente intorno ai 20.000/30.000 euro o prevedere un minimo del 20% di scoperto del danno.

Inoltre, l’intero valore di ricostruzione a nuovo del fabbricato non viene mai rimborsato, ma al massimo una percentuale dello stesso che va dal 30% al 70%, condizione regolarmente applicata nelle Appendici Terremoto all’Assicurazione Casa. E’ preferibile stipulare una polizza distinta che copre questa tipologia di avvenimento naturale. In pochissimi casi sono previste franchigie irrisorie, ovviamente per escludere il risarcimento dei danni di lieve entità, o limiti di indennizzo più elevati o con la previsione di un massimale dedicato alla garanzia “calamità naturali” e separato da quello previsto per l’incendio.

Si può procedere legalmente per il risarcimento dei danni?

Come abbiamo detto non esiste una normativa univoca e specifica riguardo questa determinata fattispecie. Ogni caso richiede una valutazione a se stante. Un riferimento utile nella richiesta del risarcimento è quello  espresso nell’art. 2051 del Codice Civile: “Ciascuno è responsabile del danno delle cose che ha in custodia, salvo che provi il caso fortuito”. Nel nostro caso va verificato se l’ente proprietario ritenuto responsabile sia il Comune, Provincia, Regione, Società Privante o altri.

Attenzione:  il mio consiglio, in ogni caso, è di rivolgersi ad un professionista serio e competente in quanto è importante sia la formulazione della richiesta di risarcimento danni che la verifica dei termini di prescrizionali.

Dal punto di vista assicurativo

La polizza c’è ma non serve in quanto risulta molto costosa o limitativa da risultare inaccessibile. Infatti, dopo il fiume di fango, arriva inesorabilmente il fiume di parole degli esperti e dei vari politici.

Si parla di coperture assicurative contro le catastrofi naturali ed in particolare delle catastrofi alluvionali. Da una parte c’è la posizione alquanto determinata assunta dalle Imprese assicuratrici: l’ANIA, a detta del suo presidente Aldo Minucci, aveva ribadito diverso tempo fa davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato la proposta di un “sistema misto” in cui lo Stato dovrebbe coprire una percentuale del danno subito, mentre la restante parte sarebbe stata coperta da polizze private ma “di natura obbligatoria”. Insomma, la polizza diventerebbe un obbligo, come avviene per la polizza Rc Auto.

Ci risiamo! Un nuovo onere “addolcito” da incentivi fiscali, che renderebbero detraibili parte del premio dalle imposte. Ma saremo poi veramente  al sicuro? Una cosa è certa, le compagnie non hanno interesse a farsi carico completamente del “grave rischio” e chiedono al Governo di dare il proprio contributo. Il Governo dalla sua, non sembra interessato a studiare formule per la salvaguardia del patrimonio dei cittadini, ma escogita metodi per il recupero del canone rai con il suo inserimento nelle già laute bollette.

Dunque, oltre a sperare che passi indenne la prossima alluvione, si attende che il Governo decida come muoversi. Certo la pressione esercitata dalle compagnie assicurative è notevole visto che non intendono assicurare questo tipo rischio, poco vantaggioso e limitato da condizioni e franchigie che ostacolano il risarcimento o la sottoscrizione di tali polizze con garanzie aggiuntive.

Nota importante per i danneggiati Sanniti

Nel frattempo dal 19 ottobre sono iniziate le attività dell’ufficio comunale per la ricognizione dei danni subiti dal territorio di Benevento. Per effettuare la stima, sono in distribuzione le schede tecniche fornite dalla Prefettura, da compilare nel più breve tempo possibile e da depositare entro il 22 novembre p.v..

Le schede fornite a tutti i Comuni della Provincia, oltre ad essere già scaricabili dal sito del Comune di Benevento (sezione Avvisi e Bandi del sito, oltre che comunicati stampa), saranno disponibili anche in formato cartaceo presso l’ufficio comunale preposto al piano terra di via del Pomerio.

