Mondo Perito

Periti: Ciak si gira!

Old Style Photo. Director Chair, Movie Clapper and Megaphone

Si è appena conclusa una diretta su un famoso social dove si è parlato in breve di #videoperizia.
Navigando successivamente in rete e ricercando il termine “videoperizia” scopro che ormai sono molteplici le società che offrono e pubblicizzano piattaforme che contemplano il servizio della videoperizia dedicato prevalentemente ai periti assicurativi. Per chi volesse approfondire basta scrivere la parola su un qualsiasi motore di ricerca per trovare tutte le informazioni.

Quello che mi salta agli occhi è l’efficacia del metodo di elaborazione di una perizia che fa risparmiare “tempo e denaro”. Ma per chi?

A tal proposito nutro le “mie perplessità”. Lo strumento, sarà pur valido per una valutazione sommaria di un danno, ma può avere la stessa efficacia di una Perizia eseguita “de visu“?

Dobbiamo preoccuparci per il futuro sviluppo di tali tecnologie?

Le innovazioni tecnologiche andranno a modificare sempre più il nostro modo di vivere ed, ahimè, anche il mondo peritale subirà conseguenze con l’avvento di nuovi strumenti tecnologici. La storia ci può aiutare nella ricostruzione del lungo percorso che idee e concetti hanno compiuto per prendere forma nelle tecnologie che adoperiamo. D’altro canto, il dibattito attuale è più vivo che mai, e assistiamo alla nascita e allo sviluppo di nuovi metodi anche nel settore peritale.

La videoperizia

Ritornerò, in questa ed in altre sedi, a parlare di videoperizia, ma tra i tanti dubbi sul metodo di valutazione uno dei problemi che mi salta agli occhi è:

  1. l’assenza di una norma che regoli questo metodo di valutazione; di fatto la legge stabilisce che la perizia deve essere eseguita da un perito assicurativo e l’attività per l’accertamento e la stima dei danni alle cose deve essere eseguita con diligenza, correttezza e trasparenza. Quale la validità è l’attendibilità di un accertamento eseguito in videoperizia?
  2. la totale assenza di un contraddittorio tra operatore e danneggiato; di fatto l’operatore è o dovrebbe essere un “perito” incaricato dalla compagnia e dall’altra parte ci sarà un danneggiato o un riparatore. Chi determina il valore del danno con quali parametri lo fa?
  3. la mancanza di tutela di tutti gli “attori” coinvolti nel sinistro stradale; di fatto, appare evidente che chi è tutelato è solo uno degli attori del sinistro: “colui che non deve essere nominato”, come accadeva nella famosa serie di libri su Harry Potter.

Ci saranno sicuramente aggiornamenti e sviluppi sull’argomento.

Al momento vi saluto, augurandovi una Buona Pasqua di resilienza.

Copyright © foto: Alexander Kharchenko

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