Mondo Perito

RC AUTO CONGELATO IL DECRETO AMMAZZA RISARCIMENTI

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Danno biologico: congelato decreto ammazza risarcimenti
Associazione vittime strada, comunicato 06.04.2013

RC AUTO CONGELATO IL DECRETO AMMAZZA RISARCIMENTI
BALDUZZI APRE ALLE VITTIME DELLA STRADA
PROPOSTA DA AIFVS UNA REVISIONE INTEGRALE DELLE TABELLE DI RISARCIMENTO PER LE LESIONI GRAVI DENUNCIATA DALLA AIFVS LA MANCATA RIDUZIONE DEI PREMI RC AUTO IN DIECI ANNI PER EFFETTO DELLA DIMINUZIONE DEL 40% DEGLI INCIDENTI STRADALI

Il Ministero della Salute ha incontrato la Presidente della AIFVS (Associazione Italiana Familiari Vittime della Strada) Giuseppa Cassaniti con una delegazione di giuristi ed economisti. Dopo una esposizione tecnica giuridica ed economica sugli effetti impopolari e nefandi per le Vittime della Strada e della Malasanità dello schema di decreto “taglia risarcimenti” per i danni gravi alla persona è stata presa in considerazione la possibilità di congelarne l’approvazione ed apportare una integrale revisione del schema di decreto In particolare è stato proposto da AIFVS di ancorare i valori risarcitori alle tabelle…

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Mondo Perito

il Governo si prepara a varare il decreto “taglia-risarcimenti”

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il Governo si prepara a varare il decreto

04/04/2013 | Se verrà adottata la tabella unica nazionale i risarcimenti dei danni fisici più gravi verranno abbattutti mediamente del 60%. Ma l’Associazione vittime della strada e il Cupsit si oppongono. 

Presto il Governo potrebbe varare il decreto di attuazione della tabella unica nazionale (articolo 138 del Codice delle assicurazioni private) con cui i risarcimenti per i danni più gravi, vale a dire quelli ricompresi nella fascia dal 10% al 100%, verranno abbattuti mediamente del 60%. Contro tale azione del Governo si sono schierati sia l’ Associazione vittime della strada che il Cupsit (Comitato unitario patrocinatori stragiudiziali), secondo il quale occorre anteporre il diritto alla salute e il suo integrale risarcimento all’utile di bilancio delle Compagnie assicuratrici. La tabella, infatti, viene reputata dal Cupsit non corrispondente alla realtà biologica: il valore pecuniario da attribuire a ogni singolo punto di invalidità è del tutto inadeguato a risarcire equamente il danno ad un…

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Attualità, Mondo Perito

Ma quanto costano i ricambi?

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ricambi parco

04/04/2013 | Sul numero di aprile di “Quattroruote” è stata presentata un’interessante indagine riguardo al costo esorbitante di alcuni pezzi di ricambio, soprattutto se si confronta lo stesso pezzo ma di marchi diversi

Partendo dalla lamentela di un lettore, il mensile ha analizzato il costo di vendita dei principali pezzi di ricambio delle automobili, giungendo a conclusioni piuttosto scontate per chi lavora nel settore, ma che fa comunque un certo effetto vedere nero su bianco: sebbene infatti nella maggior parte dei casi si tratti di parti in plastica all’apparenza semplici e basilari, il loro costo può raggiungere anche diverse centinaia di euro e, soprattutto, può variare notevolmente da un modello di automobile ad un altro.

Un esempio eclatante che la rivista ci propone è lo spoiler, che per una Renault Clio II costa 50 euro, mentre per una Toyota Rav4 III raggiunge i 1.130 euro (listino al pubblico); per rimanere su…

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Mondo Perito

Buona Pasqua

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La Pasqua sinonimo di rinascita possa essere per tutti voi l’inizio di un rinnovamento, come la Primavera. Auguri da Luigi Mercurio.

Mondo Perito

CUPS.IT: “CHIUDERE IVASS E ANTITRUST”. MOBILITAZIONE GENERALE!

