Attualità, Giurisprudenza

Difendersi è un diritto dell’assicurato e non un obbligo verso l’assicuratore

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La sottoscrizione di un contratto di assicurazione RC prevede, nella maggior parte dei casi, la cosiddetta clausola del “patto di gestione della lite”.

Tale patto comporta, per l’assicurato, che a gestire la controversia di tipo stragiudiziale o giudiziale, in campo civile che penale, sia la stessa compagnia di assicurazione, in sua vece, arrogando a sé, tutti i diritti e le azioni spettanti all’assicurato, tra cui quello di nominare legali o tecnici esperti (ad es. periti).

Sulla scorta dei principi sanciti dall’art. 1917 (3° e 4° comma) e dall’art. 1932 del Codice Civile, attraverso i quali si garantisce la tutela del patrimonio dell’assicurato (art. 1917), consentendo, a questo scopo, di derogare, se ciò risulta più favorevole all’assicurato, essendo quest’ultimo considerato dal legislatore, parte debole del contratto, (art. 1932) al patto di gestione della lite, permettendo lui di:

1. accampare il diritto di scegliere liberamente un difensore di fiducia, tecnico esperto (ad es. un perito) o avvocato;

2. vedere indennizzate le spese sostenute affidando l’incarico ad un legale o ad un tecnico di fiducia;

3. obbligare l’assicuratore a coprire le spese per resistere ad una richiesta di risarcimento da parte del danneggiato, per quanto concerne il diritto civile (fino ad un quarto della somma assicurata, come previsto all’art. 1917 comma 3);

4. avere rimborsate dall’assicuratore le spese per la resistenza alla richiesta di risarcimento anche in caso di sua soccombenza;

5. obbligare l’assicuratore a coprire le spese per la difesa nel processo penale.

Perché l’assicuratore ha l’obbligo di sostenere le spese di resistenza dell’assicurato nei confronti del danneggiato?

A dirlo è la Suprema Corte di Cassazione, (Sezione III, sentenza 11.09.2014, n. 19176)  la quale afferma che la difesa dell’assicurato, al di là del patto di gestione della lite, previsto normalmente dal contratto, rientra nell’interesse stesso dell’assicuratore in quanto l’assicurato, agendo in tutela del suo interesse, opera implicitamente anche a favore dell’assicuratore. Ecco perché anche se nessun danno debba essere riconosciuto al danneggiato, l’assicuratore sarà tenuto a sopportare le spese che l’assicurato si è dovuto accollare.

Tutto questo naturalmente vale anche per i Contratti RC relativi alla circolazione stradale, garantendo così all’assicurato tutti quei diritti che portino alla chiara definizione del ruolo dell’assicuratore, la cui funzione non deve risolversi nel mero risarcimento del danno, a semplice tutela del patrimonio dell’assicurato, ma nel garantire al medesimo, l’esercizio dei propri diritti come previsto per legge.

Foto: texelart / 123RF Archivio Fotografico

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Attualità

Incidenti stradali: le soluzioni di Fabio Bergamo giungono alla Commissione Trasporti della Camera.

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COMUNICATO STAMPA

GLI INCIDENTI STRADALI NEL MONDO

Secondo i dati rilevati dalla indagine “Global status report on road safety 2015” realizzata dall’ OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ogni anno nel Mondo perdono la vita in strada a causa degli incidenti, oltre 1.250.000 persone.

Dal suo studio l’ OMS rileva anche che gli incidenti causano il 90% dei morti nei paesi a basso e medio reddito, anche se in questi paesi circola solamente il 54% dei veicoli.

L’Europa ha il più basso numero di incidenti per abitante (9,3 ogni 100.000) mentre l’Africa ha il più alto (26,6). In Medio Oriente il 19,9, nell’area del Pacifico il 17,5, nel Sud Est Asiatico il 17 e nelle Americhe il 15,9. Le categorie più a rischio sono i motociclisti, (23% delle morti), i pedoni (22%), ed i ciclisti (4%). Un altro dato interessante è che il 48% delle persone morte hanno un’età compresa tra i 15 e i 44 anni. Il 73%, ovvero i tre quarti dei casi di incidenti mortali hanno interessato uomini; ed i giovani di sesso maschile sotto i 25 anni hanno una probabilità di rischio che supera di tre volte quella delle giovani donne. Dall’indagine risulta che negli ultimi tre anni, il numero delle morti per incidente stradale è cresciuto in 68 paesi, ed è diminuito invece in 79 di essi.

 GLI INCIDENTI STRADALI IN ITALIA

Nel primo semestre del 2016, sulla base dei dati ISTAT, gli incidenti con lesioni a persone, sono stati 83.549. I morti entro il trentesimo giorno, sono stati 1.466, i feriti 118.349. In confronto ai dati dello stesso periodo dell’anno 2015, le stime mostrano una riduzione dello 0,8% dei sinistri con lesioni a persone, del 4,7% delle vittime e dello 0,5% delle persone ferite. Pur col netto calo della mortalità rispetto al periodo gennaio-giugno 2015, il livello resta alto e non in linea con l’obiettivo europeo del 2020 (dimezzamento del numero di vittime). Nel primo semestre 2016 il numero di vittime sulle autostrade si riduce del 15% rispetto allo stesso periodo del 2015. Per le strade urbane/extraurbane la diminuzione è invece compresa tra il 2 e il 5%. Nei primi sei mesi dell’anno le contravvenzioni elevate dalla Polizia Stradale per uso del cellulare alla guida e per eccesso di velocità sono cresciute rispettivamente del 25% e del 22%. (DATI ISTAT). A determinare gli incidenti sono: la distrazione del conducente, il mancato rispetto delle regole di sicurezza e precedenza; la velocità troppo elevata; il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza, del casco e dei seggiolini per i bambini; l’uso del cellulare nonché la guida sotto gli effetti dell’alcool o droghe.