Di seguito puoi scaricare le schede

Maps: Comune di Benevento, Via del Pomerio, 82100 Benevento BN, Italia

Assicurazione, Attualità, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

La Carta di Bologna commenta l’approvazione del DDL Concorrenza

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C’è soddisfazione tra le associazioni appartenenti alla Carta di Bologna dopo l’approvazione del Ddl Concorrenza alla Camera dei Deputati. Ora si aspetta il via libera del Senato.

“Norme di buon senso che migliorano il settore Rc auto. La politica ha recepito le istanze delle parti coinvolte: le regole favoriscono i consumatori e i danneggiati”

“Il disegno legge concorrenza è stato approvato alla Camera. E adesso è all’esame del Senato. Il provvedimento ha avuto un lungo iter, durante il quale la buona politica ha ascoltato le istanze di tutte le parti sociali coinvolte. Così – è il commento della Carta di Bologna alle dichiarazioni di Ania di oggi 8 ottobre 2015 -, si può provare a cambiare in meglio il settore Rc auto. Nel corso del cammino parlamentare del provvedimento, sono stati ascoltati consumatori, vittime della strada, giuristi, artigiani e numerosi altri soggetti, inclusi i carrozzieri indipendenti”.
Una sola nota stonata: “Gli unici contrari al ddl concorrenza – evidenzia la Carta di Bologna – sono stati gli esponenti di Ania, l’associazione che rappresenta quasi tutte le assicurazioni, e dell’altro gruppo assicurativo non rappresentato in Ania; ma anche, paradossalmente, l’Ivass e l’Antritrust, che hanno sposato integralmente le tesi dell’oligopolio assicurativo. Tocca ricordare che il ramo Rc auto ha fatto utili per 6 miliardi di euro negli ultimi 3 anni. Nonostante prezzi Rca record in Europa e profitti stellari, l’Ania chiede al Senato modifiche al ddl concorrenza: cambiamenti che andrebbero nettamente contro i danneggiati. L’Ania punta a ridurre i risarcimenti per i danneggiati e a distruggere la concorrenza nelle riparazioni”. La conclusione è semplice: “Il mercato Rca è in mano a 3 gruppi assicurativi che gestiscono il 70% del mercato – chiosa la Carta di Bologna -. In un contesto simile, la concorrenza evidentemente va incentivata con ben altre scelte e con un serrato controllo da parte di Ivass e Antitrust: queste autorità continuano a non vedere quello che non è altro che un macroscopico cartello anticoncorrenziale.
È ora di riformare da capo a piedi tali istituzioni perché le leggi possono essere facilmente aggirate se le autorità non esercitano il loro potere di moral suasion. Non solo: ormai circolano clausole contrattuali che vogliono far rientrare dalla finestra ciò che è uscito dalla porta, ovvero decurtare i risarcimenti dove il diritto pone un argine tramite vessazioni imposte al cliente. Si svegli l’Ivass a vigilare in merito oppure il legislatore chiuda questa istituzione che, nata sulle ceneri della defunta Isvap, non dimostra, immersa in una strana commistione di conflitti di interesse, di avere la schiena dritta per dettare alle compagnie comportamenti volti alla trasparenza, e alla chiarezza dei contratti assicurativi”.

(Da Ilcarrozziere.it)

Scarica il comunicato stampa 

Vai su www.cartadibologna.org per avere ulteriori informazioni sul Comitato della Carta di Bologna e poi firma la Carta se condividi i 13 punti.

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Curiosità

Gli attori del sinistro: l’agente assicurativo

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Non potevo non condividere sul blog il primo articolo della nuova rubrica di carrozzeriaautorizzata a disposizione dei carrozzieri. La rubrica si chiama “Rosa sinistro” e la tiene Elena Bove, eccezionale avvocato beneventano che contribuisce ad arricchire anche il nostro blog con i suoi appassionanti e gradevoli articoli.

La colorata rubrica analizzerà gli attori del sinistro, dando consigli sul come comportarsi; un bel modo per far conoscere agli automobilisti i propri diritti e doveri.

Intanto noi condividiamo il primo post e, augurandovi una buona lettura, vi invitiamo a condividerlo.