Il CUPS.IT (Comitato Unitario Patrocinatori Stragiudiziali Italiani) è da sempre attivo nella lotta per il “diritto al risarcimento”. Tra i suoi obiettivi si propone di promuovere la figura del patrocinatore stragiudiziale, di ricercarne  un quadro di riferimento normativo che porti al suo riconoscimento giuridico nell’ambito della libertà di esercizio, nonché di intraprendere ogni iniziativa utile per promuovere la professione e di collaborare con altre associazioni o federazioni di professionisti non regolamentati da albi e collegi per la soluzione di problemi di comune interesse.

Vi riportiamo di seguito un “interessante comunicato” che vuole evidenziare e segnalare i comportamenti delle autorità di vigilanza e controllo.

 “Il ruolo delle autorità di controllo “indipendenti”  ha ormai raggiunto il capolinea, almeno dopo una attenta osservazione del mercato della RC Auto. Le nomine di carattere politico o “familistico” si sono moltiplicate. Abbiamo l’IVASS che, nel direttorio, ha nominato  un ex consulente dell’Unipol e un altro di provenienza assicurativa. Nell’Antitrust la concorrenza dovrebbe essere garantita da figli di garanti ex consulenti del settore assicurativo.

Abbiamo visto l’ISVAP avallare misure solo favorevoli alle compagnie che, nel corso degli anni hanno:

–              ridotto il risarcimento del danno alla persona;

–              aumentato i premi;

–             precarizzato il diritto all’assistenza di un professionista;

–             smantellato ispettorati sinistri;

–             aumentato il livello di concentrazione tra le imprese;

–              messo in cattiva luce l’attività dei professionisti (patrocinatori stragiudiziali e legali) che operano a   tutela dei diritti del danneggiato;

–             messo in cattiva luce il settore della riparazione indipendente.

A tale vulgata di un organismo di vigilanza che ha esaurito il suo ruolo al centro di un vortice di inchieste giudiziarie, si aggiunge anche quella dell’Antitrust che ha recentemente  pubblicato una indagine conoscitiva sulla RC Auto dove la conoscenza, se così vogliamo definirla, è stata estratta da fonti quasi esclusivamente di natura assicurativa o da associazioni presiedute da fiduciari delle compagnie con risultati sconcertanti.

Infatti, il copioso documento difende in modo fideistico la procedura di risarcimento diretto, nonostante si sia rivelato un inganno di proporzioni colossali, un artifizio utile solo a consentire una gestione più finanziaria che tecnica del delicato processo di accertamento e liquidazione dei danni.

Inoltre, la stessa autorità chiede, in sfregio al principio di terzietà, che le vittime della strada siano curate con medici designati dalle stesse compagnie, raccogliendo una proposta che neppure l’ANIA avrebbe osato avanzare ma che ha prontamente accolto.

Abbiamo visto sempre la stessa Antitrust che, nel pronunciarsi in merito alla non vessatorietà di alcuni contratti assicurativi “capestro” , usa la maldicenza nei confronti di intere categorie di professionisti e imprenditori trasformandola in ipotesi operativa a favore delle compagnie.

Abbiamo visto, sempre a detta degli ineffabili membri dell’Antitrust, che un imprenditore indipendente, non sottomesso alle logiche assicurative e che, soprattutto, produce fatturato, invece di essere elogiato e premiato per tenere in piedi una realtà economica di tutto rispetto, dovrebbe essere privato degli strumenti utili a competere con chi accetta, più o meno liberamente, di lavorare come fiduciario di compagnia.

Di buoi che danno del cornuto all’asino ne abbiamo visti fin troppi, ma d’altra parte abbiamo organizzazioni immobili, associazioni che pensano di organizzare confronti o dialettiche pseudo – accademiche come se vivessimo ancora nei mitici anni 90, altre organizzazioni che pensano di andare alla corte dell’ANIA per essere poi finemente tritate o blandite.