Secondo le stime dell’ Istituto Superiore della Sanità gli accessi al pronto soccorso, a causa degli incidenti stradali, con conseguenti interventi del personale medico ed infermieristico, sono stati in Italia, nel 2014, circa 900.000.

IN PARLAMENTO UN PACCHETTO DI PROPOSTE PER RIDURRE LE VITTIME

Le proposte di Fabio Bergamo, che da anni porta avanti la sua battaglia a favore della sicurezza stradale, dopo essere state apprezzate dalle Forze dell’ Ordine, dall’ASAPS Polizia Stradale, oltre che dal Ministero dei Trasporti, ecc.., sono giunte alla Camera dei Deputati, grazie all’interessamento dell’ On. Paolo Russo e dell’On. Andrea Colletti, e saranno discusse alla COMMISSIONE TRASPORTI, appena inizieranno i lavori relativi alla riforma del CdS, attesa da tempo, sul capitolo sicurezza stradale. Esse sono:

  • lo Stop Avanzato che perfeziona la disciplina dello stop;
  • l’indicatore di tenuta del margine destro per guidare vicino al margine destro della corsia per mantenere della distanza di sicurezza;
  • l’indice di pericolosità stradale (IPS) che con due livelli informa della gravità del pericolo (col primo si guiderà in base alle norme del CdS, col secondo si guiderà adottando la massima prudenza, pensiamo le curve, le gallerie, i viadotti, le confluenze;
  • il DAS che con due delineatori posti a diverse distanze del semaforo facilita l’attraversamento all’incrocio evitando di passare col rosso (il primo destinato alle auto ferme al semaforo, il secondo, più distante da esso, per le auto in movimento);
  • il limite di velocità di 40 Km/h sulle strade a doppio senso, lasciando quello di 50 km/h sulle strade a senso unico ed ha coniato il nuovo termine di “limite di transito” nei confronti dei pedoni, più che di limite di velocità destinato esclusivamente ai veicoli, e quello del “dovere di antecedenza” per i conducenti che hanno il dovere di dare ai pedoni la precedenza, quando essi, avendolo segnalato per tempo, attraversano, nei centri abitati, fuori delle strisce;
  • la validità giuridica del sorpasso a destra in autostrada, per l’uso corretto delle tre corsie definendole per il loro uso (corsia di marcia normale o di primo superamento per la corsia di destra; corsia di primo sorpasso o di secondo superamento per la centrale; corsia di secondo sorpasso o di terzo superamento per quella di sinistra);
  • nelle rotatorie il limite generale di 40 Km/h e di 30 km/h quando in esse sono presenti dei ciclisti.
  • la definizione di segnale stradale e incidente stradale non presenti nell’art. 3 del CdS;
  • per la RC Auto ha pensato alla clausola per il “beneficio delle piccole riparazioni” atta alla revisione periodica della carrozzeria a vantaggio dei conducenti virtuosi.
  • per i bambini ha realizzato l’album “Guido anch’io”; per le autoscuole il libretto sugli utenti deboli, dal titolo “Fenomenologia del pedone”.
  • ha proposto a Federauto, di includere di serie nell’acquisto delle auto nuove, il seggiolino per la ritenuta dei bambini per le famiglie che hanno un figlio per il quale vige l’obbligo del suo utilizzo, come prevede il CdS all’art. 172, e per le mamme che sono in dolce attesa.
  • la poesia “L’Abbraccio Materno della Legge” per l’educazione alla legalità, degli alunni delle scuole elementari e medie.

Il lavoro di Fabio Bergamo, noto ormai ovunque, è stato riportato su oltre 370 giornali online e cartacei, locali e nazionali (La Repubblica, Il Mattino, Il Messaggero), su diversi siti internet di salute e medicina (IPASVI Collegio Infermieri di Bologna, Nurse24, Sardegna Medicina, Infermieristicamente.it, Nurse Times), su vari altri siti internet e blog ed ancora su riviste cartacee di livello nazionale (Folio, Le Strade, Quattroruote, Gente Motori, ecc…).

Sito internet di Fabio Bergamo: www.fabiobergamo.it

E-mail: info@fabiobergamo.it

 

Assicurazione, Attualità

#RcAuto: Ecco la nuova #CARD edizione 2017

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Buongiorno,

dal 1 marzo 2017 è entrata in vigore la nuova Convenzione tra Assicuratori per il Risarcimento Diretto, la cosiddetta #CARD.

Una delle novità più importanti inserire nel testo è sicuramente l’ARBITRATO ANTICIPATO.

Ma cosa vuol dire?

In pratica, tra le finalità della nuova procedura di Arbitrato Anticipato non vi è quella di definire anticipatamente le “responsabilità di un sinistro stradale” avvenuto tra due veicoli nel territorio italiano, come invece potrebbe sembrare. Ma serve esclusivamente a stabilire il forfait tra le due Imprese di Assicurazioni, la Gestionaria e la Debitrice.

In buona sostanza, come sostiene anche l’amico Roberto Barbarino: “l’Arbitrato Anticipato nasce, non ai fini liquidativi, ma solo ai fini finanziari tra le due Imprese di Assicurazioni. Quindi, il suo esito non sarà in ogni caso opponibile a terzi ovvero al danneggiato”.