“Gli attori del sinistro: l’agente assicurativo

In caso di incidente chiamare l’assicuratore è la mossa sbagliata: vediamo perché con l’obiettivo di analizzare tutte le fasi del sinistro stradale.

Sei alla guida della tua autovettura, patentato da anni, sicuro del fatto tuo. Il tuo gioiello, gelosamente custodito, ha anche lui qualche anno ed il suo, per te, è un valore inestimabile. Protetto amorevolmente dal freddo e dal caldo eccessivo in garage, lavato con accuratezza ogni weekend nulla porrà mai fine al vostro idillio.

Ecco però che un giorno, sulla tua strada accade il fattaccio: il sinistro stradale.

Già solo il termine “sinistro” non promette nulla di buono. Sei certo delle tue ragioni come sei certo della grande amicizia che ti lega all’assicuratore che da anni protegge te e la tua adorata (autovettura), dunque, nessun timore.

Chiami avvertendo dell’accaduto, come se chiamassi la tua mamma in ansia e segui i loro consigli: abbandona strane idee e recati subito da mamma-assicurazione!

Ti senti in una botte di ferro e corri in agenzia. Lì e, solo lì, compilerai il CAI quell’odioso e incomprensibile foglietto custodito e dimenticato in auto (che ha preso il posto del vecchi CID). Non ti importa di cosa dovrai scrivere l’importante è che il risarcimento arrivi subito e che tutto ritorni come prima.

Ecco, se questa storia avesse anche un audio, una sirena tipo quelle dell’allegro chirurgo avrebbe già suonato tanto da renderti isterico.

Dobbiamo, però, cominciare con lo sfatare qualche “falso mito”.

L’agente assicurativo presso il quale hai stipulato una polizza (che hai comunque l’obbligo di contrarre), foss’anche tuo fratello o la tua mamma, non è e non potrà mai essere un tuo amico.

Il tuo sinistro è per lui, prima ancora che per te, una voce di danno che dovrà gestire nel migliore dei modi. Ecco perché, ove mai il sinistro accadesse, è nell’immediatezza che devi “cristallizzare”(s’usa tanto nella cronaca dei giorni d’oggi) ciò che è appena avvenuto.

Ogni singola voce del modello CAI ha un’importanza fondamentale perché sarà il documento che racconterà l’accaduto. Le immagini delle autovetture coinvolte, la loro posizione saranno il corredo necessario. L’intervento delle autorità ulteriore tassello.

Anche in questo caso, però, scatta l’odioso audio. Le azioni da compiere sono molte e, per quanto in tanti sentano di possedere LA conoscenza è innegabile che la gestione di un sinistro richieda competenze specifiche, professionalità ad-hoc e di vario genere.

Faccio degli esempi, magari l’immagine risulta meno sfocata. Sottovalutare la delicatezza nel compilare il modello CAI significa cadere in un tranello da cui è difficile uscire. Capita spesso di trovarsi davanti a danneggiati che avanzano richieste di risarcimento danno e dopo, solo dopo, l’apertura del sinistro si scopre l’esistenza di un CAI doppia firma esibito dalla controparte e recante firma autografa. È la saga del “..mah..io non sapevo cosa firmavo..” o anche del gettonatissimo :”..sai l’agitazione..l’incidente..lo spavento…”  . Sappiate che quel CAI con quella firma vostra sarà usato contro di voi, per cui, leggete, leggete ed informativi, verificate prima di firmare e se siete in dubbio consultate un professionista”.

(Da www.carrozzeriaautorizzata.it)

Assicurazione, Ide@ Bove

E qui comando io e questa è casa mia..