La questione è invece semplice: si vuole eliminare il diritto dal risarcimento per trasformarlo in indennizzo e delegare tutto alla gestione di tre o quattro compagnie parastatali. Guai a chi contrasta tale disegno. Attorno a questa ipotesi da anni lavorano alacremente alcune aziende, a volte travestite da associazioni dei consumatori, altre da medici o da autorità di controllo a seconda dei casi e delle necessità.

Il mondo sta cambiando in fretta e bisogna determinare una chiara distinzione tra chi rispetta il lavoro e i lavoratori e chi non lo fa. Questa è l’unica discriminante seria.

Un invito quindi alla mobilitazione e a non guardare solo il proprio orticello è più che mai necessario.

Al legislatore un invito a chiudere invece questi carrozzoni parastatali che non servono. Si restituisca al Ministero  dello Sviluppo Economico la competenza del della vigilanza e del mercato assicurativo e si faccia invece una legge sulla class action seria che possa dare ai consumatori un potere di equilibrio che ora non hanno”.

Da http://www.cupsit.it

Mondo Perito

Sinistri, nuove regole per i rilievi

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Schermata-12-2456277-alle-19-3.58.37-300x197 D’ora in poi i rilievi dei sinistri stradali effettuati a regola d’arte da vigili polizia e carabinieri dovranno riferirsi alla segnaletica stradale esistente e non più ai tradizionali capisaldi. L’esatta posizione della traccia in questo modo sarà sempre riferibile alle corsie di marcia anche se il manufatto stradale verrà completamente ricostruito.

È questa una delle indicazioni più rivoluzionarie contenute nella norma Uni 11472 del 24 gennaio 2013 dedicata al rilievo degli incidenti stradali e alle sue modalità di esecuzione. Attualmente l’attività di rilievo degli incidenti stradali è libera e fondamentalmente ancorata al concetto della tecnica dei rilievi geometrici relativamente ad alcuni capisaldi come edifici, alberi e altri manufatti stradali. Per una corretta riproduzione della dinamica del sinistro secondo le norme Uni è invece fondamentale partire dalla posizione dei veicoli incidentati rispetto alla segnaletica orizzontale. In buona sostanza siccome una intersezione può essere facilmente trasformata in una rotonda solo adottando il…

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Eventi, Mondo Perito

Incontro Aicis Benevento

Incontro Aicis Benevento: equità e lotta all’abusivismo, programmazione dei corsi, iscrizioni 2013

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Ieri, con l’arrivo della primavera, in una insolita e piacevole atmosfera della campagna sannita, degustando le ottime pietanze di un agriturismo locale, si è svolto l’incontro degli iscritti della sezione Aicis di Benevento.

Esaminate le questioni istituzionali, ed alcuni quesiti di carattere procedurale diversi sono stati gli argomenti riprendendo anche quelli trattati nell’assemblea annuale dell’Aicis: dai problemi di comunicazione tra Periti, al rispetto del codice deontologico, il problema dell’abusivismo, la programmazione di corsi di aggiornamento e di perfezionamento. È unanime l’impegno alla lotta contro l’abusivismo che porta via lavoro agli iscritti al Ruolo dei Periti Assicurativi i quali  operano applicando la tecnica con competenza e professionalità, al fine di garantire il giusto risarcimento per il danneggiato e, allo stesso tempo, il corretto esborso da parte delle compagnie.

Inoltre, come sostenuto fortemente dall’Aicis si è ribadito che “la figura peritale è essenziale nella lotta contro le frodi assicurative, infatti l’associazione è parte attiva della commissione anti-frode costituita da anni in seno alla Fiea (Federazione Internazionale degli Esperti Automobilistici), volta alla reciproca comunicazione tra gli esperti delle organizzazioni dei vari paesi aderenti alla Federazione, rispetto ad eventuali pregressi sinistrosi occorsi ai veicoli che vengano a trovarsi coinvolti in sinistri oltre i confini del proprio paese d’origine”.