In caso di sinistro con Procedura CARD:

  • è importante sapere:

“Nella gestione stragiudiziale del sinistro la Compagnia di Assicurazione Gestionaria, sia che assuma la gestione in proprio sia che intervenga in nome e per conto della debitrice, dovrà applicare la procedura di cui agli artt. 149/150 comma 3 del Codice delle Assicurazioni e relativo regolamento attuativo”. 

Vale a dire che la Gestionaria, ricevuta una richiesta di risarcimento diretto, è obbligata a provvedere alla liquidazione dei danni per conto della Compagnia di Assicurazione del veicolo responsabile, senza la pretesa della stessa di gestire il sinistro come un rapporto diretto con il proprio assicurato applicando clausole inserite alla stipula del contratto assicurativo.

Infatti, nel caso di sinistro stradale tra due veicoli, l’assicurato veste i panni di danneggiato e, pertanto, l’Impresa di Assicurazione Gestionaria dovrà risarcire integralmente il sinistro (danno materiale, fermo tecnico, svalutazione commerciale, soccorso stradale, ecc..) in conseguenza di un danno subito a causa del responsabile civile assicurato con l’Impresa di Assicurazione Debitrice

  • La rilevanza del modello Cai

Nei casi di Constatazione Amichevole con firma congiunta (Modello CAI firmato da entrambi i conducenti) è molto importante la corretta compilazione del modulo pena l’applicazione di percentuali di responsabilità o addirittura la negazione del risarcimento.

È necessario che il Modulo CAI riporti le seguenti informazioni:

1) data del sinistro

2) generali delle parti (conducente e/o assicurato)

3) targhe dei due veicoli

4) descrizione o grafico delle circostanze e delle modalità del sinistro

5) firma dei sue conducenti o assicurati coinvolti nel sinistro

6) indicazione dell’ubicazione dei danni.

Le modalità del sinistro, quindi, devono essere desumibili dalla descrizione o dal grafico riportati sul Modulo CAI, nonché dall’ubicazione dei danni.

Eventuali osservazioni indicate nel riquadro 14, avranno rilevanza nella ricostruzione della dinamica del sinistro, in assenza di valorizzazione delle circostanze del sinistro ai punti precedenti oppure se non chiariscano inequivocabilmente la dinamica dell’evento.

Attenzione! Non verranno invece considerate le osservazioni dalle quali non emerga una dinamica del sinistro, ma una semplice valutazione di responsabilità da parte di uno dei conducenti, un esempio classico è la dicitura “HO TORTO”.

  • E nei casi di mancato accordo tra i due conducenti?

Nei casi in cui la Constatazione Amichevole non viene compilata per disaccordo tra le parti sarebbe opportuno richiedere l’intervento delle autorità sul luogo teatro del sinistro (Polizia Municipale,  Carabinieri, Polizia Stradale) per effettuare i rilievi dell’accaduto. Quindi, ognuno dei due conducenti o assicurati  potrà compilare un Modulo Cai, cosiddetto Monofirma, descrivendo le modalità del sinistro come al punto precedente e richiedendo il risarcimento dei danni alla propria Impresa di Assicurazione in qualità di Gestionaria.

In questi casi, di fondamentale importanza è l’acquisizione di più elementi probatori a favore per ottenere il giusto risarcimento (es. prove testimoniali, rilievi tecnici delle autorità, ricostruzione della dinamica del sinistro, ecc.).

Il nostro consiglio per gli automobilisti rimasti coinvolti in un sinistro stradale è quello di rivolgersi a professionisti del settore dell’infortunistica stradale per avere una consulenza al fine di valutare l’entità dei danni, la dinamica e le eventuali responsabilità.

La Card 2017 ovviamente ha effetto per i sinistri verificatisi dal 1° marzo 2017. Mentre, per i sinistri accaduti in data antecedente al 1° marzo si applicano le disposizioni in vigore al momento di accadimento  di ciascun sinistro.

Clicca sul link di seguito per scaricare il testo completo.

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Assicurazione, Attualità

#RcAuto: Periti sottomessi e la rivolta dei Carrozzieri! #PresaDiretta

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#PolizzeAPerdere è questo il titolo dell’inchiesta della giornalista Ramona Samonà andata in onda il 27 febbraio su RaiTre nel corso del programma Presa Diretta. Quello che è emerso dall’inchiesta è disarmante sia per gli automobilisti e per tutta la filiera. A pagarne le spese sono gli automobilisti che si ritrovano a pagare polizze sempre più alte e caratterizzate da clausole che  limitano la libertà. Preoccupante la posizione dei Periti Assicurativi, categoria sempre meno terza, delegata ad occupare un ruolo sempre più sottomesso e marginale. Bravi i carrozzieri che grazie a Federcarrozzieri hanno, da tempo, deciso di ribellarsi all’oligopolio assicurativo.

Clicca sul link di seguito per vedere l’estratto della puntata:

http://www.raiplay.it/raiplay/video/2017/02/Polizze-a-perdere-41239923-6563-44c6-ab87-9d8ec2d2c4b4.html

Attualità

Cupsit: tutela dei danneggiati e della professione.

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APERTE LE ISCRIZIONI

Buongiorno.

Il CUPIST, Comitato di Patrocinatori Stragiudiziali, è da anni impegnato nella lotta contro gli oligopoli delle lobby assicurative. Anche in questo inizio del 2017 si parte in attacco per difendere i diritti dei danneggiati e la tutela della professione.

