Secondo la normativa vigente, il combinato disposto dell’art. 2229 c.c. che determina le professioni intellettuali per l’esercizio delle quali è necessaria l’iscrizione in appositi albi o elenchi ed il D.Lgs. n. 209/05 che raccoglie in un unico testo tutta la normativa riguardante le Assicurazioni Private nonché infine del Regolamento Isvap n. 11 del 3 gennaio 2008, rappresentano l’apparato normativo che regola in maniera precisa e dettagliata anche il Ruolo dei periti assicurativi. Il Ruolo può essere considerato un elenco alla stregua del disposto di cui all’art. 2229 c.c., quindi l’attività del perito assicurativo, in quanto disciplinata dalla legge, rientra nella categoria delle professioni regolamentate riconosciute e non ricade, pertanto, nell’ambito di applicazione del disegno di legge approvato in via definitiva dalla Commissione Attività Produttive della Camera lo scorso 19 dicembre che disciplina, invece, la più ampia fattispecie delle “professioni non organizzate in ordini o collegi”.
Categoria: Mondo Perito
Messa a disposizione del veicolo per gli accertamenti peritali
Professioni non regolamentate: la legge pubblicata in Gazzetta
Lo statuto delle professioni non regolamentate entra in vigore il 10 febbraio 2013.
E’ stata infatti pubblicata in Gazzetta Ufficiale 26 gennaio 2013, n. 22 la Legge 14 gennaio 2013, n. 4.
Le nuove norme definiscono “professione non organizzata in ordini o collegi” l’attività economica, anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’articolo 2229 c.c., e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative.
Si introduce il principio del libero esercizio della professione fondato sull’autonomia, sulle competenze e sull’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica del professionista.
Si consente inoltre al professionista di scegliere la forma in cui esercitare la propria professione riconoscendo l’esercizio di questa sia in forma individuale, che associata o societaria o nella forma di lavoro dipendente.
I professionisti possono costituire associazioni professionali (con natura privatistica, fondate su base volontaria e senza alcun vincolo di rappresentanza esclusiva) con il fine di valorizzare le competenze degli associati, diffondere tra essi il rispetto di regole deontologiche, favorendo la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza.
Le associazioni possono costituire forme aggregative che rappresentano le associazioni aderenti, agiscono in piena indipendenza ed imparzialità e sono soggetti autonomi rispetto alle associazioni professionali che le compongono, con funzioni di promozione e qualificazione delle attività professionali che rappresentano, nonché di divulgazione delle informazioni e delle conoscenze ad esse connesse e di rappresentanza delle istanze comuni nelle sedi politiche e istituzionali.
Nei prossimi mesi il Ministero dello Sviluppo economico provvederà a redigere l’elenco delle professioni nel quale sicuramente rientreranno ad esempio tributaristi e amministratori di condominio.
Prova di idoneità al Ruolo Periti Assicurativi sessione 2012
A partire dalla mezzanotte del 21 gennaio 2013 sarà possibile, per i concorrenti al ruolo, registrarsi nell’area privata dell’applicazione web presente sul sito Consap, e avviare la procedura on line di compilazione e invio della domanda di ammissione alla prova di idoneità sessione 2012. Clicca qui per visualizzare le informazioni per i candidati al ruolo.
Cosa si valuta maggiormente nell’acquisto di un’auto?
Cosa si valuta maggiormente nell’acquisto di un’auto?
Uno studio di J.D. Power and Associates study, condotto negli Stati Uniti, analizza i fattori che spingono a scegliere di acquistare un’auto piuttosto che un’altra e le variabili in gioco.
Chi deve comprare un’auto nuova focalizza la sua scelta su una media di 3,3 vetture. Un valore che è salito rispetto all’anno precedente (media di 3,1) e anche rispetto al 2010 (2,9)
Lo studio analizza le ragioni per cui un’acquirente considera o meno in fase d’acquisto determinati modelli. I consumi sono in testa alla classifica, con il 15% dei nuovi acquirenti che afferma che questa è la ragione principale della loro scelta di acquisto.
Rispetto all’ultimo biennio perde posto l’affidabilità: solo il 17% degli acquirenti dichiara di escludere un modello per ragioni di affidabilità (l’anno scorso erano il 19% e nel 2009 il 21%). Questo può essere tuttavia legato al generale incremento della qualità, che fa percepire l’affidabilità un fattore meno importante di un tempo.
I clienti sembrano inoltre più concentrati sull’estetica e sugli interni. Un terzo dei clienti esclude i modelli per il loro design esterno, e il 19% per i loro interni.
Anche l’immagine che l’auto porta con sè è determinante, con il 17% degli acquirenti che esclude certi modelli per l’immagine a cui sono associati.
Il 36% evita esclude invece auto elettriche e ibride per il loro costo.
Lo studio è basato sulle risposte di 31 mila acquirenti che hanno immatricolato un nuovo veicolo nel maggio 2012. Le interviste sono state effettuate tra agosto e ottobre.
LA GESTIONE DEL RUOLO DEI PERITI ASSICURATIVI E’ PASSATA A CONSAP SPA
LA GESTIONE DEL RUOLO DEI PERITI ASSICURATIVI E’ PASSATA A CONSAP SPA
I periti assicurativi devono far riferimento alla CONSAP dal primo di gennaio e non più all’ISVAP