Una tematica di rilevante importanza affrontata durante l’incontro è stata l’individuazione e la programmazione di corsi attinenti la preparazione, il perfezionamento e l’approfondimento delle attività del CTU e del CTP che vanno dalla comunicazione alla gestione delle situazioni critiche nella CTU. Infatti, la comunicazione è parte fondamentale di tutti i rapporti; quando la comunicazione è carente o inefficace o erroneamente interpretata si originano spesso controversie e dispute. Inoltre, l’analisi di ogni fase dell’attività del Consulente Tecnico d’Ufficio, dalla notifica dell’ordinanza di nomina all’eventuale supplemento di perizia attraverso esempi e particolari casi di studio, il CTU potrà assimilare ed approfondire i diversi aspetti dell’incarico, gli obblighi, le regole, i metodi pratici di lavoro al fine di compiere nel miglior modo ed efficacemente l’incarico.

L’incontro, piacevolmente combinato dall’ottima cucina si è concluso con l’augurio di Buona Pasqua e con l’impegno di incontrarsi mensilmente per discutere dei temi e delle problematiche del nostro settore, sensibilizzando anche i colleghi non iscritti all’Aicis affinché partecipino attivamente alle iniziative sul territorio.

La segreteria

Eventi, Mondo Perito

Assemblea annuale Aicis: equità, lotta alle frodi e sicurezza stradale

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Si è svolta lo scorso sabato, come ogni primo sabato di Marzo, l’Assemblea annuale dell’Aicis.

Vagliate le questioni istituzionali, diversi sono stati gli argomenti trattati: dai problemi di comunicazione tra Periti e mandanti assicurative, al rispetto del codice deontologico su scala europea nell’esecuzione delle perizie su incarico delle imprese assicurative. È unanime il richiamo al principio secondo cui il perito, non potendo considerarsi formalmente terzo, in quanto chiamato ad operare da una delle parti, nel suo modus operandi debba comunque applicare la tecnica con deontologia ed indipendenza, segnalando le pressioni che tendono a condizionare il proprio operato tecnico, che deve essere conforme al concetto proprio di equità, al fine di garantire il giusto risarcimento per il danneggiato e, allo stesso tempo, il corretto esborso da parte della compagnia. Il che dovrebbe garantire anche gli assicurati che non hanno incidenti.

 Sul punto del legame tra equo risarcimento, costo del sinistro, costo della polizza, AICIS ritiene che dovrebbero essere introdotti protocolli di riferimento da parte del legislatore, per permettere che il contenimento del costo sinistri possa avere effetti favorevoli sui premi di RCA e non solo sui bilanci delle Compagnie.

La figura peritale è essenziale nella lotta contro le frodi assicurative ed Aicis è parte attiva della commissione anti-frode costituita da anni in seno alla Fiea (Federazione Internazionale degli Esperti Automobilistici), volta alla reciproca comunicazione tra gli esperti delle organizzazioni dei vari paesi aderenti alla Federazione, rispetto ad eventuali pregressi sinistrosi occorsi ai veicoli che vengano a trovarsi coinvolti in sinistri oltre i confini del proprio paese d’origine.

 In parallelo, nel recente incontro tra i vertici Aicis e Fiea, l’associazione italiana ha assunto l’impegno a diffondere tra i Periti Assicurativi l’uso di segnalare la necessità di demolizione materiale, oltre alla radiazione dai registri di immatricolazione, per i veicoli tecnicamente irreparabili, al fine di limitare il commercio internazionale di relitti che, soprattutto su richiamo delle istituzioni dei paesi orientali dell’Europa, vengono spesso rimessi in circolazione in condizioni di precaria sicurezza.

A breve, la Direzione Nazionale dell’Aicis, per mezzo dei responsabili degli organismi regionali, diffonderà a tutti i periti associati e non le linee guida da adottare affinché le iniziative anti-frode, per la sicurezza e per l’indipendente applicazione della tecnica, si diffondano con omogeneità tra tutti gli esperti d’automobile.