Di seguito vi riporto il messaggio del Presidente, Dr. Stefano Mannacio:”Cari associati, dopo la vittoria cui abbiamo fornito un contributo intervenendo nell’istruttoria dell’Antitrust, che ha sancito la vessatorietà della vergognosa clausola “Conciliazione Paritetica” dell’Allianz con altre associazioni appartenenti alla Carta di Bologna e l’aver partecipato con ben 8 audizioni tra Camera e Senato all’interno dello stesso ombrello vi chiediamo di iscrivervi o rinnovare la quota associativa. Ricordiamo che ad oggi il CUPSIT ha contribuito con altri a sventare molti pericoli.
L’associazione è nata per contrastare la riforma forense e, quando molti si sono sfilati, è riuscita a promuovere una formulazione che ha salvato la professione di patrocinatore stragiudiziale.
E’ promotrice della Carta di Bologna con l’OUA (oggi OCF), Assoutenti, Federcarrozzieri, Associazione Familiari Vittime della Strada.
Ha svolto una attività istituzionale dove ha contribuito a sventare molti pericoli.
In primis che venissero approvate tabelle riduttive per le macro-lesioni e poi che venisse intaccata la libertà di effettuare le riparazioni dal carrozziere di fiducia.
E’ l’unica associazione di patrocinatori stragiudiziali che può provare (atti parlamentari, fascicoli di autorità) di avere svolto il suo compito istituzionale, creato alleanze e lavorando per la tutela reale della professione e dei danneggiati.
E’ una piccola associazione inserita in un contesto di grandi alleanze, non cerca necessariamente una moltitudine di tessere ed è molto selettiva nell’accettare le nuove iscrizioni.
Se oggi, come patrocinatori di una Vittima della Strada riuscite ancora ad ottenere risarcimenti basati sulle tabelle di Milano o riuscite a tutelare al meglio un carrozziere alle prese con clausole vessatorie sappiate che il CUPSIT, con altri, ha tutelato gli interessi della professione e dei vostri clienti.
C’è chi si dedica prevalentemente a fare i corsi (non sapendo fare altro) e andare a caccia di nuovi tesserati.
Quando leggiamo fantasiosi comunicati stampa dove si narra di battaglie per la tutela dei danneggiati ci viene da sorridere.
Abbiamo bisogno pertanto dell’apporto di patrocinatori che seguano in modo rigoroso il nostro codice deontologico e siano disposti a sostenere un’associazione che con modeste risorse ha dato un contributo a sventare grossi rischi e ottenere delle Vittorie”.

ISCRIVITI O RINNOVA L’ISCRIZIONE AL CUPSIT

Per il rinnovo:

Versare la quota associativa EURO 90 socio ordinario, EURO 70 socio aggregato, EURO 50 socio sostenitore.
Causale: COGNOME NOME – RINNOVO ISCRIZIONE CUPSIT ANNO _____

IBAN: IT 03 M 03268 02400 052143881280 BANCA SELLA

Inviare poi copia del bonifico o una dichiarazione di avvenuto pagamento a info@cupsit.it con oggetto NOME COGNOME RINNOVO QUOTA ASSOCIATIVA

Per effettuare una nuova iscrizione:

Leggere attentamente e compilare la SCHEDA DI ISCRIZIONE

http://www.cupsit.it/…/uploads/2012/01/CUPSIT_SCHEDA_ISCRIZ…

Versare la quota di iscrizione: (EURO 90 socio ordinario, EURO 70 socio aggregato, EURO 50 socio sostenitore). Causale: cognome nome ISCRIZIONE CUPSIT

IBAN: IT 03 M 03268 02400 052143881280 BANCA SELLA

Infine: Inviare la scheda con la documentazione allegata richiesta nella scheda via fax allo 051 7160314

Seguiteci e sosteneteci. Grazie!

Luigi Mercurio

 

Attualità

Petizione: “Rendiamo pubblica la banca dati sinistri stradali”

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Salve a tutti e buon inizio di settimana.

In rete è in corso una petizione per rendere pubblica la banca dati sinistri stradali.

La banca dati è stata pensata come meccanismo di lotta alla frode assicurativa. Tuttavia è stata completamente dimenticata un’altra situazione in cui si potrebbero verificare tentativi di frode: la compravendita di autoveicoli usati tra privati e/o concessionarie.

Perché è importante firmarla?

Rendendo pubblica la banca dati nazionale riguardo ai sinistri stradali, permetterebbe ai singoli cittadini di conoscere i sinistri stradali (commessi e/o subiti) a carico di un autoveicolo e quindi poterne meglio valutare la bontà prima dell’acquisto.

Il sistema ad oggi messo in atto costituisce una protezione anti-frode per le Compagnie Assicurative, ma lascia invece senza salvaguardia alcuna il privato cittadino che con quelle stesse informazioni (eventualmente ripulite da dati sensibili o soggetti a privacy) potrebbe determinare la bontà del bene prima dell’acquisto.

Come firmare la petizione?

Per firmare la petizione e per avere ulteriori informazioni a riguardo clicca sul seguente link: Rendiamo pubblica la banca dati sinistri stradali.

Io ho firmato per rendere pubblica la banca dati sinistri. Firma anche tu!

 

 

Assicurazione, Attualità

Rc Auto: l’#AGCM bacchetta l’#ALLIANZ

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Apertura dell’anno 2017 coi botti.

Eh si! Non avevamo ancora digerito i lauti pasti natalizi, concentrati a condividere video e messaggi di auguri di Buon Natale.. ed ecco che l’AGCM, con il provvedimento numero 26255 pubblicato sul bollettino del 27 dicembre scorso, regala agli automobilisti i dovuti diritti.