Qui comando io

Leggere la stampa europea può essere spesso illuminante. Un argomento a caso..RCAUTO: Le Figaro. “Assurances: la crainte d’un boom des résiliations”.. L’articolo analizza uno degli aspetti legati alla Legge che ha restituito il potere ai consumatori francesi.  Nel  2016 molti assicuratori sono a rischio recesso…è il prezzo della portabilità. E così leggo che “una percentuale significativa degli assicurati potrebbe presto mettere fine al contratto e cambiare assicuratore”. Già, mentre in Francia l’attenzione è focalizzata sulle conseguenze della Loi Hamon… qui da noi l’ANIA dispensa comunicati nei quali ribadisce (a mesi alterni) che  :”questa è casa mia…e qui comando io…”. La nostalgica evocazione Cinquettesca (Giogliola..) certifica la difficoltà di innovare la normativa vigente in Italia. L’ANIA punta i piedi e pretende di tener ferme le norme così come predisposte. Nessun confronto, nessuna dialettica, nessuno scambio. I fatti i dati dicono altro, i numeri parlano chiaro e in tanti hanno espresso soddisfazione per gli emendamenti apportati al DDl concorrenza. Un lungo percorso fatto di ricerca di civiltà giuridica, di analisi obiettiva della situazione normativa, di attenta valutazione delle istanze sociali. ANIA è preoccupata e dice: “Non spetta agli assicuratori stabilire quale è il livello adeguato dei risarcimenti, ma – dobbiamo ricordarlo ancora una volta – un più elevato livello dei risarcimenti si riflette in un più elevato prezzo dell’assicurazione”. Come dire…:provate ad aumentare i risarcimenti ed io aumento il costo delle polizze; provate ad adeguare i costi degli automobilisti virtuosi in zone a rischio ed io ve li aumento nelle zone prive di rischio; provate ad affidare ad IVASS la valutazione sulle tariffe e noi vi portiamo davanti alla Commissione di Giustizia Europea.  Avanti con il braccio di ferro! Non si muova foglia…che l’ANIA non voglia…La voce grossa di ANIA contro vittime della strada, consumatori , carrozzieri, patrocinatori, avvocati. Negli anni 70-80 in Inghilterra nascevano i Beatles, i Genesis. i Pink Floid; contemporaneamente in Italia… Ecco, la comicità di Carmine Faraco sintetizza bene la questione. Di Elena Bove.

Per leggere l’articolo di Le figaro.fr-économie clicca qui

 

Assicurazione, DDL Concorrenza e mobilitazionedecretorcauto

DDL Concorrenza: #Rc Auto, verso l’eliminazione delle disparità territoriali tra nord e sud

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Un passo in avanti verso l’eliminazione delle disparità tariffarie in Rc Auto tra il nord ed il sud.

E’ fatto noto che più scendiamo lo stivale italiano e più lievitano verso l’alto le tariffe Rc Auto. Difatti, i costi della polizza Rc Auto al sud, a parità di classe di merito e di cilindrata del veicolo, risultano più alti, in alcune zone anche del 50% in più, rispetto a quanto viene pagato dall’automobilista del nord.

Ora, grazie ad un emendamento approvato nel DDL Concorrenza,  all’art. 6 bis viene stabilito che: “Per i contraenti residenti nelle regioni con costo medio del premio, calcolato sulla base dell’anno precedente, superiore alla media nazionale, che non abbiano effettuato sinistri con responsabilità esclusiva o concorrente per un periodo pari ad almeno cinque anni e che abbiano installato il dispositivo di cui all’articolo 132-ter, comma 1, lettera b), del codice delle assicurazioni private, di cui al decreto legislativo 7 settembre 2005, n. 209, introdotto dall’articolo 3, comma 1, della presente legge (ovvero la cosiddetta “scatola nera” n.d.r.), l’IVASS stabilisce una percentuale di sconto minima tale da commisurare la tariffa loro applicata a quella media applicabile a un assicurato, con le medesime caratteristiche soggettive e collocato nella medesima classe di merito, residente nelle regioni con un costo medio del premio inferiore alla media nazionale, riferito allo stesso periodo.”

Bene. Ora resteremo a vedere se tale condizione determinerà la riduzione delle tariffe Rc Auto al Sud ed indurrà l’automobilista a comportarsi più correttamente alla guida contribuendo alla diminuzione dei sinistri.

(Tratto da www.carrozzeriaautorizzata.com)