Fonte: AICIS, Ufficio Stampa

Mondo Perito

Aicis interviene alla trasmissione “Articoli da Viaggio” su Rai Isoradio

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Venerdì 22 febbraio scorso, Elena Carbonari, conduttrice della trasmissione “Articoli da Viaggio”, in onda su Rai Isoradio ogni mattina dalle 7 alle 9, ha ospitato il Vicepresidente Aicis Andrea Olivieri sul tema del recente provvedimento che introduce il contratto base assicurativo.
L’intera puntata è disponibile sulla pagina del programma sul sito di Rai Isoradio.
Qui è possibile ascoltarne la sintesi.
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pubblicato 28/feb/2013 12:55 da aicis aicis   [ aggiornato in data 28/feb/2013 13:03 ]

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Mondo Perito, News

Carburanti sempre più cari ma risultano più sporchi. Chi paga?

Il costo dei carburanti è in costante crescita, ma questo non equivale alla qualità degli stessi che risulterebbero più sporchi. Infatti, aumentano sensibilmente le riparazioni dovute all’utilizzo di carburanti sporchi, di scarsa qualità.

E’ quello che emerge secondo il Centro Studi Confartigianato Motori, che ha monitorato la propria rete di autoriparatori sul territorio nazionale per valutare i tipi d’intervento da attribuire a carburanti di bassa qualità. Dai dati raccolti in alcune province italiane risulta  un aumento degli interventi pari anche al 30 per cento in più rispetto all’anno precedente. Tra i più diffusi sono gli  interventi per pulizia filtri e rimozione acqua dal serbatoio delle vetture, ma i danni possono avere maggiore proporzioni ed esborsi più esosi.

Alla luce dei  risultati raccolti, la Confartigianato Autoriparazione auspica che ci siano «maggiori controlli non solo sulla quantità dei carburanti erogati, ma anche sulla qualità e loro composizione. Il “consumatore” soggetto a continui rincari ha il diritto di acquistare prodotti adeguati che non sempre avviene.

Per evitare di ritrovarsi  con l’autovettura in panne si consiglia di effettuare il rifornimento sempre presso un distributore di fiducia ed, in ogni caso, è consigliabile munirsi della ricevuta del distributore del carburante che, in caso di guasti ed avarie, è tenuto al risarcimento dei danni, secondo quanto disposto dall’art. 2043 c.c. “risarcimento per fatto illecito”: qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno.

Giurisprudenza, Mondo Perito

Come presentare un reclamo alle compagnie di Assicurazioni o all’IVASS

Come presentare un reclamo

  1. Chi può presentarlo

    Possono presentare reclamo gli utenti assicurativi (assicurati e/o danneggiati) – sia persone fisiche che giuridiche – e le associazioni riconosciute per la rappresentanza degli interessi dei consumatori.

  2. Su quali materie lo si può presentare

     Si possono presentare i reclami su:

    1. la mancata osservanza, da parte delle imprese di assicurazione e di riassicurazione, degli intermediari e dei periti assicurativi, delle disposizioni del Codice delle assicurazioni, delle relative norme di attuazione nonché delle norme sulla commercializzazione a distanza dei prodotti assicurativi;

    2. le liti transfrontaliere in materia di servizi finanziari per le quali si chiede l’attivazione della rete FIN-NET (risoluzioni extragiudiziali delle controversie).

  3. Quando non lo si può presentare

     Quando il reclamo riguarda aspetti per i quali è già stata adita l’Autorità Giudiziaria.

  4. A chi deve essere inviato

     Il reclamo in prima battuta va inviato all’impresa che al suo interno è dotata di una specifica funzione per la gestione dei reclami ricevuti, inclusi i riscontri ai reclamanti, il cui indirizzo è reperibile nelle Note informative precontrattuali o nel sito dell’IVASS Uffici reclami delle imprese o accedendo al sito internet dell’impresa.

