Mondo Perito

Dall’origine e l’evoluzione dell’uomo a quella del perito assicurativo (il passo è breve)

Stamattina presto navigavo sui social in cerca di documentazione sull’origine e l’evoluzione dell’uomo, attirato dalle ultime bizzarre teorie di discendere dagli alieni..

Più di un secolo fa era scontato pensare che l’uomo fosse una creatura speciale, creata da Dio a Sua immagine e somiglianza e pertanto profondamente diversa da tutti gli altri esseri viventi. Così ci raccontano le Sacre Scritture.

Nessuno avrebbe mai pensato che l’orgine dell’uomo derivava da una lenta e graduale evoluzione, finché Charles Darwin, nel 1871, affermò nel suo libro “The descent of Man” (L’origine dell’uomo), che anche noi siamo esseri viventi come tutti gli altri, e soggetti alle stesse leggi che governano i fenomeni naturali. Secondo la teoria di Darwin, quindi, l’uomo avrebbe avuto degli antenati i quali, a loro volta, dovevano possedere delle caratteristiche simili: Darwin individuò nelle scimmie le caratteristiche più assomiglianti all’uomo e da qui, quindi, teoria che l’uomo discende dalle scimmie.

Ora spunta questa nuova affascinante teoria sull’origine dell’uomo voluta dagli alieni..

Ma nel mentre indagavo, la mia attenzione veniva attirata da notifiche di facebook e linkedin riguardanti il perito assicurativo e la Consap.

Beh..! Ho pensato che i miei studi sull’evoluzione dell’uomo potevano attendere e ho trasferito la mia attenzione su argomenti più terrestri.

Ho ascoltato un video tratto dal convegno nazionale di Aicis che ritraeva l’intervento dell’Avvocato Fabiola Cipolloni, Titolare del Servizio Stanza di Compensazione e Ruolo Periti Assicurativi presso la Consap.

Ho poi letto alcuni commenti dei tanti addetti ai lavori, alcuni dei quali molto elogiativi per quanto detto in tal convegno. Infine, il comunicato di Consap pubblicato sul sito (qui il link https://www.consap.it/albo-e-futuro-del-perito-assicurativo-intervento-consap-alla-tavola-rotonda-dell-aicis/).

Al di là della visione soggettiva di ogni individuo, i pareri personali, le interpretazioni delle parole, devo esprimere delle perplessità e delle critiche nel merito.

L’intervento

L’incipit dell’intervento, siamo solo nei primi 10 secondi (di ciò che è stato ripreso e diffuso in rete), già definisce quale sia la visione “evolutiva” di Consap nei confronti del perito. Infatti, la Cipolloni esordisce analizzando i dati delle percentuali del liquidato annuale dei sinistri, accenna al risarcimento diretto, all’anno della sua introduzione il 2007 e riconoscendo nei periti quella “figura professionale” che lavora per le Compagnie!

Continuando il suo intervento (siamo al minuto 2:00), la Cipolloni analizza la figura del perito apprezzando la sua fondamentale importanza nel contesto attuale.

Infatti, definisce la figura del Perito “necessaria all’interno del mondo assicurativo per mantenere il COSTO MEDIO del sinistro INALTERATO. E sopratutto non aumentare il COSTO MEDIO del sinistro che significa aumentare il COSTO DELLE POLIZZE ASSICURATIVE”, aggiugendo poi “fondamentale la figura professionale del Perito per mantenere il COSTO MEDIO del sinistro CONTENUTO“.

L’avvocato Cipolloni concludendo, riferisce che CONSAP è “consapevole” dell’evoluzione del mercato, dell’utilizzo di strumenti diversi da parte delle compagnie per la valutazione dei danni, dell’utilizzo di personale dipendente per effettuare le perizie e delle “fotografie” da individui indefiniti per conto di società innominabili che operano per le Imprese Assicuratrici.

Peccato che il video in rete finisca al minuto 4:22 e non potrò conoscere il parere conclusivo dell’avvocato Cipolloni, salvo che qualche anima pia non abbia il seguito dell’intervento.