Ma facciamo un piccolo passo indietro:

Settembre 2015. Lo avevamo segnalato con un articolo: “Lo scherzetto della clausola sulla conciliazione paritetica“.

Eravamo solo all’inizio della vicenda, ai più sconosciuta, ma avevamo segnalato chiaramente il problema

Cosa prevedeva la clausola?

Secondo tale clausola, l’assicurato/danneggiato che intende “affidare la gestione del danno a soggetti terzi che operino professionalmente nel campo del patrocinio (ad esempio: avvocati/procuratori legali e simili) viene sanzionato con una penale di 500,00 euro da detrarsi dalla somma dovuta a titolo di risarcimento, per mancato rispetto della clausola di conciliazione paritetica”.

In pratica, un danneggiato assicurato con Allianz che affidava l’incarico ad un professionista, avrebbe ricevuto una  decurtazione di €. 500,00, importo che lievitava a €. 580,00 in presenza di cessione di credito o di preventivo di una carrozzeria scelta liberamente dal cliente. Tutto ciò, in quanto l’assicurato/danneggiato non avrebbe rispettato un paio di “clausolette”.

Ebbene! Ci sono voluti poco più di due anni. Dalle prime avvisaglie, sono serviti molteplici reclami all’IVASS, oltre che gli interventi di alcune associazioni dei consumatori e di tre associazioni di categoria: Cupsit, Oua e Sipa che hanno battagliato finché l’AGCM non si è espressa stabilendo che la clausola contenuta nei moduli contrattuali predisposti da Allianz per la vendita di polizze assicurative per la responsabilità civile auto “Bonus/Malus – autovetture e autotassametri” utilizzati dal 1° febbraio 2014 al 1° aprile 2016 è “vessatoria“.  

Speriamo che siano stati pochi gli automobilisti che in questi due anni hanno dovuto rinunciare ai propri diritti, o di più hanno visto ridursi il proprio risarcimento a causa della clausola..

Automobilisti avvisati.. mezzi salvati!

Per scaricare il bollettino AGCM n. 46/2016 clicca qui (da pag. 82 CLAUSOLE VESSATORIE CV144 – ALLIANZ-CLAUSOLA CONCILIAZIONE PARITETICA).

Per chi volesse rileggere il mio articolo: “Lo scherzetto della clausola sulla conciliazione paritetica“.

Buona lettura e Buon Anno!

Attualità

#Rc Auto: il risveglio delle Authority!

L’Antitrust avvia un’istruttoria nei confronti di molti gruppi assicurativi.

L’Ivass chiede chiarezza e trasparenza nei contratti assicurativi.

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Mentre il #DdlConcorrenza (dopo le dovute correzioni) giace comodamente tra Camera e Senato, ecco che si avvertono alcuni segni di risveglio sul fronte Rc Auto.

Infatti, è di queste ore il provvedimento avviato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nei confronti delle principali compagnie assicurative attive in Italia nella sottoscrizione e nella vendita di polizze Rc Auto (ramo 10), per una possibile intesa restrittiva della concorrenza in violazione dell’articolo 101 del TFUE (Trattato di Funzionamento dell’Unione Europea).

Il procedimento messo in atto dall’Autorità di controllo in collaborazione con il Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza interessa i seguenti gruppi assicurativi: Unipol Gruppo Finanziario spa, Allianz spa, Genialloyd spa, Generali Italia spa, Genertel spa, Axa Assicurazioni spa, Società Cattolica di Assicurazione – Società Cooperativa, Fata Assicurazioni Danni spa e Tua Assicurazioni, Generali, Axa e Amissima e dell’Ania.

Come si legge dal comunicato: “il procedimento trae origine da alcune recenti dichiarazioni pubbliche del Gruppo Generali e del Gruppo Unipol, riferite al complesso del mercato, in merito all’eliminazione delle dinamiche competitive sul prezzo delle polizze Rc auto e alle rispettive strategie di prezzo sui propri aumenti dei premi”.

Di contro, l’Antitrust ritiene che tali dichiarazioni “potrebbero far venire meno l’incertezza sulla strategia futura di prezzo delle polizze auto e alimentare l’aspettativa che a eventuali aumenti, essendo generalizzati tra i principali player, non segua il rischio di perdere clienti, ossia potrebbero essere manifestazione di un’intesa restrittiva della concorrenza tra i principali operatori circa una possibile fine della “guerra dei prezzi”.

Ma c’è dell’altro (fonte: blog Il Carrozziere). L’IVASS (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni) proprio in questi  giorni sta invitando le compagnie assicuratrici a semplificare i contratti assicurativi.

L’Istituto di vigilanza esige maggiore chiarezza e trasparenza anche nei contratti stipulati nel settore Rc Auto che presentano clausole che comprimano la libertà dell’assicurato/danneggiato, esempio nell’ipotesi di risarcimento diretto di cedere il suo credito scegliendo il Carrozziere di fiducia.

Di seguito troverete allegati i seguenti documenti:

Comunicato Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato

Memo IVASS su semplificazione delle condizioni contrattuali

Comunicato stampa Federcarrozzieri 16 dicembre 2016

Attualità, Formazione

Corso e Laboratorio Pratico Modulo 2: Energia di deformazione, EBS, EES

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Continuano i seminari formativi sulla ricostruzione dei sinistri stradali organizzati dallo Studio Gaetano Esposito & Partner.