    Se l’impresa non fornisce risposta o la risposta è insoddisfacente, in quanto non completa o non corretta, ci si può rivolgere all’IVASS (si veda il successivo punto 5).

    Se il reclamo riguarda aspetti di trasparenza dei prodotti unit e index linked o delle operazioni di capitalizzazione va inviato alla CONSOB (via G.B. Martini, 3 – 00198 Roma); se, invece, riguarda forme di previdenza complementare va inviato alla COVIP (via in Arcione, 71 – 00187 Roma).

    Si sappia che: Il processo di gestione dei reclami da parte delle imprese è stato regolamentato dall’ISVAP, ora IVASS che ha previsto, tra l’altro, un ampio coinvolgimento nel processo dell’organo amministrativo e di quello di controllo delle imprese.

    Le imprese autorizzate ad operare in Italia, infatti, devono registrare tutti i reclami ricevuti in un archivio elettronico che viene aggiornato nel continuo con i dati relativi alla loro trattazione; le procedure di gestione vengono monitorate dal responsabile della revisione interna dell’impresa stessa. Almeno trimestralmente viene portata all’attenzione dell’organo amministrativo e di quello di controllo di ciascuna società la situazione dei reclami unita alla relazione della revisione interna sulla correttezza delle procedure di gestione, al fine di una valutazione.

    L’IVASS riceve una dettagliata informativa trimestrale, sulla base della quale interviene a fini di vigilanza sulle singole imprese e rilascia statistiche di mercato.

    Si sappia, inoltre, che: Se in prima battuta il reclamo viene presentato all’IVASS, l’Autorità deve provvedere a trasmetterlo alle imprese, con l’effetto per l’utente di un allungamento dei tempi per il riscontro.

    E’ utile, invece, coinvolgere l’Autorità quando, come detto, la risposta dell’impresa non arriva nei termini o è ritenuta dall’utente insoddisfacente in quanto non completa o non corretta.

    In questo caso, l’IVASS, ricevuto il reclamo, avvia l’attività istruttoria, dandone notizia al reclamante entro 90 giorni; acquisisce notizie, se necessarie, da altri soggetti sui quali esercita la vigilanza, ivi incluse le imprese.

    Nella maggior parte dei casi l’IVASS chiede all’impresa di fornire al reclamante una risposta di merito e di trasmetterne copia all’Autorità in modo da poterne valutare il contenuto. Qualora il contenuto della risposta fornita dall’impresa al reclamante risulti completo e corretto, la procedura di reclamo si intende conclusa senza necessità di ulteriori comunicazioni. Qualora, invece, la risposta fornita dall’impresa risulti nel contenuto incompleta o scorretta l’IVASS interviene fornendo una apposita informativa al reclamante a conclusione dell’attività istruttoria posta in essere.

    In tale ultimo caso, o per le istruttorie particolari in cui non viene chiesto all’impresa di fornire risposta al reclamante, l’IVASS comunica l’esito dell’attività istruttoria entro il termine massimo di 120 giorni dalla data in cui ha ricevuto il reclamo. Il termine è sospeso nei periodi di tempo necessari ad acquisire informazioni o dati dalle imprese.

    L’Autorità, qualora ravvisi da parte dei soggetti vigilati una violazione delle norme, avvia un procedimento sanzionatorio (amministrativo pecuniario o disciplinare), del cui esito dà notizia nel proprio bollettino e nel sito internet.

  5. In quanto tempo si ottiene una risposta

     L’impresa deve fornire una risposta all’utente entro 45 giorni dal ricevimento del reclamo. Il mancato rispetto del termine – che si raccomanda di segnalare all’Autorità – è oggetto di sanzione amministrativa pecuniaria da parte dell’IVASS.

    Nel caso in cui l’impresa non abbia fornito risposta nel termine di 45 giorni o la risposta sia incompleta o scorretta, l’IVASS, effettuata la necessaria istruttoria, da notizia dell’esito della stessa entro 120 giorni dal ricevimento del reclamo. Il termine è sospeso nei periodi di tempo necessari ad acquisire informazioni o dati dalle imprese.