Ma leggendo il comunicato stampa del 21 settembre apprendo nuove informazioni. Infatti, CONSAP afferma che “Da quando, nel 2013, ha ereditato la gestione del Ruolo dei Periti assicurativi – ha spiegato – si è profusa in sforzi concreti a sostegno della categoria, non limitando il proprio ambito a una semplice gestione dei dati e delle informazioni riguardanti l’iscrizione al Ruolo ma attuando varie iniziative finalizzate alla rigorosa attuazione della normativa inerente la figura dei  Periti Assicurativi, anche alla luce  del “cambio di passo del mercato e delle problematiche esistenti”.

Considerazioni

E’ ovvio, è un dato certo ed inconfutabile che molti professionisti, la maggior parte, operino direttamente attraverso dei contratti di tipo mandatario con una o più Compagnie di Assicurazioni.

Ma quello che trovo scandaloso ed inaccettabile sono le affermazioni di Consap in merito alla figura del perito. Di fatto, secondo Consap, la quale si dichiara profusa in sforzi concreti a sostegno della categoria, il Perito è una figura fondamentale non formatasi per individuare, accertare e quantificare i danni ed il loro COSTO, bensì NECESSARIA per contenere i COSTI derivanti da un sinistro stradale (lascio a voi le dovute riflessioni!)

Mi chiedo, quindi, quale è la profusione di tale organismo verso la categoria? Correva l’anno 2018 quando ponevo a Consap alcune domande in merito al ruolo del perito assicurativo ed alla sua funzione nel contesto normativo attuale che lo lasciavano e lo lasciano tutt’ora in un limbo (le domande le trovate in questo articolo al link https://luigimercurio.me/2018/04/19/cara-consap-ti-scrivo-un-po/).

Richiedevo, quindi, un intervento di miglioramento della posizione attuale del perito configurabile in una figura indipendente e terza.

Vi riporto in breve la risposta fornita all’epoca dai responsabili.

Al link il documento completo https://luigimercurio.files.wordpress.com/2018/04/risposta-consap.pdf

Posizione che non appariva affatto certa all’epoca ed oggi continua a non esserla! Beh.. nemmeno Consap ha le idee ben chiare sulla figura del perito (sebbene ne detiene il “ruolo”), sostenendo la sua fondamentale importanza esclusivamente in ordine al CONTENIMENTO dei COSTI derivanti da un sinistro stradale. Eppure sembrano le parole di un comune responsabile del settore periti di una qualunque compagnia assicurativa durante gli incontri che si effettuano periodicamente.

Mi lascia davvero sbigottito tutto ciò. Ma vale la pena ricordarlo che esiste un regolamento, il n. 1 del 23 ottobre 2015, disposto dalla stessa CONSAP, nel quale all’art. 5 comma 1 (Regolamento di comportamento dei periti) viene sancito che: “nell’esecuzione dell’incarico i periti debbono attenersi ai principi di diligenza, correttezza, trasparenza e professionalità, conformando altresì la propria condotta a criteri di imparzialità“.

Da quanto invece sin qui è emerso, mi sembra di aver capito (e vorrei sbagliarmi) che il Perito non debba avere una condotta conforme a quanto disposto dall’art. 5, comma 1, ovvero di imparzialità nell’esecuzione della stima, ma debba contenerne i costi in ragione dei futuri costi della polizza assicurativa?

Per finire..

Peccato non essere stato invitato alla “tavola”, rappresentando dal 2019 un’associazione di categoria (l’Aiped per chi non la conoscesse), così da porre questa ed altre domande o riproporre alcune di quelle già fatte nel 2018, che tuttavia non hanno prodotto alcun effetto.

E chiarire, infine, quale sia la posizione di Consap nel contesto che ci occupa, visto che da una parte professa buoni propositi, mentre poi dall’altra risponde diversamente avvalorando dettami e direttive delle società assicurative.

Come dire.. “La man manca non sappia quel che fa la dritta“..

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