DATE – Seminario: Venerdì 18 Novembre 2016 – Laboratorio: Sabato 19 Novembre 2016

Iscrizioni aperte fino a Venerdì 11 Novembre 2016

Il corso si inserisce all’interno del programma dei 4 seminari avanzati per la ricostruzione degli incidenti stradali, in cantiere per l’anno 2016.

In questo secondo modulo sarà affrontato il tema dello studio dell’energia di deformazione dei veicoli. Partendo dagli studi di Campbell sarà definito il concetto di EBS, fino ad arrivare alla definizione matematica del parametro EES (energy barrier speed), utilizzato come standard per la quantificazione delle energie di deformazione.

Il corso sarà sviluppato in una prima giornata di teoria, per una durata prevista di circa 8 ore, seguita da una giornata di laboratorio pratico, per approfondire l’argomento utilizzando il software di ricostruzione PC-Crash.

Tutti i contenuti teorici saranno accompagnati da esercizi pratici per fornire una concreta comprensione dei modelli descritti. Sarà inoltre fatto ampio uso di immagini e filmati esplicativi, per facilitare l’acqusizione dei concetti.

CONTENUTI DEL CORSO

  • La ricerca di Campbell e il concetto di EBS;
  • Definizione matematica e riferimento alle prove sperimentali;(spiegazione supportata da filmati e da esercitazione pratica)
  • EES;
  • Effetti del coefficiente di restituzione;
  • Crash 3;
  • Effetto della direzione della forza d’urto;
  • Calcolo dell’energia di deformazione tramite comparazione visiva;
  • Calcolo dell’energia di deformazione a partire dalle deformazioni;
  • Ricavare i coefficienti di rigidezza dai crash-test;
  • Ripartizione dell’energia di deformazione in una collisione tra due veicoli;
  • Calcolo del deltaV partendo dall’energia di deformazione in una collisione tra due veicoli;

Laboratorio

  • Definizione del profilo di deformazione in PC-Crash;
  • Utilizzo delle nuvole di punti dei veicoli in PC-Crash;
  • Modulo per il calcolo dei valori di EES dalle deformazioni;
  • Utilizzo del database NHTSA;
  • Utilizzo del database Recon-Data;
  • Ottimizzare la ricostruzione utilizzando i valori di EES;
  • Utilizzo dei dati dei crash-test (calcolo dei coefficienti per il crash3, calcolo del deltaV e del coefficiente di restituzione);

Il corso è riconosciuto è erogato dallo Studio Tecnico Gaetano Esposito & Partner.

ATTENZIONE
Le iscrizioni saranno chiuse in data 11 Novembre 2016. Massimo 25 partecipanti. Il corso darà dirtitto al riconoscimento di 8 CFPper i Periti Industriali. E’ necessario portare un proprio personal computer per l’installazione del programma PC-Crash.

Sede

Collegio dei periti industriali e dei periti industriali laureati di Caserta
Via Medaglie d’oro, 13
81100 Caserta

 

ULTERIORI INFORMAZIONI

L’iscrizione alla giornata di prove deve essere effettuata compilando il seguente modulo di iscrizione e inviandolo per posta all’indirizzo gaetano.esposito.napoli@gmail.com, unitamente alla distinta del bonifico relativo alla quota di iscrizione.

COSTI E MODALITA’ DI ISCRIZIONE

CasertaLocandinaCaserta PDF

MODULO DI ISCRIZIONE Modulo 3 PDF

Attualità, Trov@ti_InRete

#FurtoAuto: ecco quali vanno a ruba

Ecco la classifica italiana delle auto più ambite dai ladri a causa dell’ampia diffusione sul territorio nazionale e della facilità, una volta smontate, nell’essere immesse sul mercato dei pezzi di ricambio.

La più amata è la nuova Fiat Panda. Quasi 12 mila modelli rubati nel 2015.

 

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Vai alla classifica completa:

LE DIECI AUTO PIÙ RUBATE IN ITALIA

Attualità, Risarcimento danni

Dal Blog Ilcarrozziere: La liquidazione del sinistro tra Kafka e Ridolini

Un argomento di attualità che sta molto a cuore a chi opera nel settore dell’infortunistica stradale ed, oggi, diventato sempre più articolato: la liquidazione del sinistro!

Ne parla in questo articolo l’Avv. Sonia Monteleone. Buona lettura.

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“E’ francamente difficile parlare di logica nelle procedure liquidative dei sinistri in RC auto. Si tratta di ”logiche” che negli anni hanno subito trasformazioni non semplici da seguire, comprendere e individuare soprattutto da chi le osserva dall’esterno.

Se l’attenzione delle imprese appare spesso focalizzata sui costi molte sono le storture del sistema che però restano nascoste ai non addetti ai lavori. “Le dinamiche che oggi affrontiamo nel curare una richiesta di risarcimento danni in conseguenza di un sinistro stradale sono sempre più complesse” ci dice Sonia Monteleone , avvocato che si occupa di responsabilità civile assicurativa ” E la difesa deve quindi diventare sempre più tecnica, sia in fase stragiudiziale che in sede processuale. È necessario comprendere appieno tali logiche tenendo presente che il vantaggio per la Compagnia non risiede tanto nel contenimento del contenzioso quanto nel taglio dei risarcimenti o almeno, nel tentare di giustificare in qualche modo una mancata offerta nei rigorosi termini di legge”. In altre parole l’assicuratore oggi appare proteso nell’individuare una più o meno plausibile motivazione per non pagare, come ben sanno i carrozzieri italiani che si sentono dire sempre più spesso, che il sinistro viene respinto magari per asserite incompatibilità “ma tanto lo scriviamo solo per l’Ivass” .

