Attenti alle “trappole” delle assicurazioni. La mozione di SEL “favorisce la lobby delle compagnie assicurative”

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Ancora una manovra intenta a limitare la libertà ed i diritti dell’assicurato in caso di risarcimento del danno e che mira ancora una volta a restringere il libero mercato e  la concorrenza. Infatti, arriva la mozione n. 1/00027 presentata dal SEL del 29/04/2013 che, tra le altre cose, prevede la richiesta al governo di introdurre il divieto di utilizzo della CESSIONE DI CREDITO. Sulla questione si  sono immediatamente mobilitate le associazioni di categoria, tra le più attive la FEDERERCARROZZIERI.

 Dopo le clausole (vessatorie) inserite nei contratti assicurativi relative al “risarcimento in forma specifica” con la quale le assicurazioni impediscono la riparazione del veicolo presso autocarrozzerie di fiducia e il “divieto di cessione di credito” attraverso la quale il danneggiato in un sinistro stradale non può cedere la somma relativa alle riparazioni, questa mozione presentata da SEL sembra molto vantaggiosa per le compagnie  assicurative che puntano ad affidare le riparazioni ad officine fiduciarie per imporre le proprie  condizioni economiche e, in alcuni casi, trasferire dei vantaggi economici su società collegate. La FEDERCARROZZIERI fa osservare che “con la cessione di credito l’autocarrozzeria che ripara il veicolo danneggiato emette regolare fattura di spesa, a differenza del denaro che viene messo nelle mani del consumatore (l’80 % delle liquidazioni assicurative RCA) che spesso non utilizza per la riparazione, aumentando il numero di veicoli circolanti non riparati e quindi insicuri nelle strade, o addirittura favorendo l’indotto economico del sommerso, argomento che tutti i governi vorrebbero debellare”.

A riguardo arriva l’analisi attenta di Giovanni D’Agata, fondatore dello “Sportello dei Diritti”, che si dice sorpreso dall’iniziativa di SEL che ha presentato la mozione alla Camera dei deputati che prevede d’investire il governo oltreché di una serie di provvedimenti condivisibili, anche alcuni evidentemente a favore delle compagnie assicurative. Tra le altre cose, sottolinea che SEL chiede al governo di: fissare a 15 giorni i termini di prescrizione per la denuncia di un sinistro; ad introdurre il divieto di cessione del credito assicurativo; ad approvare rapidamente i provvedimenti di attuazione, ancora fermi, derivanti dalle misure sulle liberalizzazioni varate nel 2012 con riferimento al settore assicurativo.

La prima richiesta, prosegue D’Agata, appare veramente assurda se si pensa che ridurre a 15 giorni il termine decadenziale (è evidente anche l’incongruenza con il termine “prescrizione” frutto di una svista o di frettolosità) per la denuncia di un sinistro è un danno concreto nei confronti di tutti i danneggiati per una serie evidente di ragioni logico – giuridiche che vanno dalla difficoltà di reperimento di tutti i dati delle controparti, alla possibilità di essere impossibilitati ad agire immediatamente perché feriti e via discorrendo, tant’è che sino ad oggi la giurisprudenza ha assunto ragionevolmente posizioni d’interpretazione estensiva dell’istituto della decadenza e della prescrizione proprio per una sorta di favor nei confronti dei danneggiati e delle vittime della strada. Per quanto concerne la cosiddetta “CESSIONE DI CREDITO” al carrozziere, D’Agata ribadisce quanto espresso dalla FEDERCARROZZIERI che ha rilevato come questo sia uno strumento utile al consumatore, che, in un momento di crisi come quello che stiamo vivendo, non viene costretto, all’atto del ritiro dell’auto riparata, a sborsare denaro, liberandolo quindi da tutte le problematiche legate al risarcimento. Con tale strumento, quindi, si fornisce al consumatore un servizio che consiste nell’evitare di anticipare delle somme e poi attendere tempi di risarcimento che, in alcuni casi, sono molto lunghi. Per quanto riguarda l’attuazione degli ulteriori provvedimenti previsti nella scorsa legislatura e non attuati, risulta chiaro che anche il precedente governo abbia preso tempo perché la loro messa a regime avrebbe portato ulteriori scompensi a favore delle compagnie assicurative e in danno delle vittime della strada, senza portare alcun beneficio per le tariffe assicurative.

È evidente, sottolinea D’Agata, che i firmatari di questa mozione non abbiano approfondito nei dettagli l’argomento. Togliere strumenti utili ai consumatori ed eliminare tutele ormai conclamate per riportarle nell’alveo della potentissima lobby delle assicurazioni, non solo non produce un effetto migliorativo in senso economico, ma riduce gli spazi a garanzia dei danneggiati e delle vittime della strada, oltreché dell’indotto dei carrozzieri ed autoriparatori che occupa migliaia di lavoratori in tutt’Italia.

In conclusione, come le associazioni delle diverse categorie e l’AIFVS, anche lo “Sportello dei Diritti”, si rivolge a SEL per un immediato ritiro della mozione in questione nelle parti evidenziate. Tratto da www.sportellodeidiritti.org

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1 Comment

  1. Come al solito il fine ultimo è quello di penalizzare gli assicurati a vantaggio delle lobbies assucurative. Dopo Indennizzo Diretto (una delle piu’ grosse truffe della storia in cui si da’ l’illusione all’assicurato che la propria compagnia tutelerà i suoi interessi!!), e la legge 27/12, ci mancherebbe anche questa….! Mauro Galandrini

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