  6. Come presentarlo (vedi facsimili allegati)

     Il reclamo deve contenere i seguenti elementi essenziali: nome, cognome e domicilio del reclamante, denominazione dell’impresa, dell’intermediario o del perito di cui si lamenta l’operato, breve descrizione del motivo della lamentela ed ogni documento utile a descrivere compiutamente il fatto e le relative circostanze.

    Se destinataria è l’impresa (allegato 1), il reclamo deve essere inoltrato mediante posta, telefax o e-mail all’Ufficio reclami dell’impresa di assicurazione interessata, il cui indirizzo è reperibile nelle Note informative precontrattuali o nel sito dell’IVASS Uffici reclami delle imprese o accedendo al sito internet dell’impresa.

    Se invece è indirizzato all’IVASS (allegato 2), il reclamo deve essere inviato all’Autorità, in Via del Quirinale, 21 – 00187 Roma oppure trasmesso ai fax 06.42.133.745 o 06.42.133.353 e deve contenere copia del reclamo già inoltrato all’impresa ed il relativo riscontro.

  7. Cosa fare in caso di liti transfrontaliere

     Il reclamo in questi casi può essere presentato direttamente al sistema estero competente, ossia quello del Paese in cui ha sede l’impresa di assicurazione che ha stipulato il contratto (rintracciabile accedendo al sito: http://www.ec.europa.eu/fin-net) o all’IVASS, che provvede lei stessa all’inoltro a detto sistema, dandone notizia al reclamante.

  8. Come acquisire notizie sulla trattazione del reclamo gestito dalle imprese:

    Nelle note informative precontrattuali e nei siti internet delle imprese (l’indirizzo web è anche reperibile sul sito dell’IVASS) sono indicati gli uffici preposti ai reclami e i relativi recapiti ai quali rivolgersi.

  9. Come acquisire notizie sulla trattazione del reclamo gestito dall’IVASS

    L’IVASS ha attivo un Contact Center rivolto ai Consumatori per fornire informazioni e assistenza in materia assicurativa.

Numero verde 800 – 486661 Lun / Ven dalle ore 9,00 alle 13,00 – Per chiamare dall’estero +390642021095.

  1. Quali sono le norme che regolano la presentazione e gestione dei reclami

Le fonti principali della normativa in materia di reclami sono il Codice delle Assicurazioni (d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209) e il Regolamento ISVAP n. 24 del 19 maggio 2008 (vedi allegato 3).

  1. Scarica il FACSIMILE DI RECLAMO ALL’IMPRESA

    Scarica il FACSIMILE DI RECLAMO ALL’IVASS (da trasmettere in caso di mancata risposta dell’impresa entro 45 giorni o in caso di risposta insoddisfacente)

    Scarica la LA NORMATIVA DI RIFERIMENTO

Da IVASS  http://www.ivass.it/

Mondo Perito

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Assicurazioni

Passo in avanti verso l’introduzione della cosiddetta scatola nera sui veicoli. Sulla Gazzetta Ufficiale del 5 febbraio scorso è stato pubblicato il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti recante “Individuazione dei meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo”. Per carità, siamo lontanissimi dall’introduzione dell’obbligatorietà della scatola nera e lo stesso decreto non è operativo, visto che la sua entrata in vigore è “subordinata alla emanazione del decreto del Ministro dello sviluppo economico” … “nonché del regolamento Isvap (sic)” relativo. Però la norma mette i primi paletti. Vediamoli uno per uno.

Definizione
Le scatole nere, o più propriamente i “meccanismi elettronici che registrano l’attività del veicolo”, sono “dispositivi sigillati, alimentati e solidalmente ancorati a elementi fissi e rigidi del veicolo stesso”.

Caratteristiche
Le scatole nere devono avere le seguenti caratteristiche:
– consentire la determinazione continuativa nel tempo di posizione e velocità del veicolo;
– consentire la determinazione continuativa nel…

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