Si comincia con l’aumento esponenziale di escamotage di ogni sorta, che hanno il pratico effetto di rallentare il procedere delle richieste risarcitorie. In alcune aree d’Italia già solo la fase della consegna della CAI può essere un problema, in altre zone addirittura ottenerne in dietro una copia per formulare una richiesta danni sembra un’impresa impossibile, incentivata magari dai rappel che le imprese riconoscono agli agenti che trattengono gli originali.

“L’arma più gettonata è quella della perizia taglia tutto” spiega Monteleone: “Il fiduciario della compagnia perizia il veicolo danneggiato ma il foglio di perizia, quando giunge nelle mani del liquidatore, sembra riguardare addirittura tutt’altro sinistro. Talvolta lo stesso perito deve correre per rispettare i termini e quindi abbozza perizie come si suol dire con ampie riserve. Poi il problema dei valori del veicolo è noto a tutti, soprattutto in considerazione del parco auto che nel nostro paese è sempre più datato, troppo spesso si fanno arbitrarie medie di mercuriali che non si dovrebbero adottare, si utilizzano in modo improprio quotazioni invece da personalizzare. Il peggio però avviene quando al perito viene chiesto di indicare costi orari stravaganti e fuori mercato”.

E’ certamente vero che la perizia eseguita dal fiduciario dell’assicuratore che deve pagare è commissionata e pagata da quest’ultimo ed è una perizia di parte, e a chi lavora per un solo o due clienti non si può certo chiedere di andare contro le indicazioni della committenza. Risulta a Federcarrozzieri ad esempio che un gruppo assicurativo italiano abbia imposto alla rete peritale l’utilizzo esclusivo dei propri software taglia tempi senza possibilità di mediare con i tradizionali preventivatori.

Sarebbe invece auspicabile” chiarisce Sonia Monteleone “procedere, come già da tempo avviene in Francia, effettuando perizie con caratteristiche di terzietà. Questo sì sarebbe un primo passo utile a riequilibrare i diritti di entrambe le parti garantendo, ricordiamo, anche e soprattutto la sicurezza del danneggiato/consumatore”.

Si tratta di auspicio irrealizzabile visto che Ania è assolutamente da sempre contraria ma in attesa che le contraddizioni del sistema portino a una implosione delle criticità “Per giungere sani e salvi all’agognato risarcimento occorre informare, essere trasparenti, fare chiarezza e esigere altrettanto da chi, non dimentichiamolo, non è altro che un debitore. Occorre corrispondenza fitta e costante, senza interruzioni uno scambio continuo di documenti utili a delineare i termini corretti del risarcimento dovuto. Solo così si può, nell’ipotesi di conclamate ingiustizie o di casi di mala gestio, presentare reclami dettagliati e circostanziati alle strutture dedicate e poi all’IVASS. Una causa talvolta rappresenta solo un favore per il debitore.”

Fonte:  Blog ilcarrozziere.it

Attualità, Curiosità

Risarcimento diretto: La #polizza ti #incatena!

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Sappiamo che per legge chi pone in circolazione un veicolo a motore è obbligato ad assicurarlo. Bene.
Non ci risulta assolutamente che per legge un assicurato che subisce un sinistro stradale, in veste di danneggiato, sia “obbligato” a recarsi presso una carrozzeria imposta dal proprio assicuratore.

Ecco, però, quello che è accaduto stamattina al danneggiato di turno (ormai una consuetudine).

Ci contatta un’automobilista che, pochi giorni prima, aveva subito un sinistro stradale. La sua richiesta è stata diretta ed esplicita: “ho subito un sinistro e dopo aver consegnato il CAI in agenzia mi veniva riferito che in base al mio contratto sarei obbligato a recarmi presso il carrozziere convenzionato, pena la decurtazione del 10% sul risarcimento”. È vero tutto ciò? Io non ne sapevo niente, sono davvero vincolato dal contratto? E poi, mi scusi, mi designano una carrozzeria che si trova ad oltre 40 chilometri dalla mia residenza, invece, a due passi da casa, c’è il mio carrozziere di fiducia quello che conosco da quando ero piccolo e dove anche mio padre si è sempre rivolto. La prego mi dica cosa devo fare”.

Innanzitutto, è bene chiarire un concetto base. Lei non è ASSOLUTAMENTE OBBLIGATO a recarsi presso una carrozzeria convenzionata né obbligato a subire alcuna delle limitazioni che vorrebbero imporle.  Lei vanta un credito nei confronti del responsabile civile, cioè colui che ha provocato i danni alla sua autovettura! La sua assicurazione, nei casi di applicabilità del risarcimento diretto, come quello che ci ha descritto, si sostituisce all’assicurazione del responsabile per la gestione del sinistro, in virtù della cosiddetta procedura CARD, per poi rivalersi fino alla somma a forfait stabilita dall’accordo tra le compagnie aderenti a tale procedura.

Questa sostituzione comporta delle conseguenze in punto di diritto.

Infatti, la Rc Auto è regolamentata dall’art. 1917 C.C. e dell’attuale D. Lgs. 209/2005 “Risarcimento diretto” che, se pur obbliga stragiudizialmente l’assicurato a rivolgersi all’impresa con cui è stato stipulato il contratto assicurativo, prevede che “[…] a seguito della presentazione della richiesta di risarcimento diretto, l’impresa è obbligata a valutare i danni e a provvedere alla loro liquidazione per conto dell’impresa di assicurazione del veicolo responsabile […]” come viene esplicitamente riportato nel Quaderno 2 a pagina 6 dell’IVASS (organo tenuto alla vigilanza).

Sul punto va ricordata un’importante ordinanza della Suprema Corte, la n. 5928/2012, che recita: invero, l’azione diretta […] non origina dal contratto assicurativo, ma dalla legge, che la ricollega al verificarsi del sinistro a certe condizioni […]. Sicché, la posizione del danneggiato resta quella di chi ha subito un illecito civile […].

Tornando al suo caso le faccio un banale esempio: “le provocano un danno che comporta una costo di 2000 euro. Lei va dal suo assicuratore, in virtù della normativa vigente (quella del risarcimento diretto), per ottenere il pagamento e la risposta è la seguente:

 1) non le possiamo dare i 2000 euro, anzi lei è obbligato a riparare il veicolo dove vogliamo noi!

2)  Se non accetta e non vuole andare a riparare il veicolo dal nostro riparatore le decurteremo il 10% del risarcimento,  in pratica le pagheremo 1800 euro”.

 Quanto descritto rappresenta una vera e propria compressione della sua libertà di scelta del riparatore e del suo diritto al risarcimento del danno.

E’ semplicemente una procedura che lede il danneggiato, erroneamente  considerato solo “assicurato” dalla compagnia, così da imporne: condizioni contrattuali, delineando limitazioni e penali in caso di riparazioni del veicolo presso riparatori non convenzionati, o penali nel caso di affidamento di incarico a patrocinatori.

In tutti i casi emergono vere e proprie limitazioni arbitrarie della libertà del danneggiato: 1) limitazione della libertà di scelta del riparatore; 2) limitazione del diritto alla difesa nel caso di sinistro stradale. Praticamente  ASSURDO!

Occorre chiarirlo una volta per tutte: la sua assicurazione, in qualità di gestionaria della liquidazione del sinistro nella procedura di indennizzo diretto (o meglio “risarcimento diretto”), non ha titolo per opporle eccezioni che riguardino il contratto assicurativo!

DA RICORDARE: in materia di #‎RcAuto ci assicuriamo per non subire danni al nostro patrimonio quando provochiamo danni a terzi. Le clausole che trovate nei Vostri contratti necessitano di apposita approvazione, soprattutto quelle che limitino la responsabilità, devono essere oggetto di specifica contrattazione. Devono essere illustrate, l’assicurato deve essere informato sulle conseguenze. In caso contrario non avranno valore e sarà come non vi fossero mai state apposte.

Il giusto #‎risarcimento resta un Vostro diritto!

Attualità

CUPSIT: 10 GIUGNO RIUNIONE SOCI DEL CUPSIT A FIANCO DELLA CARTA DI BOLOGNA E CONTRO IL DDL CONCORRENZA

cupsit riunione

La data è fissata: 10 GIUGNO 2016, BOLOGNA – NH Hotel de la Gare.

Se non ci fosse il #CUPSIT, e  le altre associazioni aderenti alla #CartadiBologna, la lobby assicurativa avrebbe ricevuto tanti e tanti regali dagli ultimi governi che finora si sono succeduti. Ma il CUPSIT e le sigle della Carta di Bologna si sono fortemente opposti alle pressioni esercitate dalle compagnie assicurative sul governo per far approvare le loro proposte atte a limitare la concorrenza, il libero mercato e la tutela del danneggiato.

A Bologna il 10 giugno si parlerà dell’andamento dell’associazione e si affronteranno temi a noi cari: la lotta al Ddl Concorrenza, le famose clausole vessatorie, la Carta di Bologna.

Il padrone di casa, Dr. Stefano Mannacio, tra i più attivi e instancabili sostenitori e difensori dei principi di libertà e concorrenza, ci accoglierà nella sua Bologna per l’assemblea ordinaria dei soci del Cupsit in prima convocazione alle 7 del 10 giugno ed in seconda convocazione alle 15.30 del 10 giugno presso NH Hotel de la Gare – Bologna IN Piazza XX Settembre n. 2, nei pressi della stazione centrale di Bologna.

ORDINE DEL GIORNO

  • Andamento finanziario dell’Associazione
  • Andamento degli associati e provvedimenti da prendere, a norma di statuto, su quelli non in regola da tempo con le quote associative.
  • Polizze Rc Auto, clausole vessatorie.
  • Carta di Bologna: il Ruolo del Cupsit e le azioni di contrasto al DDL concorrenza.
  • Alleanze e collaborazioni con altre associazioni e struttura di raccordo permanente.
  • Varie ed eventuali

Dopo l’incontro, prima dei saluti finali, sarà servito un Aperitivo con piccolo Buffet.

Si raccomanda la massima partecipazione dei colleghi previa una adesione il più possibile tempestiva.

L’incontro è aperto ai patrocinatori iscritti e non iscritti e a tutti gli interessati.

PER ADESIONI VAI AL MODULO DI ISCRIZIONE CLICCANDO QUI

 

Attualità

Esame Perito Assicurativo

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E’ stata indetta la data della prova di idoneità per l’iscrizione al Ruolo dei Periti assicurativi – sessione 2015.

La data d’esame sarà il 23 giugno 2016 alle ore 8,30 ed avrà luogo presso la “Sala Olimpia” dell’Ergife Palace Hotel, sito in Roma, Via Aurelia n. 617/619.

Facciamo il nostro in bocca al lupo a tutti i candidati, augurando il superamento dell’esame e diventare “liberi” professionisti!

Per ulteriori informazioni clicca qui.